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SUMMARY:GEOMETRIE DEL DESTINO
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nAkademische Philharmonie Heidelberg\nIlya Ram\, direttore\n\n  \nLudwig van Beethoven (1770 – 1827)\nLeonore Ouvertüre \nPëtr Il’ič Tchaikovsky (1840 – 1893)\nSinfonia n. 5 in mi minore\, op. 64\n \n  \n\nAKADEMISCHE PHILHARMONIE HEIDELBERG\nL’Akademische Philharmonie Heidelberg è un’orchestra sinfonica composta principalmente da studenti e giovani professionisti della regione di Heidelberg e Mannheim\, nel sud della Germania. L’orchestra è nata dal Collegium Musicum dell’Università di Heidelberg nel 2006 e da allora si è affermata come punto fermo nella vita culturale di Heidelberg. Due tournée in Cina\, la registrazione della quinta sinfonia di Gustav Mahler e un’acclamata esecuzione della seconda sinfonia di Mahler nel febbraio 2025 sono esempi dello straordinario sviluppo dell’orchestra negli ultimi anni.\nOggi contiamo circa 110 musicisti\, che ci rendono una delle più grandi orchestre amatoriali della regione. Ciò che ci accomuna è la gioia di fare musica ad alto livello e di poter eseguire diversi concerti importanti nelle sale da concerto di Heidelberg ogni anno. Il repertorio dell’orchestra si concentra sulla musica sinfonica su larga scala del XIX e XX secolo. Oltre alle opere più conosciute\, suoniamo anche pezzi meno noti in combinazioni insolite ed emozionanti. Speriamo che questo ci permetta di trasmettere ai nostri ascoltatori il nostro entusiasmo per la musica classica. \nILYA RAM\nDirettore d’orchestra israelo-americano lodato per la sua energia carismatica da Crescendo Magazine e per la “spontaneità espressiva” (Diapason)\, è apprezzato a livello internazionale per il suo approccio originale\, vivace e immaginativo alla musica classica.\nDi recente è stato nominato Direttore Musicale della Chattanooga Symphony & Opera\, e dal 2023/24 dirige l’Akademische Philharmonie Heidelberg.\nTra i suoi impegni più recenti si annoverano esibizioni con la Filarmonica di Stettino\, la Deutsche Philharmonie Merck\, la Magdeburg Philharmonic\, l’Orquestra do Algarve\, l’Orchestra da Camera d’Israele e l’Ensemble Tempus Konnex. Nella stagione 2024/2025 sarà nuovamente ospite dell’IMPULS Festival di Graz e ha collaborato con solisti come Pekka Kuusisto\, Kristīne Balanas e Ilian Garnetz.\nA suo agio sia in ambito sinfonico che operistico\, ha debuttato alla Semperoper di Dresda con la prima assoluta di Drei Miese\, fiese Kerle di Zad Moultaka\, ed è stato direttore residente ospite al Theater Chemnitz\, dove ha diretto Weiße Rose e Il lago dei cigni. Come borsista dell’Akademie Musiktheater Heute\, ha presentato tre nuove opere in prima assoluta con Ensemble Modern nel 2024/25.\nÈ uno dei pochi ad aver completato il progetto Music.Multimedia.Management promosso dalla Filarmonica di Stettino e TRAFO Center for Contemporary Art. Ha studiato con maestri del calibro di Christian Thielemann\, Klaus Mäkelä\, Sakari Oramo e Jukka-Pekka Saraste.\nConvinto che la gioia e la creatività siano alla base dell’eccellenza musicale\, Ram porta una visione audace e ispirata su ogni palcoscenico.\n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:DIALOGHI DELL'ANIMA
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nEnrico Bronzi\, violoncello\nAlessandro Taverna\, pianoforte\n  \nLudwig van Beethoven (1770 – 1827)\nSonata per violoncello e pianoforte n. 2 in sol minore\, op. 5 n. 2\nSonata per violoncello e pianoforte n. 3 in la maggiore\, op. 69\nSonata per violoncello e pianoforte n. 5 in re maggiore\, op. 102 n. 2[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space]\n    Acquista il biglietto on line\n    [vc_empty_space][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]ENRICO BRONZI\, violoncello \nVioloncellista e direttore d’orchestra\, è nato a Parma nel 1973. Fondatore del Trio di Parma nel 1990\, ha suonato nelle più importanti sale da concerto d’Europa\, USA\, Sud America ed Australia (Carnegie Hall e Lincoln Center di New York\, Filarmonica di Berlino\, Konzerthaus di Vienna\, Mozarteum di Salisburgo\, Filarmonica di Colonia\, Herkulessaal di Monaco\, Filarmonica di San Pietroburgo\, Wigmore Hall e Queen Elizabeth Hall di Londra\, Teatro Colon di Buenos Aires). Con tale formazione si è imposto nei concorsi internazionali di Firenze\, Melbourne\, Lione e Monaco di Baviera\, ricevendo peraltro il Premio Abbiati della critica musicale italiana. \n\n\nDal 2001\, in seguito alle affermazioni al Concorso Rostropovich di Parigi e al Paulo Cello Competition di Helsinki\, dove riceve anche il Premio per la migliore esecuzione del concerto di Dvorak con la Filarmonica di Helsinki\, inizia un’intensa attività solistica. Partecipa regolarmente a numerosi festival\, tra cui: Lucerna\, Kronberg\, Schubertiade Schwarzenberg\, Melbourne\, Turku\, Naantali\, Stresa\, Ravenna\, Lockenhaus.\nLa sua attività l’ha portato a collaborare con grandi artisti come Martha Argerich\, Alexander Lonquich\, Gidon Kremer\, Angela Hewitt\, Wolfram Christ\, Stefan Milenkovich e complessi quali il Quartetto Hagen\, la Kremerata Baltica e il Giardino Armonico. Suona e ha suonato come solista sotto la guida di Claudio Abbado\, Christoph Eschenbach\, Paavo Berglund\, Frans Brüggen\, Krzysztof Penderecki\, Tan Dun\, Reinhard Goebel. Ha seguito le lezioni di direzione d’orchestra di Jorma Panula ed è solista e direttore ospite di numerosi complessi\, tra cui l’Orchestra Mozart (su invito di Claudio Abbado)\,Kremerata Baltica\, Camerata Salzburg\, Tapiola Sinfonietta\, l’Orchestra della Toscana\, la Filarmonica del Teatro La Fenice\,l’Orchestra da Camera di Mantova\, l’Orchestra Haydn\,l’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza\,l’Orchestra di Padova e del Veneto\, i Virtuosi Italiani\, la Filarmonica Marchigiana\, la Sinfonica della Val d’Aosta\, la Sinfonica Abruzzese.\nDal 2007 è titolare di una delle tre cattedre di violoncello dell’Universität Mozarteum Salzburg.\nTra le sue registrazioni discografiche\, oltre alla vasta produzione con il Trio di Parma (Decca)\, vi sono tutti i concerti di Boccherini (Brilliant Classics)\, i concerti di C. P. E. Bach (Amadeus)\, un disco monografico su Nino Rota\, le Sonate di Geminiani (Concerto) e l’integrale delle Suite di Bach (Fregoli Music) che è stata al secondo posto della top ten degli album di musica classica di iTunes Music Store.\nE’ impegnato nella promozione musicale dal 2007. E’ stato Direttore Artistico del Festival di Portogruaro\, della Società dei Concerti di Trieste\, del Festival Nei Suoni dei Luoghi (Udine) e con il Trio di Parma ha animato per due anni la residenza musicale di Palazzo\nBomben a Treviso per la Fondazione Benetton e ha partecipato a due residenze della Fondazione Spinola a Banna.\nAttualmente è direttore artistico degli Amici della Musica di Perugia e della Sagra Musicale Umbra\, affiancando tale incarico alla direzione principale dell’Orchestra da Camera di Perugia.\nHa lavorato a diretto contatto con importanti compositori come György Kurtàg\, Toshio Hosokawa\, Krzysztof Penderecki\, Luis de Pablo\, Fabio Vacchi. Promuove direttamente un progetto di espansione del repertorio per violoncello e orchestra\, che allo stato attuale ha portato alla commissione di 5 nuovi concerti di Simone Fontanelli\, Silvia Colasanti\, Gianluca Cascioli\, Umberto Pedraglio.\nHa organizzato cicli di concerti e festival mettendo al centro della propria ideazione il dialogo tra la musica e tutte le forme del pensiero umano\, spesso attraverso una forte tematizzazione e promuovendo eventi nell’ambito della musica da camera e sinfonica\, dell’etnomusicologia\, del jazz\, della musica antica e contemporanea\, della divulgazione musicale\, a promozione dei nuovi talenti ed in favore del pubblico dei giovanissimi\, anche a fianco di protagonisti del mondo della cultura e attraverso una visione multidisciplinare.\nEnrico Bronzi suona un violoncello Vincenzo Panormo del 1775. \n\n  \n\n\n\n\n\n\n\nALESSANDRO TAVERNA\, pianoforte  \nAlessandro Taverna è ospite regolare delle più importanti sale e stagioni musicali del mondo\, tra cui il Teatro alla Scala di Milano\, il Musikverein di Vienna\, il Lincoln Center di New York\, la Suntory Hall di Tokyo\, la Wigmore Hall di Londra\, il Teatro La Fenice di Venezia\, il Teatro San Carlo di Napoli. Suona con prestigiose orchestre come l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI\, l’Orchestra NHK del Giappone\, la Filarmonica della Scala\, la Dallas Symphony Orchestra\, la Danish National Symphony Orchestra\, con direttori quali Lorin Maazel\, Riccardo Chailly\, Fabio Luisi\, Myung-Whun Chung\, Daniel Harding\, Gianandrea Noseda\, Michele Mariotti\, Robert Trevino\, Daniele Rustioni\, Marco Angius\, Asher Fisch. \nMolto attivo nella musica da camera\, collabora con artisti quali Francesca Dego\, Martin Owen\, Mariangela Vacatello\, Francesca Sperandeo\, Enrico Bronzi\, Edgar Moreau\, Alena Baeva\, Maxim Rysanov\, Fumiaki Miura\, Clara-Jumi Kang. \nSi è affermato in prestigiosi concorsi pianistici internazionali: Leeds\, Londra\, Hamamatsu\, il Busoni di Bolzano\, il Premio Venezia. \nNel 2012 ha ricevuto al Quirinale da Giorgio Napolitano il “Premio Presidente della Repubblica”\, per meriti artistici e per la sua carriera internazionale. \nIniziati gli studi musicali nella sua città natale\, Caorle\, con Cinzia Francescato\, ha studiato con Laura Candiago Ferrari presso la Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro\, diplomandosi con il massimo dei voti\, la lode e la menzione d’onore presso il Conservatorio di Padova. Ha completato la sua formazione artistica all’Accademia Pianistica di Imola\, all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma\, alla Lake Como Piano Academy e alla Hochschule für Musik\, Theater und Medien di Hannover. \nÈ titolare di cattedra presso il Conservatorio Pollini di Padova ed è docente all’Accademia Pianistica di Imola e alla Scuola di Perfezionamento Musicale di Portogruaro. \nCollabora con Rai Radio 1 FVG in trasmissioni di carattere musicale. È direttore artistico del Festival Internazionale di Musica di Portogruaro\, della rassegna musicale “Pentaterra” di Ca’ Corniani promossa da Genagricola e consulente artistico per la musica e la danza del Teatro Verdi di Pordenone. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:PENOMBRE: Paolo Bolpagni\, relatore
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \n“Contrappunti visivi: la musica di Bach nelle arti visive del Novecento”\nMolti artisti del XX secolo\, dalle avanguardie storiche sino agli anni Novanta\, si sono ispirati alla musica per le loro composizioni pittoriche\, scultoree e grafiche. In particolare l’attenzione dei Cubisti\, in special modo di Georges Braque (1882-1963)\, così come di Paul Klee (1879-1940)\, Jakob Weder (1906-1990) e Luigi Veronesi (1908-1998)\, si è concentrata su Johann Sebastian Bach\, preso a modello per il suo nitore formale\, per il linguaggio polifonico e per il rigoroso contrappunto: caratteristiche e procedimenti che numerosi artisti visivi del Novecento hanno tentato di applicare nelle proprie opere. \n  \nIn degustazione vini della cantina Villa Sandi \n\nValdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G. – Rivetta 120 Extra Brut\nBorgo Conventi Friulano Doc Collio 2024\n\n \n  \n  \n  \n  \n  \n\n  \nPaolo Bolpagni\, nato a Brescia\, dopo la maturità classica\, la laurea in lettere\, la specializzazione e studi musicali di analisi\, composizione e pianoforte\, nel 2010 ha conseguito a Milano il dottorato di ricerca in Storia dell’arte contemporanea. Tra il 2007 e il 2009 ha trascorso due periodi di studio in Germania.\nDal 2016 è il direttore della Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti. Dal 2024 è anche direttore generale della Fondazione Centro delle Arti Lucca.\nHa ideato l’allestimento museale ed è stato direttore della Fondazione Biscozzi | Rimbaud di Lecce dal 2019 al 2023. In precedenza\, dal 2008 al 2011 e dal 2014 al 2016\, ha diretto il Centro studi “Paolo VI” sull’arte moderna e contemporanea di Brescia.\nDopo una decina d’anni d’insegnamento universitario come ricercatore\, si è dimesso per tenere esclusivamente brevi corsi in master\, per esempio all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e nei conservatori di Pavia e di Bergamo.\nHa all’attivo libri\, cataloghi e saggi pubblicati per case editrici internazionali. I suoi principali campi di ricerca scientifica sono: i rapporti tra musica e arti visive nel XIX e XX secolo; la storia della critica e la museologia; l’arte italiana ed europea tra fine ’800 e inizio ’900 (compresi gli aspetti della grafica e dell’illustrazione); l’astrattismo internazionale\, fino agli esiti cinetici e programmati; l’arte italiana e francese degli anni ’50-’60\, anche nelle sue relazioni con il design; le “partiture visive” e le ricerche verbo-visuali delle neo-avanguardie.\nScrive per riviste specializzate\, tiene numerose conferenze ed è attivo come curatore di mostre – oltre cento quelle realizzate – in Italia e all’estero\, collaborando con istituzioni come le Gallerie d’Italia e il Museo del Risorgimento a Milano\, Palazzo Fortuny a Venezia\, il MACRO e Villa Torlonia a Roma\, la Fundación Loewe a Madrid\, il festival PHotoESPAÑA\, la Fondazione Ghisla a Locarno\, il Kunstmuseum di Bochum (Germania)\, il Museo del Violino a Cremona\, Palazzo Roverella a Rovigo\, il Museo di Santa Giulia a Brescia etc.\nDal 2016 è il direttore della rivista «Luk – studi e attività della Fondazione Ragghianti».\nSi occupa di divulgazione in ambito sia artistico sia musicale\, ideando e conducendo conferenze-concerto e spettacoli e partecipando a trasmissioni radiofoniche e televisive. È uno dei primi storici dell’arte a usare ampiamente i nuovi media: ha creato il canale YouTube “Regola d’arte”\, realizzando quasi trenta video in cui ha raccontato l’arte\, i suoi protagonisti\, i movimenti e le tendenze in puntate della durata di pochi minuti (a tutt’oggi il canale ha totalizzato circa 900.000 visualizzazioni).\nÈ il vincitore del Premio Sulmona 2013 per la storia dell’arte ed è accademico d’onore dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze e dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia\, le due più antiche del mondo.\n  \n\n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:ALLA CORTE DI BRANDEBURGO
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nI Solisti de L’Appassionata\nEnrico Bronzi\, violoncello e concertatore\n\n  \nJohann Sebastian Bach (1685 – 1750)\nConcerto Brandeburghese n. 2 in fa maggiore\, BWV 1047\nConcerto Brandeburghese n. 3 in sol maggiore\, BWV 1048\nConcerto Brandeburghese n. 4 in sol maggiore\, BWV 1049\nConcerto Brandeburghese n. 5 in re maggiore\, BWV 1050\nConcerto Brandeburghese n. 6 in si bemolle maggiore\, BWV 1051\n \nsponsor \n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space]\n    Acquista il biglietto on line\n    [vc_empty_space][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] L’APPASSIONATA\nL’Appassionata nasce nel 2019 attorno alle attività della Gaspari Foundation come gruppo di giovani eccellenze dedito all’approfondimento del repertorio per orchestra da camera. Tra i suoi componenti si annoverano alcuni tra i migliori giovani professionisti della musica in Italia\, che si sono perfezionati nelle più importanti istituzioni musicale di tutta Europa e hanno già maturato esperienza concertistica nelle più importanti orchestre italiane tra cui l’Orchestra Sinfonia Nazionale della RAI\, l’Orchestra Filarmonica della Scala\, l’Orchestra Haydn di Bolzano\, l’Orchestra da Camera di Mantova\, l’Orchestra del Teatro Regio di Torino\, l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona\, l’Orchestra di Padova e del Veneto\, l’Orchestra Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna. L’Appassionata ha già al suo attivo concerti e tour in Germania\, Svizzera\, Francia e Corea del Sud e in alcune tra le maggiori sedi italiane tra cui la Sala Verdi di Milano\, la Scuola Grande di San Rocco e il Teatro La Fenice di Venezia\, l’Accademia Filarmonica di Verona\, il Teatro Bibiena di Mantova\, il Teatro Olimpico di Vicenza per importanti Festival tra cui le Serate Musicali di Milano\, Emilia-Romagna Festival\, Società dei Concerti di Parma\, Festival di Portogruaro\, Festival Galuppi di Venezia\, MantovaMusica collaborando con personalità e solisti di fama internazionale tra cui Gil Shaham\, Emmanuel Pahud\, Leonora Armellini\, Laura Marzadori\, Anna Tifu\, Enrico Dindo\, Giuseppe Gibboni\, Elio\, Andrea Battistoni. L’Appassionata inoltre è protagonista di due progetti discografici pubblicati nel 2021 – una monografia su Antonio Vivaldi edita in prima assoluta da SONY Classical col flautista Tommaso Benciolini e una monografia su Johann Sebastian Bach col violinista Jaroslaw Nadrzycki edito da Hänssler Classics – entrambi accolti con grande successo di pubblico e critica e trasmessi da emittenti quali Rai Radio 3\, BBC Radio\, Radio Classica\, Radio24\, Venice Classic Radio\, Sky Classica HD. Nel 2023 L’Appassionata ha debuttato negli Stati Uniti\, registrando il “tutto esaurito” alla Carnegie Hall di New York. Nel 2024 il gruppo è stato invitato ad esibirsi nella sala grande della Tonhalle di Zurigo ricevendo unanime consenso di pubblico e critica\, e nello stesso anno è stato scelta per esibirsi in occasione della visita di Sua Santità Papa Francesco a Verona. \n  \nENRICO BRONZI\, violoncello e concertatore \nVioloncellista e direttore d’orchestra\, è nato a Parma nel 1973. Fondatore del Trio di Parma nel 1990\, ha suonato nelle più importanti sale da concerto d’Europa\, USA\, Sud America ed Australia (Carnegie Hall e Lincoln Center di New York\, Filarmonica di Berlino\, Konzerthaus di Vienna\, Mozarteum di Salisburgo\, Filarmonica di Colonia\, Herkulessaal di Monaco\, Filarmonica di San Pietroburgo\, Wigmore Hall e Queen Elizabeth Hall di Londra\, Teatro Colon di Buenos Aires). Con tale formazione si è imposto nei concorsi internazionali di Firenze\, Melbourne\, Lione e Monaco di Baviera\, ricevendo peraltro il Premio Abbiati della critica musicale italiana. \n\n\nDal 2001\, in seguito alle affermazioni al Concorso Rostropovich di Parigi e al Paulo Cello Competition di Helsinki\, dove riceve anche il Premio per la migliore esecuzione del concerto di Dvorak con la Filarmonica di Helsinki\, inizia un’intensa attività solistica. Partecipa regolarmente a numerosi festival\, tra cui: Lucerna\, Kronberg\, Schubertiade Schwarzenberg\, Melbourne\, Turku\, Naantali\, Stresa\, Ravenna\, Lockenhaus.\nLa sua attività l’ha portato a collaborare con grandi artisti come Martha Argerich\, Alexander Lonquich\, Gidon Kremer\, Angela Hewitt\, Wolfram Christ\, Stefan Milenkovich e complessi quali il Quartetto Hagen\, la Kremerata Baltica e il Giardino Armonico. Suona e ha suonato come solista sotto la guida di Claudio Abbado\, Christoph Eschenbach\, Paavo Berglund\, Frans Brüggen\, Krzysztof Penderecki\, Tan Dun\, Reinhard Goebel. Ha seguito le lezioni di direzione d’orchestra di Jorma Panula ed è solista e direttore ospite di numerosi complessi\, tra cui l’Orchestra Mozart (su invito di Claudio Abbado)\,Kremerata Baltica\, Camerata Salzburg\, Tapiola Sinfonietta\, l’Orchestra della Toscana\, la Filarmonica del Teatro La Fenice\,l’Orchestra da Camera di Mantova\, l’Orchestra Haydn\,l’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza\,l’Orchestra di Padova e del Veneto\, i Virtuosi Italiani\, la Filarmonica Marchigiana\, la Sinfonica della Val d’Aosta\, la Sinfonica Abruzzese.\nDal 2007 è titolare di una delle tre cattedre di violoncello dell’Universität Mozarteum Salzburg.\nTra le sue registrazioni discografiche\, oltre alla vasta produzione con il Trio di Parma (Decca)\, vi sono tutti i concerti di Boccherini (Brilliant Classics)\, i concerti di C. P. E. Bach (Amadeus)\, un disco monografico su Nino Rota\, le Sonate di Geminiani (Concerto) e l’integrale delle Suite di Bach (Fregoli Music) che è stata al secondo posto della top ten degli album di musica classica di iTunes Music Store.\nE’ impegnato nella promozione musicale dal 2007. E’ stato Direttore Artistico del Festival di Portogruaro\, della Società dei Concerti di Trieste\, del Festival Nei Suoni dei Luoghi (Udine) e con il Trio di Parma ha animato per due anni la residenza musicale di Palazzo\nBomben a Treviso per la Fondazione Benetton e ha partecipato a due residenze della Fondazione Spinola a Banna.\nAttualmente è direttore artistico degli Amici della Musica di Perugia e della Sagra Musicale Umbra\, affiancando tale incarico alla direzione principale dell’Orchestra da Camera di Perugia.\nHa lavorato a diretto contatto con importanti compositori come György Kurtàg\, Toshio Hosokawa\, Krzysztof Penderecki\, Luis de Pablo\, Fabio Vacchi. Promuove direttamente un progetto di espansione del repertorio per violoncello e orchestra\, che allo stato attuale ha portato alla commissione di 5 nuovi concerti di Simone Fontanelli\, Silvia Colasanti\, Gianluca Cascioli\, Umberto Pedraglio.\nHa organizzato cicli di concerti e festival mettendo al centro della propria ideazione il dialogo tra la musica e tutte le forme del pensiero umano\, spesso attraverso una forte tematizzazione e promuovendo eventi nell’ambito della musica da camera e sinfonica\, dell’etnomusicologia\, del jazz\, della musica antica e contemporanea\, della divulgazione musicale\, a promozione dei nuovi talenti ed in favore del pubblico dei giovanissimi\, anche a fianco di protagonisti del mondo della cultura e attraverso una visione multidisciplinare.\nEnrico Bronzi suona un violoncello Vincenzo Panormo del 1775. \n\n\n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:CONCERTO DI INAUGURAZIONE [POSTI ESAURITI]
