Dal 21 agosto al 14 settembre 2018

FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA DI PORTOGRUARO

 

36.a EDIZIONE

ILLUMINAZIONI

LA MUSICA VEGGENTE

 

Il Festival andrà alla ricerca del legame tra la musica e altre forme d’arte o di pensiero, in un avventuroso viaggio in cui il suono dialoga con l’immagine, la parola, il racconto.

Manca meno di un mese all’apertura di “Illuminazioni. La musica veggente”,  36.a edizione del Festival internazionale di musica di Portogruaro, organizzato dalla Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro, che si svolgerà nella cittadina veneta e in altre località del Veneto Orientale, tra le quali anche alcune destinazioni turistiche, con la direzione artistica del Maestro Enrico Bronzi, dal 21 agosto al 14 settembre 2018 e che quest’anno si articola in un’indagine sulla capacità  visionaria della musica.

Evento di respiro sempre più internazionale, capace di farsi promotore del nome della cittadina veneta fuori dai suoi confini, il Festival di Musica di Portogruaro è ormai un evento irrinunciabile dell’estate portogruarese. Quest’anno il Festival sarà arricchito anche dalla partnership con RAI Radio 3, che trasmetterà nel corso della sua programmazione le registrazioni di due dei concerti in programma.

«Dopo l’edizione monografica su Mozart dello scorso anno, per questa edizione del Festival abbiamo preso in prestito il nome dall’ultimo ciclo poetico di Rimbaud “Les Illuminations” che Benjamin Britten, grande musicista inglese, musica in “Illuminations”, brano che sarà eseguito anche nel cuore del programma della manifestazione il 27 agosto dal tenore Toby Spence e da tutti i docenti delle Masterclass di strumenti ad arco del festival. Il risultato che arriverà al pubblico sarà quello di un festival molto colorito; quasi nessuno dei brani eseguiti si chiamerà Sonata o Concerto, ma tutti avranno un titolo, con un rimando a una fonte extramusicale. La musica da camera si popolerà di figure e paesaggi, fiabe e racconti. Dall’astratta purezza del suono vedremo sorgere la Valle d’Obermann, l’Egmont goethiano, i ‘Balli di Sfessania’ di Callot, le creature hoffmaniane, la Lega dei compagni di Davide del mondo schumanniano, e ancora la leggenda dello Zar Berendey, l’Angelo di Fuoco e i demoni di Brjusov, l’inesistente tenente Kijé, le trovate di Till Eulenspiegel, gli specchi raveliani, il Bonaparte rinnegato del primo progetto dell’Eroica» sottolinea il Maestro Enrico Bronzi, direttore artistico del Festival per l’undicesimo anno consecutivo.



Nel portare il saluto anche del Presidente Luca Zaia, come Regione Veneto, partecipando direttamente con un contributo importante, posso garantire nel proseguo di un’assoluta vicinanza al Festival che per il suo respiro internazionale e richiamo mediatico costituisce anche in ambito regionale un’eccellenza di cui andare fieri” ha sottolineato il consigliere regionale Fabiano Barbisan nel suo intervento.”Una manifestazione importante per Portogruaro, che dà lustro alla città e la rende nota in tutta la Regione e anche al di fuori, mettendo in risalto il rilievo sociale e geografico delle realtà culturali di Portogruaro, nonché l’eccellenza musicale. Invito tutti a presenziare agli incontri del Festival e ad ascoltare gli incontri di calibro internazionale che grazie ad esso abbiamo il piacere di ospitare. Il Festival Internazionale di Musica è la testimonianza di come Portogruaro sia luogo di esperienza e di approfondimento musicale“, le parole del Sindaco Maria Teresa Senatore che ha portato anche il saluto del Sindaco della Città Metropolitana Luigi Brugnaro.

