Un’ulteriore chiave di lettura del rapporto tra musica e poesia con un concerto interamente dedicato a Benjamin Britten, sintesi perfetta di questa edizione del Festival.

 

Sintesi perfetta della 36° edizione del Festival Internazionale di Musica di Portogruaro, il concerto che si terrà lunedì 27 agosto alle ore 21 al Teatro Russolo di Portogruaro proporrà un programma interamente dedicato a Edward Benjamin Britten, grande musicista inglese (1913-1976). Sul palco del Russolo il tenore Toby Spence, da vent’anni sulle scene dei più importanti teatri d’opera europei. Con lui Domenico Orlando all’oboe e un organico d’eccezione: l’Ensemble d’archi del Festival di Portogruaro che riunisce tutti i docenti – Ilya Grubert, Amiram Ganz, Ivan Rabaglia, Eliot Lawson ai violini, Simone Briatore alla viola, Enrico Bronzi, Stefano Cerrato ai violoncelli, Christine Hoock, al contrabbasso – e gli studenti di strumenti ad arco delle masterclass estive. Alle ore 20.30 nel Foyer della Magnolia “Gli aperitivi del Festival”. Biglietteria aperta tutti i giorni dalle 11 alle 12.30 e dalle 18 alle 20 (il giorno dello spettacolo fino alle 21). Anche on-line su vivaticket.it.

Prima del concerto alle ore 18.00 terzo incontro, a ingresso libero, del ciclo Penombre, le conferenze musicologiche del Festival, accompagnate dalla degustazione di vini del territorio. Protagonista Giovanni Bietti con un incontro dal titolo “J’ai seul la clef de cette parade sauvage: osservare il mondo, con le parole e con la musica”. Bietti, compositore, pianista e musicologo, voce radiofonica delle “Lezioni di musica” di RAI Radio 3, è considerato uno dei migliori divulgatori italiani. Per Laterza è appena uscito il suo ultimo libro “Lo spartito del mondo”. La capacità di Bietti di intrecciare generi e culture risulterà preziosa per illustrare la sfaccettata attività creativa di Benjamin Britten, in particolare Les Illuminations su testi affascinanti di Rimbaud e un festival incardinato sulla contaminazione e sulle reciprocità.

Nel concerto al Russolo saranno proposti quattro esempi differenti della musica di Britten, un quartetto (Quartetto Phantasy op. 2), alcuni brani per oboe solista tratti da Six Metamorphosen after Ovid op. 49), uno per orchestra d’archi (Simple Symphony op. 4) e l’ultimo Les Illuminations op. 18 ciclo per voce e orchestra d’archi, composto da brani tratti liberamente dalle prose liriche di Rimbaud.

É proprio da quest’ultimo ciclo che trae origine il titolo e il tema dell’edizione 2018 del Festival, che lunedì propone un’ulteriore chiave di lettura del rapporto tra musica e poesia. Fondamentale per Britten fu, infatti, il sodalizio con il poeta Wystan Hugh Auden: esperienza che gli insegnerà l’importanza della parole e della voce nella musica, gettando le basi del suo stile operistico. Contemporaneamente lo metterà in contatto con le più trasgressive letterature europee, tra le quali quelle di Rimbaud, e lo spingerà verso la presa di coscienza della sua omosessualità.

Tra Britten e Rimbaud sono tanti i punti in comune: Rimbaud, come Britten, è un adolescente studioso, intelligentissimo, ragazzino prodigio per la capacità di lettura dei libri e precoce creatore di poesie. Anche Rimbaud è omosessuale, ma non nasconde la sua natura. Rimbaud canta la libertà, la rottura degli schemi, la trasgressione, l’amore e il sesso proibito, tutte cose che il giovane Britten sta scoprendo. E lo fa con un linguaggio nuovo, criptico, con poesie cariche di simboli, linguaggio che necessità di una conoscenza, una nuova lingua, un nuovo codice, quello che cerca di fare anche Britten con la sua musica.

I brani che verranno proposti mettono bene in evidenza la varietà stilistica del linguaggio di Britten, ma soprattutto il “tono inglese”: il grande merito del compositore, infatti, è stato quello di riportare la musica inglese con originalità nel panorama europeo, cosa che non accadeva dai tempi di Purcell. Il catalogo ufficiale delle sue opere è vastissimo: 95 numeri d’opus, contrassegnati da lui stesso, oltre 600 titoli completi e oltre 700 titoli non completi, moltissimi giovanili (precocissimo, iniziò a comporre già a 5 anni).

Il Festival internazionale di musica di Portogruaro è realizzato in collaborazione con Città di Portogruaro, Città metropolitana di Venezia, Regione Veneto, Teatro Comunale Russolo e grazie al contributo dei main sponsor Santa Margherita – Gruppo Vinicolo, da anni vicina al Festival e che con il suo fondamentale contributo permette la realizzazione di questa manifestazione, Fondazione di Venezia, Fondazione Santo Stefano Onlus, Adriatico 2, Intrapresa srl e di altri numerosi sponsor e sostenitori privati.

PETER-AND-BENJAMIN