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SUMMARY:NEI LUOGHI DELL'ARTE
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nMercoledì 19 agosto ore 21.00\, Caorle\, Duomo di Santo Stefano (ingresso libero)\nPetra Scarpa\, flauto\nValentina Danelon\, violino\nFrancesco Lovato\, viola\nDamiano Scarpa\, violoncello\nNicoletta Sanzin\, arpa\n  \nGabriel Pierné (1863 – 1937)\nVoyage au Pays du tendre \nJean Cras (1879 – 1932)\nQuintetto per arpa\, flauto e trio d’archi \nAlbert Roussel (1869 – 1937)\nSérénade op. 30 per flauto\, arpa e trio d’archi \nMario Pagotto (1966)\nWhispering air[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:QUINTETTO DEI FILARMONICI FRIULANI
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nvenerdì 21 agosto ore 21.15\, Bibione\, Chiesa di Santa Maria Assunta (ingresso libero)\nFrancesco Cristante\, clarinetto\nValentina Pacini e Alessio Venier\, violini\nArianna Ciommiento\, viola\nAlessandro Ricobello\, violoncello\n  \nJohannes Brahms (1833-1897)\nQuintetto in si minore per clarinetto e archi\, op. 115\n \nWolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)\nQuintetto in la maggiore per clarinetto\, K. 581 “Stadler” \n  \nIl quintetto è composto da Francesco Cristante al clarinetto\, Valentina Pacini e Alessio Venier al violino\, Arianna Ciommiento alla viola e Alessandro Ricobello al violoncello\, che hanno all’attivo una nutrita attività cameristica e orchestrale\, oltre che con i Filarmonici Friulani\, con l’Orchestra del Teatro Verdi di Trieste\, l’Orchestra di Padova e del Veneto\, l’Orchestra Giovanile Italiana\, la Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna\, Accademia del Teatro alla Scala.\nI solisti e le prime parti dell’Orchestra “Giovani Filarmonici Friulani” si esibiscono regolarmente anche in formazioni cameristiche come il quartetto d’archi\, il quintetto di fiati\, il settimino o il decimino. In questo modo\, è possibile portare la musica ancor più vicino alle persone\, partecipando ad eventi e iniziative anche in luoghi insoliti. \n  \n\nFrancesco Cristante\, clarinetto\nNato nel 1996 a San Vito al Tagliamento\, ottiene nel 2020 il Diploma accademico di secondo livello con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “C. Pollini” di Padova sotto la guida di L. Lucchetta. Si è perfezionato con F. Meloni\, C. Palermo\, V. Paci\, N. Baldeyrou\, L. Milani\, C. Orlando. Tiene regolarmente concerti in Italia e all’estero in formazioni cameristiche e orchestrali\, collaborando con l’Ex Novo Ensemble\, l’Orchestra di Padova e del Veneto\, l’Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala\, l’Orchestra Giovanile Italiana\, l’Orchestra del Teatro lirico G. Verdi di Trieste\, la FVG Orchestra\, l’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani (UD). È risultato primo idoneo all’audizione per secondo clarinetto con obbligo del basso presso l’Orchestra di Padova e del Veneto. Nel 2020 è stato selezionato per partecipare alla masterclass “Professione orchestra” presso l’Accademia di musica di Pinerolo sotto la guida di L. Milani ed è risultato idoneo alle audizioni per l’Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala per il biennio 2022-2024. Vincitore di numerosi concorsi\, mantiene un’intensa attività cameristica con il quartetto di clarinetti “Clartet” e con il quintetto dei Filarmonici Friulani. Nel 2023 ha ottenuto la laurea magistrale in Lettere classiche e storia antica presso l’Università degli studi di Padova con il massimo dei voti e la lode. \nValentina Pacini\, violino\nSi laurea in violino con il massimo dei voti e la lode sotto la guida del Mº Diana Mustea presso il Conservatorio “G. Tartini” di Trieste\, frequenta poi l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano perfezionandosi con il Mº Francesco Manara. Prende parte a numerose masterclass con importanti maestri\, tra cui Pavel Vernikov\, Svetlana Makarova\, Hu Kun\, Enrico Gatti\, Lea Birringer e Igor Volochine. Collabora regolarmente con l’Orchestra Filarmonica Italiana\, la Fondazione Teatro “Carlo Felice” di Genova\, l’Orchestra del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste e la FVG Orchestra\, ma anche con l’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani\, in cui ricopre spesso il ruolo di primo violino di spalla e di primo violino del quintetto omonimo. Nel 2024 è idonea al concorso per violino di fila alla FVG Orchestra. É insegnate di violino presso la Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro. \nAlessio Venier\, violino\nNato nel 1992 a Gemona del Friuli\, si diploma in violino e composizione con il massimo dei voti e la lode al conservatorio “J. Tomadini” di Udine\, studiando con Renato Miani\, Mario Pagotto\, Renata Senia\, Dejan Bodganovic\, Marco Fiorini\, Diana Mustea. Si diploma in Direzione d’orchestra all’Italian Conducting Academy di Milano sotto la guida di Gilberto Serembe. Nel 2015 è tra i fondatori dell’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani\, di cui è attualmente direttore artistico e con cui ha eseguito oltre 200 concerti in qualità di violino o direttore. Mantiene un’intensa attività cameristica con il quintetto dell’Orchestra. È autore di un manuale di armonia\, una monografia sulla quinta sinfonia di Jean Sibelius (LIM 2022) ed è curatore di edizioni critiche. Dal 2025 è docente titolare della cattedra di Teoria dell’armonia e Analisi al conservatorio “Maderna-Lèttimi” di Cesena-Rimini. \nArianna Ciommiento\, viola\nÈ nata a Udine nel 2001. Nel 2021 ha conseguito il Diploma accademico di I livello al conservatorio “J. Tomadini” di Udine e nel 2023 si è diplomata al biennio accademico al conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza. È risultata idonea alle audizioni per l’Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala\, partecipando alle produzioni orchestrali nel triennio dal 2022 al 2024. Ha collaborato con varie orchestre italiane\, come l’Orchestra Nazionale dei Conservatori Italiani\, l’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza e l’Orchestra Filarmonica di Torino. Dal 2015 è membro dell’Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani e al momento lavora come aggiunta alla Fondazione Arena di Verona e al Teatro Verdi di Trieste. Attualmente frequenta un Master di perfezionamento alla Höchschule der Künste a Berna. \nAlessandro Ricobello\, violoncello\nStudia presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino dove ottiene il Diploma Accademico di II Livello di Violoncello con il massimo dei voti sotto la guida di D. Destefano e il Diploma Accademico di II Livello di Musica da camera con il massimo dei voti e lode nella classe di M. Nurchis\, di cui è stato assistente. Si perfeziona con M. Flaksman\, J. Očić\, L. Magariello\, A. Cicchese\, A. Favalessa\, G. Barutti e E. Dell’Oglio. Suona stabilmente nel Quintetto delle prime parti dell’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani\, nel Vesta Ensemble e nel Quintetto Dedalo\, con il quale frequenta attualmente il corso di Alto Perfezionamento in Musica da Camera del M° B. Giuranna presso l’Accademia Stauffer. Frequenti sono le sue collaborazioni orchestrali come Primo Violoncello con l’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani\, come Secondo Violoncello e Violoncello di Fila con il Teatro Lirico “G. Verdi” di Trieste e l’Orchestra Filarmonica di Torino\, che lo hanno portato a collaborare con direttori e solisti quali D. Oren\, K. Rhodes\, F. Hornbachner\, B. Palmer\, E. Calesso\, F. Nardi\, F. Sulla\, G. Emilsson\, G. Pretto\, A. Desimpelaere\, P. Matošević\, S. Bollani\, M. Baglini\, S. Braconi\, M. Fiorini. Ha tenuto concerti presso il Festival “MiTo Settembre Musica”\, la “Società Filarmonica di Trento”\, il “Festival Pergolesi Spontini” di Jesi\, “Mozart Nacht und Tag” di Torino\, il Festival Internazionale del ‘700 Musicale Napoletano\, il Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone\, l’“Accademia di Studi Pianistici A. Ricci” di Udine\, il Festival musicale internazionale “Nei Suoni Dei Luoghi” e il “Viotti TEA” di Vercelli.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:ENSEMBLE D'ARCHI IL CARDELLINO
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nLunedì 24 agosto ore 21.00\, Bagnara di Gruaro\, Chiesa di San Tommaso (ingresso libero)\nAlessandro Mele\, violino solista e concertatore\n  \nAntonio Vivaldi (1678 – 1741)\nConcerto per quattro violini in fa maggiore RV 567 \nLeonardo Leo (1694 – 1744)\nConcerto a quattro violini obbligati in re maggiore \nFranz Schreker (1878 – 1934)\nIntermezzo op. 8 per piccola orchestra d’archi \nJulian Milone (1958)\nFantasia sulla Carmen di Bizet \n  \nL’ensemble il Cardellino è un’orchestra da camera nata su iniziativa del violinista Alessandro Mele\, che ricopre il duplice ruolo di solista e Maestro concertatore.\nL’ensemble è composto da giovani musicisti di eccezionale talento\, vincitori di prestigiosi concorsi nazionali ed internazionali. Nato con l’intento di valorizzare il repertorio orchestrale da camera\, il gruppo si distingue per l’energia interpretativa\, la coesione musicale e l’approccio stilisticamente consapevole.\nSpecializzato nell’esecuzione del repertorio barocco e classico\, l’ensemble si esibisce senza direttore offrendo un’esperienza sonora autentica e raffinata.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:PENOMBRE: Guido Barbieri\, relatore
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nMercoledì 26 agosto ore 18.00\, Portogruaro\, Municipio (ingresso libero)\n“Giovanni Sollima e Italo Calvino ovvero l’invenzione del pop-orale”\nIn degustazione vini della cantina Pitars \n\nRibolla gialla DOC Friuli spumante Brut\nFriulano DOC Friuli 2025\n\n \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n\nGuido Barbieri\, storico della musica e drammaturgo \nPer vent’anni critico musicale del quotidiano La Repubblica Guido Barbieri scrive attualmente per pagine culturali de Il Manifesto. Dal 1980 voce “storica” di Radio 3 e docente di Storia della musica nei conservatori italiani\, si dedica principalmente\, oggi\, alla drammaturgica musicale\, rivolgendo una particolare attenzione alla musica della realtà e alle scritture biografiche.\nHa scritto testi\, libretti e readings destinati ad alcuni dei maggiori compositori italiani: Ennio Morricone\, Adriano Guarnieri\, Azio Corghi\, Ivan Fedele\, Lucia Ronchetti\, Silvia Colasanti\, Riccardo Nova\, Andrea Molino\, Fabio Cifariello Ciardi\, Fabrizio De Rossi Re\, Claudio Rastelli\, Mauro Cardi\, Luigi Ceccarelli\, Paolo Marzocchi\, Massimo Marchi\, Michele Tadini\, Luigi Sammarchi\, Carla Magnan\, Carla Rebora\, Marcello Fera\, Gabrio Taglietti\, Massimo Pupillo\, Orazio Sciortino\, Giovanni Bonato e molti altri.\nHa condiviso il palcoscenico\, nel ruolo di voce narrante e recitante\, con musicisti come Mario Brunello\, Giuliano Carmignola\, Andrea Lucchesini\, Marco Rizzi\, Alessio Allegrini\, Luca Franzetti\, Francesco Dillon\, Gabriele Mirabassi\, Michele Marco Rossi\, Massimo Mercelli\, Laura Catrani\, Monica Bacelli\, Ramin Bahrami\, Maurizio Baglini\, Silvia Chiesa\, Gabriele Pieranunzi\, Francesco Senese\, Roberto Prosseda\, Federica Lotti\, Giuseppe Andaloro\, Valentina Coladonato\, Manuel Zurria\, Oscar Pizzo\, Carlo Guaitoli\, il Quartetto Prometeo\, l’Ensemble Ars Ludi\, il quartetto vocale Faraualla\, Il Duo Alterno\, l’Ensemble Musagète\, Frankie Hi-Nrg.\nI suoi testi sono stati messi in scena e interpretati\, in diversi teatri italiani e stranieri\, da personalità dell’arte e del teatro come Giorgio Barberio Corsetti\, Elio De Capitani\, Fabio Cherstich\, Alessio Pizzech\, Cesare Scarton\, Carlo Cecchi\, Ottavia Piccolo\, Iaia Forte\, Elena Bucci\, Toni Servillo\, Maria Paiato\, Sonia Bergamasco\, Moni Ovadia\, Vinicio Marchioni\, Gabriella Compagnone\, Astra Lanz\, Vanessa Beecroft e altri.\nTuttora scrive saggi e tiene conferenze per le maggiori istituzioni musicali italiane. Ha collaborato come tutor alla Biennale Musica di Venezia ed è stato direttore artistico della stagione “Contemporanea” presso la Fondazione Musica per Roma\, della Società Aquilana dei Concerti\, del Teatro delle Muse di Ancona e della Società dei Concerti “Guido Michelli” di Ancona. Attualmente è consulente musicale dell’American Academy in Rome e della Fondazione Merz\, nonché consigliere artistico della Fondazione Nazionale Archivio del Diario. È consulente editoriale della rivista “IF. Il racconto dei festival”. Dal gennaio del 2024 è membro della Commissione Musica presso il Ministero della Cultura. \n  \n  \n\n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:CONCERTO DI INAUGURAZIONE
