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Venerdì 25 agosto alle ore 21 nella Villa Comunale di Portogruaro prosegue Cercando Amadè, la 35.a edizione del Festival Internazionale di Musica di Portogruaro, organizzato dalla Fondazione Musicale Santa Cecilia. Una serata che si preannuncia una vera e propria Festa austriaca. L’ingresso è libero e nella Villa si potrà trovare un buffet mitteleuropeo. Sul palco, in una perfetta fusione tra musica classica e popolare, l’Orchestra d’Archi Italiana diretta da Enrico Bronzi e il Radauer Ensemble composto da Waltraud Stögner al salterio, Silvia Reith-Höfer alla cetra, Heidi Reicher all’arpa, Dominik Meisnitzer alla chitarra/armonica, Irmgard Messin al flauto e Josef Radauer, grazie al quale l’ensemble salisburghese è arrivato alla sua terza generazione, al contrabbasso.

 

Filo conduttore del programma musicale la Deutsche Tänze. La Danza tedesca è uno dei generi fondamentali di cui si è nutrito il classicismo viennese. Raccontare la Danza tedesca equivale a raccontare il florido rapporto tra la prassi musicale colta settecentesca e il popolare. Da questo incontro nascerà il Menuetto classico (che evolve nello Scherzo) e successivamente il Walzer, fiore all’occhiello della Kakania. Il concerto racconterà questa storia, tutta giocata sul numero 3 (tanti sono i tempi della danza tedesca), tra humour ed eleganza, con musiche di Haydn, Schubert, Mozart, Beethoven e Schönberg.

 

La serata prevede musiche di J .Haydn con le 12 Danze tedesche Hob. IX nella versione per archi di B. Paumgartner, composte nel 1792 per il ballo dell’Associazione degli Artisti liberali al Redoutensaal, di F. Schubert con 5 Deutsche Tänze mit Coda und 7 Trios D 90 risalenti al 1813, ma pubblicate solo nel 1886, che rappresentano il germe della successiva sterminata produzione schubertiana di Walzer e Ländler, generi che il compositore amava improvvisare e variare al pianoforte durante le famose Schubertiadi. E ancora si potranno ascoltare sei Ländlerische Tänze K 606 di W. A. Mozart, raffinate danze composte in occasione dei festeggiamenti del Carnevale organizzati nelle Sale del Ridotto del palazzo Imperiale quando Mozart ricopriva l’incarico di “compositore” alle dipendenze dell’imperatore Giuseppe II. Si passa poi a Beethoven con il IV movimento: Alla danza tedesca, dal Quartetto n. 13 in si bemolle maggiore op. 130, dove si percepisce l’influenza delle danze viennesi che si eseguivano nella campagne in occasione di feste popolari, trasformate però dal compositore in modo da conferire loro un’aura di estrema leggerezza e grazia. Si chiude con A. Schönberg e i suoi dieci Walzer giovanili, composti con molta probabilità per l’orchestra Musikalische Verein Polyhymnia di cui faceva parte come violoncellista. Eseguiti per la prima volta il primo maggio 2003 a Mödling, sono vicini allo stile schubertiano dei Ländler più che a quello della dinastia degli Strauss e rappresentano quella fase giovanile del compositore che ancora non aveva suscitato lo scandalo per le ardite innovazioni armoniche che si alzerà a partire da Verklärte Nacht