LUNEDì 26 agosto

ore 18 – Portogruaro, Municipio, Sala Consiliare
PENOMBRE
“Hoffmann, ovvero la tagliola invisibile”
con Quirino Principe

ore 21 – Portogruaro, Chiesa di San Luigi
ENSEMBLE DEL FESTIVAL

Continua in musica il richiamo alla figura di E.T.A. Hoffmann e alle influenze di letteratura e poesia sul repertorio musicale romantico

ore 21.15, Bibione, Chiesa di Santa Maria Assunta
LABORATORIO DI MUSICA DA CAMERA (Carlo Teodoro)
in programma il Settimino di Beethoven e quello – di raro ascolto – di Berwald


Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero

 

“Il Paradigma Romantico” è elevato e sviscerato nel suo senso più pieno, negli appuntamenti portogruaresi del Festival Internazionale di Musica di lunedì 26 agosto: alle 18 la “Penombra” (incontro accompagnato dalla degustazione dei pregiati vini del territorio) ospita il decano dei musicologi italiani, il grande Quirino Principe che dedica il suo intervento ai rapporti – molteplici, fittissimi e illuminanti – tra la letteratura germanica del XIX secolo, con particolare attenzione all’eclettica figura di Ernst Theodor, Amadeus Hoffmann.

Alle 21, nella Chiesa di San Luigi a Portogruaro (ingresso libero) il “racconto hoffmanniano” prosegue in musica con l’Ensemble del Festival, composto per l’occasione da Francesca Paola Geretto (soprano), Liliia Kolosova (mezzosoprano), Petra Lechtova Scarpa (flauto), Quartetto Eilat (quartetto d’archi), Nicoletta Sanzin (arpa) e Bruno Volpato (pianoforte).
L’intenso e “romanticissimo” programma della serata prevede i Drei Gesänge per voce e arpa op. 95 di Schumann (su testi – tradotti – di Byron), la Sonata per flauto e pianoforte in m minore di Carl Reinecke (che porta il titolo del successo operistico di Hoffmann, Undine), il trascinante Quartetto per archi op. 44 n. 2 di Mendelssohn, il raro Quintetto per arpa e archi in do minore firmato proprio da Hoffmann e la celeberrima Barcarolle per due mezzosoprani e arpa tratta da Les Contes d’Hoffmann di Jacques Offenbach, il cui libretto si ispira a tre racconti fantastici, ancora di Hoffmann, da cui il titolo.

Alle 21.15, nella Chiesa di Santa Maria Assunta di Bibione, Carlo Teodoro, in veste di violoncello e maestro concertatore, presenta il Laboratorio di Musica da Camera con Daniele Zamarian al clarinetto, Alessandro Bressan al fagotto, Nicola Fattori al corno, Francesco Lovato al violino, Doriana Calcagno alla viola, Leonardo Galligioni al contrabbasso (ingresso libero) .

Carlo Teodoro è musicista affermato e studioso di alto livello e presenta in programma al Festival una pagina di rarissima esecuzione quale il Grand Septet in si bemolle maggiore di Franz Berwald al fianco del più celebre Settimino di Ludwig van Beethoven, deliziosa pagina a sempre tributaria del più grande successo di pubblico.
Il Festival internazionale di musica di Portogruaro è realizzato in collaborazione con Città di Portogruaro, Città metropolitana di Venezia, Regione Veneto, grazie al contributo dei main sponsor Santa Margherita – Gruppo Vinicolo, Adriatico2 e Intrapresa srl, da anni vicini al Festival e che con il loro fondamentale apporto permettono la realizzazione della manifestazione, assieme agli altri sponsor Generali – Agenzia di Portogruaro San Nicolò, LTA Livenza Tagliamento Acque, Asvo (insieme per l’ambiente), Alysen, Iop Group e agli sponsor tecnici Fondazione Collegio Marconi, Fazioli Pianoforti, FAI – Fondo Ambiente Italiano e ai numerosi altri sostenitori, privati e imprese, che anche quest’anno partecipano alla crescita della manifestazione.

 

Info e programma: www.festivalportogruaro.it

 

NOTE STORICO – MUSICOLOGICHE
Ernst Theodor Amadeus Hoffmann, scrittore, musicista e disegnatore tedesco.
Fra tutti gli scrittori tedeschi dell’epoca romantica é quello che più rapidamente e più saldamente ottenne celebrità anche all’estero: subito tradotto da Carlyle, influenzò autori quali Poe e Baudelaire, Balzac, Gogol´ e persino Dostoevskij, e il suo influsso è fortemente avvertibile anche nell’espressionismo e nel surrealismo letterario e pittorico. Nelle sue fiabe fantastico-grottesche la frattura tra l’arte e la meschina condizione dell’umanità è resa da personaggi sinistri che si muovono fra la realtà e il soprannaturale. Moltissimi dei suoi scritti sono imperniati sulla musica e sui musicisti, sul concetto stesso, com’era inteso all’epoca, di Romanticismo musicale, creando un corto circuito tra generi artistici.