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SUMMARY:DOPO IL FESTIVAL: Ensemble Il Cardellino
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nPREMIO ROTARY 2025\n \nEnsemble Il Cardellino\nDijana Arsova\, Pietro Furlanetto\, Daniel Chyan Leon Alvarado\, Carolina Sassi\, Sara Schisa\, violini\nAlessandro Mele\, maestro concertatore\n  \nMusiche di Paganini\, Kreisler\, de Beriot e Telemann \n  \nIngresso libero \n——— \n\nEnsemble Il Cardellino\nL’ensemble il Cardellino è un’orchestra da camera nata su iniziativa del violinista Alessandro Mele\, che ricopre il duplice ruolo di solista e Maestro concertatore. L’ensemble è composto da alcuni suoi allievi di eccezionale talento\, vincitori di prestigiosi concorsi nazionali ed internazionali. Nato con l’intento di valorizzare il repertorio orchestrale da camera\, il gruppo si distingue per l’energia interpretativa\, la coesione musicale e l’approccio stilisticamente consapevole. Specializzato nell’esecuzione del repertorio barocco e classico\, l’ensemble si esibisce senza direttore offrendo un’esperienza sonora autentica e raffinata. \nAlessandro Mele\, maestro concertatore\nParticolarmente attento ai molteplici sviluppi della didattica per violino\, è docente alla ‘Masterclass Internazionale di Musica del Festival di Portogruaro’ e tiene regolarmente corsi di perfezionamento a Venezia\, Padova\, Milano e Trieste\, dove è fondatore della Violin Intensive Week\, masterclass estiva volta all’accrescimento del talento e della tecnica di ogni studente. Molti suoi allievi sono stati premiati in diverse competizioni nazionali e internazionali (tra tutti\, il Concorso Internazionale Città di Palmanova\, Concorso Internazionale Musicale Città di Cervignano\, Concorso Nazionale “Piove di Sacco”\, Ars Nova International Music Competition Premio Paolo Spincich\, International Competition Giovani Musicisti – Città di Treviso\, Massimo Marin International Violin Competition)\, sono stati ammessi a corsi pre-accademici\, trienni e bienni\, e si sono diplomati nei Conservatori italiani. Alessandro Mele si diploma brillantemente in violino sotto la guida del M° Maria Caterina Carlini\, erede testamentaria della scuola violinistica russa di Zinaida Gilels\, della quale è assistente a partire dal 2015. Ha seguito i corsi di perfezionamento con: Maria Caterina Carlini\, Ilya Grubert\, Nam Yun Kim\, Shlomo Mintz\, Giuliano Carmignola e Pavel Vernikov\, ed è stato premiato in diverse competizioni nazionali e internazionali (Clara Wieck Schumann Competition\, Castiglione Olona International Violin Competition\, Grand Prix Zinaida Gilels\, Moncalieri International Music Competition\, Ozegna National Violin Competition). La sua intensa attività concertistica lo porta a esibirsi in importanti Festival e rassegne musicali sia in Italia che all’estero\, e ha avuto il privilegio di suonare per il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano e in Vaticano per Papa\nFrancesco. Parallelamente all’attività di didatta\, suona in varie formazioni cameristiche e collabora con importanti orchestre quali l’Orchestra Sinfonica del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste e Orchestra di Padova e del Veneto. Ha inciso per l’etichetta Stradivarius un disco con alcuni lavori del repertorio barocco italiano. \n\n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:DOPO IL FESTIVAL: Duo Guión
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nDuo Guión\nNicolò Bertano\, chitarra\nGabriele Viada\, fisarmonica\nConsegna delle Borse di Studio Lions Club Portogruaro \n \n  \n  \n  \n  \n  \nAstor Piazzolla (1921 – 1922)\nAve Maria \nLeo Brouwer (1939)\nAllegro da “Tres Danzas Concertantes” [trascrizione del Duo Guión] \nAstor Piazzolla\nOblivion \nManuel Ponce (1882 – 1948)\nSonata per chitarra e clavicembalo [trascrizione del Duo Guión] \nAstor Piazzolla\nHistoire du Tango \nTomás Gubitsch (1957)\nVilla Luro \n  \n  \n\nIl Duo Guión nasce nell’estate del 2023 dall’incontro di due giovani musicisti\, Nicolò Bertano (chitarra) e Gabriele Viada (fisarmonica)\, entrambi classe 2004\, che si sono formati insieme al Liceo Musicale “Ego Bianchi” di Cuneo. Fin dai primi passi\, il progetto si è distinto per l’originalità della formazione: due strumenti molto diversi per timbro e natura che\, nelle mani del duo\, trovano un terreno comune ricco di sfumature e contrasti suggestivi. \nIl repertorio proposto alterna trascrizioni curate con attenzione a opere originali\, con l’obiettivo di esaltare la versatilità dei due strumenti e di dar vita a un dialogo musicale sempre equilibrato e coinvolgente. La chitarra e la fisarmonica\, pur conservando la propria identità\, si incontrano in un linguaggio capace di spaziare dal lirismo più intimo all’energia trascinante. \nIn poco tempo il Duo Guión si è fatto conoscere in diverse rassegne e stagioni concertistiche in città come Pisa\, Bologna e Parma\, ricevendo apprezzamenti per la freschezza e l’immediatezza delle interpretazioni. Parallelamente ha ottenuto importanti riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali\, tra cui il 1° Premio Assoluto ai concorsi “Città di Giussano”\, Davide Lufrano Chaves\, Vittoria Caffa Righetti\, European Music Competition di Moncalieri e Ansaldi\, oltre al 1° Premio al Concorso Cameristico “Giulio Rospigliosi”\, al Concorso Nazionale Chitarra Verde e all’Altamira Guitar Competition\, e il 3° Premio al Concorso Internazionale di musica da camera Luigi Nono. \nIl Duo Guión continua oggi a lavorare con curiosità e spirito di ricerca\, alla scoperta di nuove possibilità timbriche e interpretative che nascono dall’incontro tra i due strumenti. \n\n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:CONCERTO FINALE
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][vc_column_text] \nLucas & Arthur Jussen\, due pianoforti \n  \nWolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)\nSonata in do maggiore per pianoforte a quattro mani\, K 521 \nRobert Schumann (1810 – 1856)\nAndante con Variazioni per due pianoforti\, op. 46 \nJörg Widmann (1973)\n“Bunte Blätter” per due pianoforti \nClaude Debussy (1862 – 1918)\nSix Epigraphes Antiques \nSergej Rachmaninoff (1873 – 1943)\nSuite n. 2 per due pianoforti\, op. 17[/vc_column_text][vc_empty_space]\n    Acquista il biglietto on line\n    [vc_empty_space][vc_column_text]LUCAS & ARTHUR JUSSEN\, due pianoforti \n“I due olandesi sono narratori formidabili\, che affascinano gli ascoltatori con la loro suggestiva abilità nel creare effetti di luce e ombra” Der Tagesspiegel \nLucas e Arthur Jussen formano un duo pianistico tra i più ricercati del nostro tempo. In considerazione della loro illustre carriera internazionale\, si potrebbe affermare che i fratelli Jussen (nati nel 1993 e 1996) sono attualmente i principali ambasciatori dei Paesi Bassi per la musica classica. Con il loro stile energico\, quasi simbiotico\, la loro grande raffinatezza nel suono e le coinvolgenti interpretazioni\, sono apprezzatissimi sia dalla stampa sia dal pubblico. “È come guidare un paio di BMW”\, ha commentato il direttore d’orchestra Michael Schønwandt\, dopo aver diretto i due pianisti in concerto. \nI fratelli Jussen si sono esibiti con le più importanti orchestre internazionali\, quali le Orchestre Sinfoniche di Boston e Filadelfia\, la Concertgebouworkest\, la Budapest Festival Orchestra\, la NDR Elbphilharmonie Orchester e l’Academy of St Martin in the Fields. Collaborano con direttori del calibro di Christoph Eschenbach\, Iván Fischer\, Sir Neville Marriner\, Andris Nelsons\, Yannick Nezét-Séguin\, Jukka-Pekka Saraste e Jaap van Zweden. \nNella stagione 2024/25\, Lucas e Arthur Jussen sono stati Artist-in-Residence presso l’Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo\, dove si sono esibiti con diversi programmi. Altri momenti salienti della stagione sono i concerti a Lipsia e poi una tournée europea con la Gewandhausorchester. Oltre ai debutti con la Chicago Symphony Orchestra\, la Baltimore Symphony Orchestra\, la Filarmonica Reale di Stoccolma\, l’Orchestra Sinfonica di Göteborg\, l’Orchestra Sinfonica di Lahti\, l’Orchestra Sinfonica della Radio di Praga e la Filarmonica d’Israele\, i fratelli Jussen torneranno a esibirsi con la Konzerthausorchester di Berlino\, i Bamberger Symphoniker\, la Dresdner Philharmonie\, la Filarmonica di Bergen\, la Sinfonica di Anversa e la Filarmonica di Varsavia. Si esibiranno anche con la Kammerorchester alla Konzerthaus di VIenna. Insieme all’Orchestra giovanile brasiliana di Neojibá\, eseguiranno l’accattivante opera “Nazareno” dell’argentino Osvaldo Golijov in tournée in Germania\, Italia e Paesi Bassi e\, nel giugno 2025\, sono tornati in Asia per diversi concerti con la Hong Kong Philharmonic Orchestra. In recital potranno essere ascoltati\, tra le molte città\, a Parigi\, Amsterdam\, L’Aia\, Londra\, Roma\, Napoli\, Zurigo\, Mannheim\, Stoccarda e Potsdam. \nDal 2010 Lucas ed Arthur Jussen registrano in esclusiva per l’etichetta Deutsche Grammophon; il loro primo CD\, con opere di Beethoven\, ha ricevuto il disco di platino ed il premio del pubblico Edison Klassiek. Successivamente hanno pubblicato un CD dedicato a Schubert e un CD intitolato ‘Jeux’\, dedicato al repertorio francese per pianoforte. L’incisione dei Concerti per pianoforte KV 365 e KV 242 (2015)\, entrambi realizzati insieme all’Academy of St Martin in the Fields e Sir Neville Marriner\, ha ricevuto il Disco d’Oro. Il Duo ha inoltre registrato il Doppio Concerto per pianoforte di Poulenc e ‘Il Carnevale degli Animali’ di Saint-Saëns con la Concertgebouworkest e Stéphane Denève\, e nel 2019 Concerti e Corali di Bach insieme alla Amsterdam Sinfonietta. In ‘The Russian Album’ (2021) il Duo interpreta opere per due pianoforti di Rachmaninov\, Stravinskij e Arensky. La registrazione più recente\, intitolata ‘Dutch Masters’ (aprile 2022) è dedicata ad opere di compositori olandesi ed include una collaborazione con l’Orchestra Filarmonica della Radio Olandese. Questa incisione ha ricevuto un premio Edison Klassiek e il Premio del Pubblico. \nLucas ed Arthur Jussen hanno ricevuto le prime lezioni di pianoforte nella loro città natale\, Hilversum (Paesi Bassi). Già da piccoli\, sono stati invitati ad esibirsi per la Regina Beatrice d’Olanda. I riconoscimenti e la vittoria di concorsi musicali non hanno tardato ad arrivare. Nel 2005\, i due fratelli hanno incontrato la pianista portoghese Maria João Pires\, di cui sono stati allievi negli anni seguenti. Lucas Jussen ha completato gli studi con Manahem Pressler negli Stati Uniti e con Dmitri Bashkirov a Madrid. Arthur Jussen si è diplomato al Conservatorio di Amsterdam\, dove ha studiato con Jan Wijn.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:PENOMBRE: Cristina Scuderi\, relatrice
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \n“2×2 charming piano(s): percorsi a quattro mani dal classicismo alla contemporaneità”\nL’incontro 2×2 charming piano(s) è un invito a immergersi in un affascinante viaggio musicale che attraversa epoche\, stili e sensibilità artistiche nel repertorio per quattro mani e/o due pianoforti\, mettendo in dialogo capolavori del passato con la creatività contemporanea. Il racconto\, in forma complementare al concerto serale dei fratelli Jussen\, partirà da un approfondimento sulla grazia ed equilibrio classico della musica mozartiana\, affrontando poi le profondità romantiche di Schumann e le atmosfere arcaiche e rarefatte di Debussy. Documentazione storica e aneddoti porteranno il pubblico ad apprezzare anche le sonorità più decise e il virtuosismo di Rachmaninov\, fino a inoltrarsi nelle possibilità timbriche attuali offerte da un compositore come Widmann. \n  \n  \nIn degustazione vini della cantina Santa Margherita \n\nValdobbiadene Prosecco Superiore DOCG “52”\nPinot Grigio Alto Adige DOC “Impronta del Fondatore”\n\n \n  \n  \n  \n  \n  \n\nCristina Scuderi \nMusicologa\, è docente presso l’Università Statale di Milano. Già guest professor nell’Università di Graz\, presso la quale è stata anche nominata al Lehrpreis\, ha recentemente ottenuto un importante finanziamento per il progetto internazionale Tartinians in Europe. The School of Nations and its Network. Il suo lavoro di ricerca è stato supportato negli anni da molte istituzioni tra cui Ministero degli Affari Esteri\, CNR\, DAAD\, Fondazione Rinascimento Digitale\, Bogliasco Foundation\, Fondazione Cini. Dopo il dottorato e i diplomi in organo\, clavicembalo e musica elettronica\, ha lavorato per le università di Friburgo (CH) e Stoccarda (DE) insegnando presso le università di Vienna\, Firenze\, Venezia\, Roma e Padova e tenendo seminari e conferenze per varie università europee. Le sue pubblicazioni si concentrano sui processi produttivi e organizzativi di vari aspetti del fenomeno musicale (v. The Management of Opera (1861-1918). Theatres of the Eastern Adriatic\, Böhlau: Wien\, 2024)\, sui network transnazionali di musicisti\, cantanti\, compositori\, e sulle intersezioni tra musica\, società\, cultura. Di prossima stampa è la monografia Reconsidering Tartini: Sources\, Style and the Making of a European Legacy. Attiva come esperto revisore per la European Science Foundation e la European Research Executive Agency è ora nel direttivo della Società Italiana di Musicologia.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:ALGO-RITMI E POLIFONIE ELETTRONICHE [NUOVA DATA]
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][vc_column_text]L’evento Algo-ritmi e Polifonie Elettroniche è stato riprogrammato per sabato 13 settembre 2025\, ore 21.00 presso il Cortile di Palazzo Altan Venanzio. \nIl biglietto in vostro possesso rimane valido per la nuova data. \nQualora foste impossibilitati a partecipare all’evento nella nuova data\, è possibile richiedere il rimborso del biglietto presso la Biglietteria del Teatro Comunale Luigi Russolo nelle date 9 e 11 settembre dalle 18.00 alle 21.00. Il rimborso sarà possibile unicamente presentando alla biglietteria il titolo d’accesso cartaceo.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text][/vc_column_text][vc_column_text] \nZIQQURAT\nUn omaggio contemporaneo a Ritratto di Città\ndi Luciano Berio\, Bruno Maderna e Roberto Leydi\nUn viaggio tra intelligenza artificiale\, immagini\, voci e musica.\nDavide Ferrario\, live electronics\nAlessandro Perissinotto\, percussioni\n“Ziqqurat” è una performance audiovisiva che esplora la fusione tra elettronica e percussioni\, dando vita a un viaggio sensoriale dove ogni suono diventa un’immagine in continua trasformazione. Attraverso l’incessante ricerca di nuove possibilità espressive\, il programma celebra l’interazione tra la materia sonora acustica e le infinite possibilità offerte dalla tecnologia. \nL’opera\, interamente composta e realizzata da Davide Ferrario\, è un tributo a Ritratto Di Città\, rappresentazione radiofonica di Luciano Berio e Bruno Maderna\, con testo di Roberto Leydi. La parte letteraria e la narrazione sono state rielaborate dall’intelligenza artificiale\, così come il video\, generato partendo dal testo. All’eletttronica si aggiunge il contributo delle percussioni di Alessandro Perissinotto\, strumenti primordiali e carichi di energia. Il connubio contribuisce a creare paesaggi sonori evocativi che spaziano dalle sfumature più delicate ad esplosioni ritmiche intense. In un continuo dialogo tra tradizione e innovazione\, il concerto invita l’ascoltatore a vivere un’esperienza immersiva\, in cui la musica non è solo ascoltata\, ma percepita visivamente e emotivamente. \n  \n  \nINFORMAZIONI\nI posti sono attualmente esauriti. È possibile essere inseriti nella lista d’attesa unicamente scrivendo una email a biglietteria@festivalportogruaro.it e indicando cognome\, nome\, numero di posti desiderati e un contatto telefonico. Richieste che perverranno tramite altri canali non potranno essere prese in considerazione.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]DAVIDE FERRARIO\, elettronica\nNato a Monselice nel 1981\, è un musicista\, compositore\, produttore\, cantante e DJ italiano\, titolare dello studio di registrazione Frigo Studio di Milano. La carriera nella musica di Davide Ferrario comincia quando viene scelto nel 2004 come musicista da Franco Battiato\, con il quale collabora per 12 anni sia in studio che dal vivo. Negli anni ha collaborato con numerosi artisti italiani. Nel 2013 comincia il rapporto artistico con Max Pezzali\, di cui diventa direttore musicale\, produttore\, programmatore\, chitarrista\, tastierista e corista. Insieme a lui\, è Vocal Coach per il talent The Voice nel 2016. Come DJ è stato resident al Goganga club di Milano nel 2016 e nel 2017 e ha curato la direzione artistica e creativa del Samsung Music Distric Milano nel 2017. Parallelamente inizia un’attività di produttore di musica elettronica. Ha pubblicato con diverse etichette straniere tra cui Manjumasi\, My Other Side Of The Moon\, Individual Music\, Proton Particles\, Kitchen Recordings\, Colour In Music\, ecc. \nALESSANDRO PERISSINOTTO\, percussioni\nPercussionista con formazione classica\, si è diplomato al Conservatorio “C. Pollini” di Padova\, perfezionandosi con maestri di fama mondiale come Gert Mortensen\, Ney Rosauro e David Friedman. Ha studiato Direzione d’Orchestra con Marco Boni (Concertgebouw Chamber Orchestra di Amsterdam). Si è esibito in prestigiose sale e teatri\, tra cui il Gewandhaus di Lipsia\, la Tonhalle di Zurigo e la Royal Opera House di Muscat\, collaborando con istituzioni come il Teatro alla Scala\, l’Orchestra Sinfonica di Milano\, il Festival Donizetti di Bergamo e il Lugano Percussion Ensemble\, con cui ha preso parte a una tournée in Sud America. In ambito pop ha collaborato con Andrea Bocelli (Teatro del Silenzio\, Maraya Concert – Arabia Saudita)\, Tony Hadley\, Vinicio Capossela\, condividendo il palco con artisti come Brian May\, Ed Sheeran\, Zucchero\, Laura Pausini\, Elisa\, Placido Domingo e altri. Nel 2024 ha curato alcuni arrangiamenti per il tour “Max Forever” di Max Pezzali. Attivo anche come songwriter e co-producer\, lavora a progetti per Afterlife e Tomorrowland Music. È docente di Percussioni alle Masterclass Internazionali di Musica di Portogruaro e al Conservatorio “F. Vittadini” di Pavia\, e dirige l’ensemble Native Beat.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:GIORNATA DELLA SCUOLA DI MUSICA SANTA CECILIA