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column]\n    Acquista il biglietto on line\n    [/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nMercoledì 26 agosto ore 21.00\, Teatro Russolo\nOrchestra Sinfonica Nazionale della RAI\nGiovanni Sollima\, violoncello solista e direttore\nFranz Joseph Haydn (1732 –1809)\nda Canti Scozzesi Hob. XXXIa:\n– Leader Haughs and Yarrow\n– On a Bank of Flowers\n– The Shepherd Adonis \nConcerto n. 2 in re maggiore per violoncello e orchestra\, Hob:VIIb:2 \n  \nGiovanni Sollima (1962)\nFolktales per violoncello e orchestra[/vc_column_text][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE DELLA RAI  \nL’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai è nata nel 1994. I primi concerti furono diretti da Georges Prêtre e Giuseppe Sinopoli. Da allora all’organico originario si sono aggiunti molti fra i migliori strumentisti delle ultime generazioni. \nAndrés Orozco-Estrada è il Direttore principale dell’OSN Rai e Fabio Luisi è Direttore emerito. James Conlon è stato il Direttore principale dall’ottobre 2016 al luglio 2020. Lo slovacco Juraj Valčuha ha ricoperto la medesima carica dal novembre 2009 al settembre 2016. Jeffrey Tate è stato Primo direttore ospite dal 1998 al 2002 e Direttore onorario fino al luglio 2011. Dal 2001 al 2007 Rafael Frühbeck de Burgos è stato Direttore principale. Nel triennio 2003-2006 Gianandrea Noseda è stato Primo direttore ospite. Dal 1996 al 2001 Eliahu Inbal è stato Direttore onorario dell’Orchestra. \nAltre presenze significative sul podio sono state C. M. Giulini\, W. Sawallisch\, M. Rostropovič\, M. Chung\, L. Maazel\, Z. Mehta\, Y. Ahronovitch\, V. Gergiev\, M. Janowski\, S. Bychkov\, K. Petrenko\, V. Jurowski\, R. Chailly\, G. Albrecht\, H. Hänchen\, M. Franck\, C. Eschenbach\, D. Gatti e D. Harding. \nGrazie alla presenza dei suoi concerti nei palinsesti radiofonici (Rai Radio 3) e televisivi (Rai 1\, Rai 3 e Rai 5)\, l’OSN Rai ha contribuito alla diffusione del grande repertorio sinfonico\, con predilezione per quello tardo romantico\, e delle pagine dell’avanguardia storica e contemporanea\, con commissioni e prime esecuzioni che hanno ottenuto riconoscimenti artistici\, editoriali e discografici. Esemplare dal 2004 la rassegna di musica contemporanea Rai NuovaMusica e dal 2020 la rassegna estiva Rai Orchestra POPS con contaminazioni Folk\, Pop e Rock. \nL’Orchestra tiene a Torino regolari stagioni concertistiche e cicli speciali; dal 2013 ha partecipato anche ai festival estivi di musica classica organizzati dalla Città di Torino. È spesso ospite di importanti festival in Italia quali MITO SettembreMusica\, Milano Musica\, Biennale di Venezia\, Ravenna Festival\, Festival Verdi di Parma e Sagra Malatestiana di Rimini. \nTra gli impegni istituzionali che l’hanno vista protagonista\, si annoverano i concerti di Natale ad Assisi trasmessi in mondovisione\, le celebrazioni per la Festa della Repubblica e il concerto di Natale al Senato. \nNumerosi e prestigiosi anche gli impegni all’estero: oltre alle tournée internazionali (Giappone\, Germania\, Inghilterra\, Irlanda\, Francia\, Spagna\, Canarie\, Sud America\, Svizzera\, Austria\, Grecia) e l’invito nel 2006 al Festival di Salisburgo e alla Philharmonie di Berlino\, per celebrare l’ottantesimo compleanno di Hans Werner Henze\, negli ultimi anni l’OSN Rai ha suonato negli Emirati Arabi Uniti nell’ambito di Abu Dhabi Classics nel 2011 e in tournée in Germania\, Austria e Slovacchia\, debuttando al Musikverein di Vienna; ha debuttato in concerto al Festival RadiRO di Bucarest nel 2012 e nel 2013 al Festival Enescu. L’Orchestra è stata in tournée in Germania e in Svizzera nel 2014\, in Russia nel 2015 e nel Sud Italia nell’aprile 2016. Ha eseguito la Nona Sinfonia di Beethoven alla Royal Opera House di Muscat (Oman) nel dicembre 2016\, nel 2017 ha suonato alla Konzerthaus di Vienna e nel 2019 al Festival Dvořák a Praga. Nell’autunno 2021\, ha tenuto una prestigiosa tournée in Germania con i debutti all’Alte Oper di Francoforte\, alla Kölner Philharmonie e all’Elbphilharmonie di Amburgo. Nell’estate 2022 è stata nuovamente in tournée al Sud Italia e a fine settembre 2023 è tornata alla Royal Opera House di Muscat. Dal 2017 al 2024 è stata l’orchestra principale del Rossini Opera Festival di Pesaro. \nL’OSN Rai ha partecipato ai film-opera Traviata à Paris; Rigoletto a Mantova\, con la direzione di Mehta e la regia di Bellocchio\, e Cenerentola\, una favola in diretta\, trasmessi in mondovisione su Rai 1. L’Orchestra si occupa\, inoltre\, delle registrazioni di sigle e colonne sonore dei programmi televisivi e serie Tv Rai\, come ad esempio Mare Fuori e Rocco Schiavone ed è tra i protagonisti delle tre edizioni del fortunato programma La Gioia della Musica di C. Augias trasmesso su Rai 3. Dai suoi concerti dal vivo sono spesso ricavati cd e dvd. Da segnalare un prestigioso progetto per l’etichetta Ondine dedicato a Respighi che ha prodotto\, a settembre 2023\, un primo CD (Respighi: Roman Trilogy) diretto da Robert Treviño\, e che proseguirà con una nuova incisione nel corso del 2025. Molto articolata è anche l’attività educativa dell’OSN Rai dedicata ai giovani musicisti tramite incontri e masterclass. \n  \nGIOVANNI SOLLIMA\, violoncello solista e direttore \n“He makes me look like a pussycat!” said Ma\, 54\, sounding proud and almost relieved. “He’s very elusive. He goes silent for months at a time. You just can’t find him. He’s a supervirtuoso of the cello. He studied with [the eminent] Antonio Janigro but plays like a jazz musician and is part performance artist. He has no fear\, and that’s unusual in the classical world – we’re all terrified of wrong notes.” Yo Yo Ma Philadelfia Inquirer \nGiovanni Sollima è un vero virtuoso del violoncello. Suonare per lui non è un fine\, ma un mezzo per comunicare con il mondo.\nÈ un compositore fuori dal comune\, che grazie all’empatia che instaura con lo strumento e con le sue emozioni e sensazioni\, comunica attraverso una musica unica nel suo genere\, dai ritmi mediterranei\, con una vena melodica tipicamente italiana\, ma che nel contempo riesce a raccogliere tutte le epoche\, dal barocco al “metal”. Scrive soprattutto per il violoncello e contribuisce in modo determinante alla creazione continua di nuovi repertorio per il suo strumento.\nNasce a Palermo da una famiglia di musicisti. Studia violoncello con Giovanni Perriera e Antonio Janigro e composizione con il padre Eliodoro Sollima e Milko Kelemen. Per la danza collabora\, tra gli altri\, con Karole Armitage e Carolyn Carlson\, per il teatro con Bob Wilson\, Alessandro Baricco e Peter Stein e per il cinema con Marco Tullio Giordana\, Peter Greenaway\, John Turturro e Lasse Gjertsen (DayDream\, 2007). Insieme al compositore-violoncellista Enrico Melozzi\, ha dato vita al progetto dei 100 violoncelli\, nato nel 2012 all’interno del Teatro Valle Occupato. Musicisti di età e formazione diversa\, interscambio tra culture e livelli differenti\, laboratorio permanente. La manifestazione\, infatti\, si costruisce ogni anno attraverso una “chiamata alle arti” di 3 giorni\, dedicata alla musica “spontanea”\, con ospiti da tutto il mondo\, blitz urbani in giro per la città\, repertori imprevedibili e che abbracciano diverse epoche storiche\, un concorso di composizione “in clausura” e tanti concerti tra cui un concerto finale con l’Orchestra dei 100 violoncelli.\nTra i CD di Giovanni\, “Works”\, “We Were Trees”\, “Neapolitain Concertos”\, “Caravaggio”\, “Aquilarco”\, “Onyricon”. In primavera l’uscita del nuovo disco per la Decca “A Clandestine Night in Rome” con l’Orchestra Notturna Clandestina e il secondo disco dedicato all’integrale dell‘ opera per violoncello di Giovanni Battista Costanzi per Glossa Music.\nGiovanni Sollima insegna presso l’Accademia di Santa Cecilia a Roma e alla Fondazione Romanini di Brescia.\nSuona un violoncello Francesco Ruggeri fatto a Cremona nel 1679.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:IL ROMANTICISMO SEGRETO
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nVenerdì 28 agosto ore 21.00\, Summaga di Portogruaro\, Abbazia (ingresso libero)\nFabien Thouand\, oboe\nGuglielmo Pellarin\, corno\nOlaf John Laneri\, pianoforte\nRobert Kahn (1865 – 1951)\nSerenata \nRobert Schumann (1810 –1856)\nRomanze e Adagio e Allegro \nCarl Reinecke (1824 – 1910)\nTrio[/vc_column_text][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Fabien Thouand\, oboe \nDopo avere ottenuto nel 1996 il primo premio del Conservatoire National – Region de Paris nella classe di Jean-Claude Jaboulay\, Fabien Thouand ha proseguito gli studi con Jacques Tys e di Jean-Louis Capezzali al Conservatoire National Supérieur de Musique de Paris\, dove gli è stato conferito il primo premio all’unanimità nel 2000. Dal 2001 ha seguito la classe di perfezionamento di Maurice Bourgue al CNSM di Parigi. Ha ottenuto nello stesso anno il secondo premio al Concorso Internazionale della Primavera di Praga e il terzo premio al Concorso Internazionale Giuseppe Tomassini di Petritoli; infine\, nel maggio 2002\, il terzo premio al Concorso Internazionale per Strumenti a fiato di Tolone. La sua carriera si è sviluppata in Francia e in tutta Europa in orchestre e complessi da camera. Come Primo Oboe ha suonato nell’orchestra del Teatro de la Monnaie a Bruxelles\, alla Bayerischen Staatsoper di Monaco di Baviera\, dell’Opéra de Lyon\, con i Bamberger Symphoniker\, la Camerata Salzburg\, la Bayerischen Rundfunk Orchester\, la Deutsche Symphonie-Orchester Berlin\, la London Symphony Orchestra. Nel 2004 ha vinto il Concorso per il Primo Oboe presso il Teatro alla Scala. Ha suonato sotto la direzione di direttori di fama internazionale quali Riccardo Muti\, Claudio Abbado\, Daniel Barenboim\, Lorin Maazel\, Georges Prêtre\, Zubin Metha\, Yuri Temirkanov\, Kurt Masur\, Charles Dutoit\, Semyon Bychkov\, Riccardo Chailly\, Valery Gergiev e molti altri. Dopo essere diventato assistente di Jean-Louis Capezzali e Gérome Guichard al CNSM di Lione\, dal 2011 è Professore di Oboe presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano e recentemente al Royal College of Music di Londra. Dal 2023 ricopre il ruolo di Primo Oboe presso l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e di docente di oboe presso la Haute Ecole di Losanna. \n  \nGuglielmo Pellarin\, corno \nSono nato in una famiglia di musicisti\, è dai miei genitori che ho ricevuto i primi insegnamenti di musica e devo a loro anche la stessa scelta dello strumento: mio padre oboista e mia madre pianista hanno sempre avuto un debole per il corno\, per il suo suono e il suo repertorio (in particolare l’op. 40 di Brahms) e il loro invito a provare fu l’inizio del mio viaggio. Ho iniziato a suonare il corno a sette anni e da subito ho potuto frequentare e respirare l’aria di un festival internazionale di musica: l’Estate musicale a Portogruaro si svolge nella mia città natale e mi ha dato la fortuna rara di essere impostato da Ifor James\, di cui conservo gelosamente i fogli di carta pentagrammata su cui scrisse per me dei semplicissimi esercizi e brani per corno e pianoforte. Tra i miei maestri successivi i più importanti sono stati G. Corti\, E. Terwilliger\, A. Corsini\, M. Maskuniitty\, L. Seeman e G. Arvati\, il mio insegnante al Conservatorio di Udine dove mi sono diplomato nel 2003 con il massimo dei voti e la lode. Ho frequentato il conservatorio e il liceo negli stessi anni e ho terminato entrambi i percorsi nella stessa estate: dopo la scuola prendevo il treno per Udine (che per un “trenaiolo” come me era un divertimento e non un peso) e rientravo la sera con mio padre\, insegnante di oboe al conservatorio. All’inizio della quarta superiore partecipai alla mia prima grande esperienza orchestrale: due settimane a Brema suonando con un’orchestra giovanile la Sinfonia fantastica di Berlioz\, e fu in quei giorni che – realizzando che la mia giornata era interamente dedicata alla musica – ebbi l’epifania che mi fece pensare “questo è quello che voglio fare”. La mia formazione orchestrale è proseguita con l’Orchestra Giovanile Italiana e al Texas Music Festival\, dopodiché ho iniziato a lavorare presso il Teatro Verdi di Trieste e il Teatro alla Scala di Milano e dal 2008 sono primo corno dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Nella mia esperienza orchestrale\, oltre a collaborare con rinomate orchestre del panorama internazionale tra cui London Symphony Orchestra\, Lucerne Festival Orchestra e Orchestra Mozart\, ho avuto il piacere di suonare con L. Maazel\, C. Abbado\, G. Pretre\, V. Gergiev\, D. Harding e altri grandi direttori d’orchestra. Nella mia vita musicale è molto importante anche l’insegnamento\, da cui imparo molto\, e cui mi dedico come docente di corno presso i corsi “I Fiati” dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e presso il Conservatorio C. Pollini di Padova\, oltre a masterclass e corsi di perfezionamento in Europa\, Asia e sud America. Come cornista del quintetto Italian Wonderbrass\, del Quintetto di Fiati Italiano e