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nOrchestra Sinfonica Nazionale della RAI\nGianna Fratta\, direttrice\nAlessandro Taverna\, pianoforte\n  \nJohannes Brahms (1833 –1897)\nConcerto n. 1 in re minore per pianoforte e orchestra\, op. 15 \nFelix Mendelssohn Bartholdy (1809 – 1847)\nSinfonia n. 3 in la minore\, op. 56 “Scozzese” \n  \nPOSTI ESAURITI\nÈ possibile essere inseriti in lista d’attesa unicamente scrivendo una email a biglietteria@festivalportogruaro.it e indicando cognome\, nome\, n. posti desiderati e n. telefono.\nRichieste che perverranno tramite altri canali non potranno essere prese in considerazione.[/vc_column_text][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE DELLA RAI  \nL’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai è nata nel 1994. I primi concerti furono diretti da Georges Prêtre e Giuseppe Sinopoli. Da allora all’organico originario si sono aggiunti molti fra i migliori strumentisti delle ultime generazioni. \nAndrés Orozco-Estrada è il Direttore principale dell’OSN Rai e Fabio Luisi è Direttore emerito. James Conlon è stato il Direttore principale dall’ottobre 2016 al luglio 2020. Lo slovacco Juraj Valčuha ha ricoperto la medesima carica dal novembre 2009 al settembre 2016. Jeffrey Tate è stato Primo direttore ospite dal 1998 al 2002 e Direttore onorario fino al luglio 2011. Dal 2001 al 2007 Rafael Frühbeck de Burgos è stato Direttore principale. Nel triennio 2003-2006 Gianandrea Noseda è stato Primo direttore ospite. Dal 1996 al 2001 Eliahu Inbal è stato Direttore onorario dell’Orchestra. \nAltre presenze significative sul podio sono state C. M. Giulini\, W. Sawallisch\, M. Rostropovič\, M. Chung\, L. Maazel\, Z. Mehta\, Y. Ahronovitch\, V. Gergiev\, M. Janowski\, S. Bychkov\, K. Petrenko\, V. Jurowski\, R. Chailly\, G. Albrecht\, H. Hänchen\, M. Franck\, C. Eschenbach\, D. Gatti e D. Harding. \nGrazie alla presenza dei suoi concerti nei palinsesti radiofonici (Rai Radio 3) e televisivi (Rai 1\, Rai 3 e Rai 5)\, l’OSN Rai ha contribuito alla diffusione del grande repertorio sinfonico\, con predilezione per quello tardo romantico\, e delle pagine dell’avanguardia storica e contemporanea\, con commissioni e prime esecuzioni che hanno ottenuto riconoscimenti artistici\, editoriali e discografici. Esemplare dal 2004 la rassegna di musica contemporanea Rai NuovaMusica e dal 2020 la rassegna estiva Rai Orchestra POPS con contaminazioni Folk\, Pop e Rock. \nL’Orchestra tiene a Torino regolari stagioni concertistiche e cicli speciali; dal 2013 ha partecipato anche ai festival estivi di musica classica organizzati dalla Città di Torino. È spesso ospite di importanti festival in Italia quali MITO SettembreMusica\, Milano Musica\, Biennale di Venezia\, Ravenna Festival\, Festival Verdi di Parma e Sagra Malatestiana di Rimini. \nTra gli impegni istituzionali che l’hanno vista protagonista\, si annoverano i concerti di Natale ad Assisi trasmessi in mondovisione\, le celebrazioni per la Festa della Repubblica e il concerto di Natale al Senato. \nNumerosi e prestigiosi anche gli impegni all’estero: oltre alle tournée internazionali (Giappone\, Germania\, Inghilterra\, Irlanda\, Francia\, Spagna\, Canarie\, Sud America\, Svizzera\, Austria\, Grecia) e l’invito nel 2006 al Festival di Salisburgo e alla Philharmonie di Berlino\, per celebrare l’ottantesimo compleanno di Hans Werner Henze\, negli ultimi anni l’OSN Rai ha suonato negli Emirati Arabi Uniti nell’ambito di Abu Dhabi Classics nel 2011 e in tournée in Germania\, Austria e Slovacchia\, debuttando al Musikverein di Vienna; ha debuttato in concerto al Festival RadiRO di Bucarest nel 2012 e nel 2013 al Festival Enescu. L’Orchestra è stata in tournée in Germania e in Svizzera nel 2014\, in Russia nel 2015 e nel Sud Italia nell’aprile 2016. Ha eseguito la Nona Sinfonia di Beethoven alla Royal Opera House di Muscat (Oman) nel dicembre 2016\, nel 2017 ha suonato alla Konzerthaus di Vienna e nel 2019 al Festival Dvořák a Praga. Nell’autunno 2021\, ha tenuto una prestigiosa tournée in Germania con i debutti all’Alte Oper di Francoforte\, alla Kölner Philharmonie e all’Elbphilharmonie di Amburgo. Nell’estate 2022 è stata nuovamente in tournée al Sud Italia e a fine settembre 2023 è tornata alla Royal Opera House di Muscat. Dal 2017 al 2024 è stata l’orchestra principale del Rossini Opera Festival di Pesaro. \nL’OSN Rai ha partecipato ai film-opera Traviata à Paris; Rigoletto a Mantova\, con la direzione di Mehta e la regia di Bellocchio\, e Cenerentola\, una favola in diretta\, trasmessi in mondovisione su Rai 1. L’Orchestra si occupa\, inoltre\, delle registrazioni di sigle e colonne sonore dei programmi televisivi e serie Tv Rai\, come ad esempio Mare Fuori e Rocco Schiavone ed è tra i protagonisti delle tre edizioni del fortunato programma La Gioia della Musica di C. Augias trasmesso su Rai 3. Dai suoi concerti dal vivo sono spesso ricavati cd e dvd. Da segnalare un prestigioso progetto per l’etichetta Ondine dedicato a Respighi che ha prodotto\, a settembre 2023\, un primo CD (Respighi: Roman Trilogy) diretto da Robert Treviño\, e che proseguirà con una nuova incisione nel corso del 2025. Molto articolata è anche l’attività educativa dell’OSN Rai dedicata ai giovani musicisti tramite incontri e masterclass. \n  \nGIANNA FRATTA\, direttrice  \nHa deciso di dedicare la sua vita alla direzione all’età di nove anni\, la prima volta che ha ascoltato un’orchestra dal vivo mentre studiava pianoforte al Conservatorio di Milano. Si è poi diplomata giovanissima in pianoforte\, composizione\, musica corale\, direzione di coro e direzione d’orchestra. Parallelamente si è laureata in giurisprudenza. \nNel corso della sua carriera\, ha suonato o diretto in molti prestigiosi teatri\, tra cui Carnegie Hall di New York\, Teatro Coliseo di Buenos Aires\, Seoul Arts Center\, Opera di Hong Kong\, Smetana Hall di Praga\, Teatro Municipal di São Paolo\, Teatro dell’Opera di Macao ecc. Tra le orchestre internazionali con cui ha collaborato figurano i Berliner Symphoniker\, la Prime Orchestra di Seoul\, l’Orchestra Sinfonica di Macao\, l’Orchestre National d’Île-de-France\, la Royal Academy di Londra\, l’Orchestra Sinfonica delle Baleari\, la Moravian Philharmony di Olomouc\, l’Orchestra di Stato della Lituania e molte altre. \nL’attività direttoriale in Italia conta collaborazioni con le principali orchestre come l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino\, l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma\, l’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo\, l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia\, l’Orchestra Sinfonica di Milano\, la Filarmonica Arturo Toscanini di Parma\, l’Orchestra Regionale Toscana\, l’Orchestra del Teatro Petruzzelli\, l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona\, l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari e quella del Verdi di Trieste\, l’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano e molte altre\, al fianco di artisti come Martha Argerich\, Gidon Kremer\, Sergej Krylov\, Avi Avital\, Raina Kabaiwanska\, Ilya Grubert\, David Garrett\, Daniele Abbado\, ecc. \nNella stagione 2024 è stata l’unica in Italia ad inaugurare due enti lirici: la Fondazione Arena di Verona con Il flauto magico di Mozart e il Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste con Manon Lescaut. Entrambi i titoli hanno ottenuto ottimi riscontri dalla critica specializzata nazionale.  \nÈ titolare della cattedra di composizione al conservatorio di Foggia e tiene regolarmente master class in molte istituzioni nel mondo: Università Bocconi di Milano\, Universitad de Montevideo (Uruguay)\, Notre Dame University a Beirut (Libano)\, Accademia Internazionale di Imola\, Sungshin University di Seoul\, Conservatorio Statale di Eskisehir (Turchia) ecc. \nNel corso degli anni\, ha pubblicato dischi e DVD con Sony\, Brilliant Classics\, Arcana\, Amadeus\, Classica HD\, Velut Luna\, Bongiovanni. \nÈ Cavaliere della Repubblica Italiana per meriti artistici internazionali come pianista e direttrice d’orchestra e protagonista di vari documentari che raccontano la sua vita. \n  \nALESSANDRO TAVERNA\, pianoforte  \nNato nel 1983\, si esibisce nelle principali istituzioni musicali internazionali\, tra cui Teatro alla Scala di Milano\, Musikverein di Vienna\, Gasteig di Monaco\, Lincoln Center di New York\, Meyerson Symphony Center di Dallas\, Tokyo Metropolitan Theatre\, Teatro San Carlo di Napoli\, Royal Festival Hall e Wigmore Hall di Londra\, Auditorium Parco della Musica di Roma\, Teatro Carlo Felice di Genova\, Teatro del Maggio di Firenze\, Teatro Comunale di Bologna\, Sala Verdi di Milano\, Auditorium Toscanini di Torino\, Auditorio della Radiotelevisione Svizzera di Lugano\, Philharmonic Hall di Liverpool\, Bridgewater Hall di Manchester\, Konzerthaus di Berlino\, DR Koncerthuset di Copenaghen. \nDiretto da Lorin Maazel\, Riccardo Chailly\, Fabio Luisi\, Myung-Whun Chung\, Daniel Harding\, Michele Mariotti\, Daniele Rustioni\, Robert Trevino\, Thierry Fischer\, Alpesh Chauhan\, Michele Gamba\, Marco Angius\, Carlo Boccadoro\, Hartmut Haenchen\, Asher Fisch\, Yutaka Sado\, ha suonato con prestigiose orchestre come l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, la Filarmonica della Scala\, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI\, l’Orchestra di Padova e del Veneto\, i Munchner Philharmoniker\, la Dallas Symphony Orchestra\, l’NHK Symphony Orchestra\, la Royal Philharmonic Orchestra\, la Minnesota Orchestra\, la Kremerata Baltica\, la Danish National Symphony Orchestra\, la Royal Liverpool Philharmonic\, la Bucharest Philharmonic\, l’RTE’ National Symphony Orchestra of Ireland\, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino\, l’Orchestra Filarmonica Slovena. \nMolto attivo nella musica da camera\, collabora con artisti quali Francesca Dego\, Martin Owen\, Mariangela Vacatello\, Enrico Bronzi\, Edgar Moreau\, Alena Baeva\, Maxim Rysanov\, Fumiaki Miura\, Clara-Jumi Kang\, Francesca Sperandeo. Si è affermato in prestigiose competizioni pianistiche internazionali come il Piano-e-Competition negli Stati Uniti\, i concorsi pianistici di Leeds\, Londra\, Hamamatsu\, Busoni di Bolzano\, il Premio Venezia\, il Premio Arturo Benedetti Michelangeli. \nNel 2012 ha ricevuto al Quirinale da Giorgio Napolitano il “Premio Presidente della Repubblica”\, per meriti artistici e per la sua carriera internazionale. \nIniziati i primi studi musicali con Cinzia Francescato\, si è formato presso la Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro con Laura Candiago Ferrari\, diplomandosi con il massimo dei voti\, la lode e la menzione d’onore al Conservatorio Cesare Pollini di Padova. \nDopo essersi perfezionato con Piero Rattalino alla Scuola di Perfezionamento di Portogruaro\, ha completato la sua formazione artistica all’Accademia Pianistica di Imola con Franco Scala\, Leonid Margarius\, Boris Petrushansky e Louis Lortie. \nHa conseguito il diploma cum laude all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma con Sergio Perticaroli e ha completato gli studi alla Lake Como Piano Academy con William Naboré\, Fou Ts’ong\, Dmitri Bashkirov\, Malcolm Bilson e Stanislav Ioudenitch e alla Hochschule fur Musik\, Theater und Medien di Hannover con Arie Vardi. \nViene spesso chiamato a tenere masterclass per istituzioni italiane ed estere e invitato a far parte di giurie di concorsi pianistici internazionali. \nCollabora come divulgatore per Rai Radio 1 FVG in trasmissioni di carattere musicale. Ha inciso album per le etichette Sony Classical\, Somm\, Musicom\, RaiTrade\, Tzadik. \nNel 2023 insieme a Francesca Dego e a Martin Owen ha realizzato per l’etichetta Chandos Records un album con i trii per violino\, corno e pianoforte di Brahms/Ligeti/Mozart. \nÈ titolare della cattedra di pianoforte presso il Conservatorio Pollini di Padova. È inoltre docente all’Accademia Pianistica di Imola “Incontri con il Maestro” e alla Scuola di Perfezionamento della Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro. \nÈ direttore artistico del Festival Internazionale di Musica di Portogruaro e consulente artistico per la musica e la danza del Teatro Verdi di Pordenone.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:PENOMBRE: Michele Dall'Ongaro\, relatore
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \n“Musica Infinita\, ovvero come salvarsi la vita con l’Arte dei Suoni”\n  \n“Non bisogna mai sottovalutare il potere della musica”. Questa frase con la quale Zubin Mehta\, tempo fa\, ha voluto iniziare un’ intervista televisiva mi è rimasta impressa il modo indelebile. La musica serve a tante cose e nelle circostanze a volte più imprevedibili può diventare strumento di riscatto\, riflessione\, intrattenimento\, consolazione\, rivalsa\, cura\, potere o\, perfino\, sopruso. La musica può essere utilizzata in molti modi ed è bene avere\, soprattutto nei momenti difficili\, consapevolezza di questi modi e imparare a gestirli. In fondo la Musica è una Dea generosa che più riceve e più restituisce. Il nostro incontro è il racconto di questo scambio attraverso alcune esperienze memorabili illustrate da numerosissimi esempi audiovisivi. \n  \nIn degustazione vini della cantina Podere Santa Lucia di Monte San Vito (AN):  \n\nSpumante Brut Bianco di Verdicchio\nMarche IGT Bianco Incrocio Bruni\n\n \n  \n  \n  \n  \n  \n\nMichele Dall’Ongaro \nCompositore e organizzatore musicale è stato presidente di Nuova Consonanza\, curatore delle attività permanenti del settore musica alla Biennale di Venezia\, consulente del Festival RomaEuropa\, sovrintendente dell’Orchestra Sinfonica della Rai e\, per due mandati consecutivi\, presidente-sovrintendente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia- Collabora alla Rai da 30 anni ed è stato il dirigente responsabile della musica a Radio3.\nHa collaborato con molte riviste specializzate e attualmente ha una rubrica fissa sul giornale on line Paper music. È autore di diversi saggi e\, tra l’altro\, ha pubblicato nel 1989 l’analisi musicale di tutte le opere di Puccini. La sua musica è eseguita da prestigiosi interpreti e pubblicata da SZ Sugar.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:THE CHORD WEAVERS: Nicoletta Sanzin (arpa) e Mari Fujino (pianoforte)
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nNicoletta Sanzin\, arpa\nMari Fujino\, pianoforte\n\n  \nJoseph Woelfl (1773 – 1812)\nda Grand Duo op. 29: Finale – Allegro \nMaurice Ravel (1875 – 1937)\nMa mère l’oye \nGiovanni Caramiello (1838 – 1938)\nDuetto sulla Casta diva del Bellini op. 19 \nCarlos Salzedo (1885 – 1961)\nSonata in one movement \nMaurice Ravel\nIntroduction et allegro \n  \nBiglietto 1 euro posto unico \n\n\n  \n\n\n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space]\n    Acquista il biglietto on line\n    [vc_empty_space][vc_column_text] \n\n\nNicoletta Sanzin\, arpa\nDiplomata col massimo dei voti e lode presso il Conservatorio J.Tomadini di Udine sotto la guida della Prof. P.Tassini si è perfezionata negli USA con E.Malone e S.Mc Donald; in Italia con E.Zaniboni all’Accademia di S.Cecilia dove ha conseguito il diploma col massimo dei voti\, lode e borsa di studio della SIAE. Nel 2006\, ha inoltre conseguito la Laurea specialistica in Discipline musicali indirizzo interpretativo in arpa col massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio A.Buzzolla di Adria. Vincitrice assoluta del Concorso internazionale “E.Porrino”nel 1992\, ha al suo attivo numerosi premi in concorsi nazionali e internazionali. Si è esibita con successo ai World Harp Congress di Vienna\, Parigi\, Dublino\, Hong Kong e Cardiff e ai Simposi Europei dell’arpa a Norimberga e Perugia. Ha collaborato con numerose orchestre (Teatro Verdi Trieste\, Sinfonica RAI di Roma \, Teatro La Scala\, Accademia di S.Cecilia Roma\, Opera di Lubiana\, Moscovia Chamber\, Tokio Kosei Wind Orchestra\, Orchestra di Padova e del Veneto\, Virtuosi Italiani\, ecc) ed è stata diretta da Maestri quali R.Muti\, E.Inbal\, D.Barenboim\, M.Angius\, Y.Temirkanov\, S.Castriota\, E.Bronzi\, D.Oren ecc.. Dal 1995 al 2001 dopo aver vinto concorso internazionale\, è stata Prima arpa della Slovenska Filharmonija di Lubiana con cui si è spesso esibita anche come solista e dove ha suonato sotto la direzione di Maestri quali S.Baudo\, G.Pehlivanian\, C.Kleiber\, M.Letonja\, M.Horvat\, C.Harding. L.Hager\, H.Haenchen\, J.Cura ecc. Dal 1983 svolge intensa attività concertistica\, come solista\, solista con orchestra e in gruppi cameristici\, apparendo in importanti festival in Italia e all’estero. Registra regolarmente per emittenti radiofoniche e televisive in Italia e all’estero; ha all’attivo più di 20 CD tra i più recenti “Nino Rota Chamber works” pubblicato da DECCA e H.Villa Lobos Chamber works (Urania Records) Molto attiva anche nel campo della musica contemporanea\, ha eseguito in prima esecuzione brani composti per lei e collabora stabilmente con lo Slowind Quintet di Lubiana e con l’ExNovo Ensemble di Venezia. E’ titolare della Cattedra di arpa presso il Conservatorio G.Tartini di Trieste e la Scuola di Musica S.Cecilia a Portogruaro. E’ inoltre invitata regolarmente in giurie di concorsi nazionali e internazionali\, tiene masterclass\, collabora con la rivista arpistica In Chordis ed è la corrispondente italiana del World Harp Congress Review. Nel luglio del 2011 è stata eletta\, in rappresentanza per l’Italia\, nel Board of Directors del World Harp Congress\, organizzazione arpistica mondiale. Dal 2014 inoltre fa parte del Comitato Artistico dell’Associazione Italiana dell’Arpa. \nMari Fujino\, pianoforte\nÈ nata a Ishikawa in Giappone\, dove a tre anni ha iniziato lo studio del pianoforte con il M° R. Kinukawa e il M° J Yachie. Nel 1998 si è diplomata a Tokyo presso l’Università della Musica “TO-HO” sotto la guida del M° Izumi Komoriya\, e nello stesso anno si è trasferita in Italia. Nel 2002 si è diplomata presso il Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna con il massimo dei voti\, la lode e la menzione d’onore\, sotto la guida del M° Carlo Mazzoli. Nel 2003 si è diplomata al corso triennale di Musica da Camera dell’Accademia Pianistica Internazionale di Imola sotto la guida del M° Pier Narciso Masi. Ha seguito inoltre seminari di perfezionamento di pianoforte tenuti dai pianisti Arnaldo Cohen\, Tomislav Bainov\, Karl-Heinz Kämmerling\, e si è perfezionata con il M° Pier Narciso Masi e il M° Massimo Neri. È stata premiata in diversi concorsi nazionali ed internazionali\, sia nella categoria per solista che in quella per musica da camera. Ha suonato il Quarto Concerto di Beethoven come solista con l’orchestra del Teatro Comunale di Bologna\, in un concerto destinato ai migliori allievi promosso e organizzato dal Conservatorio di Bologna “G. B. Martini”. Ha inoltre eseguito il Concerto Triplo di Beethoven\, op. 56\, con l’orchestra Amilcare Zanella di Piacenza. Ha suonato al Festival Prometeo con l’omonimo quartetto\, al Festival Internazionale di Musica di Portogruaro e al Festival Chamber Music di Mantova\, al Festival “la folle Journeé” in Giappone e altri. Ha collaborato quale pianista accompagnatrice in masterclass e corsi musicali in Italia\, negli Stati Uniti e in Spagna tenuti da docenti di fama quali I. Grubert\, O. Semchuk\, S. Gazeau\, K. Wegrzyn\, P. Vernikov\, A. Ganz\, I. Rabaglia\, F. Paul\, B. Antonioni\, Sung-ju Lee\, T. Samouil\, M. Chen\, N. Gutman\, D. Scarpa\, D. Rossi\, A. Farulli\, M. Zucas\, F. Cusano\, C. Rossi\, H. Beyerle\, D. Waskiewicz\, C. Hook\, A. Bocini\, E. Spica\, B. Aprea\, B. D’Hollander\, L. Bettini\, F. Meloni\, G. Ricucci\, W. Fuchs e G. Corti. Presta inoltre la propria opera come pianista collaboratore per i corsi biennali sperimentali di alta formazione\, tenuti presso l’Istituto Superiore Studi Musicali “Vecchi-“Tonelli” di Modena\, ISSM “Peri” di Reggio Emilia\, e Conservatorio “Bruno Maderna” di Cesena\, nonché per i corsi di violino tenuti dalla Scuola di Perfezionamento di Portogruaro\, oltre a collaborare costantemente con l’Orchestra Haydn di Bolzano. Svolge un’intensa attività concertistica sia come solista che in varie formazioni cameristiche\, oltre che in collaborazione con vari strumentisti e cantanti. \n  \n\n\n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]
