180827-img-eventi-festival[teatro]LUNEDÌ 27 AGOSTO, ORE 18.00

Municipio, Sala Consiliare, Portogruaro

 

PENOMBRE

J’ai seul la clef de cette parade sauvage: osservare il mondo, con le parole e con la musica

Giovanni Bietti, relatore

 

ingresso libero
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BiettiGIOVANNI BIETTI
Compositore, pianista e musicologo, è considerato uno dei migliori divulgatori musicali italiani. È una delle più note voci radiofoniche delle “Lezioni di musica” (seguitissima trasmissione settimanale di Rai-RadioTre), e ha pubblicato libri dedicati a Mozart (Laterza, 2015), a Beethoven (Laterza, 2013) e al Sinfonismo Viennese (Edizioni Estemporanee, 2012). Il suo ultimo libro, Lo spartito del mondo (Laterza, 2018), è dedicato alla multiculturalità, alla capacità della musica di far dialogare tra loro culture diverse: un argomento molto attuale, e non solo in ambito artistico.
Tiene regolarmente Lezioni-Concerto, direttamente al pianoforte, presso molti dei più prestigiosi Enti italiani: Teatro alla Scala, Teatro La Fenice, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Regio di Torino, Teatro Petruzzelli di Bari, Teatro Massimo di Palermo, Teatro Bellini di Catania, Festival Mito-Settembre Musica di Torino e Milano, Bologna Festival, Teatro Lirico di Cagliari, Ravello Festival, Teatro Regio di Parma, Sferisterio di Macerata, Teatro delle Muse di Ancona, Teatro Valli di Reggio Emilia, Festivaletteratura e Orchestra da Camera di Mantova, Orchestra Sinfonica Siciliana.
Giovanni Bietti è inoltre un critico professionista nel campo enogastronomico: è stato per anni degustatore della Guida “Vini d’Italia” dell’Espresso, e ha pubblicato cinque volumi dedicati ai Vini naturali d’Italia.

 

 

 

LUNEDÌ 27 AGOSTO, ORE 21.00*

Teatro Comunale Luigi Russolo, Portogruaro

 

ILLUMINAZIONI

Toby Spence, tenore
Domenico Orlando, oboe
Ensemble d’archi del Festival di Portogruaro:
Ilya Grubert, Amiram Ganz, Ivan Rabaglia,
Eliot Lawson, violini
Simone Briatore, viola
Enrico Bronzi, Stefano Cerrato, violoncelli
Christine Hoock, contrabbasso
Studenti delle masterclass

 

Benjamin Britten (1913 – 1976)
-Due Metamorfosi per oboe solo (da Six Metamorphoses after Ovid op. 49)
-Simple Symphony per orchestra d’archi op. 4
-Phantasy Quartet per oboe e trio d’archi op. 2
-Les Illuminations, per voce e orchestra d’archi op. 18
(su testi di Arthur Rimbaud)

 

ingresso a pagamento

 

 

 

