domenica 2 settembre – ore 21.00
Portogruaro – Parco della Pace

 

Laboratorio di Canto Lirico

Silvia Regazzo, mezzosoprano
Marco Moncloa, baritono
Michele Bravin, pianoforte
Claudio Desderi, direttore

Francesca Esposito, voce
Mario Malescio, voce
Armando Illario, fisarmonica
Andrea Cusmano, voce e chitarra
Marcello Lomascolo, voce e percussioni
Nicola Scaldaferri, mandolino e zampogna

 

La voce nella notte

Prima parte:
musiche di Berlioz, Debussy, Schumann
Seconda parte:
“La serenata notturna, tra tradizione colta e popolare”

 

ingresso libero

in collaborazione con 

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Silvia Regazzo, mezzosoprano
Nasce a Rovigo, si diploma con lode al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia con Stella Silva, perfezionandosi poi con Raina Kabaivanska, Claudio Desderi, Sherman Lowe, Alessandra Althoff e Fernando Cordeiro. Nel 2001 vince il Concorso Internazionale Toti dal Monte e da allora è presente nei cartelloni delle più note istituzioni musicali italiane ed estere, spaziando fra i maggiori titoli del repertorio barocco, classico e contemporaneo. Ha lavorato con direttori quali Fabio Luisi, Jonathan Webb, Donato Renzetti, Filippo M. Bressan e registi quali Jean – Louis Grinda, Stefano Vizioli, Lindsay Kemp, Andrea De Rosa, Andrea Cigni. Nel 2010 vince il Concorso Internazionale Giulio Neri nella sezione di musica da camera, di cui è sempre più raffinata interprete.

Marco Moncloa, baritono
Nato a Barcellona, in una famiglia di musicisti, ha iniziato gli studi musicali con la sua madre Dolores Marco, continuando poi con Julián Molina, Román Mayboroda, Linda Mirabal, Giulio Zappa ed attualmente con Claudio Desderi. È stato premiato in vari concorsi internazionali. Ha cantato nei più importanti teatri d’opera spagnoli e anche ad Edimburgo, Dublino, Lima, Napoli, Quito, in opere come Un ballo in maschera, Carmen, Faust, Il Barbiere di Siviglia, Così fan tutte, La cambiale di matrimonio, Andrea Chenier, Werther, L’elisir d’amore, La Damnation de Faust, Salome, Ernani, L’Amico Fritz, Turandot, Tosca, Les contes d’Hoffmann, La Notte d’un nevrastenico, Manon, La Traviata, Il Viaggio a Reims, Rita, La Sonnambula, Gianni Schicchi, Jenufa, The Cunning Little Vixen, Il cavaliere avaro, Happy End, Romeo e Giulietta, La Partenope, Rigoletto, Katia Kabanova. Ha lavorato sotto la direzione musicale di Cobos, Fourniller, Zedda, Steinberg, Pons, Carella, Palumbo, Halffter, Allemandi, Gelmetti, Belonhlavek, Leaper, e paesaggistico di Bieito, Tambascio, Sagi, Pizzi, Del Monaco, Friedrich, Kemp, Carsen, Cappelletti, e altri…

Michele Bravon, pianoforte
Si è diplomato in Organo e Composizione Organistica, Pianoforte e Didattica della Musica. Ha studiato all’Accademia Internazionale d’Organo di Haarlem (Olanda); ha seguito corsi di interpretazione organistica con Ghielmi, Antonello, Hakim e Alain. Svolge intensa attività concertistica in Italia, Austria, Francia, Croazia, Olanda, Ungheria, Portogallo, suonando tra gli altri con musicisti di fama internazionale quali Thibaud, Vernikov, Canino. È insegnante d’Organo, Pianoforte e Storia della Musica presso la Fondazione Musicale S. Cecilia di Portogruaro dove svolge anche attività di pianista accompagnatore durante i corsi di perfezionamento invernali ed estivi. È membro della Commissione Musica Sacra della Diocesi di Concordia-Pordenone. Ha inciso per l’etichetta Rainbow Classics.

Claudio Desderi, direttore
Debutta nel 1969 nel Signor Bruschino di Rossini; da allora la sua carriera ha privilegiato il repertorio mozartiano e rossiniano con ripetute apparizioni ai Festival di Salisburgo, Glyndebourne, Pesaro e, dal 1973, in numerose stagioni del Teatro alla Scala. Il suo repertorio spazia da Monteverdi a Nono, con particolare attenzione per il genere cameristico e liederistico. Presso la Scuola di Musica di Fiesole nel triennio 1988/90 ha seguito la produzione di Incoronazione di Poppea, Orfeo, Il Ritorno di Ulisse in patria e ha guidato la messa in scena del “Progetto Mozart – Da Ponte”, progetto che è stato realizzato anche con il Laboratorio di Canto Lirico della Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro (triennio 2008 – 2010). Direttore artistico del Teatro “Verdi” di Pisa dal 1991 al 1997 e del Regio di Torino dal 1998 al 2001, è stato anche consulente artistico del Festival “Verdi” di Parma, e sovrintendente del Teatro Massimo di Palermo.

Francesca Esposito, voce
Nata a Taranto, inizia giovanissima a cantare blues e rock interessandosi poi delle musiche tradizionali dei suoi luoghi d’origine. Fondamentalmente autodidatta, approfondisce le tecniche vocali direttamente sul campo nel contatto con i cantori. Si specializza soprattutto sull’area lucana e sulle tecniche di canto a zampogna, pur non rinunciando ad altri generi. Svolge attività di formatrice sui temi dell’intercultura ed è docente presso la Scuola popolare di musica “Ivan Illich” di Bologna, dove tiene laboratori musicali con bambini e ragazzi in varie scuole della provincia bolognese. È stata tra i conduttori di un laboratorio quadriennale di integrazione e socializzazione attraverso la musica all’interno del carcere minorile di Bologna.

Armano Illario, fisarmonica
Napoletano di nascita, è fisarmonicista e polistrumentista. Si è diplomato in pianoforte e clavicembalo e ha compiuto studi musicologici. Come musicista è stato presente in numerosi festival nazionali e internazionali, quali Fiesole Jazz (1999), Pistoia Blues (2000), Sarajevka Zima (2001), Festival International di Lorient (2008) e Barok Festival di Varsavia (2011). Dal 2004 si occupa attivamente dello studio e della diffusione della musica tradizionale del sud Italia, sia come musicista che come organizzatore di eventi, realizzando nel contempo varie incisioni discografiche. In particolare, si è occupato dell’organizzazione della promozione di numerose rassegne musicali tra cui Sud Sud Festival (2004 – 2009) e Movimenti Festival (2010 – 2011).

Nicola Scaldaferri, mandolino, zampogna
Insegna Etnomusicologia e Antropologia della musica all’Università di Milano, dove dirige il LEAV (Laboratorio di Etnomusicologia e Antropologia Visuale). Si è diplomato in composizione presso il conservatorio di Parma; ha conseguito la laurea e il dottorato in Musicologia presso l’Università di Bologna, studiando tra l’altro a Parigi e Darmstadt. Fulbright Scholar alla Harvard University e Visiting Professor all’Università di San Pietroburgo, si occupa di musica elettronica, di musica tradizionale del sud Italia, dell’area balcanica e dell’Africa occidentale, temi sui quali ha pubblicato volumi, saggi e materiali discografici che gli hanno valso significativi riconoscimenti. Coltiva dall’infanzia la passione per le zampogne e gli strumenti della tradizione popolare del sud Italia.