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“MUSICA DA TOCCARE” CON IL VIOLONCELLO DI FRANCESCO DILLON E LE PERCUSSIONI DELLO ZARI PERCUSSION DUO

Da un lato il violoncello di Francesco Dillon e dall’altro le percussioni dello Zari Percussion Duo: un’originale alternanza di strumenti quella in programma lunedì 29 agosto alle ore 21.00, nella Chiesa di San Luigi di Portogruaro, per il concerto ad ingresso libero del Festival di Musica della città veneta. La serata, intitolata “Musica da toccare”, prevede pagine dal repertorio contemporaneo cariche di teatralità e di tecniche interpretative non convenzionali.

Francesco Dillon, giovane violoncellista che ha conquistato i palcoscenici internazionali e che è rinomato interprete della musica d’oggi, suona Pression per violoncello solo del compositore tedesco Helmut Lachenmann, partitura che dà massimo rilievo al gesto e alle azioni compiute dall’interprete per produrre il suono, più che al suono stesso per come viene percepito all’ascolto. Grande teatralità e gestualità è presente anche nella scrittura del compositore franco-greco Georges Aperghis, di cui Dillon interpreta le Recitations per violoncello solo, e a cui segue il brano Retrouvailles per due percussionisti attori, che vede impegnato lo Zari Percussion Duo, fondato nel 2012 da Alex Kuret e Denis Zupin a Trieste. Sono protagoniste ancora le percussioni in Eros(ion) per due tamburi e due palloncini del compositore tedesco Alois Broder: sei pezzi da intendersi come sei diverse scene di comunicazione con vari livelli di energia. Il titolo Eros(ion) contiene infatti “Ion”, che è lo Ione, l’atomo portatore di carica elettrica, ma è anche una figura mitica greca, il figlio di Apollo e Creusa; contiene poi “Eros”, il dio greco dell’amore; e infine la parola completa “Erosione”, che significa il lavoro di distruzione di acqua, ghiaccio e vento su una superficie. Chiude il concerto il timbro del violoncello solo di Francesco Dillon con la Gagliarda scritta da Francesco Filidei.

 

Francesco Dillon

L’intensa attività solistica lo vede esibirsi su prestigiosi palcoscenici internazionali. Si diploma sotto la guida di Andrea Nannoni a Firenze, perfezionandosi con Anner Bijlsma, Mario Brunello, David Geringas e Mstislav Rostropovich. Studia inoltre composizione con Salvatore Sciarrino.

Nel 1993 è tra i fondatori del Quartetto Prometeo, formazione cameristica di riconosciuta fama internazionale e vincitrice di numerosi premi (Prague Spring, ARD Münich, Bordeaux), insignita del “Leone d’argento” alla carriera alla Biennale Musica di Venezia 2012. Dillon è inoltre membro stabile dell’ensemble Alter Ego con il quale viene regolarmente invitato nei maggiori festival di musica contemporanea in tutto il mondo. La sua passione per la musica da camera lo ha portato ad esibirsi con interpreti quali Irvine Arditti, Mario Brunello, Giuliano Carmignola, Piero Farulli, David Geringas, Veronika Hagen,Alexander Lonquich, Enrico Pace, Jean-Guihen Queyras, Stefano Scodanibbio. Il profondo interesse da sempre coltivato per la contemporaneità lo ha portato a costruire solide collaborazioni con i maggiori compositori del nostro tempo, quali: Gavin Bryars, Ivan Fedele, Francesco Filidei, Luca Francesconi, Stefano Gervasoni, Philip Glass, Vinko Globokar, Sofija Gubaidulina, Jonathan Harvey, Toshio Hosokawa, Giya Kancheli, Alexander Knaifel, Helmut Lachenmann, David Lang, Alvin Lucier, Arvo Pärt, Henri Pousseur, Steve Reich, Terry Riley, Fausto Romitelli, Kaija Saariaho, Salvatore Sciarrino. Ha inciso per le etichette SONY, ECM, Kairos, Ricordi, Stradivarius, Die Schachtel e Touch. Ha registrato in prima assoluta le Variazioni di Salvatore Sciarrino, esecuzione premiata con il Diapason d’or, e la Ballata di Giacinto Scelsi, ambedue con l’Orchestra della RAI. In duo con il pianista Emanuele Torquati ha realizzato tre cd di rarità schumanniane e l’integrale delle opere per violoncello di Franz Liszt per Brilliant Classics. All’attività concertistica affianca anche esperienze didattiche in istituzioni quali il Royal College di Londra, il Conservatorio Cajkovskij di Mosca, la Pacific University (California), Untref-Buenos Aires, Manchester University, Scuola di musica di Fiesole. Dal 2010 è il direttore artistico della stagione di musica contemporanea “Music@villaromana” di Firenze.

 
Zari Percussion Duo

Durante gli studi al Conservatorio di Trieste, Alex Kuret e Denis Zupin iniziano a suonare insieme per puro divertimento, ma anche con l’intento di esplorare repertori alternativi e poco noti. Tra i due nasce una tale affinità che nel 2012 danno vita allo Zari Percussion Duo.
In breve l’ensemble si distingue come una delle formazioni di nuova generazione più attive nel panorama delle percussioni in Italia.
Si afferma ottenendo il 1° premio assoluto in diversi concorsi nazionali e internazionali, tra cui il “Premio Svirel” in Slovenia, il “Premio Nazionale delle Arti”, il “Concorso Società Umanitaria”, il “Premio Crescendo”, il “Concorso Rospigliosi”, il “Premio Caraian” e “l’International Percussion Competition” in Italia. Questi successi hanno portato il Duo ad esibirsi in diverse città italiane e slovene.
Ha eseguito un concerto trasmesso in diretta su RADIO TRST A e ha registrato per la RAI FVG e per RADIO KOPER – CAPODISTRIA.
Nei suoi programmi, propone regolarmente brani in prima esecuzione mondiale e nazionale.
Zari è anche il titolo del brano per due marimbe che il compositore e percussionista Fabiàn Pérez Tedesco ha dedicato al duo.