*aperitivo ore 20.30
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SpenceTOBY SPENCE
In concerto ha cantato con la Cleveland Orchestra (con von Dohnanyi), la Berliner Philharmoniker e la Wiener Philharmoniker (con Rattle), San Francisco Symphony (con Tilson Thomas), l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia (con Pappano), la Filarmonica di Rotterdam (con Gergiev), LSO (con Davis), London Philharmonic Orchestra (con Nézet-Séguin) la Los Angeles Philharmonic (con Dudamel), la Bayerischer Rundfunk (con Gardiner) e all’Osterfestspiele Salzburg ed Edinburgh International Festival (con Norrington e Mackerras). Le sue apparizioni recenti includono Le Stagioni con la Philharmonie de Paris, la Messa in fa minore di Bruckner con la Sinfonieorchester Basel; La creazione con la Houston Symphony Orchestra; il Messiah, la Choral Fantasia di Beethoven e la “Nelson Mass” di Haydn con la Bournemouth Symphony Orchestra di Mumbai e la Missa Solemnis con l’LSO con la direzione di Tilson Thomas.
I recenti impegni operistici includono il ruolo di Ghandi nell’opera Satyagraha di Ph. Glass alla English National Opera; il Capitano Vere nell’opera Billy Budd di Britten per il Teatro Real e l’Opera di Roma; Anatol nella Vanessa di Barber per l’Opera di Francoforte; Don Ottavio nel Don Giovanni di Mozart al Liceu di Barcellona; Eisenstein del Die Fledermaus di Strauss e Antonio nella The Tempest di T. Adés per il Metropolitan Opera; Don Ottavio e Tito per la Wiener Staatsoper; Essex nella Gloriana di Britten e Tamino nel Flauto Magico per la Royal Opera House Tamino, Candide, Parigi ne La Belle Hélène di Offenbach, Lensky e Faust per English National Opera; Madwoman ne Curlew River di Britten per il Festival di Edimburgo; Tito, Tamino e Henry Morosus in Die Schweigsame Frau (La donna silenziosa) di Strauss per la Bayerische Staatsoper; e Tom Rakewell e David ne I Cantori all’Opéra de Paris.
Gli impegni per la stagione 2018-19 includono lo Stabat Mater di Dvorak con la Houston Symphony Orchestra; War Requiem di Britten con la Toronto Symphony Orchestra; la Sinfonia n. 3 di Szymanowski per la Fondazione Gulbenkian e i Carmina Burana di Orff a Shanghai e Pechino con Long Yu e Aida Garifullina per l’anniversario dei 120 anni della Deutsche Grammophon. Tra gli impegni operistici figurano il capitano Vere in Billy Budd per la Royal Opera House e una versione scenica de Les Illuminations di Britten per il Teatro Reale di Madrid

 

OrlandoDOMENICO ORLANDO
Primo Oboe della Gewandhausorchester di Lipsia, nasce a Salerno nel 1979. All’età di sei anni intraprende lo studio del pianoforte e scopre così una profonda passione per la musica. Dopo qualche anno decide di dedicarsi all’oboe: si diplomerà presso il Conservatorio di Salerno sotto la guida di Alfonso Smaldone, all’età di 17 anni, riportando il massimo dei voti con lode. Successivamente approfondisce gli studi a Roma con Luca Vignali e con Maurice Bourgue presso il Conservatorio di Ginevra, dove consegue, tra l’altro, il Diplome de soliste avec distintion. Partecipa inoltre a prestigiosi concorsi nazionali ed internazionali, come il Tomassini di Petritoli nel 1997, con l’attribuzione del secondo posto (primo non assegnato) oltre al Premio Speciale della Giuria, e il Concorso Internazionale di Tokyo, nel 2003, classificandosi al terzo posto. Non ancora diplomato, inizia ad avvicinarsi all’orchestra e all’età di diciotto anni ricopre il ruolo di Primo Oboe nell’Orchestra Giovanile di Santa Cecilia, sotto la direzione di Myung-Whun Chung. Dopo qualche anno ricoprirà lo stesso ruolo nell’Orchestra di San Gallen (Svizzera). Nel 2000 collabora con l’Orchestra dei Bayerischerrundfunk di Monaco, sotto la direzione di Maazel. L’anno seguente vince il concorso presso il Regio di Torino, dove rimarrà fino al 2009. Collabora inoltre con l’Orchestra Deutches Symphonie di Berlino, con la Mahler Chamber Orchestra, con l’Orchestra Santa Cecilia e con quella del Teatro dell’Opera di Roma, con l’Orchestra Filarmonica di Oslo, con l’Orchestra della Scala, con l’Orchestra Toscanini, con l’Orchestra da Camera di Accardo e con la London Symphony Orchestra. Tale attività gli ha permesso di esibirsi con maestri del calibro di Maazel, Fruhbeck de Burgos, Rostropovich, Ashkenazy, Myung-Whu Chung, Pappano, Harding,
Nagano, Accardo, Oren, Gelmetti. Nel 2009 vince il Concorso per Primo Oboe presso la Gewandhausorchester di Lipsia sotto la direzione di Chailly, ruolo che ricopre tutt’oggi. Tiene diversi masterclass in Italia, Gran Bretagna, Spagna, Giappone e Corea del Sud.

