lunedì 3 settembre – ore 21.00
Portogruaro – Teatro Comunale Luigi Russolo

Merel Quartet

Mary Ellen Woodside, Meesun Hong, violini
Ylavali Zilliacus, viola
Rafael Rosenfeld, violoncello

 

Ciclo “Capolavori in libertà”
Métamorphoses nocturnes

Hugo Wolf (1860 – 1903)
Serenata Italiana

György Ligeti (1923 – 2006)
Métamorphoses nocturnes

Johannes Brahms (1833 – 1897)
Quartetto n. 1 in do minore op. 51 n. 1

 

biglietti da 4 a 14 euro

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Merel Quartet
Il giudizio di Bernard Haitink, celebre direttore d’orchestra, a proposito del Merel Quartet: “ogni componente del quartetto è un musicista di eccellente abilità tecnica, ma quello che più ancora mi impressiona è la coesione e l’omogeneità che essi sanno creare. Il loro approccio lucido alle opere è ricco di intelligenza e maturità. Se tutto questo sembra troppo serio, lasciate che sottolinei quanto siano gioiose e fresche le loro interpretazioni”. E il grande pianista Alfred Brendel ritiene che questa formazione, da poco salita sul palcoscenico mondiale della musica da camera, abbia tutti i requisiti per meritare i più ampi apprezzamenti. Il Wiener Zeitung ha scritto: “Questo giovane ensemble di Zurigo fa musica in modo straordinariamente preciso e ottimamente  equilibrato dal punto di vista sonoro” (Agosto 2008), mentre il Neue Zürcher Zeitung ha elogiato la grande espressività, il sottile senso della forma e la qualità del dialogo che i quattro interpreti sanno costruire (Maggio 2007). Il Merel Quartet suona in tutta Europa e in sale prestigiose quali la Zürich Tonhalle e la Wigmore Hall, e presso importanti festival quali Salzburger Festspiele, Lucerne Festival, Kunstfest Weimar, Ittingen Whitsun Festival e Menuhin Festival Gstaad. Collaborano con il quartetto molti artisti, tra i quali Ruth Ziesak, Juliane Banse, Dénes Várjon, Nobuko Imai, Thomas Demenga, Heinz Holliger, Christoph Schiller, Julian Bliss, Jörg Widmann, i Quartetti Ebène e Mosaiques. Ha inciso due CD , uno con opere di Robert Schumann, Léoš Janácˇek e del compositore svizzero David Philip Hefti e l’altro con lavori di Fanny e Felix Mendelssohn.