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SUMMARY:OTTONI ALL'OPERA
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nTiepolo Brass Quintet\nDiego Cal tromba\nLuca Del Ben tromba\nMartina Petrafesa corno\nAlessio Savio trombone\nRoberto Ronchetti bassotuba\n \nIl Tiepolo Brass Quintet propone un concerto interamente dedicato alle più celebri melodie del repertorio operistico italiano e francese\, presentate in una suggestiva versione pensata appositamente per quintetto di ottoni. Un’occasione speciale per lasciarsi travolgere dall’estro e dalla gioia che solo la grande musica sa regalare\, riscoprendo il fascino di melodie intramontabili.\nLe immortali arie di Verdi\, Rossini\, Bizet\, Mascagni\, Puccini e Leoncavallo vengono reinterpretate in veste assolutamente originale\, grazie a raffinati arrangiamenti capaci di mettere in luce l’ampia gamma espressiva degli ottoni. Questa lettura inedita svela le infinite sfaccettature timbriche di trombe\, corno\, trombone e tuba\, strumenti capaci di passare dal lirismo più delicato alla forza dirompente più travolgente.\nOgni brano si trasforma in un’esperienza sorprendente\, in cui la brillantezza e la versatilità del quintetto esaltano l’intensità e la bellezza di composizioni senza tempo. Un evento che invita il pubblico a riscoprire l’opera con uno sguardo fresco e un sorriso sulle labbra\, godendo appieno di quell’entusiasmo coinvolgente che ha reso queste musiche immortali.\nIl concerto si configura come un viaggio musicale affascinante e ricco di emozioni\, in cui l’eleganza\, il virtuosismo e l’originale sonorità degli ottoni celebrano la grande tradizione lirica. Un’esperienza unica\, dunque\, per chiunque desideri avvicinarsi all’opera in modo nuovo e accattivante\, all’insegna della qualità artistica e della passione per la musica. \n  \nGiuseppe Verdi (1813 – 1901)\nda “I Vespri Siciliani”: Ouverture\nda “La Traviata”: Preludio atto III\, Addio del passato \nRuggero Leoncavallo (1857 – 1919)\nda “Pagliacci”: Vesti la giubba – Ridi pagliaccio \nGioachino Rossini (1792–1868)\nda “Soirées musicales”: n. 8 “La danza” \nGeorge Bizet (1838 – 1875)\nda “Carmen”: Ouverture – Habanera – Toreador song \nPietro Mascagni (1863 -1945)\nda “Cavalleria rusticana”: Intermezzo \nGiacomo Puccini (1858 – 1924)\nPuccini Portrait:\nda “La Bohemè”: Mi Chiamano Mimì\nda “Tosca”: E lucevan le Stelle\nda “Madama Butterfly”: Un bel dì vedremo\nda “Turandot”: Sui monti dell’est – Nessun Dorma \nGiuseppe Verdi\nda “Rigoletto”: La donna è mobile\nda “La Traviata”: Libiamo ne’ lieti calici \n  \n\nTIEPOLO BRASS QUINTET \nFondato dal trombettista friulano Diego Cal\, questo quintetto d’ottoni si distingue per il suo approccio virtuoso e allo stesso tempo divertente ad un ampio spettro musicale\, che abbraccia composizioni dal barocco fino alla musica moderna. Questa formazione\, caratterizzata dalla sua versatilità e eclettismo\, ha origine dalla più ampia Tiepolo Brass Orchestra. Si propone con un’offerta musicale mirata a esaltare le capacità espressive e tecniche degli strumenti a ottone\, evidenziando sia la maestria virtuosistica sia l’eleganza melodica degli stessi. Conosciuta precedentemente come Harmonie Brass\, la Tiepolo Brass si è fatta notare nel circuito concertistico italiano\, riscuotendo apprezzamenti sia per l’elevata qualità artistica dei suoi membri sia per l’originalità delle sue esecuzioni\, ottenendo consensi da pubblico e critica. Nel suo palmarès figurano tre registrazioni discografiche: il cd “Vidi Aquam id est benacum” di Ennio Morricone sotto la direzione del maestro Morricone\, e due album come Harmonie Brass Ensemble\, “Brass & Swing” in formazione decimino d’ottoni e “Barocco”\, per tre trombe\, timpani e organo.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:THE DEE DEE BRIDGEWATER QUARTET “WE EXIST!” MEETS MEDIT ORCHESTRA
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][vc_column_text] \nDee Dee Bridgewater\, voce\nCarmen Staaf\, pianoforte\nRosa Brunello\, basso elettrico\nShirazette Tinnin\, batteria\nAngelo Valori\, direttore\nCrew:\nTim Zick – sound engineer\nShelby Shariatzadeh – tour manager\nTEMA representative – TBC \nTorna in Italia la regina indiscussa del jazz con un nuovo progetto insieme alla Medit Orchestra diretta da Angelo Valori.\nUn Viaggio al cui interno Dee Dee Bridgewater ripercorre gli standard più celebri della storia del jazz passando per il grande song book della canzone americana fino ai brani che l’hanno resa celebre. Un progetto che la cantante americana ha fortemente voluto e che ancora una volta racconta un rapporto unico e privilegiato con il nostro paese.\nUna storia lunga e mai interrotta che l’ha vista protagonista sui palchi più prestigiosi della penisola. Insieme a lei la Medit Orchestra diretta da Angelo Valori\, un progetto di produzione e ricerca incentrato su nuovi linguaggi e tecnologie unite agli strumenti della tradizione classica\, che rielabora e propone un repertorio basato sulla canzone come alta forma di cultura contemporanea. \n  \n\nPOSTI ESAURITI\nÈ possibile essere inseriti in lista d’attesa unicamente scrivendo una email a biglietteria@festivalportogruaro.it e indicando cognome\, nome\, n. posti desiderati e n. telefono.\nRichieste che perverranno tramite altri canali non potranno essere prese in considerazione. \n  \nBIGLIETTI\nIntero 28\,00 €; ridotto* 23\,00 €; studenti** 10\,00 € in vendita on line da lunedì 7 luglio cliccando sul seguente link DEE DEE BRIDGEWATER QUARTET MEETS MEDIT ORCHESTRA \n* Genitori degli allievi della Scuola di Musica Santa Cecilia\, Over 65;\n** Allievi delle Masterclass Internazionali Estive\, della Scuola di Musica Santa Cecilia\, delle scuole primarie e secondarie;[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space]\n    Acquista il biglietto on line\n    [vc_empty_space][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]DEE DEE BRIDGEWATER\nDee Dee Bridgewater\, la Signora del jazz\, non smette mai di stupire e rinnovarsi. La diva del Jazz\, vincitrice di Grammy e Tony Awards\, ha messo negli ultimi anni la sua voce profonda\, emozionante\, dal ritmo potente al servizio del blues. Una musica che le era stata impedita di cantare da sua madre perché sinonimo di dissolutezza\, alcol e povertà\, ma che la Bridgewater sapeva che questa musica l’avrebbe resa libera. \nDee Dee Bridgewater canta temi universali come la ricerca di identità\, lo sradicamento\, le lotte sociali\, ma anche di situazioni ancora più personali come la storia afroamericana\, il razzismo\, la sua femminilità ma anche dell’amore. Il suo pubblico è trasversale oltre i generi e l’età con una caratteristica in comune: qualunque sia la strada intrapresa da Dee Dee\, loro non smettono mai di seguirla e applaudirla e lei non si risparmia mai. Ogni esibizione è uno spettacolo\, di musica\, ballo\, felicità e forza comunicativa. \nCome ambasciatrice benefica della FAO\, la Signora del Jazz continua ad appellarsi alla solidarietà internazionale per finanziare progetti che contrastino la fame nel mondo.\nNell’estate del 2021\, in piena pandemia\, dalla collaborazione di TEMA e Auditorium Parco della Musica\, nasce un progetto inedito\, che coinvolge alcuni tra i musicisti italiani più interessanti Claudio Filippini (pianoforte)\, Mirco Rubegni (tromba)\, Michele Polga (sassofono)\, Rosa Brunello (contrabbasso e basso elettrico) ed Evita Polidoro (batteria). Il quintetto italiano accompagna la Bridgewater nell’esecuzione di alcuni trai i suoi brani più celebri\, rendendo così omaggio a una carriera straordinaria e ad un’artista costantemente pronta a mettersi in gioco. \n  \nANGELO VALORI\nAngelo Valori\, compositore\, direttore d’orchestra\, produttore\, insegnante apprezzato a livello internazionale\, è direttore stabile di Medit Orchestra e Medit Voices\, con cui ha tenuto concerti nei principali Festival e Teatri italiani con Dee Dee Bridgewater\, Manhattan Transfer\, Take 6\, Malika Ayane\, Avion Travel\, Fabrizio Bosso\, Karima\, Serena Brancale\, Ada Montellanico\, Maria Pia De Vito\, Rita Marcotulli\, Morgan\, Sergio Cammariere.\nHa composto le musiche per lo spettacolo di danza “Cleopatra” rappresentato nell’ambito della stagione 2008 del Teatro dell’Opera di Roma. Le sue composizioni sono registrate su diversi CD\, tra i quali Notturno Mediterraneo (Egea Records\, con Gil Goldstein e Gabriele Mirabassi)\, Dove volano gli angeli (Wide Sound\, con Bob Mintzer e Fabrizio Bosso) e Il Caffè Dalle Americhe (Wide Sound\, con Javier Girotto). Ha eseguito con John Patitucci\, in prima mondiale\, le sue “Variazioni” per Basso Elettrico ed Orchestra d’archi.\nNel dicembre 2022 ha diretto il Concerto di Natale della Camera dei Deputati\, con ospite Mogol\, trasmesso da RAI 1. Nell’aprile 2023 ha diretto l’orchestra nella trasmissione televisiva StraMorgan\, andata in onda su RAI 2 dove ha avuto modo di collaborare con Morgan\, Pino Strabioli\, Vinicio Capossela\, Giovanni Caccamo\, Chiara Galiazzo\, Simone Avincola\, Dolcenera e Tony Hadley.\nHa studiato pianoforte con Marco Fumo e si è diplomato in composizione e direzione d’orchestra presso i Conservatori di Pescara e L’Aquila\, oltre che presso l’Accademia Musicale Pescarese\, dove ha seguito i corsi di Mario Gusella\, Michele Marvulli e Donato Renzetti. Ha conseguito il Master in Arranging and Orchestration presso Berklee Music di Boston.\nTitolare di cattedra di Teoria della Musica al Conservatorio statale di musica di Pescara\, dove ha diretto per 10 anni le Scuole di Pop/Rock e Jazz e dove ha iniziato per primo\, sia a livello sperimentale che ordinamentale\, il Corso di Composizione Pop/Rock. Tiene Masterclass\, Workshop e Concerti presso prestigiosi Conservatori\, College e Università Europee e Americane: KunstUniversitat di Graz\, PopAkademie di Mannheim\, Royal College di Stoccolma\, Conservatorium van Amsterdam\, HUK Utrecht\, Metropolia University Helsinki\, Berklee College di Boston\, Columbia College di Chicago\, dove è stato invitato anche come “Guest Artist in Residence”. È responsabile dei Progetti speciali del CET\, Scuola di Mogol\, dove insegna Forme e linguaggi della Canzone. \n  \nMEDIT ORCHESTRA\nMEDIT ORCHESTRA nasce da un progetto di Produzione e Ricerca incentrato sui nuovi linguaggi e tecnologie uniti agli strumenti della tradizione classica\, che rielabora e propone un repertorio basato sulla Canzone come alta forma di cultura contemporanea.\nNonostante la recente formazione Medit Orchestra ha tenuto concerti in importanti Teatri e Festival italiani\, collaborando con artisti quali Dee Dee Bridgewater\, Manhattan Transfer\, Take 6\, Morgan\, Sergio Cammariere\, Karima\, Serena Brancale\, Ada Montellanico\, Fabrizio Bosso\, Luca Aquino\, Giovanni Guidi\, Maria Pia De Vito\, Manhattan Transfer. Raccoglie l’eredità dell’Orchestra d’Archi Suono & Oltre\, con la quale ha realizzato la prima esecuzione mondiale di “Variazioni per Basso elettrico e orchestra” di John Patitucci\, eseguito in prima mondiale con l’autore.\nNel dicembre 2022 ha diretto il Concerto di Natale della Camera dei Deputati\, con ospite Mogol\, trasmesso da RAI 1.\nNell’aprile 2023 partecipa alla trasmissione televisiva StraMorgan\, andata in onda su RAI 2 dove ha avuto modo di collaborare con Morgan\, Vinicio Capossela\, Giovanni Caccamo\, Chiara Galiazzo\, Simone Avincola\, Dolcenera e Tony Hadley.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:MUSICA AETERNA
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nSara Bandiziol\, clavicembalo\n\n  \nSTILE FANTASTICO \nMarco Antonio Cavazzoni (ca. 1490 – ca. 1560)\nda “Ricerchari Motetti Canzoni” Libro Primo\, Madame vous aves mon cuor \nAndrea Gabrieli (ca. 1533 – 1585)\nda “Il Terzo Libro de Ricercari… tabulati per ogni sorte di stromenti da tasti”\, Canzona Ariosa \nGirolamo Frescobaldi (1583-1643)\nda “Toccate e Partite d’Intavolatura” – Libro II\,  Toccata I \nGiovan Battista Ferrini (ca. 1601 – 1674)\n– Passagalli\n– Rotta\n \nJohann Jakob Froberger (1616 – 1667)\ndalla Suite XII FbWV 612\,\nLamento sopra la dolorosa perdita della Real Maestà di Ferdinando IV\, Rè de Romani \nDomenico Scarlatti (1685 – 1757)\n– Sonata in mi maggiore K. 215\n– Sonata in mi maggiore K. 216 \nJohann Sebastian Bach (1685 – 1750)\nFantasia cromatica e fuga in re minore per clavicembalo\, BWV 903 \n  \nBiglietto 1 euro su prenotazione fino ad esaurimento dei posti disponibili[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space]\n    Acquista il biglietto on line\n    [vc_empty_space][vc_column_text]Sara Bandiziol\, clavicembalo \nHa compiuto gli studi pianistici presso la Scuola di Musica “Santa Cecilia” di Portogruaro sotto la guida di Umberto Berti\, conseguendo il titolo finale di Pianoforte principale presso il Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara. Ha frequentato vari Corsi di perfezionamento pianistico\, tra cui quelli tenuti da Roberto Plano\, Alessandro Taverna\, Alberto Miodini\, Claudio Trovajoli. Ha tenuto il Concerto di Capodanno (2016) presso il Teatro Comunale di Monfalcone. Ha contribuito ad alcune Lecturae Dantis tenute da Quirino Principe con pertinenti interventi musicali (Cesare Sanfiorenzo\, La Divina Commedia). Ė intervenuta in numerosi appuntamenti musicali organizzati dalla Fondazione Musicale S. Cecilia\, presso la cui Scuola le è stata affidata una cattedra di Pianoforte.\nNegli ultimi anni si è dedicata allo studio del clavicembalo\, all’analisi del repertorio preclassico e alla pratica del basso continuo sotto la guida di Alberto Busettini. Ha partecipato al seminario “J.S.Bach – Le Suite Inglesi” tenuto da Lorenzo Ghielmi presso la Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado” di Milano\, alle Masterclass di musica italiana del ‘500 e del ‘600 su tastiere antiche tenute da Catalina Vicens presso il Museo di San Colombano a Bologna e alla Masterclass “Le Variazioni Goldberg” di J.S.Bach nell’ambito del progetto “Goldberg Fantasia” a cura dell’Associazione Piano FVG tenuta da Alberto Busettini. Suona regolarmente per il Festival Internazionale di musica di Portogruaro e ha collaborato con l’Accademia d’archi Arrigoni. In occasione dell’anniversario della nascita di P.P. Pasolini ha tenuto un concerto per due clavicembali con il M° Alberto Busettini per l’Associazione Musicale “Sergio Gaggia” di Cividale del Friuli. Nel mese di luglio 2024 è stata scelta per la partecipazione al prestigioso corso tenuto presso la “Piccola Accademia” di Montisi dal M° Christophe Rousset ed è stata selezionata per il concerto finale. Da ottobre 2024 è iscritta al Diploma Accademico di II Livello in Clavicembalo e tastiere storiche presso il Conservatorio B. Marcello di Venezia. Da anni insegna nelle Scuole secondarie di I e II grado.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:SAX IN THE CITY