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DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nAlessandro Taverna\, pianoforte\n\n  \ncon la partecipazione degli studenti della Scuola di Perfezionamento di Portogruaro \nSofia De Martis\, Pietro Bagetto\, violini\nEleonora De Poi\, viola\nFederico Covre\, violoncello \n  \nFrédéric Chopin (1810 –1849)\nBallata n. 1 in sol minore op. 23\nScherzo n. 4 in mi magguire op. 54\nAndante spianato e Grande Polacca Brillante op. 22 \nRobert Schumann (1810 – 1856)\nQuintetto per pianoforte e archi in mi bemolle maggiore op. 44 \n  \n\nAlessandro Taverna\nNato nel 1983\, Alessandro Taverna si esibisce nelle principali istituzioni musicali internazionali\, tra cui Teatro alla Scala di Milano\, Musikverein di Vienna\, Gasteig di Monaco\, Lincoln Center di New York\, Meyerson Symphony Center di Dallas\, Tokyo Metropolitan Theatre\, Teatro San Carlo di Napoli\, Royal Festival Hall e Wigmore Hall di Londra\, Auditorium Parco della Musica di Roma\, Teatro Carlo Felice di Genova\, Teatro del Maggio di Firenze\, Teatro Comunale di Bologna\, Sala Verdi di Milano\, Auditorium Toscanini di Torino\, Auditorio della Radiotelevisione Svizzera di Lugano\, Philharmonic Hall di Liverpool\, Bridgewater Hall di Manchester\, Konzerthaus di Berlino\, DR Koncerthuset di Copenaghen.\nDiretto da Lorin Maazel\, Riccardo Chailly\, Fabio Luisi\, Myung-Whun Chung\, Gianandrea Noseda\, Daniel Harding\, Michele Mariotti\, Daniele Rustioni\, Robert Trevino\, Thierry Fischer\, Alpesh Chauhan\, Michele Gamba\, Marco Angius\, Carlo Boccadoro\, Hartmut Haenchen\, Asher Fisch\, Yutaka Sado\, ha suonato con prestigiose orchestre come l’Orchestra\ndell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, la Filarmonica della Scala\, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI\, l’Orchestra di Padova e del Veneto\, i Münchner Philharmoniker\, la Dallas Symphony Orchestra\, l’NHK Symphony Orchestra\, la Royal Philharmonic Orchestra\, la Minnesota Orchestra\, la Kremerata Baltica\, la Danish National Symphony Orchestra\, la Royal Liverpool Philharmonic\, la Bucharest Philharmonic\, l’RTE’ National Symphony Orchestra of Ireland\, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino\, l’Orchestra Filarmonica Slovena.\nMolto attivo nella musica da camera\, collabora con artisti quali Francesca Dego\, Martin Owen\, Mariangela Vacatello\, Enrico Bronzi\, Edgar Moreau\, Alena Baeva\, Maxim Rysanov\, Fumiaki Miura\, Clara-Jumi Kang\, Francesca Sperandeo.\nSi è affermato in prestigiose competizioni pianistiche internazionali come il Piano-e-Competition negli Stati Uniti\, i concorsi pianistici di Leeds\, Londra\, Hamamatsu\, Busoni di Bolzano\, il Premio Venezia\, il Premio Arturo Benedetti Michelangeli.\nNel 2012 ha ricevuto al Quirinale da Giorgio Napolitano il “Premio Presidente della Repubblica”\, per meriti artistici e per la sua carriera internazionale.\nIniziati i primi studi musicali con Cinzia Francescato\, si è formato presso la Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro con Laura Candiago Ferrari\, diplomandosi con il massimo dei voti\, la lode e la menzione d’onore al Conservatorio Cesare Pollini di Padova.\nDopo essersi perfezionato con Piero Rattalino alla Scuola di Perfezionamento di Portogruaro\, ha completato la sua formazione artistica all’Accademia Pianistica di Imola con Franco Scala\, Leonid Margarius\, Boris Petrushansky e Louis Lortie. Ha conseguito il diploma cum laude all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma con Sergio Perticaroli e ha completato gli studi alla Lake Como Piano Academy con William Naboré\, Fou Ts’ong\, Dmitri Bashkirov\, Malcolm Bilson e Stanislav Ioudenitch e alla Hochschule fur Musik\, Theater und Medien di Hannover con Arie Vardi.\nViene spesso chiamato a tenere masterclass per istituzioni italiane ed estere e invitato a far parte di giurie di concorsi pianistici internazionali. Collabora come divulgatore per Rai Radio 1 FVG in trasmissioni di carattere musicale.\nHa inciso album per le etichette Sony Classical\, Somm\, Musicom\, RaiTrade\, Tzadik. Nel 2023 insieme a Francesca Dego e a Martin Owen ha realizzato per l’etichetta Chandos Records un album con i Trii per violino\, corno e pianoforte di Brahms\, Ligeti e Mozart. \nÈ titolare della cattedra di pianoforte presso il Conservatorio Pollini di Padova. È inoltre docente all’Accademia Pianistica di Imola “Incontri con il Maestro” e alla Scuola di Perfezionamento della Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro.\nDal 2024 è consulente artistico per la musica e la danza del Teatro Verdi di Pordenone.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:UNA NOTTE ALL'OPERA
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nEvento Sold-out!\nSi informa che per l’evento Una Notte all’Opera sono esauriti i posti. È possibile essere inseriti in lista d’attesa unicamente scrivendo una email a biglietteria@festivalportogruaro.it e indicando cognome\, nome\, n. posti desiderati e n. telefono.\nRichieste che perverranno tramite altri canali non potranno essere prese in considerazione.\nOrchestra Giovanile Filarmonici Friulani\nNicola Pascoli\, direttore\n\n“Nuove voci della lirica”\, Workshop di Luciana D’Intino\nMariapaola Di Carlo\, soprano – Cristobal Campos Marìn\, tenore \n  \nIn programma ouverture e arie di Donizetti\, Rossini\, Bellini\, Verdi\n \n  \nBiglietto 5 euro posto unico \n  \nSponsor \n[/vc_column_text][vc_empty_space][vc_empty_space][vc_empty_space][vc_empty_space][vc_empty_space]\n    Acquista il biglietto on line\n    [vc_empty_space][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \n\n\nOrchestra Giovanile Filarmonici Friulani\nMusica dei giovani per i giovani. \nL’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani è attiva con questo spirito dal 2015 e ha all’attivo oltre 220 concerti in Italia\, Austria\, Germania\, Slovenia\, Croazia e Montenegro. Interamente gestita da under 35\, coinvolge ogni anno 150 giovani strumentisti\, solisti\, compositori e direttori d’orchestra\, protagonisti della Stagione diffusa e dei tanti eventi a cui viene invitata. Sono molti anche i solisti di fama internazionale che si sono esibiti con l’OFF\, tra cui ricordiamo Stefano Bollani\, i solisti dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma\, le prime parti dei Teatri alla Scala e La Fenice e di numerose orchestre internazionali. Oltre 200 i concerti e gli spettacoli che abbiamo realizzato dalla fondazione. L’OFF si è esibita più volte su alcuni dei palcoscenici più importanti della Regione come\, ad esempio\, il Teatro Nuovo Giovanni da Udine\, il Teatro Rossetti di Trieste\, il Teatro Palamostre di Udine\, il Teatro Verdi di Pordenone\, Villa Manin di Passariano e la Basilica di Aquileia\, ma si contano concerti anche in Veneto\, Piemonte\, Campania\, in Germania\, Austria\, Slovenia\, Croazia e Montenegro. È stata ospite di prestigiosi festival e rassegne come Young Opera Festival di Weikesheim (Germania)\, Mittelfest\, Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone\, Paschalia\, Piccolo Opera Festival\, Nativitas. \nNicola Pascoli\, direttore\nTenore. Dopo aver studiato pianoforte ed aver conseguito la maturità liceale ad indirizzo musicale\, inizia lo studio del canto al Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia\, nella classe del Maestro Franco Ghitti e\, in seguito\, si diploma al Conservatorio “Jacopo Tomadini” di Udine con il massimo dei voti e la lode. Successivamente si perfeziona nello studio della tecnica e dell’interpretazione vocale sotto la guida del Maestro Beniamino Prior. E’ finalista al 54° Concorso “Comunità Europea” per giovani cantanti lirici di Spoleto\, dove partecipa alla stagione del Teatro Lirico Sperimentale debuttando nell’opera “Carmen” di G. Bizet. Nel 2001 prende parte al progetto “L’Arte della Fuga” curato dal Maestro Luciano Berio\, eseguendo in Italia e all’estero (Francia\, Inghilterra\, Olanda)\, composizioni di autori contemporanei in prima assoluta. Al concorso As.Li.Co. di Milano\, ha vinto l’idoneità al ruolo principale per l’opera “Idomeneo” di W. A. Mozart\, cantando la medesima opera nel Circuito dei Teatri Lombardi (Como\, Cremona\, Brescia\, Pavia) e in Francia\, nei Teatri d’opera di Vichy e Parigi-Massy\, ottenendo significativi consensi da parte della critica. Si è anche avvicinato allo studio della musica barocca esibendosi nell’opera “La caduta de’ decemviri” di Alessandro Scarlatti al Festival di Barga ed al Teatro dei Rozzi di Siena\, e nel “San Ignacio de Loyola” di D. Zipoli a Roma. Nel corso della scorsa stagione lirica del Teatro Regio di Parma ha preso parte alla produzione dell’“Alceste” di C. W. Gluck (sotto la direzione del Maestro Bruno Bartoletti per la regia di Liliana Cavani)\, mentre recentemente ha cantato\, nel medesimo Teatro\, “Manon Lescaut” di G. Puccini\, “Il flauto Magico” di W. A. Mozart e nel “Macbeth” di G. Verdi. Prossimamente sarà impegnato al Teatro Alla Scala nella prima assoluta de “Il dissoluto assolto” di Azio Corghi. Ha inoltre frequentato i corsi internazionali di alto perfezionamento di direzione d’orchestra tenuti a Milano dal Maestro Julius Kalmar. Da un paio d’anni si dedica anche alla direzione corale; dal 2006 è direttore del “Coro Alpe Adria” di Treppo Grande. \nMariapaola Di Carlo\, soprano\nInizia i suoi studi musicali nel 2010 con il Corso di Organo presso il Conservatorio di Pescara; si diplomata poi in Canto Lirico con il massimo dei voti presso il Conservatorio Luisa D’Annunzio di Pescara e il Conservatorio G. Verdi di Milano. Ha frequentato corsi di perfezionamento con importanti artisti e istituzioni\, tra cui il Corso di Avviamento al Debutto della Stagione Lirica TLS di Spoleto e il Corso di Alto Perfezionamento TCBO di Bologna. La sua carriera artistica inizia nel 2019 al Teatro Alighieri di Ravenna\, dove debutta il ruolo di “Gran Sacerdotessa” nell’Aida di G. Verdi (regia Cristina Muti). Nello stesso Teatro\, nel 2021 debutta “Il Debito” nel Mefistofele della “Trilogia D’autunno” del Teatro Alighieri di Ravenna (regia Luca Micheletti). Numerosi altri debutti nella a Spoleto\, Milano\, Brescia. Ha inoltre ricevuto numerosi riconoscimenti e premi\, tra cui il 3° Premio Concorso Niccolò Van Westerhout III\, finalista 60° Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto\, 2° Premio Concorso Spazio Musica\, 3° Premio Concorso Anita Cerquetti\, 1° premio CIMP Concorso Internazionale Musicale città di Pesaro. \nCristobal Campos Marin\, tenore\nHa iniziato i suoi studi di canto lirico nel 2014 presso l’Università del Cile. Quando era ancora studente\, ha tenuto numerosi concerti di opera\, lieder e musica sacra. A partire dal febbraio 2018 ha proseguito gli studi presso l’International Opera Studio di Pesaro. Dal gennaio 2020 ha continuato il suo percorso di formazione presso l’Accademia di Alto Perfezionamento del Teatro Comunale Pavarotti – Freni di Modena\, partecipando a diverse masterclass con personaggi di fama internazionale come Leone Magiera\, Mariella Devia\, Chris Merrit\, Lucio Gallo e Barbara Frittoli. Fra i ruoli da lui interpretati ricordiamo Il Duca di Mantova – Rigoletto di G. Verdi\, rappresentata al Teatro G. Verdi di San Severo e al Teatro Van Westerhout di Mola di Bari; Pong – Turandot di G. Puccini\, rappresentata al Teatro San Carlo di Napoli\, al Teatro Pergolesi di Jesi\, al Teatro Argentina di Roma\, al Teatro Eliseo di Roma; Coryphée – Le Comte Ory di G. Rossini\, rappresentata al Rossini Opera Festival; Imperatore Altum – Turandot di G. Puccini\, rappresentata al Teatro Antico di Taormina. Al Teatro Comunale di Bologna colleziona diverse partecipazioni nelle Stagioni 2024 e 2025: un amante nel Trittico (direttore regia Pier Francesco Maestrini)\, Joe ne La fanciulla del West (direttore Riccardo Frizza\, regia Paul Curran)\, Primo Giudice in Un ballo in maschera (direttore Riccardo Frizza\, regia Daniele Menghini)\, oltre al Galà Lirico della Scuola dell’Opera diretto da Pietro Mazzetti. Si è distinto nei concorsi Pavarotti Grand Prix (alla miglior voce di tenore) premio dalla fondazione Luciano Pavarotti/ concorso citta di Pesaro 2019 e Premio Exaqueo “Maria Caniglia” Sulmona 2023. \n\n\n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:AFFRESCHI SONORI A DUE VOCI
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nTommaso Benciolini\, flauto\nGiampaolo Bandini\, chitarra\n  \nJacques Ibert (1890 – 1962)\nEntr’acte \nAstor Piazzolla (1921 – 1992)\nHistoire du Tango\nBordel 1900\nCafé 1930\nNightclub 1960\nConcert d’aujourd’hui \nManuel de Falla (1876 – 1946)\nSiete canciones populares españolas \nRavi Shankar (1920 – 2012)\nL’Aube Enchantée \n  \n  \n\nTommaso Benciolini\, flauto\nVincitore del New York Respighi Prize 2017\, ha debuttato sul palco della Carnegie Hall di New York nel 2018 ed è oggi protagonista di un’intensa e appassionata carriera. La sua attività concertistica lo ha portato ad esibirsi come solista in molte tra le più prestigiose sedi tra cui la Suntory Hall di Tokyo\, la Philharmonie di Berlino\, il Musikverein di Vienna\, la Novaya Opera di Mosca\, la Smetana Hall di Praga\, la Carnegie Hall di New York\, la Herkulessaal di Monaco\, Gran Teatro La Fenice di Venezia\, Beijing University Hall and Guangzhou Opera House in Cina\, la Salle Cortot di Parigi\, la Sala Verdi e il Palazzo Reale di Milano. Si è esibito come solista ospite con la Tokyo Philharmonic Orchestra\, Chamber Orchestra of New York\, Berliner Symphoniker\, Nürnberg Symphoniker\, Munchener Kammerphilharmonie\, North Czech Philarmonic\, State of Mexico Symphony Orchestra\, Eurosinfonietta Wien\, St. Petersburg State Symphony Orchestra\, Thüringen Philharmonic Orchestra. È inoltre dedicatario di molte composizioni contemporanee tra cui il Concerto per flauto The Garden of Delights. A Flute Concerto after Bosch di Andrea Battistoni\, che ha eseguito in prima assoluta nel 2020 in occasione del suo debutto presso la Großer Saal della Philharmonie di Berlino. La rivista Suonare News gli ha dedicato un’intervista per la rubrica “La Meglio Gioventù”\, e le sue registrazioni discografiche per Velut Luna (musica da camera per flauto\, violoncello e pianoforte) e Concerto Classics (musica per flauto e pianoforte di Alfredo Casella) sono state accolte con successo dalle più importanti radio tra cui Rai Radio 3\, Radio Classica\, Radio Svizzera Italiana e dalle maggior riviste specializzate. Nel 2021 è stato pubblicato il suo CD di debutto per l’etichetta SONY Classical: una monografia in prima mondiale dedicata ad Antonio Vivaldi insieme all’orchestra da camera “L’Appassionata” da lui fondata e che è stata unanimemente acclamata da giornalisti\, critica e radio. Le sue registrazioni sono state trasmesse dalla RAI\, dalla Radio Nazionale Svizzera\, Radio Nazionale Giapponese NHK\, Radio Classica\, Venice Classic Radio e molte altre. Nel 2012 è divenuto il più giovane docente del Conservatorio “E. F. Dall’Abaco” di Verona\, ed è attualmente professore presso il Conservatorio di Musica “G. F. Ghedini” di Cuneo. È stato inoltre invitato a tenere masterclass come docente a Cuba (Festival Internazionale di musica contemporanea)\, Finlandia (Tampere Music Academy e Suomitaly Music Festival)\, Estonia (Tartu Eller Music Academy)\, Malta Music University. Tommaso Benciolini è nato a Bologna nel 1991 si è diplomato a 18 anni presso il Conservatorio “E. F. Dall’Abaco” di Verona ottenendo il massimo dei voti\, la lode e una borsa di studio. In seguito è risultato vincitore della XV Rassegna “Migliori Diplomati d’Italia” di Castrocaro ottenendo il Premio Speciale SIAE. Vincitore di borsa di studio della fondazione francese “Zygmunt Zaleski”\, si è perfezionato inoltre presso l’Ecole Normale de Musique “Alfred Cortot” di Parigi nella classe di Pierre-Yves Artaud\, per poi conseguire il “Master of Advanced Studies in Music Interpretation” presso il CSI di Lugano sotto la guida di Mario Caroli. In seguito si perfeziona sotto la guida di Giampaolo Pretto e Nicola Campitelli. \n  \nGiampaolo Bandini\, chitarra\nArtista DECCA\, è oggi considerato tra i migliori chitarristi italiani sulla scena internazionale. Da alcuni anni affianca all’attività concertistica quella di direttore d’orchestra. Collabora regolarmente con l’orchestra “I Musici di Parma” con cui ha tenuto concerti in teatri prestigiosi e affiancato da solisti del calibro di Thibaut Garcia\, Anabel Montesinos\, Lorenzo Micheli\, Gabriel Bianco\, Adriano Del Sal.\nFigura nei cartelloni dei più importanti Festival di tutto il mondo\, dall’Europa agli Stati Uniti\, dall’Africa all’Asia e al Sud America (Teatro alla Scala di Milano\, Filarmonica di San Pietroburgo\, Carnegie Hall di New York\, Sala Čajkovskij di Mosca\, ecc). Ha effettuato tourneè in più di 50 paesi del mondo\, sia come solista che con le più importanti orchestre internazionali. Nel 2011 il Comitato Scientifico del Convegno di Alessandria gli conferisce la prestigiosa Chitarra d’oro per l’opera di promozione e diffusione della chitarra nel mondo\, mentre nel 2022 ottiene ben due chitarre d’oro\, una per la Didattica e una per il miglior cd dell’anno (Castelnuovo-Tedesco\, “Complete chamber works”\, Decca). Collabora con artisti del calibro di Salvatore Accardo\, Avi Avital\, Massimo Quarta\, Trio di Parma\, Andrea Oliva\, Danilo Rossi\, Corrado Giuffredi e con Sergio Rubini\, Elio (delle Storie Tese)\, Alessandro Preziosi\, Alessio Boni\, Marco Baliani\, Monica Guerritore\, Amanda Sandrelli e molti altri. Nel 2017 è uscito il suo debutto discografico\, “Escualo”\, in duo con Cesare Chiacchiaretta\, per la prestigiosa Decca Classics\, a cui sono seguiti per la stessa etichetta “Intimate Paganini” (2020)\, registrato con la chitarra G. Fabricatore 1826 appartenuta a Niccolò Paganini\, “Tango y Folia” (2020) e nel 2021 l’integrale della musica da camera per chitarra di Mario Castelnuovo-Tedesco. La sua grande passione per l’insegnamento lo porta a tenere masterclass e corsi di perfezionamento in tutto il mondo. Numerosi suoi allievi hanno vinto premi nei più importanti concorsi internazionali di chitarra e musica da camera. È titolare della cattedra di chitarra presso l’Istituto Musicale di alta formazione “L. Boccherini” di Lucca\, dove ha costruito con il tempo un modello didattico innovativo e audace\, che pone lo studente stesso al centro del progetto. È regolarmente invitato come docente ospite al Master di II livello del Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:VIAGGIO IN AMERICA
