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Cala il sipario, domani, domenica 10 settembre, sul palco di Cercando Amadè, la 35°edizione del Festival Internazionale di Musica di Portogruaro, organizzato dalla Fondazione Musicale Santa Cecilia.

L’appuntamento con il concerto finale è alle ore 21 nel Duomo S. Andrea a Portogruaro, con l’Orchestra San Marco, costituitasi nel 1969 grazie a Don Eligio Maset. Diretta dal 2014 dal M° Diego Cal, l’Orchestra tiene annualmente un’importante stagione cameristica a Pordenone e provincia. Insieme a questo organico ci sarà il Coro del Friuli Venezia Giulia (Giulia Bolcato, soprano, Simonetta Cavalli, alto, Claudio Zinutti, tenore, Ewald Nagl, basso, Cristiano Dell’Oste, maestro del coro, Davide De Lucia, direttore), che in diverse occasioni si è potuto apprezzare in questa edizione del Festival. Coro che collabora dalla sua nascita, nel 2001, con rinomati interpreti di diversi generi musicali. Uno dei progetti più ambiziosi del coro è quello di eseguire, nel corso degli anni, tutte le oltre 200 Cantate Sacre di Bach.

E in programma ci saranno proprio alcune delle più note Cantate di Johann Sebastian Bach. Un programma che esce, parzialmente, dal filo conduttore del Festival. Bach in un Festival dedicato a Mozart ci riporta, non solo alla formazione dell’artista cui è dedicata la rassegna, ma soprattutto al Bach ancorato profondamente al credo evangelico-luterano, nell’anno in cui ricorre il cinquecentenario dall’esposizione delle 95 tesi di Lutero (31 ottobre 1517). Un anniversario sul quale gli organizzatori del Festival hanno voluto porre l’accento, affinchè non passasse inosservato.

La serata avrà inizio con la Cantata BWV 129 Gelobet sei der Herr, mein Gott (Lodato sia il Signore mio Dio), composta per la festa della Trinità del 1726, e strutturata a partire da un testo di cinque versi del 1665 di Johannes Olearius. Segue la Cantata BWV 114 Ach, lieben Christen, sei getrost (Ah cari Cristiani, abbiate fiducia), scritta a Lipsia nel 1724 per la diciassettesima domenica dopo la Trinità e costituita da sette movimenti. Infine gran finale con la Cantata BWV 34 O ewiges Feuer, o Ursprung der Liebe (O fuoco eterno, o fonte d’amore), composta da Bach per la Festa della Pentecoste, presumibilmente dopo il 1740. Composta da cinque movimenti, è la rielaborazione della composizione nuziale BWV 34a, alla quale è stato  cambiato il testo e aggiunti due nuovi recitativi.

Concerto fuori abbonamento. Biglietteria aperta dalle 11 alle 12.30 e dalle 18 alle 21. Info: www.festivalportogruaro.it

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