dell’Opter Ensemble ho partecipato a importanti festival e rassegne in tutto il mondo. Gli anni di frequentazione del festival di musica da camera hanno lasciato un’impronta su di me\, e ancora oggi l’ambito cameristico è il contesto in cui musicalmente mi sento a casa e di cui mi piace tutto: il modo di lavorare\, il repertorio\, la possibilità di suonare in formazioni di ogni tipo che vanno dal quintetto a fiati agli ensemble misti\, l’ambiente che si crea nei gruppi piccoli\, gli incontri con artisti sempre nuovi e infine la possibilità di fare ricerca per far scoprire al pubblico musica poco noti ma all’altezza dei più noti capolavori. Per esempio\, in “French Music for horn and piano” – monografia dedicata alla musica francese per corno e pianoforte – io e Federico Lovato abbiamo registrato la prima incisione della sonata di J. M. Damase\, e come Opter Ensemble eseguiamo in esclusiva gli arrangiamenti di D. Zanettovich e F. Francescato della serenata op.11 di J. Brahms e del “Till Eulenspiegels” di R. Strauss\, e inoltre vi è la collaborazione con compositori per la creazione di nuovo repertorio\, per duo\, per trio e per corno e orchestra. Infine\, quando posso\, mi rifugio tra le cime e i sentieri delle mie amate Dolomiti\, oppure esco a correre per preparare la prossima maratona o ancora studio un po’ di matematica\, per la quale ho una passione pari a quella che ho per la musica e che ho studiato all’Università di Padova dove mi sono laureato. \n  \nOlaf John Laneri\, pianoforte \nCompleta la sua formazione al Conservatorio di Verona\, proseguendo gli studi di perfezionamento in Italia e in Francia\, fino al Master presso l’Accademia Pianistica di Imola. Dopo numerosi successi in concorsi nazionali\, si afferma ai concorsi internazionali di Monza\, Tokyo e Hamamatsu. Nel 1998 conquista il II Premio “con particolare distinzione” al Concorso “F. Busoni” di Bolzano\, il I premio non viene assegnato in quell’edizione. La sua interpretazione delle Variazioni su un tema di Paganini di Brahms\, inclusa nel CD celebrativo del Cinquantesimo del Concorso Busoni\, è stata definita da A. Cohen su International Piano come “la migliore esecuzione dal vivo che abbia mai sentito.” Figura centrale nel suo repertorio è Beethoven\, autore costantemente presente nei suoi programmi. Attualmente sta eseguendo l’integrale delle 32 Sonate in nove concerti a Capua\, dopo aver già presentato cicli completi a Bologna\, Modena\, Alessandria\, Udine e Teramo. Ha suonato al Teatro della Pergola di Firenze\, al Festival di Brescia e Bergamo\, al Teatro Olimpico di Vicenza\, al Teatro Bellini di Catania\, alla Sagra Malatestiana di Rimini\, alla Sagra Musicale Umbra\, al Palazzo del Quirinale a Roma\, al Tiroler Festspiele in Austria\, alla Radio della Svizzera Italiana a Lugano\, al Festival della Ruhr\, alla Herkulessaal e al Gasteig di Monaco\, per la Deutsche Rundfunk\, alla Salle Gaveau e per Radio France a Parigi\, in Salle Molière a Lione\, al Festival Chopin in Polonia\, al Festival di Gijón\, all’Opéra di Montecarlo.\nÉ stato invitato a suonare all’inaugurazione della Biblioteca della Sala Borsa di Bologna\, e a Berlino per la chiusura della mostra dedicata ai disegni (per la prima volta riuniti) di Botticelli sulla Divina Commedia di Dante.\nLa sua discografia comprende un CD solistico con opere di Brahms per Universal\, l’integrale dei Trii di Mendelssohn con il Trio Gustav per Da Vinci Classics e l’integrale dei Trii di Brahms per Brilliant Classics.\nÈ docente di pianoforte al Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia. Suona stabilmente in duo con la violinista Laura Marzadori e in trio con Francesco Comisso e Dario Destefano (Trio Gustav). \n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:MUSICA E ARCHEOLOGIA
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][vc_column_text] \n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column]\n    Acquista il biglietto on line\n    [/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nSabato 29 agosto ore 21.00\, Concordia Sagittaria\, Area Archeologica Basilica Paleocristiana (biglietto 1 €)\nRicordando Giuseppe Sinopoli\nLuca Magariello\, violoncello\n  \nIn programma musiche di J. S. Bach \n\nLuca Magariello nasce nel 1989 ed inizia lo studio del violoncello all’età di quattro anni presso la Scuola Suzuki di Torino\, con Antonio Mosca\, con il quale si diplomerà a soli 16 anni con il massimo dei voti e la lode. bDall’età di sei anni partecipa a numerose tournées in Italia e all’estero con l’Orchestra Suzuki\, consolidando esperienza solistica ed orchestrale. Dopo il diploma determinante è l’incontro con Enrico Dindo ed Enrico Bronzi\, maestri ai quali affiderà la sua formazione artistica e musicale. Finalista al 5th Antonio Janigro International Competition di Zagreb\, nel giugno 2010\, vince il primo premio al Khachaturian Cello Competition in Armenia\n(Yerevan)\, risultato che gli apre le porte ad una carriera internazionale. Ha suonato da solista con l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia\, la State Youth Orchestra of Armenia\, Durres Chamber Orchestra\, Hulencourt Soloists Chamber Orchestra\, Orchestra della Svizzera Italiana\, collaborando con direttori quali Guy Braustein\, Sergey Sambatyan\, Filip Pavisic\, Mikk Uleoja\, Markus Poschner.\nSvolge un’intensa attività concertistica come camerista in duo con la pianista Cecilia Novarino\, con la quale si perfeziona sotto la guida del Trio di Parma. Luca è regolarmente ospite di numerose manifestazioni musicali internazionali di rilievo come Unione Musicale\, MITO Settembre Musica\, Festival Santa Cecilia di Portogruaro\,Festival di Musica da Camera di Cervo\, Festival Amfiteatrof di Levanto\, Società della Musica di Mantova\, Solsberg Festival raccogliendo consensi di pubblico e critica.\nHa collaborato in formazioni cameristiche con artisti quali Sol Gabetta\, Guy Braustein\, Patricia Kopatchinskaja\, Amiram Ganz\, Alain Meunier\, Gregory Ahss. Dal 2011 al 2013 è stato il violoncellista del Quartetto Avos. Molto prolifico nel campo discografico della musica da camera\, Luca Magariello ha all’attivo svariati cd tra cui per Brilliant Classics : Saint-Saëns Piano Quartets\, Hummel Piano Trios\, le due sonate di N. Myaskovsky e le sonate di G. Faurè per violoncello e pianoforte.\nA soli 25 anni vince il concorso per ricoprire il ruolo di Primo Violoncello nell’Orchestra del Teatro la Fenice di Venezia e vi lavora 5 anni prima di passare  all’Orchestra della Svizzera Italiana di Lugano\, dove nel 2019 vince il concorso sempre come Primo Violoncello.\nNel 2024 vince il posto come Primo Violoncello nell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. \nCollabora stabilmente\, sempre in qualità di primo violoncello\, con Camerata Salzburg\, Orchestra del Teatro San Carlo\, Orchestra della Suisse Romande e l’Orchestra Santa Cecilia di Roma.\nDa diversi anni si dedica all’insegnamento e ha aperto una classe alla Milano Master School of Music e dal 2020 insegna alla Fondazione Accademia “Incontri col Maestro” di Imola e alla Accademia di Musica di Pinerolo.\nSempre più sensibile alla formazione e perfezionamento dei ragazzi musicisti\, nel 2018 ha fondato l’Associazione Musicale Music Development.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:PENOMBRE: Guido Barbieri\, relatore
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nLunedì 31 agosto ore 18.00\, Portogruaro\, Municipio (ingresso libero)\n“Un sorriso\, quasi una ferita. Il falso idillio campestre de L’elisir d’amore“\nIn degustazione vini della cantina Torre Rosazza \n\nRibolla gialla Brut\nFriulano FCO 2024\n\n \n  \n  \n  \n  \n\nGuido Barbieri\, storico della musica e drammaturgo \nPer vent’anni critico musicale del quotidiano La Repubblica Guido Barbieri scrive attualmente per pagine culturali de Il Manifesto. Dal 1980 voce “storica” di Radio 3 e docente di Storia della musica nei conservatori italiani\, si dedica principalmente\, oggi\, alla drammaturgica musicale\, rivolgendo una particolare attenzione alla musica della realtà e alle scritture biografiche.\nHa scritto testi\, libretti e readings destinati ad alcuni dei maggiori compositori italiani: Ennio Morricone\, Adriano Guarnieri\, Azio Corghi\, Ivan Fedele\, Lucia Ronchetti\, Silvia Colasanti\, Riccardo Nova\, Andrea Molino\, Fabio Cifariello Ciardi\, Fabrizio De Rossi Re\, Claudio Rastelli\, Mauro Cardi\, Luigi Ceccarelli\, Paolo Marzocchi\, Massimo Marchi\, Michele Tadini\, Luigi Sammarchi\, Carla Magnan\, Carla Rebora\, Marcello Fera\, Gabrio Taglietti\, Massimo Pupillo\, Orazio Sciortino\, Giovanni Bonato e molti altri.\nHa condiviso il palcoscenico\, nel ruolo di voce narrante e recitante\, con musicisti come Mario Brunello\, Giuliano Carmignola\, Andrea Lucchesini\, Marco Rizzi\, Alessio Allegrini\, Luca Franzetti\, Francesco Dillon\, Gabriele Mirabassi\, Michele Marco Rossi\, Massimo Mercelli\, Laura Catrani\, Monica Bacelli\, Ramin Bahrami\, Maurizio Baglini\, Silvia Chiesa\, Gabriele Pieranunzi\, Francesco Senese\, Roberto Prosseda\, Federica Lotti\, Giuseppe Andaloro\, Valentina Coladonato\, Manuel Zurria\, Oscar Pizzo\, Carlo Guaitoli\, il Quartetto Prometeo\, l’Ensemble Ars Ludi\, il quartetto vocale Faraualla\, Il Duo Alterno\, l’Ensemble Musagète\, Frankie Hi-Nrg.\nI suoi testi sono stati messi in scena e interpretati\, in diversi teatri italiani e stranieri\, da personalità dell’arte e del teatro come Giorgio Barberio Corsetti\, Elio De Capitani\, Fabio Cherstich\, Alessio Pizzech\, Cesare Scarton\, Carlo Cecchi\, Ottavia Piccolo\, Iaia Forte\, Elena Bucci\, Toni Servillo\, Maria Paiato\, Sonia Bergamasco\, Moni Ovadia\, Vinicio Marchioni\, Gabriella Compagnone\, Astra Lanz\, Vanessa Beecroft e altri.\nTuttora scrive saggi e tiene conferenze per le maggiori istituzioni musicali italiane. Ha collaborato come tutor alla Biennale Musica di Venezia ed è stato direttore artistico della stagione “Contemporanea” presso la Fondazione Musica per Roma\, della Società Aquilana dei Concerti\, del Teatro delle Muse di Ancona e della Società dei Concerti “Guido Michelli” di Ancona. Attualmente è consulente musicale dell’American Academy in Rome e della Fondazione Merz\, nonché consigliere artistico della Fondazione Nazionale Archivio del Diario. È consulente editoriale della rivista “IF. Il racconto dei festival”. Dal gennaio del 2024 è membro della Commissione Musica presso il Ministero della Cultura. \n  \n  \n\n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:L'ELISIR D'AMORE
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column]\n    Acquista il biglietto on line\n    [vc_empty_space][vc_column_text] \nLunedì 31 agosto ore 20.30\, Teatro Russolo\nOrchestra del Teatro Goldoni di Livorno\nCoro Lirico dell’Umbria \nNoemi Umani: Adina\nMartin Susnik: Nemorino\nRaffaele Raffio: Belcore\nElia Fabbian: Dulcamara\nCostanza Cutaia: Giannetta \nMarcello Mottadelli\, direttore\nGuido Zamara\, regia \nImpresa sponsor \n[/vc_column_text][vc_empty_space][vc_column_text]Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno “Massimo de Bernart”\nL’Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno\, intitolata alla memoria dell’indimenticato Maestro Massimo de Bernart\, rappresenta oggi una delle realtà sinfoniche e liriche più dinamiche e in rapida ascesa del panorama musicale italiano. Nata nell’aprile del 2021\, la compagine ha debuttato ufficialmente il 10 aprile 2021 eseguendo il Requiem di Mozart nel trentesimo anniversario della tragedia del Moby Prince. Nel 2025\, a coronamento di una crescita esponenziale\, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento del Ministero della Cultura quale Nuova Orchestra Territoriale dopo aver realizzato 500 concerti e 26 opere liriche.\nIl fulcro di questo straordinario sviluppo è la sinergia con Opera Music Management\, l’orchestra ha ampliato radicalmente i propri orizzonti (spaziando dai Concerti da Camera in Goldonetta a imponenti cartelloni sinfonici)\, diventando un vero e proprio hub culturale.\nSul suo podio si sono avvicendati direttori di statura internazionale: oltre alla guida solida del direttore principale Eric Lederhandler\, l’orchestra ha collaborato con grandi maestri del calibro di Francesco Ivan Ciampa\, Misha Katz\, Christian Schultz\, Giancarlo De Lorenzo e Marcello Mottadelli\, oltre al direttore bulgaro Dian Tchobanov. Di assoluto prestigio anche il parterre dei solisti\, che ha visto protagonisti virtuosi come il celebre pianista Alessandro Taverna\, il trombettista Sergey Nakariakov\, i violinisti Itamar Zorman e Giuseppe Gibboni (Premio Paganini 2021)\, lo storico pianista Francesco Nicolosi e il primo violoncello della Scala\, Massimo Polidori.