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Lunedì 28 agosto alle ore 21 al Teatro Russolo di Portogruaro, per Cercando Amadè, la 35°edizione del Festival Internazionale di Musica di Portogruaro, organizzato dalla Fondazione Musicale Santa Cecilia, il concerto “Maestri, allievi, contemporanei”. Un percorso da Amadè, allievo del padre Leopold, a Thomas Attwood e Johann Nepomuk Hummel, due dei grandi allievi di Mozart, personalità comunque poco incline all’insegnamento, fino al quasi contemporaneo Franz Schubert (quando lui nasceva Mozart era morto da cinque anni).

Sul palco si alterneranno il Trio di Parma, Amiram Ganz al violino, William Coleman, violista del famoso Kuss Quartet di Berlino con il suo Testore del 1736, già posseduto dal leggendario violista Lionel Tertis, Damiano Scarpa al violoncello, Enrico Fagone al contrabbasso, Bruno Volpato al pianoforte e il Coro Polifonico “La Martinella” diretto da Alessandro Maurutto, un coro amatoriale di altissimo livello che dimostra come il Festival sia un luogo dove si possa trovare la possibilità di esprimersi.

Mozart certamente non era fatto per insegnare; avrebbe voluto dirigere tutte le sue energie nel fare ciò che amava. Ma si scontrava con necessità di guadagnare per vivere. Dall’altra parte però si dimostrò un ottimo insegnante per coloro che lo meritavano e gli davano soddisfazione, tra di loro proprio Thomas Attwood e Johann Nepomuk Hummel. Del primo si ascolteranno composizioni prevalentemente per soprano e coro e per soli e coro. Di Hummel in programma l’esecuzione del Quintetto per pianoforte e archi op. 87. In programma anche il Trio n. 4 in mi maggiore per pianoforte e archi K 542 di Mozart, un’opera particolare in questo genere, essendo l’unica progettata in mi maggiore, tonalità da lui utilizzata solitamente in arie d’opera dall’ambientazione magica, fatata, soprannaturale. A conclusione il Quintetto in la maggiore per pianoforte e archi op. 114, D 667 Forellen-Quintett (La trota) di Franz Schubert,  capolavoro della musica da camera, anzi della musica di tutti i tempi. Molti i punti di contatto tra lui e Mozart: entrambi infatti furono bimbi dalle grandi doti alle prese con un padre padrone con il quale arriveranno alla rottura dei rapporti. Entrambi operano a Vienna cercando di vivere con la propria musica senza essere sottoposti a committenze nobiliari. Entrambi muoiono giovanissimi, sublimando loro vita nella composizione fino a farne un bisogno ossessivo.

Biglietteria aperta dalle 11 alle 12.30 e dalle 18 alle 21.

Prima del concerto, alle ore 20.30 nel Foyer della Magnolia, il tradizionale appuntamento con Gli aperitivi del Festival.

 

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