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Alle ore 16.00 SCUOLA APERTA presso la Fondazione Musicale Santa Cecilia. \n—- \nAlle ore 18.00\, presso la Sala Consiliare del Municipio\, concerto dei vincitori delle Borse di Studio “Alessandra Boschin” \n  \nRobert Schumann (1810 – 1856)\nda Waldszenen (Scene della foresta)\, op. 82\nI. Eintritti (Nicht zu schnell)\nII. Jager auf der Lauer (Hochst lebhaft) \nSOFIA BATTISTON\, pianoforte\nAllieva della prof. ssa Francesca Sperandeo \n  \nEnrique Granados (1867 – 1916)\ndalle 12 Danzas españolas\, op. 37\nV. Andaluza \nChristian Sinding (1856 – 1941)\nDai 6 Stücke\, op. 32\nIII. Frühlingsrauschen (“Mormorio di primavera”) \nELSA DE GÖTZEN\, pianoforte\nAllieva della prof. ssa Lucrezia De Vecchi \n  \nJean-Baptiste Accolay (1833 – 1900)\nConcerto n. 1 per violino e pianoforte in la minore \nDORA BRONZI\, violino\nFrancesca Sperandeo\, pianoforte\nAllieva del prof. Domenico Mason \n  \nSergej Rachmaninov (1873 – 1943)\ndai 5 Morceaux de fantaisie\, op. 3\nII. Prélude (Lento) \nFryderyk Chopin (1810 – 1849)\nFantasia-improvviso in do diesis minore\, op. 66 \nALESSIO GALLETTINI\, pianoforte\nAllievo della prof. ssa Irina Bossina \n  \nLudwig van Beethoven (1770 – 1827)\ndalla Sonata per pianoforte n. 18 in mi bemolle maggiore\,\nop. 31 n. 3 “La caccia»\nIV. Presto con fuoco \nRobert Schumann\ndai Phantasiestücke per pianoforte\, op. 12\nVII. Traumes Wirren (“Sogni inquieti”) \nRICCARDO TAURO\, pianoforte\nAllievo della prof. ssa Lucrezia De Vecchi \n  \nMaurice Ravel (1875 – 1937)\nJeux d’eau \nFryderyk Chopin \nStudio n. 12 in do minore\, op .10 \nGABRIELE BENVENUTO\, pianoforte\nAllievo della prof. ssa Irina Bossina \n  \nFryderyk Chopin \nStudio n. 2 in fa minore\, op. 25 \nAram Chačaturjan (1903 – 1978)\nRitratto musicale\nToccata \nARIANNA BRONZI\, pianoforte\nAllieva della prof. ssa Lucrezia De Vecchi[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][vc_empty_space]\n    Acquista il biglietto on line\n    [vc_empty_space][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nORE 20.30\nPresentazione del quadro “La Musica” (1911) di Luigi Russolo\,\ncopia-dono dell’Associazione Culturale Accordi\n—\nORE 21.00\nPREMIO SANTA MARGHERITA “NUOVE CARRIERE” 2025\nMartina Meola\, pianoforte\nSergej Sergeevič Prokof’ev (1891 – 1953)\ndai “Dieci Pezzi” per pianoforte da Romeo e Giulietta\, op. 75\nII. Scene\nIV. Young Juliet\nVI. Montagues and Capulets\nVIII. Mercutio\nX. Romeo and Juliet before parting \nFryderyk Chopin (1810 – 1849)\nValzer in la bemolle maggiore\, op. 34 n. 1\nMazurka in do diesis minore\, op. 30 n. 4\nBallata n.1 in sol minore\, op. 23 \n  \nsponsor \n\n  \n  \n  \n  \n  \n  \nOMAGGIO A LUIGI RUSSOLO\nEnsemble da camera del Festival di Portogruaro\nMaria Lincetto\, Petra Scarpa flauti – Enrico Cossio oboe – Roberto Rossetti clarinetto – Thomas Campagna\, Alessandro Perissinotto percussioni – Paola Possamai pianoforte – Valentina Danelon\, Valentina Pacini violini – Francesco Lovato viola – Francesca Favit violoncello – Alessandro Bizzarro contrabbasso \nMario Pagotto direttore\nMario Pagotto (1966)\n“Al di là della materia” \nNuova commissione del 43° Festival Internazionale di Musica di Portogruaro – Prima esecuzione assoluta \n  \nAl di là della materia\, è una composizione per ensemble con intermezzi elettronici\, commissione del 43°Festival Internazionale di Portogruaro 2025\, in omaggio ai 140 anni dalla nascita Luigi Russolo\, a cui questo teatro è dedicato. \nIl titolo del brano deriva dal ponderoso trattato filosofico di matrice spiritualista del poliedrico artista portogruarese\, pubblicato nel 1938 presso Bocca. Esso è scritto sotto forma di dialogo tra Pirro e Mani. Quest’ultimo sostiene le ragioni del razionalismo in contrasto con le argomentazioni spiritualiste di Pirro\, ma fin dall’inizio appare evidente\, come le tesi di Pirro/Russolo siano quelle predominanti. Tutta la prima parte del testo\, indaga “la ricerca del vero”\, i fenomeni attribuibili alla forza vitale\, che Pirro chiama “forza nervosa radiante”\, equiparabile\, secondo alcuni al flusso di Mesmer. Emerge\, tra le varie tesi\, la convinzione che l’arte rappresenti un mondo spirituale e che spetti all’artista il compito di cogliere “l’eternità energetica” che vibra sia negli organismi animati che nella materia inerte. \nRussolo aveva iniziato ad interessarsi a dottrine esoteriche e teorie misteriche già negli anni trenta a Parigi\, tematiche che poi continuò ad approfondire per il resto della sua vita. Nel ponderoso trattato affronta i più disparati argomenti che vanno dallo Joghi a Platone\, dal masmerismo all’agoterapia cinese\, dalla teoria atomica di Democrito\, fino a Steiner e il magnetismo\, intendendo mettere a fuoco una nuova visione della vita e dell’arte. La lettura del libro mi ha aperto delle prospettive interpretative della figura di Russolo che francamente non conoscevo ma che ho trovato estremamente affascinanti. \nLa composizione musicale è suddivisa in sette parti (precedute da un Preludio) i cui titoli fanno riferimento ad altrettanti quadri di Luigi Russolo che saranno proiettati nel corso dell’esecuzione musicale\, nella raffinata elaborazione artistico-digitale di Federico Stefani : Solidità della nebbia\, Dinamismo di un’automobile\, Profumo\, Autoritratto con teschi\, Paesaggio ai primi raggi di sole\, Fulmine\, Musica. \nLo stesso Stefani si esprime così riferendosi alla realizzazione delle proiezioni: “Il lavoro di animazione si è sviluppato a partire dallo studio delle opere e delle teorie artistiche di Luigi Russolo riguardanti il dinamismo\, il colore e l’astrattismo ritmico. Si sono messi in dialogo questi elementi con le musiche composte appositamente per lo spettacolo\, cercando un equilibrio espressivo che facesse convivere l’energia visiva dei quadri con l’intensità sonora della partitura\, aspirando ad una sinestesia artistica proposta dallo stesso Russolo”. \nQuindi ogni proiezione è sonorizzata da brani elettronici costruiti quasi esclusivamente da elaborazioni di suoni ambientali\, che possono derivare dalla natura o da rumori frutto dell’attività umana. Ad ogni intermezzo elettronico segue\, senza soluzione di continuità\, un brano eseguito dal vivo dall’ensemble\, dove invece dovrebbe emergere la “forza nervosa radiante” che da quei quadri deriva. È un duplice atteggiamento: da un lato si osserva il quadro\, dall’altro si ascolta il quadro\, per lo meno nella mia interpretazione. \nSi ricrea quindi in qualche modo la struttura dialogica tra Pirro e Mani del testo russoliano\, qui realizzato nell’alternanza tra musica digitale e musica analogica. \nAlcuni temi musicali portanti\, innervano l’intera composizione e confluisco nel brano finale\, Musica\, che riassume l’essenza stessa delle tesi di Russolo\, che\, non dimentichiamolo\, era anche un musicista: la “ricerca del bene e del bello” ha necessariamente delle implicazioni spirituali (cui la materia stessa è partecipe)\, che vanno al di là della materia stessa. Riesce davvero difficile pensare a qualcosa di diverso dalla musica\, nella sua impalpabile spiritualità energetica\, che possa cogliere l’intimo legame con il mondo concreto e spirituale che ci circonda: “tutto il mondo è retto dallo spirito e questo domina la materia”. \nMario Pagotto[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][vc_empty_space][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Martina Meola \nNata a Milano il 28 novembre 2012\, dopo i primi studi pianistici con la Prof.ssa Irina Bogataia presso la Scuola d’Arte “A. Starcea” di Chisinau\, dall’età di nove anni studia con la Prof.ssa Silvia Limongelli nell’ambito del prestigioso corso riservato ai “Giovani Talenti” presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano. \nGiovanissima\, vince tra gli altri il Primo premio assoluto al Concorso Internazionale Pianistico “Grand Master – Edizione Vladimir Horowitz” in Ucraina\, al Concorso Pianistico “Città di Albenga”\, all’“International Piano Talents Competition” di Milano\, dove si aggiudica anche il “Kids super Prize”\, il secondo premio al Concorso Internazionale “Città di Cantù” per pianoforte e orchestra e il Primo Posto nella categoria H – Giovani Talenti del Premio del Conservatorio di Milano. \nTra settembre e ottobre 2024 risulta vincitrice del Premio Galletta del “Livorno Piano Competition”\, la vincitrice assoluta dell’8a edizione dell’“International Piano Competition Città di Minerbio”\, dove conquista anche il Primo Premio assoluto nella categoria I\, il Liszt Prize e lo Special Prize EMCY ed è la vincitrice della Categoria D dell’“International Piano Competition Elsa Pozzoli” in cui si aggiudica anche il Premio del pubblico e il Premio speciale al migliore esecutore in assoluto dei brani di E. Pozzoli. Vince il Premio Sergio Dragoni 2024. \nNel marzo 2025 si aggiudica il primo premio al Concorso “Jeune Chopin” 2025\, con giuria presieduta da Martha Argerich; nel giugno 2025 le viene assegnato il “Premio Alkan per il virtuosismo pianistico romantico”. \nNumerosissimi i recital sia in Italia che all’estero presso importanti sale da concerto a Firenze\, Roma\, Bologna\, Trapani\, Monaco\, Bruxelles\, Parigi (Salle Cortot)\, per la Società dei Concerti di Milano e per la Steinway and Sons. Esegue il Concerto in fa minore BWV 1056 di J.S. Bach e il Concerto in la maggiore K414 di Mozart (Organ Hall di Chisinau con l’Orchestra da Camera Nazionale)\, il Concerto n. 1 op. 15 di Beethoven (concerto di gala dell “European Political Community Summit Chisinau Moldova”)\, il Concerto n. 3 di Beethoven (Sala Verdi del Conservatorio di Milano con la Youth Orchestra e in occasione della visita ufficiale del Presidente Italiano Sergio Mattarella in Moldavia). Recentemente a suonato al Festival Jeune Chopin a Losanna nella Salle Paderewski assieme alla giuria del Jeune Chopin Competition e si è esibita nella casa natale di Frederic Chopin a Zelazowa Wola. \nPartecipa a Masterclasses tenute da Evgeny Kissin\, Lilya Zilberstein e Alexander Romanovski\, Nikolai Demidenko.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][vc_column_text]Mario Pagotto  \nSi diploma in composizione con Alessandro Solbiati e in seguito si perfeziona presso l’Accademia Chigiana di Siena e l’Accademia Santa Cecilia di Roma con Franco Donatoni. Ha conseguito inoltre anche il Diploma di Musica Corale e Direzione di Coro e la laurea al D.A.M.S. di Bologna con una tesi su Igor Stravinskij. Al termine degli studi inizia la sua attività compositiva affermandosi in concorsi nazionali ed internazionali di composizione. \nNumerose sue composizioni sono state eseguite da importanti associazioni concertistiche in Italia e all’estero e programmate in festival di musica contemporanea (“Biennale” di Trieste; “Sonopoli” di Venezia; “Festival Internazionale di Venezia”della Pietà\, “Soliste de l’atelier instrumental du XXe Siécle”di Lione; Chromas “Trieste Prima”; “Rive Gauche” di Torino; Festival di Musica contemporanea di Pechino; Rai Nuova Musica 2004\, Torino; Nuovi Spazi Musicali\, Roma; Sentieri Selvaggi\, Milano; Festival dell’Aurora\, Crotone; Stagione Orchestra Sinfonica Verdi di Milano; Vociferazioni\, Trento e altri; Teatro Comunale “Luciano Pavarotti” di Modena\, Teatro Comunale di Sassari\, Music for the New Century\, Columbia University\, New York etc) e radiodiffuse dalla RAI Radio 3\, RAICLASSICA e altre emittenti. Ha ricevuto commissioni dall’Orchestra Sinfonica “G. Verdi” di Milano\, dall’Orchestra Sinfonica della Rai di Torino\, dall’Orchestra da Camera di Padova e del Veneto\, dall’orchestra Milano Classica\, dall’Orchestra del Friuli Venezia Giulia e molti altri gruppi cameristici e solistici. Si dedica inoltre alla direzione orchestrale di propri lavori o di autori della più recente storia della musica. \nHa pubblicato i seguenti CD monografici: Dove dimora la luce e altra musica da camera (VELUT LUNA 2002)\, Racconti di pianura (Rai Trade\, 2013) Catalogus Galilei (M.E.P. 2017)\, numerose composizione sono inserite in altre raccolte di carattere antologico. Le sue opere sono edite dalle case editrici Rai-Trade (ora RAI Com) di Roma\, Pizzicato Verlag Helvetia di Basilea\, M.E.P. di Roma e recentemente dalla Composers Ediotion di Londra. Ha tenuto masterclass di composizione presso prestigiose istituzioni musicali estere quali: Universität Mozarteun di Salisburgo\, Conservatorio Superior de Musica di Castilla y Léon – Salamanca\, Cracow Music Academy – Cracovia\, Conservatorio Superior de Musica Joaquim Rodrigo – Valencia\, Academy of Music di Ljubljana\, Royal Conservatoire di Bruxelles\, Conservatorio Superior de Musica Manuel Castillo – Sevilla. \nÈ docente di Composizione presso il Conservatorio Statale di musica “Giuseppe Tartini” di Trieste.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:DANCING PIANO AL TEATRO RUSSOLO [POSTI ESAURITI]
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][vc_column_text]POSTI ESAURITI\nÈ possibile essere inseriti in lista d’attesa unicamente scrivendo una email a biglietteria@festivalportogruaro.it e indicando cognome\, nome\, n. posti desiderati e n. telefono.\nRichieste che perverranno tramite altri canali non potranno essere prese in considerazione. \n[/vc_column_text][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nSI AVVISA IL GENTILE PUBBLICO CHE\, A CAUSA DELLE AVVERSE PREVISIONI METEREOLOGICHE\, IL CONCERTO SI TERRÀ PRESSO IL TEATRO COMUNALE LUIGI RUSSOLO\n\nPiano Hexagon\nMatteo Andri\, Francesca Sperandeo\, Ilaria Loatelli\, Matteo Di Bella\, Carolina Perez-Tedesco\, Ferdinando Mussutto\n  \nNel 2023 nasce in Friuli Venezia-Giulia un nuovo progetto “multi-pianoforte”: si tratta di Piano Hexagon\, un gruppo di sei pianisti composto da Matteo Andri\, Ilaria Loatelli\, Carolina Perez-Tedesco\, Francesca Sperandeo\, Matteo di Bella e Ferdinando Mussutto\, coordinatore e direttore dell’ensemble. Il progetto proposto dai sei musicisti si intitola “Dancing Pianos” e raccoglie una scelta di composizioni accomunate da un fil-rouge rappresentato dai ritmi di danza dal ‘700 alla Disco Dance degli anni ’70\, riproposte grazie a nuovi arrangiamenti originali che mettono in evidenza la spettacolarità della formazione e le capacità tecniche degli esecutori. Il programma partirà dalla celebre “Marche pour la cérémonie des Turcs” di J. B. Lully\, cui seguirà una rielaborazione del pianista e compositore Matteo Andri su temi accomunati dal ballo della “furlana”\, una danza vivace in 6/8\, estrapolati da opere di Beethoven\, Ravel\, Bach e Ponchielli. Si passerà quindi ad un omaggio verso il patrimonio della danza russa\, con la sua evoluzione dal balletto classico del “Valzer dei Fiori” tratto dallo Schiaccianoci di Tchaikovski\, alla “Marcia dei Montecchi e Capuleti” da Romeo e Giulietta di Prokofiev\, per finire con l’energetica “Danza Russa” da Petruska di Stravinski. La seconda parte del concerto si aprirà con una pirotecnica versione della celebre “Asturias” di Isaac Albeniz\, in cui il è evidente l’utilizzo da parte del compositore iberico del ricco serbatoio di materiale ritmico-melodico tratto dalla tradizione popolare spagnola cui seguirà la “Straussiana”\, divertente medley delle celebri composizioni della famiglia Strauss tra cui “Fruhlingsstimmen”\, “Tritsch-Tratsch Polka” e “Radetzky Marsch”\, brani che nell’epoca d’oro dell’Impero Asburgico hanno allietato le serate danzanti dei palazzi viennesi. L’Ensemble Piano Hexagon ci farà poi rivivere con la mente i passi di Gene Kelly e Leslie Caron sulle note di “An American in Paris” di George Gershwin. Successivamente si passerà ai ritmi caraibici con “Caribe” di Michel Camilo. La serata terminerà con i ritmi della musica dance degli anni ‘70\, con alcuni dei grandi successi degli ABBA. \n  \nJean-Baptiste Lully (1632 – 1687)\nMarche pour la cérémonie des Turcs (arr. Ferdinando Mussutto)\n \nMatteo Andri (1982)\nLa Venexiana\, pot-pourri di musiche di G. Verdi\, F. Mendelssohn\, A. Ponchielli e F. Chopin (prima esecuzione)\n \nPiotr Ilyich Tchaikovsky (1840 – 1893)\nValzer dei Fiori da “Lo Schiaccianoci” (arr. Alessio Domini)\n \nSergej Prokof’ev (1891 – 1953)\nMontecchi e Capuleti da “Romeo e Giulietta” (arr. Daniele Russo)\n \nIgor Stravinski (1882 – 1971)\nDanza Russa da “Petrouchka” (arr. Daniele Russo)\n \nIsaac Albeniz (1860 – 1909)\nAsturias da Suite Espanola (arr. Ferdinando Mussutto)\n \nJohann Strauss Sr e Johann Strauss Jr / Matteo Andri\nStraussiana\n(Frü hlingsStimme Op. 410\, Tritsch-Tratsch Polka Op. 214\, Radetzky Marsch Op. 228)\n \nG. Gershwin (1898 – 1937)\nAn American in Paris (arr. Ferdinando Mussutto)\n \nDaniele Russo (1984)\nABBA Medley\n \nMichel Camilo (1954)\nCaribe (arr. Ferdinando Mussutto)\n \n  \n\nIlaria Loatelli\, vincitrice del Debut International Piano Competition\, è stata guest artist del Golden Key Festival presso la Carnegie Hall di New York. Vincitrice della Medaglia d’Oro al Premio Internazionale “G. Pecar di Gorizia e del 2°Premio al Concorso Internazionale Pianistico “L. Gante” di Pordenone\, ha ottenuto il Secondo Premio al Southern Highlands International Piano Competition di Sydney\, è risultata finalista al Rhodos International Piano Competition e si è aggiudicata il Sony Classical Talent Scout nel 2014. Ha insegnato presso il Conservatorio “L. Marenzio” di Brescia\, il Conservatorio “G. P.da Palestrina” di Cagliari e il Conservatorio“J. Tomadini” di Udine. \nFrancesca Sperandeo ha compiuto gli studi musicali presso la Fondazione Musicale “S. Cecilia” di Portogruaro (Ve)\, sotto la guida del M° Lucrezia De Vecchi\, diplomandosi brillantemente al Conservatorio “Pollini” di Padova all’età di 19 anni. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti in diversi concorsi sia in formazione cameristica che come solista; inoltre è laureata in Scienze dell’Educazione e in Scienze della Formazione Primaria\, è docente di pianoforte al liceo musicale “XXV Aprile” di Portogruaro e presso la Fondazione Musicale “S. Cecilia” di Portogruaro. Suona regolarmente in duo con il marito violoncellista Enrico Bronzi. \n Carolina Pérez Tedesco\, pianista italo-argentina nata a Trieste nel 1990 in una famiglia di musicisti\, ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di sei anni e si è diplomata con lode in Pianoforte e in Maestro Collaboratore al Conservatorio di Trieste. Ha studiato con il Trio di Parma all’ICMA di Duino e si è perfezionata sotto la guida di Aquiles Delle Vigne\, Brenno Ambrosini. È fondatrice e co-direttrice musicale di Trieste Musical Company\, la prima compagnia di musical triestina\, che ha portato in scena “Chicago” nel 2019\, “Waiting for 9 ½” nel 2021 e “Getting Tall” nel 2022. E’ stata docente al Conservatorio di Bari ed attualmente è docente di Pratica pianistica al Conservatorio di Cuneo. \nMatteo Andri si diplomato in pianoforte con il massimo dei voti\, la lode e la menzione speciale sotto la guida della prof. Maria Grazia Cabai e ha conseguito la laurea specialistica in composizione con la votazione di 110/110 nella classe del prof. Renato Miani presso il Conservatorio “Jacopo Tomadini” di Udine. Vincitore del primo premio al Concorso Internazionale di Esecuzione Pianistica “Amadeus”\, ed alla IX edizione del Premio “Stefano Marizza”(Trieste)\, parallelamente all’attività pianistica lavora come direttore dell’ ”Orchestra Giovanile Bellunese”\, una formazione\, da lui fondata nel 2014\, composta da musicisti provenienti da tutte le scuole musicali della provincia veneta\, con la quale affronta il grande repertorio orchestrale classico e moderno. \nFerdinando Mussutto si è diplomato con il massimo dei voti in pianoforte all’età di 20 anni sotto la guida del M° Ugo Cividino presso il Conservatorio Statale di Musica “J. Tomadini” di Udine; successivamente si è perfezionato con il M° Andrea Lucchesini per il repertorio solistico e con il Trio di Trieste per il repertorio cameristico\, ottenendo il Diploma di Merito presso la Scuola Internazionale di Musica da Camera di Duino (TS). Apprezzato per la sua duttilità musicale\, ormai da oltre 25 anni svolge intensa attività concertistica\, in veste di apprezzato camerista e accompagnatore\, dedicandosi anche alla creazione di progetti musicali multi-pianoforte. E’ apprezzato didatta e vocal-coach. \nMatteo Di Bella nasce a Udine nel 2001 e all’età di 4 anni inizia lo studio del pianoforte\, frequentando successivamente il Conservatorio “J. Tomadini” di Udine. Si è aggiudicato numerosi primi premi in concorsi pianistici ed è stato recentemente finalista al Premio “Brunelli” di Vicenza. Nel 2017 assieme a Lorenzo Ritacco ha fondato il duo pianistico “En Blanc Et Noir”\, esplorando musiche ricercate e talvolta inedite di vari compositori contemporanei\, e combinando la musica in particolare con il live electronics come il progetto “The Planets” con le musiche di G. Holst. Dal 2023 si esibisce regolarmente in duo con la violinista Sofia De Martis. In veste solistica\, ha suonato con l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Trieste e l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta. Concluso il Triennio di Pianoforte con lode e successivamente il Biennio con menzione speciale\, frequenta il secondo anno del Biennio di Musica da Camera a Trieste.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:LIVEMOVEMENT