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nEmanuele Arciuli\, pianoforte\n  \nChick Corea (1941 – 2021)\nChildren’s Songs \nMargaret Bonds (1913 – 1972)\nTrouble Waters \nHommage a Thelonious Monk (1917 – 1982)\nRound Midnight \nJohn Harbison (1938)\nMonk’s Trope \nMichael Daugherty (1954)\nMonk in the Kitchen \nLouis Ballard (1931 – 2007)\nFour American Indian Piano Preludes  \nConnor Chee (1987)\nNavajo Vocables nn.1-4 \nJohn Cage (1912 – 1992)\nIn a Landscape \nFrederic Rzewski (1938 – 2021)\nWinnsboro Cotton Mill Blues \n  \n\nThough not an American\, Emanuele Arciuli commands the biggest\, most varied American repertoire of any pianist I know\, probably of any pianist ever known. (Joseph Horowitz) \nCon un repertorio che spazia da Bach alla musica del nostro tempo\, Emanuele Arciuli è ospite regolare di festival\, orchestre ed istituzioni musicali tra le più prestigiose a livello internazionale. Tra le altre: OSN della Rai\, Maggio Musicale Fiorentino\, Teatro Petruzzelli di Bari\, Rotterdam Philharmonic\, MDR Lipsia\, Brucknerorchester Linz\, Filarmonica di San Pietroburgo\, Indianapolis Symphony Orchestra\, Amici della Musica di Firenze\, Unione Musicale di Torino\, IUC di Roma\, Bologna Festival\, Biennale di Venezia\, MITO\, Wien Modern\, Berliner Festwochen\, RedCats di Los Angeles. Inoltre\, collabora con direttori d’orchestra quali Roberto Abbado\, John Axelrod\, Andrei Boreyko\, Dennis Russell Davies\, Diego Fasolis\, Wayne Marshall\, James MacMillan\, Pinchas Steinberg\, Juraj Valchua e molti altri. Si esibisce regolarmente anche con l’attrice Sonia Bergamasco. \nA proprio agio nel repertorio solistico con orchestra\, in recital e in ambito cameristico\, Emanuele Arciuli è considerato tra i massimi interpreti della musica del XX e XXI secolo\, con particolare riferimento ai compositori statunitensi: sono più di cinquanta le pagine composte per lui da autori come George Crumb\, Milton Babbitt\, Frederic Rzewski\, Michael Nyman\, Michael Daugherty\, John Luther Adams. Incide per Naxos\, Stradivarius\, Wergo\, Albany\, Innova\, Vai\, Chandos etc. Molti dei suoi progetti discografici sono dedicati ad autori americani: da ricordare sono certamenteil recente The Time Curve Preludes di Duckworth (Neuma)\, ‘round Midnight – Homage to Thelonious Monk (Stradivarius) acclamato dalla critica internazionale\, Walk in Beauty (Innova Recording) una ricca antologia di musica americana che ha ottenuto una nomination ai Grammy Award\, dopo quella già ricevuta per il CD (Bridge) dedicato a Crumb. Ha scritto diversi libri\, fra cui Musica per pianoforte negli Stati Uniti (EDT)\, il pamphlet La bellezza della nuova musica (Dedalo) e il recente Viaggio in America (Curci). \nNel 2011 gli è stato conferito il premio della critica musicale italiana “Franco Abbiati” come miglior solista dell’anno. Dal settembre 2023 è Accademico effettivo di Santa Cecilia. \nÈ titolare della cattedra di pianoforte principale al Conservatorio “Piccinni” di Bari\, insegna all’Accademia di Pinerolo dove coordina il biennio postgraduate di pianoforte contemporaneo\, ed è professore ospite in numerose Università̀ degli Stati Uniti.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:LE BASSE STAGIONI...E ALTRE BIZZARRIE
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nThe Bass Gang\nAmerigo Bernardi\, Alberto Bocini\, Andrea Pighi\, Antonio Sciancalepore contrabbassi\n\n\n  \nmusiche di Mancini\, Morricone\, Mozart\, Vivaldi e altri \n\n  \nBiglietto 1 euro posto unico \n\n\n\nThe Bass Gang è probabilmente il quartetto di contrabbassi più conosciuto al mondo e sicuramente il più longevo.  Professionisti della musica “seria” (quella classica) che si mettono in gioco per offrire uno spettacolo unico\, divertendosi e divertendo il pubblico… e allora: prendete quattro contrabbassisti abituati ad affrontare i grandi repertori sinfonici nelle più importanti orchestre italiane e straniere; aggiungete la conoscenza approfondita di molteplici generi musicali\, da quelli colti tradizionali a quelli leggeri inclusi jazz pop e rock; uniteci alta competenza tecnica nella scrittura e trascrizione oltre che nell’esecuzione; inserite quel giusto tocco di follia che li porta a lasciare l’abito da concerto per indossare costumi di scena (inclusi vestiti da gangster o divise da galeotti); aggiungete un repertorio super collaudato in concerti\, trasmissioni radiofoniche\, televisive produzioni discografiche; condite il tutto con l’affiatamento di un’amicizia pluriennale… e avrete The Bass Gang in concerto!\n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column]\n    Acquista il biglietto on line\n    [/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:OTTONI ALL'OPERA
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nTiepolo Brass Quintet\nDiego Cal tromba\nLuca Del Ben tromba\nMartina Petrafesa corno\nAlessio Savio trombone\nRoberto Ronchetti bassotuba\n \nIl Tiepolo Brass Quintet propone un concerto interamente dedicato alle più celebri melodie del repertorio operistico italiano e francese\, presentate in una suggestiva versione pensata appositamente per quintetto di ottoni. Un’occasione speciale per lasciarsi travolgere dall’estro e dalla gioia che solo la grande musica sa regalare\, riscoprendo il fascino di melodie intramontabili.\nLe immortali arie di Verdi\, Rossini\, Bizet\, Mascagni\, Puccini e Leoncavallo vengono reinterpretate in veste assolutamente originale\, grazie a raffinati arrangiamenti capaci di mettere in luce l’ampia gamma espressiva degli ottoni. Questa lettura inedita svela le infinite sfaccettature timbriche di trombe\, corno\, trombone e tuba\, strumenti capaci di passare dal lirismo più delicato alla forza dirompente più travolgente.\nOgni brano si trasforma in un’esperienza sorprendente\, in cui la brillantezza e la versatilità del quintetto esaltano l’intensità e la bellezza di composizioni senza tempo. Un evento che invita il pubblico a riscoprire l’opera con uno sguardo fresco e un sorriso sulle labbra\, godendo appieno di quell’entusiasmo coinvolgente che ha reso queste musiche immortali.\nIl concerto si configura come un viaggio musicale affascinante e ricco di emozioni\, in cui l’eleganza\, il virtuosismo e l’originale sonorità degli ottoni celebrano la grande tradizione lirica. Un’esperienza unica\, dunque\, per chiunque desideri avvicinarsi all’opera in modo nuovo e accattivante\, all’insegna della qualità artistica e della passione per la musica. \n  \nGiuseppe Verdi (1813 – 1901)\nda “I Vespri Siciliani”: Ouverture\nda “La Traviata”: Preludio atto III\, Addio del passato \nRuggero Leoncavallo (1857 – 1919)\nda “Pagliacci”: Vesti la giubba – Ridi pagliaccio \nGioachino Rossini (1792–1868)\nda “Soirées musicales”: n. 8 “La danza” \nGeorge Bizet (1838 – 1875)\nda “Carmen”: Ouverture – Habanera – Toreador song \nPietro Mascagni (1863 -1945)\nda “Cavalleria rusticana”: Intermezzo \nGiacomo Puccini (1858 – 1924)\nPuccini Portrait:\nda “La Bohemè”: Mi Chiamano Mimì\nda “Tosca”: E lucevan le Stelle\nda “Madama Butterfly”: Un bel dì vedremo\nda “Turandot”: Sui monti dell’est – Nessun Dorma \nGiuseppe Verdi\nda “Rigoletto”: La donna è mobile\nda “La Traviata”: Libiamo ne’ lieti calici \n  \n\nTIEPOLO BRASS QUINTET \nFondato dal trombettista friulano Diego Cal\, questo quintetto d’ottoni si distingue per il suo approccio virtuoso e allo stesso tempo divertente ad un ampio spettro musicale\, che abbraccia composizioni dal barocco fino alla musica moderna. Questa formazione\, caratterizzata dalla sua versatilità e eclettismo\, ha origine dalla più ampia Tiepolo Brass Orchestra. Si propone con un’offerta musicale mirata a esaltare le capacità espressive e tecniche degli strumenti a ottone\, evidenziando sia la maestria virtuosistica sia l’eleganza melodica degli stessi. Conosciuta precedentemente come Harmonie Brass\, la Tiepolo Brass si è fatta notare nel circuito concertistico italiano\, riscuotendo apprezzamenti sia per l’elevata qualità artistica dei suoi membri sia per l’originalità delle sue esecuzioni\, ottenendo consensi da pubblico e critica. Nel suo palmarès figurano tre registrazioni discografiche: il cd “Vidi Aquam id est benacum” di Ennio Morricone sotto la direzione del maestro Morricone\, e due album come Harmonie Brass Ensemble\, “Brass & Swing” in formazione decimino d’ottoni e “Barocco”\, per tre trombe\, timpani e organo.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:THE DEE DEE BRIDGEWATER QUARTET “WE EXIST!” MEETS MEDIT ORCHESTRA
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][vc_column_text] \nDee Dee Bridgewater\, voce\nCarmen Staaf\, pianoforte\nRosa Brunello\, basso elettrico\nShirazette Tinnin\, batteria\nAngelo Valori\, direttore\nCrew:\nTim Zick – sound engineer\nShelby Shariatzadeh – tour manager\nTEMA representative – TBC \nTorna in Italia la regina indiscussa del jazz con un nuovo progetto insieme alla Medit Orchestra diretta da Angelo Valori.\nUn Viaggio al cui interno Dee Dee Bridgewater ripercorre gli standard più celebri della storia del jazz passando per il grande song book della canzone americana fino ai brani che l’hanno resa celebre. Un progetto che la cantante americana ha fortemente voluto e che ancora una volta racconta un rapporto unico e privilegiato con il nostro paese.\nUna storia lunga e mai interrotta che l’ha vista protagonista sui palchi più prestigiosi della penisola. Insieme a lei la Medit Orchestra diretta da Angelo Valori\, un progetto di produzione e ricerca incentrato su nuovi linguaggi e tecnologie unite agli strumenti della tradizione classica\, che rielabora e propone un repertorio basato sulla canzone come alta forma di cultura contemporanea. \n  \n\nPOSTI ESAURITI\nÈ possibile essere inseriti in lista d’attesa unicamente scrivendo una email a biglietteria@festivalportogruaro.it e indicando cognome\, nome\, n. posti desiderati e n. telefono.\nRichieste che perverranno tramite altri canali non potranno essere prese in considerazione. \n  \nBIGLIETTI\nIntero 28\,00 €; ridotto* 23\,00 €; studenti** 10\,00 € in vendita on line da lunedì 7 luglio cliccando sul seguente link DEE DEE BRIDGEWATER QUARTET MEETS MEDIT ORCHESTRA \n* Genitori degli allievi della Scuola di Musica Santa Cecilia\, Over 65;\n** Allievi delle Masterclass Internazionali Estive\, della Scuola di Musica Santa Cecilia\, delle scuole primarie e secondarie;[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space]\n    Acquista il biglietto on line\n    [vc_empty_space][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]DEE DEE BRIDGEWATER\nDee Dee Bridgewater\, la Signora del jazz\, non smette mai di stupire e rinnovarsi. La diva del Jazz\, vincitrice di Grammy e Tony Awards\, ha messo negli ultimi anni la sua voce profonda\, emozionante\, dal ritmo potente al servizio del blues. Una musica che le era stata impedita di cantare da sua madre perché sinonimo di dissolutezza\, alcol e povertà\, ma che la Bridgewater sapeva che questa musica l’avrebbe resa libera. \nDee Dee Bridgewater canta temi universali come la ricerca di identità\, lo sradicamento\, le lotte sociali\, ma anche di situazioni ancora più personali come la storia afroamericana\, il razzismo\, la sua femminilità ma anche dell’amore. Il suo pubblico è trasversale oltre i generi e l’età con una caratteristica in comune: qualunque sia la strada intrapresa da Dee Dee\, loro non smettono mai di seguirla e applaudirla e lei non si risparmia mai. Ogni esibizione è uno spettacolo\, di musica\, ballo\, felicità e forza comunicativa. \nCome ambasciatrice benefica della FAO\, la Signora del Jazz continua ad appellarsi alla solidarietà internazionale per finanziare progetti che contrastino la fame nel mondo.\nNell’estate del 2021\, in piena pandemia\, dalla collaborazione di TEMA e Auditorium Parco della Musica\, nasce un progetto inedito\, che coinvolge alcuni tra i musicisti italiani più interessanti Claudio Filippini (pianoforte)\, Mirco Rubegni (tromba)\, Michele Polga (sassofono)\, Rosa Brunello (contrabbasso e basso elettrico) ed Evita Polidoro (batteria). Il quintetto italiano accompagna la Bridgewater nell’esecuzione di alcuni trai i suoi brani più celebri\, rendendo così omaggio a una carriera straordinaria e ad un’artista costantemente pronta a mettersi in gioco. \n  \nANGELO VALORI\nAngelo Valori\, compositore\, direttore d’orchestra\, produttore\, insegnante apprezzato a livello internazionale\, è direttore stabile di Medit Orchestra e Medit Voices\, con cui ha tenuto concerti nei principali Festival e Teatri italiani con Dee Dee Bridgewater\, Manhattan Transfer\, Take 6\, Malika Ayane\, Avion Travel\, Fabrizio Bosso\, Karima\, Serena Brancale\, Ada Montellanico\, Maria Pia De Vito\, Rita Marcotulli\, Morgan\, Sergio Cammariere.\nHa composto le musiche per lo spettacolo di danza “Cleopatra” rappresentato nell’ambito della stagione 2008 del Teatro dell’Opera di Roma. Le sue composizioni sono registrate su diversi CD\, tra i quali Notturno Mediterraneo (Egea Records\, con Gil Goldstein e Gabriele Mirabassi)\, Dove volano gli angeli (Wide Sound\, con Bob Mintzer e Fabrizio Bosso) e Il Caffè Dalle Americhe (Wide Sound\, con Javier Girotto). Ha eseguito con John Patitucci\, in prima mondiale\, le sue “Variazioni” per Basso Elettrico ed Orchestra d’archi.\nNel dicembre 2022 ha diretto il Concerto di Natale della Camera dei Deputati\, con ospite Mogol\, trasmesso da RAI 1. Nell’aprile 2023 ha diretto l’orchestra nella trasmissione televisiva StraMorgan\, andata in onda su RAI 2 dove ha avuto modo di collaborare con Morgan\, Pino Strabioli\, Vinicio Capossela\, Giovanni Caccamo\, Chiara Galiazzo\, Simone Avincola\, Dolcenera e Tony Hadley.\nHa studiato pianoforte con Marco Fumo e si è diplomato in composizione e direzione d’orchestra presso i Conservatori di Pescara e L’Aquila\, oltre che presso l’Accademia Musicale Pescarese\, dove ha seguito i corsi di Mario Gusella\, Michele Marvulli e Donato Renzetti. Ha conseguito il Master in Arranging and Orchestration presso Berklee Music di Boston.\nTitolare di cattedra di Teoria della Musica al Conservatorio statale di musica di Pescara\, dove ha diretto per 10 anni le Scuole di Pop/Rock e Jazz e dove ha iniziato per primo\, sia a livello sperimentale che ordinamentale\, il Corso di Composizione Pop/Rock. Tiene Masterclass\, Workshop e Concerti presso prestigiosi Conservatori\, College e Università Europee e Americane: KunstUniversitat di Graz\, PopAkademie di Mannheim\, Royal College di Stoccolma\, Conservatorium van Amsterdam\, HUK Utrecht\, Metropolia University Helsinki\, Berklee College di Boston\, Columbia College di Chicago\, dove è stato invitato anche come “Guest Artist in Residence”. È responsabile dei Progetti speciali del CET\, Scuola di Mogol\, dove insegna Forme e linguaggi della Canzone. \n  \nMEDIT ORCHESTRA\nMEDIT ORCHESTRA nasce da un progetto di Produzione e Ricerca incentrato sui nuovi linguaggi e tecnologie uniti agli strumenti della tradizione classica\, che rielabora e propone un repertorio basato sulla Canzone come alta forma di cultura contemporanea.\nNonostante la recente formazione Medit Orchestra ha tenuto concerti in importanti Teatri e Festival italiani\, collaborando con artisti quali Dee Dee Bridgewater\, Manhattan Transfer\, Take 6\, Morgan\, Sergio Cammariere\, Karima\, Serena Brancale\, Ada Montellanico\, Fabrizio Bosso\, Luca Aquino\, Giovanni Guidi\, Maria Pia De Vito\, Manhattan Transfer. Raccoglie l’eredità dell’Orchestra d’Archi Suono & Oltre\, con la quale ha realizzato la prima esecuzione mondiale di “Variazioni per Basso elettrico e orchestra” di John Patitucci\, eseguito in prima mondiale con l’autore.\nNel dicembre 2022 ha diretto il Concerto di Natale della Camera dei Deputati\, con ospite Mogol\, trasmesso da RAI 1.\nNell’aprile 2023 partecipa alla trasmissione televisiva StraMorgan\, andata in onda su RAI 2 dove ha avuto modo di collaborare con Morgan\, Vinicio Capossela\, Giovanni Caccamo\, Chiara Galiazzo\, Simone Avincola\, Dolcenera e Tony Hadley.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:MUSICA AETERNA
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nSara Bandiziol\, clavicembalo\n\n  \nSTILE FANTASTICO \nMarco Antonio Cavazzoni (ca. 1490 – ca. 1560)\nda “Ricerchari Motetti Canzoni” Libro Primo\, Madame vous aves mon cuor \nAndrea Gabrieli (ca. 1533 – 1585)\nda “Il Terzo Libro de Ricercari… tabulati per ogni sorte di stromenti da tasti”\, Canzona Ariosa \nGirolamo Frescobaldi (1583-1643)\nda “Toccate e Partite d’Intavolatura” – Libro II\,  Toccata I \nGiovan Battista Ferrini (ca. 1601 – 1674)\n– Passagalli\n– Rotta\n \nJohann Jakob Froberger (1616 – 1667)\ndalla Suite XII FbWV 612\,\nLamento sopra la dolorosa perdita della Real Maestà di Ferdinando IV\, Rè de Romani \nDomenico Scarlatti (1685 – 1757)\n– Sonata in mi maggiore K. 215\n– Sonata in mi maggiore K. 216 \nJohann Sebastian Bach (1685 – 1750)\nFantasia cromatica e fuga in re minore per clavicembalo\, BWV 903 \n  \nBiglietto 1 euro su prenotazione fino ad esaurimento dei posti disponibili[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space]\n    Acquista il biglietto on line\n    [vc_empty_space][vc_column_text]Sara Bandiziol\, clavicembalo \nHa compiuto gli studi pianistici presso la Scuola di Musica “Santa Cecilia” di Portogruaro sotto la guida di Umberto Berti\, conseguendo il titolo finale di Pianoforte principale presso il Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara. Ha frequentato vari Corsi di perfezionamento pianistico\, tra cui quelli tenuti da Roberto Plano\, Alessandro Taverna\, Alberto Miodini\, Claudio Trovajoli. Ha tenuto il Concerto di Capodanno (2016) presso il Teatro Comunale di Monfalcone. Ha contribuito ad alcune Lecturae Dantis tenute da Quirino Principe con pertinenti interventi musicali (Cesare Sanfiorenzo\, La Divina Commedia). Ė intervenuta in numerosi appuntamenti musicali organizzati dalla Fondazione Musicale S. Cecilia\, presso la cui Scuola le è stata affidata una cattedra di Pianoforte.\nNegli ultimi anni si è dedicata allo studio del clavicembalo\, all’analisi del repertorio preclassico e alla pratica del basso continuo sotto la guida di Alberto Busettini. Ha partecipato al seminario “J.S.Bach – Le Suite Inglesi” tenuto da Lorenzo Ghielmi presso la Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado” di Milano\, alle Masterclass di musica italiana del ‘500 e del ‘600 su tastiere antiche tenute da Catalina Vicens presso il Museo di San Colombano a Bologna e alla Masterclass “Le Variazioni Goldberg” di J.S.Bach nell’ambito del progetto “Goldberg Fantasia” a cura dell’Associazione Piano FVG tenuta da Alberto Busettini. Suona regolarmente per il Festival Internazionale di musica di Portogruaro e ha collaborato con l’Accademia d’archi Arrigoni. In occasione dell’anniversario della nascita di P.P. Pasolini ha tenuto un concerto per due clavicembali con il M° Alberto Busettini per l’Associazione Musicale “Sergio Gaggia” di Cividale del Friuli. Nel mese di luglio 2024 è stata scelta per la partecipazione al prestigioso corso tenuto presso la “Piccola Accademia” di Montisi dal M° Christophe Rousset ed è stata selezionata per il concerto finale. Da ottobre 2024 è iscritta al Diploma Accademico di II Livello in Clavicembalo e tastiere storiche presso il Conservatorio B. Marcello di Venezia. Da anni insegna nelle Scuole secondarie di I e II grado.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:SAX IN THE CITY
