Domenica 25 agosto

ore 11.00 – Portogruaro, Municipio, Sala Consiliare
NUOVI CONCERTISTI, Scuola di Perfezionamento Musicale di Portogruaro
Classe di violino di Ilya Grubert

ore 18 – Portogruaro, Municipio, Sala Consiliare
PENOMBRE
“La musica klezmer. Dall’archivio di Vilna alle ricerche di Moisei Beregovsky” con Renato Morelli

ore 21 – Portogruaro, Piazzetta Pescheria
DAL KLEZMER AL JAZZ, LUNGO LE VIE DELLA BESSARABIA
Ziganoff Jazzmer Band & Igor Polesitsky

 

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero

Domenica 25 agosto il Festival Internazionale di Musica di Portogruaro inizia con la matinée dedicata ai Nuovi Concertisti: alle 11, nella sala Consiliare del Municipio di Portogruaro si esibiscono Emma Roijackers (violino) e Aidam Mikdad (pianoforte) allievi della classe di violino di Ilya Grubert, violinista di fama, grande didatta e da anni colonna portante del Festival di Portogruaro.
Un’occasione per ascoltare dei giovani, talentuosissimi solisti che in programma propongono sonate di Ysaÿe, Bartók e la celeberrima Sonata a Kreutzer di Beethoven.

Da pomeriggio a sera, poi, a Portogruaro si respira l’ironia festosa e popolare del klezmer, musica popolare degli ebrei ashkenaziti dell’Europa centro-orientale che ha tramandato fino ad oggi una singolare contaminazione di repertori tradizionali romeni-polacchi-russi-ungheresi-balcanici.

Alle 18 è Renato Morelli l’ospite della Penombra nella Sala Consiliare del Municipio di Portogruaro. L’etnomusicologo, regista e musicista durante l’incontro racconta uno dei tanti percorsi della storia della musica popolare ebraica, “La musica klezmer. Dall’archivio di Vilna alle ricerche di Moisei Beregovsky”.

Alle 21, a due passi dal fiume, in uno scenario naturale accogliente e pieno di suggestioni storiche (la piazzetta Pescheria) si esibisce la Ziganoff Jazzmer Band – dirompente ensemble di musicisti trentini fondata dallo stesso Morelli che si dedica sistematicamente alla ricerca dei legami perduti fra la musica klezmer, il primo jazz, e lo swing zingaro manouche, attraverso arrangiamenti originali.

Con l’ensemble suona Igor Polesitsky, grande violinista ebreo ucraino, oggi prima viola del Maggio Fiorentino, originario di Kiev (bellissima capitale dell’Ucraina, dove centomila ebrei sono stati trucidati dai nazisti solamente 16 anni prima della sua nascita) e attento ricercatore della storia musicale del mondo klezmer, nel quale è cresciuto.
La Ziganoff Jazzmer Band è composta da Rosanna Caldini al violino, Gigi Grata alla tuba, Renato Morelli alla fisarmonica, Michele Ometto alla chitarra, Christian Stanchina alla tromba e Fiorenzo Zeni al sax soprano. Dal 2009 ha tenuto numerosi concerti, in Italia e all’estero, collaborando a programmi Rai (televisivi e radiofonici), spettacoli teatrali, colonne sonore di film.

Ha partecipato a vari festival, fra cui Jazz Festival Hof- Bayern; Horizontal-Vertikal Musikfestival- Gross venediger Salzburg; Klangstadt- Hall Tirol; Trentino Book Festival; Dolomiti Ski jazz; Culturnacht- Bozen; Valsugana jazz tour; Treibhaus Festival – Innsbruck; Contrada larga – Trento; World Music Festival – Carambolage, Bolzano.

Ha sviluppato progetti musicali oltre che con Polesitsky, con il cimbalonista ungherese Kalman Balogh, il chitarrista bolzanino Manuel Randi. Ha pubblicato due CD (A glezeleVayn, 2011; Jazzmer suite, 2014) e tre DVD (Koilen Live, 2009; A glezeleVayn, 2011; Ziganoff & Friends 2017).

Il Festival internazionale di musica di Portogruaro è realizzato in collaborazione con Città di Portogruaro, Città metropolitana di Venezia, Regione Veneto, grazie al contributo dei main sponsor Santa Margherita – Gruppo Vinicolo, Adriatico2 e Intrapresa srl, da anni vicini al Festival e che con il loro fondamentale apporto permettono la realizzazione della manifestazione, assieme agli altri sponsor Generali – Agenzia di Portogruaro San Nicolò, LTA Livenza Tagliamento Acque, Asvo (insieme per l’ambiente), Alysen, Iop Group e agli sponsor tecnici Fondazione Collegio Marconi, Fazioli Pianoforti, FAI – Fondo Ambiente Italiano e ai numerosi altri sostenitori, privati e imprese, che anche quest’anno partecipano alla crescita della manifestazione.

Info e programma: www.festivalportogruaro.it

NOTE STORICO – MUSICOLOGICHE

Il Klezmer – musica popolare degli ebrei ashkenaziti dell’Europa centro-orientale – ha tramandato fino ad oggi una singolare contaminazione di repertori tradizionali romeni-polacchi-russi-ungheresi-balcanici, nonostante le vicissitudini sofferte da questa minoranza per l’ostilità di imperatori, papi e zar. I Klezmorim hanno attraversato più volte i confini di tre imperi (austro-ungarico, zarista, ottomano), condividendo spesso il destino degli zingari, compresa la tragedia della Shoah; non a caso sono due comunità che nel tempo hanno saputo creare un sodalizio umano-musicale fra i più tenaci e prolifici dell’Europa sud-orientale. Per fuggire da pogrom e persecuzioni, alcuni musicisti klezmer e zingari sono emigrati in America all’inizio del ‘900, proprio nel periodo che ha visto la nascita del primo jazz: una nuova contaminazione musicale sviluppatasi nell’ambito della comunità afromericana ma anche – come è ormai riconosciuto – con il contributo determinante di emigranti europei, compresi ebrei e zingari.