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][vc_column_text] \n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nMilano Saxophone Quartet\nDamiano Grandesso\, sassofono soprano\nStefano Papa\, sassofono contralto\nMassimiliano Girardi\, sassofono tenore\nLivia Ferrara\, sassofono baritono \n  \nDomenico Scarlatti (1685 – 1757)\nSonate L. 439\, L. 448\, L. 232 \nAntonín Dvořák (1841 – 1904)\nDanze Slave op. 46 [arr. Carmelo Patti] \nGuillermo Lago (1960)\nCiudades \nMaarten de Splenter (1984)\nMilano Suite \nTherry Escaich (1965)\nTango Virtuoso \n  \n\n“Benché siano giovani\, freschi e carichi di energia\, i membri del Milano Saxophone Quartet suonano con incredibile raffinatezza”.    (MITO Settembre Musica) \nIl Milano Saxophone Quartet è presente nel panorama musicale internazionale dal 2010. Grazie alla loro formazione\, sotto la guida dei più illustri maestri in Francia\, Austria e Italia\, hanno sviluppato e affinato virtuosismo\, unito ad una musicalità cento per cento made in Italy oggi apprezzata ovunque. \nIl Quartetto ha suonato presso numerose sale da concerto\, come: Teatro Civico di Alghero\, Teatro Ristori di Verona\, Teatro Dell’Arte di Milano\, Teatro Vittoria di Torino\, Belgrade Philharmonic Hall Teatro Civico di Schio\, Teatro Secci di Terni\, Teatro Comunale di Vicenza\, Teatro Zandonai di Rovereto\, Filarmonica di Trento e Piccolo Teatro Studio Melato. \nE’ stato ospite di enti prestigiosi come MITO Settembre Musica\, Musica Riva Festival\, Alpen Classica Festival\, Opera Estate\, Società del Quartetto di Milano\, Società del Quartetto di Vicenza\, Società del Quartetto di Vercelli\, Palazzo Marino in Musica\, Lake Como Festival\, Temporada de Musica da camera UTEM (Cile)\, Cile Saxfest\, Vienna Saxfest\, Musica Riva Festival\, Associazione Filarmonica Umbra\, Long lake Festival (Svizzera)\, Unione musicale di Torino. \nNel 2020-21 è stato protagonista di un tour europeo che lo ha portato ad esibirsi con apprezzamento del pubblico in Montenegro\, Serbia\, Slovenia\, Croazia\, Portogallo\, Spagna\, Francia\, Svizzera\, Austria e Repubblica di San Marino. \nIl quartetto\, attivo anche discograficamente\, nei suoi primi due album ha dato nuova voce a compositori e stili musicali apparentemente lontani dalla fisionomia timbrica del proprio strumento\, registrando Musica Ficta per ARS produktion e Rispetti e Strambotti per Azzurra Music. Col suo terzo lavoro discografico Skylines\, registrato per Ambiente Audio\, si è invece spinto nella ricerca intima delle sonorità più affini al saxofono\, contribuendo alla creazione di un nuovo repertorio per questo strumento. Con la stessa etichetta\, nel 2024 ha pubblicato Metamorphosis\, punto d’incontro dei progetti precedenti\, dove passato e presente si fondono dando vita a nuove frontiere stilistiche. \nCollabora attivamente a progetti crossover con Antonella Ruggiero\, Giorgia Antonelli (Strappatempo) e il Coro Sasso Rosso. \nIl Milano Saxophone Quartet suona anche D’Addario ed è artista Selmer e LefreQue.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:BACH 2.0
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nEnsemble “Il Cardellino” \nAlessandro Mele\, violino solista e concertatore\n\n\nMarianna Lazzari\, Emma Ongaro\, Elisa Pozzebon\, Teodora Tabacchi\, Daniel Chiyan Leon Alvarado\, Carolina Sassi\, Simone Kodermaz\, violini\nDavide Lotito\, viola\nTosca Storer\, violoncello\nMarija Jovanovic\, clavicembalo\n \n  \n  \nJohann Sebastian Bach (1685 – 1750) \nConcerto per violino e orchestra in sol minore BWV 1056R \nConcerto per due violini e orchestra in re minore BWV 1043 \nConcerto per due violini e orchestra re minore BWV 1060R \nConcerto per tre violini e orchestra in re minore BWV 1064R \n  \n\n  \nAlessandro Mele\, violino solista e maestro concertatore \n\n\nParticolarmente attento ai molteplici sviluppi della didattica per violino\, è docente alla ‘Masterclass Internazionale di Musica del Festival di Portogruaro’ e tiene regolarmente corsi di perfezionamento a Venezia\, Padova\, Milano e Trieste\, dove è fondatore della Violin Intensive Week\, masterclass estiva volta all’accrescimento del talento e della tecnica di ogni studente. Molti suoi allievi sono stati premiati in diverse competizioni nazionali e internazionali (tra tutti\, il Concorso Internazionale Città di Palmanova\, Concorso Internazionale Musicale Città di Cervignano\, Concorso Nazionale “Piove di Sacco”\, Ars Nova International Music Competition Premio Paolo Spincich\, International Competition Giovani Musicisti – Città di Treviso\, Massimo Marin International Violin Competition)\, sono stati ammessi a corsi pre-accademici\, trienni e bienni\, e si sono diplomati nei Conservatori italiani.Alessandro Mele si diploma brillantemente in violino sotto la guida del M° Maria Caterina Carlini\, erede testamentaria della scuola violinistica russa di Zinaida Gilels\, della quale è assistente a partire dal 2015. Ha seguito i corsi di perfezionamento con: Maria Caterina Carlini\, Ilya Grubert\, Nam Yun Kim\, Shlomo Mintz\, Giuliano Carmignola e Pavel Vernikov\, ed è stato premiato in diverse competizioni nazionali e internazionali (Clara Wieck Schumann Competition\, Castiglione Olona International Violin Competition\, Grand Prix Zinaida Gilels\, Moncalieri International Music Competition\, Ozegna National Violin Competition).La sua intensa attività concertistica lo porta a esibirsi in importanti Festival e rassegne musicali sia in Italia che all’estero\, e ha avuto il privilegio di suonare per il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano e in Vaticano per Papa\nFrancesco.Parallelamente all’attività di didatta\, suona con varie formazioni cameristiche e collabora con importanti orchestre quali l’Orchestra Sinfonica del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste e Orchestra di Padova e del Veneto. Ha inciso per l’etichetta Stradivarius un disco con alcuni lavori del repertorio barocco italiano. \n\n  \n\nIl Cardellino\, ensemble\nL’ensemble il Cardellino è un orchestra da camera nata su iniziativa del violinista Alessandro Mele\, che ricopre il duplice ruolo di solista e Maestro concertatore. L’ensemble è composto da alcuni suoi allievi di eccezionale talento\, vincitori di prestigiosi concorsi nazionali ed internazionali. Nato con l’intento di valorizzare il repertorio orchestrale da camera\, il gruppo si distingue per l’energia interpretativa\, la coesione musicale e l’approccio stilisticamente consapevole. Specializzato nell’esecuzione del repertorio barocco e classico\, l’ensemble si esibisce senza direttore offrendo un’esperienza sonora autentica e raffinata.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nEnsemble di Percussioni del Festival\nAlessandro Perissinotto\, concertatore\nEduardo Béllès\, Thomas Campagna\, Simone Morettin\, Loris Guastella\, Simone Leoni\, Nadir Mazzarotto\, Giorgio Carettoni\, percussioni\nAlessandro Bizzarro\, basso elettrico\nFabio Bravin\, tastiere \n\nCon la partecipazione di: Luca Gianmarco Berardi\, Andrea Barba\, percussioni \nSpecial Guest: Filippo Bertipaglia \n  \n  \nLaura Shigihara (1983)\nBrainiac Maniac \nHans Zimmer (1957)\nYou’re so cool \nSonny Rollins (1930)\nSt. Thomas  [arr. Perissinotto] \nZequinha de Abreu (1880 –1935)\nTico Tico [arr. P. Klemke] \nSamuel E. Wright (1946 – 2021)\nUnder the sea (La sirenetta) [arr. Alan Menken] \nNebojsa Jovan Zivkovic (1962)\nSrpska Igra \nEckhard Kopetzki (1956)\nThree Movements for a Solo Dancer \nNey Rosauro (1952)\nConcerto for Marimba & Percussion Ensemble\nSolista: Giorgio Carettoni \nMike Stern (1953)\nChromazone [arr. A. Perissinotto] \nFilippo Bertipaglia (1989)\nShout a Whisper\nChitarra Acustica: Filippo Bertipaglia \nJaco Pastorius (1951 –1987)\nThe chicken [arr. A. Perissinotto] \nToto\nAfrica [arr. Johnson/Perissinotto] \nKōji Kondō (1961)\nSuper Mario Bros Medley [arr. Gregor Krebs] \nBenjamin Crimson\nUndertale – Last Breath (Phase3)  [arr. Perissinotto] \n  \n\nNative Beat\nSuonare percuotendo\, colpendo\, agitando\, sfregando con le mani o con appositi strumenti è l’espressione musicale che accompagna l’uomo sin dalla preistoria e rappresenta probabilmente la modalità più arcaica ed originaria dell’arte della musica in tutte le culture del mondo.\n“NativeBeat” è un progetto dedicato alla creazione di un’orchestra di giovani musicisti specializzati esclusivamente nel suonare i più antichi strumenti musicali: le percussioni\, appunto\, che siano tamburi o grancasse\, triangoli o piatti\, timpani o vibrafoni\, xilofoni o nacchere… e cosi via.\nFondato da Alessandro Perissinotto\, questo ensemble coinvolge sempre musicisti diversi. Il nome “NativeBeat”\, che tradotto letteralmente vuol dire “Battere Nativo”\, è stato scelto per sintetizzare l’originalità di questa formazione musicale. In secondo luogo\, si è ritenuto di utilizzare la lingua inglese per la sua indiscussa universalità a livello comunicativo\, così come la musica è la forma artistica più universale. Infine\, per il senso dei due vocaboli utilizzati: “Native” in inglese significa natio\, indigeno\, locale\, ma anche originario\, autentico\, naturale; “Beat” in inglese è un verbo che significa battere\, percuotere ma\, viceversa\, è anche un sostantivo che indica il battito\, il ritmo. Ecco\, quindi\, spiegato il progetto dei “NativeBeat”: riproporre con modalità autentiche ed originali i suoni e le melodie delle varie forme musicali attraverso il battito ed il ritmo dei più antichi strumenti\, coinvolgendo giovani musicisti nativi del territorio.\nIl repertorio spazia dai grandi compositori della letteratura per strumenti a percussione quali Rosauro\, Reich\, Abe\, sino ai contemporanei e pop quali Chick Corea\, Jaco Pastorius\, Mike Stern e molti altri. \n  \nAlessandro Perissinotto \nPercussionista con formazione classica\, si è diplomato al Conservatorio “C. Pollini” di Padova\, perfezionandosi con maestri di fama mondiale come Gert Mortensen\, Ney Rosauro e David Friedman. Ha studiato Direzione d’Orchestra con Marco Boni (Concertgebouw Chamber Orchestra di Amsterdam). \nSi è esibito in prestigiose sale e teatri\, tra cui il Gewandhaus di Lipsia\, la Tonhalle di Zurigo e la Royal Opera House di Muscat\, collaborando con istituzioni come il Teatro alla Scala\, l’Orchestra Sinfonica di Milano\, il Festival Donizetti di Bergamo e il Lugano Percussion Ensemble\, con cui ha preso parte a una tournée in Sud America. \nIn ambito pop ha collaborato con Andrea Bocelli (Teatro del Silenzio\, Maraya Concert – Arabia Saudita)\, Tony Hadley\, Vinicio Capossela\, condividendo il palco con artisti come Brian May\, Ed Sheeran\, Zucchero\, Laura Pausini\, Elisa\, Placido Domingo e altri. \nNel 2024 ha curato alcuni arrangiamenti per il tour “Max Forever” di Max Pezzali. Attivo anche come songwriter e co-producer\, lavora a progetti per Afterlife e Tomorrowland Music. \nÈ docente di Percussioni alle Masterclass Internazionali di Musica di Portogruaro e al Conservatorio “F. Vittadini” di Pavia\, e dirige l’ensemble Native Beat.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:CONCERTO DELLA MASTERCLASS DELLA MAESTRA LUCIANA D’INTINO
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Allievi della classe di canto \nMichele Bravin\, pianoforte\n \nMusiche di autori vari \nConsegna delle Borse di Studio promosse dalla Famiglia Durante e dalla Famiglia Nevio Bortolussi-Fancello \n  \nBiglietto 1 euro posto unico[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column]\n    Acquista il biglietto on line\n    [/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:TRA CINEMA E TANGO
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nDamiano Grandesso\, sassofono\nMarcello Grandesso\, fisarmonica\n\n  \nRichard Galliano (1950)\nTango for Claude \nPedro Iturralde (1929 – 2020)\nSuite Ellenique \nJavier Girotto (1965)\nCiudad \nAstor Piazzolla (1921 – 1992)\nAve Maria \nJavier Girotto\nMorronga la Milonga \nAstor Piazzolla (1921-1992)\nMilonga sin Palabras \nJavier Girotto\nAires Tango \nAstor Piazzolla\nOblivion\nLibertango \nLuis Bacalov (1933 – 2017)\nIl Postino \nEnnio Morricone (1928 – 2020)\nPlaying Love\nCinema Paradiso\nGabriel’s Oboe \nBepi de Marzi (1935)\nSignore delle Cime \n  \nIn caso di pioggia l’evento si terrà sabato 26 luglio alle ore 21.00 \n\n \nDamiano Grandesso\, sassofono \nClasse 1990\, vicentino\, ha già suonato nelle più prestigiose sale di tutto il mondo: Musikverein Vienna\, Taipei National Concert Hall\, Teatro del Lago Cile\, Philharmonie Paris\, Concertgebouw Brugge\, Konzerthouse Vienna\, Bruxelles Flagey\, Gasteig Munich\, Belgrade Philharmonic\, Concertgebouw Amsterdam\, con più di 600 recital. Dal 2016 è direttore artistico di Alpen Classica Festival. È membro dei Five Sax e del Milano Saxophone Quartet con i quali ha effettuato tour in tutto il mondo per un totale di più di 500 recital. Ha eseguito più di 60 prime esecuzioni di compositori da tutto il mondo\, gran parte dedicate a lui\, lavora in particolare con: Giovanni Bonato\, Mario Pagotto\, Leonardo Schiavo\, Alberto Schiavo\, Federico Zattera\, Gianni Giacomazzo\, Pier Damiano Peretti\, Christian Lauba\, Andrea Cera. Dal 2012 è spesso invitato a suonare con la Bruxelles Philharmonic Orchestra e la Belgrado Philharmonic Orchestra Ha tenuto masterclass in Italia\, Spagna\, Serbia\, Cile\, USA\, Corea\, Taiwan… Vincitore di 12 primi premi in concorsi nazionali ed internazionali\, ha registrato CD per le case discografiche ARS\, Azzurra Music\, Orlando Records\, Amadeus Arte\, Jazz o’Tech. Diplomato (come privatista) con il massimo dei voti a 16 anni presso il Conservatorio di Vicenza sotto la guida del maestro Dario Balzan\, ha conseguito il master in sassofono presso il Conservatorio di Milano nella classe del maestro Daniele Comoglio\, con il massimo dei voti e la lode. Si è poi specializzato poi a Vienna nella classe del maestro Lars Mlekusch e a Bordeaux (Francia) con Marie Charrier. \n  \n  \nMarcello Grandesso\, fisarmonica \nHa collaborato con molteplici ensemble\, formazioni cameristiche e cori come solista: l’orchestra del conservatorio A. Pedrollo\, ensemble di fiati e percussioni “Orchestra da tre soldi”\, “Orchestraprogetto”\, “Neuma”\, “Archi Italiani”. Si è esibito in collaborazione con “Ensemble ‘900 del Conservatorio della Svizzera Italiana” e la “Scuola del Piccolo Teatro di Milano” e partecipato al progetto “Opera domani” (As.Li.Co) con “Orchestra 1813” di Como\, esibendosi nei migliori teatri del nord e centro Italia. Ha collaborato con “La Piccionaia- i Carrara”\, la rassegna di musica russa “Ad est della musica”\, “Alpen Classica Festival”\, “Oktoberfest in the gardens” – Sydney (AU)\, “Biennale di Venezia- Biennale Musica\, 2013” con composizioni in prima esecuzione assoluta\, “Alba in quota”\, “art Night Venezia”. È fondatore del progetto “Il Maestro e Margherita” dall’omonimo romanzo di M. Bulgakov che unisce musica\, teatro\, illustrazioni e danza contemporanea componendo e registrando i brani per l’ensemble dedicato in collaborazione con Teatro Safarà\, Sinedomo Dance District e Vajngerl Illustrations. Fondatore e compositore del Korov’ev\, registra l’album per il programma “Master & Margarita” (2021) e per “Nordur” (2023); con il trio “Traditional psy orchestra”\, registra un disco omonimo di pezzi originali spaziando nei vari generi musicali (rock\, jazz\, folk e sperimentale)\, con il Trio Fusilla Spark\, registra l’album “Covertone” e con il trio Emisferi registra l’album “Shadows of Bright”\, preparando gli arrangiamenti dei brani originali. Registra per numerose formazioni musicali e vari cantautori. Dal 2021 al 2022 è presidente della “Cororchestra Città di Thiene”. È vincitore del primo premio assoluto al “Concorso internazionale di musica per i giovani” di Stresa. Ha studiato sotto la guida del prof. Davide Vendramin fino al conseguimento del diploma accademico di primo livello; ha poi frequentato 2 corsi liberi in fisarmonica presso Riva del Garda (TN) con il M° Fabio Rossato e dei corsi di perfezionamento con i docenti F. Lips\, R. Sviakevicious\, G. Scigliano\, T. Sinigaglia\, G. Mirabassi.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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LOCATION:Belfiore di Pramaggiore\, Parco dei Mulini\, Pramaggiore\, Via Belfiore 38 (Parco di Villa dalla Pasqua)\, Pramaggiore\, 30020\, Italia