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][vc_column_text] \n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nMilano Saxophone Quartet\nDamiano Grandesso\, sassofono soprano\nStefano Papa\, sassofono contralto\nMassimiliano Girardi\, sassofono tenore\nLivia Ferrara\, sassofono baritono \n  \nDomenico Scarlatti (1685 – 1757)\nSonate L. 439\, L. 448\, L. 232 \nAntonín Dvořák (1841 – 1904)\nDanze Slave op. 46 [arr. Carmelo Patti] \nGuillermo Lago (1960)\nCiudades \nMaarten de Splenter (1984)\nMilano Suite \nTherry Escaich (1965)\nTango Virtuoso \n  \n\n“Benché siano giovani\, freschi e carichi di energia\, i membri del Milano Saxophone Quartet suonano con incredibile raffinatezza”.    (MITO Settembre Musica) \nIl Milano Saxophone Quartet è presente nel panorama musicale internazionale dal 2010. Grazie alla loro formazione\, sotto la guida dei più illustri maestri in Francia\, Austria e Italia\, hanno sviluppato e affinato virtuosismo\, unito ad una musicalità cento per cento made in Italy oggi apprezzata ovunque. \nIl Quartetto ha suonato presso numerose sale da concerto\, come: Teatro Civico di Alghero\, Teatro Ristori di Verona\, Teatro Dell’Arte di Milano\, Teatro Vittoria di Torino\, Belgrade Philharmonic Hall Teatro Civico di Schio\, Teatro Secci di Terni\, Teatro Comunale di Vicenza\, Teatro Zandonai di Rovereto\, Filarmonica di Trento e Piccolo Teatro Studio Melato. \nE’ stato ospite di enti prestigiosi come MITO Settembre Musica\, Musica Riva Festival\, Alpen Classica Festival\, Opera Estate\, Società del Quartetto di Milano\, Società del Quartetto di Vicenza\, Società del Quartetto di Vercelli\, Palazzo Marino in Musica\, Lake Como Festival\, Temporada de Musica da camera UTEM (Cile)\, Cile Saxfest\, Vienna Saxfest\, Musica Riva Festival\, Associazione Filarmonica Umbra\, Long lake Festival (Svizzera)\, Unione musicale di Torino. \nNel 2020-21 è stato protagonista di un tour europeo che lo ha portato ad esibirsi con apprezzamento del pubblico in Montenegro\, Serbia\, Slovenia\, Croazia\, Portogallo\, Spagna\, Francia\, Svizzera\, Austria e Repubblica di San Marino. \nIl quartetto\, attivo anche discograficamente\, nei suoi primi due album ha dato nuova voce a compositori e stili musicali apparentemente lontani dalla fisionomia timbrica del proprio strumento\, registrando Musica Ficta per ARS produktion e Rispetti e Strambotti per Azzurra Music. Col suo terzo lavoro discografico Skylines\, registrato per Ambiente Audio\, si è invece spinto nella ricerca intima delle sonorità più affini al saxofono\, contribuendo alla creazione di un nuovo repertorio per questo strumento. Con la stessa etichetta\, nel 2024 ha pubblicato Metamorphosis\, punto d’incontro dei progetti precedenti\, dove passato e presente si fondono dando vita a nuove frontiere stilistiche. \nCollabora attivamente a progetti crossover con Antonella Ruggiero\, Giorgia Antonelli (Strappatempo) e il Coro Sasso Rosso. \nIl Milano Saxophone Quartet suona anche D’Addario ed è artista Selmer e LefreQue.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:BACH 2.0
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nEnsemble “Il Cardellino” \nAlessandro Mele\, violino solista e concertatore\n\n\nMarianna Lazzari\, Emma Ongaro\, Elisa Pozzebon\, Teodora Tabacchi\, Daniel Chiyan Leon Alvarado\, Carolina Sassi\, Simone Kodermaz\, violini\nDavide Lotito\, viola\nTosca Storer\, violoncello\nMarija Jovanovic\, clavicembalo\n \n  \n  \nJohann Sebastian Bach (1685 – 1750) \nConcerto per violino e orchestra in sol minore BWV 1056R \nConcerto per due violini e orchestra in re minore BWV 1043 \nConcerto per due violini e orchestra re minore BWV 1060R \nConcerto per tre violini e orchestra in re minore BWV 1064R \n  \n\n  \nAlessandro Mele\, violino solista e maestro concertatore \n\n\nParticolarmente attento ai molteplici sviluppi della didattica per violino\, è docente alla ‘Masterclass Internazionale di Musica del Festival di Portogruaro’ e tiene regolarmente corsi di perfezionamento a Venezia\, Padova\, Milano e Trieste\, dove è fondatore della Violin Intensive Week\, masterclass estiva volta all’accrescimento del talento e della tecnica di ogni studente. Molti suoi allievi sono stati premiati in diverse competizioni nazionali e internazionali (tra tutti\, il Concorso Internazionale Città di Palmanova\, Concorso Internazionale Musicale Città di Cervignano\, Concorso Nazionale “Piove di Sacco”\, Ars Nova International Music Competition Premio Paolo Spincich\, International Competition Giovani Musicisti – Città di Treviso\, Massimo Marin International Violin Competition)\, sono stati ammessi a corsi pre-accademici\, trienni e bienni\, e si sono diplomati nei Conservatori italiani.Alessandro Mele si diploma brillantemente in violino sotto la guida del M° Maria Caterina Carlini\, erede testamentaria della scuola violinistica russa di Zinaida Gilels\, della quale è assistente a partire dal 2015. Ha seguito i corsi di perfezionamento con: Maria Caterina Carlini\, Ilya Grubert\, Nam Yun Kim\, Shlomo Mintz\, Giuliano Carmignola e Pavel Vernikov\, ed è stato premiato in diverse competizioni nazionali e internazionali (Clara Wieck Schumann Competition\, Castiglione Olona International Violin Competition\, Grand Prix Zinaida Gilels\, Moncalieri International Music Competition\, Ozegna National Violin Competition).La sua intensa attività concertistica lo porta a esibirsi in importanti Festival e rassegne musicali sia in Italia che all’estero\, e ha avuto il privilegio di suonare per il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano e in Vaticano per Papa\nFrancesco.Parallelamente all’attività di didatta\, suona con varie formazioni cameristiche e collabora con importanti orchestre quali l’Orchestra Sinfonica del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste e Orchestra di Padova e del Veneto. Ha inciso per l’etichetta Stradivarius un disco con alcuni lavori del repertorio barocco italiano. \n\n  \n\nIl Cardellino\, ensemble\nL’ensemble il Cardellino è un orchestra da camera nata su iniziativa del violinista Alessandro Mele\, che ricopre il duplice ruolo di solista e Maestro concertatore. L’ensemble è composto da alcuni suoi allievi di eccezionale talento\, vincitori di prestigiosi concorsi nazionali ed internazionali. Nato con l’intento di valorizzare il repertorio orchestrale da camera\, il gruppo si distingue per l’energia interpretativa\, la coesione musicale e l’approccio stilisticamente consapevole. Specializzato nell’esecuzione del repertorio barocco e classico\, l’ensemble si esibisce senza direttore offrendo un’esperienza sonora autentica e raffinata.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:NATIVE BEAT
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nEnsemble di Percussioni del Festival\nAlessandro Perissinotto\, concertatore\nEduardo Béllès\, Thomas Campagna\, Simone Morettin\, Loris Guastella\, Simone Leoni\, Nadir Mazzarotto\, Giorgio Carettoni\, percussioni\nAlessandro Bizzarro\, basso elettrico\nFabio Bravin\, tastiere \n\nCon la partecipazione di: Luca Gianmarco Berardi\, Andrea Barba\, percussioni \nSpecial Guest: Filippo Bertipaglia \n  \n  \nLaura Shigihara (1983)\nBrainiac Maniac \nHans Zimmer (1957)\nYou’re so cool \nSonny Rollins (1930)\nSt. Thomas  [arr. Perissinotto] \nZequinha de Abreu (1880 –1935)\nTico Tico [arr. P. Klemke] \nSamuel E. Wright (1946 – 2021)\nUnder the sea (La sirenetta) [arr. Alan Menken] \nNebojsa Jovan Zivkovic (1962)\nSrpska Igra \nEckhard Kopetzki (1956)\nThree Movements for a Solo Dancer \nNey Rosauro (1952)\nConcerto for Marimba & Percussion Ensemble\nSolista: Giorgio Carettoni \nMike Stern (1953)\nChromazone [arr. A. Perissinotto] \nFilippo Bertipaglia (1989)\nShout a Whisper\nChitarra Acustica: Filippo Bertipaglia \nJaco Pastorius (1951 –1987)\nThe chicken [arr. A. Perissinotto] \nToto\nAfrica [arr. Johnson/Perissinotto] \nKōji Kondō (1961)\nSuper Mario Bros Medley [arr. Gregor Krebs] \nBenjamin Crimson\nUndertale – Last Breath (Phase3)  [arr. Perissinotto] \n  \n\nNative Beat\nSuonare percuotendo\, colpendo\, agitando\, sfregando con le mani o con appositi strumenti è l’espressione musicale che accompagna l’uomo sin dalla preistoria e rappresenta probabilmente la modalità più arcaica ed originaria dell’arte della musica in tutte le culture del mondo.\n“NativeBeat” è un progetto dedicato alla creazione di un’orchestra di giovani musicisti specializzati esclusivamente nel suonare i più antichi strumenti musicali: le percussioni\, appunto\, che siano tamburi o grancasse\, triangoli o piatti\, timpani o vibrafoni\, xilofoni o nacchere… e cosi via.\nFondato da Alessandro Perissinotto\, questo ensemble coinvolge sempre musicisti diversi. Il nome “NativeBeat”\, che tradotto letteralmente vuol dire “Battere Nativo”\, è stato scelto per sintetizzare l’originalità di questa formazione musicale. In secondo luogo\, si è ritenuto di utilizzare la lingua inglese per la sua indiscussa universalità a livello comunicativo\, così come la musica è la forma artistica più universale. Infine\, per il senso dei due vocaboli utilizzati: “Native” in inglese significa natio\, indigeno\, locale\, ma anche originario\, autentico\, naturale; “Beat” in inglese è un verbo che significa battere\, percuotere ma\, viceversa\, è anche un sostantivo che indica il battito\, il ritmo. Ecco\, quindi\, spiegato il progetto dei “NativeBeat”: riproporre con modalità autentiche ed originali i suoni e le melodie delle varie forme musicali attraverso il battito ed il ritmo dei più antichi strumenti\, coinvolgendo giovani musicisti nativi del territorio.\nIl repertorio spazia dai grandi compositori della letteratura per strumenti a percussione quali Rosauro\, Reich\, Abe\, sino ai contemporanei e pop quali Chick Corea\, Jaco Pastorius\, Mike Stern e molti altri. \n  \nAlessandro Perissinotto \nPercussionista con formazione classica\, si è diplomato al Conservatorio “C. Pollini” di Padova\, perfezionandosi con maestri di fama mondiale come Gert Mortensen\, Ney Rosauro e David Friedman. Ha studiato Direzione d’Orchestra con Marco Boni (Concertgebouw Chamber Orchestra di Amsterdam). \nSi è esibito in prestigiose sale e teatri\, tra cui il Gewandhaus di Lipsia\, la Tonhalle di Zurigo e la Royal Opera House di Muscat\, collaborando con istituzioni come il Teatro alla Scala\, l’Orchestra Sinfonica di Milano\, il Festival Donizetti di Bergamo e il Lugano Percussion Ensemble\, con cui ha preso parte a una tournée in Sud America. \nIn ambito pop ha collaborato con Andrea Bocelli (Teatro del Silenzio\, Maraya Concert – Arabia Saudita)\, Tony Hadley\, Vinicio Capossela\, condividendo il palco con artisti come Brian May\, Ed Sheeran\, Zucchero\, Laura Pausini\, Elisa\, Placido Domingo e altri. \nNel 2024 ha curato alcuni arrangiamenti per il tour “Max Forever” di Max Pezzali. Attivo anche come songwriter e co-producer\, lavora a progetti per Afterlife e Tomorrowland Music. \nÈ docente di Percussioni alle Masterclass Internazionali di Musica di Portogruaro e al Conservatorio “F. Vittadini” di Pavia\, e dirige l’ensemble Native Beat.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:CONCERTO DELLA MASTERCLASS DELLA MAESTRA LUCIANA D’INTINO
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Allievi della classe di canto \nMichele Bravin\, pianoforte\n \nMusiche di autori vari \nConsegna delle Borse di Studio promosse dalla Famiglia Durante e dalla Famiglia Nevio Bortolussi-Fancello \n  \nBiglietto 1 euro posto unico[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column]\n    Acquista il biglietto on line\n    [/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:TRA CINEMA E TANGO
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nDamiano Grandesso\, sassofono\nMarcello Grandesso\, fisarmonica\n\n  \nRichard Galliano (1950)\nTango for Claude \nPedro Iturralde (1929 – 2020)\nSuite Ellenique \nJavier Girotto (1965)\nCiudad \nAstor Piazzolla (1921 – 1992)\nAve Maria \nJavier Girotto\nMorronga la Milonga \nAstor Piazzolla (1921-1992)\nMilonga sin Palabras \nJavier Girotto\nAires Tango \nAstor Piazzolla\nOblivion\nLibertango \nLuis Bacalov (1933 – 2017)\nIl Postino \nEnnio Morricone (1928 – 2020)\nPlaying Love\nCinema Paradiso\nGabriel’s Oboe \nBepi de Marzi (1935)\nSignore delle Cime \n  \nIn caso di pioggia l’evento si terrà sabato 26 luglio alle ore 21.00 \n\n \nDamiano Grandesso\, sassofono \nClasse 1990\, vicentino\, ha già suonato nelle più prestigiose sale di tutto il mondo: Musikverein Vienna\, Taipei National Concert Hall\, Teatro del Lago Cile\, Philharmonie Paris\, Concertgebouw Brugge\, Konzerthouse Vienna\, Bruxelles Flagey\, Gasteig Munich\, Belgrade Philharmonic\, Concertgebouw Amsterdam\, con più di 600 recital. Dal 2016 è direttore artistico di Alpen Classica Festival. È membro dei Five Sax e del Milano Saxophone Quartet con i quali ha effettuato tour in tutto il mondo per un totale di più di 500 recital. Ha eseguito più di 60 prime esecuzioni di compositori da tutto il mondo\, gran parte dedicate a lui\, lavora in particolare con: Giovanni Bonato\, Mario Pagotto\, Leonardo Schiavo\, Alberto Schiavo\, Federico Zattera\, Gianni Giacomazzo\, Pier Damiano Peretti\, Christian Lauba\, Andrea Cera. Dal 2012 è spesso invitato a suonare con la Bruxelles Philharmonic Orchestra e la Belgrado Philharmonic Orchestra Ha tenuto masterclass in Italia\, Spagna\, Serbia\, Cile\, USA\, Corea\, Taiwan… Vincitore di 12 primi premi in concorsi nazionali ed internazionali\, ha registrato CD per le case discografiche ARS\, Azzurra Music\, Orlando Records\, Amadeus Arte\, Jazz o’Tech. Diplomato (come privatista) con il massimo dei voti a 16 anni presso il Conservatorio di Vicenza sotto la guida del maestro Dario Balzan\, ha conseguito il master in sassofono presso il Conservatorio di Milano nella classe del maestro Daniele Comoglio\, con il massimo dei voti e la lode. Si è poi specializzato poi a Vienna nella classe del maestro Lars Mlekusch e a Bordeaux (Francia) con Marie Charrier. \n  \n  \nMarcello Grandesso\, fisarmonica \nHa collaborato con molteplici ensemble\, formazioni cameristiche e cori come solista: l’orchestra del conservatorio A. Pedrollo\, ensemble di fiati e percussioni “Orchestra da tre soldi”\, “Orchestraprogetto”\, “Neuma”\, “Archi Italiani”. Si è esibito in collaborazione con “Ensemble ‘900 del Conservatorio della Svizzera Italiana” e la “Scuola del Piccolo Teatro di Milano” e partecipato al progetto “Opera domani” (As.Li.Co) con “Orchestra 1813” di Como\, esibendosi nei migliori teatri del nord e centro Italia. Ha collaborato con “La Piccionaia- i Carrara”\, la rassegna di musica russa “Ad est della musica”\, “Alpen Classica Festival”\, “Oktoberfest in the gardens” – Sydney (AU)\, “Biennale di Venezia- Biennale Musica\, 2013” con composizioni in prima esecuzione assoluta\, “Alba in quota”\, “art Night Venezia”. È fondatore del progetto “Il Maestro e Margherita” dall’omonimo romanzo di M. Bulgakov che unisce musica\, teatro\, illustrazioni e danza contemporanea componendo e registrando i brani per l’ensemble dedicato in collaborazione con Teatro Safarà\, Sinedomo Dance District e Vajngerl Illustrations. Fondatore e compositore del Korov’ev\, registra l’album per il programma “Master & Margarita” (2021) e per “Nordur” (2023); con il trio “Traditional psy orchestra”\, registra un disco omonimo di pezzi originali spaziando nei vari generi musicali (rock\, jazz\, folk e sperimentale)\, con il Trio Fusilla Spark\, registra l’album “Covertone” e con il trio Emisferi registra l’album “Shadows of Bright”\, preparando gli arrangiamenti dei brani originali. Registra per numerose formazioni musicali e vari cantautori. Dal 2021 al 2022 è presidente della “Cororchestra Città di Thiene”. È vincitore del primo premio assoluto al “Concorso internazionale di musica per i giovani” di Stresa. Ha studiato sotto la guida del prof. Davide Vendramin fino al conseguimento del diploma accademico di primo livello; ha poi frequentato 2 corsi liberi in fisarmonica presso Riva del Garda (TN) con il M° Fabio Rossato e dei corsi di perfezionamento con i docenti F. Lips\, R. Sviakevicious\, G. Scigliano\, T. Sinigaglia\, G. Mirabassi.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:MUSICA\, MEMORIA E SOLIDARIETÀ
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nOrchestra Asclepio \nEnrico Bronzi\, direttore\n  \nConcerto per i 30 anni dell’Organizzazione di Volontariato “In Famiglia” \n  \nLeonardo Leo (1694 – 1744)\nConcerto n. 6 per violoncello\, violini e basso continuo \nJean-Baptiste Lully (1632 – 1687)\nL’Amour médicien \nFranz Schubert (1797 – 1828)\nSinfonia n. 8 in Si minore D758 «Incompiuta» \n  \nMusica\, memoria e solidarietà si incontreranno nell’edizione 2024 del Festival\, con la prestigiosa presenza dell’Orchestra Asclepio\, formazione composta da medici\, studenti\, docenti e collaboratori di Istituzioni che operano in campo sanitario\, finalizzata a promuovere l’arte e la cultura della musica come strumento di salute attraverso iniziative di beneficenza: un esempio virtuoso di quanto la musica e l’arte\, possano essere d’aiuto in ogni situazione\, anche la più drammatica. \nSeguendo l’insegnamento di Platone\, “La musica è la migliore medicina dell’anima”\, l’Orchestra testimonia che queste parole sono vive ancor oggi\, un paio di millenni dopo\, in un mondo che vede la medicina sempre più tecnologica ma\, purtroppo\, forse anche più lontana dall’anima. \n  \nIngresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili \n\nEnrico Bronzi\, direttore e solista\nVioloncellista e direttore d’orchestra\, è nato a Parma nel 1973. Nel 1990 fonda il Trio di Parma\, con il quale ha suonato nelle più importanti sale da concerto d’Europa\, USA\, Sud America e Australia (Carnegie Hall e Lincoln Center di New York\, Filarmonica di Berlino\, Konzerthaus di Vienna\, Mozarteum di Salisburgo\, Filarmonica di Colonia\, Herkulessaal di Monaco\, Filarmonica di San Pietroburgo\, Wigmore Hall e Queen Elizabeth Hall di Londra\, Teatro Colon di Buenos Aires). Con tale formazione si è imposto nei concorsi internazionali di Firenze\, Melbourne\, Lione e Monaco di Baviera\, ricevendo peraltro il Premio Abbiati della critica musicale italiana.\nDal 2001\, in seguito alle affermazioni al Concorso Rostropovich di Parigi e alla vittoria della Paulo Cello Competition di Helsinki\, dove riceve anche il Premio per la migliore esecuzione del concerto di Dvorák con la Filarmonica di Helsinki\, inizia un’intensa attività solistica. Partecipa regolarmente a numerosi festival\, tra cui: Lucerna\, Kronberg\, Schubertiade Schwarzenberg\, Melbourne\, Turku\, Naantali\, Stresa\, Ravenna\, Lockenhaus. La sua attività l’ha portato a collaborare con grandi artisti come Martha Argerich\, Alexander Lonquich\, Gidon Kremer\, Angela Hewitt\, Wolfram Christ\, Joshua Bell\, Stefan Milenkovich e complessi quali il Quartetto Hagen\, la Kremerata Baltica e il Giardino Armonico. Suona e ha suonato come solista sotto la guida di Claudio Abbado\, Christoph Eschenbach\, Paavo Berglund\, Frans Brüggen\, Krzysztof Penderecki\, Tan Dun\, Reinhard Goebel. Ha seguito le lezioni di direzione d’orchestra di Jorma Panula ed è ospite di numerosi complessi\, tra cui l’Orchestra Mozart (su invito di Claudio Abbado)\, Camerata Salzburg\, Kremerata Baltica\, Tapiola Sinfonietta\, l’Orchestra della Toscana\, l’Orchestra Filarmonica del Teatro La Fenice\, l’Orchestra da Camera di Mantova\, l’Orchestra Haydn\, l’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza\, l’Orchestra di Padova e del Veneto\, i Virtuosi Italiani\, la Filarmonica Marchigiana\, la Sinfonica della Val d’Aosta\, la Sinfonica Abruzzese. Dal 2007 è professore all’Universität Mozarteum Salzburg.\nTra le sue registrazioni discografiche\, oltre alla vasta produzione con il Trio di Parma (Decca)\, vi sono tutti i concerti di Boccherini (Brilliant Classics)\, i concerti di C. P. E. Bach (Amadeus)\, un disco monografico su Nino Rota\, le Sonate di Geminiani (Concerto) e l’integrale delle Suites di Bach (Fregoli Music) che è stata al secondo posto della top ten degli album di musica classica di iTunes Music Store.\nEnrico Bronzi suona un violoncello Vincenzo Panormo del 1775. È impegnato nella promozione musicale dal 2007\, in qualità di Direttore Artistico del Festival di Portogruaro\, della Società dei Concerti di Trieste\, del Festival Nei Suoni dei Luoghi (Udine). Ha organizzato cicli di concerti e festival mettendo al centro della propria ideazione il dialogo tra la musica e diverse forme del pensiero umano\, spesso attraverso una forte tematizzazione e promuovendo eventi nell’ambito della musica da camera e sinfonica\, dell’etnomusicologia\, del jazz\, della musica antica e contemporanea\, della divulgazione musicale\, a promozione dei nuovi talenti e in favore del pubblico dei giovanissimi\, anche a fianco di protagonisti del mondo della cultura e attraverso una visione multidisciplinare. Dal 2018 è il Direttore artistico della Fondazione Perugia Musica Classica\, per cui si occupa della programmazione degli Amici della Musica di Perugia e della Sagra Musicale Umbra\, affiancandovi la stretta collaborazione con l’Orchestra da Camera di Perugia. \nOrchestra Asclepio\nDiretta sin dalla fondazione dal Maestro Dr. Alois Saller\, nasce a Padova nel 2013 con l’obiettivo di portare la musica ai malati e prosegue la propria attività con concerti di beneficenza in varie città italiane (Padova\, Treviso\, Roma\, Bologna\, Verona); nel 2016 e 2018 suona sotto la direzione del Maestro Enrico Bronzi. Dopo la sospensione legata al Covid\, l’attività dell’orchestra riprende a Luglio 2020 con un concerto eseguito insieme ai Solisti Veneti nel Palazzo della Ragione a Padova\, come messaggio di speranza per i cittadini e di ringraziamento nei confronti delle figure professionali coinvolte nel contrastare la pandemia. Altre due esecuzioni musicali vengono diffuse nel 2021 sui canali social\, in collaborazione con Lilium Soundart per la realizzazione dei video: a Febbraio presso il Teatro anatomico e il Cortile antico del Bo e ad Aprile nella splendida cornice dell’Orto botanico\, entrambi tra i luoghi storici più significativi della città di Padova. Il gruppo Asclepio sale nuovamente sul palco in apertura dell’Umbria Jazz Festival 2021 a Perugia\, insieme alla Big Band\, orchestra jazz dell’Università di Padova\, e con la partecipazione della pianista d’eccezione Leonora Armellini. Nel 2022 la formazione Asclepio esegue la Messa da Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart con il Coro della Basilica del Santo di Padova in favore dell’emergenza ucraina e nel 2023 porta un programma tutto beethoveniano in favore del CUAMM – Medici con l’Africa prima al Teatro Ristori di Verona\, sotto la direzione del Maestro Alberto Martini\, e poi al Teatro Verdi di Padova.\nL’orchestra è formata da sanitari di provenienza veneta\, trentina\, emiliana e umbra. Di vari ambiti le specializzazioni che vedono impegnati ogni giorno i musicisti in camice bianco: dalla medicina interna alla chirurgia\, dalle cure d’urgenza alla riabilitazione\, dalla pediatria alla radiologia\, oltre a dentisti\, infermieri\, fisioterapisti\, musicoterapisti (per citarne solo alcuni). Questo nell’ottica di un lavoro di squadra rivolto al paziente\, a livello ospedaliero e orchestrale\, che vede crescere\, inoltre\, la collaborazione e lo scambio tra generazioni diverse: studenti\, laureandi\, medici specializzandi e strutturati\, che non hanno rinunciato a portare avanti la musica accanto alla professione. Dal 2018 Asclepio Orchestra fa parte dell’Associazione Italiana Musicisti Amatori (AIMA) e recentemente si è costituita come associazione a scopo benefico e culturale.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:MACCHINE DAL FUTURO E DI ALTRI MONDI [POSTI ESAURITI]
