180821-img-eventi-festival[teatro]MARTEDÌ 21 AGOSTO, ORE 18.00

Municipio, Sala Consiliare, Portogruaro

 

PENOMBRE

La luce e l’oscurità della musica

Quirino Principe, relatore 

 

ingresso libero
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PrincipeQUIRINO PRINCIPE
Nato a Gorizia nel 1935, laureato in filosofia, ha insegnato nei Licei Classici, nei corsi superiori di musicologia del Conservatorio di Milano, all’Università di Trieste (storia della musica moderna e contemporanea) all’Università di Roma Tre (filosofia della musica). Attualmente insegna drammaturgia musicale, librettologia, metrica e retorica per il Polo Universitario di Verona. Fra i suoi libri: Mahler (1983), Strauss (1989)¸ L’opera tedesca 1830-1918 (2004), Musica (2010), Wagner e noi: “Lohengrin” (2012), L’umano atterrito dal soprannaturale: “Tannhäuser” (2014), L’inno “Ad Arimane” di Giacomo Leopardi, 2017). Ha pubblicato Il libro dei cinque sentieri (poesie, 1973, Premio “Sebeto” 1974); AION (poema in sestine arnaldesche, 2016). Autore di un’infinità di saggi e di testi teatrali spesso recitati personalmente, traduttore d’innumerevoli testi poetici e narrativi, ha ricevuto il Premio “Ervino Pocar” 1991 per la traduzione dal tedesco, il Premio “Imola” 2007 per la critica musicale, il Premio “Città di Gorizia” 2005, il Premio per la diffusione della cultura della Regione Friuli Venezia Giulia 2008, il Premio “Frascati” per la filosofia 2010, il Premio “Friulani della Diaspora” 2012. È lo “storico” curatore (1970) dell’edizione italiana del Signore degli Anelli di Tolkien. Dal 1992 collabora ininterrottamente al supplemento culturale del «Sole 24 Ore» e, dal 2002, al mensile «Classic Voice». Ha ricevuto nel 1996, dal presidente della Repubblica d’Austria, la Croce d’Onore di I Classe “litteris et artibus”. Nel 2009 è stato nominato dal Presidente della Repubblica Italiana cavaliere per meriti culturali e artistici. Da sempre conduce una battaglia senza tregua per il conseguimento di tre obiettivi: l’introduzione della musica come insegnamento obbligatorio e curricolare in tutti gli ordini e gradi dell’ordinamento scolastico italiano; la promozione della lingua e della cultura italiana contro l’abuso idiota di forestierismi e soprattutto di anglicismi (e l’ammonimento a studiare le lingue classiche, greca e latina, come irrinunciabili strumenti di memoria storica e d’identità occidentale e laica); l’affermazione intransigente e assoluta della laicità nelle istituzioni e nella legislazione dello Stato italiano contro ogni pretesa o velleità confessionale.

 

 

MARTEDÌ 21 AGOSTO, ORE 21.00*

Teatro Comunale Luigi Russolo, Portogruaro

 

CONCERTO DI APERTURA – CONTINENTE PROKOF’EV

OTO Orchestra del Teatro Olimpico
Enrico Bronzi, violoncello solista e direttore

 

Sergej Prokof’ev (1891 – 1953)
-Concertino per violoncello e orchestra in sol minore op. 132
-Suite da Lieutenant Kijé op. 60
-Sinfonia n. 3 in do minore op. 44

 

ingresso a pagamento

 

 

 