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SUMMARY:MUSICA\, MEMORIA E SOLIDARIETÀ
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nOrchestra Asclepio \nEnrico Bronzi\, direttore\n  \nConcerto per i 30 anni dell’Organizzazione di Volontariato “In Famiglia” \n  \nLeonardo Leo (1694 – 1744)\nConcerto n. 6 per violoncello\, violini e basso continuo \nJean-Baptiste Lully (1632 – 1687)\nL’Amour médicien \nFranz Schubert (1797 – 1828)\nSinfonia n. 8 in Si minore D758 «Incompiuta» \n  \nMusica\, memoria e solidarietà si incontreranno nell’edizione 2024 del Festival\, con la prestigiosa presenza dell’Orchestra Asclepio\, formazione composta da medici\, studenti\, docenti e collaboratori di Istituzioni che operano in campo sanitario\, finalizzata a promuovere l’arte e la cultura della musica come strumento di salute attraverso iniziative di beneficenza: un esempio virtuoso di quanto la musica e l’arte\, possano essere d’aiuto in ogni situazione\, anche la più drammatica. \nSeguendo l’insegnamento di Platone\, “La musica è la migliore medicina dell’anima”\, l’Orchestra testimonia che queste parole sono vive ancor oggi\, un paio di millenni dopo\, in un mondo che vede la medicina sempre più tecnologica ma\, purtroppo\, forse anche più lontana dall’anima. \n  \nIngresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili \n\nEnrico Bronzi\, direttore e solista\nVioloncellista e direttore d’orchestra\, è nato a Parma nel 1973. Nel 1990 fonda il Trio di Parma\, con il quale ha suonato nelle più importanti sale da concerto d’Europa\, USA\, Sud America e Australia (Carnegie Hall e Lincoln Center di New York\, Filarmonica di Berlino\, Konzerthaus di Vienna\, Mozarteum di Salisburgo\, Filarmonica di Colonia\, Herkulessaal di Monaco\, Filarmonica di San Pietroburgo\, Wigmore Hall e Queen Elizabeth Hall di Londra\, Teatro Colon di Buenos Aires). Con tale formazione si è imposto nei concorsi internazionali di Firenze\, Melbourne\, Lione e Monaco di Baviera\, ricevendo peraltro il Premio Abbiati della critica musicale italiana.\nDal 2001\, in seguito alle affermazioni al Concorso Rostropovich di Parigi e alla vittoria della Paulo Cello Competition di Helsinki\, dove riceve anche il Premio per la migliore esecuzione del concerto di Dvorák con la Filarmonica di Helsinki\, inizia un’intensa attività solistica. Partecipa regolarmente a numerosi festival\, tra cui: Lucerna\, Kronberg\, Schubertiade Schwarzenberg\, Melbourne\, Turku\, Naantali\, Stresa\, Ravenna\, Lockenhaus. La sua attività l’ha portato a collaborare con grandi artisti come Martha Argerich\, Alexander Lonquich\, Gidon Kremer\, Angela Hewitt\, Wolfram Christ\, Joshua Bell\, Stefan Milenkovich e complessi quali il Quartetto Hagen\, la Kremerata Baltica e il Giardino Armonico. Suona e ha suonato come solista sotto la guida di Claudio Abbado\, Christoph Eschenbach\, Paavo Berglund\, Frans Brüggen\, Krzysztof Penderecki\, Tan Dun\, Reinhard Goebel. Ha seguito le lezioni di direzione d’orchestra di Jorma Panula ed è ospite di numerosi complessi\, tra cui l’Orchestra Mozart (su invito di Claudio Abbado)\, Camerata Salzburg\, Kremerata Baltica\, Tapiola Sinfonietta\, l’Orchestra della Toscana\, l’Orchestra Filarmonica del Teatro La Fenice\, l’Orchestra da Camera di Mantova\, l’Orchestra Haydn\, l’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza\, l’Orchestra di Padova e del Veneto\, i Virtuosi Italiani\, la Filarmonica Marchigiana\, la Sinfonica della Val d’Aosta\, la Sinfonica Abruzzese. Dal 2007 è professore all’Universität Mozarteum Salzburg.\nTra le sue registrazioni discografiche\, oltre alla vasta produzione con il Trio di Parma (Decca)\, vi sono tutti i concerti di Boccherini (Brilliant Classics)\, i concerti di C. P. E. Bach (Amadeus)\, un disco monografico su Nino Rota\, le Sonate di Geminiani (Concerto) e l’integrale delle Suites di Bach (Fregoli Music) che è stata al secondo posto della top ten degli album di musica classica di iTunes Music Store.\nEnrico Bronzi suona un violoncello Vincenzo Panormo del 1775. È impegnato nella promozione musicale dal 2007\, in qualità di Direttore Artistico del Festival di Portogruaro\, della Società dei Concerti di Trieste\, del Festival Nei Suoni dei Luoghi (Udine). Ha organizzato cicli di concerti e festival mettendo al centro della propria ideazione il dialogo tra la musica e diverse forme del pensiero umano\, spesso attraverso una forte tematizzazione e promuovendo eventi nell’ambito della musica da camera e sinfonica\, dell’etnomusicologia\, del jazz\, della musica antica e contemporanea\, della divulgazione musicale\, a promozione dei nuovi talenti e in favore del pubblico dei giovanissimi\, anche a fianco di protagonisti del mondo della cultura e attraverso una visione multidisciplinare. Dal 2018 è il Direttore artistico della Fondazione Perugia Musica Classica\, per cui si occupa della programmazione degli Amici della Musica di Perugia e della Sagra Musicale Umbra\, affiancandovi la stretta collaborazione con l’Orchestra da Camera di Perugia. \nOrchestra Asclepio\nDiretta sin dalla fondazione dal Maestro Dr. Alois Saller\, nasce a Padova nel 2013 con l’obiettivo di portare la musica ai malati e prosegue la propria attività con concerti di beneficenza in varie città italiane (Padova\, Treviso\, Roma\, Bologna\, Verona); nel 2016 e 2018 suona sotto la direzione del Maestro Enrico Bronzi. Dopo la sospensione legata al Covid\, l’attività dell’orchestra riprende a Luglio 2020 con un concerto eseguito insieme ai Solisti Veneti nel Palazzo della Ragione a Padova\, come messaggio di speranza per i cittadini e di ringraziamento nei confronti delle figure professionali coinvolte nel contrastare la pandemia. Altre due esecuzioni musicali vengono diffuse nel 2021 sui canali social\, in collaborazione con Lilium Soundart per la realizzazione dei video: a Febbraio presso il Teatro anatomico e il Cortile antico del Bo e ad Aprile nella splendida cornice dell’Orto botanico\, entrambi tra i luoghi storici più significativi della città di Padova. Il gruppo Asclepio sale nuovamente sul palco in apertura dell’Umbria Jazz Festival 2021 a Perugia\, insieme alla Big Band\, orchestra jazz dell’Università di Padova\, e con la partecipazione della pianista d’eccezione Leonora Armellini. Nel 2022 la formazione Asclepio esegue la Messa da Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart con il Coro della Basilica del Santo di Padova in favore dell’emergenza ucraina e nel 2023 porta un programma tutto beethoveniano in favore del CUAMM – Medici con l’Africa prima al Teatro Ristori di Verona\, sotto la direzione del Maestro Alberto Martini\, e poi al Teatro Verdi di Padova.\nL’orchestra è formata da sanitari di provenienza veneta\, trentina\, emiliana e umbra. Di vari ambiti le specializzazioni che vedono impegnati ogni giorno i musicisti in camice bianco: dalla medicina interna alla chirurgia\, dalle cure d’urgenza alla riabilitazione\, dalla pediatria alla radiologia\, oltre a dentisti\, infermieri\, fisioterapisti\, musicoterapisti (per citarne solo alcuni). Questo nell’ottica di un lavoro di squadra rivolto al paziente\, a livello ospedaliero e orchestrale\, che vede crescere\, inoltre\, la collaborazione e lo scambio tra generazioni diverse: studenti\, laureandi\, medici specializzandi e strutturati\, che non hanno rinunciato a portare avanti la musica accanto alla professione. Dal 2018 Asclepio Orchestra fa parte dell’Associazione Italiana Musicisti Amatori (AIMA) e recentemente si è costituita come associazione a scopo benefico e culturale.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:MACCHINE DAL FUTURO E DI ALTRI MONDI [POSTI ESAURITI]
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nOrchestra Fiati di Portogruaro\nRoberto Rossetti\, direttore\nFrancesca Paola Geretto\, soprano\nSilvia Migotto e Samuele Falcomer\, sax contralto \n  \nGiacomo Puccini (1858 – 1924)\nTurandot\n[arr. Brian Sadler] \nGiacomo Puccini\nda La Boheme\, “Donde lieta uscì”\n[arr. Roberto Rossetti] \nStanislao Gastaldon (1861 – 1939)\nMusica proibita\nFrancesca Paola Geretto\, soprano\n[arr. Roberto Rossetti] \nEnnio Morricone (1928 – 2020)\nTema dal film “Marco Polo”\nTema dal film “Nuovo Cinema Paradiso”\n[arr. Jiri Kabat] \nPedro Iturralde (1929 – 2020)\nPequeña Czarda\nSilvia Migotto e Samuele Falcomer\, sax solisti\n[arr. Roger Niese] \nKōji Kondō (1961)\nSuper Mario Bros\n[arr. Takashi Hoshide] \nRobert Sheldon (1954)\nDanzas Cubanas \n  \nPOSTI ESAURITI \n\nL’Orchestra di Fiati (OFP) rappresenta l’origine stessa della nostra istituzione\, fondata nel 1838 a Portogruaro con il nome di Istituto Filarmonico e attiva\, insieme alla Scuola di Musica\, fino circa alla metà del secolo scorso. A testimonianza di questa secolare attività\, presso la Fondazione è custodito un archivio musicale storico di partiture manoscritte che costituiscono un corpus unico di composizioni che i vari maestri che si sono succeduti alla direzione dell’Istituto filarmonico hanno composto o adattato per questa formazione. Possiamo citare il M° Michele Casagrande come uno dei maestri più noti che hanno contribuito alla costituzione di questo fondo negli anni 1930 -1945 circa. L’attuale formazione rinasce\, in seguito\, come attività di musica d’insieme all’interno della Scuola di Musica della Fondazione Musicale Santa Cecilia\, costituita nel 1994 dal Comune di Portogruaro e dalla Provincia (oggi Città metropolitana) di Venezia: la rifondata compagine orchestrale ha visto succedersi alla guida i Maestri Gianni Favro\, Evaristo Casonato\, Fabio Fazio e Mauro Valente\, fino all’attuale direttore Maestro Roberto Rossetti\, divenendo negli anni una realtà formativa di riferimento per molti studenti della Scuola di Musica della Fondazione\, provenienti dal Veneto orientale\, dal Friuli Venezia Giulia e dai Conservatori di musica limitrofi.\nL’Orchestra nel tempo ha prodotto un corposo repertorio musicale\, sviluppando un proprio profilo tecnico-artistico in repertori classici e lirico-sinfonici\, mantenendo così la\nparte di tradizione musicale bandistica italiana\, senza tralasciare il repertorio originale prodotto da compositori di chiara fama che scrivono costantemente per questo tipo di organici orchestrali\, ma anche repertori più moderni.\nL’orchestra rappresenta le Istituzioni cittadine in numerose manifestazioni e celebrazioni civili come il Concerto di Capodanno di Portogruaro\, giunto nel 2024 alla sua 11^ edizione e il Concerto in occasione della Festa della Repubblica.\nTra le iniziative più recenti si ricorda che il 7 ottobre 2022 l’Orchestra ha avuto l’onore di lavorare con il pianista Alessandro Taverna\, direttore artistico del nostro Festival internazionale\, in occasione della manifestazione musicale voluta dall’industria Dal Ben s.p.a. di San Stino di Livenza\, con l’esecuzione della “Rhapsody in Blue” di G. Gershwin e l’esibizione del Soprano Francesca Paola Geretto e della Saxofonista Silvia Migotto. Sempre nell’ottobre 2022 è stata invitata a partecipare dalla Città di Parma al prestigioso\n“Festival Verdi”. Ancora nel 2022 la Fondazione ha coinvolto l’Orchestra di Fiati nel progetto “Intrecci corali e bandistici tra Veneto e Friuli Venezia Giulia” sostenuto dal Ministero della Cultura.\nNel 2023 OFP ha realizzato numerosi concerti\, tra i quali citiamo quello tenutosi a Caorle il 7 settembre ed inserito nel Festival Internazionale “Multiversi 2023”\, con musiche di Badelt\, Elgar\, Mercury\, Morricone\, Rossini\, Steiner e Van der Roost\, in un programma simbolicamente intitolato “Multiversi al cinema” che ha visto l’esecuzione di brani tratti dalle più conosciute colonne sonore cinematografiche.\nDi recente nel Concerto di Capodanno del 1° gennaio 2024 OFP ha eseguito un programma con brani del repertorio tradizionale classico e sinfonico\, fino a brani originali tratti dal repertorio jazz\, funky e pop/rock. \nIl gruppo di OFP è formato da un numero variabile che conta dai 40 ai 70 componenti ed include strumenti a fiato e percussioni\, ma anche strumenti non tipici dell’organico di banda\, quali l’arpa\, la tastiera\, il contrabbasso e spesso le voci soliste.\nAttualmente la Fondazione Musicale Santa Cecilia\, oltre all’attività della Scuola di Musica\, all’interno delle quale si inseriscono le iniziative dell’OFP\, è impegnata in numerose iniziative\, riconducibili principalmente ai settori didattico\, produttivo e gestionale. Le attività didattiche sono state le prime a essere istituite e tuttora costituiscono uno dei nuclei principali dell’attività della Fondazione\, rivolgendosi al mondo musicale e a quello delle arti sceniche. Per quanto attiene alla musica colta\, l’offerta della Fondazione Musicale Santa Cecilia si articola in tre attività: la Scuola di Musica\, le Masterclass estive e la Scuola di Perfezionamento. La Fondazione organizza inoltre diverse manifestazioni di produzione propria\, fra le quali un ruolo privilegiato è ricoperto dal Festival Internazionale di Musica\, che si svolge ogni anno dal 1983\, fra la fine di agosto e l’inizio di settembre.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:STORIE DI MULTICULTURALITÀ