\nIl prestigio dell’Orchestra si misura in modo tangibile attraverso la scelta di un repertorio sinfonico coraggioso e monumentale\, che ha visto la compagine misurarsi con alcune delle pagine più complesse e affascinanti della storia della musica. Sotto la guida dei suoi direttori e di interpreti ospiti\, l’organico ha affrontato le grandi sfide del tardo-romanticismo e del classicismo europeo\, raccogliendo entusiastici consensi di pubblico e critica. Tra le produzioni più significative spiccano le monumentali esecuzioni della Prima Sinfonia “Il Titano” e della Quinta Sinfonia di Gustav Mahler\, prove di straordinaria maturità acustica ed espressiva per un organico così giovane. Il percorso sinfonico ha abbracciato pietre miliari del virtuosismo orchestrale come la celeberrima suite Sheherazade di Rimskij-Korsakov e la grandiosa orchestrazione dei Quadri di un’esposizione di Musorgskij\, accanto a capolavori come la Sinfonia n. 9 di Beethoven\, la Sinfonia n. 6 “Patetica” di\nČajkovskij e la solenne Messa da Requiem di Giuseppe Verdi. A queste si affiancano raffinati programmi dedicati a Niccolò Paganini — interpretati in sinergia con il virtuosismo di Giuseppe Gibboni —\, alle celebri Suites dalla Carmen di Bizet e a fortunati progetti crossover focalizzati sulla riscoperta delle grandi colonne sonore del cinema e sui capolavori coreutici internazionali.\nNegli ultimi anni\, la compagine ha saputo costruire una fittissima rete di collaborazioni su tutto il territorio nazionale. L’Orchestra è regolarmente invitata nei cartelloni di importanti teatri di tradizione italiani\, rendendosi protagonista di applaudite produzioni sui palcoscenici di Lecce\, Perugia\, Ascoli e Chieti. A queste collaborazioni si affiancano esibizioni in produzioni di altissimo rilievo presso templi della musica come l’Auditorium “Ennio Morricone” di Roma e l’Auditorium Agnelli di Torino\, dimostrando una maturità acustica e interpretativa capace di eccellere anche nelle grandi sale concertistiche.\nParallelamente all’attività nei teatri\, l’Orchestra vanta una prestigiosa vocazione festivaliera. In Italia nel 2026 sarà presente al Festival Internazionale di Musica di Portogruaro\, al Festival Internazionale di San Gimignano e al Traetta Opera Festival. Ma è all’estero che la compagine si è definitivamente consacrata come ambasciatrice dell’eccellenza musicale italiana. Un traguardo emblematico è la partecipazione come Teatro ospite principale al celebre Saaremaa Opera Festival in Estonia\, dove l’Orchestra ha portato in scena capolavori come Elisir d’amore\, Cavalleria Rusticana\, La Traviata e grandi galà dedicati alla musica da film.\nCon un curriculum di respiro mondiale arricchito da tournée in Francia\, Romania\, Abu Dhabi\, Libano\, Corea del Sud e Giappone\, l’Orchestra del Teatro Goldoni si conferma oggi una compagine di straordinaria flessibilità\, capace di eccellere sia nel grande repertorio operistico e verista che in quello sinfonico\, portando l’energia e il rigore della sua giovane formazione sui palcoscenici di tutto il mondo. \nCoro Lirico dell’Umbria\nDalla fine degli anni ’80 rappresenta la più stabile realtà lirico corale della regione Umbria. Nato nel 1987 dalla collaborazione del maestro Salvatore Silivestro con il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto\, il coro d’opera si consolidò ben presto in Associazione\, rifacendosi alla riconosciuta tradizione operistica presente nella nostra regione fino al secondo dopoguerra\, e venne diretto prima da Carlo Palleschi\, quindi da Claudio Fabbrizi; poi fu guidato a lungo dal compianto maestro Alessandro Nisio.\nOltre ad operare in ambito lirico sinfonico\, in quanto formatrice di ‘artisti di coro lirico’ l’Associazione del Coro Lirico dell’Umbria APS (in sigla Cor.A.Li.Um.) ha fornito in campo operistico gli organici per la Stagione Lirica Regionale in Umbria ed altre manifestazioni estive italiane\, accumulando al proprio attivo in quasi quarant’anni di attività un importante repertorio teatrale (Aida\, Carmen\, Cavalleria rusticana\, Così fan tutte\, Don Carlo\, Don Giovanni\, Falstaff\, Faust\, Gianni Schicchi\, Il barbiere di Siviglia\, Il Tabarro\, L’elisir d’amore\, L’italiana in Algeri\, La Bohème\, La Sonnambula\, La Traviata\, Lucia di Lammermoor\, Nabucco\, Madama Butterfly\, Norma\, Oberto Conte di San Bonifacio\, Rigoletto\, Sangue viennese\, Simon Boccanegra\, Suor Angelica\, Tosca\, Il Trovatore\, Un ballo in maschera).\nDopo una breve collaborazione con i validi maestri Filippo Farinelli e Sergio Briziarelli\, si occupa oggi del Coro una équipe di musicisti professionisti costituita da Stefano Rinaldi Miliani come direttore artistico e regista\, Carlo Segoloni e In Sang Hwang come direttori musicali\, Chiara Giudice come curatrice della formazione vocale\, Alessandro Roselletti\, Filippo Franceschini insieme ad Ettore Chiurulla come pianisti accompagnatori\, mentre i suoi organici sono affiancati dai migliori cantanti del nostro territorio.\nCome associazione con funzione di impresa\, con il marchio Cor.A.Li.Um. ha organizzato in proprio la produzione di piccoli eventi lirici di qualità\, per diffondere la cultura operistica in maniera capillare a livello regionale. Dopo aver guadagnato il partenariato istituzionale della città di Perugia\, per aver riportato alla fruizione i grandi titoli della tradizione operistica con grandi interpreti e grandi orchestre\, fra il crescente entusiasmo del pubblico\, nel Teatro Morlacchi e ai Giardini del Frontone\, il Coro Lirico dell’Umbria ha dato vita ad una nuova associazione\, GRANDE LIRICA UMBRIA APS\, che si occupa oggi specificamente della produzione di grandi opere con l’ambizioso progetto di ricostituire una vera stagione lirica nel capoluogo e nelle principali città della Regione.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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LOCATION:Portogruaro\, Teatro Comunale Luigi Russolo\, Portogruaro\, Teatro Comunale Luigi Russolo\, Portogruaro\, 30026\, Italia
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SUMMARY:TERROIR - a live sound performance by Sarc:o
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column]\n    Acquista il biglietto on line\n    [/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nMartedì 1 settembre ore 21.00\, Lison di Portogruaro\, Villa Bogdano 1880 (ingresso 10 €)\nTerroir è una performance di musica biogenerativa dal vivo in dialogo con il vino\, creata da Sarc:o\, sound designer e producer\, ideatore di Food Ensemble\, il primo concerto commestibile. \nAttraverso sensori conduttivi e microfoni a immersione\, le micro-variazioni del vino\, come la sua conduttività\, il movimento e la risposta al contatto\, vengono tradotte in processi sonori in continua evoluzione. L’artista interagisce con questi segnali\, plasmando paesaggi sonori elettronici che emergono dal comportamento del materiale stesso e si trasformano insieme ad esso. \nLa composizione si sviluppa interamente in tempo reale\, permettendo alle proprietà fisiche del vino di strutturare la musica.\nOgni performance è unica e accompagnata dalla degustazione dei vini che generano il suono\, creando un’esperienza immersiva in cui ascolto\, gusto e presenza convergono.\nCome il terroir da cui il vino trae la sua identità\, la musica riflette le condizioni del suo ambiente: un paesaggio sonoro nato dalla materia e dal luogo. \n  \nEsperienza\nTerroir si sviluppa come una composizione dal vivo in quattro movimenti\, seguendo la progressione dell’esperienza del vino. \nApertura – Paesaggio: Sottili risonanze introducono lo spazio acustico attraverso bicchieri\, aria e superfici. \nVersamento – Estrazione: Sensori e microfoni catturano il comportamento microscopico del liquido mentre si muove e interagisce con l’ambiente. \nInterazione – Trasformazione: L’esecutore manipola bicchieri e vino\, ampliando la tavolozza sonora attraverso l’interazione fisica diretta.[/vc_column_text][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Francesco Sarcone \nSarc:o è lo pseudonimo di Francesco Sarcone\, sound designer e produttore. \nIl suo lavoro esplora la relazione tra materia e suono\, trasformando materiali fisici e gesti quotidiani in strutture musicali. Combinando sperimentazione acustica\, elaborazione elettronica e interazione dal vivo con gli oggetti\, Sarc:o sviluppa performance in cui la composizione emerge direttamente dal comportamento del mondo materiale.\nLa sua ricerca si muove tra sound art\, performance ed esperienza sensoriale\, esplorando spesso come materiali organici\, liquidi\, superfici e ambienti possano diventare strumenti per la creazione di musica dal vivo.\nParallelamente alla sua pratica artistica\, Francesco Sarcone ha sviluppato progetti interdisciplinari presentati in tutta Europa e in collaborazione con marchi come Barilla\, Volvo e Smeg.\nSarc:o è il fondatore e sound performer di Food Ensemble\, un’esperienza multisensoriale in cui la musica prende forma dal gesto culinario. I suoni della cucina diventano composizioni elettroniche dal vivo\, mentre i piatti che li generano vengono serviti agli ospiti. \nNel corso della sua carriera ha pubblicato dischi principalmente con gli pseudonimi Sarc:o e Food Ensemble\, ha collaborato a numerosi progetti come produttore e ha sviluppato opere immersive come artista e sound designer. Si è esibito dal vivo in tutta Europa e negli Stati Uniti\, ha contribuito a produzioni cinematografiche e pubblicitarie e ha ricevuto premi per il suo lavoro nel campo del sound design.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:ECHI DELLA TERRA
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column]\n    Acquista il biglietto on line\n    [vc_empty_space][vc_column_text] \nGiovedì 3 settembre ore 21.00\, Teatro Russolo\nCORO POLIFONICO DI RUDA\nCon la straordinaria partecipazione di Remo Anzovino\, pianoforte\nFerdinando Mussutto\, pianoforte\nChiara Trentin\, violoncello\nGabriele Rampogna\, percussioni\nFabiana Noro\, direttrice\n“Consonanze e dissonanze tra Uomo\, Natura e Memoria”\n  \nKentaro Sato (1981)\nExpergisci \nFranz Schubert (1797-1828)\nDer Gondelfahrer \nGiovanni Sollima (1962)\nda “Il fiume azzurro”\, Ta na kale \nGianmartino Durighello\nDall’oratorio “Ti ai disegnât sul drèt das mês mans “\n-Madonute \nRemo Anzovino (1976)\n9 ottobre 1963\, Suite for Vajont \nGiovanni Sollima (1962)\nCanti rocciosi\nadattamento F. Mussutto[/vc_column_text][vc_empty_space][vc_column_text]CORO POLIFONICO DI RUDA\nFondato nel 1945\, da sempre coro a voci maschili\, il Coro Polifonico di Ruda ha tenuto concerti in tutto il mondo: dal Canada alla Russia\, dagli Stati Uniti alla Mongolia\, dalla Cina alle Filippine\, dall’Argentina al Brasile e in quasi tutti i paesi europei. Custode della tradizione musicale friulana\, il coro si è in particolare distinto nello studio del repertorio romantico e contemporaneo. Il suo livello artistico è stato premiato ai più importanti concorsi internazionali con 41 primi premi (40 dei quali per la direzione di Fabiana Noro) vinti a Gorizia\, Arezzo\, Roma\, Vittorio Veneto\, Orvieto\, Riga\, Ravenna\, Tallin\, Graz\, Vienna\, Linz\, Shaoxing\, Malaga\, Lloret de Mar-Barcellona\, Derry e Matera. Gli ultimi primi premi sono stati vinti nel 2020\, ai concorsi di Rimini e Cork\, e nel 2021\, al Concorso Internazionale di Firenze\, svoltisi tutti da remoto a causa della pandemia. Il coro non tralascia il repertorio vocale tradizionale\, le villotte\, centinaia delle quali custodite nel proprio archivio storico oggetto alcuni anni fa di una importante opera di catalogazione. Un recente cd intitolato “Ricuardi un timp” e dedicato alla musica popolare friulana è stato premito a livello nazionale come migliore registrazione tra tutti i cori italiani e diffuso in diecimila copie sia in Italia sia all’estero. L’ultimo cd (2020) – Nufcent furlan – è un condensato di villotte della prima metà del Novecento raccolte dal maestro Daniele Zanettovich.\nIl coro dagli anni novanta è attivo anche nel campo dell’editoria con la pubblicazione di musiche di autori del Friuli Venezia Giulia del Settecento e Ottocento (Bartolomeo Cordans\, Giovan Battista Tomadini\, Alberto Mazzucato\, i fratelli Rampini oltre a musiche di autori contemporanei quali Orlando Dipiazza\, Ivo Petric e Daniele Zanettovich) e della collana “Organi e tradizioni organarie del Friuli Venezia Giulia” della quale sono già stati pubblicati i volumi relativi alle diocesi di Trieste\, Gorizia\, il primo volume relativo all’arcidiocesi di Udine e\, sempre nel 2020\, i due volumi dedicati agli organi della diocesi di Concordia-Pordenone per un’opera che quando sarà ultimata rappresenterà un unicum a livello nazionale.\nIl Polifonico organizza dagli anni Ottanta diversi Festival corali in Friuli Venezia Giulia: Sacre Meditazioni\, Cororgano\, Note d’estate\, Quaresima in Musica e CantaNatale\, ognuno dei quali con una sua specifica caratteristica. Dal 2020 poi organizza anche i Concerti in basilica – ad Aquileia e Grado – in modo da completare la sua offerta concertistica.\nIl coro partecipa ai più importanti festival internazionali in Italia e all’estero e collabora con enti e artisti pop\, rock e folk italiani e stranieri (Remo Anzovino\, Giuseppe Battiston\, Piero Sidoti\, i Trigeminus\, Kati Garbi\, il teatro Alle Albe di Ravenna oltre ai locali Ert\, Carniarmonie\, Nei suoni dei luoghi\, Euritmica\, ecc.). Diverse le collaborazioni con le orchestre regionali e nazionali – l’Orchestra filarmonica udinese\, la MittelEuropa Orchestra\, I Virtuosi Italiani\, l’Orchestra Giovanile friulana\, il Piano Twelve – e con direttori di chiara fama quali Giovanni Sollima\, Anton Nanut\, Daniele Zanettovich\, Alfredo Barchi\, Alberto Martini\, Walter Themel\, Paolo Paroni e Federico Mondelci. Ha vinto anche i premi Nonino Risit d’aur\, Moret d’aur\, Croce di Malta ed Epifania per aver contribuito a diffondere nel mondo la musica italiana e friulana. Artisti italiani e stranieri dedicano regolarmente al coro composizioni sacre e profane.\nNegli ultimi anni notevole è stato l’impegno del coro per le colonne sonore di alcuni film. La Tico film di Roma\, nel 2010\, ha realizzato un docufilm sulla storia del coro distribuito poi in oltre venti paesi\, mentre Renzo Carbonera\, nella sua opera prima\, “Resina”\, ha voluto il coro ad interpretare diversi brani della colonna sonora del lungometraggio. Il coro – con l’approvazione del maestro estone Arvo Pärt – ha poi inciso il suo De profundis utilizzato dal regista Mirko Locatelli per il suo “Isabelle”\, premiato al festival internazionale di Montreal.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:ALCHIMIE CONSONANTI [POSTI ESAURITI]