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nOrchestra Fiati di Portogruaro\nRoberto Rossetti\, direttore\nFrancesca Paola Geretto\, soprano\nSilvia Migotto e Samuele Falcomer\, sax contralto \n  \nGiacomo Puccini (1858 – 1924)\nTurandot\n[arr. Brian Sadler] \nGiacomo Puccini\nda La Boheme\, “Donde lieta uscì”\n[arr. Roberto Rossetti] \nStanislao Gastaldon (1861 – 1939)\nMusica proibita\nFrancesca Paola Geretto\, soprano\n[arr. Roberto Rossetti] \nEnnio Morricone (1928 – 2020)\nTema dal film “Marco Polo”\nTema dal film “Nuovo Cinema Paradiso”\n[arr. Jiri Kabat] \nPedro Iturralde (1929 – 2020)\nPequeña Czarda\nSilvia Migotto e Samuele Falcomer\, sax solisti\n[arr. Roger Niese] \nKōji Kondō (1961)\nSuper Mario Bros\n[arr. Takashi Hoshide] \nRobert Sheldon (1954)\nDanzas Cubanas \n  \nPOSTI ESAURITI \n\nL’Orchestra di Fiati (OFP) rappresenta l’origine stessa della nostra istituzione\, fondata nel 1838 a Portogruaro con il nome di Istituto Filarmonico e attiva\, insieme alla Scuola di Musica\, fino circa alla metà del secolo scorso. A testimonianza di questa secolare attività\, presso la Fondazione è custodito un archivio musicale storico di partiture manoscritte che costituiscono un corpus unico di composizioni che i vari maestri che si sono succeduti alla direzione dell’Istituto filarmonico hanno composto o adattato per questa formazione. Possiamo citare il M° Michele Casagrande come uno dei maestri più noti che hanno contribuito alla costituzione di questo fondo negli anni 1930 -1945 circa. L’attuale formazione rinasce\, in seguito\, come attività di musica d’insieme all’interno della Scuola di Musica della Fondazione Musicale Santa Cecilia\, costituita nel 1994 dal Comune di Portogruaro e dalla Provincia (oggi Città metropolitana) di Venezia: la rifondata compagine orchestrale ha visto succedersi alla guida i Maestri Gianni Favro\, Evaristo Casonato\, Fabio Fazio e Mauro Valente\, fino all’attuale direttore Maestro Roberto Rossetti\, divenendo negli anni una realtà formativa di riferimento per molti studenti della Scuola di Musica della Fondazione\, provenienti dal Veneto orientale\, dal Friuli Venezia Giulia e dai Conservatori di musica limitrofi.\nL’Orchestra nel tempo ha prodotto un corposo repertorio musicale\, sviluppando un proprio profilo tecnico-artistico in repertori classici e lirico-sinfonici\, mantenendo così la\nparte di tradizione musicale bandistica italiana\, senza tralasciare il repertorio originale prodotto da compositori di chiara fama che scrivono costantemente per questo tipo di organici orchestrali\, ma anche repertori più moderni.\nL’orchestra rappresenta le Istituzioni cittadine in numerose manifestazioni e celebrazioni civili come il Concerto di Capodanno di Portogruaro\, giunto nel 2024 alla sua 11^ edizione e il Concerto in occasione della Festa della Repubblica.\nTra le iniziative più recenti si ricorda che il 7 ottobre 2022 l’Orchestra ha avuto l’onore di lavorare con il pianista Alessandro Taverna\, direttore artistico del nostro Festival internazionale\, in occasione della manifestazione musicale voluta dall’industria Dal Ben s.p.a. di San Stino di Livenza\, con l’esecuzione della “Rhapsody in Blue” di G. Gershwin e l’esibizione del Soprano Francesca Paola Geretto e della Saxofonista Silvia Migotto. Sempre nell’ottobre 2022 è stata invitata a partecipare dalla Città di Parma al prestigioso\n“Festival Verdi”. Ancora nel 2022 la Fondazione ha coinvolto l’Orchestra di Fiati nel progetto “Intrecci corali e bandistici tra Veneto e Friuli Venezia Giulia” sostenuto dal Ministero della Cultura.\nNel 2023 OFP ha realizzato numerosi concerti\, tra i quali citiamo quello tenutosi a Caorle il 7 settembre ed inserito nel Festival Internazionale “Multiversi 2023”\, con musiche di Badelt\, Elgar\, Mercury\, Morricone\, Rossini\, Steiner e Van der Roost\, in un programma simbolicamente intitolato “Multiversi al cinema” che ha visto l’esecuzione di brani tratti dalle più conosciute colonne sonore cinematografiche.\nDi recente nel Concerto di Capodanno del 1° gennaio 2024 OFP ha eseguito un programma con brani del repertorio tradizionale classico e sinfonico\, fino a brani originali tratti dal repertorio jazz\, funky e pop/rock. \nIl gruppo di OFP è formato da un numero variabile che conta dai 40 ai 70 componenti ed include strumenti a fiato e percussioni\, ma anche strumenti non tipici dell’organico di banda\, quali l’arpa\, la tastiera\, il contrabbasso e spesso le voci soliste.\nAttualmente la Fondazione Musicale Santa Cecilia\, oltre all’attività della Scuola di Musica\, all’interno delle quale si inseriscono le iniziative dell’OFP\, è impegnata in numerose iniziative\, riconducibili principalmente ai settori didattico\, produttivo e gestionale. Le attività didattiche sono state le prime a essere istituite e tuttora costituiscono uno dei nuclei principali dell’attività della Fondazione\, rivolgendosi al mondo musicale e a quello delle arti sceniche. Per quanto attiene alla musica colta\, l’offerta della Fondazione Musicale Santa Cecilia si articola in tre attività: la Scuola di Musica\, le Masterclass estive e la Scuola di Perfezionamento. La Fondazione organizza inoltre diverse manifestazioni di produzione propria\, fra le quali un ruolo privilegiato è ricoperto dal Festival Internazionale di Musica\, che si svolge ogni anno dal 1983\, fra la fine di agosto e l’inizio di settembre.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:STORIE DI MULTICULTURALITÀ
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nPasolini il Friulano: un poeta-musico \nPasolini Furlan: pesnik-glasbenik\n  \nWorkshop: “La lingua friulana nella musica d’oggi” a cura di Mario Pagotto e di Renato Miani \nWorkshop: “Furlanski jezik v današnji glasbi” : Delavnica Maria Pagotta in Renata Mianija \n  \nIvan Crico\, voce narrante /  pripovedovalec \nAnnamaria Dell’Oste\, soprano / sopran\nFrancesca Sperandeo\, Federico Lovato\, pianoforti / klavirja \n  \n\nRENATO MIANI (1965)\nSelezione da Amôrs\nCanzoni per voce e pianoforte su poesie di Pierluigi Cappello \n5 – Tu tu sȇs la nere\, la more / Tu sei la nera\, la mora\n6 – Ma jo / Ma io\n8 – Front a front\, amôr / Fronte e fronte\, amore\n10 – Tu tu mi cjalis soriane/ Tu mi guardi\, soriana\n11 – Vorès podêti dî / Vorrei poterti dire\n13 – Come lûs / Come luce \n  \nMARIO PAGOTTO (1966)\nLe litanie di un bel ragazzo \n1. Preludio\n2. La siala/La cicala\n3. Jesus\, Jesus\, Jesus\n4. Litanie \n  \n\n \n\nMARIO PAGOTTO\, compositore\nÈ un compositore attivo nel campo della produzione solistica\, cameristica e sinfonica. Le sue composizioni sono eseguite da importanti istituzioni concertistiche italiane ed estere. Ha ricevuto commissioni dall’Orchestra Sinfonica “G. Verdi” di Milano\, dall’Orchestra Sinfonica della Rai di Torino\, dall’Orchestra da Camera di Padova e del Veneto\, dal Mittelfest\, dal Teatro Comunale di Modena “Pavarotti Freni”\, dal Teatro Comunale di Monfalcone\, da Nuove Sincronie di Milano\, dall’Ex Novo Ensemble\, dai Virtuoso Soloists di New York\, dal NED Ensemble\, dall’orchestra I Virtuosi italiani\, da Sentieri selvaggi di Milano\, dall’ensemble Suono giallo\, dall’Accademia d’archi Arrigoni\, dall’Orchestra San Marco di Pordenone\, dal Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone\, dal Festival Internazionale di Portogruaro\, Festival di Musica contemporanea di Pechino\, Music for the New Century\, Columbia University\, New York Univerity\, Soliste de l’atelier instrumental du XXe Siécle”di Lione e molti altri. Numerose le pubblicazioni in Cd di sue opere : Dove dimora la luce (VELUT LUNA 2002)\, Racconti di pianura (Rai Trade\, 2013)\, Catalogus Galilei (M.E.P. 2017)\, numerose altre composizioni sono inserite in 15 pubblicazioni discografiche. Le sue opere sono edite dalle case editrici Rai Com di Roma\, Pizzicato Verlag Helvetia di Basilea\, M.E.P. di Roma\, Composers Editions di Londra. È docente titolare della cattedra di Composizione presso il Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste. Tiene frequenti Masterclass di composizione in Italia e in varie Accademie musicali europee è inoltre frequentemente chiamato a far parte di giurie nazionali ed internazionali di concorsi di composizione. È Direttore della Scuola di musica della Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro. \nRENATO MIANI\, compositore\nHa studiato con D. Zanettovich\, ed ha seguito corsi di perfezionamento con F. Nieder e W. Rihm. Ha ottenuto premi di composizione a Friburgo\, Amsterdam\, Vienna\, Tolosa\, Roma\, Brescia\, Pescara\, Perugia\, Arezzo. Sue opere sono state eseguite al Musikverein di Vienna\, al Wiener Konzerthaus\, al Gaudeamus Music-Week di Amsterdam\, al Festival de Musique Sacree di Friburgo\, al Konzerthaus di Klagenfurt\, per l’International Rewiew of Composers di Belgrado\, ed inoltre a Città del Messico\, a Taiwan\, a Houston e in Italia per la Stagione dell’Orchestra Regionale Toscana\, per il Festival Ex Novo Ensemble di Venezia\, per Mittelfest\, e in numerose rassegne concertistiche e trasmesse dalla RAI e da emittenti internazionali. È docente di Composizione al Conservatorio di Venezia. \nIVAN CRICO\, voce narrante\nNato a Gorizia\, si dedica allo studio della pittura fin da giovanissimo\, laureandosi all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Attualmente insegna al Liceo artistico di Gorizia e all’Accademia di Belle Arti di Udine. Parallelamente all’attività artistica\, dal 1992 ha iniziato a collaborare con gli amici poeti Amedeo Giacomini\, Gian Mario Villalta\, Mario Benedetti e Pierluigi Cappello (con cui ha ideato la collana di poesia la “Barca di Babele”). Scrive in lingua e nell’arcaico idioma veneto bisiàc di Pieris (GO). Nel 2019 è uscita l’antologia dell’opera edita (1989-2018) L’antro siel del mondo\, LietoColle – Fondazione Pordenonelegge\, a cura di Elenio Cicchini e Nicoletta di Vita\, con introduzione di Giorgio Agamben\, nella collana Gialla Oro curata da Augusto Pivanti. Sempre nello stesso anno per Quodlibet\, su invito di Giorgio Agamben\, ha curato la traduzione poetica dell’opera di Pier Paolo Pasolini I Turcs tal Friùl e\, nel 2021\, “El critoleo del corpo fracassao” di Biagio Marin\, poesie scritte subito dopo la scomparsa dell’amico Pier Paolo Pasolini. I suoi libri sono risultati vincitori dei principali premi di poesia italiani\, dal Premio Nazionale di Poesia Biagio Marin al Premio Ischitella al Premio Pascoli. Della sua poesia – pubblicata su importanti riviste italiane e all’estero – si sono occupati diversi studiosi italiani come\, tra gli altri\, Giorgio Agamben\, Antonella Anedda\, Mario Benedetti\, Franco Brevini\, Manuel Cohen\, Milo De Angelis\, Gianni D’Elia\, Franco Loi\, Giovanni Tesio. \nANNA MARIA DELL’OSTE\, soprano\nNata a Udine\, ha studiato presso il Conservatorio “J. Tomadini” della sua città\, diplomandosi\, in seguito presso il Conservatorio “A. Boito” di Parma sotto la guida di Jenny Anvelt. Sin dal suo debutto al Teatro Verdi di Trieste con Orfeo ed Euridice di Gluck diretta da Peter Maag\, ha dimostrato spiccate doti vocali e di attrice che ne fanno\, oggi\, un artista tra le piú affermate della sua generazione. Un anno dopo il debutto inaugurava la stagione del Teatro alla Scala di Milano con Armide di Gluck sotto la bacchetta di Riccardo Muti e la regia di Pier Luigi Pizzi. Affronta costantemente repertori operistici\, sinfonici e cameristici e si è esibita nei maggiori Teatri\, Festival ed Istituzioni Musicali nazionali ed esteri di cui si citano La Scala di Milano\, Teatro dell’opera di Roma\, Teatro Regio di Torino\, San Carlo di Napoli\, Teatro Massimo di Palermo\, Maggio Musicale Fiorentino\, Teatro Comunale di Bologna\, Teatro Filarmonico di Verona\, Teatro Bellini di Catania\, Rossini Opera Festival\, Wiener Staatsoper\, Staatsoper di Berlino\, Deutsche Oper Berlin\, Opernhaus Zürich\, Covent Garden di Londra\, Opera Bastille di Parigi\, Liceu di Barcellona\, Teatro Sao Carlos di Lisbona\, collaborando con direttori come Roberto Abbado\, Daniele Gatti\, Jesus Lopez-Cobos\, Zubin Mehta\, Riccardo Muti\, Gianandrea Noseda\, Evelino Pidò\, Donato Renzetti\, Wolfgang Sawallisch\, Antonio Pappano e Bruno Campanella. \nFRANCESCA SPERANDEO\, pianoforte\nHa compiuto gli studi musicali presso la Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro (Ve)\, sotto la guida del M° Lucrezia De Vecchi\, diplomandosi brillantemente al Conservatorio “C. Pollini” di Padova all’età di 19 anni. Ha seguito corsi di perfezionamento pianistico tenuti dai Maestri G. Lovato e K. Bogino e corsi di musica da camera dei Maestri A. Specchi\, B. Baraz\, del Trio di Parma e del Trio di Trieste presso la Scuola del “Trio di Trieste” del Collegio del Mondo Unito di Duino. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti in diversi concorsi nazionali e internazionali sia come solista che in formazione cameristica. Con il trio Operacento (violino\, violoncello e pianoforte) ha registrato un cd per Radio Tre e con il violoncellista Giacomo Grava ha ottenuto anche il Diploma di merito nell’ambito dei Corsi di Alto Perfezionamento Musicale tenuti dai Maestri del “Trio di Trieste”. È stata pianista accompagnatrice della classe di violoncello della Internationale Sommerakademie Universität Mozarteum di Salisburgo. Laureata in Scienze dell’Educazione e in Scienze della Formazione Primaria\, è docente di pianoforte al Liceo Musicale “XXV Aprile” di Portogruaro e presso la Fondazione Musicale “S. Cecilia” di Portogruaro. Suona regolarmente in duo con il marito violoncellista Enrico Bronzi. \nFEDERICO LOVATO\, pianoforte\nDiplomato in pianoforte nel 1995 con il massimo dei voti e lode sotto la guida del padre Giorgio e di E. Mabilia presso il conservatorio “B. Marcello” di Venezia\, ottiene in seguito i diplomi di concertismo presso la Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro e l’Accademia “Incontri col Maestro” di Imola sotto la guida di P. Rattalino. Nel 1997 si diploma in violoncello. Fondamentali per la sua formazione artistica sono stati inoltre gli incontri con B. Greenhouse\, M. Flaksman e gli interpreti del “Trio di Parma”. Svolge intensa attività concertistica: invitato regolarmente a festival internazionali\, ha collaborato con importanti musicisti e\, in veste di solista\, con rinomate orchestre. Con fratello Francesco (violino) e Guglielmo Pellarin (corno) forma l’Opter Ensemble col quale si è esibito in Europa\, Asia e Sud America. Ha inciso per Challenge Records\, Audite! e Dynamic. Suoi concerti sono stati trasmessi da RAI Radio3\, da RTV Slovenija e dalla Radio nazionale croata. È docente presso il conservatorio “J. Tomadini” di Udine e direttore artistico dell’Associazione Musicale San Marco di Pordenone.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:STORIE DI MULTICULTURALITÀ
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nLe Danze friulane e i Balli Folclorici di confine tra passato e presente \nFurlanski in ljudski plesi na meji med preteklostjo in sedanjostjo\n  \nWorkshop: “Contaminazioni geografiche coreutiche tra Friuli e Veneto Orientale” a cura di Angelo Floramo \nDelavnica: “Geografski vplivi na plese med Furlanijo in vzhodno Benečijo” delavnico vodi Angelo Floramo \n  \nEnsemble di archi dell’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani\nAlessio Venier\, maestro concertatore / koncertni mojster\nAngelo Floramo\, voce narrante / pripovedovalec \nMusiche di / Glasba: Mainerio\, J.S. Bach\, Bragato\, Kravos \nUn percorso storico e geografico dal rinascimento fino alla contemporaneità\, realizzato attraverso la musica per la danza\, espressione al contempo sacra e profana\, colta e popolare\, pubblica e privata\, e sapientemente tessuto dalla voce narrante dello storico Angelo Floramo.\nIl Friuli\, terra di confini\, contrasti e molteplici etnie\, ha nei secoli originato una notevole diversità di forme artistiche\, in cui spicca la musica dedicata al ballo. La danza come espressione popolare ha trovato nel Friuli un grande sviluppo\, testimoniato fin dal ‘500. La Furlana\, decenni dopo\, diventerà una delle danze più in voga in Europa\, e ne scriveranno autori come Bach\, Couperin\, Ravel\, in un percorso che dalla musica dell’età barocca porta fino alla contemporaneità.\nChiude il programma la musica per archi di José Bragato\, storico collaboratore di Astor Piazzolla\, nato a Udine e autore di numerose composizioni ispirate al mondo sudamericano\, ma con ricordi e suggestioni della terra d’origine.\n\n \n\nANGELO FLORAMO\nAngelo Floramo è nato a Udine nel 1966 e vive con le tre donne della sua vita a Borc\, sperone longobardo sul fiume Tagliamento. Dottore in Storia con una tesi in filologia latina medievale\, insegna materie letterarie al Magrini Marchetti di Gemona. Dal 2012 collabora con la Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli in veste di consulente scientifico per la sezione antica\, manoscritti e rari. Ha pubblicato numerosi saggi e articoli specialistici aventi per oggetto il Medioevo e i suoi sogni. Per Ediciclo\, assieme a Bottega Errante\nEdizioni\, ha esordito nella narrativa con Balkan Cirkus (2013)\, cui hanno fatto seguito\, sempre per i tipi di Bottega Errante Edizioni\, Guarneriana segreta (2015)\, l’Osteria dei passi perduti (2017) e la Veglia di Ljuba (2018). Quest’anno con la sessa casa editrice\, insieme Mauro Daltin e Alessandro Venier\, pubblica Il fiume a bordo. Viaggio Sentimentale tra il Tagliamento e l’Isonzo. \nORCHESTRA GIOVANILE FILARMONICI FRIULANI\nMusica e cultura dei giovani per i giovani. Con questo spirito nasce\, nel 2015\, l’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani\, unico esempio di Regione di ensemble musicale gestito\, coordinato e curato da under 35 e riconosciuto dal Ministero della Cultura. L’orchestra ha coinvolto più di 150 musicisti di età compresa tra i 16 e i 35 anni\, e vanta una fitta attività concertistica in tutta la Regione. Si è esibita su palcoscenici prestigiosi come il Teatro Nuovo Giovanni da Udine\, il Teatro Verdi di Pordenone\, Villa Manin\, la Basilica di Aquileia. I Filarmonici Friulani sono stati diretti\, tra gli altri\, dai Maestri F. M. Bressan\, M. Fiorini\, F. Sulla\, W. Themel\, I. Vlainjc\, e hanno collaborato con realtà musicali di rilievo come il Coro Polifonico di Ruda\, il Coro del Friuli Venezia Giulia\, l’Unione delle Società Corali Friulane. Ha eseguito in prima assoluta brani di Valter Sivilotti\, Simonide Braconi e Alessio Domini\, ed è promotrice del Concorso di Composizione “La Gnove Musiche” per compositori e compositrici under 35. Tra i solisti che hanno collaborato l’orchestra\, spiccano Emanuela Battigelli\, Andrea Cesari\, Amedeo Cicchese\, Christian Federici\, Alex Sebastianutto\, Christian Sebastianutto\, Patrizia Tassini\, Matteo Trentin e Laura Ulloa. Concerti dell’Orchestra Filarmonici Friulani sono stati trasmessi da Rai5\, RaiRadio 1 FVG\, Telefriuli e Udinese TV. Direttore artistico e stabile è Alessio Venier\, violinista\, compositore e direttore d’orchestra classe 1992.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:Concerto dei vincitori delle Borse di Studio "Alessandra Boschin"