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nPasolini il Friulano: un poeta-musico \nPasolini Furlan: pesnik-glasbenik\n  \nWorkshop: “La lingua friulana nella musica d’oggi” a cura di Mario Pagotto e di Renato Miani \nWorkshop: “Furlanski jezik v današnji glasbi” : Delavnica Maria Pagotta in Renata Mianija \n  \nIvan Crico\, voce narrante /  pripovedovalec \nAnnamaria Dell’Oste\, soprano / sopran\nFrancesca Sperandeo\, Federico Lovato\, pianoforti / klavirja \n  \n\nRENATO MIANI (1965)\nSelezione da Amôrs\nCanzoni per voce e pianoforte su poesie di Pierluigi Cappello \n5 – Tu tu sȇs la nere\, la more / Tu sei la nera\, la mora\n6 – Ma jo / Ma io\n8 – Front a front\, amôr / Fronte e fronte\, amore\n10 – Tu tu mi cjalis soriane/ Tu mi guardi\, soriana\n11 – Vorès podêti dî / Vorrei poterti dire\n13 – Come lûs / Come luce \n  \nMARIO PAGOTTO (1966)\nLe litanie di un bel ragazzo \n1. Preludio\n2. La siala/La cicala\n3. Jesus\, Jesus\, Jesus\n4. Litanie \n  \n\n \n\nMARIO PAGOTTO\, compositore\nÈ un compositore attivo nel campo della produzione solistica\, cameristica e sinfonica. Le sue composizioni sono eseguite da importanti istituzioni concertistiche italiane ed estere. Ha ricevuto commissioni dall’Orchestra Sinfonica “G. Verdi” di Milano\, dall’Orchestra Sinfonica della Rai di Torino\, dall’Orchestra da Camera di Padova e del Veneto\, dal Mittelfest\, dal Teatro Comunale di Modena “Pavarotti Freni”\, dal Teatro Comunale di Monfalcone\, da Nuove Sincronie di Milano\, dall’Ex Novo Ensemble\, dai Virtuoso Soloists di New York\, dal NED Ensemble\, dall’orchestra I Virtuosi italiani\, da Sentieri selvaggi di Milano\, dall’ensemble Suono giallo\, dall’Accademia d’archi Arrigoni\, dall’Orchestra San Marco di Pordenone\, dal Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone\, dal Festival Internazionale di Portogruaro\, Festival di Musica contemporanea di Pechino\, Music for the New Century\, Columbia University\, New York Univerity\, Soliste de l’atelier instrumental du XXe Siécle”di Lione e molti altri. Numerose le pubblicazioni in Cd di sue opere : Dove dimora la luce (VELUT LUNA 2002)\, Racconti di pianura (Rai Trade\, 2013)\, Catalogus Galilei (M.E.P. 2017)\, numerose altre composizioni sono inserite in 15 pubblicazioni discografiche. Le sue opere sono edite dalle case editrici Rai Com di Roma\, Pizzicato Verlag Helvetia di Basilea\, M.E.P. di Roma\, Composers Editions di Londra. È docente titolare della cattedra di Composizione presso il Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste. Tiene frequenti Masterclass di composizione in Italia e in varie Accademie musicali europee è inoltre frequentemente chiamato a far parte di giurie nazionali ed internazionali di concorsi di composizione. È Direttore della Scuola di musica della Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro. \nRENATO MIANI\, compositore\nHa studiato con D. Zanettovich\, ed ha seguito corsi di perfezionamento con F. Nieder e W. Rihm. Ha ottenuto premi di composizione a Friburgo\, Amsterdam\, Vienna\, Tolosa\, Roma\, Brescia\, Pescara\, Perugia\, Arezzo. Sue opere sono state eseguite al Musikverein di Vienna\, al Wiener Konzerthaus\, al Gaudeamus Music-Week di Amsterdam\, al Festival de Musique Sacree di Friburgo\, al Konzerthaus di Klagenfurt\, per l’International Rewiew of Composers di Belgrado\, ed inoltre a Città del Messico\, a Taiwan\, a Houston e in Italia per la Stagione dell’Orchestra Regionale Toscana\, per il Festival Ex Novo Ensemble di Venezia\, per Mittelfest\, e in numerose rassegne concertistiche e trasmesse dalla RAI e da emittenti internazionali. È docente di Composizione al Conservatorio di Venezia. \nIVAN CRICO\, voce narrante\nNato a Gorizia\, si dedica allo studio della pittura fin da giovanissimo\, laureandosi all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Attualmente insegna al Liceo artistico di Gorizia e all’Accademia di Belle Arti di Udine. Parallelamente all’attività artistica\, dal 1992 ha iniziato a collaborare con gli amici poeti Amedeo Giacomini\, Gian Mario Villalta\, Mario Benedetti e Pierluigi Cappello (con cui ha ideato la collana di poesia la “Barca di Babele”). Scrive in lingua e nell’arcaico idioma veneto bisiàc di Pieris (GO). Nel 2019 è uscita l’antologia dell’opera edita (1989-2018) L’antro siel del mondo\, LietoColle – Fondazione Pordenonelegge\, a cura di Elenio Cicchini e Nicoletta di Vita\, con introduzione di Giorgio Agamben\, nella collana Gialla Oro curata da Augusto Pivanti. Sempre nello stesso anno per Quodlibet\, su invito di Giorgio Agamben\, ha curato la traduzione poetica dell’opera di Pier Paolo Pasolini I Turcs tal Friùl e\, nel 2021\, “El critoleo del corpo fracassao” di Biagio Marin\, poesie scritte subito dopo la scomparsa dell’amico Pier Paolo Pasolini. I suoi libri sono risultati vincitori dei principali premi di poesia italiani\, dal Premio Nazionale di Poesia Biagio Marin al Premio Ischitella al Premio Pascoli. Della sua poesia – pubblicata su importanti riviste italiane e all’estero – si sono occupati diversi studiosi italiani come\, tra gli altri\, Giorgio Agamben\, Antonella Anedda\, Mario Benedetti\, Franco Brevini\, Manuel Cohen\, Milo De Angelis\, Gianni D’Elia\, Franco Loi\, Giovanni Tesio. \nANNA MARIA DELL’OSTE\, soprano\nNata a Udine\, ha studiato presso il Conservatorio “J. Tomadini” della sua città\, diplomandosi\, in seguito presso il Conservatorio “A. Boito” di Parma sotto la guida di Jenny Anvelt. Sin dal suo debutto al Teatro Verdi di Trieste con Orfeo ed Euridice di Gluck diretta da Peter Maag\, ha dimostrato spiccate doti vocali e di attrice che ne fanno\, oggi\, un artista tra le piú affermate della sua generazione. Un anno dopo il debutto inaugurava la stagione del Teatro alla Scala di Milano con Armide di Gluck sotto la bacchetta di Riccardo Muti e la regia di Pier Luigi Pizzi. Affronta costantemente repertori operistici\, sinfonici e cameristici e si è esibita nei maggiori Teatri\, Festival ed Istituzioni Musicali nazionali ed esteri di cui si citano La Scala di Milano\, Teatro dell’opera di Roma\, Teatro Regio di Torino\, San Carlo di Napoli\, Teatro Massimo di Palermo\, Maggio Musicale Fiorentino\, Teatro Comunale di Bologna\, Teatro Filarmonico di Verona\, Teatro Bellini di Catania\, Rossini Opera Festival\, Wiener Staatsoper\, Staatsoper di Berlino\, Deutsche Oper Berlin\, Opernhaus Zürich\, Covent Garden di Londra\, Opera Bastille di Parigi\, Liceu di Barcellona\, Teatro Sao Carlos di Lisbona\, collaborando con direttori come Roberto Abbado\, Daniele Gatti\, Jesus Lopez-Cobos\, Zubin Mehta\, Riccardo Muti\, Gianandrea Noseda\, Evelino Pidò\, Donato Renzetti\, Wolfgang Sawallisch\, Antonio Pappano e Bruno Campanella. \nFRANCESCA SPERANDEO\, pianoforte\nHa compiuto gli studi musicali presso la Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro (Ve)\, sotto la guida del M° Lucrezia De Vecchi\, diplomandosi brillantemente al Conservatorio “C. Pollini” di Padova all’età di 19 anni. Ha seguito corsi di perfezionamento pianistico tenuti dai Maestri G. Lovato e K. Bogino e corsi di musica da camera dei Maestri A. Specchi\, B. Baraz\, del Trio di Parma e del Trio di Trieste presso la Scuola del “Trio di Trieste” del Collegio del Mondo Unito di Duino. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti in diversi concorsi nazionali e internazionali sia come solista che in formazione cameristica. Con il trio Operacento (violino\, violoncello e pianoforte) ha registrato un cd per Radio Tre e con il violoncellista Giacomo Grava ha ottenuto anche il Diploma di merito nell’ambito dei Corsi di Alto Perfezionamento Musicale tenuti dai Maestri del “Trio di Trieste”. È stata pianista accompagnatrice della classe di violoncello della Internationale Sommerakademie Universität Mozarteum di Salisburgo. Laureata in Scienze dell’Educazione e in Scienze della Formazione Primaria\, è docente di pianoforte al Liceo Musicale “XXV Aprile” di Portogruaro e presso la Fondazione Musicale “S. Cecilia” di Portogruaro. Suona regolarmente in duo con il marito violoncellista Enrico Bronzi. \nFEDERICO LOVATO\, pianoforte\nDiplomato in pianoforte nel 1995 con il massimo dei voti e lode sotto la guida del padre Giorgio e di E. Mabilia presso il conservatorio “B. Marcello” di Venezia\, ottiene in seguito i diplomi di concertismo presso la Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro e l’Accademia “Incontri col Maestro” di Imola sotto la guida di P. Rattalino. Nel 1997 si diploma in violoncello. Fondamentali per la sua formazione artistica sono stati inoltre gli incontri con B. Greenhouse\, M. Flaksman e gli interpreti del “Trio di Parma”. Svolge intensa attività concertistica: invitato regolarmente a festival internazionali\, ha collaborato con importanti musicisti e\, in veste di solista\, con rinomate orchestre. Con fratello Francesco (violino) e Guglielmo Pellarin (corno) forma l’Opter Ensemble col quale si è esibito in Europa\, Asia e Sud America. Ha inciso per Challenge Records\, Audite! e Dynamic. Suoi concerti sono stati trasmessi da RAI Radio3\, da RTV Slovenija e dalla Radio nazionale croata. È docente presso il conservatorio “J. Tomadini” di Udine e direttore artistico dell’Associazione Musicale San Marco di Pordenone.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nLe Danze friulane e i Balli Folclorici di confine tra passato e presente \nFurlanski in ljudski plesi na meji med preteklostjo in sedanjostjo\n  \nWorkshop: “Contaminazioni geografiche coreutiche tra Friuli e Veneto Orientale” a cura di Angelo Floramo \nDelavnica: “Geografski vplivi na plese med Furlanijo in vzhodno Benečijo” delavnico vodi Angelo Floramo \n  \nEnsemble di archi dell’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani\nAlessio Venier\, maestro concertatore / koncertni mojster\nAngelo Floramo\, voce narrante / pripovedovalec \nMusiche di / Glasba: Mainerio\, J.S. Bach\, Bragato\, Kravos \nUn percorso storico e geografico dal rinascimento fino alla contemporaneità\, realizzato attraverso la musica per la danza\, espressione al contempo sacra e profana\, colta e popolare\, pubblica e privata\, e sapientemente tessuto dalla voce narrante dello storico Angelo Floramo.\nIl Friuli\, terra di confini\, contrasti e molteplici etnie\, ha nei secoli originato una notevole diversità di forme artistiche\, in cui spicca la musica dedicata al ballo. La danza come espressione popolare ha trovato nel Friuli un grande sviluppo\, testimoniato fin dal ‘500. La Furlana\, decenni dopo\, diventerà una delle danze più in voga in Europa\, e ne scriveranno autori come Bach\, Couperin\, Ravel\, in un percorso che dalla musica dell’età barocca porta fino alla contemporaneità.\nChiude il programma la musica per archi di José Bragato\, storico collaboratore di Astor Piazzolla\, nato a Udine e autore di numerose composizioni ispirate al mondo sudamericano\, ma con ricordi e suggestioni della terra d’origine.\n\n \n\nANGELO FLORAMO\nAngelo Floramo è nato a Udine nel 1966 e vive con le tre donne della sua vita a Borc\, sperone longobardo sul fiume Tagliamento. Dottore in Storia con una tesi in filologia latina medievale\, insegna materie letterarie al Magrini Marchetti di Gemona. Dal 2012 collabora con la Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli in veste di consulente scientifico per la sezione antica\, manoscritti e rari. Ha pubblicato numerosi saggi e articoli specialistici aventi per oggetto il Medioevo e i suoi sogni. Per Ediciclo\, assieme a Bottega Errante\nEdizioni\, ha esordito nella narrativa con Balkan Cirkus (2013)\, cui hanno fatto seguito\, sempre per i tipi di Bottega Errante Edizioni\, Guarneriana segreta (2015)\, l’Osteria dei passi perduti (2017) e la Veglia di Ljuba (2018). Quest’anno con la sessa casa editrice\, insieme Mauro Daltin e Alessandro Venier\, pubblica Il fiume a bordo. Viaggio Sentimentale tra il Tagliamento e l’Isonzo. \nORCHESTRA GIOVANILE FILARMONICI FRIULANI\nMusica e cultura dei giovani per i giovani. Con questo spirito nasce\, nel 2015\, l’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani\, unico esempio di Regione di ensemble musicale gestito\, coordinato e curato da under 35 e riconosciuto dal Ministero della Cultura. L’orchestra ha coinvolto più di 150 musicisti di età compresa tra i 16 e i 35 anni\, e vanta una fitta attività concertistica in tutta la Regione. Si è esibita su palcoscenici prestigiosi come il Teatro Nuovo Giovanni da Udine\, il Teatro Verdi di Pordenone\, Villa Manin\, la Basilica di Aquileia. I Filarmonici Friulani sono stati diretti\, tra gli altri\, dai Maestri F. M. Bressan\, M. Fiorini\, F. Sulla\, W. Themel\, I. Vlainjc\, e hanno collaborato con realtà musicali di rilievo come il Coro Polifonico di Ruda\, il Coro del Friuli Venezia Giulia\, l’Unione delle Società Corali Friulane. Ha eseguito in prima assoluta brani di Valter Sivilotti\, Simonide Braconi e Alessio Domini\, ed è promotrice del Concorso di Composizione “La Gnove Musiche” per compositori e compositrici under 35. Tra i solisti che hanno collaborato l’orchestra\, spiccano Emanuela Battigelli\, Andrea Cesari\, Amedeo Cicchese\, Christian Federici\, Alex Sebastianutto\, Christian Sebastianutto\, Patrizia Tassini\, Matteo Trentin e Laura Ulloa. Concerti dell’Orchestra Filarmonici Friulani sono stati trasmessi da Rai5\, RaiRadio 1 FVG\, Telefriuli e Udinese TV. Direttore artistico e stabile è Alessio Venier\, violinista\, compositore e direttore d’orchestra classe 1992.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:Concerto dei vincitori delle Borse di Studio "Alessandra Boschin"
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nAllievi della Scuola di Musica Santa Cecilia di Portogruaro\nMusiche di autori vari[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:CONCERTO DI CHIUSURA
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nOrchestra della Toscana\nDonato Renzetti\, direttore\nFrancesca Dego\, violino\nMartin Owen\, corno\nAlessandro Taverna\, pianoforte \n  \nNicola Campogrande (1969)\nConcerto per violino\, corno\, pianoforte e orchestra (nuova commissione del Festival Internazionale di Musica di Portogruaro\, prima esecuzione assoluta) \nPyotr Ilyich Tchaikovsky (1840 – 1893)\nOuverture-Fantasia “Romeo e Giulietta” (versione 1880) \nIgor Stravinsky (1882 – 1971)\nL’oiseau de feu (versione 1919) \n  \n\nOrchestra della Toscana\nFondata a Firenze nel 1980\, per iniziativa della Regione Toscana\, della Provincia e del Comune di Firenze\, e considerata una tra le migliori orchestre in Italia. Nel 1983\, durante la direzione artistica di Luciano Berio\, è diventata Istituzione Concertistica Orchestrale per riconoscimento del Ministero del Turismo e dello Spettacolo. L’organico medio è di 44 musicisti che si suddividono anche in agili formazioni cameristiche. L’Orchestra ha sede a Firenze nello storico Teatro Verdi\, dove presenta la propria stagione di concerti\, distribuiti poi in tutta la Toscana. È oggi guidata dalla direzione artistica di Daniele Spini; direttore principale è Diego Ceretta. L’Orchestra suona regolarmente in tutta Italia\, ospite più volte del Lingotto di Torino\, del Teatro alla Scala e dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma e nelle più importanti sale europee e d’oltreoceano\, dalla Carnegie Hall di New York al Teatro Coliseo di Buenos Aires\, a Hong Kong e in Giappone. La sua storia artistica è segnata dalla presenza e dalla collaborazione con musicisti illustri come Salvatore Accardo\, Martha Argerich\, Rudolf Barshai\, Yuri Bashmet\, Frans Brüggen\, James Conlon\, suo Direttore onorario\, Myung-Whun Chung\, Gianandrea Gavazzeni\, Gianluigi Gelmetti\, Daniel Harding\, Eliahu Inbal\, Yo-Yo Ma\, Emmanuel Pahud\, Daniele Rustioni\, che ne è stato direttore musicale e direttore artistico e ne è adesso direttore emerito\, e Uto Ughi. L’ORT si distingue per l’eccellenza dei musicisti di cui e composta ed e interprete duttile di un ampio repertorio\, dal barocco al classicismo\, dal romanticismo al Novecento storico\, con una particolare attenzione alla musica contemporanea\, che l’ha portata a partecipare a importanti manifestazioni come la Biennale Musica di Venezia e il Festival Musica di Strasburgo. L’ORT ha ideato e realizzato il Festival “Play It!” dedicato alla musica italiana del nostro tempo\, che nel 2014 ha ricevuto il Premio “Franco Abbiati” della critica musicale italiana quale migliore iniziativa. I suoi concerti sono trasmessi da Rai Radio Tre e da Rete Toscana Classica; incide per Emi\, Ricordi\, Agora\, VDM Records\, Sony Classical\, Warner Music Italia\, NovAntiqua Records e Dynamic. \nDonato Renzetti\, direttore d’orchestra\nTra i più celebri direttori d’orchestra della scuola italiana: è Direttore Musicale del Macerata Opera Festival\, della Filarmonica Rossini oltre che Direttore Emerito del Teatro Carlo Felice di Genova. Ha diretto alcune tra le più importanti