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nAnton Dressler\, clarinetto e live electronics\n“Livemovement”: un viaggio sonoro tra innovazione e improvvisazione\nLa combinazione di musica acustica e tecnologia live.\nLivemovement è un progetto innovativo che presenta l’omonimo album di Anton Dressler\, dove il clarinetto si fonde con il live electronics. Attraverso la manipolazione elettronica in tempo reale\, Dressler amplia le capacità espressive del suo strumento\, creando un universo sonoro fatto di rifrazioni\, giochi ritmici e improvvisazioni. Ogni esecuzione esplora spazi musicali unici\, raggiungibili solo grazie alla combinazione di virtuosismo strumentale e tecnologia. “Livemovement”: un viaggio sonoro tra innovazione e improvvisazione. \n  \n\nViene descritto dal Corriere della Sera come musicista “straordinario\, di una sensibilità quasi esasperata”\, con “i fiati sempre dosati\, intonazione superba\, morbidezza e varietà nel fraseggio invidiabili” (Resto del Carlino\, Bologna). La sua attività lo ha portato in Italia come all’estero\, nei vari paesi europei e in Israele\, Usa e Taiwan\, suonando con Boris Petrushansky\, Mischa Maisky\, Jean-Yves Thibaudet\, Julian Rachlin\, Itamar Golan\, Bruno Canino\, Pavel Vernikov\, Moni Ovadia\, Daniel Müller-Schott\, Ingrid Fliter\, Davide Cabassi\, Giuseppe Andaloro\, Olga Kern\, Quartetto di Virtuosi di Mosca\, Escher Quartet\, Trio Palladio\, Giovane Quartetto Italiano\, Quartetto di S. Pietroburgo\, Piccola Sinfonica di Milano\, Orchestra da Camera di Mosca\, ecc. Ha preso parte nei numerosi festival quali: “Festival Dei Due Mondi”\, “Festival dell’Isola d’Elba”\, “Portogruaro Festival”\, “Mittelfest Festival”\, “Da Bach a Bartok”\, “Emilia-Romagna Festival”\, “Musica sull’Acqua”\, “Aspen Festival”\, “Suoni delle Dolomiti”\, “Colmar Festival”\, “Four Seasons” a S. Pietroburgo\, “Russian Winter” a Mosca ecc. Partecipa a progetti jazz\, klezmer e “crossover”. La sua passione per live electronics lo ha portato a espandere le capacità dello strumento e sviluppare le idee per i nuovi programmi. Diversi compositori gli hanno dedicato la loro musica. Ha cominciato la sua esperienza orchestrale come primo clarinetto all’età di 14 anni\, effettuando tournée con l’Orchestra della Scuola Centrale di Mosca nelle città di Cipro ed Israele; in seguito è stato per due anni membro della Jeunesses Musicales World Orchestra\, facendo tournée nei paesi baltici. In quell’occasione ha seguito le masterclass dei musicisti della Berliner Philharmoniker a Berlino. Inoltre ha ottenuto il diploma dell’Accademia del Teatro alla Scala\, dove ha partecipato nei diversi progetti sinfonici ed operistici. Come primo clarinetto ha collaborato con “I Virtuosi del Conservatorio di Mosca” diretti da Yuri Bashmet\, con l’Orchestra da Camera di Mosca\, “I Virtuosi Italiani”\, Orchestra Sinfonica di Savona\, Orchestra di Padova e del Veneto\, Orchestra da Camera di Mantova e “I Pomeriggi Musicali” di Milano. Insegna clarinetto al Conservatorio “G. D’Annunzio” di Pescara\, “C. Monteverdi” a Cremona\, e musica da camera all’Accademia “Incontri col Maestro” ad Imola. Ha tenuto masterclass all’università Bar Ilan a Tel Aviv\, Israele\, Columbus University\, USA\, Ledro in Musica\, Le Altre Note Festival in Valtellina. Nato a Mosca nel 1974\, a sette anni viene ammesso alla Scuola Centrale di Musica dove studia sotto la guida di Lev Mikhailov e Vladimir Sokolov. Nel 1995 si diploma al Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna con Italo Capicchioni e nel 1998 completa la post-laurea con menzione d’onore al Conservatorio Superiore “P. I. Čajkovskij” con V. Sokolov. Durante gli anni di studio partecipa ai corsi tenuti da Antony Pay\, Fabrizio Meloni\, Sabine e Wolfgang Meyer\, Eddie Daniels. Ha vinto il primo premio in concorsi come “Giovani Talenti dell` Unione Sovietica”\, “Città di Stresa”\, “A. Ponchielli”\, “Rovere d’Oro”. Inoltre è premiato al Concorso Internazionale di Markneukirchen (Germania)\, al Torneo Internazionale Musicale di Roma (T. I. M) ed al Concorso Internazionale “Bucchi” a Roma. Ha registrato per “Atopos” il Quatuor Pour la Fin du Temps di Messiaen\, Ouverture su temi ebraici di Prokofiev per “Russian Seasons”; musiche russe per clarinetto e pianoforte per l’etichetta giapponese “Chryston” con Boris Petrushansky; un cd con elementi di improvvisazione con Andrea Rebaudengo “Duo al Opera” per l’Università Bocconi e partecipato alla registrazione dedicata a Leonid Desyatnikov “The Leaden Echo” per la Quartz\, UK. È del 2020 il suo album “livemovement” interamente dedicato alla sua musica per clarinetto e live electronics.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:LA TRAVIATA [POSTI ESAURITI]
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nMelodramma in tre atti di Giuseppe Verdi (1813 – 1901)\nLibretto di Francesco Maria Piave (1810 – 1876)\nOrchestra delle Terre Verdiane\nCoro dell’Opera di Parma\nStefano Giaroli\, maestro concertatore e direttore\nAlessandro Brachetti\, regia\nVioletta Valery (soprano): Renata Campanella\nAlfredo Germont (tenore): Danilo Formaggia\nGiorgio Germont (baritono): Marzio Giossi\nFlora e Annina (mezzosoprano): Anna Malavasi\nGastone (tenore): Enrico Iviglia\nDottore di Grenvil (basso): Luca Gallo\nBarone Douphol (baritono): Giulio Alessandro Bocchi\nMarchese (baritono): Angelo Lodetti \n  \nPOSTI ESAURITI\nÈ possibile essere inseriti in lista d’attesa unicamente scrivendo una email a biglietteria@festivalportogruaro.it\, indicando cognome\, nome\, numero di posti desiderati e un contatto telefonico.\nEventuali richieste pervenute tramite altri canali non potranno essere prese in considerazione. \n  \nsponsor \n  \n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][vc_empty_space][vc_column_text]Renata Campanella\, soprano\nÈ stata interprete di Tosca al Teatro Galli di Rimini e al Teatro Bellini di Catania\, Elvira in Ernani e Nedda in Pagliacci al Teatro Lirico di Cagliari\, Ines nella Favorita al Teatro Regio di Parma ed al Teatro Municipale di Piacenza\, Norma al Teatro Grande di Brescia ed al Teatro Comunale di Ferrara\, Abigaille in Nabucco al Teatro Comunale di Ferrara una produzione del Ravenna Festival ed al Teatro Arcimboldi di Milano\, Norma a Piacenza\, Cio-Cio-San in Madama Butterfly al Japan Opera Festival. È stata protagonista ne L’ Opera Minima del compositore Joe Schittino in scena al Teatro Municipale di Piacenza. Nata a Catania\, si è laureata in canto lirico presso il Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Catania; ha affiancato agli studi musicali il Corso di Laurea in Lettere Moderne. \nAnna Malvasi\, messosoprano\nMezzosoprano di fama internazionale\, apprezzata per la potenza vocale e le doti drammatiche\, è una delle interpreti più acclamate della Carmen dal 2009. Ha ricoperto ruoli principali in teatri prestigiosi: Azucena ne Il Trovatore\, Fenena nel Nabucco (anche sotto la direzione di Riccardo Muti)\, Emilia in Otello con Zubin Mehta\, Suzuki in Madama Butterfly\, Maddalena nel Rigoletto e Amneris in Aida. Ha partecipato a produzioni di rilievo come La Traviata diretta da Riccardo Muti e firmata da Valentino e Sofia Coppola\, e si è esibita alla Scala di Milano\, al Festival di Salisburgo\, a Ravenna\, all’Arena di Verona e all’estero. Interprete versatile\, ha affrontato anche titoli meno noti come Napoli Milionaria e Zaira. Recentemente ha interpretato Mamma Lucia in Cavalleria Rusticana e Clotilde in Norma\, confermando la sua costante presenza nei più importanti teatri italiani e internazionali. \nDanilo Formaggia\, tenore\nTenore milanese\, ha studiato pianoforte e canto\, perfezionandosi con Alfredo Kraus e Magda Olivero. Nel 1998 ha vinto il Premio “Enrico Caruso” come unico tenore italiano in concorso. Dopo il debutto nel 1996 al Festival dell’Opera Buffa\, ha intrapreso una brillante carriera internazionale\, esibendosi in teatri prestigiosi come la Scala di Milano\, la Fenice di Venezia\, il San Carlo di Napoli\, l’Opera di Roma\, il Maggio Musicale Fiorentino\, la Sydney Opera House\, l’Opera di Montecarlo\, il Festival di Edimburgo e molti altri. Ha collaborato con direttori del calibro di Claudio Abbado\, Colin Davis\, Nello Santi\, Gelmetti\, Renzetti\, e con registi come Zeffirelli\, Vick\, Carsen e Cobelli. Il suo repertorio spazia dal Settecento al Novecento\, comprendendo autori come Rossini\, Verdi\, Puccini\, Strauss\, Mahler. Ha partecipato a numerose prime esecuzioni di opere contemporanee di compositori italiani tra cui Mannino\, Betta\, Tutino e Vacchi. \nMarzio Giossi\, baritono\nNato a Bergamo\, ha iniziato la sua formazione musicale nella sua città natale sotto la guida di Paris. Ha continuato a perfezionarsi con Ronchi a Bologna. Il suo talento si è fatto notare vincendo numerosi concorsi di prestigio\, tra cui il “Mattia Battistini” di Rieti\, il Laboratorio Lirico di Alessandria\, il “Bastianini” di Siena e il Concorso voci verdiane di Busseto. Nel 2005 è stato insignito del 25° Premio Mascagni d’oro a Bagnara di Romagna. Con oltre tre decenni di carriera\, è un baritono di fama mondiale che ha affascinato il pubblico con la sua straordinaria voce e le sue interpretazioni appassionate. È stato protagonista nella prima mondiale dell’opera La donna del quadro di Boccadoro al Festival delle Novità presso il Teatro Donizetti di Bergamo. Ha fondato il Concorso Lirico per giovani cantanti lirici Giovan Battista Rubini a Romano di Lombardia (BG)\, città natale dello storico tenore\, dove è stato presidente della giuria e direttore artistico dal 2014 al 2018. Attualmente svolge una intensa attività operistica\, concertistica e didattica esibendosi in opere e concerti ottenendo un grande successo di pubblico e critica. Partecipa e organizza masterclass\, principalmente rivolte ai giovani artisti\, per approfondire lo studio della tecnica del canto lirico. \nStefano Giaroli\, direttore\nHa studiato pianoforte\, composizione\, direzione di coro e d’orchestra ai Conservatori di Reggio Emilia\, Bologna e Parma.\nDopo un brillante inizio come pianista solista\, è progressivamente passato alla direzione\, prima di coro\, poi d’orchestra\, soprattutto in ambito operistico.\nNel 2001 ha debuttato come direttore d’opera (Traviata) alla “Messehalle” di Basilea (CH).\nÈ il fondatore dell’Orchestra Sinfonica delle Terre Verdiane\, formazione con la quale svolge un’intensa attività lirica sia in Italia che in Europa.\nNel suo percorso ha avuto modo di collaborare con cantanti di pregio\, fra i quali spiccano Leo Nucci\, Renato Bruson\, Dimitra Theodosiou\, ma soprattutto ha sempre cercato giovani cantanti da valorizzare. Fra gli altri ha portato alla ribalta il Soprano Anna Pirozzi\, il Mezzosoprano Cristina Melis\, il Tenore Diego Cavazzin e più recentemente il Tenore Alberto Profeta ed il Soprano Renata Campanella.\nHa nel proprio repertorio quasi tutte le opere di Verdi e Puccini\, oltre alle più conosciute di Mozart\, Rossini\, Mascagni\, Donizetti\, Bellini\, Leoncavallo\, Bizet\, Massenet\, Offenbach\, Strauss.\nÈ ospite fisso da venti anni del Festival Lyrique di Salon de Provence (Francia)\, frequenta abitualmente i podi dei maggiori Teatri italiani.\nNel 2024 è stato fra i protagonisti di un evento di portata mondiale\, dirigendo Madama Butterfly sull’incrociatore “Garibaldi” presso il Porto di La Spezia. Mai un’opera completa era stata rappresentata sul ponte di una portaerei\, destando l’attenzione di molti media italiani ed internazionali mentre nel giugno 2025 si è ripetuta l’esperienza con Simon Boccanegra col famosissimo Veliero Italiano “Vespucci” come scenografia. L’evento è stato trasmesso in diretta su Rai5. \nOrchestra Sinfonica delle Terre Verdiane\nFondata nel 2003 dal M° Stefano Giaroli al fine di valorizzare giovani musicisti provenienti principalmente dall’Emilia Romagna\, l’Orchestra Sinfonica Delle Terre Verdiane si caratterizza attualmente come una delle più vivaci e dinamiche realtà orchestrali italiane ed annovera tra le sue fila elementi di spicco che collaborano con prestigiose Orchestre nazionali ed internazionali (Orchestra del Teatro Alla Scala di Milano\, La Fenice di Venezia\, Teatro Regio di Torino\, Sinfonica Nazionale della RAI di Torino\, “Arturo Toscanini”\, Teatro Comunale di Bologna\, Arena di Verona).\nNegli anni ha acquisito un vastissimo repertorio operistico e negli anni ha anche aggiunto importanti ed impegnativi brani da concerto e sinfonici ed un’infinità di brani vocali che le permettono di esibirsi anche in numerosi recital lirico-sinfonici in tutta Europa.\nDirettore principale dell’Orchestra Sinfonica Delle Terre Verdiane è Stefano Giaroli\, ma molti sono stati i direttori d’orchestra che si sono avvicendati alla direzione: tra loro alcune prestigiose bacchette\, tra le quali quelle Daniele Agiman\, Carlo Palleschi\, Valerio Galli\, Claudio Micheli\, Carla Delfrate\, Marco Dallara\, Stefano Romani\, Simon Krecic. \nCoro dell’Opera di Parma\nIl Coro dell’Opera di Parma\, nato nel 2008 ma erede di una lunga tradizione corale cittadina\, si distingue per un’intensa attività lirica e sinfonica\, con un repertorio che spazia dalle grandi opere dell’Ottocento ai capolavori sinfonico-corali. Ha collaborato con l’Orchestra Filarmonica Italiana in produzioni come Cavalleria Rusticana e la Messa di Incoronazione di Mozart. Si è esibito in teatri prestigiosi in Italia e all’estero\, come il Teatro Regio di Parma\, il Teatro Valli di Reggio Emilia e la sala KKL di Lucerna\, dove ha interpretato anche la IX Sinfonia di Beethoven e il Requiem di Verdi.\nIl coro ha preso parte a produzioni rilevanti tra cui Rigoletto\, La Traviata\, L’Elisir d’Amore\, Madama Butterfly\, Turandot\, Tosca\, Norma\, Il Barbiere di Siviglia\, Nabucco e Il Trovatore\, anche in contesti suggestivi come la Miniera del Ginevro all’Isola d’Elba e siti storici come la Reggia di Colorno o la Fortezza della Linguella. Ha partecipato inoltre a festival internazionali a Zurigo\, Locarno\, Salon de Provence e al Magnetic Opera Festival.\nImportante la collaborazione con Giovanni Allevi\, per il quale ha inciso “O Generosa”\, inno della Serie A\, e altri brani eseguiti in tournée italiane e in eventi RAI. Ha partecipato a trasmissioni\, workshop e celebrazioni istituzionali\, tra cui il decennale del terremoto dell’Aquila con il Requiem di Verdi.\nNel 2024 ha partecipato a eventi di rilievo come Madama Butterfly sulla portaerei Garibaldi a La Spezia e concerti in Svizzera (Zurigo\, Lucerna\, Berna). Tra i più recenti impegni: Rigoletto alla Reggia di Colorno\, Il Trovatore all’Auditorium di Milano e la partecipazione al Festival Verdi 2025.\nA dirigere il coro si sono succeduti importanti maestri come Emiliano Esposito\, Fabrizio Cassi\, Martino Faggiani\, Sebastiano Rolli\, Gregorio Pedrini e altri. \nAlessandro Bracchetti\, regista\nAttore e cantante\, diplomato con merito presso la Bernstein School of Musical Theater di Bologna\, debutta come protagonista nel musical Beggar’s Holiday (Teatro Comunale di Bologna).\nCo-fondatore del Teatro dello Speziale di Bologna\, è dal 2006 primo attore comico e regista della Compagnia 900 di Reggio Emilia con la quale ha allestito i più celebri titoli del repertorio portandoli nei maggiori teatri del nord Italia. Come attoree e regista\, collabora stabilmente col Teatro Zappalà di Palermo e col Fantateatro di Bologna. Come cantante\, è protagonista di vari musicals in Italia (Prigionieri dell’Isola\, Bulli & Pupe\, I Miserabili) e all’estero (Una Granja con Encanto\, Madrid – Nine\, Los Angeles). Continua inoltre a collaborare col Teatro Comunale di Bologna\, sia in veste di attore (Another Carmen)\, che di cantante (Concerto Internazionale II Agosto). Dal 2010 è protagonista del progetto Sony Cantagioco con una serie di DVD e di trasmissioni sul canale Sky Easy Baby.\nDal 2012\, in collaborazione con Fantasia in RE del M° Stefano Giaroli\, si è occupato anche di regia operistica allestendo alcuni tra i maggiori titoli del repertorio (La Boheme\, Madama Butterfly\, Tosca\, Turandot\, La Traviata\, Rigoletto\, Il Barbiere di Siviglia\, L’Elisir d’Amore\, Carmen\, Don Giovanni) in vari teatri del norditalia e a Salon de Provence.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text][/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:PENOMBRE: Guido Barbieri\, relatore
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \n“Uno specchio\, un asso\, un canapè. La drammaturgia musicale de La Traviata tra Eros e Destino”\nIl perimetro del teatro musicale non è disegnato soltanto dal libretto e dalla partitura. Ossia dalle parole e dai suoni. Un ruolo essenziale lo hanno sempre disegnato\, a partire dalla redazione del testo per arrivare fino alla mise en scène\, gli “oggetti di scena”: elementi apparentemente freddi ed inerti che spesso assumono però il ruolo del deuteragonista\, a volte del protagonista del dramma. E che trovano vita in un territorio assai trascurato dei libretti d’opera: le didascalie. Che cosa sarebbe L’incoronazione di Poppea di Monteverdi\, sd esempio\, senza lo specchio in cui Ottavia riflette la propria disperazione\, il Fidelio di Beethoven senza le catene che imprigionano Florestano\, il Pélleas er Mélisande di Debussy senza la fontana dove si svolge il primo incontro tra Mélisande e Golaud. E che cosa sarebbe la Traviata senza lo specchio (un altro…) in cui nella terza scena del primo atto Violetta scorge il proprio pallore… Una premonizione nascosta della tragedia… La conferenza cerca dunque di leggere il capolavoro di Verdi (sul quale tutto è stato detto e scritto…) cercando di ricostruire il ruolo\, la centralità\, la forza drammatica degli “oggetti di scena”\, degli attori muti\, ma essenziali\, del dramma. \n  \n  \nIn degustazione vini della cantina Torre Rosazza \n\nBlanc de Noir Metodo Classico Lis Vedranis sboccatura 2025\nFriulano Friuli Colli Orientali DOC 2023\n\n \n  \n  \n  \n  \n\nGuido Barbieri\, storico della musica e drammaturgo \nPer vent’anni critico musicale del quotidiano La Repubblica Guido Barbieri scrive attualmente per pagine culturali de Il Manifesto. Dal 1980 voce “storica” di Radio 3 e docente di Storia della musica nei conservatori italiani\, si dedica principalmente\, oggi\, alla drammaturgica musicale\, rivolgendo una particolare attenzione alla musica della realtà e alle scritture biografiche.\nHa scritto testi\, libretti e readings destinati ad alcuni dei maggiori compositori italiani: Ennio Morricone\, Adriano Guarnieri\, Azio Corghi\, Ivan Fedele\, Lucia Ronchetti\, Silvia Colasanti\, Riccardo Nova\, Andrea Molino\, Fabio Cifariello Ciardi\, Fabrizio De Rossi Re\, Claudio Rastelli\, Mauro Cardi\, Luigi Ceccarelli\, Paolo Marzocchi\, Massimo Marchi\, Michele Tadini\, Luigi Sammarchi\, Carla Magnan\, Carla Rebora\, Marcello Fera\, Gabrio Taglietti\, Massimo Pupillo\, Orazio Sciortino\, Giovanni Bonato e molti altri.\nHa condiviso il palcoscenico\, nel ruolo di voce narrante e recitante\, con musicisti come Mario Brunello\, Giuliano Carmignola\, Andrea Lucchesini\, Marco Rizzi\, Alessio Allegrini\, Luca Franzetti\, Francesco Dillon\, Gabriele Mirabassi\, Michele Marco Rossi\, Massimo Mercelli\, Laura Catrani\, Monica Bacelli\, Ramin Bahrami\, Maurizio Baglini\, Silvia Chiesa\, Gabriele Pieranunzi\, Francesco Senese\, Roberto Prosseda\, Federica Lotti\, Giuseppe Andaloro\, Valentina Coladonato\, Manuel Zurria\, Oscar Pizzo\, Carlo Guaitoli\, il Quartetto Prometeo\, l’Ensemble Ars Ludi\, il quartetto vocale Faraualla\, Il Duo Alterno\, l’Ensemble Musagète\, Frankie Hi-Nrg.\nI suoi testi sono stati messi in scena e interpretati\, in diversi teatri italiani e stranieri\, da personalità dell’arte e del teatro come Giorgio Barberio Corsetti\, Elio De Capitani\, Fabio Cherstich\, Alessio Pizzech\, Cesare Scarton\, Carlo Cecchi\, Ottavia Piccolo\, Iaia Forte\, Elena Bucci\, Toni Servillo\, Maria Paiato\, Sonia Bergamasco\, Moni Ovadia\, Vinicio Marchioni\, Gabriella Compagnone\, Astra Lanz\, Vanessa Beecroft e altri.\nTuttora scrive saggi e tiene conferenze per le maggiori istituzioni musicali italiane. Ha collaborato come tutor alla Biennale Musica di Venezia ed è stato direttore artistico della stagione “Contemporanea” presso la Fondazione Musica per Roma\, della Società Aquilana dei Concerti\, del Teatro delle Muse di Ancona e della Società dei Concerti “Guido Michelli” di Ancona. Attualmente è consulente musicale dell’American Academy in Rome e della Fondazione Merz\, nonché consigliere artistico della Fondazione Nazionale Archivio del Diario. È consulente editoriale della rivista “IF. Il racconto dei festival”. Dal gennaio del 2024 è membro della Commissione Musica presso il Ministero della Cultura. \n  \n  \n\n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:POLIEDRI SONORI: PERCUSSIONI