 

GrubertILYA GRUBERT
Nato a Riga, in Lettonia, ha iniziato gli studi alla Scuola di Musica E. Darzin. Considerato uno studente dal talento eccezionale, all’età di 14 anni continua gli studi con gli illustri maestri russi Yuri Yankelevich e Zinaida Gilels e sotto Leonid Kogan al Conservatorio di Mosca. Nel 1975 vince il 1° premio al Concorso “Sibelius” di Helsinki e nel 1978 vince il 1° premio sia al Concorso “Paganini” di Genova che al Concorso “Tchaikovsky” di Mosca. Da quel momento in poi ha suonato con le migliori orchestre del mondo. È stato diretto da Mariss Jansons, Gennady Rozhdesvensky, Voldemar Nelson, Mark Wigglesworth e Maxim Shostakovich. Ha suonato negli Stati Uniti, in Canada, in Australia e in tutta l’Europa. Vive in Olanda ed e docente al Conservatorio di Amsterdam. Suona un violino Pietro Guarnieri del 1740 appartenuto a Wieniawski.

 

 

GanzAMIRAM GANZ
Nato a Montevideo (Uruguay), a 11 anni ha vinto il 1° premio del concorso delle “Jeunesses Musicales” e da allora è cominciata la sua carriera solistica. Ha studiato al Conservatorio “Tchaikovsky” di Mosca con V. Pikaisen, allievo e successore di D. Oistrakh. Nel 1979 diventa Primo Violino solista nell’Orchestra Filarmonica di Strasburgo. Con questa ed altre orchestre ha suonato come solista i grandi concerti del repertorio, quali quelli di Beethoven, Berg, Sostakovic e Bartok. A partire dal 1994 fa parte del Trio Altenberg di Vienna, trio che, oltre a vantare un’importante carriera internazionale, e il Trio in residence al Musikverein di Vienna. Per l’incisione dell’opera integrale di Schumann il Trio ha ottenuto il premio del museo Schumann di Zwickau; invece il CD “Piano trios from America” è stato premiato con l’“Edison Award” della critica

 

 

 

RabagliaIVAN RABAGLIA
Nato a Parma, si è diplomato con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore sotto la guida di Grazia Serradimigni e si è poi perfezionato con Pavel Vernikov, Ilya Grubert, Zinaida Gilels, Isaac Stern e il Trio di Trieste. Insieme ad Alberto Miodini ed a Enrico Bronzi ha costituito nel 1990 il Trio di Parma, con il quale ha vinto il 16° Concorso Internazionale Vittorio Gui di Firenze, il 47° Internationaler Musikwettbewerb München e il 1° Concorso Internazionale di Musica da Camera di Lione. Con il Trio suona per le più importanti istituzioni musicali e incide per emittenti radiofoniche e case discografiche in Italia, Europa, America e Australia.
Già professore presso l’Istituto Musicale “Vecchi-Tonelli” di Modena, attualmente insegna violino al Conservatorio “Guido Cantelli” di Novara e tiene un Master di Alto Perfezionamento in musica da camera al Conservatorio di Parma.
Suona un violino Santo Serafino costruito a Venezia nel 1740, gentile concessione della Fondazione Pro Canale onlus. olandese. È professore di violino presso l’Universität für Musik und darstellende Kunst di Vienna.