La Fondazione Musicale Santa Cecilia assolve, anche attraverso il Festival, alla più ampia diffusione della cultura musicale e alla ricerca in campo musicologico. Ma il Festival è anche occasione per costruire  un vero sistema integrato tra offerta turistica e culturale degna di interesse e ben strutturata” – dichiara Paolo Pellarin, Presidente della Fondazione Santa Cecilia di Portogruaro.FOCUS SUL PROGRAMMA

Illuminazioni come momento di ispirazione e capacità visionaria della musica. Testi poetici o letterari, repertori iconografici di ogni tipo hanno, nel tempo, spinto i compositori a misurarsi con la potenza dell’immagine o della parola. Il tema 2018 riporta subito al matrimonio tra la musica e le altre forme del pensiero umano, alla sua unione con il cinema, la poesia e la letteratura, il teatro, del suo legame con l’immagine e con il simbolo. Al di là dei confini dell’Opera, del Dramma Musicale o del Lied, è nella musica strumentale che si genera talvolta un più sfumato e seducente legame con l’universo della visione. La musica si fa qui immagine o racconto. In alcuni casi il gioco è basato su regole chiare, soprattutto entro i confini della cosiddetta musica a programma, mentre altre volte prende forme più sfuggenti e seduttive, nel momento in cui cessa di porsi su un piano descrittivo per varcare la soglia dell’evocazione o del simbolo.

Tutti questi legami saranno eplorati nelle tre settimane del Festival, che quest’anno mette in calendario un ciclo principale di otto (8) concerti che si svolgeranno al Teatro Russolo di Portogruaro con artisti di levatura internazionale. In totale saranno quarantuno (41) gli eventi, tra esecuzioni musicali e le tradizionali conferenze di Penombre, che porteranno nomi di spicco nel panorama italiano della critica musicale: Quirino Principe, Renato Morelli, Giovanni Bietti, Roberto Calabretto e Gianluca Cascioli.

Tra gli ospiti in residenza ci sarà proprio Gianluca Cascioli (uno dei cinque pianisti prescelti da Claudio Abbado per l’Olimpo dei Concerti beethoveniani eseguiti con i Berliner Philharmoniker) nella sua doppia veste di interprete (sabato 1 settembre al Teatro Russolo di Portogruaro) e compositore (con un autentico focus in più puntate). Giovedì 30 agosto alle 18.00 sarà lui a riflettere con il pubblico di Penombre proprio sul ritorno della figura del compositore/interprete.

A guidare gli spettatori in questo viaggio tra parola, colore e musica ci saranno artisti del calibro di Angelika Kirchschlager (22 agosto con il ciclo liederistico schumaniano Vita e amore di Donna), mezzosoprano, una delle più importanti interpreti di canto da camera dei nostri giorni. E ancora Francesca Dego, talento eccezionale e precocissimo, finalista al Premio Paganini di Genova e astro nascente del violino. Due le grandi orchestre presenti in questa edizione: una è l’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, che, con Enrico Bronzi in veste di direttore e solista, aprirà il Festival martedì 21 agosto alle  21 al Teatro Russolo di Portogruaro. Il programma comprenderà musiche del grande compositore russo Sergej Prokof’ev, in particolare la Sinfonia n.3, le musiche per il film Lieutenant Kijé e il Concertino per violoncello e orchestra, opera di ascolto raro. Da segnalare il progetto, unico in Italia, che l’OTO sta sviluppando che coinvolge 40 musicisti under 30 selezionati tra i migliori dei conservatori italiani.

Chiude il Festival, venerdì 14 settembre, la seconda orchestra ovvero l’Orchestra della Toscana. Quello della ORT è un gradito ritorno al Festival; molto apprezzata anche nelle precedenti apparizioni quest’anno sarà sul palco del Teatro Russolo con Francesca Dego al violino, diretti da Enrico Bronzi.

Uno dei concerti da mettere in agenda è quello dei Basiani Ensemble (24 agosto nella Chiesa di Santa Maria Assunta a Bibione per il ciclo di concerti metropolitani e il 25 agosto nel Duomo di Sant’Andrea di Portogruaro), ensemble di composizione tutta maschile del Patriarcato Georgiano, al quale nel 2013 è stato conferito il prestigioso titolo di Ensemble Statale di Canto Popolare Georgiano. L’organico presenterà al pubblico l’antichissima tradizione musicale del paese caucasico, tra le più antiche forme di polifonia del mondo. Il valore prezioso della tradizione georgiana è testimoniato anche dal riconoscimento dall’UNESCO che nel 2001 l’ha inserita nell’elenco dei rari patrimoni universali della cultura immateriale.