orchestre internazionali\, nei più famosi teatri del mondo e italiani. È stato regolarmente ospite dei maggiori festival internazionali. È stato Direttore Principale dell’Orchestra Internazionale d’Italia\, dell’Orchestra Regionale Toscana\, del Teatro de São Carlos in Portogallo e dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana. La sua discografia comprende registrazioni sinfoniche e operistiche. Dal 2015 è Direttore Musicale della Filarmonica Gioachino Rossini. Con quest’ultima ha registrato tutte le Ouverture di Rossini distribuite nel 2018 in occasione dell’anniversario del grande compositore pesarese. Recentemente sono state pubblicate in DVD due opere rare di Respighi (“La bella dormiente”e “La campana sommersa”) con i complessi del Teatro Lirico di Cagliari e la prima edizione audiovisiva di “Bianca e Fernando” di Bellini\, con il Teatro Carlo Felice di Genova (2022). Per 30 anni ha insegnato direzione d’orchestra presso l’Accademia Musicale Pescarese: dai suoi corsi sono usciti i migliori direttori d’orchestra italiani oggi in attività. Dal 2019 ha iniziato un nuovo progetto didattico presso l’Alta Scuola di Perfezionamento di Saluzzo in collaborazione con la Filarmonica Teatro Regio Torino. Negli ultimi anni ha ripreso un’attività sinfonica internazionale: nel 2019 ha debuttato con la Filarmonica di Helsinki presentando per la prima volta in Finlandia la Seconda Sinfonia di Alfredo Casella\, che ha riproposto nel maggio 2023 con l’Orchestra Filarmonica Enescu di Bucarest. \nFrancesca Dego\, violino\nÈ una delle violiniste più acclamate della scena internazionale. Tra gli impegni recenti una tournée in Giappone con la NHK Symphony diretta da Fabio Luisi\, la Serenata di Bernstein alla Fenice di Venezia\, il debutto con la London Symphony e Jonathon Heyward\, al Kennedy Center di Washington con la National Symphony\, a Parigi con l’Orchestre des Champs-Élysées e Philippe Herreweghe\, RTÈ di Dublino e la NAC Orchestra a Ottawa\, e l’Orquesta de Castilla y León. Debutterà tra le altre con la Swedish Radio Symphony\, la London Philharmonic e tornerà alla Royal Philharmonic\, l’Orchestra Haydn\, Hallé e City of Birmingham. Ha un accordo esclusivo con Chandos Records e la sua più recente pubblicazione dei Concerti per violino di Mozart diretti da Sir Roger Norrington con la Royal Scottish National Orchestra è ‘Record of the month’ per BBC Music Magazine 5*. Ha inciso i Concerti di Paganini ed Ermanno Wolf-Ferrari con la City of Birmingham Symphony Orchestra e Daniele Rustioni\, il disco “Il Cannone” e l’integrale delle Sonate per violino di Beethoven e dei Capricci di Paganini\, per Deutsche Grammophon. È invitata regolarmente dalle maggiori orchestre tra cui la Royal Philharmonic\, Orchestra di Colonia\, Tokyo Metropolitan e Tokyo Symphony alla Suntory Hall\, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e tutte le maggiori orchestre italiane\, Orquesta de Sevilla e Orquestra de la Comunitat Valenciana al Palau de le Arts\, Philharmonique de Monte-Carlo\, a fianco di grandi direttori tra cui Sir Roger Norrington\, Fabio Luisi\, Lionel Bringuier\, Dalia Stasevska\, Christopher Hogwood\, Yoel Levi\, Donato Renzetti\, Grant Llewellyn\, Wayne Marshall\, Gianluigi Gelmetti\, Diego Matheuz\, Shlomo Mintz\, Gemma New\, Jader Bignamini\, Jonathon Heyward\, Alpesh Chauhan e Xian Zhang. Raffinata camerista\, è direttrice artistica del Gravedona Chamber Music Festival sul lago di Como e suona con colleghi del calibro di Salvatore Accardo\, Alessandro Carbonare\, Nerek Hakhnazaryan\, Jan Lisiecki\, Mischa Maisky\, Antonio Meneses\, Edgar Moreau\, Daniel Müller-Schott\, Martin Owen\, Francesco Piemontesi\, Alessandro Taverna\, Roman Simovic e con la pianista Francesca Leonardi con cui si è recentemente esibita al Louvre di Parigi\, NCPA a Pechino\, Teatro Colon a Buenos Aires e al Ravinia Festival a Chicago. Appassionata di nuova musica è dedicataria\, tra gli altri\, delle opere di Michael Nyman\, Carlo Boccadoro\, Nicola Campogrande e Marco Taralli. Francesca vive a Londra e suona un prezioso violino Francesco Ruggeri (Cremona 1697). \nMartin Owen\, corno\nÈ considerato uno dei principali cornisti d’Europa\, e si esibisce come solista e musicista da camera in tutto il mondo. Attualmente Martin ricopre il ruolo di corno principale presso la BBC Symphony Orchestra\, dopo aver ricoperto per dieci anni il ruolo di primo corno solista della Royal Philharmonic Orchestra e dal 2012-13 è stato ingaggiato come primo corno solista dei Berliner Philharmoniker. È anche primo corno della Britten Sinfonia e dell’Haffner Ensemble del Regno Unito.\nTra le sue esibizioni figurano Concerti di Mozart\, Richard Strauss\, Schumann\, Messiaen\, Britten\, Elliott Carter\, Oliver Knussen e Thea Musgrave con orchestre quali la BBCSO\, la Royal Philharmonic\, la BBC Philharmonic\, l’Orquesta Nacional de España\, l’Hallé\, la New World Symphony\, la Staatsphilharmonie di Norimberga\, la Filarmonica di Bucarest\, l’Ensemble Modern\, l’Aalborg Symfoniorkester e la Filarmonica del Baltico\, nonché recital con la Camerata Pacifica.\nHa eseguito la prima mondiale di Burlesque di Malcolm Arnold con la Royal Philharmonic e nel 2007 ha debuttato come solista ai BBC Proms eseguendo il Konzertstück di Schumann con la BBC Philharmonic. Da allora Martin è tornato ai Proms come solista nel Concerto per corno di Oliver Knussen con la BBCSO diretta dal compositore\, trasmesso in diretta dalla televisione e dalla radio della BBC. Nel 2008 ha debuttato al Barbican nella prima londinese del Concerto per corno di Elliott Carter con la BBCSO/Knussen (performance pubblicata da Bridge Records) e successivamente ha eseguito i Concerti per corno di Knussen e Elliott Carter con l’Orquesta Nacional de España a Madrid. Ha inciso i Concerti per corno di Mozart con la Royal Philharmonic (RPO classics)\, la Serenata di Britten con Toby Spence e lo Scottish Ensemble (Linn)\, l’Ottetto di Schubert con Michael Collins (Wigmore Hall Live)\, il Konzertstück di Schumann con la BBC Philharmonic Orchestra/Mackerras (BBC Music Magazine)\, Sinfonia Concertante di Danzi con l’Orquestra de Cadaques/Marriner (Trito)\, Four Seasonal Nocturnes di Roderick Elms con la Royal Philharmonic Orchestra/Cleobury (Dutton) e Canticles di Benjamin Britten con il tenore Ben Johnson (Signum Classics). Inoltre ha suonato in oltre 400 colonne sonore di film tra cui James Bond\, Star Wars\, Harry Potter\, Il Gladiatore e Pirati dei Caraibi. Tra le recenti esibizioni da solista figurano il Concerto per 2 corni e archi di Vivaldi e le Quattro canzoni contadine russe di Stravinskij con i Berliner Philarmoniker\, il Konzertstück di Schumann e il Concerto per corno di Musgrave con la BBCSO/Sakari Oramo\, i Concerti di Strauss e Mozart con la Filarmonica di Bucarest e il Concerto n. 2 di Strauss con la Filarmonica Baltica.\nMartin si è unito a Mark Padmore e alla Bergen Philharmonic/Edward Gardner per la Serenade di Britten\, ha eseguito Strauss 2 con l’orchestra dell’Opera di Barcellona/Josep Pons e Strauss 1 con la Staatsphilharmonie Nürnberg/Sir Roger Norrington. Ha inoltre eseguito la Serenata di Britten a Shanghai\, Norwich e Cambridge con la Britten Sinfonia/Ian Bostridge. La stagione 2017/18 lo ha visto impegnato in concerti da camera e da solista nel Regno Unito\, in Italia\, Francia\, Polonia\, Austria\, Finlandia\, Romania\, Cina\, Australia e Stati Uniti\, nonché ospite come corno principale della Cleveland Orchestra. La stagione 2019/20 ha visto Martin tornare ai Proms eseguendo Des Canyons Aux Etoiles di Messiaen\, Serenade di Britten al Barbican\, concerti con le orchestre da camera di Trondheim e Ostrobothnian e concerti da camera in Italia con la violinista Francesca Dego. Nel 2022 Martin ha registrato entrambi i Concerti di Richard Strauss\, il Concertino di Weber e il Konzertstück di Schumann con la BBC Philharmonic/John Wilson per Chandos Records; sempre per Chandos\, ha registrato nel 2023 Trii di Brahms\, Ligeti e Mozart con Francesca Dego\, violino\, e Alessandro Taverna\, pianoforte\, e il Concerto per corno di Ruth Gipps\, sempre con la BBC Philharmonic. Nel 2023 ha debuttato in tournée con l’Orchestra della Toscana suonando la Serenata di Britten con Robin Tritschler\, tenore\, diretto da Michele Spotti. Martin Owen è Fellow della Royal Academy of Music. \nAlessandro Taverna\, pianoforte\nNato nel 1983\, si esibisce nelle principali istituzioni musicali internazionali\, tra cui Teatro alla Scala di Milano\, Musikverein di Vienna\, Gasteig di Monaco\, Lincoln Center di New York\, Meyerson Symphony Center di Dallas\, Tokyo Metropolitan Theatre\, Teatro San Carlo di Napoli\, Royal Festival Hall e Wigmore Hall di Londra\, Auditorium Parco della Musica di Roma\, Teatro Carlo Felice di Genova\, Teatro del Maggio di Firenze\, Teatro Comunale di Bologna\, Sala Verdi di Milano\, Auditorium Toscanini di Torino\, Auditorio della Radiotelevisione Svizzera di Lugano\, Philharmonic Hall di Liverpool\, Bridgewater Hall di Manchester\, Konzerthaus di Berlino\, DR Koncerthuset di Copenaghen. Diretto da Lorin Maazel\, Riccardo Chailly\, Fabio Luisi\, Myung-Whun Chung\, Daniel Harding\, Michele Mariotti\, Daniele Rustioni\, Robert Trevino\, Thierry Fischer\, Alpesh Chauhan\, Michele Gamba\, Marco Angius\, Carlo Boccadoro\, Hartmut Haenchen\, Asher Fisch\, Yutaka Sado\, ha suonato con prestigiose orchestre come l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, la Filarmonica della Scala\, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI\, l’Orchestra di Padova e del Veneto\, i Münchner Philharmoniker\, la Dallas Symphony Orchestra\, l’NHK Symphony Orchestra\, la Royal Philharmonic Orchestra\, la Minnesota Orchestra\, la Kremerata Baltica\, la Danish National Symphony Orchestra\, la Royal Liverpool Philharmonic\, la Bucharest Philharmonic\, l’RTE’ National Symphony Orchestra of Ireland\, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino\, l’Orchestra Filarmonica Slovena. Molto attivo nella musica da camera\, collabora con artisti quali Francesca Dego\, Martin Owen\, Mariangela Vacatello\, Enrico Bronzi\, Edgar Moreau\, Alena Baeva\, Maxim Rysanov\, Fumiaki Miura\, Clara-Jumi Kang\, Francesca Sperandeo. Si è affermato in prestigiose competizioni pianistiche internazionali come il Piano-e-Competition negli Stati Uniti\, i concorsi pianistici di Leeds\, Londra\, Hamamatsu\, Busoni di Bolzano\, il Premio Venezia\, il Premio Arturo Benedetti Michelangeli. Nel 2012 ha ricevuto al Quirinale da Giorgio Napolitano il “Premio Presidente della Repubblica”\, per meriti artistici e per la sua carriera internazionale. Iniziati i primi studi musicali con Cinzia Francescato\, si è formato presso la Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro con Laura Candiago Ferrari\, diplomandosi con il massimo dei voti\, la lode e la menzione d’onore al Conservatorio Cesare Pollini di Padova. Dopo essersi perfezionato con Piero Rattalino alla Scuola di Perfezionamento di Portogruaro\, ha completato la sua formazione artistica all’Accademia Pianistica di Imola con Franco Scala\, Leonid Margarius\, Boris Petrushansky e Louis Lortie. Ha conseguito il diploma cum laude all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma con Sergio Perticaroli e ha completato gli studi alla Lake Como Piano Academy con William Naboré\, Fou Ts’ong\, Dmitri Bashkirov\, Malcolm Bilson e Stanislav Ioudenitch e alla Hochschule fur Musik\, Theater und Medien di Hannover con Arie Vardi. Viene spesso chiamato a tenere masterclass per istituzioni italiane ed estere e invitato a far parte di giurie di concorsi pianistici internazionali. Collabora come divulgatore per Rai Radio 1 FVG in trasmissioni di carattere musicale. Ha inciso album per le etichette Sony Classical\, Somm\, Musicom\, RaiTrade\, Tzadik. Nel 2023 insieme a Francesca Dego e a Martin Owen ha realizzato per l’etichetta Chandos Records un album con i Trii per violino\, corno e pianoforte di Brahms\, Ligeti e Mozart. È titolare della cattedra di pianoforte presso il Conservatorio Pollini di Padova. È inoltre docente all’Accademia Pianistica di Imola “Incontri con il Maestro” e alla Scuola di Perfezionamento della Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro. È direttore artistico del Festival Internazionale di Musica di Portogruaro e consulente artistico per la musica e la danza del Teatro Verdi di Pordenone.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column]\n    Acquista il biglietto\n    [/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:PENOMBRE: Nicola Campogrande\, relatore
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nAnimali impossibili. Storie di commissioni coraggiose\n  \nIn degustazione vini della cantina Santa Margherita \n  \n \n  \n  \n  \n  \n\nNicola Campogrande \nNato a Torino nel 1969\, è considerato uno dei più importanti compositori italiani contemporanei.\nLa sua musica è pubblicata esclusivamente da Breitkopf & Härtel dal 2017.\nDopo essersi diplomato nei conservatori di Milano e Parigi\, ha iniziato a sviluppare uno stile personale originale\, combinando le tradizioni passate e presenti in un modo nuovo e affascinante. Le sue partiture sono state eseguite da musicisti come Gauthier Capuçon\, Riccardo Chailly\, Lilya Zilberstein\, Mario Brunello\, Roberto Abbado\, la Filarmonica della Scala\, l’Orchestre National d’Île-de-France\, la Lithuanian National Orchestra\, il Fine Arts Quartet o il Quartetto del Teatro alla Scala\, che hanno apprezzato la freschezza e la vitalità della sua musica e la sua capacità di toccare il cuore degli ascoltatori.\nAmante del teatro musicale\, ha scritto le opere De bello gallico\, #Folon\, Opera italiana\, La notte di San Nicola\, I due usignoli\, Macchinario\, Lego\, Alianti.\nHa sviluppato anche un ricco catalogo di musica orchestrale e da camera.\nTra le sue partiture più apprezzate vi sono la Sinfonia n. 2 “Un mondo nuovo”\, il Concerto per pubblico e orchestra\, R (A portrait per pianoforte e orchestra)\, Concerto allegro per chitarra e orchestra\, Nudo e Preludi da viaggio per pianoforte\, Cinque modi per aprire un concerto per orchestra\, Urban gardens per pianoforte e orchestra da camera\, gli Ink-jet preludes per chitarra\, Forme di felicità per violino e pianoforte\, le Danze del riso e Forgetting per fisarmonica e pianoforte.\nLa sua musica è stata registrata su più di 35 cd (dalla DECCA a etichette indipendenti) ed è stata eseguita nelle più importanti sale di molti paesi\, tra cui la Royal Albert Hall e la Wigmore Hall di Londra\, il Teatro alla Scala\, l’Opéra Royal de Wallonie di Liegi\, la Werner Hall di Cincinnati\, la Philharmonie di Parigi\, l’Auditorium Santa Cecilia-Parco della Musica di Roma\, il Rudolfinum di Praga.\nDirettore artistico del Festival MITO SettembreMusica dal 2016 al 2023\, Campogrande è anche conduttore di RAI Radio3 dal 1998.\nHa realizzato la trasmissione televisiva “Contrappunti” sul canale Classica HD e attualmente scrive per le pagine culturali del quotidiano Il Corriere della Sera.\nÈ membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Musica per Roma\, che gestisce l’Auditorium Parco della Musica e la Casa del Jazz. È stato membro della Commissione Internazionale Musica dell’Associazione Corale Europea – Europa Cantat\, dove ora è consigliere.\nIl suo libro Occhio alle orecchie. Come ascoltare musica classica e vivere felici (2015) ha raggiunto le sei edizioni ed è stato poi pubblicato in brossura. È già stata pubblicata una terza edizione per 100 brani di musica classica da ascoltare una volta nella vita (2018). I suoi ultimi libri sono Storia della musica classica – Il racconto di un’avventura straordinaria\, dal Medioevo a Spotify (2024)\, Viaggio al centro dell’orchestra – La vita segreta della musica classica tra direttori e solisti\, prove e strumenti\, disastri e colpi di genio (2023)\, Capire la musica classica ragionando da compositori (2020; poi in brossura) e Le partiture sono ricette di cucina. Venti dischi che stanno riscrivendo la storia della musica (2020). Nel 2022 ha pubblicato anche il libro scolastico Prima la musica! . \n  \n\n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:320 ANNI DI CULTURA AL MARCONI
