170825_img_eventi_festival[Deutsche tanze]

 

VENERDÌ 25 AGOSTO, ORE 21

Villa Comunale – Portogruaro

 

DEUTSCHE TÄNZE

Orchestra d’Archi Italiana
Radauer Ensemble
Enrico Bronzi direttore

 

Joseph Haydn (1732 – 1809)
12 Danze tedesche Hob.IX: Anhang (versione per archi di Bernhard Paumgartner)

Franz Schubert (1797 – 1828)
5 Deutsche Tänze mit Coda und 7 Trios D 90

Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)
6 Ländlerische Tänze K 606

Ludwig van Beethoven (1770 – 1827)
Dal Quartetto op. 130, IV movimento: Alla danza tedesca

Arnold Schönberg (1874 – 1951)
10 Walzer giovanili (1897)

In chiusura del programma: danze popolari austriache proposte dal Radauer Ensemble

 

 

 

Ingresso libero
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Orchestra d'archi ItalianaORCHESTRA D’ARCHI ITALIANA
L’Orchestra d’Archi Italiana, fondata nel 1994, ha trovato in Mario Brunello un preparatore ideale per creare un percorso artistico coerente e originale, tramite un’attività che prosegue, rinnovandola, la lunga tradizione veneta della musica per archi. L’ODAI è regolarmente invitata da prestigiose stagioni concertistiche, quali Società del Quartetto di Milano, IUC di Roma, Amici della Musica di Firenze, Amici della Musica di Mestre e da festival internazionali quali Festival delle Nazioni di Città di Castello, Festival di Cervo, Festival Oleg Kagan di Tegernsee (Baviera), Festival di Sorrento e ha compiuto diverse tournée in Asia e in Sud America. Oltre a essere onorata della collaborazione con grandi musicisti come Gidon Kremer, Natalia Gutman, Viktoria Mullova, Giuliano Carmignola, Enrico Dindo, Giovanni Sollima, Joaquin Achucarro, Evgeni Kiriliov, François-Joel Thiollier, Alexander Lonquich, Andrea Lucchesini, Paul Meyer, Markus Stockhausen, Sergio Azzolini, Emanuele Segre, Renaud Capuçon, Lorna Windsor, l’ODAI si distingue anche per la commistione frequente nei suoi concerti di temi di cultura contemporanea grazie alla presenza di personalità come Padre Enzo Bianchi, Erri De Luca, Alessandro Baricco, Philippe Daverio, Milena Gabanelli, Stefano Benni e Marco Paolini e altri. L’orchestra sta continuando la propria formazione artistica con il violoncellista Enrico Bronzi con il quale ha intrapreso una collaborazione affidandogli dal 2017 la direzione artistica.

 

 

Enrico BronziENRICO BRONZI
Violoncellista e direttore d’orchestra, è nato a Parma nel 1973. Fondatore del Trio di Parma nel 1990, ha suonato nelle più importanti sale da concerto d’Europa, USA, Sud America ed Australia (Carnegie Hall e Lincoln Center di New York, Filarmonica di Berlino, Konzerthaus di Vienna, Mozarteum di Salisburgo, Filarmonica di Colonia, Herkulessaal di Monaco, Filarmonica di San Pietroburgo, Wigmore Hall e Queen Elizabeth Hall di Londra, Teatro Colon di Buenos Aires). Con tale formazione si è imposto nei concorsi internazionali di Firenze, Melbourne, Lione e Monaco di Baviera, ricevendo peraltro il “Premio Abbiati” della critica musicale italiana. Dal 2001, in seguito alle affermazioni al “Concorso Rostropovich” di Parigi e al “Paulo Cello Competition” di Helsinki, dove riceve anche il Premio per la migliore esecuzione del Concerto di Dvorak con la Filarmonica di Helsinki, inizia una intensa attività solistica. Partecipa regolarmente a numerosi festival, tra cui: Lucerna, Kronberg, Schubertiade Schwarzenberg, Melbourne, Turku, Naantali, Stresa, Ravenna, Lockenhaus. La sua attività l’ha portato a collaborare con grandi artisti come Martha Argerich, Alexander Lonquich, Gidon Kremer, e complessi quali Quartetto Hagen, Kremerata Baltica e Giardino Armonico. Ha suonato come solista sotto la guida di C. Abbado, C. Eschenbach, P. Berglund, F. Bruggen, K. Penderecki, Tan Dun, R. Goebel. Ha seguito le lezioni di direzione d’orchestra di Jorma Panula ed è direttore ospite di numerosi complessi italiani e stranieri, tra cui Orchestra Mozart (su invito di Claudio Abbado), Orchestra di Padova e del Veneto, Virtuosi Italiani, Filarmonica Marchigiana, Sinfonica della Val d’Aosta, Sinfonica Abruzzese e Camerata Salzburg. Dal 2007 è professore all’Universität Mozarteum di Salisburgo e direttore artistico del Festival di Musica di Portogruaro. Tra le sue registrazioni discografiche, oltre alla vasta produzione col Trio di Parma, vi sono tutti i concerti di Boccherini (Brilliant Classics), i concerti di C.Ph.E. Bach (Amadeus), un disco monografico su Nino Rota, le Sonate di Geminiani (Concerto) e l’integrale delle Suites di Bach (Fregoli Music) che è stata al secondo posto della top ten degli album di musica classica di iTunes Music Store. Suona un violoncello Vincenzo Panormo del 1775.

 

Radauer EnsembleRADAUER ENSEMBLE
Tobi Reiser senior (1907-1974), trascorse la sua infanzia in una trattoria, rimanendo affascinato dai musicisti che si fermavano lì e suonavano. Così ben presto iniziò lui stesso a suonare, e negli anni ’20 e ’30, insieme a rinomati musicologi, iniziò a visitare alpeggi e villaggi lontani per registrare antichi canti e melodie. Poco dopo la 2^ guerra mondiale fondò il Tobi Reiser Quintet, in cui ha riunito antichi strumenti tradizionali come la cetra, l’arpa, il salterio e la chitarra. Insieme alla musica per violino, e grazie alla radio e alle incisioni discografiche, questo ensemble diventò un modello per molti gruppi musicali in tutto il territorio alpino. Con la pubblicazione di numerosi brani vecchi e nuovi e con i suoi canti salisburghesi dell’Avvento conosciuti ben oltre i confini di Salisburgo, fu il principale responsabile del grande sviluppo della Volksmusic. Nel 1960 Bernhard Paumgartner , studioso di Mozart, presidente del Festival di Salisburgo e fondatore della Camerata, lo incoraggiò a collegare le arie musicali popolari alla musica di Mozart. Da qui si sviluppò un’intensa attività concertistica che ha dato modo di diffondere “Mozart e la Volksmusic” nei contesti più diversi. Suo figlio Tobias (1946-1999) proseguì il lavoro del padre e oggi, con Josef Radauer come direttore (già membro del gruppo fino al 1981), il Radauer Ensemble è giunto alla terza generazione.
Suonano insieme:
Waltraud Stögner (salterio)
Silvia Reith – Höfer (cetra)
Heidi Reicher (arpa)
Dominik Meisnitzer (chitarra/armonica)
Irmgard Messin (flauto)
Josef Radauer (contrabbasso)