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nMarco Viel\, Ivan Boaro\, Fabián Pérez Tedesco\, trio di percussioni\n\n  \nGene Koshinski (1980)\nAs one\n \nMaurice Ravel (1875-1937)\nAlborada del gracioso\n \nAnders Koppel (1947)\nToccata\n \nFabian Pérez-Tedesco (1963)\nSospiri nel vuoto\n \nFrancis Poulenc (1899 – 1963)\nTrois Nouvelletes\n \nYao Chen (1976)\nAsura \nNebojša Jovan Živković (1962)\nTrio per uno\, mov. I\n \nIgor Stravinskij (1882 – 1971)\nTango\n\n \nBiglietto 1 euro posto unico\n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space]\n    Acquista il biglietto on line\n    [vc_empty_space][vc_column_text]Fabián Pérez Tedesco\nPercussionista e compositore\, è nato a Buenos Aires nel 1963. Dal 1980 è stato timpanista nelle orchestre della Radio Nazionale\, Filarmonica e dell’Opera del Teatro Colón di Buenos Aires.\nDal 1987 è stato percussionista e poi timpanista dell’Orchestra del Teatro “G. Verdi” di Trieste.\nSi è presentato come solista con orchestra in molte occasioni\, tra cui le prime esecuzioni di Episodios di E. Alemann al Teatro Coliseo nel 1981; del Concerto per marimba di M. Sofianopulo al Teatro Colón nel 1996; del Concerto di A. Jolivet nel 1998 con la Sinfónica Nacional Argentina (prima sudamericana); del Divertimento di C. Scannavini con l’Orchestra della Radiotelevisione Slovena nel 2001\, del proprio Concerto per marimba e orchestra nel 2005 con la Sinfónica Nacional Argentina e nel 2010 con la Jüngen Symphoniker Orchester München. Ha realizzato più di cinquanta prime esecuzioni di partiture per lui scritte.\nDocente presso i Conservatori “Ginastera” di Morón\, “De Falla” di Buenos Aires\, “Pollini” di Padova\, “Cherubini” di Firenze\, “Cilea” di Reggio Calabria e attualmente presso il “G. Tartini” di Trieste\, numerosi suoi allievi risultano vincitori di importanti concorsi e svolgono attività solistica e didattica in vari paesi.\nHa pubblicato i CD “Contemporary Marimba” e “Marimba Crossing” con brani per marimba sola a lui dedicati e i CD monografici “Rocío”\, “Solo&Duo” e “Voices in the Dark”.\nSin dall’infanzia coltiva la passione per la composizione avendo ricevuto vari primi premi. Alcune delle sue partiture sono incise per EMI\, Rugginenti\, Taukay\, Audio Ars Studio\, El Arca de Noé\, Fonocal\, Tactus\, ecc.\nIl suo catalogo comprende più di 150 partiture\, spesso eseguite da prestigiosi solisti e formazioni in importanti istituzioni e stagioni.\nNel 2005 per il centenario della Vedova Allegra di F. Lehár cura l’arrangiamento per lo spettacolo “Allegra era la vedova” andato in scena al Mittelfest di Cividale del Friuli con replica al Teatro Regio di Torino e presenta il suo balletto “La Leggenda del Lago Dorato”.\nNel 2019 l’Orchestra Sinfonica Nazionale Argentina eseguì Exodus per tre violoncelli solisti e orchestra con la partecipazione di J. Pérez Tedesco\, E. Vassallo e J. Araujo diretti da P. Boggiano.\nHa realizzato la colonna sonora per il film “Voci nel buio” di R. Bisatti (2013).\nCome direttore ha guidato in molte occasioni l’esecuzione dei propri brani; lo spettacolo “Tre Storie” con operine di Vidali\, Verchi e dello stesso Pérez Tedesco; la Filarmonica del Teatro Verdi\, la Civica Orchestra a Fiati “G. Verdi”. Nel 2002 crea e dirige il Gruppo Percussioni Trieste. Nel 2006 diresse la propria operina “Pachamama” con i Solisti della Filarmonica del Teatro Verdi. Nel 2009\, per il 40º Festival Internazionale dell’Operetta di Trieste\, curò gli arrangiamenti e la direzione musicale di due produzioni: “Il Conte di Lussemburgo” di F. Lehár e “Sogno d’un Valzer” di O. Straus.\nHa fondato il quintetto TriesTango realizzando numerose tournée internazionali.\n\nMarco Viel\nInizia gli studi degli strumenti a percussione presso il Conservatorio di musica G.Tartini a Trieste all’età di 13 anni sotto la guida del M° Fabian Perez Tedesco\, con il quale si è diplomato con il massimo dei voti e la lode nel 2019. Grazie a programmi di scambi internazionali\, Marco Viel si è perfezionato con i M° Koen Wilmaers e Carlo Willems in Belgio e Aiyun Huang\, Beverley Johnston e John Rudolph in Canada.\nLa sua carriera artistica spazia dall’ambito solistico e cameristico a quello orchestrale.\nÈ risultato vincitore di numerosi primi premi in concorsi solistici tra cui “Città di Palmanova “\, “Premio De Cecco”\, Premio nazionale delle arti (strumenti a percussione) e molti altri.\nNel 2018 fonda assieme ad Ivan Boaro il duo di percussioni “Viel-Boaro” con il quale\, oltre ad esibirsi in numerose rassegne concertistiche in Italia\, vince svariati concorsi tra cui Premio nazionale delle arti in Musica da Camera\, Premio Lilian Caraian.\nHa preso parte a diversi ensemble di percussioni con i quali si è esibito in Italia\, Belgio\, Canada.\nHa collaborato con varie orchestre tra cui l’Orchestra del Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” di Trieste\, Orchestra Giovanile Italiana\, Orchestra di Padova e del Veneto\, FVG Orchestra e molte altre. \nIvan Boaro\nAmmesso al Conservatorio “G. Tartini” di Trieste\, si diploma con lode nella classe di strumenti a percussione di Fabian Perez-Tedesco nel 2019. Consegue poi nel 2021 il Biennio Specialistico ad indirizzo interpretativo nel medesimo istituto con 110 Lode e Menzione d’Onore. Conclude nel 2024 il percorso di perfezionamento con i docenti\, tra gli altri\, Ramon Lormans e Chris Leenders presso il Conservatorio CODARTS di Rotterdam.\nGrazie al progetto Erasmus+ ha avuto la possibilità di studiare con Simon Klavžar presso l’Akademija za Glasbo di Ljubljana.\nDurante il percorso di studio ha partecipato a Masterclass e seminari con artisti quali Alexandre Esperet\, Tatiana Koleva\, Tim Palmer\, Simone Rubino\, Nicolas Suter\, Fedor Teunisse\, NanaFormosa Percussion Duo\, etc. Come solista è risultato vincitore del XV Premio Nazionale delle Arti – Sezione Percussioni (solista)\, del Primo Premio Assoluto e la borsa di studio al V concorso internazionale “Città di Palmanova”\, il Primo Premio al X Concorso internazionale ‘’Giovani Musicisti’’ di Treviso\, la borsa di studio per la musica contemporanea alla prima edizione del “Premio Roberto di Cecco” di Trieste.\nÈ stato inoltre selezionato per l’edizione 2024 del “TROMP International Percussion Competition Eindhoven” (NL).\nIn formazione di duo di percussioni\, insieme a Marco Viel\, è risultato vincitore del XXXIV Premio Lilian Caraian\, del XIV ‘’Premio Nazionale delle Arti’’\, e ha avuto modo di esibirsi come solista con l’Orchestra del Teatro Lirico ‘’G. Verdi’’ di Trieste\, nel festival ‘’Nei suoni dei luoghi’’\, per il Teatro ‘’G. Verdi’’ di Pordenone\, ‘’Asolo Musica’’ (TV)\, ‘’Osimo Estate’’ (AN)\, ‘’Estate Barocca’’ (UD)\, per il Teatro di Monfalcone ed in svariate occasioni nel territorio nazionale.\nCollabora con il DoelenEnsemble di Rotterdam ed è inoltre membro dell’ensemble di musica\ncontemporanea ‘’Cassander Ensemble’’\, con cui si è esibito anche alla Biennale di Musica Contemporanea di Koper\, e il ‘’Goldilocks Ensemble’’\, in occasione della prima assoluta di un’opera presso il “National Opera Ballet Theatre” di Amsterdam; ha anche collaborato alle registrazioni del quartetto di sassofoni “Echo Quartet”.\nIn ambito orchestrale ha collaborato con la Slovenska Filharmonija\, l’Orchestra della Fondazione Teatro Lirico G. Verdi’ di Trieste\, i Solisti Veneti\, FVG Orchestra\, Nuova Orchestra da Camera ‘’F. Busoni’’ of Trieste\, Mitteleuropa Orchestra.\nÈ risultato idoneo per l’Orchestra Nazionale dei Conservatori Italiani.\nAll’attività di concertista affianca quella didattica\, come insegnante in licei musicali e scuole di musica del territorio a partire dal 2017.\n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:GEOMETRIE DEL DESTINO
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nAkademische Philharmonie Heidelberg\nIlya Ram\, direttore\n\n  \nLudwig van Beethoven (1770 – 1827)\nLeonore Ouvertüre \nPëtr Il’ič Tchaikovsky (1840 – 1893)\nSinfonia n. 5 in mi minore\, op. 64\n \n  \n\nAKADEMISCHE PHILHARMONIE HEIDELBERG\nL’Akademische Philharmonie Heidelberg è un’orchestra sinfonica composta principalmente da studenti e giovani professionisti della regione di Heidelberg e Mannheim\, nel sud della Germania. L’orchestra è nata dal Collegium Musicum dell’Università di Heidelberg nel 2006 e da allora si è affermata come punto fermo nella vita culturale di Heidelberg. Due tournée in Cina\, la registrazione della quinta sinfonia di Gustav Mahler e un’acclamata esecuzione della seconda sinfonia di Mahler nel febbraio 2025 sono esempi dello straordinario sviluppo dell’orchestra negli ultimi anni.\nOggi contiamo circa 110 musicisti\, che ci rendono una delle più grandi orchestre amatoriali della regione. Ciò che ci accomuna è la gioia di fare musica ad alto livello e di poter eseguire diversi concerti importanti nelle sale da concerto di Heidelberg ogni anno. Il repertorio dell’orchestra si concentra sulla musica sinfonica su larga scala del XIX e XX secolo. Oltre alle opere più conosciute\, suoniamo anche pezzi meno noti in combinazioni insolite ed emozionanti. Speriamo che questo ci permetta di trasmettere ai nostri ascoltatori il nostro entusiasmo per la musica classica. \nILYA RAM\nDirettore d’orchestra israelo-americano lodato per la sua energia carismatica da Crescendo Magazine e per la “spontaneità espressiva” (Diapason)\, è apprezzato a livello internazionale per il suo approccio originale\, vivace e immaginativo alla musica classica.\nDi recente è stato nominato Direttore Musicale della Chattanooga Symphony & Opera\, e dal 2023/24 dirige l’Akademische Philharmonie Heidelberg.\nTra i suoi impegni più recenti si annoverano esibizioni con la Filarmonica di Stettino\, la Deutsche Philharmonie Merck\, la Magdeburg Philharmonic\, l’Orquestra do Algarve\, l’Orchestra da Camera d’Israele e l’Ensemble Tempus Konnex. Nella stagione 2024/2025 sarà nuovamente ospite dell’IMPULS Festival di Graz e ha collaborato con solisti come Pekka Kuusisto\, Kristīne Balanas e Ilian Garnetz.\nA suo agio sia in ambito sinfonico che operistico\, ha debuttato alla Semperoper di Dresda con la prima assoluta di Drei Miese\, fiese Kerle di Zad Moultaka\, ed è stato direttore residente ospite al Theater Chemnitz\, dove ha diretto Weiße Rose e Il lago dei cigni. Come borsista dell’Akademie Musiktheater Heute\, ha presentato tre nuove opere in prima assoluta con Ensemble Modern nel 2024/25.\nÈ uno dei pochi ad aver completato il progetto Music.Multimedia.Management promosso dalla Filarmonica di Stettino e TRAFO Center for Contemporary Art. Ha studiato con maestri del calibro di Christian Thielemann\, Klaus Mäkelä\, Sakari Oramo e Jukka-Pekka Saraste.\nConvinto che la gioia e la creatività siano alla base dell’eccellenza musicale\, Ram porta una visione audace e ispirata su ogni palcoscenico.\n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:DIALOGHI DELL'ANIMA
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nEnrico Bronzi\, violoncello\nAlessandro Taverna\, pianoforte\n  \nLudwig van Beethoven (1770 – 1827)\nSonata per violoncello e pianoforte n. 2 in sol minore\, op. 5 n. 2\nSonata per violoncello e pianoforte n. 3 in la maggiore\, op. 69\nSonata per violoncello e pianoforte n. 5 in re maggiore\, op. 102 n. 2[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space]\n    Acquista il biglietto on line\n    [vc_empty_space][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]ENRICO BRONZI\, violoncello \nVioloncellista e direttore d’orchestra\, è nato a Parma nel 1973. Fondatore del Trio di Parma nel 1990\, ha suonato nelle più importanti sale da concerto d’Europa\, USA\, Sud America ed Australia (Carnegie Hall e Lincoln Center di New York\, Filarmonica di Berlino\, Konzerthaus di Vienna\, Mozarteum di Salisburgo\, Filarmonica di Colonia\, Herkulessaal di Monaco\, Filarmonica di San Pietroburgo\, Wigmore Hall e Queen Elizabeth Hall di Londra\, Teatro Colon di Buenos Aires). Con tale formazione si è imposto nei concorsi internazionali di Firenze\, Melbourne\, Lione e Monaco di Baviera\, ricevendo peraltro il Premio Abbiati della critica musicale italiana. \n\n\nDal 2001\, in seguito alle affermazioni al Concorso Rostropovich di Parigi e al Paulo Cello Competition di Helsinki\, dove riceve anche il Premio per la migliore esecuzione del concerto di Dvorak con la Filarmonica di Helsinki\, inizia un’intensa attività solistica. Partecipa regolarmente a numerosi festival\, tra cui: Lucerna\, Kronberg\, Schubertiade Schwarzenberg\, Melbourne\, Turku\, Naantali\, Stresa\, Ravenna\, Lockenhaus.\nLa sua attività l’ha portato a collaborare con grandi artisti come Martha Argerich\, Alexander Lonquich\, Gidon Kremer\, Angela Hewitt\, Wolfram Christ\, Stefan Milenkovich e complessi quali il Quartetto Hagen\, la Kremerata Baltica e il Giardino Armonico. Suona e ha suonato come solista sotto la guida di Claudio Abbado\, Christoph Eschenbach\, Paavo Berglund\, Frans Brüggen\, Krzysztof Penderecki\, Tan Dun\, Reinhard Goebel. Ha seguito le lezioni di direzione d’orchestra di Jorma Panula ed è solista e direttore ospite di numerosi complessi\, tra cui l’Orchestra Mozart (su invito di Claudio Abbado)\,Kremerata Baltica\, Camerata Salzburg\, Tapiola Sinfonietta\, l’Orchestra della Toscana\, la Filarmonica del Teatro La Fenice\,l’Orchestra da Camera di Mantova\, l’Orchestra Haydn\,l’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza\,l’Orchestra di Padova e del Veneto\, i Virtuosi Italiani\, la Filarmonica Marchigiana\, la Sinfonica della Val d’Aosta\, la Sinfonica Abruzzese.\nDal 2007 è titolare di una delle tre cattedre di violoncello dell’Universität Mozarteum Salzburg.\nTra le sue registrazioni discografiche\, oltre alla vasta produzione con il Trio di Parma (Decca)\, vi sono tutti i concerti di Boccherini (Brilliant Classics)\, i concerti di C. P. E. Bach (Amadeus)\, un disco monografico su Nino Rota\, le Sonate di Geminiani (Concerto) e l’integrale delle Suite di Bach (Fregoli Music) che è stata al secondo posto della top ten degli album di musica classica di iTunes Music Store.\nE’ impegnato nella promozione musicale dal 2007. E’ stato Direttore Artistico del Festival di Portogruaro\, della Società dei Concerti di Trieste\, del Festival Nei Suoni dei Luoghi (Udine) e con il Trio di Parma ha animato per due anni la residenza musicale di Palazzo\nBomben a Treviso per la Fondazione Benetton e ha partecipato a due residenze della Fondazione Spinola a Banna.\nAttualmente è direttore artistico degli Amici della Musica di Perugia e della Sagra Musicale Umbra\, affiancando tale incarico alla direzione principale dell’Orchestra da Camera di Perugia.\nHa lavorato a diretto contatto con importanti compositori come György Kurtàg\, Toshio Hosokawa\, Krzysztof Penderecki\, Luis de Pablo\, Fabio Vacchi. Promuove direttamente un progetto di espansione del repertorio per violoncello e orchestra\, che allo stato attuale ha portato alla commissione di 5 nuovi concerti di Simone Fontanelli\, Silvia Colasanti\, Gianluca Cascioli\, Umberto Pedraglio.\nHa organizzato cicli di concerti e festival mettendo al centro della propria ideazione il dialogo tra la musica e tutte le forme del pensiero umano\, spesso attraverso una forte tematizzazione e promuovendo eventi nell’ambito della musica da camera e sinfonica\, dell’etnomusicologia\, del jazz\, della musica antica e contemporanea\, della divulgazione musicale\, a promozione dei nuovi talenti ed in favore del pubblico dei giovanissimi\, anche a fianco di protagonisti del mondo della cultura e attraverso una visione multidisciplinare.\nEnrico Bronzi suona un violoncello Vincenzo Panormo del 1775. \n\n  \n\n\n\n\n\n\n\nALESSANDRO TAVERNA\, pianoforte  \nAlessandro Taverna è ospite regolare delle più importanti sale e stagioni musicali del mondo\, tra cui il Teatro alla Scala di Milano\, il Musikverein di Vienna\, il Lincoln Center di New York\, la Suntory Hall di Tokyo\, la Wigmore Hall di Londra\, il Teatro La Fenice di Venezia\, il Teatro San Carlo di Napoli. Suona con prestigiose orchestre come l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI\, l’Orchestra NHK del Giappone\, la Filarmonica della Scala\, la Dallas Symphony Orchestra\, la Danish National Symphony Orchestra\, con direttori quali Lorin Maazel\, Riccardo Chailly\, Fabio Luisi\, Myung-Whun Chung\, Daniel Harding\, Gianandrea Noseda\, Michele Mariotti\, Robert Trevino\, Daniele Rustioni\, Marco Angius\, Asher Fisch. \nMolto attivo nella musica da camera\, collabora con artisti quali Francesca Dego\, Martin Owen\, Mariangela Vacatello\, Francesca Sperandeo\, Enrico Bronzi\, Edgar Moreau\, Alena Baeva\, Maxim Rysanov\, Fumiaki Miura\, Clara-Jumi Kang. \nSi è affermato in prestigiosi concorsi pianistici internazionali: Leeds\, Londra\, Hamamatsu\, il Busoni di Bolzano\, il Premio Venezia. \nNel 2012 ha ricevuto al Quirinale da Giorgio Napolitano il “Premio Presidente della Repubblica”\, per meriti artistici e per la sua carriera internazionale. \nIniziati gli studi musicali nella sua città natale\, Caorle\, con Cinzia Francescato\, ha studiato con Laura Candiago Ferrari presso la Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro\, diplomandosi con il massimo dei voti\, la lode e la menzione d’onore presso il Conservatorio di Padova. Ha completato la sua formazione artistica all’Accademia Pianistica di Imola\, all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma\, alla Lake Como Piano Academy e alla Hochschule für Musik\, Theater und Medien di Hannover. \nÈ titolare di cattedra presso il Conservatorio Pollini di Padova ed è docente all’Accademia Pianistica di Imola e alla Scuola di Perfezionamento Musicale di Portogruaro. \nCollabora con Rai Radio 1 FVG in trasmissioni di carattere musicale. È direttore artistico del Festival Internazionale di Musica di Portogruaro\, della rassegna musicale “Pentaterra” di Ca’ Corniani promossa da Genagricola e consulente artistico per la musica e la danza del Teatro Verdi di Pordenone. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:PENOMBRE: Paolo Bolpagni\, relatore