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nOrchestra Senzaspine\nTommaso Ussardi\, direttore \nGiuseppe Gibboni\, violino\nPremio Santa Margherita “Nuove Carriere” \n  \nGiuseppe Verdi (1813 – 1901)\nSinfonia da “La forza del destino” \nPietro Mascagni (1863 – 1945)\nIntermezzo da “Cavalleria Rusticana” \nGiacomo Puccini (1858 – 1924)\nIntermezzo da “Manon Lescaut” \nAmilcare Ponchielli (1834 – 1886)\nDanza delle ore \nNiccolò Paganini (1782 – 1840)\nConcerto per violino e orchestra n. 1 in mi bemolle maggiore\, op. 6 \n  \n\n\n\nOrchestra Senzaspine \nL’Orchestra Senzaspine è un’orchestra sinfonica giovanile nata a Bologna nel 2013. Composta da talentuosi musicisti nazionali internazionali\, si è distinta negli anni per un approccio inclusivo e divulgativo che va ben oltre il concetto tradizionale di esperienza musicale.\nAttraverso stagioni sinfoniche e operistiche di alta qualità nei migliori teatri\, e grazie alla creazione di importanti percorsi sociali sull’accessibilità e l’inserimento lavorativo nelle sfere musicali\, artistiche e socio-culturali\, rappresenta oggi un’orchestra sui generis nel panorama nazionale. \n\n\n\n\nCon l’obiettivo di diffondere la musica a un pubblico sempre più ampio\, coinvolgendo giovani e persone con disabilità\, l’Orchestra ha sfidato stereotipi e rivoluzionato la percezione comune della musica classica\, intrecciandola al cinema\, alla danza\, al teatro e alla musica contemporanea.\nIn undici anni di intensa attività\, e con oltre 800 produzioni\, ha collaborato con solisti di fama internazionale come Enrico Dindo\, Mario Brunello\, Simone Alberghini\, Domenico Nordio e Anna Tifu. \n\n\n\n\nOltre alle prestigiose stagioni teatrali\, l’Orchestra offre una serie di attività comunitarie e di partecipazione pubblica\, come le Community Opera\, le Lezioni-Concerto\, il Conduct-Us e i laboratori artigianali\, che coinvolgono attivamente gli spettatori nel processo di costruzione dell’offerta musicale.\nDal 2015\, l’Orchestra Senzaspine ha avviato il Mercato Sonato\, sede di un intervento di rigenerazione urbana e culturale unico in Europa\, dove\, nel 2017\, è nata la Scuola di Musica Senzaspine. \n\n\n\n\nA partire dall’estate 2021\, l’Orchestra Senzaspine è l’orchestra in residence per i corsi estivi di alta formazione musicale dell’Accademia Chigiana di Siena.\nNel 2022\, l’Orchestra ha ricevuto il premio Franco Abbiati nella sezione “Filippo Siebaneck” dedicata alle iniziative significative nell’ambito della didattica musicale e dell’avviamento professionale dei giovani\, per i suoi progetti sull’opera accessibile.\nNel 2023\, ha partecipato al Bologna Portici Festival – Heritage meets Creativity\, presentando in Piazza Maggiore\, in prima assoluta\, l’Opera di comunità “E Buio Fu”. \n  \n\nTommaso Ussardi \nDirettore e compositore\, si diploma al Conservatorio G.B. Martini di Bologna con il massimo dei voti\, in direzione di coro\, direzione d’orchestra e composizione. Si perfeziona in direzione d’orchestra con maestri di fama internazionale tra cui Luciano Acocella\, Deyan Pavlov\, Donato Renzetti e con Daniele Gatti\, presso l’Accademia Chigiana di Siena\, dove riceve una menzione come miglior studente per l’anno 2017. Numerose sono le collaborazioni con orchestre\, teatri e festival di fama internazionale quali il Teatro Massimo di Palermo\, il Teatro Lirico di Cagliari\, il Teatro Comunale di Bologna\, l’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano\, l’Orchestra Toscanini di Parma\, l’Orchestra Giovanile italiana\, il Bologna Festival\, Musica Insieme\, Stresa Festival\, Sagra Malatestiana e il Festival Anima Mundi. Nel 2023 vince il premio Abbiati della critica musicale italiana con il progetto di Opera Accessibile insieme all’Orchestra Senzaspine\, di cui è fondatore e direttore  artistico e musicale dal 2013. Esperto anche del repertorio contemporaneo ha collaborato con Ensemble Istantanea (di cui attualmente è direttore musicale)\, Ensemble Res Umana\, quartetto Fauves e l’Ensemble Contemporain de Lyon. Come compositore è vincitore del premio Premio delle Arti\, del premio S’Illumina 2018 di SIAE con l’Opera circense Masnada. Nel 2023 debutta con una nuova opera contemporanea di sua creazione commissionata dal  Comune di Bologna dal titolo “E BUIO FU”. Dal 2015 è direttore artistico del Mercato Sonato di Bologna\, centro culturale considerato oggi uno dei più innovativi spazi creativi a livello europeo. Da Ottobre 2022 è docente di Armonia e Contrappunto presso la Fondazione Accademia Internazionale di Imola. \n\n  \nGiuseppe Gibboni \nCon una tecnica impeccabile e un’espressività coinvolgente\, Giuseppe Gibboni ha conquistato la giuria e il pubblico della 56esima Edizione del Concorso Internazionale di Violino “Premio Paganini” di Genova nell’ottobre 2021.\nGiuseppe Gibboni – classe 2001 – è stato il primo violinista a riportare all’Italia il Premio Paganini dopo 24 anni dal 1997. In tale occasione si è aggiudicato anche il premio del pubblico e due premi speciali per la migliore interpretazione di Capricci e del Concerto per violino di Niccolò Paganini. \nIn seguito\, l’ormai ventiduenne musicista ha iniziato una vasta carriera concertistica. Tra le altre cose\, ha debuttato con il Concerto per violino di Tchaikovsky con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sotto la direzione di Lorenzo Viotti. Poco dopo ha suonato con la chitarrista Carlotta Dalia su invito del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel Palazzo del Quirinale a Roma; il concerto è stato trasmesso in diretta dalla radio italiana. \nTra i momenti più significativi della scorsa stagione\, il debutto con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretta da Zubin Mehtaa Firenze\, negli Stati Uniti con la Detroit Symphony Orchestra diretta da Jader Bignamini e con l’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli diretta da Dan Ettinger. Ha eseguito il Concerto per violino di Wynton Marsalis con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI diretta da John Axelrod e le Quattro Stagioni di Vivaldi con la Sinfonietta Riga in Lettonia. Si esibisce regolarmente in recital in tutta Italia\, tra cui agli Amici della Musica di Firenze\, alle Serate Musciali di Milano\, al Teatro Petruzzelli di Bari e al Festival di Stresa. \nNell’autunno del 2023\, Giuseppe Gibboni sarà per la prima volta ospite dell’Orchestra Sinfonica di Milano diretta da Joel Sandelson\, dove eseguirà il Concerto per violino di Tchaikovsky. Oltre a numerose apparizioni in Italia\, lo si può ascoltare anche nella serie “Debüt im Nikolaisaal” a Potsdam e all’Heidelberger Frühling nella stagione in corso. \nNato e cresciuto in una famiglia di musicisti\, Giuseppe Gibboni è stato istruito dal padre Daniele Gibboni prima di frequentare il Conservatorio “G. Martucci” di Salerno. All’età di 14 anni è stato ammesso all’Accademia Stauffer di Cremona\, dove ha ricevuto lezioni da Salvatore Accardo. Si è diplomato con successo all’Accademia Chigiana di Siena. Dopo un corso di perfezionamento di cinque anni all’Accademia Perosi di Biella con Pavel Berman\, ha studiato all’Università Mozarteum di Salisburgo come allievo di Pierre Amoyal. \nGiuseppe Gibboni ha attirato l’attenzione già durante gli studi con una serie di successi nei vari concorsi. Si è fatto conoscere dal grande pubblico televisivo nel 2016 grazie al successo nel concorso Prodigi – La musica è vita trasmesso da RAI 1. Nello stesso anno ha vinto il primo premio e un premio speciale al Concorso Violinistico Andrea Postacchini\, seguito dai successi al Concorso Internazionale Leonid Kogan di Bruxelles (2017)\, al Concorso Internazionale George Enescu di Bucarest (2018) e al Concorso Valsesia Musica (2020). \nGiuseppe Gibboni ha registrato il suo CD di debutto all’età di 15 anni per l’etichetta Warner Classics. Dal 2017 è sponsorizzato da Classically Connected\, Inc (precedentemente conosciuto come Fondazione SI-YO di New York) che fornisce il suo “F. Tourte arco di violino 1800 Ca”. Suona il violino Stradivari 1722 “Jupiter” in prestito dalla Nippon Music Foundation di Tokyo e il violino Stradivari 1734 “Lam ex Scotland University” gentilmente concesso in prestito dalla CCI di New York. In qualità di vincitore del Concorso Paganini\, ha avuto anche l’opportunità di suonare sul “Cannone”\, lo strumento preferito di Niccolò Paganini costruito da Guarneri del Gesù nel 1743. \n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column]\n    Acquista il biglietto\n    [/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:INTRECCI VOCALI IN ABBAZIA
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nCoro Polifonico di Ruda\nFabiana Noro\, direttore\nRiccardo Pes\, violoncello\nGabriele Rampogna\, percussioni\nFerdinando Mussutto\, pianoforte \n  \nNikolaj Kedrov (1871 – 1940)\nOtce nas \nAlessio Domini (1991)\nSeirenes\n(solista Claudio Zinutti) \nEric Whitacre (1970)\nLux aurumque \nGiovanni Sollima (1962)\nMadonie\n(adattamento F. Mussutto) \nArvo Part (1935)\nDe profundis \nRandall Thompson (1899-1984)\nTarantella \nTradizionale catalano\nEl cant dells occels\n(adattamento D. Zanettovich) \nNicola Piovani (1946)\nBeautiful that way \nGiovanni Bonato (1961)\nStetit angelus \n  \n\n\n\n\n\n\n\nCORO POLIFONICO DI RUDA\nFondato nel 1945\, da sempre coro a voci maschili\, il Coro Polifonico di Ruda ha tenuto concerti in tutto il mondo: dal Canada alla Russia\, dagli Stati Uniti alla Mongolia\, dalla Cina alle Filippine\, dall’Argentina al Brasile e in quasi tutti i paesi europei. Custode della tradizione musicale friulana\, il coro si è in particolare distinto nello studio del repertorio romantico e contemporaneo. Il suo livello artistico è stato premiato ai più importanti concorsi internazionali con 41 primi premi (40 dei quali per la direzione di Fabiana Noro) vinti a Gorizia\, Arezzo\, Roma\, Vittorio Veneto\, Orvieto\, Riga\, Ravenna\, Tallin\, Graz\, Vienna\, Linz\, Shaoxing\, Malaga\, Lloret de Mar-Barcellona\, Derry e Matera. Gli ultimi primi premi sono stati vinti nel 2020\, ai concorsi di Rimini e Cork\, e nel 2021\, al Concorso Internazionale di Firenze\, svoltisi tutti da remoto a causa della pandemia. Il coro non tralascia il repertorio vocale tradizionale\, le villotte\, centinaia delle quali custodite nel proprio archivio storico oggetto alcuni anni fa di una importante opera di catalogazione. Un recente cd intitolato “Ricuardi un timp” e dedicato alla musica popolare friulana è stato premito a livello nazionale come migliore registrazione tra tutti i cori italiani e diffuso in diecimila copie sia in Italia sia all’estero. L’ultimo cd (2020) – Nufcent furlan – è un condensato di villotte della prima metà del Novecento raccolte dal maestro Daniele Zanettovich.\nIl coro dagli anni novanta è attivo anche nel campo dell’editoria con la pubblicazione di musiche di autori del Friuli Venezia Giulia del Settecento e Ottocento (Bartolomeo Cordans\, Giovan Battista Tomadini\, Alberto Mazzucato\, i fratelli Rampini oltre a musiche di autori contemporanei quali Orlando Dipiazza\, Ivo Petric e Daniele Zanettovich) e della collana “Organi e tradizioni organarie del Friuli Venezia Giulia” della quale sono già stati pubblicati i volumi relativi alle diocesi di Trieste\, Gorizia\, il primo volume relativo all’arcidiocesi di Udine e\, sempre nel 2020\, i due volumi dedicati agli organi della diocesi di Concordia-Pordenone per un’opera che quando sarà ultimata rappresenterà un unicum a livello nazionale.\nIl Polifonico organizza dagli anni Ottanta diversi Festival corali in Friuli Venezia Giulia: Sacre Meditazioni\, Cororgano\, Note d’estate\, Quaresima in Musica e CantaNatale\, ognuno dei quali con una sua specifica caratteristica. Dal 2020 poi organizza anche i Concerti in basilica – ad Aquileia e Grado – in modo da completare la sua offerta concertistica.\nIl coro partecipa ai più importanti festival internazionali in Italia e all’estero e collabora con enti e artisti pop\, rock e folk italiani e stranieri (Remo Anzovino\, Giuseppe Battiston\, Piero Sidoti\, i Trigeminus\, Kati Garbi\, il teatro Alle Albe di Ravenna oltre ai locali Ert\, Carniarmonie\, Nei suoni dei luoghi\, Euritmica\, ecc.). Diverse le collaborazioni con le orchestre regionali e nazionali – l’Orchestra filarmonica udinese\, la MittelEuropa Orchestra\, I Virtuosi Italiani\, l’Orchestra Giovanile friulana\, il Piano Twelve – e con direttori di chiara fama quali Giovanni Sollima\, Anton Nanut\, Daniele Zanettovich\, Alfredo Barchi\, Alberto Martini\, Walter Themel\, Paolo Paroni e Federico Mondelci. Ha vinto anche i premi Nonino Risit d’aur\, Moret d’aur\, Croce di Malta ed Epifania per aver contribuito a diffondere nel mondo la musica italiana e friulana. Artisti italiani e stranieri dedicano regolarmente al coro composizioni sacre e profane.\nNegli ultimi anni notevole è stato l’impegno del coro per le colonne sonore di alcuni film. La Tico film di Roma\, nel 2010\, ha realizzato un docufilm sulla storia del coro distribuito poi in oltre venti paesi\, mentre Renzo Carbonera\, nella sua opera prima\, “Resina”\, ha voluto il coro ad interpretare diversi brani della colonna sonora del lungometraggio. Il coro – con l’approvazione del maestro estone Arvo Pärt – ha poi inciso il suo De profundis utilizzato dal regista Mirko Locatelli per il suo “Isabelle”\, premiato al festival internazionale di Montreal. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:DEDICATO A NICOLÒ DAL MORO: POSTI ESAURITI
