30° Festival Internazionale di Musica di Portogruaro

23 agosto – 13 settembre 2012

“È notte: ora parlano più forte tutte le fontane zampillanti. E anche la mia anima è una fontana zampillante”

F. Nietzsche, Also sprach Zarathustra

Lontana dal rumore del giorno, la notte è il momento che predispone naturalmente all’ascolto. In essa non è dato suono che non abbia motivo profondo di esistere: se il suono vi si manifesta senza ragione, genera, infatti, paure o domande. Avvolta nel silenzio dell’oscurità, la musica trova qui la sua dimora ideale, il suo spazio, il suo nido. E’ da questa suggestione iniziale che muove il Festival 2012, l’Estate Musicale che includerà i festeggiamenti del suo trentesimo anniversario. Il racconto della notte prenderà la forma della serenata notturna, del notturno pianistico, della trasfigurazione espressionista, dell’Ufficio delle tenebre. La notte è metafora dell’attesa, dell’ignoto, della paura, della morte, ma anche della dolcezza, dell’eternità, dello spazio infinito. Notturno è il sogno e il riposo, ma notturna è anche la riflessione profonda, il canto del pastore errante. Mille e una sono le notti, notte è Valpurga, l’uscita di Dante dall’Inferno, l’Inferno stesso. Nel profumo delle notti d’estate si può osservare la luna, motore delle maree, regina delle pulsioni segrete, enigmatica figura che nascostamente domina la nostra parte recondita. Nella notte si soffre il mal di luna, ma si pregano anche i propri dèi. Gli eventi del festival saranno dislocati in molti luoghi suggestivi della città: oltre al Teatro Russolo il Collegio Marconi, il Duomo, la Chiesa San Luigi, Piazzetta Pescheria (dove si svolgeranno i festeggiamenti del trentennale), e gli altri spazi del centro storico che ospiteranno i momenti “più informali” della kermesse. Grandi protagonisti del mondo musicale e giovani promesse, molte delle quali formatesi proprio nelle nostre masterclass passate, si avvicenderanno sulle scene del Festival, per dar luogo ad eventi di musica antica, moderna, contemporanea, fino a toccare i linguaggi della tradizione musicale non colta e del jazz. A questo si aggiunge l’esperienza centrale della formazione, consolidata negli anni e l’orgoglio di costituire un festival totalmente di produzione.

Enrico Bronzi 

con la partecipazione di Altenberg Trio, Giampaolo Bandini, Armando Battiston, Simone Briatore, Enrico Bronzi, Camerata Salzburg, Francesco e Stefano Cerrato, Claudio Desderi, Vittorio Ghielmi, Giovanni Gnocchi, Christine Hoock, Il Suonar Parlante, Merel Quartet, Roberto Plano, Herbert Schuch, Alessandro Taverna, Trio di Parma e altri..