ore 18.30/ Portogruaro,  Municipio, Sala Consiliare (ingresso libero)

Penombre

Guido Barbieri
“The age of anxiety”. Inquietudini e premonizioni
novecentesche nell’incipit della Quarta Sinfonia di Brahms.

 

in collaborazione con

vino_dintorni 

 

 

 

 

barbieri_guidoGuido Barbieri

Critico musicale del quotidiano La Repubblica, insegna Storia ed estetica della musica presso il Conservatorio “A. Casella” di L’Aquila. Per trent’anni, dal 1982 al 2012, è stato conduttore e consulente musicale di Radio 3. Attualmente è direttore artistico della Società Aquilana dei Concerti “B. Barattelli” e della Società dei Concerti “Guido Michelli” di Ancona. Nel 2006 ha fondato e diretto, insieme a Oscar Pizzo, la rassegna “Contemporanea” della Fondazione Musica per Roma. Intensa l’attività teatrale: ha firmato la drammaturgia di numerosi spettacoli realizzati da Giorgio Barberio Corsetti, Moni Ovadia, Marco Paolini, Mario Perrotta e altri e ha scritto testi per molti compositori: Ennio Morricone, Adriano Guarnieri, Franghiz Ali Zadeh, Riccardo Nova, Lucia Ronchetti, Andrea Molino, Paolo Marzocchi. Nell’estate del 2014 ha debuttato a Ravenna Festival con uno spettacolo dedicato al fenomeno dei Night Commuters africani. Nel 2006 ha ottenuto il “Premio Feronia” per la critica musicale.

 

 

 

 

ore 21/ Portogruaro, Teatro Comunale Luigi Russolo (ingresso a pagamento)

barba

Le Sinfonie II

 

Orchestra della Toscana

Enrico Bronzi /direttore

 

 

Johannes Brahms (1833 – 1897)

Sinfonia n. 1 in do minore op. 68
Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98

 

ore 20.00 / Foyer della Magnolia: GLI APERITIVI DI JOHANNES
Un aperitivo offerto agli spettatori da condividere assieme in attesa del concerto.

 

 

Orari biglietteria e prezzi / Box office timetable & prices

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ortOrchestra della Toscana

Claudio Martini / Presidente, Giorgio Battistelli / Direttore Artistico
Daniel Kawka / Direttore Principale, Daniele Rustioni / Direttore Ospite Principale

Fondata nel 1980, l’ORT ha sede al Teatro Verdi di Firenze e oggi è considerata una tra le migliori orchestre in Italia. È formata da 45 musicisti, tutti professionisti eccellenti che sono stati applauditi nei più importanti teatri italiani come il Teatro alla Scala, l’Auditorium del Lingotto di Torino, l’Accademia di Santa Cecilia di Roma, e nelle più importanti sale europee e d’oltreoceano, dall’Auditorio Nacional de Musica di Madrid alla Carnegie Hall di New York. La sua storia artistica è segnata dalla presenza di musicisti illustri, primo fra tutti Luciano Berio. Ha collaborato con personalità come Salvatore Accardo, Martha Argerich, Rudolf Barshai, Yuri Bashmet, Frans Brüggen, Myung-Whun Chung, Gianluigi Gelmetti, Daniel Harding, Eliahu Inbal, Yo-Yo Ma e Uto Ughi. Interprete duttile di un ampio repertorio, che dalla musica barocca arriva fino ai compositori contemporanei, l’Orchestra ha da sempre riservato ampio spazio alla ricerca musicale al di là delle barriere fra i diversi generi (Haydn, Mozart, tutto il Beethoven sinfonico, larga parte del barocco strumentale, con una particolare attenzione alla letteratura meno eseguita), sperimentando possibilità inedite di fare musica e verificando le relazioni fra scrittura e improvvisazione. Accanto ai grandi capolavori sinfonico-corali, interpretati con egregi musicisti di fama internazionale, si aggiungono i Lieder di Mahler, le pagine corali di Brahms, parte del sinfonismo dell’Ottocento, con una posizione di privilegio per Rossini, e l’incontro con la musica di Franco Battiato, Stefano Bollani, Richard Galliano, Heiner Goebbels, Butch Morris, Enrico Rava, Ryuichi Sakamoto. Una precisa vocazione per il Novecento storico, insieme a una singolare sensibilità per la musica d’oggi, caratterizzano la formazione toscana nel panorama musicale italiano. Il festival “Play It! La musica fORTe dell’Italia” è il manifesto più eloquente dell’impegno dell’orchestra verso la contemporaneità. Incide per Emi, Ricordi, Agorà e VDM Records.

 

bronziEnrico Bronzi

Violoncellista e direttore d’orchestra, è nato a Parma nel 1973. Fondatore del Trio di Parma nel 1990, ha suonato nelle più importanti sale da concerto d’Europa, USA, Sud America ed Australia (Carnegie Hall e Lincoln Center di New York, Filarmonica di Berlino, Konzerthaus di Vienna, Mozarteum di Salisburgo, Filarmonica di Colonia, Herkulessaal di Monaco, Filarmonica di San Pietroburgo, Wigmore Hall e Queen Elizabeth Hall di Londra, Teatro Colon di Buenos Aires). Con tale formazione si è imposto nei concorsi internazionali di Firenze, Melbourne, Lione e Monaco di Baviera, ricevendo peraltro il “Premio Abbiati” della critica musicale italiana. Dal 2001, in seguito alle affermazioni al “Concorso Rostropovich” di Parigi e al “Paulo Cello Competition” di Helsinki, dove riceve anche il Premio per la migliore esecuzione del Concerto di Dvorak con la Filarmonica di Helsinki, inizia una intensa attività solistica. Partecipa regolarmente a numerosi festival, tra cui: Lucerna, Kronberg, Schubertiade Schwarzenberg, Melbourne, Turku, Naantali, Stresa, Ravenna, Lockenhaus. La sua attività l’ha portato a collaborare con grandi artisti come Martha Argerich, Alexander Lonquich, Gidon Kremer, e complessi quali Quartetto Hagen, Kremerata  e Giardino Armonico. Ha suonato come solista sotto la guida di C. Abbado, C. Eschenbach, P. Berglund, F. Bruggen, K. Penderecki, Tan Dun, R. Goebel. Ha seguito le lezioni di direzione d’orchestra di Jorma Panula ed è direttore ospite di numerosi complessi italiani e stranieri, tra cui Orchestra Mozart (su invito di Claudio Abbado), Orchestra di Padova e del Veneto, Virtuosi Italiani, Filarmonica Marchigiana, Sinfonica della Val d’Aosta, Sinfonica Abruzzese e Camerata Salzburg. Dal 2007 è professore all’Universität Mozarteum di Salisburgo e direttore artistico del Festival di Musica di Portogruaro. Tra le sue registrazioni discografiche, oltre alla vasta produzione col Trio di Parma, vi sono tutti i concerti di Boccherini (Brilliant Classics), i concerti di C.P.E. Bach (Amadeus), un disco monografico su Nino Rota, le Sonate di Geminiani (Concerto) e l’integrale delle Suites di Bach (Fregoli Music) che è stata al secondo posto della top ten degli album di musica classica di iTunes Music Store. Suona un violoncello Vincenzo Panormo del 1775.