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I LIEDER DI SCHUBERT AL FESTIVAL DI PORTOGRUARO

 

Giovedì 1 settembre, ore 21.00
Teatro Comunale “Luigi Russolo” di Portogruaro

 

 

Nel 1823 Franz Schubert aveva già composto più di 450 Lieder; ma è con Die Schöne Müllerin (La bella mugnaia) D. 795 op. 25 che il compositore di Vienna affrontò per la prima volta un intero ciclo liederistico. È questa ambiziosa raccolta, composta da venti Lieder, ad essere proposta nel concerto del Festival di Musica di Portogruaro in programma giovedì 1 settembre alle ore 21. Protagonisti sul palco del Teatro Comunale “Luigi Russolo” della città veneta il baritono Matthias Winckhler e il pianista Jan Philip Schulze, musicisti che hanno affrontato insieme più volte questo repertorio riscuotendo ampi consensi.

 

Tratto da alcune poesie del ciclo Sieben und siebzig Gedichte aus den hinterlassenen Papieren eines reisenden Waldhornisten (Settantasette poesie dalle carte postume di un suonatore di corno itinerante) dello scrittore Wilhelm Müller – quasi coetaneo di Schubert -, Die Schöne Müllerin racconta in musica la storia di un giovane mugnaio che, durante il suo viaggio alla scoperta del mondo lungo un ruscello, si invaghisce della figlia del mugnaio la quale a sua volta ama, però, un cacciatore. La delusione del ragazzo è tale da portarlo al suicidio nel fiume. L’intimo ciclo, composto da Schubert all’epoca della stesura dell’opera Fìerrabras, è figlio di una solida tradizione liederistica tedesca a cui il compositore contribuì dando ai Lieder una veste sempre più nuova, figlia anche del nascente gusto romantico.

 

I biglietti – proposti a 15 euro (Intero), 13 euro (Ridotto), 9 euro (Giovani under 30), 5 euro (Allievi) – sono disponibili anche il giorno del concerto presso la biglietteria del Teatro Luigi Russolo di Portogruaro.

 

 

Jan Philip Schulze

Ha studiato pianoforte alla Musikhochschule di Monaco e al Conervatorio Cajkovskij di Mosca. Ha ottenuto prestigiose borse di studio e vinto premi in numerosi concorsi internazionali in Italia, Spagna e Sud Africa. Attualmente ha intrapreso un’intensa carriera come solista, in formazioni di musica da camera, come accompagnatore pianistico di cantanti e come docente presso illustri istituzioni musicali e festival quali Salzburger Festspiele, Schubertiade Schwarzenberg, Edinburgh Festival, Lucerne Festival, Teatro alla Scala di Milano, Theatre du Chatelet di Paris, Theatre de la Monnaie di Bruxelles, Berliner Philharmonie, Wigmore hall a London, Smithsonian Institution a Washington e molti altri. Si è esibito con musicisti come Juliane Banse, Annette Dasch, Rachel Harnisch, Dietrich Henschel, Christiane Iven, Jonas Kaufmann, Johan Reuter, Robert Dean Smith, Violeta Urmana, Ruth Ziesak e con orchestre quali la Munich Philharmonic e la Cologne Radio Symphony. Nella sua discografia si possono trovare brani che vanno da Strauss a Berg (Violeta Urmana/Farao), l’integrale delle composizioni per pianoforte di Hans Werner Henze, recenti composizioni di musica da camera (incise assieme al Trio Amédée) fino a prime registrazioni assolute di brani di musica contemporanea.

 

Matthias Winckhler

Nato a Monaco di Baviera, ha studiato canto con Andreas Macco e Wolfgang Holzmair alla Salzburg Mozarteum University of the Arts. È stato premiato in  numerose competizioni come la Salzburg International Mozart Competition e la Society Special Prize a Dortmund. In ambito concertistico ed operistico ha collaborato con direttori come Fabio Bonizzoni, Reinhard Goebel, Hans Graf, Matthew Halls, Gunter Jena, Gianandrea Noseda, Helmuth Rilling, Jordi Savall, Masaaki Suzuki e Jos van Veldhoven,. Fino alla stagione 2015-2016 ha fatto parte dell’ensemble dell’Hannover Opera dove ha interpretato i ruoli di Albert nel Werther di Massenet, Almaviva ne Le nozze di Figaro di Mozart e Belcore ne L’Elisir d’Amore di Donizetti, Come liederista vanta regolari apparizioni con i pianisti Jan Philip Shulze, Marcelo Amaral, Tobias Krampen e Bernadette Bartos.