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nVenerdì 4 settembre ore 21.00\, Portogruaro\, Caserma Capitò (ingresso 1 €: POSTI ESAURITI)\nJacopo Taddei\, sassofono\nSamuele Telari\, fisarmonica\nAlessandro Taverna\, pianoforte\nMusiche di Galliano\, Girotto\, Iorio\, Kreisler\, Piazzolla\, Vivaldi\, Williams[/vc_column_text][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Jacopo Taddei\, sassofono \nÈ uno dei principali saxofonisti italiani della scena classica internazionale. Definito “sax hero” dal Corriere della Sera\, è apprezzato per la sua tecnica brillante\, unita a delicatezza ed esuberanza. Dopo gli inizi nella Filarmonica di Portoferraio\, ha studiato con V. Barbieri\, F. Mondelci e M. Marzi\, diplomandosi e laureandosi con lode e menzione d’onore presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano. È membro del SIGNUM Saxophone Quartet\, con cui si esibisce regolarmente in tournée internazionali. L’ultimo loro album “Chameleon” è uscito per l’etichetta Berlin Classics nel 2024. Vincitore di 26 primi premi assoluti in concorsi nazionali e internazionali\, tra cui il CIM di Barcellona\, il Premio F. Cilea\, il Concorso Enrica Cremonesi\, il Gran Prix Povoletto\, I’international Chamber Music Competition “Salieri Zanetti”\, il Premio Soroptimist International\, il Concorso Internazionale Saverio Mercadante\, ha ottenuto riconoscimenti per il suo talento sin da giovanissimo\, tra cui il prestigioso Premio Claudio Abbado e il Premio del Conservatorio di Milano. Nel 2015\, a Umbria Jazz\, vince una borsa di studio per il Berklee College of Music di Boston\, dove gli viene riconosciuta un’ulteriore cospicua fellowship Ha collaborato con orchestre come l’Orchestra della Scala\, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, l’Orchestra della Toscana\, l’Orchestra Filarmonica della Scala\, l’Orchestra UniMi\, il Divertimento Ensemble e Roma Tre Orchestra\, sotto la direzione\, tra gli altri\, di R. Chailly\, A. Pappano\, D. Gatti\, Y. Bashmet\, T. Brock\, F. Korobov e I. Dronov. Si è esibito in sale prestigiose in Italia e all’estero (New York\, Miami\, Hong Kong\, Australia\, Germania\, Argentina\, Svizzera)\, e ha partecipato a trasmissioni su Rai Radio 3\, Rai 5\, RaiPlay e Radio Popolare. È stato Artista in Residenza per la Società dei Concerti di Milano ed è testimonial ufficiale Henri Selmer Paris. È dedicatario di opere di C. Lauba\, F. Libetta\, A. Solbiati\, V. Montalti\, R. Esposito\, F. Ciurlo\, E. Imondi e F. Falleri. Nel 2017 gli è stata conferita la Medaglia della Camera dei Deputati come riconoscimento al suo talento. Dal 2019 è primo saxofono soprano del Teatro Regio di Torino. \n  \nSamuele Telari\, fisarmonica \n…’the musicianship is so big\, so irrepressible that he transcends the instrument he is playing’. BBC Radio 3 Record review \n\n\nSamuele Telari è tra i fisarmonicisti europei più attivi. Negli ultimi anni ha collaborato con diversi artisti: Angela Hewitt\, Pablo Barragan\, Uri Caine\, Simply Quartet ed Ema Nikolovska. È stato anche invitato da Stefano Bollani a partecipare al suo programma Via dei Matti numero 0 su Rai3. Recentemente ha preso parte all’ultimo progetto discografico di Nicola Benedetti Violin Cafè\, pubblicato per Decca Classics nel Novembre 2025. Alla pubblicazione è seguito un tour di 14 date nel Regno Unito che ha incluso concerti alla Royal Albert Hall\, Usher Hall\, Ulster Hall\, quest’ultimo registrato e trasmesso da Sky Arts UK. Si è esibito come solista con diverse orchestre\, tra cui I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Haydn\, Orchestra Cherubini\, OPV\, la St. Petersburg State Symphony Orchestra\, collaborando con direttori d’orchestra come Kent Nagano\, Alessandro Bonato\, Marco Angius e Tobias Volkmann. Vincitore alle Audizioni Internazionali del Young Classical Artists Trust (YCAT) nel 2019\, nel 2021 Delphian ha pubblicato la registrazione delle Goldberg Variations di Bach di Samuele\, ottenendo un\nampio consenso da parte della critica. Le sue registrazioni vengono trasmesse regolarmente da BBC Radio 3 e Rai RadioTre. Attivo come solista e musicista da camera\, ha tenuto concerti nelle sale e festival più importanti\nd’Europa come Wigmore Hall\, Concertgebouw di Amsterdam\, Berlin Konzerthaus\, Verbier Festival\, Festival MITO\, Tauber Philarmonie. Nel 2026 uscirà un CD in duo con Tabea Debus\, con un programma che include due premières ma anche trascrizioni dal Rinascimento di Gesualdo da Venosa\, al Novecento di Stockhausen. Dedito allo sviluppo e divulgazione dei nuovi repertori\, Samuele ha collaborato con numerosi compositori\, tra cui Franck Bedrossian\, Salvatore Sciarrino\, Nicola Campogrande\, Simone Cardini\, Osmo Tapio Räihälä\, Vittorio Montalti e Domenico Turi\, lavorando con vari ensemble\, tra cui Opificio Sonoro e Divertimento Ensemble. Ha effettuato tournée da solista in tutta Europa (Francia\, Portogallo\, Spagna\, UK\, Lettonia) e nel 2022 in Colombia\, con il sostegno dal Banco de la Repubblica. Tiene regolarmente Masterclass in tutta Europa ed è professore di fisarmonica al Conservatorio ‘Luca Marenzio’ di Brescia – Darfo Boario Terme. I suoi premi includono il 1° posto alle competizioni Arassate-Hiria (Spagna) nel 2018\, Castelfidardo (Italia) nel 2013 e il Premio Abbado 2015. \n  \nAlessandro Taverna\, pianoforte \nÈ ospite regolare delle più importanti sale e stagioni musicali del mondo\, tra cui il Teatro alla Scala di Milano\, il Musikverein di Vienna\, il Lincoln Center di New York\, la Suntory Hall di Tokyo\, la Wigmore Hall di Londra\, il Teatro La Fenice di Venezia\, il Teatro San Carlo di Napoli. Suona con prestigiose orchestre come l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI\, l’Orchestra NHK del Giappone\, la Filarmonica della Scala\, la Dallas Symphony Orchestra\, la Danish National Symphony Orchestra\, con direttori quali Lorin Maazel\, Riccardo Chailly\, Fabio Luisi\, Myung-Whun Chung\, Daniel Harding\, Gianandrea Noseda\, Michele Mariotti\, Robert Trevino\, Daniele Rustioni\, Marco Angius\, Asher Fisch. \nMolto attivo nella musica da camera\, collabora con artisti quali Francesca Dego\, Martin Owen\, Mariangela Vacatello\, Francesca Sperandeo\, Enrico Bronzi\, Edgar Moreau\, Alena Baeva\, Maxim Rysanov\, Fumiaki Miura\, Clara-Jumi Kang. \nSi è affermato in prestigiosi concorsi pianistici internazionali: Leeds\, Londra\, Hamamatsu\, il Busoni di Bolzano\, il Premio Venezia. \nNel 2012 ha ricevuto al Quirinale da Giorgio Napolitano il “Premio Presidente della Repubblica”\, per meriti artistici e per la sua carriera internazionale. \nIniziati gli studi musicali nella sua città natale\, Caorle\, con Cinzia Francescato\, ha studiato con Laura Candiago Ferrari presso la Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro\, diplomandosi con il massimo dei voti\, la lode e la menzione d’onore presso il Conservatorio di Padova. Ha completato la sua formazione artistica all’Accademia Pianistica di Imola\, all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma\, alla Lake Como Piano Academy e alla Hochschule für Musik\, Theater und Medien di Hannover. \nÈ titolare di cattedra presso il Conservatorio Pollini di Padova ed è docente all’Accademia Pianistica di Imola e alla Scuola di Perfezionamento Musicale di Portogruaro. \nCollabora con Rai Radio 1 FVG in trasmissioni di carattere musicale. È direttore artistico del Festival Internazionale di Musica di Portogruaro\, della rassegna musicale “Pentaterra” di Ca’ Corniani promossa da Genagricola e consulente artistico per la musica e la danza del Teatro Verdi di Pordenone. \n\n\n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][vc_column_text] \n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column]\n    Acquista il biglietto on line\n    [/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nDomenica 6 settembre ore 20.45\, Portogruaro\, Museo Nazionale Concordiese (biglietto 1 €)\nRicordando Giuseppe Sinopoli\nSamuele Telari\, fisarmonica\n  \nIn programma musiche di autori vari \n\n…’the musicianship is so big\, so irrepressible that he transcends the instrument he is playing’. BBC Radio 3 Record review \nSamuele Telari è tra i fisarmonicisti europei più attivi. Negli ultimi anni ha collaborato con diversi artisti: Angela Hewitt\, Pablo Barragan\, Uri Caine\, Simply Quartet ed Ema Nikolovska. È stato anche invitato da Stefano Bollani a partecipare al suo programma Via dei Matti numero 0 su Rai3. Recentemente ha preso parte all’ultimo progetto discografico di Nicola Benedetti Violin Cafè\, pubblicato per Decca Classics nel Novembre 2025. Alla pubblicazione è seguito un tour di 14 date nel Regno Unito che ha incluso concerti alla Royal Albert Hall\, Usher Hall\, Ulster Hall\, quest’ultimo registrato e trasmesso da Sky Arts UK. Si è esibito come solista con diverse orchestre\, tra cui I Pomeriggi Musicali\, Orchestra Haydn\, Orchestra Cherubini\, OPV\, la St. Petersburg State Symphony Orchestra\, collaborando con direttori d’orchestra come Kent Nagano\, Alessandro Bonato\, Marco Angius e Tobias Volkmann. Vincitore alle Audizioni Internazionali del Young Classical Artists Trust (YCAT) nel 2019\, nel 2021 Delphian ha pubblicato la registrazione delle Goldberg Variations di Bach di Samuele\, ottenendo un\nampio consenso da parte della critica. Le sue registrazioni vengono trasmesse regolarmente da BBC Radio 3 e Rai RadioTre. Attivo come solista e musicista da camera\, ha tenuto concerti nelle sale e festival più importanti\nd’Europa come Wigmore Hall\, Concertgebouw di Amsterdam\, Berlin Konzerthaus\, Verbier Festival\, Festival MITO\, Tauber Philarmonie. Nel 2026 uscirà un CD in duo con Tabea Debus\, con un programma che include due premières ma anche trascrizioni dal Rinascimento di Gesualdo da Venosa\, al Novecento di Stockhausen. Dedito allo sviluppo e divulgazione dei nuovi repertori\, Samuele ha collaborato con numerosi compositori\, tra cui Franck Bedrossian\, Salvatore Sciarrino\, Nicola Campogrande\, Simone Cardini\, Osmo Tapio Räihälä\, Vittorio Montalti e Domenico Turi\, lavorando con vari ensemble\, tra cui Opificio Sonoro e Divertimento Ensemble. Ha effettuato tournée da solista in tutta Europa (Francia\, Portogallo\, Spagna\, UK\, Lettonia) e nel 2022 in Colombia\, con il sostegno dal Banco de la Repubblica. Tiene regolarmente Masterclass in tutta Europa ed è professore di fisarmonica al Conservatorio ‘Luca Marenzio’ di Brescia – Darfo Boario Terme. I suoi premi includono il 1° posto alle competizioni Arassate-Hiria (Spagna) nel 2018\, Castelfidardo (Italia) nel 2013 e il Premio Abbado 2015.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:IL SUONO DEI PIANETI