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \n“Contrappunti visivi: la musica di Bach nelle arti visive del Novecento”\nMolti artisti del XX secolo\, dalle avanguardie storiche sino agli anni Novanta\, si sono ispirati alla musica per le loro composizioni pittoriche\, scultoree e grafiche. In particolare l’attenzione dei Cubisti\, in special modo di Georges Braque (1882-1963)\, così come di Paul Klee (1879-1940)\, Jakob Weder (1906-1990) e Luigi Veronesi (1908-1998)\, si è concentrata su Johann Sebastian Bach\, preso a modello per il suo nitore formale\, per il linguaggio polifonico e per il rigoroso contrappunto: caratteristiche e procedimenti che numerosi artisti visivi del Novecento hanno tentato di applicare nelle proprie opere. \n  \nIn degustazione vini della cantina Villa Sandi \n\nValdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G. – Rivetta 120 Extra Brut\nBorgo Conventi Friulano Doc Collio 2024\n\n \n  \n  \n  \n  \n  \n\n  \nPaolo Bolpagni\, nato a Brescia\, dopo la maturità classica\, la laurea in lettere\, la specializzazione e studi musicali di analisi\, composizione e pianoforte\, nel 2010 ha conseguito a Milano il dottorato di ricerca in Storia dell’arte contemporanea. Tra il 2007 e il 2009 ha trascorso due periodi di studio in Germania.\nDal 2016 è il direttore della Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti. Dal 2024 è anche direttore generale della Fondazione Centro delle Arti Lucca.\nHa ideato l’allestimento museale ed è stato direttore della Fondazione Biscozzi | Rimbaud di Lecce dal 2019 al 2023. In precedenza\, dal 2008 al 2011 e dal 2014 al 2016\, ha diretto il Centro studi “Paolo VI” sull’arte moderna e contemporanea di Brescia.\nDopo una decina d’anni d’insegnamento universitario come ricercatore\, si è dimesso per tenere esclusivamente brevi corsi in master\, per esempio all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e nei conservatori di Pavia e di Bergamo.\nHa all’attivo libri\, cataloghi e saggi pubblicati per case editrici internazionali. I suoi principali campi di ricerca scientifica sono: i rapporti tra musica e arti visive nel XIX e XX secolo; la storia della critica e la museologia; l’arte italiana ed europea tra fine ’800 e inizio ’900 (compresi gli aspetti della grafica e dell’illustrazione); l’astrattismo internazionale\, fino agli esiti cinetici e programmati; l’arte italiana e francese degli anni ’50-’60\, anche nelle sue relazioni con il design; le “partiture visive” e le ricerche verbo-visuali delle neo-avanguardie.\nScrive per riviste specializzate\, tiene numerose conferenze ed è attivo come curatore di mostre – oltre cento quelle realizzate – in Italia e all’estero\, collaborando con istituzioni come le Gallerie d’Italia e il Museo del Risorgimento a Milano\, Palazzo Fortuny a Venezia\, il MACRO e Villa Torlonia a Roma\, la Fundación Loewe a Madrid\, il festival PHotoESPAÑA\, la Fondazione Ghisla a Locarno\, il Kunstmuseum di Bochum (Germania)\, il Museo del Violino a Cremona\, Palazzo Roverella a Rovigo\, il Museo di Santa Giulia a Brescia etc.\nDal 2016 è il direttore della rivista «Luk – studi e attività della Fondazione Ragghianti».\nSi occupa di divulgazione in ambito sia artistico sia musicale\, ideando e conducendo conferenze-concerto e spettacoli e partecipando a trasmissioni radiofoniche e televisive. È uno dei primi storici dell’arte a usare ampiamente i nuovi media: ha creato il canale YouTube “Regola d’arte”\, realizzando quasi trenta video in cui ha raccontato l’arte\, i suoi protagonisti\, i movimenti e le tendenze in puntate della durata di pochi minuti (a tutt’oggi il canale ha totalizzato circa 900.000 visualizzazioni).\nÈ il vincitore del Premio Sulmona 2013 per la storia dell’arte ed è accademico d’onore dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze e dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia\, le due più antiche del mondo.\n  \n\n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:ALLA CORTE DI BRANDEBURGO
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nI Solisti de L’Appassionata\nEnrico Bronzi\, violoncello e concertatore\n\n  \nJohann Sebastian Bach (1685 – 1750)\nConcerto Brandeburghese n. 2 in fa maggiore\, BWV 1047\nConcerto Brandeburghese n. 3 in sol maggiore\, BWV 1048\nConcerto Brandeburghese n. 4 in sol maggiore\, BWV 1049\nConcerto Brandeburghese n. 5 in re maggiore\, BWV 1050\nConcerto Brandeburghese n. 6 in si bemolle maggiore\, BWV 1051\n \nsponsor \n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space]\n    Acquista il biglietto on line\n    [vc_empty_space][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] L’APPASSIONATA\nL’Appassionata nasce nel 2019 attorno alle attività della Gaspari Foundation come gruppo di giovani eccellenze dedito all’approfondimento del repertorio per orchestra da camera. Tra i suoi componenti si annoverano alcuni tra i migliori giovani professionisti della musica in Italia\, che si sono perfezionati nelle più importanti istituzioni musicale di tutta Europa e hanno già maturato esperienza concertistica nelle più importanti orchestre italiane tra cui l’Orchestra Sinfonia Nazionale della RAI\, l’Orchestra Filarmonica della Scala\, l’Orchestra Haydn di Bolzano\, l’Orchestra da Camera di Mantova\, l’Orchestra del Teatro Regio di Torino\, l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona\, l’Orchestra di Padova e del Veneto\, l’Orchestra Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna. L’Appassionata ha già al suo attivo concerti e tour in Germania\, Svizzera\, Francia e Corea del Sud e in alcune tra le maggiori sedi italiane tra cui la Sala Verdi di Milano\, la Scuola Grande di San Rocco e il Teatro La Fenice di Venezia\, l’Accademia Filarmonica di Verona\, il Teatro Bibiena di Mantova\, il Teatro Olimpico di Vicenza per importanti Festival tra cui le Serate Musicali di Milano\, Emilia-Romagna Festival\, Società dei Concerti di Parma\, Festival di Portogruaro\, Festival Galuppi di Venezia\, MantovaMusica collaborando con personalità e solisti di fama internazionale tra cui Gil Shaham\, Emmanuel Pahud\, Leonora Armellini\, Laura Marzadori\, Anna Tifu\, Enrico Dindo\, Giuseppe Gibboni\, Elio\, Andrea Battistoni. L’Appassionata inoltre è protagonista di due progetti discografici pubblicati nel 2021 – una monografia su Antonio Vivaldi edita in prima assoluta da SONY Classical col flautista Tommaso Benciolini e una monografia su Johann Sebastian Bach col violinista Jaroslaw Nadrzycki edito da Hänssler Classics – entrambi accolti con grande successo di pubblico e critica e trasmessi da emittenti quali Rai Radio 3\, BBC Radio\, Radio Classica\, Radio24\, Venice Classic Radio\, Sky Classica HD. Nel 2023 L’Appassionata ha debuttato negli Stati Uniti\, registrando il “tutto esaurito” alla Carnegie Hall di New York. Nel 2024 il gruppo è stato invitato ad esibirsi nella sala grande della Tonhalle di Zurigo ricevendo unanime consenso di pubblico e critica\, e nello stesso anno è stato scelta per esibirsi in occasione della visita di Sua Santità Papa Francesco a Verona. \n  \nENRICO BRONZI\, violoncello e concertatore \nVioloncellista e direttore d’orchestra\, è nato a Parma nel 1973. Fondatore del Trio di Parma nel 1990\, ha suonato nelle più importanti sale da concerto d’Europa\, USA\, Sud America ed Australia (Carnegie Hall e Lincoln Center di New York\, Filarmonica di Berlino\, Konzerthaus di Vienna\, Mozarteum di Salisburgo\, Filarmonica di Colonia\, Herkulessaal di Monaco\, Filarmonica di San Pietroburgo\, Wigmore Hall e Queen Elizabeth Hall di Londra\, Teatro Colon di Buenos Aires). Con tale formazione si è imposto nei concorsi internazionali di Firenze\, Melbourne\, Lione e Monaco di Baviera\, ricevendo peraltro il Premio Abbiati della critica musicale italiana. \n\n\nDal 2001\, in seguito alle affermazioni al Concorso Rostropovich di Parigi e al Paulo Cello Competition di Helsinki\, dove riceve anche il Premio per la migliore esecuzione del concerto di Dvorak con la Filarmonica di Helsinki\, inizia un’intensa attività solistica. Partecipa regolarmente a numerosi festival\, tra cui: Lucerna\, Kronberg\, Schubertiade Schwarzenberg\, Melbourne\, Turku\, Naantali\, Stresa\, Ravenna\, Lockenhaus.\nLa sua attività l’ha portato a collaborare con grandi artisti come Martha Argerich\, Alexander Lonquich\, Gidon Kremer\, Angela Hewitt\, Wolfram Christ\, Stefan Milenkovich e complessi quali il Quartetto Hagen\, la Kremerata Baltica e il Giardino Armonico. Suona e ha suonato come solista sotto la guida di Claudio Abbado\, Christoph Eschenbach\, Paavo Berglund\, Frans Brüggen\, Krzysztof Penderecki\, Tan Dun\, Reinhard Goebel. Ha seguito le lezioni di direzione d’orchestra di Jorma Panula ed è solista e direttore ospite di numerosi complessi\, tra cui l’Orchestra Mozart (su invito di Claudio Abbado)\,Kremerata Baltica\, Camerata Salzburg\, Tapiola Sinfonietta\, l’Orchestra della Toscana\, la Filarmonica del Teatro La Fenice\,l’Orchestra da Camera di Mantova\, l’Orchestra Haydn\,l’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza\,l’Orchestra di Padova e del Veneto\, i Virtuosi Italiani\, la Filarmonica Marchigiana\, la Sinfonica della Val d’Aosta\, la Sinfonica Abruzzese.\nDal 2007 è titolare di una delle tre cattedre di violoncello dell’Universität Mozarteum Salzburg.\nTra le sue registrazioni discografiche\, oltre alla vasta produzione con il Trio di Parma (Decca)\, vi sono tutti i concerti di Boccherini (Brilliant Classics)\, i concerti di C. P. E. Bach (Amadeus)\, un disco monografico su Nino Rota\, le Sonate di Geminiani (Concerto) e l’integrale delle Suite di Bach (Fregoli Music) che è stata al secondo posto della top ten degli album di musica classica di iTunes Music Store.\nE’ impegnato nella promozione musicale dal 2007. E’ stato Direttore Artistico del Festival di Portogruaro\, della Società dei Concerti di Trieste\, del Festival Nei Suoni dei Luoghi (Udine) e con il Trio di Parma ha animato per due anni la residenza musicale di Palazzo\nBomben a Treviso per la Fondazione Benetton e ha partecipato a due residenze della Fondazione Spinola a Banna.\nAttualmente è direttore artistico degli Amici della Musica di Perugia e della Sagra Musicale Umbra\, affiancando tale incarico alla direzione principale dell’Orchestra da Camera di Perugia.\nHa lavorato a diretto contatto con importanti compositori come György Kurtàg\, Toshio Hosokawa\, Krzysztof Penderecki\, Luis de Pablo\, Fabio Vacchi. Promuove direttamente un progetto di espansione del repertorio per violoncello e orchestra\, che allo stato attuale ha portato alla commissione di 5 nuovi concerti di Simone Fontanelli\, Silvia Colasanti\, Gianluca Cascioli\, Umberto Pedraglio.\nHa organizzato cicli di concerti e festival mettendo al centro della propria ideazione il dialogo tra la musica e tutte le forme del pensiero umano\, spesso attraverso una forte tematizzazione e promuovendo eventi nell’ambito della musica da camera e sinfonica\, dell’etnomusicologia\, del jazz\, della musica antica e contemporanea\, della divulgazione musicale\, a promozione dei nuovi talenti ed in favore del pubblico dei giovanissimi\, anche a fianco di protagonisti del mondo della cultura e attraverso una visione multidisciplinare.\nEnrico Bronzi suona un violoncello Vincenzo Panormo del 1775. \n\n\n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:CONCERTO DI INAUGURAZIONE [POSTI ESAURITI]
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nOrchestra Sinfonica Nazionale della RAI\nGianna Fratta\, direttrice\nAlessandro Taverna\, pianoforte\n  \nJohannes Brahms (1833 –1897)\nConcerto n. 1 in re minore per pianoforte e orchestra\, op. 15 \nFelix Mendelssohn Bartholdy (1809 – 1847)\nSinfonia n. 3 in la minore\, op. 56 “Scozzese” \n  \nPOSTI ESAURITI\nÈ possibile essere inseriti in lista d’attesa unicamente scrivendo una email a biglietteria@festivalportogruaro.it e indicando cognome\, nome\, n. posti desiderati e n. telefono.\nRichieste che perverranno tramite altri canali non potranno essere prese in considerazione.[/vc_column_text][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE DELLA RAI  \nL’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai è nata nel 1994. I primi concerti furono diretti da Georges Prêtre e Giuseppe Sinopoli. Da allora all’organico originario si sono aggiunti molti fra i migliori strumentisti delle ultime generazioni. \nAndrés Orozco-Estrada è il Direttore principale dell’OSN Rai e Fabio Luisi è Direttore emerito. James Conlon è stato il Direttore principale dall’ottobre 2016 al luglio 2020. Lo slovacco Juraj Valčuha ha ricoperto la medesima carica dal novembre 2009 al settembre 2016. Jeffrey Tate è stato Primo direttore ospite dal 1998 al 2002 e Direttore onorario fino al luglio 2011. Dal 2001 al 2007 Rafael Frühbeck de Burgos è stato Direttore principale. Nel triennio 2003-2006 Gianandrea Noseda è stato Primo direttore ospite. Dal 1996 al 2001 Eliahu Inbal è stato Direttore onorario dell’Orchestra. \nAltre presenze significative sul podio sono state C. M. Giulini\, W. Sawallisch\, M. Rostropovič\, M. Chung\, L. Maazel\, Z. Mehta\, Y. Ahronovitch\, V. Gergiev\, M. Janowski\, S. Bychkov\, K. Petrenko\, V. Jurowski\, R. Chailly\, G. Albrecht\, H. Hänchen\, M. Franck\, C. Eschenbach\, D. Gatti e D. Harding. \nGrazie alla presenza dei suoi concerti nei palinsesti radiofonici (Rai Radio 3) e televisivi (Rai 1\, Rai 3 e Rai 5)\, l’OSN Rai ha contribuito alla diffusione del grande repertorio sinfonico\, con predilezione per quello tardo romantico\, e delle pagine dell’avanguardia storica e contemporanea\, con commissioni e prime esecuzioni che hanno ottenuto riconoscimenti artistici\, editoriali e discografici. Esemplare dal 2004 la rassegna di musica contemporanea Rai NuovaMusica e dal 2020 la rassegna estiva Rai Orchestra POPS con contaminazioni Folk\, Pop e Rock. \nL’Orchestra tiene a Torino regolari stagioni concertistiche e cicli speciali; dal 2013 ha partecipato anche ai festival estivi di musica classica organizzati dalla Città di Torino. È spesso ospite di importanti festival in Italia quali MITO SettembreMusica\, Milano Musica\, Biennale di Venezia\, Ravenna Festival\, Festival Verdi di Parma e Sagra Malatestiana di Rimini. \nTra gli impegni istituzionali che l’hanno vista protagonista\, si annoverano i concerti di Natale ad Assisi trasmessi in mondovisione\, le celebrazioni per la Festa della Repubblica e il concerto di Natale al Senato. \nNumerosi e prestigiosi anche gli impegni all’estero: oltre alle tournée internazionali (Giappone\, Germania\, Inghilterra\, Irlanda\, Francia\, Spagna\, Canarie\, Sud America\, Svizzera\, Austria\, Grecia) e l’invito nel 2006 al Festival di Salisburgo e alla Philharmonie di Berlino\, per celebrare l’ottantesimo compleanno di Hans Werner Henze\, negli ultimi anni l’OSN Rai ha suonato negli Emirati Arabi Uniti nell’ambito di Abu Dhabi Classics nel 2011 e in tournée in Germania\, Austria e Slovacchia\, debuttando al Musikverein di Vienna; ha debuttato in concerto al Festival RadiRO di Bucarest nel 2012 e nel 2013 al Festival Enescu. L’Orchestra è stata in tournée in Germania e in Svizzera nel 2014\, in Russia nel 2015 e nel Sud Italia nell’aprile 2016. Ha eseguito la Nona Sinfonia di Beethoven alla Royal Opera House di Muscat (Oman) nel dicembre 2016\, nel 2017 ha suonato alla Konzerthaus di Vienna e nel 2019 al Festival Dvořák a Praga. Nell’autunno 2021\, ha tenuto una prestigiosa tournée in Germania con i debutti all’Alte Oper di Francoforte\, alla Kölner Philharmonie e all’Elbphilharmonie di Amburgo. Nell’estate 2022 è stata nuovamente in tournée al Sud Italia e a fine settembre 2023 è tornata alla Royal Opera House di Muscat. Dal 2017 al 2024 è stata l’orchestra principale del Rossini Opera Festival di Pesaro. \nL’OSN Rai ha partecipato ai film-opera Traviata à Paris; Rigoletto a Mantova\, con la direzione di Mehta e la regia di Bellocchio\, e Cenerentola\, una favola in diretta\, trasmessi in mondovisione su Rai 1. L’Orchestra si occupa\, inoltre\, delle registrazioni di sigle e colonne sonore dei programmi televisivi e serie Tv Rai\, come ad esempio Mare Fuori e Rocco Schiavone ed è tra i protagonisti delle tre edizioni del fortunato programma La Gioia della Musica di C. Augias trasmesso su Rai 3. Dai suoi concerti dal vivo sono spesso ricavati cd e dvd. Da segnalare un prestigioso progetto per l’etichetta Ondine dedicato a Respighi che ha prodotto\, a settembre 2023\, un primo CD (Respighi: Roman Trilogy) diretto da Robert Treviño\, e che proseguirà con una nuova incisione nel corso del 2025. Molto articolata è anche l’attività educativa dell’OSN Rai dedicata ai giovani musicisti tramite incontri e masterclass. \n  \nGIANNA FRATTA\, direttrice  \nHa deciso di dedicare la sua vita alla direzione all’età di nove anni\, la prima volta che ha ascoltato un’orchestra dal vivo mentre studiava pianoforte al Conservatorio di Milano. Si è poi diplomata giovanissima in pianoforte\, composizione\, musica corale\, direzione di coro e direzione d’orchestra. Parallelamente si è laureata in giurisprudenza. \nNel corso della sua carriera\, ha suonato o diretto in molti prestigiosi teatri\, tra cui Carnegie Hall di New York\, Teatro Coliseo di Buenos Aires\, Seoul Arts Center\, Opera di Hong Kong\, Smetana Hall di Praga\, Teatro Municipal di São Paolo\, Teatro dell’Opera di Macao ecc. Tra le orchestre internazionali con cui ha collaborato figurano i Berliner Symphoniker\, la Prime Orchestra di Seoul\, l’Orchestra Sinfonica di Macao\, l’Orchestre National d’Île-de-France\, la Royal Academy di Londra\, l’Orchestra Sinfonica delle Baleari\, la Moravian Philharmony di Olomouc\, l’Orchestra di Stato della Lituania e molte altre. \nL’attività direttoriale in Italia conta collaborazioni con le principali orchestre come l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino\, l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma\, l’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo\, l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia\, l’Orchestra Sinfonica di Milano\, la Filarmonica Arturo Toscanini di Parma\, l’Orchestra Regionale Toscana\, l’Orchestra del Teatro Petruzzelli\, l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona\, l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari e quella del Verdi di Trieste\, l’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano e molte altre\, al fianco di artisti come Martha Argerich\, Gidon Kremer\, Sergej Krylov\, Avi Avital\, Raina Kabaiwanska\, Ilya Grubert\, David Garrett\, Daniele Abbado\, ecc. \nNella stagione 2024 è stata l’unica in Italia ad inaugurare due enti lirici: la Fondazione Arena di Verona con Il flauto magico di Mozart e il Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste con Manon Lescaut. Entrambi i titoli hanno ottenuto ottimi riscontri dalla critica specializzata nazionale.  \nÈ titolare della cattedra di composizione al conservatorio di Foggia e tiene regolarmente master class in molte istituzioni nel mondo: Università Bocconi di Milano\, Universitad de Montevideo (Uruguay)\, Notre Dame University a Beirut (Libano)\, Accademia Internazionale di Imola\, Sungshin University di Seoul\, Conservatorio Statale di Eskisehir (Turchia) ecc. \nNel corso degli anni\, ha pubblicato dischi e DVD con Sony\, Brilliant Classics\, Arcana\, Amadeus\, Classica HD\, Velut Luna\, Bongiovanni. \nÈ Cavaliere della Repubblica Italiana per meriti artistici internazionali come pianista e direttrice d’orchestra e protagonista di vari documentari che raccontano la sua vita. \n  \nALESSANDRO TAVERNA\, pianoforte  \nNato nel 1983\, si esibisce nelle principali istituzioni musicali internazionali\, tra cui Teatro alla Scala di Milano\, Musikverein di Vienna\, Gasteig di Monaco\, Lincoln Center di New York\, Meyerson Symphony Center di Dallas\, Tokyo Metropolitan Theatre\, Teatro San Carlo di Napoli\, Royal Festival Hall e Wigmore Hall di Londra\, Auditorium Parco della Musica di Roma\, Teatro Carlo Felice di Genova\, Teatro del Maggio di Firenze\, Teatro Comunale di Bologna\, Sala Verdi di Milano\, Auditorium Toscanini di Torino\, Auditorio della Radiotelevisione Svizzera di Lugano\, Philharmonic Hall di Liverpool\, Bridgewater Hall di Manchester\, Konzerthaus di Berlino\, DR Koncerthuset di Copenaghen. \nDiretto da Lorin Maazel\, Riccardo Chailly\, Fabio Luisi\, Myung-Whun Chung\, Daniel Harding\, Michele Mariotti\, Daniele Rustioni\, Robert Trevino\, Thierry Fischer\, Alpesh Chauhan\, Michele Gamba\, Marco Angius\, Carlo Boccadoro\, Hartmut Haenchen\, Asher Fisch\, Yutaka Sado\, ha suonato con prestigiose orchestre come l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, la Filarmonica della Scala\, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI\, l’Orchestra di Padova e del Veneto\, i Munchner Philharmoniker\, la Dallas Symphony Orchestra\, l’NHK Symphony Orchestra\, la Royal Philharmonic Orchestra\, la Minnesota Orchestra\, la Kremerata Baltica\, la Danish National Symphony Orchestra\, la Royal Liverpool Philharmonic\, la Bucharest Philharmonic\, l’RTE’ National Symphony Orchestra of Ireland\, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino\, l’Orchestra Filarmonica Slovena. \nMolto attivo nella musica da camera\, collabora con artisti quali Francesca Dego\, Martin Owen\, Mariangela Vacatello\, Enrico Bronzi\, Edgar Moreau\, Alena Baeva\, Maxim Rysanov\, Fumiaki Miura\, Clara-Jumi Kang\, Francesca Sperandeo. Si è affermato in prestigiose competizioni pianistiche internazionali come il Piano-e-Competition negli Stati Uniti\, i concorsi pianistici di Leeds\, Londra\, Hamamatsu\, Busoni di Bolzano\, il Premio Venezia\, il Premio Arturo Benedetti Michelangeli. \nNel 2012 ha ricevuto al Quirinale da Giorgio Napolitano il “Premio Presidente della Repubblica”\, per meriti artistici e per la sua carriera internazionale. \nIniziati i primi studi musicali con Cinzia Francescato\, si è formato presso la Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro con Laura Candiago Ferrari\, diplomandosi con il massimo dei voti\, la lode e la menzione d’onore al Conservatorio Cesare Pollini di Padova. \nDopo essersi perfezionato con Piero Rattalino alla Scuola di Perfezionamento di Portogruaro\, ha completato la sua formazione artistica all’Accademia Pianistica di Imola con Franco Scala\, Leonid Margarius\, Boris Petrushansky e Louis Lortie. \nHa conseguito il diploma cum laude all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma con Sergio Perticaroli e ha completato gli studi alla Lake Como Piano Academy con William Naboré\, Fou Ts’ong\, Dmitri Bashkirov\, Malcolm Bilson e Stanislav Ioudenitch e alla Hochschule fur Musik\, Theater und Medien di Hannover con Arie Vardi. \nViene spesso chiamato a tenere masterclass per istituzioni italiane ed estere e invitato a far parte di giurie di concorsi pianistici internazionali. \nCollabora come divulgatore per Rai Radio 1 FVG in trasmissioni di carattere musicale. Ha inciso album per le etichette Sony Classical\, Somm\, Musicom\, RaiTrade\, Tzadik. \nNel 2023 insieme a Francesca Dego e a Martin Owen ha realizzato per l’etichetta Chandos Records un album con i trii per violino\, corno e pianoforte di Brahms/Ligeti/Mozart. \nÈ titolare della cattedra di pianoforte presso il Conservatorio Pollini di Padova. È inoltre docente all’Accademia Pianistica di Imola “Incontri con il Maestro” e alla Scuola di Perfezionamento della Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro. \nÈ direttore artistico del Festival Internazionale di Musica di Portogruaro e consulente artistico per la musica e la danza del Teatro Verdi di Pordenone.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:PENOMBRE: Michele Dall'Ongaro\, relatore
