lcandina 1 settembre

PER LA SEZIONE FESTIVAL METROPOLITANO

L’ORCHESTRA D’ARCHI ITALIANA 

A SAN DONÀ DI PIAVE

 

DOMANI, venerdì 1 settembre alle ore 21 a San Donà di Piave arriverà l’Orchestra d’Archi Italiana diretta da Enrico Bronzi per un concerto, a ingresso libero, che si terrà al Teatro Astra e che è inserito nel programma dei concerti metropolitani di Cercando Amadè, 35.a edizione del Festival Internazionale di Musica di Portogruaro, sostenuti dalla Fondazione di Venezia e della Fondazione Santo Stefano Onlus.

Filo conduttore del programma musicale della serata sarà la Deutsche Tänze. La Danza tedesca è uno dei generi fondamentali di cui si è nutrito il classicismo viennese. Raccontare la Danza tedesca equivale a raccontare il florido rapporto tra la prassi musicale colta settecentesca e il popolare. Da questo incontro nascerà il Menuetto classico (che evolve nello Scherzo) e successivamente il Walzer, fiore all’occhiello della Kakania. Il concerto racconterà questa storia, tutta giocata sul numero 3 (tanti sono i tempi della danza tedesca), tra humour ed eleganza, con musiche di Haydn, Schubert, Mozart e Beethoven.

Si ascolteranno le 12 Danze tedesche Hob. IX di J .Haydn nella versione per archi di B. Paumgartner, composte nel 1792 per il ballo dell’Associazione degli Artisti liberali al Redoutensaal, le 5 Deutsche Tänze mit Coda und 7 Trios D 90 di F. Schubert risalenti al 1813, ma pubblicate solo nel 1886, che rappresentano il germe della successiva sterminata produzione schubertiana di Walzer e Ländler, generi che il compositore amava improvvisare e variare al pianoforte durante le famose Schubertiadi. E ancora si potranno ascoltare sei Ländlerische Tänze K 606 di W. A. Mozart, raffinate danze composte in occasione dei festeggiamenti del Carnevale organizzati nelle Sale del Ridotto del palazzo Imperiale quando Mozart ricopriva l’incarico di “compositore” alle dipendenze dell’imperatore Giuseppe II. Si passa poi a Beethoven con il IV movimento: Alla danza tedesca, dal Quartetto n. 13 in si bemolle maggiore op. 130, dove si percepisce l’influenza delle danze viennesi che si eseguivano nella campagne in occasione di feste popolari, trasformate però dal compositore in modo da conferire loro un’aura di estrema leggerezza e grazia.

Info e programma: www.festivalportogruaro.it

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