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][vc_empty_space]\n    Acquista il biglietto on line\n    [vc_empty_space][vc_column_text] \nMartedì 8 settembre ore 21.00\, Portogruaro\, Cortile della Fondazione San Giuseppe Calasanzio\nAlberto Nosè\, Valentina Fornari\, due pianoforti\nRoberto Taverna\, astrofisico \nGustav Holst (1874 – 1834)\nThe Planets op. 32 \n  \nin collaborazione con \n \n\nL’Amadeus Piano Duo\, formato dai pianisti veronesi Valentina Fornari e Alberto Nosè\, nasce nel 2014 dalla volontà dei due interpreti di unire le loro importanti esperienze solistiche e la loro maturità musicale\, per dare vita ad una formazione cameristica che ha all’attivo una brillante carriera concertistica sia in Italia che all’estero. \nL’eclettico duo pianistico\, oltre ad approfondire il vasto repertorio classico\, è molto attento anche alla scoperta di brani originali di compositori meno noti al grande pubblico; i loro programmi da concerto spaziano infatti da Bach alla musica jazz e alle trascrizioni\, molte delle quali sono curate da loro stessi. \nSono regolarmente invitati a tenere masterclass e a far parte in qualità di giurati in concorsi pianistici nazionali e internazionali. \nAttivi anche nell’ambito dell’insegnamento\, hanno fondato l’Accademia Amadeus per la quale tengono corsi di perfezionamento per duo pianistico. \nSono organizzatori del concorso pianistico internazionale Amadeus Competition e fondatori dell’etichetta discografica indipendente Amadeus Sound Project per la quale hanno registrato il loro primo album The Art of Amadeus Piano Duo. \nNel 2021 l’etichetta Velut Luna pubblica il loro secondo album dedicato alla trascrizione originale per due pianoforti de I Pianeti di G. Holst. \nAmadeus Piano Duo è un marchio registrato.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:Dardust - Urban Impressionism
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][vc_empty_space]\n    Acquista il biglietto on line\n    [vc_empty_space][vc_column_text] \nGiovedì 10 settembre ore 21.00\, Teatro Russolo\nDardust\, pianoforte\nAlessio Cavalazzi\, violino\nElisa Cavalazzi\, violino\nAndrea Cavalazzi\, violoncello \n  \nDardust\, è Dario Faini\, pianista italiano tra i più premiati al mondo della nuova generazione. Autore e produttore d’eccezione\, artefice di uno stile personalissimo e innovativo in grado di ridisegnare i confini di classico e contemporaneo gettando la sua musica ben oltre le definizioni e creando da sempre atmosfere non convenzionali in un equilibrio perfetto tra pianoforte ed elettronica. Ha inoltre firmato numerosi grandi successi italiani vantando un palmarés di oltre 100 dischi di platino. \nL’artista ha pubblicato una trilogia di dischi: 7 pubblicato nel 2015\, Birth del 2016 e S.A.D Storm and Drugs del gennaio del 2020. \nDal 2019 ha firmato produzioni di grande successo\, collaborando in più occasioni con artisti quali Mahmood\, Elodie\, Irama\, Lazza e Angelina Mango anche durante varie edizioni del Festival di Sanremo. \nNel 2020 Sturm I – Fear\, dal disco S.A.D Storm and Drugs è stato scelto dal colosso informatico Apple Inc. all’interno del keynote annuale per il lancio di presentazione dei nuovi prodotti\, trasmesso in streaming dallo Steve Jobs Theater di Cupertino\, California. \nNel 2021 è stato anche protagonista di una performance unica sotto le stelle nella città desertica di AlUla\, in Arabia Sautida\, nonché Patrimonio Unesco\, nel contesto del festival AlUla Moments. Nello stesso anno ha collaborato con artisti internazionali quali Benny Benassi e Sophie and The Giants che lo hanno accompagnato sul palco del Pala Olimpico di Torino in occasione della sua performance alla 66°edizione dell’Eurovision Song Contest. \nA inizio 2022 ha firmato la colonna sonora della “flag handover“\, il passaggio della bandiera olimpica tra Pechino 2022 e le prossime Olimpiadi invernali in Italia Milano-Cortina 2026 con i due brani Forget To Be e Inno (Prologo). \nNell’estate dello stesso anno\, Dardust è stato Maestro Concertatore della speciale 25esima edizione Notte della Taranta di Melpignano in Puglia. \nÈ stato anche uno degli artisti chiamati ad esibirsi per rappresentare Roma nella sua candidatura ad Expo 2030 con “Humanlands – Eternal Evolution”. \nA fine 2022 ha pubblicato Duality\, il suo ultimo lavoro discografico sul mercato internazionale per Sony Masterworks e Artist First\, un album doppio in cui separa le sue due anime o emisferi cerebrali\, piano solo ed elettronica\, cui ha seguito nella primavera 2023 il Duality Tour nei teatri italiani e club europei: uno show in due atti in cui ha messo in scena l’anima intima e minimalista del piano solo alternata alle atmosfere da rave del set elettronico portato in oltre venti date per la leg estiva. A settembre 2023 la release del nuovo singolo Outside è stata l’occasione per annunciare il ritorno nei teatri con Duality + Guests cominciato a fine novembre: una versione perfezionata dell’ultima tournée che lo ha visto protagonista di cinque concerti-evento insieme ad artisti e ospiti speciali tra cui Saturnino\, Elodie\, Franco126\, Elisa e Samuele Bersani. \nDopo il successo della tourneè An intimate night\, con Elisa\, Dardust l’ha nuovamente affiancata durante i concerti evento del 2023 all’Arena di Verona in estate e al Forum di Assago in inverno (An Intimate Christmas)\, da cui è nato il progetto Intimate – Recordings at Abbey Road della cantautrice friulana interamente registrato in diretta dagli Abbey Studios di Londra. \nHa composto inoltre la colonna sonora di Cover Story il film evento realizzato per i 20 anni di Vanity Fair presentato al Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano in occasione della kermesse Vanity Fair Stories 2023 e uscito in sala a inizio 2024. Attualmente sta realizzando la colonna sonora del lungometraggio di Mauro Mancini Mani Nude. \nNel 2024 a Bologna è stato anche premiato come miglior producer/talent scout nell’ambito della manifestazione CIAO – Rassegna Lucio Dalla\, per le forme innovative di musica e creatività. \nIl 21 giugno 2024 pubblica il brano Mon coeur\, Béton Brut\, il primo singolo che anticipa Urban Impressionism\, il progetto discografico e nuovo capitolo del suo percorso artistico fuori dall’8 novembre per Artist First e Sony Masterworks\, un’esposizione di 13 impressioni al pianoforte in cui Dardust torna a sfidare ancora una volta le convenzioni della musica neoclassica/contemporanea e lo fa\, come suo solito\, abbattendo i confini tra le arti\, unendo musica\, pittura impressionista e architettura brutalista. \nIn occasione dei 10 anni di carriera tiene il live 10 years. 1 night al Teatro Dal Verme\, per la prima volta insieme all’Orchestra I Pomeriggi Musicali\, inoltre apre il live di Lana Del Rey agli I-Days di Milano e quella di Dua Lipa al Nos Alive Festival di Lisbona. Il 12 e 14 marzo 2025 due speciali eventi live\, a Milano\, al Pirelli HangarBicocca\, e a Roma alla Nuvola anticipano la leg europa di Urban Impressionism – tour 2025 che parte il 18 marzo 2025 e lo vede sui palchi di Barcellona\, Madrid\, Lisbona\, Parigi\, Bruxelles\, Amburgo\, Berlino\, Praga\, Utrecht\, Londra.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:GIORNATA DELLA SCUOLA DI MUSICA SANTA CECILIA
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nVenerdì 11 settembre\nAlle ore 18.30 SCUOLA APERTA presso la Fondazione Musicale Santa Cecilia.\nI docenti e gli studenti della Scuola di Musica incontrano il pubblico \n—- \nAlle ore 21.00\, presso la Sala Consiliare del Municipio\, concerto dei vincitori del Premio allo Studio Fidapa\nNel corso della serata si esibiranno gli studenti che si sono distinti per merito nel corso dell’anno scolastico 2025 – 2026. \n  \n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:BACH A BERLINO
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][vc_empty_space]\n    Acquista il biglietto on line\n    [vc_empty_space][vc_column_text] \nDomenica 13 settembre ore 21.00\, Teatro Russolo\nEmmanuel Pahud\, primo flauto dei Berliner Philharmoniker\nOrchestra da camera “L’Appassionata”\nEnrico Bronzi\, maestro di concerto al violoncello\n  \nJohann Christoph Friedrich Bach (1732-1795)\nSinfonia in re minore per archi e basso continuo WFV I/3 \nJohann Sebastian Bach (1685 – 1750)\nConcerto Brandeburghese n. 4 in sol maggiore\, BWV1049 per violino\, due flauti\, archi e basso continuo\nConcerto Brandeburghese n. 5 in re maggiore\, BWV1050 per flauto traverso\, violino solista\, cembalo concertato\, archi e basso continuo \nWilhelm Friedemann Bach (1710-1784)\nSinfonia in fa maggiore “Dissonante” F.67 \nCarl Philipp Emanuel Bach (1714-1788)\nConcerto per flauto in re minore Wq.22 \n  \nImpresa sponsor \n[/vc_column_text][vc_empty_space][vc_column_text]Emmanuel Pahud\, flauto\nEmmanuel Pahud vanta una straordinaria carriera internazionale come solista e musicista da camera. All’età di soli 22 anni è entrato a far parte dei Berliner Philharmoniker nel ruolo di primo flauto\, posizione che ricopre tuttora.\nAppare regolarmente in prestigiose stagioni concertistiche\, festival e con orchestre di tutto il mondo\, collaborando con direttori del calibro di Antonini\, Barenboim\, Boulez\, Fischer\, Gergiev\, Gardiner\, Harding\, Järvi\, Nézet-Séguin\, Pinnock\, Rattle e Zinman. Emmanuel si esibisce in recital con i pianisti Eric Le Sage\, Alessio Bax e Yefim Bronfman. Nel 1993 ha fondato il Festival di Salon-de-Provence insieme a Eric Le Sage e Paul Meyer; con loro\, e al fianco di François Leleux\, Gilbert Audin e Radovan Vlatković\, tiene concerti di musica da camera e realizza incisioni discografiche come membro dell’ensemble Les Vents Français.\nDa sempre impegnato nell’ampliare il repertorio flautistico\, ha commissionato nuove opere a compositori quali Elliott Carter\, Marc-André Dalbavie\, Toshio Hosokawa\, Michaël Jarrell\, Philippe Manoury\, Matthias Pintscher\, Christian Rivet\, Luca Francesconi ed Erkki-Sven Tüür.\nEmmanuel incide in esclusiva per l’etichetta Warner Classics. Per il suo eccezionale contributo alla musica è stato insignito del titolo di Chevalier dans l’Ordre des Arts et des Lettres\, è Membro d’Onore della Royal Academy of Music (HonRAM)\, Ambasciatore UNICEF ed è stato premiato con il prestigioso Léonie Sonning Music Prize per il 2024. \nOrchestra da camera L’Appassionata\nL’Appassionata nasce nel 2019 attorno alle attività della Gaspari Foundation come gruppo di talenti d’eccellenza dedito allo studio approfondito del repertorio per orchestra da camera. I suoi musicisti si sono formati nelle più importanti istituzioni musicali europee e collaborano stabilmente con orchestre come la Sinfonica Nazionale della RAI\, la Filarmonica della Scala\, l’Orchestra Haydn di Bolzano\, l’Orchestra del Teatro Regio di Torino\, l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona e l’Orchestra Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna. L’ensemble ha collaborato con personalità e solisti di fama internazionale\, tra cui Gil Shaham\, Emmanuel Pahud\, Leonora Armellini\, Laura Marzadori\, Anna Tifu\, Enrico Dindo\, Giuseppe Gibboni\, Elio e Andrea Battistoni. Nel 2021 sono usciti i due CD di debutto: una monografia dedicata a Antonio Vivaldi pubblicata da SONY Classical insieme al flautista Tommaso Benciolini\, e una monografia su Johann Sebastian Bach con il violinista Jaroslaw Nadrzycki\, edita da Hänssler Classics. Le registrazioni sono state trasmesse da Rai Radio 3\, BBC Radio\, Radio Classica\, Radio24\, Venice Classic Radio e Sky Classica HD. \nEnrico Bronzi\, maestro di concerto al violoncello\nVioloncellista e direttore d’orchestra\, è nato a Parma nel 1973. Nel 1990 fonda il Trio di Parma\, con il quale ha suonato nelle più importanti sale da concerto d’Europa\, USA\, Sud America ed Australia (Carnegie Hall e Lincoln Center di New York\, Filarmonica di Berlino\, Konzerthaus di Vienna\, Mozarteum di Salisburgo\, Filarmonica di Colonia\, Herkulessaal di Monaco\, Filarmonica di San Pietroburgo\, Wigmore Hall e Queen Elizabeth Hall di Londra\, Teatro Colon di Buenos Aires). Con tale formazione si è imposto nei concorsi internazionali di Firenze\, Melbourne\, Lione e Monaco di Baviera\, ricevendo peraltro il Premio Abbiati della critica musicale italiana. Dal 2001\, in seguito alle affermazioni al Concorso Rostropovich di Parigi e alla vittoria della Paulo Cello Competition di Helsinki\, dove riceve anche il Premio per la migliore esecuzione del concerto di Dvorák con la Filarmonica di Helsinki\, inizia un’intensa attività solistica. Partecipa regolarmente a numerosi festival\, tra cui: Lucerna\, Kronberg\, Schubertiade Schwarzenberg\, Melbourne\, Turku\, Naantali\, Stresa\, Ravenna\, Lockenhaus. La sua attività l’ha portato a collaborare con grandi artisti come Martha Argerich\, Alexander Lonquich\, Gidon Kremer\, Angela Hewitt\, Wolfram Christ\, Joshua Bell\, Stefan Milenkovich e complessi quali il Quartetto Hagen\, la Kremerata Baltica e il Giardino Armonico. Suona e ha suonato come solista sotto la guida di Claudio Abbado\, Christoph Eschenbach\, Paavo Berglund\, Frans Brüggen\, Krzysztof Penderecki\, Tan Dun\, Reinhard Goebel. Ha seguito le lezioni di direzione d’orchestra di Jorma Panula ed è ospite di numerosi complessi\, tra cui l’Orchestra Mozart (su invito di Claudio Abbado)\, Camerata Salzburg\, Kremerata Baltica\, Tapiola Sinfonietta\, l’Orchestra della Toscana\, l’Orchestra Filarmonica del Teatro La Fenice\, l’Orchestra da Camera di Mantova\, l’Orchestra Haydn\, l’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza\, l’Orchestra di Padova e del Veneto\, i Virtuosi Italiani\, la Filarmonica Marchigiana\, la Sinfonica della Val d’Aosta\, la Sinfonica Abruzzese. Dal 2007 è professore all’Universität Mozarteum Salzburg. Tra le sue registrazioni discografiche\, oltre alla vasta produzione con il Trio di Parma (Decca)\, vi sono tutti i concerti di Boccherini (Brilliant Classics)\, i concerti di C. P. E. Bach (Amadeus)\, un disco monografico su Nino Rota\, le Sonate di Geminiani (Concerto) e l’integrale delle Suites di Bach (Fregoli Music) che è stata al secondo posto della top ten degli album di musica classica di iTunes Music Store. Enrico Bronzi suona un violoncello Vincenzo Panormo del 1775. È impegnato nella promozione musicale dal 2007\, in qualità di Direttore Artistico del Festival di Portogruaro\, della Società dei Concerti di Trieste\, del Festival Nei Suoni dei Luoghi (Udine). Ha organizzato cicli di concerti e festival mettendo al centro della propria ideazione il dialogo tra la musica e diverse forme del pensiero umano\, spesso attraverso una forte tematizzazione e promuovendo eventi nell’ambito della musica da camera e sinfonica\, dell’etnomusicologia\, del jazz\, della musica antica e contemporanea\, della divulgazione musicale\, a promozione dei nuovi talenti ed in favore del pubblico dei giovanissimi\, anche a fianco di protagonisti del mondo della cultura e attraverso una visione multidisciplinare. Dal 2018 é il Direttore artistico della Fondazione Perugia Musica Classica\, per cui si occupa della programmazione degli Amici della Musica di Perugia e della Sagra Musicale Umbra\, affiancandovi la stretta collaborazione con l’Orchestra da Camera di Perugia.