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nAllievi della Scuola di Musica Santa Cecilia di Portogruaro\nMusiche di autori vari[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:CONCERTO DI CHIUSURA
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nOrchestra della Toscana\nDonato Renzetti\, direttore\nFrancesca Dego\, violino\nMartin Owen\, corno\nAlessandro Taverna\, pianoforte \n  \nNicola Campogrande (1969)\nConcerto per violino\, corno\, pianoforte e orchestra (nuova commissione del Festival Internazionale di Musica di Portogruaro\, prima esecuzione assoluta) \nPyotr Ilyich Tchaikovsky (1840 – 1893)\nOuverture-Fantasia “Romeo e Giulietta” (versione 1880) \nIgor Stravinsky (1882 – 1971)\nL’oiseau de feu (versione 1919) \n  \n\nOrchestra della Toscana\nFondata a Firenze nel 1980\, per iniziativa della Regione Toscana\, della Provincia e del Comune di Firenze\, e considerata una tra le migliori orchestre in Italia. Nel 1983\, durante la direzione artistica di Luciano Berio\, è diventata Istituzione Concertistica Orchestrale per riconoscimento del Ministero del Turismo e dello Spettacolo. L’organico medio è di 44 musicisti che si suddividono anche in agili formazioni cameristiche. L’Orchestra ha sede a Firenze nello storico Teatro Verdi\, dove presenta la propria stagione di concerti\, distribuiti poi in tutta la Toscana. È oggi guidata dalla direzione artistica di Daniele Spini; direttore principale è Diego Ceretta. L’Orchestra suona regolarmente in tutta Italia\, ospite più volte del Lingotto di Torino\, del Teatro alla Scala e dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma e nelle più importanti sale europee e d’oltreoceano\, dalla Carnegie Hall di New York al Teatro Coliseo di Buenos Aires\, a Hong Kong e in Giappone. La sua storia artistica è segnata dalla presenza e dalla collaborazione con musicisti illustri come Salvatore Accardo\, Martha Argerich\, Rudolf Barshai\, Yuri Bashmet\, Frans Brüggen\, James Conlon\, suo Direttore onorario\, Myung-Whun Chung\, Gianandrea Gavazzeni\, Gianluigi Gelmetti\, Daniel Harding\, Eliahu Inbal\, Yo-Yo Ma\, Emmanuel Pahud\, Daniele Rustioni\, che ne è stato direttore musicale e direttore artistico e ne è adesso direttore emerito\, e Uto Ughi. L’ORT si distingue per l’eccellenza dei musicisti di cui e composta ed e interprete duttile di un ampio repertorio\, dal barocco al classicismo\, dal romanticismo al Novecento storico\, con una particolare attenzione alla musica contemporanea\, che l’ha portata a partecipare a importanti manifestazioni come la Biennale Musica di Venezia e il Festival Musica di Strasburgo. L’ORT ha ideato e realizzato il Festival “Play It!” dedicato alla musica italiana del nostro tempo\, che nel 2014 ha ricevuto il Premio “Franco Abbiati” della critica musicale italiana quale migliore iniziativa. I suoi concerti sono trasmessi da Rai Radio Tre e da Rete Toscana Classica; incide per Emi\, Ricordi\, Agora\, VDM Records\, Sony Classical\, Warner Music Italia\, NovAntiqua Records e Dynamic. \nDonato Renzetti\, direttore d’orchestra\nTra i più celebri direttori d’orchestra della scuola italiana: è Direttore Musicale del Macerata Opera Festival\, della Filarmonica Rossini oltre che Direttore Emerito del Teatro Carlo Felice di Genova. Ha diretto alcune tra le più importanti orchestre internazionali\, nei più famosi teatri del mondo e italiani. È stato regolarmente ospite dei maggiori festival internazionali. È stato Direttore Principale dell’Orchestra Internazionale d’Italia\, dell’Orchestra Regionale Toscana\, del Teatro de São Carlos in Portogallo e dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana. La sua discografia comprende registrazioni sinfoniche e operistiche. Dal 2015 è Direttore Musicale della Filarmonica Gioachino Rossini. Con quest’ultima ha registrato tutte le Ouverture di Rossini distribuite nel 2018 in occasione dell’anniversario del grande compositore pesarese. Recentemente sono state pubblicate in DVD due opere rare di Respighi (“La bella dormiente”e “La campana sommersa”) con i complessi del Teatro Lirico di Cagliari e la prima edizione audiovisiva di “Bianca e Fernando” di Bellini\, con il Teatro Carlo Felice di Genova (2022). Per 30 anni ha insegnato direzione d’orchestra presso l’Accademia Musicale Pescarese: dai suoi corsi sono usciti i migliori direttori d’orchestra italiani oggi in attività. Dal 2019 ha iniziato un nuovo progetto didattico presso l’Alta Scuola di Perfezionamento di Saluzzo in collaborazione con la Filarmonica Teatro Regio Torino. Negli ultimi anni ha ripreso un’attività sinfonica internazionale: nel 2019 ha debuttato con la Filarmonica di Helsinki presentando per la prima volta in Finlandia la Seconda Sinfonia di Alfredo Casella\, che ha riproposto nel maggio 2023 con l’Orchestra Filarmonica Enescu di Bucarest. \nFrancesca Dego\, violino\nÈ una delle violiniste più acclamate della scena internazionale. Tra gli impegni recenti una tournée in Giappone con la NHK Symphony diretta da Fabio Luisi\, la Serenata di Bernstein alla Fenice di Venezia\, il debutto con la London Symphony e Jonathon Heyward\, al Kennedy Center di Washington con la National Symphony\, a Parigi con l’Orchestre des Champs-Élysées e Philippe Herreweghe\, RTÈ di Dublino e la NAC Orchestra a Ottawa\, e l’Orquesta de Castilla y León. Debutterà tra le altre con la Swedish Radio Symphony\, la London Philharmonic e tornerà alla Royal Philharmonic\, l’Orchestra Haydn\, Hallé e City of Birmingham. Ha un accordo esclusivo con Chandos Records e la sua più recente pubblicazione dei Concerti per violino di Mozart diretti da Sir Roger Norrington con la Royal Scottish National Orchestra è ‘Record of the month’ per BBC Music Magazine 5*. Ha inciso i Concerti di Paganini ed Ermanno Wolf-Ferrari con la City of Birmingham Symphony Orchestra e Daniele Rustioni\, il disco “Il Cannone” e l’integrale delle Sonate per violino di Beethoven e dei Capricci di Paganini\, per Deutsche Grammophon. È invitata regolarmente dalle maggiori orchestre tra cui la Royal Philharmonic\, Orchestra di Colonia\, Tokyo Metropolitan e Tokyo Symphony alla Suntory Hall\, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e tutte le maggiori orchestre italiane\, Orquesta de Sevilla e Orquestra de la Comunitat Valenciana al Palau de le Arts\, Philharmonique de Monte-Carlo\, a fianco di grandi direttori tra cui Sir Roger Norrington\, Fabio Luisi\, Lionel Bringuier\, Dalia Stasevska\, Christopher Hogwood\, Yoel Levi\, Donato Renzetti\, Grant Llewellyn\, Wayne Marshall\, Gianluigi Gelmetti\, Diego Matheuz\, Shlomo Mintz\, Gemma New\, Jader Bignamini\, Jonathon Heyward\, Alpesh Chauhan e Xian Zhang. Raffinata camerista\, è direttrice artistica del Gravedona Chamber Music Festival sul lago di Como e suona con colleghi del calibro di Salvatore Accardo\, Alessandro Carbonare\, Nerek Hakhnazaryan\, Jan Lisiecki\, Mischa Maisky\, Antonio Meneses\, Edgar Moreau\, Daniel Müller-Schott\, Martin Owen\, Francesco Piemontesi\, Alessandro Taverna\, Roman Simovic e con la pianista Francesca Leonardi con cui si è recentemente esibita al Louvre di Parigi\, NCPA a Pechino\, Teatro Colon a Buenos Aires e al Ravinia Festival a Chicago. Appassionata di nuova musica è dedicataria\, tra gli altri\, delle opere di Michael Nyman\, Carlo Boccadoro\, Nicola Campogrande e Marco Taralli. Francesca vive a Londra e suona un prezioso violino Francesco Ruggeri (Cremona 1697). \nMartin Owen\, corno\nÈ considerato uno dei principali cornisti d’Europa\, e si esibisce come solista e musicista da camera in tutto il mondo. Attualmente Martin ricopre il ruolo di corno principale presso la BBC Symphony Orchestra\, dopo aver ricoperto per dieci anni il ruolo di primo corno solista della Royal Philharmonic Orchestra e dal 2012-13 è stato ingaggiato come primo corno solista dei Berliner Philharmoniker. È anche primo corno della Britten Sinfonia e dell’Haffner Ensemble del Regno Unito.\nTra le sue esibizioni figurano Concerti di Mozart\, Richard Strauss\, Schumann\, Messiaen\, Britten\, Elliott Carter\, Oliver Knussen e Thea Musgrave con orchestre quali la BBCSO\, la Royal Philharmonic\, la BBC Philharmonic\, l’Orquesta Nacional de España\, l’Hallé\, la New World Symphony\, la Staatsphilharmonie di Norimberga\, la Filarmonica di Bucarest\, l’Ensemble Modern\, l’Aalborg Symfoniorkester e la Filarmonica del Baltico\, nonché recital con la Camerata Pacifica.\nHa eseguito la prima mondiale di Burlesque di Malcolm Arnold con la Royal Philharmonic e nel 2007 ha debuttato come solista ai BBC Proms eseguendo il Konzertstück di Schumann con la BBC Philharmonic. Da allora Martin è tornato ai Proms come solista nel Concerto per corno di Oliver Knussen con la BBCSO diretta dal compositore\, trasmesso in diretta dalla televisione e dalla radio della BBC. Nel 2008 ha debuttato al Barbican nella prima londinese del Concerto per corno di Elliott Carter con la BBCSO/Knussen (performance pubblicata da Bridge Records) e successivamente ha eseguito i Concerti per corno di Knussen e Elliott Carter con l’Orquesta Nacional de España a Madrid. Ha inciso i Concerti per corno di Mozart con la Royal Philharmonic (RPO classics)\, la Serenata di Britten con Toby Spence e lo Scottish Ensemble (Linn)\, l’Ottetto di Schubert con Michael Collins (Wigmore Hall Live)\, il Konzertstück di Schumann con la BBC Philharmonic Orchestra/Mackerras (BBC Music Magazine)\, Sinfonia Concertante di Danzi con l’Orquestra de Cadaques/Marriner (Trito)\, Four Seasonal Nocturnes di Roderick Elms con la Royal Philharmonic Orchestra/Cleobury (Dutton) e Canticles di Benjamin Britten con il tenore Ben Johnson (Signum Classics). Inoltre ha suonato in oltre 400 colonne sonore di film tra cui James Bond\, Star Wars\, Harry Potter\, Il Gladiatore e Pirati dei Caraibi. Tra le recenti esibizioni da solista figurano il Concerto per 2 corni e archi di Vivaldi e le Quattro canzoni contadine russe di Stravinskij con i Berliner Philarmoniker\, il Konzertstück di Schumann e il Concerto per corno di Musgrave con la BBCSO/Sakari Oramo\, i Concerti di Strauss e Mozart con la Filarmonica di Bucarest e il Concerto n. 2 di Strauss con la Filarmonica Baltica.\nMartin si è unito a Mark Padmore e alla Bergen Philharmonic/Edward Gardner per la Serenade di Britten\, ha eseguito Strauss 2 con l’orchestra dell’Opera di Barcellona/Josep Pons e Strauss 1 con la Staatsphilharmonie Nürnberg/Sir Roger Norrington. Ha inoltre eseguito la Serenata di Britten a Shanghai\, Norwich e Cambridge con la Britten Sinfonia/Ian Bostridge. La stagione 2017/18 lo ha visto impegnato in concerti da camera e da solista nel Regno Unito\, in Italia\, Francia\, Polonia\, Austria\, Finlandia\, Romania\, Cina\, Australia e Stati Uniti\, nonché ospite come corno principale della Cleveland Orchestra. La stagione 2019/20 ha visto Martin tornare ai Proms eseguendo Des Canyons Aux Etoiles di Messiaen\, Serenade di Britten al Barbican\, concerti con le orchestre da camera di Trondheim e Ostrobothnian e concerti da camera in Italia con la violinista Francesca Dego. Nel 2022 Martin ha registrato entrambi i Concerti di Richard Strauss\, il Concertino di Weber e il Konzertstück di Schumann con la BBC Philharmonic/John Wilson per Chandos Records; sempre per Chandos\, ha registrato nel 2023 Trii di Brahms\, Ligeti e Mozart con Francesca Dego\, violino\, e Alessandro Taverna\, pianoforte\, e il Concerto per corno di Ruth Gipps\, sempre con la BBC Philharmonic. Nel 2023 ha debuttato in tournée con l’Orchestra della Toscana suonando la Serenata di Britten con Robin Tritschler\, tenore\, diretto da Michele Spotti. Martin Owen è Fellow della Royal Academy of Music. \nAlessandro Taverna\, pianoforte\nNato nel 1983\, si esibisce nelle principali istituzioni musicali internazionali\, tra cui Teatro alla Scala di Milano\, Musikverein di Vienna\, Gasteig di Monaco\, Lincoln Center di New York\, Meyerson Symphony Center di Dallas\, Tokyo Metropolitan Theatre\, Teatro San Carlo di Napoli\, Royal Festival Hall e Wigmore Hall di Londra\, Auditorium Parco della Musica di Roma\, Teatro Carlo Felice di Genova\, Teatro del Maggio di Firenze\, Teatro Comunale di Bologna\, Sala Verdi di Milano\, Auditorium Toscanini di Torino\, Auditorio della Radiotelevisione Svizzera di Lugano\, Philharmonic Hall di Liverpool\, Bridgewater Hall di Manchester\, Konzerthaus di Berlino\, DR Koncerthuset di Copenaghen. Diretto da Lorin Maazel\, Riccardo Chailly\, Fabio Luisi\, Myung-Whun Chung\, Daniel Harding\, Michele Mariotti\, Daniele Rustioni\, Robert Trevino\, Thierry Fischer\, Alpesh Chauhan\, Michele Gamba\, Marco Angius\, Carlo Boccadoro\, Hartmut Haenchen\, Asher Fisch\, Yutaka Sado\, ha suonato con prestigiose orchestre come l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, la Filarmonica della Scala\, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI\, l’Orchestra di Padova e del Veneto\, i Münchner Philharmoniker\, la Dallas Symphony Orchestra\, l’NHK Symphony Orchestra\, la Royal Philharmonic Orchestra\, la Minnesota Orchestra\, la Kremerata Baltica\, la Danish National Symphony Orchestra\, la Royal Liverpool Philharmonic\, la Bucharest Philharmonic\, l’RTE’ National Symphony Orchestra of Ireland\, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino\, l’Orchestra Filarmonica Slovena. Molto attivo nella musica da camera\, collabora con artisti quali Francesca Dego\, Martin Owen\, Mariangela Vacatello\, Enrico Bronzi\, Edgar Moreau\, Alena Baeva\, Maxim Rysanov\, Fumiaki Miura\, Clara-Jumi Kang\, Francesca Sperandeo. Si è affermato in prestigiose competizioni pianistiche internazionali come il Piano-e-Competition negli Stati Uniti\, i concorsi pianistici di Leeds\, Londra\, Hamamatsu\, Busoni di Bolzano\, il Premio Venezia\, il Premio Arturo Benedetti Michelangeli. Nel 2012 ha ricevuto al Quirinale da Giorgio Napolitano il “Premio Presidente della Repubblica”\, per meriti artistici e per la sua carriera internazionale. Iniziati i primi studi musicali con Cinzia Francescato\, si è formato presso la Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro con Laura Candiago Ferrari\, diplomandosi con il massimo dei voti\, la lode e la menzione d’onore al Conservatorio Cesare Pollini di Padova. Dopo essersi perfezionato con Piero Rattalino alla Scuola di Perfezionamento di Portogruaro\, ha completato la sua formazione artistica all’Accademia Pianistica di Imola con Franco Scala\, Leonid Margarius\, Boris Petrushansky e Louis Lortie. Ha conseguito il diploma cum laude all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma con Sergio Perticaroli e ha completato gli studi alla Lake Como Piano Academy con William Naboré\, Fou Ts’ong\, Dmitri Bashkirov\, Malcolm Bilson e Stanislav Ioudenitch e alla Hochschule fur Musik\, Theater und Medien di Hannover con Arie Vardi. Viene spesso chiamato a tenere masterclass per istituzioni italiane ed estere e invitato a far parte di giurie di concorsi pianistici internazionali. Collabora come divulgatore per Rai Radio 1 FVG in trasmissioni di carattere musicale. Ha inciso album per le etichette Sony Classical\, Somm\, Musicom\, RaiTrade\, Tzadik. Nel 2023 insieme a Francesca Dego e a Martin Owen ha realizzato per l’etichetta Chandos Records un album con i Trii per violino\, corno e pianoforte di Brahms\, Ligeti e Mozart. È titolare della cattedra di pianoforte presso il Conservatorio Pollini di Padova. È inoltre docente all’Accademia Pianistica di Imola “Incontri con il Maestro” e alla Scuola di Perfezionamento della Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro. È direttore artistico del Festival Internazionale di Musica di Portogruaro e consulente artistico per la musica e la danza del Teatro Verdi di Pordenone.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column]\n    Acquista il biglietto\n    [/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:PENOMBRE: Nicola Campogrande\, relatore
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nAnimali impossibili. Storie di commissioni coraggiose\n  \nIn degustazione vini della cantina Santa Margherita \n  \n \n  \n  \n  \n  \n\nNicola Campogrande \nNato a Torino nel 1969\, è considerato uno dei più importanti compositori italiani contemporanei.\nLa sua musica è pubblicata esclusivamente da Breitkopf & Härtel dal 2017.\nDopo essersi diplomato nei conservatori di Milano e Parigi\, ha iniziato a sviluppare uno stile personale originale\, combinando le tradizioni passate e presenti in un modo nuovo e affascinante. Le sue partiture sono state eseguite da musicisti come Gauthier Capuçon\, Riccardo Chailly\, Lilya Zilberstein\, Mario Brunello\, Roberto Abbado\, la Filarmonica della Scala\, l’Orchestre National d’Île-de-France\, la Lithuanian National Orchestra\, il Fine Arts Quartet o il Quartetto del Teatro alla Scala\, che hanno apprezzato la freschezza e la vitalità della sua musica e la sua capacità di toccare il cuore degli ascoltatori.\nAmante del teatro musicale\, ha scritto le opere De bello gallico\, #Folon\, Opera italiana\, La notte di San Nicola\, I due usignoli\, Macchinario\, Lego\, Alianti.\nHa sviluppato anche un ricco catalogo di musica orchestrale e da camera.\nTra le sue partiture più apprezzate vi sono la Sinfonia n. 2 “Un mondo nuovo”\, il Concerto per pubblico e orchestra\, R (A portrait per pianoforte e orchestra)\, Concerto allegro per chitarra e orchestra\, Nudo e Preludi da viaggio per pianoforte\, Cinque modi per aprire un concerto per orchestra\, Urban gardens per pianoforte e orchestra da camera\, gli Ink-jet preludes per chitarra\, Forme di felicità per violino e pianoforte\, le Danze del riso e Forgetting per fisarmonica e pianoforte.\nLa sua musica è stata registrata su più di 35 cd (dalla DECCA a etichette indipendenti) ed è stata eseguita nelle più importanti sale di molti paesi\, tra cui la Royal Albert Hall e la Wigmore Hall di Londra\, il Teatro alla Scala\, l’Opéra Royal de Wallonie di Liegi\, la Werner Hall di Cincinnati\, la Philharmonie di Parigi\, l’Auditorium Santa Cecilia-Parco della Musica di Roma\, il Rudolfinum di Praga.\nDirettore artistico del Festival MITO SettembreMusica dal 2016 al 2023\, Campogrande è anche conduttore di RAI Radio3 dal 1998.\nHa realizzato la trasmissione televisiva “Contrappunti” sul canale Classica HD e attualmente scrive per le pagine culturali del quotidiano Il Corriere della Sera.\nÈ membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Musica per Roma\, che gestisce l’Auditorium Parco della Musica e la Casa del Jazz. È stato membro della Commissione Internazionale Musica dell’Associazione Corale Europea – Europa Cantat\, dove ora è consigliere.\nIl suo libro Occhio alle orecchie. Come ascoltare musica classica e vivere felici (2015) ha raggiunto le sei edizioni ed è stato poi pubblicato in brossura. È già stata pubblicata una terza edizione per 100 brani di musica classica da ascoltare una volta nella vita (2018). I suoi ultimi libri sono Storia della musica classica – Il racconto di un’avventura straordinaria\, dal Medioevo a Spotify (2024)\, Viaggio al centro dell’orchestra – La vita segreta della musica classica tra direttori e solisti\, prove e strumenti\, disastri e colpi di genio (2023)\, Capire la musica classica ragionando da compositori (2020; poi in brossura) e Le partiture sono ricette di cucina. Venti dischi che stanno riscrivendo la storia della musica (2020). Nel 2022 ha pubblicato anche il libro scolastico Prima la musica! . \n  \n\n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:320 ANNI DI CULTURA AL MARCONI