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \n“Musica Infinita\, ovvero come salvarsi la vita con l’Arte dei Suoni”\n  \n“Non bisogna mai sottovalutare il potere della musica”. Questa frase con la quale Zubin Mehta\, tempo fa\, ha voluto iniziare un’ intervista televisiva mi è rimasta impressa il modo indelebile. La musica serve a tante cose e nelle circostanze a volte più imprevedibili può diventare strumento di riscatto\, riflessione\, intrattenimento\, consolazione\, rivalsa\, cura\, potere o\, perfino\, sopruso. La musica può essere utilizzata in molti modi ed è bene avere\, soprattutto nei momenti difficili\, consapevolezza di questi modi e imparare a gestirli. In fondo la Musica è una Dea generosa che più riceve e più restituisce. Il nostro incontro è il racconto di questo scambio attraverso alcune esperienze memorabili illustrate da numerosissimi esempi audiovisivi. \n  \nIn degustazione vini della cantina Podere Santa Lucia di Monte San Vito (AN):  \n\nSpumante Brut Bianco di Verdicchio\nMarche IGT Bianco Incrocio Bruni\n\n \n  \n  \n  \n  \n  \n\nMichele Dall’Ongaro \nCompositore e organizzatore musicale è stato presidente di Nuova Consonanza\, curatore delle attività permanenti del settore musica alla Biennale di Venezia\, consulente del Festival RomaEuropa\, sovrintendente dell’Orchestra Sinfonica della Rai e\, per due mandati consecutivi\, presidente-sovrintendente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia- Collabora alla Rai da 30 anni ed è stato il dirigente responsabile della musica a Radio3.\nHa collaborato con molte riviste specializzate e attualmente ha una rubrica fissa sul giornale on line Paper music. È autore di diversi saggi e\, tra l’altro\, ha pubblicato nel 1989 l’analisi musicale di tutte le opere di Puccini. La sua musica è eseguita da prestigiosi interpreti e pubblicata da SZ Sugar.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:THE CHORD WEAVERS: Nicoletta Sanzin (arpa) e Mari Fujino (pianoforte)
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nNicoletta Sanzin\, arpa\nMari Fujino\, pianoforte\n\n  \nJoseph Woelfl (1773 – 1812)\nda Grand Duo op. 29: Finale – Allegro \nMaurice Ravel (1875 – 1937)\nMa mère l’oye \nGiovanni Caramiello (1838 – 1938)\nDuetto sulla Casta diva del Bellini op. 19 \nCarlos Salzedo (1885 – 1961)\nSonata in one movement \nMaurice Ravel\nIntroduction et allegro \n  \nBiglietto 1 euro posto unico \n\n\n  \n\n\n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space]\n    Acquista il biglietto on line\n    [vc_empty_space][vc_column_text] \n\n\nNicoletta Sanzin\, arpa\nDiplomata col massimo dei voti e lode presso il Conservatorio J.Tomadini di Udine sotto la guida della Prof. P.Tassini si è perfezionata negli USA con E.Malone e S.Mc Donald; in Italia con E.Zaniboni all’Accademia di S.Cecilia dove ha conseguito il diploma col massimo dei voti\, lode e borsa di studio della SIAE. Nel 2006\, ha inoltre conseguito la Laurea specialistica in Discipline musicali indirizzo interpretativo in arpa col massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio A.Buzzolla di Adria. Vincitrice assoluta del Concorso internazionale “E.Porrino”nel 1992\, ha al suo attivo numerosi premi in concorsi nazionali e internazionali. Si è esibita con successo ai World Harp Congress di Vienna\, Parigi\, Dublino\, Hong Kong e Cardiff e ai Simposi Europei dell’arpa a Norimberga e Perugia. Ha collaborato con numerose orchestre (Teatro Verdi Trieste\, Sinfonica RAI di Roma \, Teatro La Scala\, Accademia di S.Cecilia Roma\, Opera di Lubiana\, Moscovia Chamber\, Tokio Kosei Wind Orchestra\, Orchestra di Padova e del Veneto\, Virtuosi Italiani\, ecc) ed è stata diretta da Maestri quali R.Muti\, E.Inbal\, D.Barenboim\, M.Angius\, Y.Temirkanov\, S.Castriota\, E.Bronzi\, D.Oren ecc.. Dal 1995 al 2001 dopo aver vinto concorso internazionale\, è stata Prima arpa della Slovenska Filharmonija di Lubiana con cui si è spesso esibita anche come solista e dove ha suonato sotto la direzione di Maestri quali S.Baudo\, G.Pehlivanian\, C.Kleiber\, M.Letonja\, M.Horvat\, C.Harding. L.Hager\, H.Haenchen\, J.Cura ecc. Dal 1983 svolge intensa attività concertistica\, come solista\, solista con orchestra e in gruppi cameristici\, apparendo in importanti festival in Italia e all’estero. Registra regolarmente per emittenti radiofoniche e televisive in Italia e all’estero; ha all’attivo più di 20 CD tra i più recenti “Nino Rota Chamber works” pubblicato da DECCA e H.Villa Lobos Chamber works (Urania Records) Molto attiva anche nel campo della musica contemporanea\, ha eseguito in prima esecuzione brani composti per lei e collabora stabilmente con lo Slowind Quintet di Lubiana e con l’ExNovo Ensemble di Venezia. E’ titolare della Cattedra di arpa presso il Conservatorio G.Tartini di Trieste e la Scuola di Musica S.Cecilia a Portogruaro. E’ inoltre invitata regolarmente in giurie di concorsi nazionali e internazionali\, tiene masterclass\, collabora con la rivista arpistica In Chordis ed è la corrispondente italiana del World Harp Congress Review. Nel luglio del 2011 è stata eletta\, in rappresentanza per l’Italia\, nel Board of Directors del World Harp Congress\, organizzazione arpistica mondiale. Dal 2014 inoltre fa parte del Comitato Artistico dell’Associazione Italiana dell’Arpa. \nMari Fujino\, pianoforte\nÈ nata a Ishikawa in Giappone\, dove a tre anni ha iniziato lo studio del pianoforte con il M° R. Kinukawa e il M° J Yachie. Nel 1998 si è diplomata a Tokyo presso l’Università della Musica “TO-HO” sotto la guida del M° Izumi Komoriya\, e nello stesso anno si è trasferita in Italia. Nel 2002 si è diplomata presso il Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna con il massimo dei voti\, la lode e la menzione d’onore\, sotto la guida del M° Carlo Mazzoli. Nel 2003 si è diplomata al corso triennale di Musica da Camera dell’Accademia Pianistica Internazionale di Imola sotto la guida del M° Pier Narciso Masi. Ha seguito inoltre seminari di perfezionamento di pianoforte tenuti dai pianisti Arnaldo Cohen\, Tomislav Bainov\, Karl-Heinz Kämmerling\, e si è perfezionata con il M° Pier Narciso Masi e il M° Massimo Neri. È stata premiata in diversi concorsi nazionali ed internazionali\, sia nella categoria per solista che in quella per musica da camera. Ha suonato il Quarto Concerto di Beethoven come solista con l’orchestra del Teatro Comunale di Bologna\, in un concerto destinato ai migliori allievi promosso e organizzato dal Conservatorio di Bologna “G. B. Martini”. Ha inoltre eseguito il Concerto Triplo di Beethoven\, op. 56\, con l’orchestra Amilcare Zanella di Piacenza. Ha suonato al Festival Prometeo con l’omonimo quartetto\, al Festival Internazionale di Musica di Portogruaro e al Festival Chamber Music di Mantova\, al Festival “la folle Journeé” in Giappone e altri. Ha collaborato quale pianista accompagnatrice in masterclass e corsi musicali in Italia\, negli Stati Uniti e in Spagna tenuti da docenti di fama quali I. Grubert\, O. Semchuk\, S. Gazeau\, K. Wegrzyn\, P. Vernikov\, A. Ganz\, I. Rabaglia\, F. Paul\, B. Antonioni\, Sung-ju Lee\, T. Samouil\, M. Chen\, N. Gutman\, D. Scarpa\, D. Rossi\, A. Farulli\, M. Zucas\, F. Cusano\, C. Rossi\, H. Beyerle\, D. Waskiewicz\, C. Hook\, A. Bocini\, E. Spica\, B. Aprea\, B. D’Hollander\, L. Bettini\, F. Meloni\, G. Ricucci\, W. Fuchs e G. Corti. Presta inoltre la propria opera come pianista collaboratore per i corsi biennali sperimentali di alta formazione\, tenuti presso l’Istituto Superiore Studi Musicali “Vecchi-“Tonelli” di Modena\, ISSM “Peri” di Reggio Emilia\, e Conservatorio “Bruno Maderna” di Cesena\, nonché per i corsi di violino tenuti dalla Scuola di Perfezionamento di Portogruaro\, oltre a collaborare costantemente con l’Orchestra Haydn di Bolzano. Svolge un’intensa attività concertistica sia come solista che in varie formazioni cameristiche\, oltre che in collaborazione con vari strumentisti e cantanti. \n  \n\n\n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]
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DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nAlessandro Taverna\, pianoforte\n\n  \ncon la partecipazione degli studenti della Scuola di Perfezionamento di Portogruaro \nSofia De Martis\, Pietro Bagetto\, violini\nEleonora De Poi\, viola\nFederico Covre\, violoncello \n  \nFrédéric Chopin (1810 –1849)\nBallata n. 1 in sol minore op. 23\nScherzo n. 4 in mi magguire op. 54\nAndante spianato e Grande Polacca Brillante op. 22 \nRobert Schumann (1810 – 1856)\nQuintetto per pianoforte e archi in mi bemolle maggiore op. 44 \n  \n\nAlessandro Taverna\nNato nel 1983\, Alessandro Taverna si esibisce nelle principali istituzioni musicali internazionali\, tra cui Teatro alla Scala di Milano\, Musikverein di Vienna\, Gasteig di Monaco\, Lincoln Center di New York\, Meyerson Symphony Center di Dallas\, Tokyo Metropolitan Theatre\, Teatro San Carlo di Napoli\, Royal Festival Hall e Wigmore Hall di Londra\, Auditorium Parco della Musica di Roma\, Teatro Carlo Felice di Genova\, Teatro del Maggio di Firenze\, Teatro Comunale di Bologna\, Sala Verdi di Milano\, Auditorium Toscanini di Torino\, Auditorio della Radiotelevisione Svizzera di Lugano\, Philharmonic Hall di Liverpool\, Bridgewater Hall di Manchester\, Konzerthaus di Berlino\, DR Koncerthuset di Copenaghen.\nDiretto da Lorin Maazel\, Riccardo Chailly\, Fabio Luisi\, Myung-Whun Chung\, Gianandrea Noseda\, Daniel Harding\, Michele Mariotti\, Daniele Rustioni\, Robert Trevino\, Thierry Fischer\, Alpesh Chauhan\, Michele Gamba\, Marco Angius\, Carlo Boccadoro\, Hartmut Haenchen\, Asher Fisch\, Yutaka Sado\, ha suonato con prestigiose orchestre come l’Orchestra\ndell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, la Filarmonica della Scala\, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI\, l’Orchestra di Padova e del Veneto\, i Münchner Philharmoniker\, la Dallas Symphony Orchestra\, l’NHK Symphony Orchestra\, la Royal Philharmonic Orchestra\, la Minnesota Orchestra\, la Kremerata Baltica\, la Danish National Symphony Orchestra\, la Royal Liverpool Philharmonic\, la Bucharest Philharmonic\, l’RTE’ National Symphony Orchestra of Ireland\, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino\, l’Orchestra Filarmonica Slovena.\nMolto attivo nella musica da camera\, collabora con artisti quali Francesca Dego\, Martin Owen\, Mariangela Vacatello\, Enrico Bronzi\, Edgar Moreau\, Alena Baeva\, Maxim Rysanov\, Fumiaki Miura\, Clara-Jumi Kang\, Francesca Sperandeo.\nSi è affermato in prestigiose competizioni pianistiche internazionali come il Piano-e-Competition negli Stati Uniti\, i concorsi pianistici di Leeds\, Londra\, Hamamatsu\, Busoni di Bolzano\, il Premio Venezia\, il Premio Arturo Benedetti Michelangeli.\nNel 2012 ha ricevuto al Quirinale da Giorgio Napolitano il “Premio Presidente della Repubblica”\, per meriti artistici e per la sua carriera internazionale.\nIniziati i primi studi musicali con Cinzia Francescato\, si è formato presso la Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro con Laura Candiago Ferrari\, diplomandosi con il massimo dei voti\, la lode e la menzione d’onore al Conservatorio Cesare Pollini di Padova.\nDopo essersi perfezionato con Piero Rattalino alla Scuola di Perfezionamento di Portogruaro\, ha completato la sua formazione artistica all’Accademia Pianistica di Imola con Franco Scala\, Leonid Margarius\, Boris Petrushansky e Louis Lortie. Ha conseguito il diploma cum laude all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma con Sergio Perticaroli e ha completato gli studi alla Lake Como Piano Academy con William Naboré\, Fou Ts’ong\, Dmitri Bashkirov\, Malcolm Bilson e Stanislav Ioudenitch e alla Hochschule fur Musik\, Theater und Medien di Hannover con Arie Vardi.\nViene spesso chiamato a tenere masterclass per istituzioni italiane ed estere e invitato a far parte di giurie di concorsi pianistici internazionali. Collabora come divulgatore per Rai Radio 1 FVG in trasmissioni di carattere musicale.\nHa inciso album per le etichette Sony Classical\, Somm\, Musicom\, RaiTrade\, Tzadik. Nel 2023 insieme a Francesca Dego e a Martin Owen ha realizzato per l’etichetta Chandos Records un album con i Trii per violino\, corno e pianoforte di Brahms\, Ligeti e Mozart. \nÈ titolare della cattedra di pianoforte presso il Conservatorio Pollini di Padova. È inoltre docente all’Accademia Pianistica di Imola “Incontri con il Maestro” e alla Scuola di Perfezionamento della Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro.\nDal 2024 è consulente artistico per la musica e la danza del Teatro Verdi di Pordenone.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:UNA NOTTE ALL'OPERA
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nEvento Sold-out!\nSi informa che per l’evento Una Notte all’Opera sono esauriti i posti. È possibile essere inseriti in lista d’attesa unicamente scrivendo una email a biglietteria@festivalportogruaro.it e indicando cognome\, nome\, n. posti desiderati e n. telefono.\nRichieste che perverranno tramite altri canali non potranno essere prese in considerazione.\nOrchestra Giovanile Filarmonici Friulani\nNicola Pascoli\, direttore\n\n“Nuove voci della lirica”\, Workshop di Luciana D’Intino\nMariapaola Di Carlo\, soprano – Cristobal Campos Marìn\, tenore \n  \nIn programma ouverture e arie di Donizetti\, Rossini\, Bellini\, Verdi\n \n  \nBiglietto 5 euro posto unico \n  \nSponsor \n[/vc_column_text][vc_empty_space][vc_empty_space][vc_empty_space][vc_empty_space][vc_empty_space]\n    Acquista il biglietto on line\n    [vc_empty_space][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \n\n\nOrchestra Giovanile Filarmonici Friulani\nMusica dei giovani per i giovani. \nL’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani è attiva con questo spirito dal 2015 e ha all’attivo oltre 220 concerti in Italia\, Austria\, Germania\, Slovenia\, Croazia e Montenegro. Interamente gestita da under 35\, coinvolge ogni anno 150 giovani strumentisti\, solisti\, compositori e direttori d’orchestra\, protagonisti della Stagione diffusa e dei tanti eventi a cui viene invitata. Sono molti anche i solisti di fama internazionale che si sono esibiti con l’OFF\, tra cui ricordiamo Stefano Bollani\, i solisti dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma\, le prime parti dei Teatri alla Scala e La Fenice e di numerose orchestre internazionali. Oltre 200 i concerti e gli spettacoli che abbiamo realizzato dalla fondazione. L’OFF si è esibita più volte su alcuni dei palcoscenici più importanti della Regione come\, ad esempio\, il Teatro Nuovo Giovanni da Udine\, il Teatro Rossetti di Trieste\, il Teatro Palamostre di Udine\, il Teatro Verdi di Pordenone\, Villa Manin di Passariano e la Basilica di Aquileia\, ma si contano concerti anche in Veneto\, Piemonte\, Campania\, in Germania\, Austria\, Slovenia\, Croazia e Montenegro. È stata ospite di prestigiosi festival e rassegne come Young Opera Festival di Weikesheim (Germania)\, Mittelfest\, Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone\, Paschalia\, Piccolo Opera Festival\, Nativitas. \nNicola Pascoli\, direttore\nTenore. Dopo aver studiato pianoforte ed aver conseguito la maturità liceale ad indirizzo musicale\, inizia lo studio del canto al Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia\, nella classe del Maestro Franco Ghitti e\, in seguito\, si diploma al Conservatorio “Jacopo Tomadini” di Udine con il massimo dei voti e la lode. Successivamente si perfeziona nello studio della tecnica e dell’interpretazione vocale sotto la guida del Maestro Beniamino Prior. E’ finalista al 54° Concorso “Comunità Europea” per giovani cantanti lirici di Spoleto\, dove partecipa alla stagione del Teatro Lirico Sperimentale debuttando nell’opera “Carmen” di G. Bizet. Nel 2001 prende parte al progetto “L’Arte della Fuga” curato dal Maestro Luciano Berio\, eseguendo in Italia e all’estero (Francia\, Inghilterra\, Olanda)\, composizioni di autori contemporanei in prima assoluta. Al concorso As.Li.Co. di Milano\, ha vinto l’idoneità al ruolo principale per l’opera “Idomeneo” di W. A. Mozart\, cantando la medesima opera nel Circuito dei Teatri Lombardi (Como\, Cremona\, Brescia\, Pavia) e in Francia\, nei Teatri d’opera di Vichy e Parigi-Massy\, ottenendo significativi consensi da parte della critica. Si è anche avvicinato allo studio della musica barocca esibendosi nell’opera “La caduta de’ decemviri” di Alessandro Scarlatti al Festival di Barga ed al Teatro dei Rozzi di Siena\, e nel “San Ignacio de Loyola” di D. Zipoli a Roma. Nel corso della scorsa stagione lirica del Teatro Regio di Parma ha preso parte alla produzione dell’“Alceste” di C. W. Gluck (sotto la direzione del Maestro Bruno Bartoletti per la regia di Liliana Cavani)\, mentre recentemente ha cantato\, nel medesimo Teatro\, “Manon Lescaut” di G. Puccini\, “Il flauto Magico” di W. A. Mozart e nel “Macbeth” di G. Verdi. Prossimamente sarà impegnato al Teatro Alla Scala nella prima assoluta de “Il dissoluto assolto” di Azio Corghi. Ha inoltre frequentato i corsi internazionali di alto perfezionamento di direzione d’orchestra tenuti a Milano dal Maestro Julius Kalmar. Da un paio d’anni si dedica anche alla direzione corale; dal 2006 è direttore del “Coro Alpe Adria” di Treppo Grande. \nMariapaola Di Carlo\, soprano\nInizia i suoi studi musicali nel 2010 con il Corso di Organo presso il Conservatorio di Pescara; si diplomata poi in Canto Lirico con il massimo dei voti presso il Conservatorio Luisa D’Annunzio di Pescara e il Conservatorio G. Verdi di Milano. Ha frequentato corsi di perfezionamento con importanti artisti e istituzioni\, tra cui il Corso di Avviamento al Debutto della Stagione Lirica TLS di Spoleto e il Corso di Alto Perfezionamento TCBO di Bologna. La sua carriera artistica inizia nel 2019 al Teatro Alighieri di Ravenna\, dove debutta il ruolo di “Gran Sacerdotessa” nell’Aida di G. Verdi (regia Cristina Muti). Nello stesso Teatro\, nel 2021 debutta “Il Debito” nel Mefistofele della “Trilogia D’autunno” del Teatro Alighieri di Ravenna (regia Luca Micheletti). Numerosi altri debutti nella a Spoleto\, Milano\, Brescia. Ha inoltre ricevuto numerosi riconoscimenti e premi\, tra cui il 3° Premio Concorso Niccolò Van Westerhout III\, finalista 60° Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto\, 2° Premio Concorso Spazio Musica\, 3° Premio Concorso Anita Cerquetti\, 1° premio CIMP Concorso Internazionale Musicale città di Pesaro. \nCristobal Campos Marin\, tenore\nHa iniziato i suoi studi di canto lirico nel 2014 presso l’Università del Cile. Quando era ancora studente\, ha tenuto numerosi concerti di opera\, lieder e musica sacra. A partire dal febbraio 2018 ha proseguito gli studi presso l’International Opera Studio di Pesaro. Dal gennaio 2020 ha continuato il suo percorso di formazione presso l’Accademia di Alto Perfezionamento del Teatro Comunale Pavarotti – Freni di Modena\, partecipando a diverse masterclass con personaggi di fama internazionale come Leone Magiera\, Mariella Devia\, Chris Merrit\, Lucio Gallo e Barbara Frittoli. Fra i ruoli da lui interpretati ricordiamo Il Duca di Mantova – Rigoletto di G. Verdi\, rappresentata al Teatro G. Verdi di San Severo e al Teatro Van Westerhout di Mola di Bari; Pong – Turandot di G. Puccini\, rappresentata al Teatro San Carlo di Napoli\, al Teatro Pergolesi di Jesi\, al Teatro Argentina di Roma\, al Teatro Eliseo di Roma; Coryphée – Le Comte Ory di G. Rossini\, rappresentata al Rossini Opera Festival; Imperatore Altum – Turandot di G. Puccini\, rappresentata al Teatro Antico di Taormina. Al Teatro Comunale di Bologna colleziona diverse partecipazioni nelle Stagioni 2024 e 2025: un amante nel Trittico (direttore regia Pier Francesco Maestrini)\, Joe ne La fanciulla del West (direttore Riccardo Frizza\, regia Paul Curran)\, Primo Giudice in Un ballo in maschera (direttore Riccardo Frizza\, regia Daniele Menghini)\, oltre al Galà Lirico della Scuola dell’Opera diretto da Pietro Mazzetti. Si è distinto nei concorsi Pavarotti Grand Prix (alla miglior voce di tenore) premio dalla fondazione Luciano Pavarotti/ concorso citta di Pesaro 2019 e Premio Exaqueo “Maria Caniglia” Sulmona 2023. \n\n\n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:AFFRESCHI SONORI A DUE VOCI