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:PENOMBRE: Paolo Bolpagni\, relatore
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nLunedì 14 settembre ore 18.00\, Portogruaro\, Sala Consiliare (ingresso libero)\n“Wagner e il wagnerismo nelle arti visive tra Otto e Novecento”\n  \nIn degustazione vini della cantina Rauscedo \n\nRibolla Gialla Spumante – Cantina Rauscedo\nSauvignon DOC Friuli – Cantina Rauscedo\n\n \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n\nPaolo Bolpagni\, nato a Brescia\, dopo la maturità classica\, la laurea in lettere\, la specializzazione e studi musicali di analisi\, composizione e pianoforte\, nel 2010 ha conseguito a Milano il dottorato di ricerca in Storia dell’arte contemporanea. Tra il 2007 e il 2009 ha trascorso due periodi di studio in Germania. \nDal 2016 è il direttore della Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti. Dal 2024 dirige anche la Fondazione Centro delle Arti Lucca. \nHa ideato l’allestimento museale ed è stato direttore della Fondazione Biscozzi | Rimbaud di Lecce dal 2019 al 2023. In precedenza\, dal 2008 al 2011 e dal 2014 al 2016\, ha diretto la Collezione Paolo VI arte contemporanea di Brescia. \nDopo una decina d’anni di docenza universitaria come ricercatore\, ha lasciato l’insegnamento\, per tenere esclusivamente brevi corsi in master\, per esempio nei conservatori di Bergamo e di Pavia e all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. \nHa all’attivo libri\, cataloghi e saggi pubblicati per case editrici internazionali. I suoi principali campi di ricerca sono i rapporti tra musica e arti visive nel XIX e XX secolo\, la storia della critica e la museologia\, l’arte italiana ed europea tra la fine dell’Ottocento e gli anni Sessanta del Novecento (compresi gli aspetti della grafica e dell’illustrazione e le relazioni con il design)\, l’astrattismo internazionale\, fino agli esiti cinetici e programmati\, nonché le “partiture visive” e le ricerche verbo-visuali delle neo-avanguardie. \nScrive per riviste specializzate\, tiene numerose conferenze ed è attivo come curatore di mostre – oltre cento quelle realizzate – in Italia e all’estero\, collaborando con istituzioni come le Gallerie d’Italia e il Museo del Risorgimento a Milano\, Palazzo Fortuny a Venezia\, il MACRO e Villa Torlonia a Roma\, il MART di Rovereto\, il Museo Gigi Guadagnucci di Massa\, la Fundación Loewe a Madrid\, il festival PHotoESPAÑA\, la Fondazione Ghisla a Locarno\, il Museo d’arte di Mendrisio\, il Kunstmuseum di Bochum (Germania)\, il Museo del Violino a Cremona\, Palazzo Roverella a Rovigo\, il Museo di Santa Giulia a Brescia etc. \nDal 2016 è il direttore della rivista «Luk. Studi e attività della Fondazione Ragghianti». \nSi occupa di divulgazione nel settore sia artistico sia musicale\, ideando e conducendo conferenze-concerto e spettacoli teatrali e partecipando a trasmissioni radiofoniche e televisive (recente la fortunata trasmissione “Il filo rosso” per il secondo canale della Radiotelevisione svizzera\, che ha scritto e condotto con Barbara Paltenghi Malacrida). È uno dei primi storici dell’arte a usare ampiamente i nuovi media: ha creato il canale YouTube “Regola d’arte”\, realizzando quasi trenta video in cui ha raccontato l’arte\, i suoi protagonisti\, i movimenti e le tendenze in puntate della durata di pochi minuti (a tutt’oggi il canale ha totalizzato circa 920.000 visualizzazioni). \nÈ il vincitore del Premio Sulmona 2013 per la storia dell’arte ed è accademico d’onore dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze e dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia\, le due più antiche del mondo. \n\n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:PENOMBRE: Paolo Bolpagni\, relatore
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nMercoledì 16 settembre ore 18.00\, Portogruaro\, Sala Consiliare\n“Chopin emblema del genio romantico”\nIn degustazione vini Santa Margherita \n\nValdobbiadene Prosecco Superiore DOCG “52” Brut\nImpronta del Fondatore Pinot Grigio Alto Adige DOC\n\n \n\n\nPaolo Bolpagni\, nato a Brescia\, dopo la maturità classica\, la laurea in lettere\, la specializzazione e studi musicali di analisi\, composizione e pianoforte\, nel 2010 ha conseguito a Milano il dottorato di ricerca in Storia dell’arte contemporanea. Tra il 2007 e il 2009 ha trascorso due periodi di studio in Germania. \nDal 2016 è il direttore della Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti. Dal 2024 dirige anche la Fondazione Centro delle Arti Lucca. \nHa ideato l’allestimento museale ed è stato direttore della Fondazione Biscozzi | Rimbaud di Lecce dal 2019 al 2023. In precedenza\, dal 2008 al 2011 e dal 2014 al 2016\, ha diretto la Collezione Paolo VI arte contemporanea di Brescia. \nDopo una decina d’anni di docenza universitaria come ricercatore\, ha lasciato l’insegnamento\, per tenere esclusivamente brevi corsi in master\, per esempio nei conservatori di Bergamo e di Pavia e all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. \nHa all’attivo libri\, cataloghi e saggi pubblicati per case editrici internazionali. I suoi principali campi di ricerca sono i rapporti tra musica e arti visive nel XIX e XX secolo\, la storia della critica e la museologia\, l’arte italiana ed europea tra la fine dell’Ottocento e gli anni Sessanta del Novecento (compresi gli aspetti della grafica e dell’illustrazione e le relazioni con il design)\, l’astrattismo internazionale\, fino agli esiti cinetici e programmati\, nonché le “partiture visive” e le ricerche verbo-visuali delle neo-avanguardie. \nScrive per riviste specializzate\, tiene numerose conferenze ed è attivo come curatore di mostre – oltre cento quelle realizzate – in Italia e all’estero\, collaborando con istituzioni come le Gallerie d’Italia e il Museo del Risorgimento a Milano\, Palazzo Fortuny a Venezia\, il MACRO e Villa Torlonia a Roma\, il MART di Rovereto\, il Museo Gigi Guadagnucci di Massa\, la Fundación Loewe a Madrid\, il festival PHotoESPAÑA\, la Fondazione Ghisla a Locarno\, il Museo d’arte di Mendrisio\, il Kunstmuseum di Bochum (Germania)\, il Museo del Violino a Cremona\, Palazzo Roverella a Rovigo\, il Museo di Santa Giulia a Brescia etc. \nDal 2016 è il direttore della rivista «Luk. Studi e attività della Fondazione Ragghianti». \nSi occupa di divulgazione nel settore sia artistico sia musicale\, ideando e conducendo conferenze-concerto e spettacoli teatrali e partecipando a trasmissioni radiofoniche e televisive (recente la fortunata trasmissione “Il filo rosso” per il secondo canale della Radiotelevisione svizzera\, che ha scritto e condotto con Barbara Paltenghi Malacrida). È uno dei primi storici dell’arte a usare ampiamente i nuovi media: ha creato il canale YouTube “Regola d’arte”\, realizzando quasi trenta video in cui ha raccontato l’arte\, i suoi protagonisti\, i movimenti e le tendenze in puntate della durata di pochi minuti (a tutt’oggi il canale ha totalizzato circa 920.000 visualizzazioni). \nÈ il vincitore del Premio Sulmona 2013 per la storia dell’arte ed è accademico d’onore dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze e dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia\, le due più antiche del mondo. \n\n  \n\n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:CONCERTO DI CHIUSURA - Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][vc_empty_space]\n    Acquista il biglietto on line\n    [vc_empty_space][vc_column_text] \nMercoledì 16 settembre ore 21.00\, Teatro Russolo\nPremio Santa Margherita “Nuove Carriere” 2026\nOrchestra giovanile Filarmonici Friulani\nBiagio Zoli\, direttore\nAlessandro Taverna\, pianoforte\nFryderyk Chopin (1810 – 1849)\nConcerto n. 1 in mi minore per pianoforte e orchestra\, op. 11\nConcerto n. 2 in fa minore per pianoforte e orchestra\, op. 21 \n  \nImpresa sponsor \n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]ORCHESTRA GIOVANILE FILARMONICI FRIULANI\nMusica dei giovani per i giovani.  \nL’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani è attiva con questo spirito dal 2015 e ha all’attivo oltre 340 concerti in Italia\, Austria\, Germania\, Slovenia\, Croazia e Montenegro. Interamente gestita da under 35\, coinvolge ogni anno più di 150 giovani strumentisti\, solisti\, compositori e direttori d’orchestra\, protagonisti della Stagione diffusa e dei tanti eventi a cui viene invitata. Sono molti anche gli artisti di fama internazionale che si sono esibiti con l’OFF\, tra cui ricordiamo Stefano Bollani\, i solisti dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma\, le prime parti dei Teatri alla Scala e La Fenice e di numerose orchestre internazionali. Energia\, entusiasmo e talento sono le caratteristiche che più colpiscono la critica\, insieme alla professionalità con cui la realtà è condotta da giovani professionisti. Direttore artistico\, infatti\, è Alessio Venier\, compositore\, violinista e direttore d’orchestra classe 1992. L’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani è riconosciuta e sostenuta dal Ministero della Cultura e dalla Regione FVG\, ed è vincitrice del Premio Epifania 2024. storico riconoscimento al merito e all’impegno civile di realtà che rafforzano l’identità culturale del Friuli Venezia Giulia. Dal 2026 ha sede nella Cavallerizza\, Spazio Culturale Creativo negli spazi della ex Caserma Osoppo di Udine dove organizza e promuove eventi culturali in partnership con la cooperativa SimulArte e il Coro del Friuli Venezia Giulia.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:L'ARCO DELLE MUSE