Domenica 2 settembre alle 21.00 grande festa in piazza Repubblica con il Duo Gansch & Breinschmid, tromba, contrabbasso e voce. Vere e proprie autorità del jazz nell’area tedesca, il loro sound fonde il jazz con richiami alla musica popolare austriaca. In programma standard jazz, pezzi virtuosistici, brani dal “sapore alpino”, canzoni viennesi e composizioni originali.

Immancabile il Trio di Parma (5 settembre) che però a Portogruaro porterà un programma insolito e dal forte richiamo letterario. Una serata specchio del Festival: nel programma anche il lisztiano Orpheus (“Poème symphonique”) nella versione cameristica di Saint-Saëns. Quello del poema sinfonico è infatti una fortunatissima forma orchestrale che con prepotenza si impone a partire dall’Ottocento, con la pretesa di sostituirsi all’antica forma della Sinfonia.

Nel programma del Festival ci saranno anche due prime esecuzioni assolute composte da Alberto E. CollaHumanity (2018) – Sesto trio per violino, violoncello e pianoforte  – e Mario PagottoMeridiane per violino, violoncello e pianoforte (2018) – per il Trio Kanon (3 settembre) giovane formazione che quest’anno ha vinto il 1° Premio, il Premio del Pubblico e Premio Speciale “Cerutti–Bresso” nell’International Chamber Music Competition di Pinerolo e Torino Città Metropolitana 2018. Le musiche saranno accompagnate dalle opere pittoriche di Giovanni Cesca e Giorgia Scioratto. Gli artisti hanno tratteggiato le loro tele ispirandosi direttamente alle composizioni musicali di Colla e Pagotto e attraverso un processo creativo inconsueto è stato loro chiesto di dare visibilità alle trame astratte e intangibili che solo il linguaggio musicale è in grado di esprimere.

I CONCERTI “METROPOLITANI”

Ultimo, ma non meno importanti le attività che, come da tradizione, il Festival allarga al territorio del Veneto Orientale, con il “Festival Metropolitano”, un progetto sostenuto anche quest’anno dalla Fondazione di Venezia e della Fondazione Santo Stefano Onlus, a dimostrazione del fatto che la Fondazione Musicale Santa Cecilia è una risorsa nel panorama musicale per l’intero territorio metropolitano e regionale. Un’occasione, inoltre, per costruire un vero sistema integrato di offerta turistica, che unisca al soggiorno marittimo delle vicine località balneari, anche un’offerta culturale degna di interesse e ben strutturata.

I concerti si svolgeranno  il 23 agosto a Concordia Sagittaria con  Rossini150, un omaggio al compositore nel 150° anniversario della sua morte (il 7 settembre la cittadina ospiterà anche Fabrizio Scilla) e a Bagnara di Gruaro con Giampaolo Bandini alla chitarra e Cesare Chiacchiaretta al bandoneon con un programma che guarda alla musica argentina. A Bibione l’appuntamento è con il Basiani Ensemble (24 agosto); il Clartet, quartetto di clarinetti di Udine, è atteso a Pramaggiore (26 agosto). Il Duomo di Caorle ospiterà Racconti, una serata incentrata su brani strumentali di ispirazione narrativa, insieme a Filippo Gamba al pianoforte, Amiram Ganz e Eliot Lawson ai violini, Simone Briatore alla viola ed Enrico Bronzi e Damiano Scarpa ai violoncelli (28 agosto). La fisarmonica di Ghenadie Rotari sarà protagonista a San Stino di Livenza (29 agosto). San Donà di Piave ospiterà una serata tutta dedicata ai richiami letterari del mondo di Schumann (31 agosto). A Ceggia (3 settembre) arriverà il Quartetto Noûs, una formazione emergente e a Biverone di San Stino di Livenza il Duo Sanzin Mercelli (6 settembre).

COLLABORAZIONI

Il Festival di Portogruaro, per il quarto anno consecutivo, fa parte della rete che unisce questo Festival, Nei Suoni dei Luoghi e Carniarmonie, in un unico circuito capace di offrire al pubblico in pochi mesi quasi cento concerti nel Triveneto. In collaborazione con il Festival “Nei Suoni dei Luoghi” sarà organizzato l’11 settembre alle ore 21 il concerto a Giussago di Portogruaro con Marko Derikrava al clarinetto e Ferdinando Mussutto al pianoforte.