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nOrchestra Senzaspine\nTommaso Ussardi\, direttore \nGiuseppe Gibboni\, violino\nPremio Santa Margherita “Nuove Carriere” \n  \nGiuseppe Verdi (1813 – 1901)\nSinfonia da “La forza del destino” \nPietro Mascagni (1863 – 1945)\nIntermezzo da “Cavalleria Rusticana” \nGiacomo Puccini (1858 – 1924)\nIntermezzo da “Manon Lescaut” \nAmilcare Ponchielli (1834 – 1886)\nDanza delle ore \nNiccolò Paganini (1782 – 1840)\nConcerto per violino e orchestra n. 1 in mi bemolle maggiore\, op. 6 \n  \n\n\n\nOrchestra Senzaspine \nL’Orchestra Senzaspine è un’orchestra sinfonica giovanile nata a Bologna nel 2013. Composta da talentuosi musicisti nazionali internazionali\, si è distinta negli anni per un approccio inclusivo e divulgativo che va ben oltre il concetto tradizionale di esperienza musicale.\nAttraverso stagioni sinfoniche e operistiche di alta qualità nei migliori teatri\, e grazie alla creazione di importanti percorsi sociali sull’accessibilità e l’inserimento lavorativo nelle sfere musicali\, artistiche e socio-culturali\, rappresenta oggi un’orchestra sui generis nel panorama nazionale. \n\n\n\n\nCon l’obiettivo di diffondere la musica a un pubblico sempre più ampio\, coinvolgendo giovani e persone con disabilità\, l’Orchestra ha sfidato stereotipi e rivoluzionato la percezione comune della musica classica\, intrecciandola al cinema\, alla danza\, al teatro e alla musica contemporanea.\nIn undici anni di intensa attività\, e con oltre 800 produzioni\, ha collaborato con solisti di fama internazionale come Enrico Dindo\, Mario Brunello\, Simone Alberghini\, Domenico Nordio e Anna Tifu. \n\n\n\n\nOltre alle prestigiose stagioni teatrali\, l’Orchestra offre una serie di attività comunitarie e di partecipazione pubblica\, come le Community Opera\, le Lezioni-Concerto\, il Conduct-Us e i laboratori artigianali\, che coinvolgono attivamente gli spettatori nel processo di costruzione dell’offerta musicale.\nDal 2015\, l’Orchestra Senzaspine ha avviato il Mercato Sonato\, sede di un intervento di rigenerazione urbana e culturale unico in Europa\, dove\, nel 2017\, è nata la Scuola di Musica Senzaspine. \n\n\n\n\nA partire dall’estate 2021\, l’Orchestra Senzaspine è l’orchestra in residence per i corsi estivi di alta formazione musicale dell’Accademia Chigiana di Siena.\nNel 2022\, l’Orchestra ha ricevuto il premio Franco Abbiati nella sezione “Filippo Siebaneck” dedicata alle iniziative significative nell’ambito della didattica musicale e dell’avviamento professionale dei giovani\, per i suoi progetti sull’opera accessibile.\nNel 2023\, ha partecipato al Bologna Portici Festival – Heritage meets Creativity\, presentando in Piazza Maggiore\, in prima assoluta\, l’Opera di comunità “E Buio Fu”. \n  \n\nTommaso Ussardi \nDirettore e compositore\, si diploma al Conservatorio G.B. Martini di Bologna con il massimo dei voti\, in direzione di coro\, direzione d’orchestra e composizione. Si perfeziona in direzione d’orchestra con maestri di fama internazionale tra cui Luciano Acocella\, Deyan Pavlov\, Donato Renzetti e con Daniele Gatti\, presso l’Accademia Chigiana di Siena\, dove riceve una menzione come miglior studente per l’anno 2017. Numerose sono le collaborazioni con orchestre\, teatri e festival di fama internazionale quali il Teatro Massimo di Palermo\, il Teatro Lirico di Cagliari\, il Teatro Comunale di Bologna\, l’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano\, l’Orchestra Toscanini di Parma\, l’Orchestra Giovanile italiana\, il Bologna Festival\, Musica Insieme\, Stresa Festival\, Sagra Malatestiana e il Festival Anima Mundi. Nel 2023 vince il premio Abbiati della critica musicale italiana con il progetto di Opera Accessibile insieme all’Orchestra Senzaspine\, di cui è fondatore e direttore  artistico e musicale dal 2013. Esperto anche del repertorio contemporaneo ha collaborato con Ensemble Istantanea (di cui attualmente è direttore musicale)\, Ensemble Res Umana\, quartetto Fauves e l’Ensemble Contemporain de Lyon. Come compositore è vincitore del premio Premio delle Arti\, del premio S’Illumina 2018 di SIAE con l’Opera circense Masnada. Nel 2023 debutta con una nuova opera contemporanea di sua creazione commissionata dal  Comune di Bologna dal titolo “E BUIO FU”. Dal 2015 è direttore artistico del Mercato Sonato di Bologna\, centro culturale considerato oggi uno dei più innovativi spazi creativi a livello europeo. Da Ottobre 2022 è docente di Armonia e Contrappunto presso la Fondazione Accademia Internazionale di Imola. \n\n  \nGiuseppe Gibboni \nCon una tecnica impeccabile e un’espressività coinvolgente\, Giuseppe Gibboni ha conquistato la giuria e il pubblico della 56esima Edizione del Concorso Internazionale di Violino “Premio Paganini” di Genova nell’ottobre 2021.\nGiuseppe Gibboni – classe 2001 – è stato il primo violinista a riportare all’Italia il Premio Paganini dopo 24 anni dal 1997. In tale occasione si è aggiudicato anche il premio del pubblico e due premi speciali per la migliore interpretazione di Capricci e del Concerto per violino di Niccolò Paganini. \nIn seguito\, l’ormai ventiduenne musicista ha iniziato una vasta carriera concertistica. Tra le altre cose\, ha debuttato con il Concerto per violino di Tchaikovsky con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sotto la direzione di Lorenzo Viotti. Poco dopo ha suonato con la chitarrista Carlotta Dalia su invito del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel Palazzo del Quirinale a Roma; il concerto è stato trasmesso in diretta dalla radio italiana. \nTra i momenti più significativi della scorsa stagione\, il debutto con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretta da Zubin Mehtaa Firenze\, negli Stati Uniti con la Detroit Symphony Orchestra diretta da Jader Bignamini e con l’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli diretta da Dan Ettinger. Ha eseguito il Concerto per violino di Wynton Marsalis con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI diretta da John Axelrod e le Quattro Stagioni di Vivaldi con la Sinfonietta Riga in Lettonia. Si esibisce regolarmente in recital in tutta Italia\, tra cui agli Amici della Musica di Firenze\, alle Serate Musciali di Milano\, al Teatro Petruzzelli di Bari e al Festival di Stresa. \nNell’autunno del 2023\, Giuseppe Gibboni sarà per la prima volta ospite dell’Orchestra Sinfonica di Milano diretta da Joel Sandelson\, dove eseguirà il Concerto per violino di Tchaikovsky. Oltre a numerose apparizioni in Italia\, lo si può ascoltare anche nella serie “Debüt im Nikolaisaal” a Potsdam e all’Heidelberger Frühling nella stagione in corso. \nNato e cresciuto in una famiglia di musicisti\, Giuseppe Gibboni è stato istruito dal padre Daniele Gibboni prima di frequentare il Conservatorio “G. Martucci” di Salerno. All’età di 14 anni è stato ammesso all’Accademia Stauffer di Cremona\, dove ha ricevuto lezioni da Salvatore Accardo. Si è diplomato con successo all’Accademia Chigiana di Siena. Dopo un corso di perfezionamento di cinque anni all’Accademia Perosi di Biella con Pavel Berman\, ha studiato all’Università Mozarteum di Salisburgo come allievo di Pierre Amoyal. \nGiuseppe Gibboni ha attirato l’attenzione già durante gli studi con una serie di successi nei vari concorsi. Si è fatto conoscere dal grande pubblico televisivo nel 2016 grazie al successo nel concorso Prodigi – La musica è vita trasmesso da RAI 1. Nello stesso anno ha vinto il primo premio e un premio speciale al Concorso Violinistico Andrea Postacchini\, seguito dai successi al Concorso Internazionale Leonid Kogan di Bruxelles (2017)\, al Concorso Internazionale George Enescu di Bucarest (2018) e al Concorso Valsesia Musica (2020). \nGiuseppe Gibboni ha registrato il suo CD di debutto all’età di 15 anni per l’etichetta Warner Classics. Dal 2017 è sponsorizzato da Classically Connected\, Inc (precedentemente conosciuto come Fondazione SI-YO di New York) che fornisce il suo “F. Tourte arco di violino 1800 Ca”. Suona il violino Stradivari 1722 “Jupiter” in prestito dalla Nippon Music Foundation di Tokyo e il violino Stradivari 1734 “Lam ex Scotland University” gentilmente concesso in prestito dalla CCI di New York. In qualità di vincitore del Concorso Paganini\, ha avuto anche l’opportunità di suonare sul “Cannone”\, lo strumento preferito di Niccolò Paganini costruito da Guarneri del Gesù nel 1743. \n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column]\n    Acquista il biglietto\n    [/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:INTRECCI VOCALI IN ABBAZIA
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nCoro Polifonico di Ruda\nFabiana Noro\, direttore\nRiccardo Pes\, violoncello\nGabriele Rampogna\, percussioni\nFerdinando Mussutto\, pianoforte \n  \nNikolaj Kedrov (1871 – 1940)\nOtce nas \nAlessio Domini (1991)\nSeirenes\n(solista Claudio Zinutti) \nEric Whitacre (1970)\nLux aurumque \nGiovanni Sollima (1962)\nMadonie\n(adattamento F. Mussutto) \nArvo Part (1935)\nDe profundis \nRandall Thompson (1899-1984)\nTarantella \nTradizionale catalano\nEl cant dells occels\n(adattamento D. Zanettovich) \nNicola Piovani (1946)\nBeautiful that way \nGiovanni Bonato (1961)\nStetit angelus \n  \n\n\n\n\n\n\n\nCORO POLIFONICO DI RUDA\nFondato nel 1945\, da sempre coro a voci maschili\, il Coro Polifonico di Ruda ha tenuto concerti in tutto il mondo: dal Canada alla Russia\, dagli Stati Uniti alla Mongolia\, dalla Cina alle Filippine\, dall’Argentina al Brasile e in quasi tutti i paesi europei. Custode della tradizione musicale friulana\, il coro si è in particolare distinto nello studio del repertorio romantico e contemporaneo. Il suo livello artistico è stato premiato ai più importanti concorsi internazionali con 41 primi premi (40 dei quali per la direzione di Fabiana Noro) vinti a Gorizia\, Arezzo\, Roma\, Vittorio Veneto\, Orvieto\, Riga\, Ravenna\, Tallin\, Graz\, Vienna\, Linz\, Shaoxing\, Malaga\, Lloret de Mar-Barcellona\, Derry e Matera. Gli ultimi primi premi sono stati vinti nel 2020\, ai concorsi di Rimini e Cork\, e nel 2021\, al Concorso Internazionale di Firenze\, svoltisi tutti da remoto a causa della pandemia. Il coro non tralascia il repertorio vocale tradizionale\, le villotte\, centinaia delle quali custodite nel proprio archivio storico oggetto alcuni anni fa di una importante opera di catalogazione. Un recente cd intitolato “Ricuardi un timp” e dedicato alla musica popolare friulana è stato premito a livello nazionale come migliore registrazione tra tutti i cori italiani e diffuso in diecimila copie sia in Italia sia all’estero. L’ultimo cd (2020) – Nufcent furlan – è un condensato di villotte della prima metà del Novecento raccolte dal maestro Daniele Zanettovich.\nIl coro dagli anni novanta è attivo anche nel campo dell’editoria con la pubblicazione di musiche di autori del Friuli Venezia Giulia del Settecento e Ottocento (Bartolomeo Cordans\, Giovan Battista Tomadini\, Alberto Mazzucato\, i fratelli Rampini oltre a musiche di autori contemporanei quali Orlando Dipiazza\, Ivo Petric e Daniele Zanettovich) e della collana “Organi e tradizioni organarie del Friuli Venezia Giulia” della quale sono già stati pubblicati i volumi relativi alle diocesi di Trieste\, Gorizia\, il primo volume relativo all’arcidiocesi di Udine e\, sempre nel 2020\, i due volumi dedicati agli organi della diocesi di Concordia-Pordenone per un’opera che quando sarà ultimata rappresenterà un unicum a livello nazionale.\nIl Polifonico organizza dagli anni Ottanta diversi Festival corali in Friuli Venezia Giulia: Sacre Meditazioni\, Cororgano\, Note d’estate\, Quaresima in Musica e CantaNatale\, ognuno dei quali con una sua specifica caratteristica. Dal 2020 poi organizza anche i Concerti in basilica – ad Aquileia e Grado – in modo da completare la sua offerta concertistica.\nIl coro partecipa ai più importanti festival internazionali in Italia e all’estero e collabora con enti e artisti pop\, rock e folk italiani e stranieri (Remo Anzovino\, Giuseppe Battiston\, Piero Sidoti\, i Trigeminus\, Kati Garbi\, il teatro Alle Albe di Ravenna oltre ai locali Ert\, Carniarmonie\, Nei suoni dei luoghi\, Euritmica\, ecc.). Diverse le collaborazioni con le orchestre regionali e nazionali – l’Orchestra filarmonica udinese\, la MittelEuropa Orchestra\, I Virtuosi Italiani\, l’Orchestra Giovanile friulana\, il Piano Twelve – e con direttori di chiara fama quali Giovanni Sollima\, Anton Nanut\, Daniele Zanettovich\, Alfredo Barchi\, Alberto Martini\, Walter Themel\, Paolo Paroni e Federico Mondelci. Ha vinto anche i premi Nonino Risit d’aur\, Moret d’aur\, Croce di Malta ed Epifania per aver contribuito a diffondere nel mondo la musica italiana e friulana. Artisti italiani e stranieri dedicano regolarmente al coro composizioni sacre e profane.\nNegli ultimi anni notevole è stato l’impegno del coro per le colonne sonore di alcuni film. La Tico film di Roma\, nel 2010\, ha realizzato un docufilm sulla storia del coro distribuito poi in oltre venti paesi\, mentre Renzo Carbonera\, nella sua opera prima\, “Resina”\, ha voluto il coro ad interpretare diversi brani della colonna sonora del lungometraggio. Il coro – con l’approvazione del maestro estone Arvo Pärt – ha poi inciso il suo De profundis utilizzato dal regista Mirko Locatelli per il suo “Isabelle”\, premiato al festival internazionale di Montreal. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:DEDICATO A NICOLÒ DAL MORO: POSTI ESAURITI
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Francesca Dego\, violino\nAlessandro Taverna\, pianoforte \n  \nRobert Schumann (1810 – 1856)\nSonata per violino e pianoforte n. 1 in la minore\, op. 105\n \nLudwig van Beethoven (1770 – 1827)\nSonata per violino e pianoforte n. 9 in la maggiore\, op. 47 “a Kreutzer”\n \n  \nPOSTI ESAURITI \n\nFrancesca Dego \nÈ una delle violiniste più acclamate della scena internazionale. Tra gli impegni recenti una tournée in Giappone con la NHK Symphony diretta da Fabio Luisi\, la Serenata di Bernstein alla Fenice di Venezia\, il debutto con la London Symphony e Jonathon Heyward\, al Kennedy Center di Washington con la National Symphony\, a Parigi con l’Orchestre des Champs-Élysées e Philippe Herreweghe\, RTÈ di Dublino e la NAC Orchestra a Ottawa\, e l’Orquesta de Castilla y León. Debutterà tra le altre con la Swedish Radio Symphony\, la London Philharmonic e tornerà alla Royal Philharmonic\, l’Orchestra Haydn\, Hallé e City of Birmingham. Ha un accordo esclusivo con Chandos Records e la sua più recente pubblicazione dei Concerti per violino di Mozart diretti da Sir Roger Norrington con la Royal Scottish National Orchestra è ‘Record of the month’ per BBC Music Magazine 5*. Ha inciso i Concerti di Paganini ed Ermanno Wolf-Ferrari con la City of Birmingham Symphony Orchestra e Daniele Rustioni\, il disco “Il Cannone” e l’integrale delle Sonate per violino di Beethoven e dei Capricci di Paganini\, per Deutsche Grammophon. È invitata regolarmente dalle maggiori orchestre tra cui la Royal Philharmonic\, Orchestra di Colonia\, Tokyo Metropolitan e Tokyo Symphony alla Suntory Hall\, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e tutte le maggiori orchestre italiane\, Orquesta de Sevilla e Orquestra de la Comunitat Valenciana al Palau de le Arts\, Philharmonique de Monte-Carlo\, a fianco di grandi direttori tra cui Sir Roger Norrington\, Fabio Luisi\, Lionel Bringuier\, Dalia Stasevska\, Christopher Hogwood\, Yoel Levi\, Donato Renzetti\, Grant Llewellyn\, Wayne Marshall\, Gianluigi Gelmetti\, Diego Matheuz\, Shlomo Mintz\, Gemma New\, Jader Bignamini\, Jonathon Heyward\, Alpesh Chauhan e Xian Zhang. Raffinata camerista\, è direttrice artistica del Gravedona Chamber Music Festival sul lago di Como e suona con colleghi del calibro di Salvatore Accardo\, Alessandro Carbonare\, Nerek Hakhnazaryan\, Jan Lisiecki\, Mischa Maisky\, Antonio Meneses\, Edgar Moreau\, Daniel Müller- Schott\, Martin Owen\, Francesco Piemontesi\, Alessandro Taverna\, Roman Simovic e con la pianista Francesca Leonardi con cui si è recentemente esibita al Louvre di Parigi\, NCPA a Pechino\, Teatro Colon a Buenos Aires e al Ravinia Festival a Chicago. Appassionata di nuova musica è dedicataria\, tra gli altri\, delle opere di Michael Nyman\, Carlo Boccadoro\, Nicola Campogrande e Marco Taralli. Francesca vive a Londra e suona un prezioso violino Francesco Ruggeri (Cremona 1697). \n  \nAlessandro Taverna \nNato nel 1983\, si esibisce nelle principali istituzioni musicali internazionali\, tra cui Teatro alla Scala di Milano\, Musikverein di Vienna\, Gasteig di Monaco\, Lincoln Center di New York\, Meyerson Symphony Center di Dallas\, Tokyo Metropolitan Theatre\, Teatro San Carlo di Napoli\, Royal Festival Hall e Wigmore Hall di Londra\, Auditorium Parco della Musica di Roma\, Teatro Carlo Felice di Genova\, Teatro del Maggio di Firenze\, Teatro Comunale di Bologna\, Sala Verdi di Milano\, Auditorium Toscanini di Torino\, Auditorio della Radiotelevisione Svizzera di Lugano\, Philharmonic Hall di Liverpool\, Bridgewater Hall di Manchester\, Konzerthaus di Berlino\, DR Koncerthuset di Copenaghen. Diretto da Lorin Maazel\, Riccardo Chailly\, Fabio Luisi\, Myung-Whun Chung\, Daniel Harding\, Michele Mariotti\, Daniele Rustioni\, Robert Trevino\, Thierry Fischer\, Alpesh Chauhan\, Michele Gamba\, Marco Angius\, Carlo Boccadoro\, Hartmut Haenchen\, Asher Fisch\, Yutaka Sado\, ha suonato con prestigiose orchestre come l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, la Filarmonica della Scala\, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI\, l’Orchestra di Padova e del Veneto\, i Münchner Philharmoniker\, la Dallas Symphony Orchestra\, l’NHK Symphony Orchestra\, la Royal Philharmonic Orchestra\, la Minnesota Orchestra\, la Kremerata Baltica\, la Danish National Symphony Orchestra\, la Royal Liverpool Philharmonic\, la Bucharest Philharmonic\, l’RTE’ National Symphony Orchestra of Ireland\, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino\, l’Orchestra Filarmonica Slovena. Molto attivo nella musica da camera\, collabora con artisti quali Francesca Dego\, Martin Owen\, Mariangela Vacatello\, Enrico Bronzi\, Edgar Moreau\, Alena Baeva\, Maxim Rysanov\, Fumiaki Miura\, Clara-Jumi Kang\, Francesca Sperandeo. Si è affermato in prestigiose competizioni pianistiche internazionali come il Piano-e-Competition negli Stati Uniti\, i concorsi pianistici di Leeds\, Londra\, Hamamatsu\, Busoni di Bolzano\, il Premio Venezia\, il Premio Arturo Benedetti Michelangeli. Nel 2012 ha ricevuto al Quirinale da Giorgio Napolitano il “Premio Presidente della Repubblica”\, per meriti artistici e per la sua carriera internazionale. Iniziati i primi studi musicali con Cinzia Francescato\, si è formato presso la Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro con Laura Candiago Ferrari\, diplomandosi con il massimo dei voti\, la lode e la menzione d’onore al Conservatorio Cesare Pollini di Padova. Dopo essersi perfezionato con Piero Rattalino alla Scuola di Perfezionamento di Portogruaro\, ha completato la sua formazione artistica all’Accademia Pianistica di Imola con Franco Scala\, Leonid Margarius\, Boris Petrushansky e Louis Lortie. Ha conseguito il diploma cum laude all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma con Sergio Perticaroli e ha completato gli studi alla Lake Como Piano Academy con William Naboré\, Fou Ts’ong\, Dmitri Bashkirov\, Malcolm Bilson e Stanislav Ioudenitch e alla Hochschule fur Musik\, Theater und Medien di Hannover con Arie Vardi. Viene spesso chiamato a tenere masterclass per istituzioni italiane ed estere e invitato a far parte di giurie di concorsi pianistici internazionali. Collabora come divulgatore per Rai Radio 1 FVG in trasmissioni di carattere musicale. Ha inciso album per le etichette Sony Classical\, Somm\, Musicom\, RaiTrade\, Tzadik. Nel 2023 insieme a Francesca Dego e a Martin Owen ha realizzato per l’etichetta Chandos Records un album con i Trii per violino\, corno e pianoforte di Brahms/Ligeti/Mozart. È titolare della cattedra di pianoforte presso il Conservatorio Pollini di Padova. È inoltre docente all’Accademia Pianistica di Imola “Incontri con il Maestro” e alla Scuola di Perfezionamento della Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro. È direttore artistico del Festival Internazionale di Musica di Portogruaro e consulente artistico per la musica e la danza del Teatro Verdi di Pordenone.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space]\n    Acquista il biglietto on line\n    [/vc_column][/vc_row]
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