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nTommaso Benciolini\, flauto\nGiampaolo Bandini\, chitarra\n  \nJacques Ibert (1890 – 1962)\nEntr’acte \nAstor Piazzolla (1921 – 1992)\nHistoire du Tango\nBordel 1900\nCafé 1930\nNightclub 1960\nConcert d’aujourd’hui \nManuel de Falla (1876 – 1946)\nSiete canciones populares españolas \nRavi Shankar (1920 – 2012)\nL’Aube Enchantée \n  \n  \n\nTommaso Benciolini\, flauto\nVincitore del New York Respighi Prize 2017\, ha debuttato sul palco della Carnegie Hall di New York nel 2018 ed è oggi protagonista di un’intensa e appassionata carriera. La sua attività concertistica lo ha portato ad esibirsi come solista in molte tra le più prestigiose sedi tra cui la Suntory Hall di Tokyo\, la Philharmonie di Berlino\, il Musikverein di Vienna\, la Novaya Opera di Mosca\, la Smetana Hall di Praga\, la Carnegie Hall di New York\, la Herkulessaal di Monaco\, Gran Teatro La Fenice di Venezia\, Beijing University Hall and Guangzhou Opera House in Cina\, la Salle Cortot di Parigi\, la Sala Verdi e il Palazzo Reale di Milano. Si è esibito come solista ospite con la Tokyo Philharmonic Orchestra\, Chamber Orchestra of New York\, Berliner Symphoniker\, Nürnberg Symphoniker\, Munchener Kammerphilharmonie\, North Czech Philarmonic\, State of Mexico Symphony Orchestra\, Eurosinfonietta Wien\, St. Petersburg State Symphony Orchestra\, Thüringen Philharmonic Orchestra. È inoltre dedicatario di molte composizioni contemporanee tra cui il Concerto per flauto The Garden of Delights. A Flute Concerto after Bosch di Andrea Battistoni\, che ha eseguito in prima assoluta nel 2020 in occasione del suo debutto presso la Großer Saal della Philharmonie di Berlino. La rivista Suonare News gli ha dedicato un’intervista per la rubrica “La Meglio Gioventù”\, e le sue registrazioni discografiche per Velut Luna (musica da camera per flauto\, violoncello e pianoforte) e Concerto Classics (musica per flauto e pianoforte di Alfredo Casella) sono state accolte con successo dalle più importanti radio tra cui Rai Radio 3\, Radio Classica\, Radio Svizzera Italiana e dalle maggior riviste specializzate. Nel 2021 è stato pubblicato il suo CD di debutto per l’etichetta SONY Classical: una monografia in prima mondiale dedicata ad Antonio Vivaldi insieme all’orchestra da camera “L’Appassionata” da lui fondata e che è stata unanimemente acclamata da giornalisti\, critica e radio. Le sue registrazioni sono state trasmesse dalla RAI\, dalla Radio Nazionale Svizzera\, Radio Nazionale Giapponese NHK\, Radio Classica\, Venice Classic Radio e molte altre. Nel 2012 è divenuto il più giovane docente del Conservatorio “E. F. Dall’Abaco” di Verona\, ed è attualmente professore presso il Conservatorio di Musica “G. F. Ghedini” di Cuneo. È stato inoltre invitato a tenere masterclass come docente a Cuba (Festival Internazionale di musica contemporanea)\, Finlandia (Tampere Music Academy e Suomitaly Music Festival)\, Estonia (Tartu Eller Music Academy)\, Malta Music University. Tommaso Benciolini è nato a Bologna nel 1991 si è diplomato a 18 anni presso il Conservatorio “E. F. Dall’Abaco” di Verona ottenendo il massimo dei voti\, la lode e una borsa di studio. In seguito è risultato vincitore della XV Rassegna “Migliori Diplomati d’Italia” di Castrocaro ottenendo il Premio Speciale SIAE. Vincitore di borsa di studio della fondazione francese “Zygmunt Zaleski”\, si è perfezionato inoltre presso l’Ecole Normale de Musique “Alfred Cortot” di Parigi nella classe di Pierre-Yves Artaud\, per poi conseguire il “Master of Advanced Studies in Music Interpretation” presso il CSI di Lugano sotto la guida di Mario Caroli. In seguito si perfeziona sotto la guida di Giampaolo Pretto e Nicola Campitelli. \n  \nGiampaolo Bandini\, chitarra\nArtista DECCA\, è oggi considerato tra i migliori chitarristi italiani sulla scena internazionale. Da alcuni anni affianca all’attività concertistica quella di direttore d’orchestra. Collabora regolarmente con l’orchestra “I Musici di Parma” con cui ha tenuto concerti in teatri prestigiosi e affiancato da solisti del calibro di Thibaut Garcia\, Anabel Montesinos\, Lorenzo Micheli\, Gabriel Bianco\, Adriano Del Sal.\nFigura nei cartelloni dei più importanti Festival di tutto il mondo\, dall’Europa agli Stati Uniti\, dall’Africa all’Asia e al Sud America (Teatro alla Scala di Milano\, Filarmonica di San Pietroburgo\, Carnegie Hall di New York\, Sala Čajkovskij di Mosca\, ecc). Ha effettuato tourneè in più di 50 paesi del mondo\, sia come solista che con le più importanti orchestre internazionali. Nel 2011 il Comitato Scientifico del Convegno di Alessandria gli conferisce la prestigiosa Chitarra d’oro per l’opera di promozione e diffusione della chitarra nel mondo\, mentre nel 2022 ottiene ben due chitarre d’oro\, una per la Didattica e una per il miglior cd dell’anno (Castelnuovo-Tedesco\, “Complete chamber works”\, Decca). Collabora con artisti del calibro di Salvatore Accardo\, Avi Avital\, Massimo Quarta\, Trio di Parma\, Andrea Oliva\, Danilo Rossi\, Corrado Giuffredi e con Sergio Rubini\, Elio (delle Storie Tese)\, Alessandro Preziosi\, Alessio Boni\, Marco Baliani\, Monica Guerritore\, Amanda Sandrelli e molti altri. Nel 2017 è uscito il suo debutto discografico\, “Escualo”\, in duo con Cesare Chiacchiaretta\, per la prestigiosa Decca Classics\, a cui sono seguiti per la stessa etichetta “Intimate Paganini” (2020)\, registrato con la chitarra G. Fabricatore 1826 appartenuta a Niccolò Paganini\, “Tango y Folia” (2020) e nel 2021 l’integrale della musica da camera per chitarra di Mario Castelnuovo-Tedesco. La sua grande passione per l’insegnamento lo porta a tenere masterclass e corsi di perfezionamento in tutto il mondo. Numerosi suoi allievi hanno vinto premi nei più importanti concorsi internazionali di chitarra e musica da camera. È titolare della cattedra di chitarra presso l’Istituto Musicale di alta formazione “L. Boccherini” di Lucca\, dove ha costruito con il tempo un modello didattico innovativo e audace\, che pone lo studente stesso al centro del progetto. È regolarmente invitato come docente ospite al Master di II livello del Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:VIAGGIO IN AMERICA
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nEmanuele Arciuli\, pianoforte\n  \nChick Corea (1941 – 2021)\nChildren’s Songs \nMargaret Bonds (1913 – 1972)\nTrouble Waters \nHommage a Thelonious Monk (1917 – 1982)\nRound Midnight \nJohn Harbison (1938)\nMonk’s Trope \nMichael Daugherty (1954)\nMonk in the Kitchen \nLouis Ballard (1931 – 2007)\nFour American Indian Piano Preludes  \nConnor Chee (1987)\nNavajo Vocables nn.1-4 \nJohn Cage (1912 – 1992)\nIn a Landscape \nFrederic Rzewski (1938 – 2021)\nWinnsboro Cotton Mill Blues \n  \n\nThough not an American\, Emanuele Arciuli commands the biggest\, most varied American repertoire of any pianist I know\, probably of any pianist ever known. (Joseph Horowitz) \nCon un repertorio che spazia da Bach alla musica del nostro tempo\, Emanuele Arciuli è ospite regolare di festival\, orchestre ed istituzioni musicali tra le più prestigiose a livello internazionale. Tra le altre: OSN della Rai\, Maggio Musicale Fiorentino\, Teatro Petruzzelli di Bari\, Rotterdam Philharmonic\, MDR Lipsia\, Brucknerorchester Linz\, Filarmonica di San Pietroburgo\, Indianapolis Symphony Orchestra\, Amici della Musica di Firenze\, Unione Musicale di Torino\, IUC di Roma\, Bologna Festival\, Biennale di Venezia\, MITO\, Wien Modern\, Berliner Festwochen\, RedCats di Los Angeles. Inoltre\, collabora con direttori d’orchestra quali Roberto Abbado\, John Axelrod\, Andrei Boreyko\, Dennis Russell Davies\, Diego Fasolis\, Wayne Marshall\, James MacMillan\, Pinchas Steinberg\, Juraj Valchua e molti altri. Si esibisce regolarmente anche con l’attrice Sonia Bergamasco. \nA proprio agio nel repertorio solistico con orchestra\, in recital e in ambito cameristico\, Emanuele Arciuli è considerato tra i massimi interpreti della musica del XX e XXI secolo\, con particolare riferimento ai compositori statunitensi: sono più di cinquanta le pagine composte per lui da autori come George Crumb\, Milton Babbitt\, Frederic Rzewski\, Michael Nyman\, Michael Daugherty\, John Luther Adams. Incide per Naxos\, Stradivarius\, Wergo\, Albany\, Innova\, Vai\, Chandos etc. Molti dei suoi progetti discografici sono dedicati ad autori americani: da ricordare sono certamenteil recente The Time Curve Preludes di Duckworth (Neuma)\, ‘round Midnight – Homage to Thelonious Monk (Stradivarius) acclamato dalla critica internazionale\, Walk in Beauty (Innova Recording) una ricca antologia di musica americana che ha ottenuto una nomination ai Grammy Award\, dopo quella già ricevuta per il CD (Bridge) dedicato a Crumb. Ha scritto diversi libri\, fra cui Musica per pianoforte negli Stati Uniti (EDT)\, il pamphlet La bellezza della nuova musica (Dedalo) e il recente Viaggio in America (Curci). \nNel 2011 gli è stato conferito il premio della critica musicale italiana “Franco Abbiati” come miglior solista dell’anno. Dal settembre 2023 è Accademico effettivo di Santa Cecilia. \nÈ titolare della cattedra di pianoforte principale al Conservatorio “Piccinni” di Bari\, insegna all’Accademia di Pinerolo dove coordina il biennio postgraduate di pianoforte contemporaneo\, ed è professore ospite in numerose Università̀ degli Stati Uniti.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:LE BASSE STAGIONI...E ALTRE BIZZARRIE
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nThe Bass Gang\nAmerigo Bernardi\, Alberto Bocini\, Andrea Pighi\, Antonio Sciancalepore contrabbassi\n\n\n  \nmusiche di Mancini\, Morricone\, Mozart\, Vivaldi e altri \n\n  \nBiglietto 1 euro posto unico \n\n\n\nThe Bass Gang è probabilmente il quartetto di contrabbassi più conosciuto al mondo e sicuramente il più longevo.  Professionisti della musica “seria” (quella classica) che si mettono in gioco per offrire uno spettacolo unico\, divertendosi e divertendo il pubblico… e allora: prendete quattro contrabbassisti abituati ad affrontare i grandi repertori sinfonici nelle più importanti orchestre italiane e straniere; aggiungete la conoscenza approfondita di molteplici generi musicali\, da quelli colti tradizionali a quelli leggeri inclusi jazz pop e rock; uniteci alta competenza tecnica nella scrittura e trascrizione oltre che nell’esecuzione; inserite quel giusto tocco di follia che li porta a lasciare l’abito da concerto per indossare costumi di scena (inclusi vestiti da gangster o divise da galeotti); aggiungete un repertorio super collaudato in concerti\, trasmissioni radiofoniche\, televisive produzioni discografiche; condite il tutto con l’affiatamento di un’amicizia pluriennale… e avrete The Bass Gang in concerto!\n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column]\n    Acquista il biglietto on line\n    [/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:OTTONI ALL'OPERA
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nTiepolo Brass Quintet\nDiego Cal tromba\nLuca Del Ben tromba\nMartina Petrafesa corno\nAlessio Savio trombone\nRoberto Ronchetti bassotuba\n \nIl Tiepolo Brass Quintet propone un concerto interamente dedicato alle più celebri melodie del repertorio operistico italiano e francese\, presentate in una suggestiva versione pensata appositamente per quintetto di ottoni. Un’occasione speciale per lasciarsi travolgere dall’estro e dalla gioia che solo la grande musica sa regalare\, riscoprendo il fascino di melodie intramontabili.\nLe immortali arie di Verdi\, Rossini\, Bizet\, Mascagni\, Puccini e Leoncavallo vengono reinterpretate in veste assolutamente originale\, grazie a raffinati arrangiamenti capaci di mettere in luce l’ampia gamma espressiva degli ottoni. Questa lettura inedita svela le infinite sfaccettature timbriche di trombe\, corno\, trombone e tuba\, strumenti capaci di passare dal lirismo più delicato alla forza dirompente più travolgente.\nOgni brano si trasforma in un’esperienza sorprendente\, in cui la brillantezza e la versatilità del quintetto esaltano l’intensità e la bellezza di composizioni senza tempo. Un evento che invita il pubblico a riscoprire l’opera con uno sguardo fresco e un sorriso sulle labbra\, godendo appieno di quell’entusiasmo coinvolgente che ha reso queste musiche immortali.\nIl concerto si configura come un viaggio musicale affascinante e ricco di emozioni\, in cui l’eleganza\, il virtuosismo e l’originale sonorità degli ottoni celebrano la grande tradizione lirica. Un’esperienza unica\, dunque\, per chiunque desideri avvicinarsi all’opera in modo nuovo e accattivante\, all’insegna della qualità artistica e della passione per la musica. \n  \nGiuseppe Verdi (1813 – 1901)\nda “I Vespri Siciliani”: Ouverture\nda “La Traviata”: Preludio atto III\, Addio del passato \nRuggero Leoncavallo (1857 – 1919)\nda “Pagliacci”: Vesti la giubba – Ridi pagliaccio \nGioachino Rossini (1792–1868)\nda “Soirées musicales”: n. 8 “La danza” \nGeorge Bizet (1838 – 1875)\nda “Carmen”: Ouverture – Habanera – Toreador song \nPietro Mascagni (1863 -1945)\nda “Cavalleria rusticana”: Intermezzo \nGiacomo Puccini (1858 – 1924)\nPuccini Portrait:\nda “La Bohemè”: Mi Chiamano Mimì\nda “Tosca”: E lucevan le Stelle\nda “Madama Butterfly”: Un bel dì vedremo\nda “Turandot”: Sui monti dell’est – Nessun Dorma \nGiuseppe Verdi\nda “Rigoletto”: La donna è mobile\nda “La Traviata”: Libiamo ne’ lieti calici \n  \n\nTIEPOLO BRASS QUINTET \nFondato dal trombettista friulano Diego Cal\, questo quintetto d’ottoni si distingue per il suo approccio virtuoso e allo stesso tempo divertente ad un ampio spettro musicale\, che abbraccia composizioni dal barocco fino alla musica moderna. Questa formazione\, caratterizzata dalla sua versatilità e eclettismo\, ha origine dalla più ampia Tiepolo Brass Orchestra. Si propone con un’offerta musicale mirata a esaltare le capacità espressive e tecniche degli strumenti a ottone\, evidenziando sia la maestria virtuosistica sia l’eleganza melodica degli stessi. Conosciuta precedentemente come Harmonie Brass\, la Tiepolo Brass si è fatta notare nel circuito concertistico italiano\, riscuotendo apprezzamenti sia per l’elevata qualità artistica dei suoi membri sia per l’originalità delle sue esecuzioni\, ottenendo consensi da pubblico e critica. Nel suo palmarès figurano tre registrazioni discografiche: il cd “Vidi Aquam id est benacum” di Ennio Morricone sotto la direzione del maestro Morricone\, e due album come Harmonie Brass Ensemble\, “Brass & Swing” in formazione decimino d’ottoni e “Barocco”\, per tre trombe\, timpani e organo.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:THE DEE DEE BRIDGEWATER QUARTET “WE EXIST!” MEETS MEDIT ORCHESTRA