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Francesca Dego\, violino\nAlessandro Taverna\, pianoforte \n  \nRobert Schumann (1810 – 1856)\nSonata per violino e pianoforte n. 1 in la minore\, op. 105\n \nLudwig van Beethoven (1770 – 1827)\nSonata per violino e pianoforte n. 9 in la maggiore\, op. 47 “a Kreutzer”\n \n  \nPOSTI ESAURITI \n\nFrancesca Dego \nÈ una delle violiniste più acclamate della scena internazionale. Tra gli impegni recenti una tournée in Giappone con la NHK Symphony diretta da Fabio Luisi\, la Serenata di Bernstein alla Fenice di Venezia\, il debutto con la London Symphony e Jonathon Heyward\, al Kennedy Center di Washington con la National Symphony\, a Parigi con l’Orchestre des Champs-Élysées e Philippe Herreweghe\, RTÈ di Dublino e la NAC Orchestra a Ottawa\, e l’Orquesta de Castilla y León. Debutterà tra le altre con la Swedish Radio Symphony\, la London Philharmonic e tornerà alla Royal Philharmonic\, l’Orchestra Haydn\, Hallé e City of Birmingham. Ha un accordo esclusivo con Chandos Records e la sua più recente pubblicazione dei Concerti per violino di Mozart diretti da Sir Roger Norrington con la Royal Scottish National Orchestra è ‘Record of the month’ per BBC Music Magazine 5*. Ha inciso i Concerti di Paganini ed Ermanno Wolf-Ferrari con la City of Birmingham Symphony Orchestra e Daniele Rustioni\, il disco “Il Cannone” e l’integrale delle Sonate per violino di Beethoven e dei Capricci di Paganini\, per Deutsche Grammophon. È invitata regolarmente dalle maggiori orchestre tra cui la Royal Philharmonic\, Orchestra di Colonia\, Tokyo Metropolitan e Tokyo Symphony alla Suntory Hall\, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e tutte le maggiori orchestre italiane\, Orquesta de Sevilla e Orquestra de la Comunitat Valenciana al Palau de le Arts\, Philharmonique de Monte-Carlo\, a fianco di grandi direttori tra cui Sir Roger Norrington\, Fabio Luisi\, Lionel Bringuier\, Dalia Stasevska\, Christopher Hogwood\, Yoel Levi\, Donato Renzetti\, Grant Llewellyn\, Wayne Marshall\, Gianluigi Gelmetti\, Diego Matheuz\, Shlomo Mintz\, Gemma New\, Jader Bignamini\, Jonathon Heyward\, Alpesh Chauhan e Xian Zhang. Raffinata camerista\, è direttrice artistica del Gravedona Chamber Music Festival sul lago di Como e suona con colleghi del calibro di Salvatore Accardo\, Alessandro Carbonare\, Nerek Hakhnazaryan\, Jan Lisiecki\, Mischa Maisky\, Antonio Meneses\, Edgar Moreau\, Daniel Müller- Schott\, Martin Owen\, Francesco Piemontesi\, Alessandro Taverna\, Roman Simovic e con la pianista Francesca Leonardi con cui si è recentemente esibita al Louvre di Parigi\, NCPA a Pechino\, Teatro Colon a Buenos Aires e al Ravinia Festival a Chicago. Appassionata di nuova musica è dedicataria\, tra gli altri\, delle opere di Michael Nyman\, Carlo Boccadoro\, Nicola Campogrande e Marco Taralli. Francesca vive a Londra e suona un prezioso violino Francesco Ruggeri (Cremona 1697). \n  \nAlessandro Taverna \nNato nel 1983\, si esibisce nelle principali istituzioni musicali internazionali\, tra cui Teatro alla Scala di Milano\, Musikverein di Vienna\, Gasteig di Monaco\, Lincoln Center di New York\, Meyerson Symphony Center di Dallas\, Tokyo Metropolitan Theatre\, Teatro San Carlo di Napoli\, Royal Festival Hall e Wigmore Hall di Londra\, Auditorium Parco della Musica di Roma\, Teatro Carlo Felice di Genova\, Teatro del Maggio di Firenze\, Teatro Comunale di Bologna\, Sala Verdi di Milano\, Auditorium Toscanini di Torino\, Auditorio della Radiotelevisione Svizzera di Lugano\, Philharmonic Hall di Liverpool\, Bridgewater Hall di Manchester\, Konzerthaus di Berlino\, DR Koncerthuset di Copenaghen. Diretto da Lorin Maazel\, Riccardo Chailly\, Fabio Luisi\, Myung-Whun Chung\, Daniel Harding\, Michele Mariotti\, Daniele Rustioni\, Robert Trevino\, Thierry Fischer\, Alpesh Chauhan\, Michele Gamba\, Marco Angius\, Carlo Boccadoro\, Hartmut Haenchen\, Asher Fisch\, Yutaka Sado\, ha suonato con prestigiose orchestre come l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, la Filarmonica della Scala\, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI\, l’Orchestra di Padova e del Veneto\, i Münchner Philharmoniker\, la Dallas Symphony Orchestra\, l’NHK Symphony Orchestra\, la Royal Philharmonic Orchestra\, la Minnesota Orchestra\, la Kremerata Baltica\, la Danish National Symphony Orchestra\, la Royal Liverpool Philharmonic\, la Bucharest Philharmonic\, l’RTE’ National Symphony Orchestra of Ireland\, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino\, l’Orchestra Filarmonica Slovena. Molto attivo nella musica da camera\, collabora con artisti quali Francesca Dego\, Martin Owen\, Mariangela Vacatello\, Enrico Bronzi\, Edgar Moreau\, Alena Baeva\, Maxim Rysanov\, Fumiaki Miura\, Clara-Jumi Kang\, Francesca Sperandeo. Si è affermato in prestigiose competizioni pianistiche internazionali come il Piano-e-Competition negli Stati Uniti\, i concorsi pianistici di Leeds\, Londra\, Hamamatsu\, Busoni di Bolzano\, il Premio Venezia\, il Premio Arturo Benedetti Michelangeli. Nel 2012 ha ricevuto al Quirinale da Giorgio Napolitano il “Premio Presidente della Repubblica”\, per meriti artistici e per la sua carriera internazionale. Iniziati i primi studi musicali con Cinzia Francescato\, si è formato presso la Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro con Laura Candiago Ferrari\, diplomandosi con il massimo dei voti\, la lode e la menzione d’onore al Conservatorio Cesare Pollini di Padova. Dopo essersi perfezionato con Piero Rattalino alla Scuola di Perfezionamento di Portogruaro\, ha completato la sua formazione artistica all’Accademia Pianistica di Imola con Franco Scala\, Leonid Margarius\, Boris Petrushansky e Louis Lortie. Ha conseguito il diploma cum laude all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma con Sergio Perticaroli e ha completato gli studi alla Lake Como Piano Academy con William Naboré\, Fou Ts’ong\, Dmitri Bashkirov\, Malcolm Bilson e Stanislav Ioudenitch e alla Hochschule fur Musik\, Theater und Medien di Hannover con Arie Vardi. Viene spesso chiamato a tenere masterclass per istituzioni italiane ed estere e invitato a far parte di giurie di concorsi pianistici internazionali. Collabora come divulgatore per Rai Radio 1 FVG in trasmissioni di carattere musicale. Ha inciso album per le etichette Sony Classical\, Somm\, Musicom\, RaiTrade\, Tzadik. Nel 2023 insieme a Francesca Dego e a Martin Owen ha realizzato per l’etichetta Chandos Records un album con i Trii per violino\, corno e pianoforte di Brahms/Ligeti/Mozart. È titolare della cattedra di pianoforte presso il Conservatorio Pollini di Padova. È inoltre docente all’Accademia Pianistica di Imola “Incontri con il Maestro” e alla Scuola di Perfezionamento della Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro. È direttore artistico del Festival Internazionale di Musica di Portogruaro e consulente artistico per la musica e la danza del Teatro Verdi di Pordenone.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space]\n    Acquista il biglietto on line\n    [/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:PENOMBRE: Paolo Bolpagni\, relatore
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nLo sguardo del Maestro:\nGiacomo Puccini come fotografo\nL’argomento della conversazione è nuovo: Giacomo Puccini (Lucca\, 1858 – Bruxelles\, 1924)\, massimo operista mondiale della propria epoca insieme con Richard Strauss\, fu anche fotografo. La recente scoperta di questa sua vivace inclinazione aggiunge un tassello non irrilevante alla conoscenza della figura del compositore\, per vari motivi: la massiccia quantità della produzione emersa\, iniziata all’incirca nel 1894; l’originalità delle inquadrature e dei tagli; la perizia tecnica; la particolare congiuntura storica in cui quest’attività fotografica va a inserirsi; la consapevolezza estetica nel servirsi del medium. \nSaranno esaminati i principali soggetti\, lo stile e le scelte iconografiche e compositive\, per porre in rilievo le caratteristiche dello sguardo di Puccini sul mondo. \n  \n*** \nIn degustazione vini della cantina Le Tenute Leone Alato \n \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n\nPaolo Bolpagni \nHa conseguito il dottorato di ricerca in Storia dell’arte contemporanea nell’aprile 2010. Tra il 2007 e il 2009 ha trascorso due periodi di studio in Germania. Docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore a partire dall’ottobre 2010\, insegna Storia dell’arte contemporanea all’Università degli Studi eCampus\, dove è stato titolare anche del corso di Organizzazione di eventi e ufficio stampa. Tiene inoltre un corso di “Rapporti tra arti visive e musica nella contemporaneità” nell’ambito del master “Soundart – Sound design for art and entertainment in the creative industries”\, promosso dal Politecnico di Milano e dall’Accademia di Belle Arti di Brera. \nDal giugno 2016 è il direttore della Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti di Lucca\, di cui è stato in precedenza componente e poi presidente del comitato scientifico. \nÈ socio fondatore e membro del Consiglio Direttivo del Centro di documentazione sull’architettura contemporanea in Toscana\, e inoltre fa parte dei comitati scientifici della Fondazione Anna Kuliscioff di Milano e del Centro studi “Paolo VI” sull’arte moderna e contemporanea di Concesio (Brescia)\, del quale è stato direttore dall’ottobre 2008 al giugno 2011 e poi di nuovo dal gennaio 2014 al dicembre 2016 (in questa veste ha curato il nuovo allestimento del museo Collezione Paolo VI – arte contemporanea\, inaugurato nel 2009 dalla visita di papa Benedetto XVI). Sul versante museologico\, è stato anche ideatore e co-curatore del progetto di valorizzazione del patrimonio della Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia\, posto in dialogo con capolavori provenienti da grandi musei internazionali nella mostra in tre episodi Rinascimento\, svoltasi nel Museo di Santa Giulia dal settembre 2014 all’aprile 2015: tre esposizioni-dossier in rapida successione\, realizzate con il coinvolgimento di insigni studiosi degli artisti trattati e legate da un fil rouge secondo una formula innovativa: prima Giorgione e Savoldo\, poi Fra’ Bartolomeo e la sua bottega\, infine Raffaello. \nHa all’attivo libri\, cataloghi e saggi pubblicati per case editrici come Skira\, Marsilio\, Allemandi\, Peter Lang\, Vita e Pensiero\, Silvana\, Mazzotta\, Electa Mondadori. I suoi principali campi di ricerca scientifica sono: i rapporti tra musica e arti visive nel XIX e XX secolo; l’arte italiana ed europea tra fine Ottocento e inizio Novecento (compresi gli aspetti della grafica e dell’illustrazione); l’astrattismo internazionale\, fino agli esiti cinetici e programmati; l’arte italiana e francese degli anni Cinquanta -Sessanta\, anche nelle sue relazioni con il design; le ‘partiture visive’ e le ricerche verbo-visuali delle neo-avanguardie; i rapporti fra l’arte e la dimensione del sacro nel Novecento. \nScrive per riviste specializzate\, tiene numerose conferenze ed è attivo come curatore di mostre in Italia e all’estero collaborando con istituzioni come Palazzo Fortuny e la Peggy Guggenheim Collection a Venezia\, il MACRO e Villa Torlonia a Roma\, la Fundación Loewe a Madrid\, il Museo del Risorgimento e la Galleria San Fedele a Milano\, il Museo del Violino a Cremona\, il Museo di Santa Giulia a Brescia\, la Fondazione Ghisla a Locarno etc. \nDal settembre 2016 è il direttore responsabile della rivista «LUK. Studi e attività della Fondazione Ragghianti». \nCollabora con la casa editrice tedesca De Gruyter per la redazione di voci enciclopediche dell’Allgemeines Kùnstlerlexikon. \nÈ stato invitato come relatore a convegni\, seminari e giornate di studio dalle seguenti istituzioni: Politecnico di Milano\, Università Cattolica del Sacro Cuore (di Milano e di Brescia)\, Istituto di Scienze Militari Aeronautiche di Firenze\, Università degli Studi di Cagliari\, Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli\, Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma\, Università degli Studi di Genova\, Università degli Studi di Brescia\, Galleria d’Arte Moderna di Verona\, Sapienza -Università di Roma e Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma\, Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini di Venezia\, Accademia di Belle Arti di Carrara\, Accademia di Belle Arti di Brescia SantaGiulia\, Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia (dove ha tenuto la prolusione per l’apertura dell’anno accademico 2011-2012)\, Conservatorio di musica “Giuseppe Verdi” di Milano (dove ha presieduto la giornata di studi “La sinestesia da Skrjabin alla Visual Music e alla Sound Art”\, svoltasi il 7 ottobre 2016). \nHa preso parte a progetti di catalogazione delle collezioni d’arte dell’Ottocento e del Novecento della Pinacoteca Ambrosiana e delle Gallerie d’Italia di Piazza della Scala a Milano. \nDopo alcune esperienze giovanili nel campo dell’organizzazione di concerti e spettacoli\, dal giugno 2011 al novembre 2014 è stato presidente dell’Associazione Amici della Scuola di Musica Santa Cecilia\, ente organizzatore delle rassegne musicali “Festival Antegnati” e “Itinerari organistici bresciani”; attualmente ricopre il ruolo di vicepresidente. \nÈ uno dei primi storici dell’arte a usare ampiamente i nuovi media per la divulgazione: nel 2011 ha creato il canale YouTube “Regola d’arte”\, realizzando\, fino al 2015\, venticinque video in cui ha raccontato l’arte\, i suoi protagonisti\, i movimenti e le tendenze in “puntate” della durata di pochi minuti (a tutt’oggi il canale ha totalizzato oltre 320.000 visualizzazioni da più di cento Paesi del mondo). \nAttivo anche come critico d’arte\, ha presentato o curato molte mostre di artisti contemporanei\, come Mirco Marchelli\, Gabriella Benedini\, Umberto Mariani\, Raul Gabriel\, Nelio Sonego\, Filippo Minelli\, Margherita Serra\, Aliza Olmert\, Giuliano Giuman\, Raffaella Formenti\, Albano Morandi\, Marco La Rosa\, Giovanni Lamberti\, Nicola Evangelisti\, Josh Radar\, Writer Umberg. È il vincitore del Premio Sulmona 2013 per la storia dell’arte; è stato finora il più giovane vincitore nella storia ultraquarantennale del Premio. Nel febbraio 2017 è stato nominato per acclamazione accademico d’onore dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia. \n  \n\n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:IMPRONTE D'AUTORE
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nI Musici di Parma\nGiampaolo Bandini\, direttore\nNicoletta Sanzin\, arpa\nGuglielmo Pellarin\, corno \n  \nArnold Schönberg (1874 –1951)\nNotturno per archi e arpa \nWolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)\nConcerto per corno e orchestra n. 4 in mi bemolle maggiore\, K495 \nClaude Debussy (1862 – 1918)\nDanse sacrée et danse profane\, per arpa e archi \nWolfgang Amadeus Mozart\nSinfonia n. 29 in la maggiore\, K 201 \n  \n\nOrchestra  I Musici di Parma – nascono nel 2002 con lo scopo di promuovere e svolgere attività sinfonica\, lirica\, cameristica e concertistica attraverso la propria compagine orchestrale. L’Orchestra\, sin dalla costituzione\, si prefigge il duplice intento di riscoprire opere inedite e di divulgare capolavori d’ogni tempo. In formazione cameristica o sinfonica\, affronta un ampio repertorio che va dal barocco al classicismo\, fino alle più belle pagine della musica del Novecento. I Musici di Parma hanno accompagnato in concerti e recital musicisti e cantanti di fama internazionale fra cui: Christoph Hartmann\, Marco Zoni\, Wenzel Fuchs\, Andrea Oliva\, Andrea Cellacchi\, Mario Brunello\, Enrico Bronzi\, Giovanni Gnocchi\, Simonide Braconi\, Domenico Nordio\, Yulia Berinskaya\, Klaidi Sahatçi\,\,Andrea Lucchi\, Fabrizio Bosso\, Mario Marzi\, Renato Bruson\, Daria Masiero\, Katia Ricciarelli\, Cinzia Forte\, Carlo Colombara\, Francesco Meli\, Vladimir Stoyanov. L’Orchestra si è esibita in importanti teatri e festival riscuotendo sempre unanimi consensi di pubblico e di critica. I Musici di Parma hanno inciso per l’etichetta Concerto e per la Da Vinci Classics. Di particolare risonanza\, il cd inciso con la partecipazione di Enrico Bronzi\, interamente dedicato a Nino Rota\, è stato segnalato in numerose riviste e periodici di settore (cinque stelle della critica su Amadeus e Classic Voice). I Musici di Parma nel 2010 fondano la propria Accademia di alto perfezionamento con sede\, attualmente\, presso il Palazzo dei Congressi a Salsomaggiore Terme (PR) e diventano un vero e proprio centro di produzione musicale\, organizzando i propri festival e rassegne musicali. L’Accademia offre ai giovani musicisti italiani e stranieri un’opportunità di formazione altamente specializzata\, con lo scopo di rendere le competenze tecnico musicali idonee ad affrontare la professione concertistica a tutto tondo\, grazie ad un approccio integrato tra momento didattico ed esperienza sul palcoscenico. \nNel 2019 I Musici di Parma vincono il premio “Confartigianato Emilia-Romagna premia l’arte 2019”\, conferito per il grande lavoro di divulgazione della musica sul territorio. \nNel mese di gennaio 2022 I Musici di Parma hanno perfezionato la procedura di trasformazione in Fondazione I Musici di Parma – ETS.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column]\n    Acquista il biglietto\n    [/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:PENOMBRE: Giovanni Bietti\, relatore