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nGiovedì 17 settembre ore 18.30\, Teglio Veneto\, Studio Idee Materia (ingresso libero)\nElisa Spremulli\, violino\nEleonora De Poi\, viola\nBenedetta Baradelli\, violoncello \n  \nEthel Smyth (1858 – 1944)\nString Trio in Re maggiore op. 6 \nMiriam Hyde (1913–2005)\,\nString Trio \n  \nDue compositrici\, due epoche\, una voce\nAccostare lo String Trio in Re maggiore op. 6 di Ethel Smyth allo String Trio di Miriam Hyde significa proporre un percorso attraverso due esperienze artistiche che\, pur appartenendo a contesti storici e geografici profondamente diversi\, condividono una medesima sfida: affermare la propria identità di compositrici in un panorama musicale che\, tra XIX e XX secolo\, riservava alle donne uno spazio limitato\, soprattutto nell’ambito della creazione musicale.\nPer lungo tempo\, infatti\, la storia della musica ha riconosciuto alle donne soprattutto il ruolo di interpreti o di mecenati\, relegando la composizione a un territorio considerato prevalentemente maschile. Solo negli ultimi decenni la riscoperta di numerose autrici ha permesso di restituire visibilità a un patrimonio artistico di grande valore\, rimasto per troppo tempo ai margini del repertorio concertistico.\nEthel Smyth (1858–1944) rappresenta una delle figure più significative di questo percorso. Compositrice britannica\, formatasi al Conservatorio di Lipsia contro la volontà della famiglia\, costruì una carriera internazionale grazie alla determinazione con cui difese il proprio diritto a essere riconosciuta come musicista\, imponendosi in un ambiente dominato dagli uomini. La sua attività si intrecciò inoltre con l’impegno nel movimento suffragista inglese\, del quale divenne una delle personalità più note. Questa forza di carattere trova un riflesso anche nella sua produzione musicale\, caratterizzata da una scrittura solida\, ambiziosa e pienamente inserita nella grande tradizione europea.\nLo String Trio in Re maggiore op. 6\, tra le sue prime opere cameristiche\, rivela una perfetta padronanza delle forme classiche e una scrittura di notevole densità contrappuntistica. L’equilibrio tra violino\, viola e violoncello\, la ricchezza dell’elaborazione tematica e la tensione espressiva testimoniano una compositrice pienamente consapevole dei mezzi della tradizione romantica\, capace di confrontarsi con i grandi modelli del proprio tempo senza rinunciare a una voce personale.\nDiversa è la vicenda di Miriam Hyde (1913–2005)\, protagonista della vita musicale australiana del Novecento. Pianista\, compositrice e docente\, Hyde operò in un contesto culturale ormai più aperto rispetto a quello affrontato da Smyth\, pur continuando a confrontarsi con le difficoltà che ancora accompagnavano il riconoscimento professionale delle compositrici. La sua musica\, lontana dalle avanguardie più radicali\, conserva un saldo legame con la tonalità\, privilegiando la cantabilità\, l’equilibrio formale e la trasparenza della scrittura.\nNel suo String Trio il dialogo tra gli strumenti assume un carattere elegante e spontaneo: le linee melodiche si intrecciano con naturalezza\, sostenute da armonie luminose e da una scrittura che valorizza costantemente l’ascolto reciproco. Ne emerge una concezione della musica da camera fondata sulla condivisione\, nella quale ogni voce contribuisce alla costruzione di un discorso unitario e ricco di sfumature. \n  \n\nELISA SPREMULLI nasce a Rovigo nel 1996. Si avvicina al violino all’età di 3 anni con il metodo Suzuki e si diploma a 16 anni al “Conservatorio F.Venezze” di Rovigo con il massimo dei voti e la lode. Ha studiato con i Maestri C.Beschieru\, M.Rogliano\, I.Gitlis\, I.Grubert. Nel Giugno 2018 ha conseguito il “Master of Arts in Music Performance” a Lugano presso il “Conservatorio della Svizzera Italiana” con il M°Klaidi Sahatci. Nel Giugno 2022 consegue\, presso il Conservatorio di Rovigo\, nella classe del MºFederico Guglielmo il Diploma di II livello in Violino Barocco\, con il massimo dei voti\, lode e menzione d’onore. Si è esibita in formazione cameristica con artisti di fama mondiale\, tra i quali M.Quarta\, F.Manara\, D.Rossi\, V.Mendelssohn\, G.Sollima\, K.Sahatci\, E.Dindo. Ha collaborato in qualità di Primo Violino di Spalla con l’orchestra “Filarmonia Veneta” e l’Orchestra di Padova e Del Veneto. Dal 2020 ha collaborato in qualità di Concertino dei Primi Violini e Spalla dei Secondi Violini con l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova e con l’Orchestra del Teatro La Fenice. È membro fondatore e Primo Violino di Spalla dell’ensemble “L’Appassionata”\, con il quale si è esibita in importanti sale in Italia e all’estero\, come ad esempio la “Salle Poirel” a Nancy (FR)\, il “Seoul Arts Center” (KR) o la “Carnegie Hall” a New York e vanta la collaborazione con artisti di fama internazionale quali P.Gallois\, M.Solozobova\, G.Shaham\, E.Pahud. Dal 2025 è docente di ruolo per la cattedra di Violino al Conservatorio “Carlo Gesualdo da Venosa” di Potenza. È vincitrice di numerosi concorsi Nazionali ed Internazionali. Suona un violino Genuzio Carletti (Cento 1985) ricevuto in comodato d’uso dal Premio “Francesco Geminiani”. \n  \nEleonora De Poi si è laureata nel 2016 presso il Conservatorio “A.Steff ani” di Castelfranco Veneto sotto la guida di Michele Lot e Stefano Pagliari con 10\, lode e menzione speciale. Si è inoltre laureata brillantemente al Bachelor in Violin Performance al Conservatorium van Amsterdam avendo come insegnanti Ilya Grubert e Maria Milstein. Nel 2020 si è diplomata anche in Viola con il massimo dei voti al Conservatorio “B. Maderna” di Cesena.\nHa studiato Musica da Camera con Domenico Nordio\, Filippo Faes\, il Trio di Parma e Frank van de Laar. Ha partecipato a diverse Masterclass con vari insegnanti importanti tra cui Giovanni e Federico Guglielmo\, Fabian Rieser\, Pierre Amoyal\, Pavel Vernikov\, Eliot Lawson\, Yair Kless\, Svetlana Makarova\, Igor Volochine\, Anna Serova\, Markus Placci\, Richard Wolfe\, Francesco De Angelis\, Petr Pavlov e Jorg Winkler.\nEleonora ha vinto svariati concorsi nazionali e internazionali sia da solista che in formazioni di Musica da Camera.\nNel 2021 ha ottenuto grandi risultati: è stata ammessa all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nel Corso di Alto Perfezionamento in Musica da Camera come TulipDuo con il pianista Massimiliano Turchi; ha vinto due audizioni come viola di fi la per le orchestre ORT (Orchestra Regionale della Toscana) e della Versilia; ha inoltre vinto il posto di Prima Viola presso l’Orchestra Sinfonica d’Este di Ferrara; ha vinto la borsa di studio dell’Orchestra da Camera di Perugia come miglior neo diplomata in Viola\, ed infi ne le è stata assegnata una Viola Sderci dalla Collezione Adriana Verchiani Farulli appartenuta al M° Piero Farulli.\nNel 2022 è risultata prima idonea al concorso per Prima Viola all’Orchestra del Friuli Venezia Giulia. Da gennaio 2022 ha svolto il ruolo di Seconda Viola con l’obbligo della fi la presso il Teatro La Fenice di Venezia\, e da maggio 2022 a febbraio 2023 ha ricoperto il ruolo di Prima Viola. Recentemente è risultata prima idonea come Viola Aggiunta al Teatro Comunale di Bologna. Durante l’anno è anche risultata fi nalista come unica italiana al Concorso Internazionale “Anton Rubinstein” per Viola Solista.\nNell’estate del ‘22 si è esibita da solista (sia con il violino che con la viola) al Festival Internazionale di Pietrasanta con i Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino\, eseguendo tra l’altro la Sinfonia Concertante di Mozart con Michael Guttman. Nel 2023 ha concluso due Master di II livello in Musica da Camera\, il primo all’Accademia S. Cecilia di Roma e l’altro presso il Conservatorio A. Boito di Parma con il massimo dei voti\, lode e menzione.\nHa inoltre svolto il ruolo di Prima Viola presso l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e a gennaio ha vinto il Concorso da Prima Viola presso l’Orchestra I Pomeriggi Musicali del Teatro Dal Verme di Milano. Attualmente è Prima Viola al Teatro Carlo Felice di Genova\, dopo aver vinto il concorso nel maggio 2023.\nNel 2025 ha vinto il posto di Stv. Stimmführerin alla Tiroler Symphonieorchester di Innsbruck e ha superato positivamente l’anno di prova.\nViene invitata regolarmente a ricoprire il ruolo di Prima Viola con l’Orchestra della Svizzera Italiana a Lugano ed anche con l’Orchestra Nazionale di S. Cecilia a Roma.\nHa inciso recentemente due CD\, uno per Amadeus in Quintetto e l’altro con Da Vinci in Duo. \n  \nBenedetta Baravelli è diplomata presso il Conservatorium Maastricht (Paesi Bassi) nella classe di Gabriel Schwabe\, dove nel 2022 ha conseguito il Diploma Accademico di I Livello in Violoncello con lode menzione per “eccezionale personalità artistica”. Precedentemente ha conseguito con il massimo dei voti il Diploma Accademico di I Livello presso il conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto\, sotto la guida di Walter Vestidello.\nNel 2024 fonda con Lorenzo Tranquillini e Monica Maranelli il Trio Lares\, con il quale ha ottenuto\, con la votazione di 110 e lode\, il Master di Secondo Livello in Musica da Camera presso il conservatorio “A. Boito” di Parma\, sotto la guida di P. Maurizzi\, E. Bronzi\, A. Miodini\, I. Rabaglia e G. Gnocchi.\nA marzo 2025 vince il concorso per Violoncello di fila con obbligo del secondo presso la Fondazione Arena di Verona\, della quale è attualmente membro stabile. Collabora con istituzioni quaIi l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova\, la Filarmonica del Teatro Regio di Torino\, l’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano\, l’Orchestra Regionale Toscana\, l’Orchestra da Camera di Mantova\, il Teatro Verdi di Trieste\, il Colibrì Ensemble di Pescara. Ha rivestito il ruolo di primo violoncello con l’orchestra da camera L’Appassionata di Verona\, prendendo parte a tournée internazionali in Europa e Asia.\nÈ risultata idonea in concorsi e audizioni presso l’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano\, il Teatro Regio di Torino\, l’Orchestra Regionale Toscana\, l’Orchestra di Padova e del Veneto\, il Teatro Carlo Felice di Genova.\nDal 2017 al 2022 è stata membro dell’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza\, risultando tra i musicisti selezionati per la stagione cameristica. Si è inoltre esibita con varie formazioni cameristiche in Italia e all’estero.\nHa perfezionato gli studi di violoncello presso la Pavia Cello Academy e la Scuola di Musica di Fiesole\, sotto la guida di Paolo Bonomini e Francesco Dillon. Ha seguito corsi e masterclass di musicisti come Wen-Sinn Yang\, Gustav Rivinius\, David Cohen\, Enrico Dindo\, Giovanni Gnocchi e altri.\nNel 2023 ha concluso due Master di II livello in Musica da Camera\, il primo all’Accademia S. Cecilia di Roma e l’altro presso il Conservatorio A. Boito di Parma con il massimo dei voti\, lode e menzione.\nHa inoltre svolto il ruolo di Prima Viola presso l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e a gennaio ha vinto il Concorso da Prima Viola presso l’Orchestra I Pomeriggi Musicali del Teatro Dal Verme di Milano. Attualmente è Prima Viola al Teatro Carlo Felice di Genova\, dopo aver vinto il concorso nel maggio 2023.\nNel 2025 ha vinto il posto di Stv. Stimmführerin alla Tiroler Symphonieorchester di Innsbruck e ha superato positivamente l’anno di prova.\nViene invitata regolarmente a ricoprire il ruolo di Prima Viola con l’Orchestra della Svizzera Italiana a Lugano ed anche con l’Orchestra Nazionale di S. Cecilia a Roma.\nHa inciso recentemente due CD\, uno per Amadeus in Quintetto e l’altro con Da Vinci in Duo.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][vc_empty_space]\n    Acquista il biglietto on line\n    [vc_empty_space][vc_column_text] \nVenerdì 25 settembre ore 21.00\, Teatro Russolo\n“Concerto per Mauro”\nA cura del \n \n  \nAbbey Town Jazz Orchestra\nFondata nel 1998\, l’Abbey Town Jazz Orchestra è oggi una delle realtà più solide e riconoscibili nel panorama delle big band italiane. Composta da 22 musicisti\, l’orchestra si distingue per un’attività continuativa e per una progettualità artistica di alto livello\, capace di coniugare la tradizione delle grandi orchestre swing con un approccio attuale e dinamico.\nDal 2007 è orchestra ufficiale del Summer Jamboree\, tra i più importanti festival al mondo dedicati alla musica e alla cultura americana degli anni ’40 e ’50. In questo contesto ha accompagnato oltre cento artisti internazionali del circuito swing\, rock’n’roll e rhythm’n’blues\, tra quali anche Renzo Arbore\, consolidando una reputazione come ensemble di riferimento per produzioni di respiro internazionale.\nNel corso degli anni\, l’orchestra ha collaborato con artisti di primo piano della scena mondiale. Tra questi spicca Maceo Parker\, icona del funk internazionale\, con cui ha affrontato un repertorio legato alla musica di Ray Charles\, dimostrando una notevole versatilità stilistica. Di grande rilievo anche il progetto “That’s Life” (tributo a Frank Sinatra)\, realizzato con Tony Hadley\, artista di fama mondiale\, oltre alle collaborazioni con Gianluca Guidi e Greg\, protagonisti di produzioni dedicate alla tradizione swing e alla cultura musicale americana.\nAccanto alle collaborazioni\, l’Abbey Town Jazz Orchestra si distingue per la capacità di ideare e sviluppare progetti originali di forte impatto artistico e comunicativo. Tra questi\, “Quando eravamo swing”\, realizzato con i Tre Allegri Ragazzi Morti\, ha dato vita a un album e a un tour nazionale\, ottenendo ampia visibilità mediatica e riscontri di pubblico. Nella stessa direzione si inserisce “Canto anche se sono stonato”\, sviluppato con Frankie hi-nrg mc\, un progetto originale che unisce swing e rap in un linguaggio contemporaneo e distintivo.\nNel corso della propria attività l’orchestra ha inoltre collaborato con importanti musicisti della scena jazz italiana e internazionale\, tra cui: Francesco Bearzatti\, Mauro Ottolini\, Marco Tamburini\, Paolo Birro\, Robert Bonisolo\, Marc Abrams\, Sandro Gibellini\, Mauro Negri. \n  \n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row]
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