mercoledì 21 agosto – ore 21.00
Portogruaro – Teatro Comunale Luigi Russolo (ingresso a pagamento)

PASTORALE*

Orchestra di Padova e del Veneto
Isabelle van Keulen, violino
Enrico Bronzi, direttore

 

Ludwig van Beethoven (1770 – 1827)

Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 61

Sinfonia n. 6 in fa maggiore op. 68 “Pastorale”

 

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*GLI APERITIVI DI LUDWIG ore 19.30 / Foyer della Magnolia
le aziende De’Longhi, Kenwood, Braun e Santa Margherita avranno il piacere di accogliere gli spettatori a condividere assieme l’aperitivo in attesa del concerto.

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orchestra-padova-veneto_gal_060910ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO
Costituita nell’ottobre 1966, nel corso di quarant’anni di attività si è affermata come una delle principali orchestre da camera italiane nelle più prestigiose sedi concertistiche in Italia e all’estero. L’Orchestra è formata sulla base dell’organico del sinfonismo ‘classico’. Peter Maag – il grande interprete mozartiano – ne è stato il direttore principale dal 1983 al 2001, mentre Piero Toso ne ha ricoperto il ruolo di primo violino solista dalla fondazione al 2009.
Alla direzione artistica si sono succeduti Claudio Scimone (dalla fondazione al 1983), Bruno Giuranna (dal 1983 al 1992), Guido Turchi (1992-93) e, come direttore musicale, Mario Brunello (2002-2003). L’attuale direttore artistico dell’Orchestra è Filippo Juvarra (Premio della Critica Musicale Italiana “Franco Abbiati” 2002). Nella sua lunga vita artistica l’Orchestra annovera collaborazioni con i nomi più insigni del concertismo internazionale tra i quali si ricordano S. Accardo, P. Anderszewski, M. Argerich, V. Ashkenazy, J. Barbirolli, Y. Bashmet, R. Buchbinder, M. Campanella, G. Carmignola, R. Chailly, C. Desderi, T. Dun, G. Gavazzeni, R. Goebel, N. Gutman, Z. Hamar, A. Hewitt, C. Hogwood, L. Kavakos, T. Koopman, A. Lonquich, R. Lupu, M. Maisky, V. Mullova, O. Mustonen, A.S. Mutter, M. Perahia, I. Perlman, M. Quarta, J.P. Rampal, S. Richter, M. Rostropovich, H. Shelley, J. Starker, R. Stoltzman, H. Szeryng, U. Ughi, S. Vegh, K. Zimerman. L’Orchestra è l’unica Istituzione Concertistico – Orchestrale (I.C.O.) operante nel Veneto e realizza circa 120 concerti l’anno, con una propria stagione a Padova, concerti nella regione Veneto, in Italia per le maggiori Società di concerto e Festival, e tournée all’estero. A partire dal 1987 l’Orchestra ha intrapreso una vastissima attività discografica con oltre cinquanta incisioni per le più importanti etichette, tra le quali si segnalano: i Concerti BWV 1054 e BWV 1058 di Bach e il Concerto K 503 di Mozart con S. Richter e Y. Bashmet (Teldec), i Concerti per violoncello di Boccherini con D. Geringas e B. Giuranna (Claves-Grand Prix du Disque 1989), “La Betulia liberata” di Mozart con P. Maag (Denon), l’Integrale delle Sinfonie di Beethoven con P. Maag (Arts), il Concerto K 466 di Mozart con M. Argerich e A. Rabinovitch (Teldec). Più recente è l’uscita dell’oratorio “La Passione di Gesù Cristo” di J.G. Naumann diretto da S. Balestracci (cpo) e del DVD “Homage to Amadeus” con François-Joël Thiollier, pianoforte (Multigram), mentre è di prossima pubblicazione un CD (Sony) dedicato alle musiche di G. Cambini con D. Dini Ciacci, oboe e direttore, P. Carlini, fagotto e P. Brunello, oboe. L’Orchestra è sostenuta da Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione del Veneto, Provincia di Padova, Comune di Padova e Fondazione Antonveneta. Dall’ottobre 2011 ha acquisito la natura giuridica di «Fondazione».

 

Isabelle Van Keulen 7 © Marco BorggreveISABELLE VAN KEULEN

”La limpida intelligenza musicale e la forza espressiva del suo suono, unite ad una raffinata ed istintiva predisposizione alla ricerca degli angoli più delicati del pensiero musicale, determinano la qualità delle sue performance… magia assoluta.”