*aperitivo ore 20.30
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OTOORCHESTRA DEL TEATRO OLIMPICO
Fondata nel 1990, l’Orchestra del Teatro Olimpico prende il nome dal celebre teatro di Vicenza, il più antico del mondo, disegnato da Andrea Palladio nel 1580. In quasi 30 anni di attività l’orchestra ha realizzato centinaia di concerti, in Italia e all’estero, collaborando con vari artisti e direttori di fama internazionale fra i quali Giuliano Carmignola, Maria Tipo, José Carreras, Cecilia Gasdia, Joaquín Achúcarro, Richard Galliano, Peter Maag, Umberto Benedetti Michelangeli e Alexander Janiczek.
Dal 2014 l’orchestra ha intrapreso un percorso di radicale rinnovamento, ideato da Piergiorgio Meneghini, che l’ha trasformata in una sorta di bottega d’arte all’interno della quale i 40 musicisti – selezionati fra centinaia di “under 30” diplomati nei Conservatori di tutta Italia – hanno la possibilità di perfezionarsi sotto la guida di docenti-formatori di grande esperienza. Lo scopo del progetto, unico nel Veneto e fra i pochi in Italia, è duplice: offrire ai giovani maestri d’orchestra un percorso altamente formativo e nel contempo realizzare stagioni sinfoniche di qualità arricchite dalla presenza di rinomati solisti e direttori ospiti.
Con la supervisione del direttore principale Alexander Lonquich, ogni concerto viene preparato durante intense giornate di lavoro a Villa San Fermo di Lonigo dove, in una sorta di “ritiro artistico”, direttore, orchestrali, solisti e tutor lavorano fianco a fianco condividendo anche occasioni conviviali e di svago che contribuiscono all’amalgama del gruppo. Alcuni tutor, che seguono l’orchestra nel lavoro di preparazione, si esibiscono in concerto – come prime parti – a fianco dei loro più giovani colleghi.

 

BronziENRICO BRONZI
Violoncellista e direttore d’orchestra, è nato a Parma nel 1973. Fondatore del Trio di Parma nel 1990, ha suonato nelle più importanti sale da concerto d’Europa, USA, Sud America ed Australia (Carnegie Hall e Lincoln Center di New York, Filarmonica di Berlino, Konzerthaus di Vienna, Mozarteum di Salisburgo, Filarmonica di Colonia, Herkulessaal di Monaco, Filarmonica di San Pietroburgo, Wigmore Hall e Queen Elizabeth Hall di Londra, Teatro Colon di Buenos Aires). Con tale formazione si è imposto nei concorsi internazionali di Firenze, Melbourne, Lione e Monaco di Baviera, ricevendo peraltro il “Premio Abbiati” della critica musicale italiana. Dal 2001, in seguito alle affermazioni al “Concorso Rostropovich” di Parigi e al “Paulo Cello Competition” di Helsinki, dove riceve anche il Premio per la migliore esecuzione del Concerto di Dvorˇák con la Filarmonica di Helsinki, inizia una intensa attività solistica. Partecipa regolarmente a numerosi festival, tra cui: Lucerna, Kronberg, Schubertiade Schwarzenberg, Melbourne, Turku, Naantali, Stresa, Ravenna, Lockenhaus. La sua attività l’ha portato a collaborare con grandi artisti come Martha Argerich, Alexander Lonquich, Gidon Kremer, e complessi quali Quartetto Hagen, Kremerata Baltica e Giardino Armonico. Ha suonato come solista sotto la guida di C. Abbado, C. Eschenbach, P. Berglund, F. Bruggen, K. Penderecki, Tan Dun, R. Goebel. Ha seguito le lezioni di direzione d’orchestra di Jorma Panula ed è direttore ospite di numerosi complessi italiani e stranieri, tra cui Orchestra Mozart (su invito di Claudio Abbado), Orchestra di Padova e del Veneto, Virtuosi Italiani, Filarmonica Marchigiana, Sinfonica della Val d’Aosta, Sinfonica Abruzzese e Camerata Salzburg. Dal 2007 è professore all’Universität Mozarteum di Salisburgo e direttore artistico del Festival di Musica di Portogruaro. Tra le sue registrazioni discografiche, oltre alla vasta produzione col Trio di Parma, vi sono tutti i concerti di Boccherini (Brilliant Classics), i concerti di C.Ph.E. Bach (Amadeus), un disco monografico su Nino Rota, le Sonate di Geminiani (Concerto) e l’integrale delle Suites di Bach (Fregoli Music) che è stata al secondo posto della top ten degli album di musica classica di iTunes Music Store. Suona un violoncello Vincenzo Panormo del 1775.