sabato 24 agosto / ore 21.00 
Portogruaro / Teatro Comunale Luigi Russolo (ingresso a pagamento)

IMPERATORE

FVG Mitteleuropa Orchestra
Alexander Lonquich/direttore e solista

Ludwig van Beethoven (1770 – 1827)

Concerto n. 5 in mi bemolle maggiore op. 73 per pianoforte e orchestra “l’Imperatore”

Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92

dedicato a LIANA DOARDO RAVAZZOLO

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FVG MITTELEUROPA ORCHESTRA
fvg_ORCHESTRALa FVG Mitteleuropa Orchestra è una compagine che nasce sotto l’egida della Fondazione Bon e con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, con la finalità di valorizzare i musicisti e le risorse culturali del territorio e con la volontà di interagire con gli organismi e gli enti che qui operano, al fine di richiamare positivamente l’attenzione di altri e più vasti ambiti territoriali, con un progetto di matrice europea, dinamico e innovativo e con l’ambizione di diventare un’istituzione musicale di riferimento per l’area . Viene abitualmente invitata a partecipare al Mittelfest, alla Biennale Musica di Venezia, al Festival “Le Giornate del cinema muto” di Pordenone, alla rassegna regionale Carniarmonie e viene inserita nel cartellone musicale del Teatro Nuovo Giovanni da Udine, del Teatro Verdi di Pordenone, del Teatro Verdi di Gorizia, del Teatro Comunale di Monfalcone e della Società dei concerti di Trieste. Recentemente si è esibita nell’ambito dell’Emilia Romagna Festival in “Pierino e il lupo” di Prokofiev, con la partecipazione di Gigi Proietti, e ha eseguito il concerto all’alba, appuntamento esclusivo del Ravello Festival. L’orchestra è stata diretta da Luis Bacalov, Alfonso Scarano, Paolo Paroni, Glauco Venier, Pietari Inkinen, John Axelrod, Ola Rudner, André Bernard, Andrea Pestalozza, Pierre-André Valade, Krzysztof Penderecki, Philipp von Steinaecker, Filippo Maria Bressan, Andrea Marcon e Tiziano Severini collaborando con solisti quali Pietro De Maria, Roberto Cominati, Bruno Canino, Lilya Zilberstein, François- Joël Thiollier, Sergey Krilov, Nicola Benedetti, Giovanni Sollima, Mario Brunello, Enrico Bronzi, Federico Mondelci, Pepe Romero, Annamaria Dell’Oste, Vivica Genaux e Luciana D’Intino.

ALEXANDER LONQUICH

Lonquich

Nel 1977 ha vinto il Primo Premio al “Concorso Casagrande” dedicato a Schubert. Da allora ha tenuto concerti in Giappone, Stati Uniti e nei principali centri musicali europei. La sua attività lo vede impegnato con tutti i più rinomati direttori d’orchestra; particolare è stato il rapporto mantenuto con Sandor Vègh e la Camerata Salzburg, di cui è tuttora regolare ospite nella veste di direttore e solista. Un importante ruolo svolge inoltre la sua attività nell’ambito della musica da camera, grazie a collaborazioni con artisti del calibro di Christian Tetzlaff, Joshua Bell, Heinrich Schiff, Steven Isserlis, Heinz Holliger e Frank Peter Zimmermann. Nel 2003 ha formato, con la moglie Cristina Barbuti, un duo pianistico che si esibisce in Italia, Austria, Svizzera, Germania e Norvegia. Nel ruolo di direttore-solista collabora stabilmente con l’Orchestra da Camera di Mantova – con cui ha svolto un lavoro di ricerca e approfondimento sull’integrale dei Concerti per pianoforte di Mozart - e con l’Orchestra della Radio di Francoforte, la Royal Philharmonic Orchestra, la Deutsche Kammerphilarmonie, la Camerata Salzburg, la Mahler Chamber Orchestra, l’Orchestre des Champs Elysées, la Filarmonica della Scala di Milano e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Negli ultimi anni è apparso in tutte le più importanti sale da concerto italiane: il Teatro Carlo Felice di Genova, il Conservatorio e il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro Regio di Parma, il Conservatorio di Torino, il Parco della Musica di Roma e molti altri. In campo discografico le sue registrazioni più recenti per ECM hanno incluso la Kreisleriana e la Partita di Holliger. Ai numerosi impegni concertistici affianca un intenso lavoro in campo didattico tenendo masterclass in tutto il mondo. Ha collaborato in forma stabile con l’Accademia Pianistica di Imola e la Hochschule für Musik di Colonia. Convinto che il sistema educativo in campo bmusicale sia da integrare e in parte da ripensare, si è impegnato intensamente nella conduzione di laboratori teatrali/musicali: tra le altre, particolarmente cara gli è stata l’esperienza del laboratorio Kinderszenen dedicato all’infanzia.