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UNA STORIA DAL TITOLO “SONATA A KREUTZER”

Sabato 31 agosto ore 21, Municipio, Sala Consiliare

Se Ludwig van Beethoven ispirò Lev Tolstoj, entrambi ispirarono Leoš Janáček. Raccontano questa storia dal titolo “Sonata a Kreutzer”, attraverso musica e letture ad ingresso libero, i due violinisti Francesco Cerrato e Valentina Danelon, il violista Enrico Carraro e il violoncellista Stefano Cerrato, impegnati nel Quartetto n.1 “Sonata a Kreutzer” di Janáček, insieme alla voce recitante Luciano Bertoli, che legge alcuni passi dal romanzo Sonata a Kreutzer di Tolstoj. L’appuntamento è sabato 31 agosto alle ore 21 con il Festival di Portogruaro, presso la Sala Consiliare del Municipio.

In un passo del romanzo Sonata a Kreutzer del 1889, Tolstoj citò apertamente l’omonima composizione di Beethoven come esempio del potere seduttivo che la musica esercita sull’uomo – nel caso specifico del romanzo, il protagonista è geloso dell’affiatamento che si crea tra la moglie pianista e un abile violinista, mentre suonano insieme la Sonata -. Nell’ottobre del 1923, Janáček ricevette l’invito da parte del “Quartetto Boemo” a comporre un quartetto d’archi e pensò d’ispirarsi al romanzo tolstojano. «Mi immaginavo un povera donna, tormentata, esausta, proprio come quella descritta da Tolstoj nella sua Sonata a Kreutzer» – scrisse Janáček. E nel suo Quartetto n.1, ovviamente intitolato Sonata a Kreutzer, non può mancare il riferimento a un tema della sonata beethoveniana, che compare puntuale nel duetto tra il primo violino e il violoncello del terzo movimento.