 

 

 

 

 

LawsonELIOT LAWSON
“Sei un violinista meraviglioso e un giovane musicista molto raffinato”
Lorin Maazel
Di nazionalità belga-americana, ha studiato violino con Souroujon, Krebbers, Oistrakh, Grubert, Kantorow, Shkolnikova. Diplomato con il massimo dei voti nei Conservatori di Bruxelles e
Rotterdam, ha anche ottenuto il “Artist Diploma” della Indiana University a Bloomington (USA) e il diploma di solista dalla Scuola di Musica di Fiesole in Italia. Vincitore e finalista di numerosi concorsi nazionali ed internazionali, ha dato molti concerti in Europa e negli Stati Uniti. Insegna violino al Conservatorio di Amsterdam e nella Scuola di Perfezionamento di Portogruaro (come
assistente di I. Grubert). È regolarmente invitato a tenere masterclass in Belgio, Lussemburgo, Francia, Portogallo, Italia, Turchia e Stati Uniti. Ha inciso numerosi CD per etichette come Cypres,
Fedra e Fuga Libera ricevendo ottime recensioni su riviste come Strad, Diapason (5/5) e Crescendo (Joker).

 

BriatoreSIMONE BRIATORE
Nato a Torino nel 1975, è diplomato in violino, viola e composizione. Si è distinto in concorsi italiani e internazionali. Grazie a una borsa di studio dell’Associazione De Sono ha seguito i corsi di Christoph Schiller presso la Musik Akademie di Basilea. Ha studiato inoltre con Bruno Giuranna, Wolfram Christ e Tabea Zimmermann. Ha partecipato a molte stagioni e festival di musica da camera, suonando con musicisti quali Marta Argerich, Alexander Lonquich, Sasha Sitkovetsky. Ha collaborato, come prima parte, con diverse orchestre in Italia e all’estero. Dal 1998 al 2009 ha ricoperto il ruolo di Prima Viola presso l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, suonando in diverse occasioni come solista (Schnittke – Concerto per viola, Berlioz – Harold en Italie, Strauss – Don Quixote). È oggi Prima Viola presso l’Orchestra dell’Accademia Nazionale.

 

 

 

BronziENRICO BRONZI
Violoncellista e direttore d’orchestra, è nato a Parma nel 1973. Fondatore del Trio di Parma nel 1990, ha suonato nelle più importanti sale da concerto d’Europa, USA, Sud America ed Australia (Carnegie Hall e Lincoln Center di New York, Filarmonica di Berlino, Konzerthaus di Vienna, Mozarteum di Salisburgo, Filarmonica di Colonia, Herkulessaal di Monaco, Filarmonica di San Pietroburgo, Wigmore Hall e Queen Elizabeth Hall di Londra, Teatro Colon di Buenos Aires). Con tale formazione si è imposto nei concorsi internazionali di Firenze, Melbourne, Lione e Monaco di Baviera, ricevendo peraltro il “Premio Abbiati” della critica musicale italiana. Dal 2001, in seguito alle affermazioni al “Concorso Rostropovich” di Parigi e al “Paulo Cello Competition” di Helsinki, dove riceve anche il Premio per la migliore esecuzione del Concerto di Dvorák con la Filarmonica di Helsinki, inizia una intensa attività solistica.
Partecipa regolarmente a numerosi festival, tra cui: Lucerna, Kronberg, Schubertiade Schwarzenberg, Melbourne, Turku, Naantali, Stresa, Ravenna, Lockenhaus. La sua attività l’ha portato a collaborare con grandi artisti come Martha Argerich, Alexander Lonquich, Gidon Kremer, e complessi quali Quartetto Hagen, Kremerata Baltica e Giardino Armonico. Ha suonato come solista sotto la guida di C. Abbado, C. Eschenbach, P. Berglund, F. Bruggen, K. Penderecki, Tan Dun, R. Goebel. Ha seguito le lezioni di direzione d’orchestra di Jorma Panula ed è direttore ospite di numerosi complessi italiani e stranieri, tra cui Orchestra Mozart (su invito di Claudio Abbado), Orchestra di Padova e del Veneto, Virtuosi Italiani, Filarmonica Marchigiana, Sinfonica della Val d’Aosta, Sinfonica Abruzzese e Camerata Salzburg. Dal 2007 è professore all’Universität Mozarteum di Salisburgo e direttore artistico del Festival Internazionale di Musica di Portogruaro. Tra le sue registrazioni discografiche, oltre alla vasta produzione col Trio di Parma, vi sono tutti i concerti di Boccherini (Brilliant Classics), i concerti di C.Ph.E. Bach (Amadeus), un disco monografico su Nino Rota, le Sonate di Geminiani (Concerto) e l’integrale delle Suites di Bach (Fregoli Music) che è stata al secondo posto della top ten degli album di musica classica di iTunes Music Store. Suona un violoncello Vincenzo Panormo del 1775.

