atempo  BILANCIO ARTISTICO

Il primo punto da segnalare in un bilancio della ventinovesima estate musicale di Portogruaro è senza dubbio l’accoglienza positiva che le proposte sperimentali di fruizione della musica, in particolare contemporanea, hanno avuto nel corso della manifestazione. Il luogo comune vuole che il pubblico sia refrattario ad accettare le proposte che vengono dalla contemporaneità. Nel corso del Festival è stato proposto un repertorio colto dei nostri giorni in alcuni contesti insoliti, infrangendo la ritualità del concerto. Sono d’esempio l’happening informale di cinque ore durante il quale è stato eseguito il Secondo Quartetto di Morton Feldman, con il pubblico sdraiato su ampi cuscini sul palcoscenico intorno agli artisti o con la possibilità di camminare intorno alla scena o nel teatro; Intercomunicazione di Zimmermann eseguito all’interno dei mulini ad acqua; il Poeme Simphonique per cento metronomi di Ligeti oppure il concerto di Giovanni Sollima e Monika Leskovar su una piattaforma nell’acqua.

Il Festival è così uscito spesso dalle mura del teatro, pur con l’attenzione costante da parte nostra nel preservare al meglio le condizioni di ascolto ed esecuzione. Ne è risultato un festival aperto, nuovo, senza per questo derogare dalla sua funzione di indagine culturale, al di là del concetto di intrattenimento. Il secondo punto è invece in totale continuità con le passate edizioni e riguarda la centralità dell’esperienza della musica da camera all’interno della programmazione, con particolare attenzione ai gruppi che costituiscono degli ensemble stabili, come: Quintetto Bibiena, SoloDuo, Trio di Parma, Theler-Damaschi.

A questo si è aggiunta l’esperienza degli incontri cameristici del festival, in gran parte incentrata sulle presenze prestigiose dei docenti delle Masterclass Internazionali. E sono proprio le Masterclasses la vera sorpresa della 29a stagione, con un livello degli studenti che ha raggiunto vette di qualità altissime. Lo si è potuto verificare nelle serate di consegna delle borse di studio, che si sono tramutate in serate concertistiche di assoluta eccellenza. In sintonia con il fondamentale ramo della formazione musicale è la presenza di due orchestra giovanili (L’Accademia dell’Orchestra Mozart e Sinfonica della Val d’Aosta) che hanno effettuato due stage di formazione che si sono conclusi con la produzione del 22 agosto e con la chiusura del 16 settembre in cui il ruolo di direttore e solista è affidato ad Alexander Lonquich.

Condizione fondamentale per chi avesse desiderato andare al di là del piacere del singolo concerto è stato il racconto del tema del Festival, anche quest’anno a cura di prestigiosi musicologi e studiosi, quali: Quirino Principe, Enzo Restagno, Marco Tosolini, Sergio Cimarosti, Guido Zaccagnini e Nicola Scaldaferri, i quali hanno saputo accompagnare il pubblico alla scoperta delle implicazioni musicali del tema dello scorrere del tempo. Un bilancio quindi assolutamente positivo che costituisce anche un nuovo spunto di riflessione sugli indirizzi futuri di un festival che l’anno prossimo arriverà alla sua trentesima edizione e che intende continuare a sviluppare il dialogo tra tradizione ed innovazione. Rimane la consapevolezza che la qualità della programmazione ed il livello indubbio degli artisti non può che portare a consolidare il rapporto di fiducia tra l’istituzione musicale ed il suo pubblico. In questo senso, il pubblico di Portogruaro si è dimostrato maturo ed aperto di vedute.

MOSTRA FAZIOLI

Il Festival ha reso omaggio alla casa produttrice di pianoforti Fazioli, nei trent’anni della sua attività, con alcuni appuntamenti specificamente dedicati e una mostra al Collegio Marconi inaugurata sabato 20 agosto. Sono state organizzate anche due visite direttamente in azienda, dove si è potuto osservare da vicino la costruzione di un pianoforte. Queste iniziative, organizzate per celebrare i primi trent’anni di attività della Fazioli, sono nate anche con l’obbiettivo di coronare un rapporto di collaborazione che caratterizza il Festival dalla sua prima edizione che risale al 1983.