Guglielmo Pellarin

CLASS

02/09 – 06/09

Sono nato in una famiglia di musicisti, è dai miei genitori che ho ricevuto i primi insegnamenti di musica e devo a loro anche la stessa scelta dello strumento: mio padre oboista e mia madre pianista hanno sempre avuto un debole per il corno, per il suo suono e il suo repertorio (in particolare l’op. 40 di Brahms) e il loro invito a provare fu l’inizio del mio viaggio.

Ho iniziato a suonare il corno a sette anni e da subito ho potuto frequentare e respirare l’aria di un festival internazionale di musica: l’Estate musicale a Portogruaro si svolge nella mia città natale e mi ha dato la fortuna rara di essere impostato da Ifor James, di cui conservo gelosamente i fogli di carta pentagrammata su cui scrisse per me dei semplicissimi esercizi e brani per corno e pianoforte. Tra i miei maestri successivi i più importanti sono stati G. Corti, E. Terwilliger, A. Corsini, M. Maskuniitty, L. Seeman e G. Arvati, il mio insegnante al Conservatorio di Udine dove mi sono diplomato nel 2003 con il massimo dei voti e la lode.

Ho frequentato il conservatorio e il liceo negli stessi anni e ho terminato entrambi i percorsi nella stessa estate: dopo la scuola prendevo il treno per Udine (che per un “trenaiolo” come me era un divertimento e non un peso) e rientravo la sera con mio padre, insegnante di oboe al conservatorio.

All’inizio della quarta superiore partecipai alla mia prima grande esperienza orchestrale: due settimane a Brema suonando con un’orchestra giovanile la Sinfonia fantastica di Berlioz, e fu in quei giorni che – realizzando che la mia giornata era interamente dedicata alla musica – ebbi l’epifania che mi fece pensare “questo è quello che voglio fare”.

La mia formazione orchestrale è proseguita con l’Orchestra Giovanile Italiana e al Texas Music Festival, dopodiché ho iniziato a lavorare presso il Teatro Verdi di Trieste e il Teatro alla Scala di Milano e dal 2008 sono primo corno dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Nella mia esperienza orchestrale, oltre a collaborare con rinomate orchestre del panorama internazionale tra cui London Symphony Orchestra, Lucerne Festival Orchestra e Orchestra Mozart, ho avuto il piacere di suonare con L. Maazel, C. Abbado, G. Pretre, V. Gergiev, D. Harding e altri grandi direttori d’orchestra.

Nella mia vita musicale è molto importante anche l’insegnamento, da cui imparo molto, e cui mi dedico come docente di corno presso i corsi “I Fiati” dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e presso il Conservatorio C. Pollini di Padova, oltre a masterclass e corsi di perfezionamento in Europa, Asia e sud America.

Come cornista del quintetto Italian Wonderbrass, del Quintetto di Fiati Italiano e dell’Opter Ensemble ho partecipato a importanti festival e rassegne in tutto il mondo.

Gli anni di frequentazione del festival di musica da camera hanno lasciato un’impronta su di me, e ancora oggi l’ambito cameristico è il contesto in cui musicalmente mi sento a casa e di cui mi piace tutto: il modo di lavorare, il repertorio, la possibilità di suonare in formazioni di ogni tipo che vanno dal quintetto a fiati agli ensemble misti, l’ambiente che si crea nei gruppi piccoli, gli incontri con artisti sempre nuovi e infine la possibilità di fare ricerca per far scoprire al pubblico musica poco noti ma all’altezza dei più noti capolavori. Per esempio, in “French Music for horn and piano” – monografia dedicata alla musica francese per corno e pianoforte – io e Federico Lovato abbiamo registrato la prima incisione della sonata di J. M. Damase, e come Opter Ensemble eseguiamo in esclusiva gli arrangiamenti di D. Zanettovich e F. Francescato della serenata op.11 di J. Brahms e del “Till Eulenspiegels” di R. Strauss, e inoltre vi è la collaborazione con compositori per la creazione di nuovo repertorio, per duo, per trio e per corno e orchestra.

Infine, quando posso, mi rifugio tra le cime e i sentieri delle mie amate Dolomiti, oppure esco a correre per preparare la prossima maratona o ancora studio un po’ di matematica, per la quale ho una passione pari a quella che ho per la musica e che ho studiato all’Università di Padova dove mi sono laureato.