The Guardian

Sin dal 1984, anno in cui vinse il premio della BBC come miglior giovane musicista dell’anno, concorso trasmesso da tutte le principali emittenti radiotelevisive europee e seguito da milioni di telespettatori, Isabelle van Keulen può ora rivisitare il proprio percorso artistico, arricchitosi e alimentatosi nel tempo attraverso diversi percorsi. Non solo l’onestà intellettuale del suo approccio al pensiero del compositore, la limpidezza delle sue interpretazioni, ma anche il suo continuo impegno per una sempre più efficace comunicazione con il proprio pubblico e i propri partners sulla scena, gli consentono oggi di far musica ad un grado di ispirazione e di entusiasmo al più alto livello.
La sua versatilità artistica gli permette di presentarsi con la stessa energia anche con la viola e nelle più svariate combinazioni cameristiche. Da vent’anni collabora stabilmente con il pianista olandese Ronald Brautigam e spesso anche con la mezzosoprano Christianne Stotijn e l’Orchestra da Camera Norvegese. È stata la fondatrice del Festival di musica da camera di Delft in Olanda, diretto dal 1997 al 2006. Tiene spesso masterclass e concerti solistici con orchestre quali la Royal Concertgebouw Orchestra, Berlin Philharmonic, NHK di Tokyo, Thonalle di Zurigo, Gewandhaus di Lipsia, Bayerischer Rundfunk. Alcuni importanti compositori contemporanei gli hanno dedicato i loro concerti per violino (Theo Loevendie, Erkki-Sven Tüür). Diversi sono i concerti di celebri compositori di questo secolo e del 900 entrati ormai nel suo repertorio: i concerti di Henri Dutilleux, John Adams, Lera Auerbach, Oliver Knussen e Brett Dean. L’interprete esegue anche opere meno conosciute quali ad esempio i concerti di Colin Matthews, di Krenek, Pettersson e Busoni. Ha al suo attivo una ricchissima discografia, nel cui catalogo sono entrati recentemente anche il concerto di Berg (Chandos), un Cd con le sonate di Strauss, Rota e Respighi (Channel Classics), il quintetto con clarinetto di Mozart con Sharon Kam (Berlin Classics) e le Variazioni Goldberg di J.S.Bach con il Leopold String Trio (Hyperion). Dall’autunno 2012 l’artista è professore di violino, viola e musica da camera all’Università delle arti di Lucerna. Suona un violino Guarneri del Gesù del 1734 e una viola costruita da Peter Greiner.

 

bronzi2ENRICO BRONZI
Violoncellista e direttore d’orchestra, è nato a Parma nel 1973. Fondatore del Trio di Parma nel 1990, ha suonato nelle più importanti sale da concerto d’Europa, USA, Sud America ed Australia (Carnegie Hall e Lincoln Center di New York, Filarmonica di Berlino, Konzerthaus di Vienna, Mozarteum di Salisburgo, Filarmonica di Colonia, Herkulessaal di Monaco, Filarmonica di San Pietroburgo, Wigmore Hall e Queen Elizabeth Hall di Londra, Teatro Colon di Buenos Aires). Con tale formazione si è imposto nei concorsi internazionali di Firenze, Melbourne, Lione e Monaco di Baviera, ricevendo peraltro il “Premio Abbiati” della critica musicale italiana. Dal 2001, in seguito alle affermazioni al Concorso Rostropovich di Parigi e al Paulo Cello Competition di Helsinki, dove riceve anche il Premio per la migliore esecuzione del concerto di Dvorak con la Filarmonica di Helsinki, inizia una intensa attività solistica. Partecipa regolarmente a numerosi festival, tra cui: Lucerna, Kronberg, Schubertiade Schwarzenberg, Melbourne, Turku, Naantali, Stresa, Ravenna, Lockenhaus. La sua attività l’ha portato a collaborare con grandi artisti come Martha Argerich, Alexander Lonquich, Gidon Kremer, e complessi quali Quartetto Hagen, Kremerata Baltica e Giardino Armonico. Suona come solista sotto la guida di C. Abbado, C. Eschenbach, P. Berglund, F. Bruggen, K. Penderecki, Tan Dun, R. Goebel. Ha seguito le lezioni di direzione d’orchestra di Jorma Panula ed è direttore ospite di numerosi complessi italiani, tra cui Orchestra Mozart (su invito di Claudio Abbado), Orchestra di Padova e del Veneto, Virtuosi Italiani, Filarmonica Marchigiana, Sinfonica della Val d’Aosta e Sinfonica Abruzzese. Dal 2007 è professore all’Universität Mozarteum di Salisburgo e direttore artistico del Festival di Musica di Portogruaro. Tra le sue registrazioni discografiche, oltre alla vasta produzione col Trio di Parma, vi sono tutti i concerti di Boccherini (Brilliant Classics), i concerti di C.P.E. Bach (Amadeus), un disco monografico su Nino Rota, le Sonate di Geminiani (Concerto) e l’integrale delle Suites di Bach (Fregoli Music) che è stata al secondo posto della top ten degli album di musica classica di iTunes Music Store. Enrico Bronzi suona un violoncello Vincenzo Panormo del 1775.