INIZIATIVE COLLATERALI

PENOMBRE

Confermato uno dei capisaldi del Festival: Penombre, conferenze introduttive ai concerti dirette da importanti musicologi e abbinate a degustazioni di vini del territorio che si terranno tutte nella Sala Consiliare del Municipio di Portogruaro, alle ore 18, e che si apriranno il 21 agosto con Quirino Principe. A seguire: Renato Morelli (25 agosto, Il canto polifonico georgiano, primo “patrimonio immateriale dell’umanità”), Giovanni Bietti (27 agosto, Osservare il mondo, con le parole e la musica), Gianluca Cascioli (30 agosto, Compositore e interprete: una figura che ritorna?), Roberto Calabretto (8 settembre, Luigi Nono e il cinema. Un’arte di lotta e fedele alla realtà).

MASTERCLASS INTERNAZIONALI

Una tradizione lunga più di trent’anni che fa della Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro un centro di eccellenza per la didattica musicale che porta ogni anno nella cittadina veneta oltre duecento allievi da tutto il mondo: è quella delle Masterclass internazionali in programma dal 12 agosto al 4 settembre 2018 e punto focale anche di questa edizione. Tra i docenti Amiram Ganz, Ilya Grubert e Ivan Rabaglia (violino), Simone Briatore (viola), Enrico Bronzi e Stefano Cerrato (violoncello), Christine Hoock (contrabbasso), Filippo Gamba, Giorgio Lovato, Roberto Plano e Alessandro Taverna (pianoforte), il Trio di Parma (musica da camera). Da segnalare un seminario con Gianluca Cascioli (2-4 settembre).

I corsi come di consueto saranno affiancati da una programmazione concertistica che vedrà esibirsi, oltre a docenti e allievi, orchestre e solisti ospiti.

IL “GIOCO DELLE COPPIE”

Per chi vorrà divertirsi a scoprire i rapporti tra alcuni dei compositori legati al programma del festival e i personaggi da cui hanno tratto ispirazione per i loro componimenti, lo potrà fare grazie a un simpatico allestimento che troverà spazio nella galleria di Adriatico 2, nell’ambito del sostegno del centro commerciale al Festival. Realizzato con sagome di lampadine sulle quali saranno stampate le immagini, proporrà una sorta di ”gioco delle coppie” che rimanda ai reali rapporti tra le persone ritratte: rapporti di amicizia, amore o anche solo di ammirazione o ancora del legame tra i compositori e i personaggi da cui hanno tratto ispirazione per i loro componimenti. Nei totem che saranno collocati alle entrate verrà svelato il “gioco delle coppie” dove si racconterà brevemente di questi legami.

I SOSTENITORI

Il Festival internazionale di musica di Portogruaro è realizzato in collaborazione con Città di Portogruaro, Città metropolitana di Venezia, Regione Veneto, Teatro Comunale Russolo e grazie al contributo dei main sponsor Santa Margherita – Gruppo Vinicolo, da anni vicina al Festival e che con il suo fondamentale contributo permette la realizzazione di questa manifestazione, Fondazione di Venezia, Fondazione Santo Stefano Onlus, Intrapresa srl, degli sponsor Generali – Agenzia di Portogruaro San Nicolò, LTA Livenza Tagliamento Acque, Asvo (insieme per l’ambiente), Alysen e degli sponsor tecnici: Fondazione Collegio Marconi, Fazioli Pianoforti, ADV pubblicità, di numerosi altri sostenitori che quest’anno hanno dato il loro apporto per la crescita della manifestazione, oltre che di diversi sostenitori privati.

Un ricordo è riservato agli amici e agli artisti scomparsi che al Festival, cui tanto hanno contribuito, non potranno più partecipare: Olga Petrin e Pietro Marzotto, l’ex vicepresidente Sinclair Ravazzolo, il maestro Claudio Desderi.

BIGLIETTERIA

Aperta da oggi al Teatro Comunale Luigi Russolo e on-line su www.festivalportogruaro.it e su www.vivaticket.it. Per orari e dettagli visitare il sito del Festival.

Alla conferenza stampa, che ha visto la partecipazione del Direttore artistico del Festival Enrico Bronzi, sono intervenuti: Maria Teresa Senatore, Sindaco della Città di Portogruaro, Paolo Pellarin Presidente della Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro e i rappresentanti delle principali realtà sostenitrici del Festival.