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][vc_column_text] \nDee Dee Bridgewater\, voce\nCarmen Staaf\, pianoforte\nRosa Brunello\, basso elettrico\nShirazette Tinnin\, batteria\nAngelo Valori\, direttore\nCrew:\nTim Zick – sound engineer\nShelby Shariatzadeh – tour manager\nTEMA representative – TBC \nTorna in Italia la regina indiscussa del jazz con un nuovo progetto insieme alla Medit Orchestra diretta da Angelo Valori.\nUn Viaggio al cui interno Dee Dee Bridgewater ripercorre gli standard più celebri della storia del jazz passando per il grande song book della canzone americana fino ai brani che l’hanno resa celebre. Un progetto che la cantante americana ha fortemente voluto e che ancora una volta racconta un rapporto unico e privilegiato con il nostro paese.\nUna storia lunga e mai interrotta che l’ha vista protagonista sui palchi più prestigiosi della penisola. Insieme a lei la Medit Orchestra diretta da Angelo Valori\, un progetto di produzione e ricerca incentrato su nuovi linguaggi e tecnologie unite agli strumenti della tradizione classica\, che rielabora e propone un repertorio basato sulla canzone come alta forma di cultura contemporanea. \n  \n\nPOSTI ESAURITI\nÈ possibile essere inseriti in lista d’attesa unicamente scrivendo una email a biglietteria@festivalportogruaro.it e indicando cognome\, nome\, n. posti desiderati e n. telefono.\nRichieste che perverranno tramite altri canali non potranno essere prese in considerazione. \n  \nBIGLIETTI\nIntero 28\,00 €; ridotto* 23\,00 €; studenti** 10\,00 € in vendita on line da lunedì 7 luglio cliccando sul seguente link DEE DEE BRIDGEWATER QUARTET MEETS MEDIT ORCHESTRA \n* Genitori degli allievi della Scuola di Musica Santa Cecilia\, Over 65;\n** Allievi delle Masterclass Internazionali Estive\, della Scuola di Musica Santa Cecilia\, delle scuole primarie e secondarie;[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space]\n    Acquista il biglietto on line\n    [vc_empty_space][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]DEE DEE BRIDGEWATER\nDee Dee Bridgewater\, la Signora del jazz\, non smette mai di stupire e rinnovarsi. La diva del Jazz\, vincitrice di Grammy e Tony Awards\, ha messo negli ultimi anni la sua voce profonda\, emozionante\, dal ritmo potente al servizio del blues. Una musica che le era stata impedita di cantare da sua madre perché sinonimo di dissolutezza\, alcol e povertà\, ma che la Bridgewater sapeva che questa musica l’avrebbe resa libera. \nDee Dee Bridgewater canta temi universali come la ricerca di identità\, lo sradicamento\, le lotte sociali\, ma anche di situazioni ancora più personali come la storia afroamericana\, il razzismo\, la sua femminilità ma anche dell’amore. Il suo pubblico è trasversale oltre i generi e l’età con una caratteristica in comune: qualunque sia la strada intrapresa da Dee Dee\, loro non smettono mai di seguirla e applaudirla e lei non si risparmia mai. Ogni esibizione è uno spettacolo\, di musica\, ballo\, felicità e forza comunicativa. \nCome ambasciatrice benefica della FAO\, la Signora del Jazz continua ad appellarsi alla solidarietà internazionale per finanziare progetti che contrastino la fame nel mondo.\nNell’estate del 2021\, in piena pandemia\, dalla collaborazione di TEMA e Auditorium Parco della Musica\, nasce un progetto inedito\, che coinvolge alcuni tra i musicisti italiani più interessanti Claudio Filippini (pianoforte)\, Mirco Rubegni (tromba)\, Michele Polga (sassofono)\, Rosa Brunello (contrabbasso e basso elettrico) ed Evita Polidoro (batteria). Il quintetto italiano accompagna la Bridgewater nell’esecuzione di alcuni trai i suoi brani più celebri\, rendendo così omaggio a una carriera straordinaria e ad un’artista costantemente pronta a mettersi in gioco. \n  \nANGELO VALORI\nAngelo Valori\, compositore\, direttore d’orchestra\, produttore\, insegnante apprezzato a livello internazionale\, è direttore stabile di Medit Orchestra e Medit Voices\, con cui ha tenuto concerti nei principali Festival e Teatri italiani con Dee Dee Bridgewater\, Manhattan Transfer\, Take 6\, Malika Ayane\, Avion Travel\, Fabrizio Bosso\, Karima\, Serena Brancale\, Ada Montellanico\, Maria Pia De Vito\, Rita Marcotulli\, Morgan\, Sergio Cammariere.\nHa composto le musiche per lo spettacolo di danza “Cleopatra” rappresentato nell’ambito della stagione 2008 del Teatro dell’Opera di Roma. Le sue composizioni sono registrate su diversi CD\, tra i quali Notturno Mediterraneo (Egea Records\, con Gil Goldstein e Gabriele Mirabassi)\, Dove volano gli angeli (Wide Sound\, con Bob Mintzer e Fabrizio Bosso) e Il Caffè Dalle Americhe (Wide Sound\, con Javier Girotto). Ha eseguito con John Patitucci\, in prima mondiale\, le sue “Variazioni” per Basso Elettrico ed Orchestra d’archi.\nNel dicembre 2022 ha diretto il Concerto di Natale della Camera dei Deputati\, con ospite Mogol\, trasmesso da RAI 1. Nell’aprile 2023 ha diretto l’orchestra nella trasmissione televisiva StraMorgan\, andata in onda su RAI 2 dove ha avuto modo di collaborare con Morgan\, Pino Strabioli\, Vinicio Capossela\, Giovanni Caccamo\, Chiara Galiazzo\, Simone Avincola\, Dolcenera e Tony Hadley.\nHa studiato pianoforte con Marco Fumo e si è diplomato in composizione e direzione d’orchestra presso i Conservatori di Pescara e L’Aquila\, oltre che presso l’Accademia Musicale Pescarese\, dove ha seguito i corsi di Mario Gusella\, Michele Marvulli e Donato Renzetti. Ha conseguito il Master in Arranging and Orchestration presso Berklee Music di Boston.\nTitolare di cattedra di Teoria della Musica al Conservatorio statale di musica di Pescara\, dove ha diretto per 10 anni le Scuole di Pop/Rock e Jazz e dove ha iniziato per primo\, sia a livello sperimentale che ordinamentale\, il Corso di Composizione Pop/Rock. Tiene Masterclass\, Workshop e Concerti presso prestigiosi Conservatori\, College e Università Europee e Americane: KunstUniversitat di Graz\, PopAkademie di Mannheim\, Royal College di Stoccolma\, Conservatorium van Amsterdam\, HUK Utrecht\, Metropolia University Helsinki\, Berklee College di Boston\, Columbia College di Chicago\, dove è stato invitato anche come “Guest Artist in Residence”. È responsabile dei Progetti speciali del CET\, Scuola di Mogol\, dove insegna Forme e linguaggi della Canzone. \n  \nMEDIT ORCHESTRA\nMEDIT ORCHESTRA nasce da un progetto di Produzione e Ricerca incentrato sui nuovi linguaggi e tecnologie uniti agli strumenti della tradizione classica\, che rielabora e propone un repertorio basato sulla Canzone come alta forma di cultura contemporanea.\nNonostante la recente formazione Medit Orchestra ha tenuto concerti in importanti Teatri e Festival italiani\, collaborando con artisti quali Dee Dee Bridgewater\, Manhattan Transfer\, Take 6\, Morgan\, Sergio Cammariere\, Karima\, Serena Brancale\, Ada Montellanico\, Fabrizio Bosso\, Luca Aquino\, Giovanni Guidi\, Maria Pia De Vito\, Manhattan Transfer. Raccoglie l’eredità dell’Orchestra d’Archi Suono & Oltre\, con la quale ha realizzato la prima esecuzione mondiale di “Variazioni per Basso elettrico e orchestra” di John Patitucci\, eseguito in prima mondiale con l’autore.\nNel dicembre 2022 ha diretto il Concerto di Natale della Camera dei Deputati\, con ospite Mogol\, trasmesso da RAI 1.\nNell’aprile 2023 partecipa alla trasmissione televisiva StraMorgan\, andata in onda su RAI 2 dove ha avuto modo di collaborare con Morgan\, Vinicio Capossela\, Giovanni Caccamo\, Chiara Galiazzo\, Simone Avincola\, Dolcenera e Tony Hadley.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:MUSICA AETERNA
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nSara Bandiziol\, clavicembalo\n\n  \nSTILE FANTASTICO \nMarco Antonio Cavazzoni (ca. 1490 – ca. 1560)\nda “Ricerchari Motetti Canzoni” Libro Primo\, Madame vous aves mon cuor \nAndrea Gabrieli (ca. 1533 – 1585)\nda “Il Terzo Libro de Ricercari… tabulati per ogni sorte di stromenti da tasti”\, Canzona Ariosa \nGirolamo Frescobaldi (1583-1643)\nda “Toccate e Partite d’Intavolatura” – Libro II\,  Toccata I \nGiovan Battista Ferrini (ca. 1601 – 1674)\n– Passagalli\n– Rotta\n \nJohann Jakob Froberger (1616 – 1667)\ndalla Suite XII FbWV 612\,\nLamento sopra la dolorosa perdita della Real Maestà di Ferdinando IV\, Rè de Romani \nDomenico Scarlatti (1685 – 1757)\n– Sonata in mi maggiore K. 215\n– Sonata in mi maggiore K. 216 \nJohann Sebastian Bach (1685 – 1750)\nFantasia cromatica e fuga in re minore per clavicembalo\, BWV 903 \n  \nBiglietto 1 euro su prenotazione fino ad esaurimento dei posti disponibili[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space]\n    Acquista il biglietto on line\n    [vc_empty_space][vc_column_text]Sara Bandiziol\, clavicembalo \nHa compiuto gli studi pianistici presso la Scuola di Musica “Santa Cecilia” di Portogruaro sotto la guida di Umberto Berti\, conseguendo il titolo finale di Pianoforte principale presso il Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara. Ha frequentato vari Corsi di perfezionamento pianistico\, tra cui quelli tenuti da Roberto Plano\, Alessandro Taverna\, Alberto Miodini\, Claudio Trovajoli. Ha tenuto il Concerto di Capodanno (2016) presso il Teatro Comunale di Monfalcone. Ha contribuito ad alcune Lecturae Dantis tenute da Quirino Principe con pertinenti interventi musicali (Cesare Sanfiorenzo\, La Divina Commedia). Ė intervenuta in numerosi appuntamenti musicali organizzati dalla Fondazione Musicale S. Cecilia\, presso la cui Scuola le è stata affidata una cattedra di Pianoforte.\nNegli ultimi anni si è dedicata allo studio del clavicembalo\, all’analisi del repertorio preclassico e alla pratica del basso continuo sotto la guida di Alberto Busettini. Ha partecipato al seminario “J.S.Bach – Le Suite Inglesi” tenuto da Lorenzo Ghielmi presso la Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado” di Milano\, alle Masterclass di musica italiana del ‘500 e del ‘600 su tastiere antiche tenute da Catalina Vicens presso il Museo di San Colombano a Bologna e alla Masterclass “Le Variazioni Goldberg” di J.S.Bach nell’ambito del progetto “Goldberg Fantasia” a cura dell’Associazione Piano FVG tenuta da Alberto Busettini. Suona regolarmente per il Festival Internazionale di musica di Portogruaro e ha collaborato con l’Accademia d’archi Arrigoni. In occasione dell’anniversario della nascita di P.P. Pasolini ha tenuto un concerto per due clavicembali con il M° Alberto Busettini per l’Associazione Musicale “Sergio Gaggia” di Cividale del Friuli. Nel mese di luglio 2024 è stata scelta per la partecipazione al prestigioso corso tenuto presso la “Piccola Accademia” di Montisi dal M° Christophe Rousset ed è stata selezionata per il concerto finale. Da ottobre 2024 è iscritta al Diploma Accademico di II Livello in Clavicembalo e tastiere storiche presso il Conservatorio B. Marcello di Venezia. Da anni insegna nelle Scuole secondarie di I e II grado.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:SAX IN THE CITY
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][vc_column_text] \n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nMilano Saxophone Quartet\nDamiano Grandesso\, sassofono soprano\nStefano Papa\, sassofono contralto\nMassimiliano Girardi\, sassofono tenore\nLivia Ferrara\, sassofono baritono \n  \nDomenico Scarlatti (1685 – 1757)\nSonate L. 439\, L. 448\, L. 232 \nAntonín Dvořák (1841 – 1904)\nDanze Slave op. 46 [arr. Carmelo Patti] \nGuillermo Lago (1960)\nCiudades \nMaarten de Splenter (1984)\nMilano Suite \nTherry Escaich (1965)\nTango Virtuoso \n  \n\n“Benché siano giovani\, freschi e carichi di energia\, i membri del Milano Saxophone Quartet suonano con incredibile raffinatezza”.    (MITO Settembre Musica) \nIl Milano Saxophone Quartet è presente nel panorama musicale internazionale dal 2010. Grazie alla loro formazione\, sotto la guida dei più illustri maestri in Francia\, Austria e Italia\, hanno sviluppato e affinato virtuosismo\, unito ad una musicalità cento per cento made in Italy oggi apprezzata ovunque. \nIl Quartetto ha suonato presso numerose sale da concerto\, come: Teatro Civico di Alghero\, Teatro Ristori di Verona\, Teatro Dell’Arte di Milano\, Teatro Vittoria di Torino\, Belgrade Philharmonic Hall Teatro Civico di Schio\, Teatro Secci di Terni\, Teatro Comunale di Vicenza\, Teatro Zandonai di Rovereto\, Filarmonica di Trento e Piccolo Teatro Studio Melato. \nE’ stato ospite di enti prestigiosi come MITO Settembre Musica\, Musica Riva Festival\, Alpen Classica Festival\, Opera Estate\, Società del Quartetto di Milano\, Società del Quartetto di Vicenza\, Società del Quartetto di Vercelli\, Palazzo Marino in Musica\, Lake Como Festival\, Temporada de Musica da camera UTEM (Cile)\, Cile Saxfest\, Vienna Saxfest\, Musica Riva Festival\, Associazione Filarmonica Umbra\, Long lake Festival (Svizzera)\, Unione musicale di Torino. \nNel 2020-21 è stato protagonista di un tour europeo che lo ha portato ad esibirsi con apprezzamento del pubblico in Montenegro\, Serbia\, Slovenia\, Croazia\, Portogallo\, Spagna\, Francia\, Svizzera\, Austria e Repubblica di San Marino. \nIl quartetto\, attivo anche discograficamente\, nei suoi primi due album ha dato nuova voce a compositori e stili musicali apparentemente lontani dalla fisionomia timbrica del proprio strumento\, registrando Musica Ficta per ARS produktion e Rispetti e Strambotti per Azzurra Music. Col suo terzo lavoro discografico Skylines\, registrato per Ambiente Audio\, si è invece spinto nella ricerca intima delle sonorità più affini al saxofono\, contribuendo alla creazione di un nuovo repertorio per questo strumento. Con la stessa etichetta\, nel 2024 ha pubblicato Metamorphosis\, punto d’incontro dei progetti precedenti\, dove passato e presente si fondono dando vita a nuove frontiere stilistiche. \nCollabora attivamente a progetti crossover con Antonella Ruggiero\, Giorgia Antonelli (Strappatempo) e il Coro Sasso Rosso. \nIl Milano Saxophone Quartet suona anche D’Addario ed è artista Selmer e LefreQue.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:BACH 2.0
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nEnsemble “Il Cardellino” \nAlessandro Mele\, violino solista e concertatore\n\n\nMarianna Lazzari\, Emma Ongaro\, Elisa Pozzebon\, Teodora Tabacchi\, Daniel Chiyan Leon Alvarado\, Carolina Sassi\, Simone Kodermaz\, violini\nDavide Lotito\, viola\nTosca Storer\, violoncello\nMarija Jovanovic\, clavicembalo\n \n  \n  \nJohann Sebastian Bach (1685 – 1750) \nConcerto per violino e orchestra in sol minore BWV 1056R \nConcerto per due violini e orchestra in re minore BWV 1043 \nConcerto per due violini e orchestra re minore BWV 1060R \nConcerto per tre violini e orchestra in re minore BWV 1064R \n  \n\n  \nAlessandro Mele\, violino solista e maestro concertatore \n\n\nParticolarmente attento ai molteplici sviluppi della didattica per violino\, è docente alla ‘Masterclass Internazionale di Musica del Festival di Portogruaro’ e tiene regolarmente corsi di perfezionamento a Venezia\, Padova\, Milano e Trieste\, dove è fondatore della Violin Intensive Week\, masterclass estiva volta all’accrescimento del talento e della tecnica di ogni studente. Molti suoi allievi sono stati premiati in diverse competizioni nazionali e internazionali (tra tutti\, il Concorso Internazionale Città di Palmanova\, Concorso Internazionale Musicale Città di Cervignano\, Concorso Nazionale “Piove di Sacco”\, Ars Nova International Music Competition Premio Paolo Spincich\, International Competition Giovani Musicisti – Città di Treviso\, Massimo Marin International Violin Competition)\, sono stati ammessi a corsi pre-accademici\, trienni e bienni\, e si sono diplomati nei Conservatori italiani.Alessandro Mele si diploma brillantemente in violino sotto la guida del M° Maria Caterina Carlini\, erede testamentaria della scuola violinistica russa di Zinaida Gilels\, della quale è assistente a partire dal 2015. Ha seguito i corsi di perfezionamento con: Maria Caterina Carlini\, Ilya Grubert\, Nam Yun Kim\, Shlomo Mintz\, Giuliano Carmignola e Pavel Vernikov\, ed è stato premiato in diverse competizioni nazionali e internazionali (Clara Wieck Schumann Competition\, Castiglione Olona International Violin Competition\, Grand Prix Zinaida Gilels\, Moncalieri International Music Competition\, Ozegna National Violin Competition).La sua intensa attività concertistica lo porta a esibirsi in importanti Festival e rassegne musicali sia in Italia che all’estero\, e ha avuto il privilegio di suonare per il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano e in Vaticano per Papa\nFrancesco.Parallelamente all’attività di didatta\, suona con varie formazioni cameristiche e collabora con importanti orchestre quali l’Orchestra Sinfonica del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste e Orchestra di Padova e del Veneto. Ha inciso per l’etichetta Stradivarius un disco con alcuni lavori del repertorio barocco italiano. \n\n  \n\nIl Cardellino\, ensemble\nL’ensemble il Cardellino è un orchestra da camera nata su iniziativa del violinista Alessandro Mele\, che ricopre il duplice ruolo di solista e Maestro concertatore. L’ensemble è composto da alcuni suoi allievi di eccezionale talento\, vincitori di prestigiosi concorsi nazionali ed internazionali. Nato con l’intento di valorizzare il repertorio orchestrale da camera\, il gruppo si distingue per l’energia interpretativa\, la coesione musicale e l’approccio stilisticamente consapevole. Specializzato nell’esecuzione del repertorio barocco e classico\, l’ensemble si esibisce senza direttore offrendo un’esperienza sonora autentica e raffinata.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:NATIVE BEAT
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nEnsemble di Percussioni del Festival\nAlessandro Perissinotto\, concertatore\nEduardo Béllès\, Thomas Campagna\, Simone Morettin\, Loris Guastella\, Simone Leoni\, Nadir Mazzarotto\, Giorgio Carettoni\, percussioni\nAlessandro Bizzarro\, basso elettrico\nFabio Bravin\, tastiere \n\nCon la partecipazione di: Luca Gianmarco Berardi\, Andrea Barba\, percussioni \nSpecial Guest: Filippo Bertipaglia \n  \n  \nLaura Shigihara (1983)\nBrainiac Maniac \nHans Zimmer (1957)\nYou’re so cool \nSonny Rollins (1930)\nSt. Thomas  [arr. Perissinotto] \nZequinha de Abreu (1880 –1935)\nTico Tico [arr. P. Klemke] \nSamuel E. Wright (1946 – 2021)\nUnder the sea (La sirenetta) [arr. Alan Menken] \nNebojsa Jovan Zivkovic (1962)\nSrpska Igra \nEckhard Kopetzki (1956)\nThree Movements for a Solo Dancer \nNey Rosauro (1952)\nConcerto for Marimba & Percussion Ensemble\nSolista: Giorgio Carettoni \nMike Stern (1953)\nChromazone [arr. A. Perissinotto] \nFilippo Bertipaglia (1989)\nShout a Whisper\nChitarra Acustica: Filippo Bertipaglia \nJaco Pastorius (1951 –1987)\nThe chicken [arr. A. Perissinotto] \nToto\nAfrica [arr. Johnson/Perissinotto] \nKōji Kondō (1961)\nSuper Mario Bros Medley [arr. Gregor Krebs] \nBenjamin Crimson\nUndertale – Last Breath (Phase3)  [arr. Perissinotto] \n  \n\nNative Beat\nSuonare percuotendo\, colpendo\, agitando\, sfregando con le mani o con appositi strumenti è l’espressione musicale che accompagna l’uomo sin dalla preistoria e rappresenta probabilmente la modalità più arcaica ed originaria dell’arte della musica in tutte le culture del mondo.\n“NativeBeat” è un progetto dedicato alla creazione di un’orchestra di giovani musicisti specializzati esclusivamente nel suonare i più antichi strumenti musicali: le percussioni\, appunto\, che siano tamburi o grancasse\, triangoli o piatti\, timpani o vibrafoni\, xilofoni o nacchere… e cosi via.\nFondato da Alessandro Perissinotto\, questo ensemble coinvolge sempre musicisti diversi. Il nome “NativeBeat”\, che tradotto letteralmente vuol dire “Battere Nativo”\, è stato scelto per sintetizzare l’originalità di questa formazione musicale. In secondo luogo\, si è ritenuto di utilizzare la lingua inglese per la sua indiscussa universalità a livello comunicativo\, così come la musica è la forma artistica più universale. Infine\, per il senso dei due vocaboli utilizzati: “Native” in inglese significa natio\, indigeno\, locale\, ma anche originario\, autentico\, naturale; “Beat” in inglese è un verbo che significa battere\, percuotere ma\, viceversa\, è anche un sostantivo che indica il battito\, il ritmo. Ecco\, quindi\, spiegato il progetto dei “NativeBeat”: riproporre con modalità autentiche ed originali i suoni e le melodie delle varie forme musicali attraverso il battito ed il ritmo dei più antichi strumenti\, coinvolgendo giovani musicisti nativi del territorio.\nIl repertorio spazia dai grandi compositori della letteratura per strumenti a percussione quali Rosauro\, Reich\, Abe\, sino ai contemporanei e pop quali Chick Corea\, Jaco Pastorius\, Mike Stern e molti altri. \n  \nAlessandro Perissinotto \nPercussionista con formazione classica\, si è diplomato al Conservatorio “C. Pollini” di Padova\, perfezionandosi con maestri di fama mondiale come Gert Mortensen\, Ney Rosauro e David Friedman. Ha studiato Direzione d’Orchestra con Marco Boni (Concertgebouw Chamber Orchestra di Amsterdam). \nSi è esibito in prestigiose sale e teatri\, tra cui il Gewandhaus di Lipsia\, la Tonhalle di Zurigo e la Royal Opera House di Muscat\, collaborando con istituzioni come il Teatro alla Scala\, l’Orchestra Sinfonica di Milano\, il Festival Donizetti di Bergamo e il Lugano Percussion Ensemble\, con cui ha preso parte a una tournée in Sud America. \nIn ambito pop ha collaborato con Andrea Bocelli (Teatro del Silenzio\, Maraya Concert – Arabia Saudita)\, Tony Hadley\, Vinicio Capossela\, condividendo il palco con artisti come Brian May\, Ed Sheeran\, Zucchero\, Laura Pausini\, Elisa\, Placido Domingo e altri. \nNel 2024 ha curato alcuni arrangiamenti per il tour “Max Forever” di Max Pezzali. Attivo anche come songwriter e co-producer\, lavora a progetti per Afterlife e Tomorrowland Music. \nÈ docente di Percussioni alle Masterclass Internazionali di Musica di Portogruaro e al Conservatorio “F. Vittadini” di Pavia\, e dirige l’ensemble Native Beat.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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