 

CerratoSTEFANO CERRATO
Si è diplomato con Antonio Mosca al Conservatorio G. Verdi di Torino. Perfezionatosi con Natalia Gutman, David Geringas ed Enrico Bronzi, conta al suo attivo numerosi premi a concorsi internazionali e centinaia di concerti. Dal 2009 ha collaborato in qualità di primo violoncello con l’orchestra Arturo Toscanini di Parma, l’Orchestra Filarmonica della Scala e l’Orchestra del Teatro La Fenice. Insegna presso la Scuola di Musica Dedalo di Novara, l’Accademia Musicale Amadeus di Agrate Conturbia e presso l’Associazione Culturale Suzuki di Asti. Fa parte dell’ensemble musicale barocco “Armoniosa” col quale tiene concerti in tutta Europa. Armoniosa ha registrato La Stravaganza di Vivaldi, le Sei Sonate di Platti per MDG e le Sei Sonate op. 3 di Carlo Graziani per Rubicon Classics.

 

 

 

 

ScarpaDAMIANO SCARPA
Si diploma con lode al Conservatorio di Castelfranco Veneto e si laurea successivamente al Mozarteum di Salisburgo con Enrico Bronzi. Ha vinto nel 2006 il Concorso Nazionale “Società Umanitaria” di Milano e molti altri premi e riconoscimenti nazionali e internazionali.
Nel 2010, all’età di venticinque anni, vince il posto di Primo Violoncello nel “Mozarteumorchester Salzburg” dove rimane fino al 2012. Gli viene successivamente offerto un contratto per la stagione 2012/13 con la Symphonieorchester des Bayerischer Rundfunk. Come Primo Violoncello collabora con l’Hessischen Rundfunk e con l’Orchestra del Gran Teatro La Fenice di Venezia, San Carlo di Napoli, Arena di Verona e il Maggio Musicale Fiorentino. Suona un violoncello Vincenzo Postiglione costruito a Napoli nel 1905.

 

 

 

 

 

 

 

HoockCHRISTINE HOOCK
Nata a Mainz, durante i suoi studi a Francoforte e Ginevra con G. Klaus e F. Petracchi, ha fondato il Frankfurt Double Bass Quartet, con il quale ha ricevuto riconoscimenti internazionali. Musicista virtuosa e versatile, spazia dalla musica classica alla world music, al jazz, fino all’elettronica; ciò si riflette anche nella sua discografia estremamente varia. Tra i suoi partner artistici: B. Schmid, M. Rysanov, A. Taverna, Quadro Nuevo e J. Goldsby. Tiene concerti e masterclass in tutto il mondo ed è presente regolarmente ai rinomati festival quali: Schleswig-Holstein Musikfestival, Aurora Chamber Music Festival, Lucerne Festival, San Sebastián Festival, Musik Triennale Köln, Oficina de Música de Curitiba, Berlin Festival e Salzburg Festival. È stata contrabbasso solista della WDR Symphony Orchestra Cologne e ha suonato con altre importanti orchestre tedesche, con direttori quali S. Bychkov, G. Bertini, P. Zukerman, A. Previn, R. Barschai.
Attualmente insegna all’Universität Mozarteum Salzburg. Nel 2014 le è stata conferita la cattedra onoraria presso il China Conservatory di Pechino. È a capo dell’International Johann Matthias Sperger Society per il contrabbasso ed è direttore artistico dell’International Rhodius Academy presso lo Schloss Namedy di Andernach (Germania). Suona un contrabbasso inglese del 1848 realizzato da William Tarr.