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nDialoghi con Mozart\n  \nIn degustazione vini della cantina Santa Margherita \n  \n \n  \n  \n  \n  \n\nGiovanni Bietti \nCompositore\, pianista e musicologo\, è considerato uno dei migliori divulgatori musicali italiani. È una delle voci radio più conosciute di “Lezioni di musica” (trasmissione settimanale Rai Radio3 molto popolare) e ha pubblicato libri dedicati a Mozart (Laterza\, 2015)\, Beethoven (Laterza\, 2013) e al Sinfonismo viennese (Edizioni Estemporanee\, 2012). Il suo ultimo libro\, Lo spartito del mondo (Laterza\, 2018)\, è dedicato al multiculturalismo\, alla capacità della musica di far dialogare culture diverse.\nTiene regolarmente lezioni-concerto\, direttamente al pianoforte\, presso molte delle più prestigiose istituzioni italiane: Teatro alla Scala\, Teatro La Fenice\, Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, Teatro dell’Opera di Roma\, Teatro Regio Torino\, Mito – Settembre Musica\, Bologna Festival\, Ravello Festival\, Sferisterio di Macerata\, Festivaletteratura e Trame Sonore. Collabora inoltre regolarmente con alcuni importanti eventi internazionali come il Festival internazionale di Cartagena in Colombia. Tra le sue apparizioni televisive\, quella recente su RaiUno\, al fianco di Piero Angela\, nei cinque episodi di SuperQuark Musica.\nGiovanni Bietti è anche un critico enogastronomico professionista: è stato assaggiatore di vini della guida dell’Espresso “Vini d’Italia” per anni e ha pubblicato cinque volumi dedicati ai vini naturali d’Italia. \n  \n  \n  \n\n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:IL SUONO RITROVATO
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Tommaso Benciolini\, flauto\nCorrado Ruzza\, pianoforte \n  \nClaude Debussy (1862 – 1918)\nPrélude à l’après-midi d’un faune \nAlfredo Casella (1883 – 1947)\nBarcarole et Scherzo \nPhilippe Gaubert (1879 – 1941)\nSonate pour flute et piano n. 2 \nOlivier Messiaen (1908 – 1992)\nLe Merle Noir \nAlfredo Casella (1883 – 1947)\nSiciliana e Burlesca\, op. 23\n \n  \n  \nBiglietto 1 euro \n\nTommaso Benciolini\, flauto \nVincitore del New York Respighi Prize 2017\, ha debuttato sul palco della Carnegie Hall di New York nel 2018 ed è oggi protagonista di un’intensa e appassionata carriera. La sua attività concertistica lo ha portato ad esibirsi come solista in molte tra le più prestigiose sedi tra cui la Suntory Hall di Tokyo\, la Philharmonie di Berlino\, il Musikverein di Vienna\, la Novaya Opera di Mosca\, la Smetana Hall di Praga\, la Carnegie Hall di New York\, la Herkulessaal di Monaco\, Gran Teatro La Fenice di Venezia\, Beijing University Hall and Guangzhou Opera House in Cina\, la Salle Cortot di Parigi\, la Sala Verdi e il Palazzo Reale di Milano. Si è esibito come solista ospite con la Tokyo Philharmonic Orchestra\, Chamber Orchestra of New York\, Berliner Symphoniker\, Nürnberg Symphoniker\, Munchener Kammerphilharmonie\, North Czech Philarmonic\, State of Mexico Symphony Orchestra\, Eurosinfonietta Wien\, St. Petersburg State Symphony Orchestra\, Thueringen Philharmonic Orchestra.​\nTommaso è inoltre dedicatario di molte composizioni contemporanee tra cui il concerto per flauto “The Garden of Delights. A Flute Concerto after Bosch” di Andrea Battistoni\, che ha eseguito in prima assoluta nel 2020 in occasione del suo debutto presso la Großer Saal della Philharmonie di Berlino.​\nLa rivista Suonare News gli ha dedicato un’intervista per la rubrica “La Meglio Gioventù”\, e le sue registrazioni discografiche per Velut Luna (musica da camera per flauto\, violoncello e pianoforte) e Concerto Classics (musica per flauto e pianoforte di Alfredo Casella) sono state accolte con successo dalle più importanti radio tra cui Rai Radio 3\, Radio Classica\, Radio Svizzera Italiana e dalle maggior riviste specializzate.​ \nNel 2021 è stato pubblicato il suo CD di debutto per l’etichetta SONY Classical: una monografia in prima mondiale dedicata ad Antonio Vivaldi insieme all’orchestra da camera L’Appassionata da lui fondata e che è stata unanimemente acclamata da giornalisti\, critica e radio. Le sue registrazioni sono state trasmesse dalla RAI\, dalla Radio Nazionale Svizzera\, la Radio Nazionale Giapponese NHK\, Radio Classica\, Venice Classic Radio e molte altre.​\nNel 2012 è divenuto il più giovane docente del Conservatorio “E. F. Dall’Abaco” di Verona\, ed è attualmente professore presso il Conservatorio di Musica “G.F. Ghedini” di Cuneo. È stato inoltre invitato a tenere masterclass come docente a Cuba (Festival Internazionale di musica contemporanea)\, Finlandia (Tampere Music Academy e Suomitaly Music Festival)\, Estonia (Tartu Eller Music Academy)\, Malta Music University.​\nTommaso Benciolini è nato a Bologna nel 1991 si è diplomato a 18 anni presso il Conservatorio “E. F. Dall’Abaco” di Verona ottenendo il massimo dei voti\, la lode e una borsa di studio. In seguito è risultato vincitore della XV Rassegna “Migliori Diplomati d’Italia” di Castrocaro ottenendo il Premio Speciale SIAE. Vincitore di borsa di studio della fondazione francese “Zygmunt Zaleski”\, si è perfezionato inoltre presso l’Ecole Normale de Musique “Alfred Cortot” di Parigi nella classe di Pierre-Yves Artaud\, per poi conseguire il “Master of Advanced Studies in Music Interpretation” presso il CSI di Lugano sotto la guida di Mario Caroli. In seguito si perfeziona sotto la guida di Giampaolo Pretto e Nicola Campitelli. \n  \nCorrado Ruzza\, pianoforte \nPianista\, si è formato al Conservatorio di Verona sotto la guida dell’insigne didatta Laura Palmieri\, perfezionandosi poi a Vienna con Paul Badura-Skoda e seguendo masterclass con Michele Campanella\, Jorg Demus\, Dario De Rosa e Norbert Brainin. Attualmente è docente di Musica da Camera e coordinatore didattico nella sede di Riva del Garda del Conservatorio Bonporti di Trento. \nSi occupa prevalentemente di repertori cameristici ai quali dedica la propria attività artistica e didattica. Molte nel tempo le sue collaborazioni con importanti solisti che lo hanno portato a tenere concerti in Europa e Stati Uniti\, tra gli altri\, il violinista Cristiano Rossi\, i flautisti Giampaolo Pretto (col quale in gioventù ha formato un duo stabile) e Andrea Griminelli\, il violinista Domenico Nordio col quale ha realizzato un CD per Il Canale UNICEF\, i cantanti Francesco Meli\, Anna Dragoni\, ecc.. Il celebre soprano russo Ljuba Kazarnovskaya lo ha scelto per numerose tournée cameristiche tutto il territorio della ex-Unione Sovietica. \nÈ stato pianista stabile del Museo Nazionale Giuseppe Verdi di Busseto\, dove ha collaborato con i maggiori cantanti del panorama internazionale in concerti da camera. È stato inoltre pianista ufficiale\, fin dalla sua fondazione\, del concorso internazionale AudiMozart! per strumenti a fiato di Rovereto\, ideato e presieduto dal M° Marcello Abbado. \nÈ particolarmente attivo nel campo della ricerca\, occupandosi della valorizzazione del patrimonio meno conosciuto dell’Ottocento musicale italiano attraverso concerti\, incisioni discografiche\, mostre e convegni. Tra le incisioni di rilievo in prima moderna assoluta si segnalano l’integrale cameristica di Giancarlo Colò e un cd con romanze su testi del letterato Andrea Maffei (librettista di Verdi)\, apprezzate dalla stampa specializzata. La Tactus Records gli ha affidato il progetto di pubblicazione delle opere cameristiche di Giacomo Gotifredo Ferrari\, il cui primo volume è stato accolto con entusiasmo dalla critica che lo ha definito “significativo per la notevole qualità dell’interpretazione … una versione degna di costituire un punto di riferimento” (Musica\, 5 stelle). \nCorrado Ruzza coniuga la sua attività artistica con una notevole esperienza nel campo delle registrazioni audio\, a lungo affinata come collaboratore del Tonmeister Michael Seberich in innumerevoli produzioni discografiche per tutte le maggiori etichette (Deutsche Grammophon\, Naxos\, Brilliant\, Decca\, Chandos…). Ha collaborato al mastering dello storico CD Deutsche Grammophon di Grigory Sokolov “The Salzburg Recital” che ha segnato il ritorno del Maestro dopo un ventennio di assenza dalle produzioni discografiche.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space]\n    Acquista il biglietto on line\n    [/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:NEI LUOGHI DELL'ARTE
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Aldo Campagnari\, violino\nMari Fujino\, pianoforte \n  \nFranz Schubert (1797 – 1828)\nSonata Gran Duo in la maggiore D 574 \nSergei Prokofiev (1953 – 1953)\nSonata per violino e pianoforte n. 1\, op. 80 \n  \n\n\n\nAldo Campagnari è membro fondatore del Quartetto Prometeo con il quale ha vinto premi in prestigiosi concorsi internazionali (Primo premio assoluto a Praga\, Bordeaux\, ARD Monaco) e viene chiamato ad esibirsi dalle più prestigiose società concertistiche internazionali\, collaborando con artisti come Mario Brunello\, Alexander Lonquich\, Veronika Hagen\, Reiner Schmidt\, Michele Campanella\, E.Bronzi\, Antony Pay\, Enrico Pace\, David Geringas\, J.G.Queiras. Ha effettuato registrazioni per Rai Radio 3\, ARD (Monaco e Saarbrueken)\, ORF (Austria)\, Radio Ceca\, BBC (Belfast). Ha studiato violino a Lodi sotto la guida di Pierantonio Cazzulani e a Milano con Armando Burattin e dopo essere stato primo violino di spalla nell’Orchestra Giovanile Italiana\, suonando sotto la direzione di R.Muti\, C.M.Giulini\, G.G.Rath\, G.Sinopoli\, ha collaborato con l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano; ha proseguito gli studi con Massimo Quarta a Bologna e presso il Conservatorio Superiore di Musica di Lugano. Ha inciso per Amadeus i quartetti per archi di R.Schumann mentre per l’ etichetta ECM\, col Quartetto Prometeo\, ha inciso trascrizioni di S.Scodanibbio dall’ Arte della Fuga di Bach ed altre trascrizioni da musiche per chitarra di D.Aguado\, Tarrega e Sor. Ha inoltre inciso un cd con l’ integrale dei quartetti per archi di S.Sciarrino e di H.Wolf e\, con l’ etichetta Brilliant\, i quartetti di K.Szimanowsky ed il Quartetto di C.Debussy. Nel 2006 ha fondato il Quartetto Prometeo Festival ed ha diretto dal 2006 al 2009 il festival ContemporaneaMente a Lodi. E’ violinista di Alter Ego (Roma) quintetto con cui sperimenta la musica di oggi\, collaborando con i maggiori compositori del nostro tempo. Insegna quartetto d’archi presso il Conservatorio Superiore di Lugano ed ha tenuto Master Class all’Orlando Festival in Olanda\, alla Pacific University della California e presso il Conservatorio di Trento. Ha insegnato violino e quartetto d’ archi presso l’ ISSM “Vittadini” di Pavia\, il Conservatorio di Bari\, Cosenza\, Trieste\, Trento e di Rovigo. Insegna attualmente musica da camera presso il Conservatorio di Fermo e collabora come Maestro assistente ai corsi di Composizione di S.Sciarrino presso l’ Accademia Musicale Chigiana di Siena. Nel 2012 ha vinto con il Quartetto Prometeo il Leone d’ Argento alla Biennale di Venezia \n\n\n  \nMari Fujino è nata a Ishikawa in Giappone\, dove a tre anni inizia lo studio del pianoforte con M°R.Kinukawa\, M°J Yachie. Nel 1998 si è diplomata a Tokyo presso l’Università della Musica “TO-HO” sotto la guida del M° Izumi Komoriya\, e nello stesso anno si trasferisce in Italia. Nel 2002 si è diplomata presso il Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna con il massimo dei voti\, la lode e la menzione d’onore\, sotto la guida del M° Carlo Mazzoli. Nel 2003 si è diplomata al corso triennale di Musica da camera dell’Accademia Pianistica Internazionale di Imola sotto la guida del M° Pier Narciso Masi. Ha seguito inoltre seminari di perfezionamento di pianoforte tenuti dai pianisti Arnaldo Cohen\, Tomislav Bainov\, Karl-Heinz Kämmerling\, e si perfeziona con il M° Pier Narciso Masi e il M° Massimo Neri. E’ stata premiata in diversi concorsi nazionali ed internazionali\, sia nella categoria per solista che in quella per musica da camera. Ha suonato il Quarto Concerto di Beethoven come solista con l’orchestra del Teatro Comunale di Bologna\, in un concerto destinato ai migliori allievi promosso e organizzato dal Conservatorio di Bologna “G.B. Martini”. Ha inoltre eseguito il Concerto Triplo di Beethoven\, op. 56\, con l’orchestra Amilcare Zanella di Piacenza. Ha suonato al festival Prometeo con l’omonimo quartetto\, al Festival di Portogruaro e Festival chamber music a Mantova\, Festival “la folle Journeé” in Giappone e altri. Ha collaborato quale pianista accompagnatrice in masterclass e corsi musicali\, in Italia\, negli Stati Uniti e in Spagna. tenuti da docenti di fama quali Ilya Grubert\, Oleksandr Semchuk\, Sylvie Gazeau\, Krzysztof Wegrzyn\, Pavel Vernikov\, Amiram Ganz\, Ivan Rabaglia\, Florin Paul\, Beatrice Antonioni\, Sung-ju Lee\, Tatiana Samouil\, Marianne Chen\, Natalia Gutman\, Damiano Scarpa\, Danilo Rossi\, Antonello Farulli\, Mate Zucas\,Felice Cusano\, Cristiano Rossi\, Hatto Beyerle\, Danusha Waskiewicz\, Christine Hook\, Alberto Bocini\, Elvira Spica\, Bruno Aprea\, Berten D’hollander\, Lorenzo Bettini\, Fabrizio Meloni\, Giovanni Ricucci\, Wenzel Fuchs e Guido Corti. Presta inoltre la propria opera come pianista collaboratore per i corsi biennali sperimentali di alta formazione\, tenuti presso l’Istituto Superiore Studi Musicali “Vecchi-“Tonelli” di Modena\, ISSM “Peri” di Reggio Emilia\, e Conservatorio “Bruno Maderna” di Cesena\, nonché per i corsi di violino tenuti dalla Scuola di perfezionamento di Portogruaro\, oltre a collaborare costantemente con l’Orchestra Haydn di Bolzano. Mari Fujino ha un’intensa attività concertistica sia come solista che in varie formazioni cameristiche\, oltre che in collaborazione con vari strumentisti e con cantanti[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:TUTTO CHOPIN: CANDLELIGHT CONCERT
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nLeonora Armellini\, pianoforte\n  \nFryderyk Chopin (1810 – 1849)\nPolacca n. 1 in do diesis minore\, op. 26\nNotturno n. 1 in si maggiore\, op. 62\nImprovviso n. 2 in fa diesis maggiore\, op. 36\nBallata n. 4 in fa minore per pianoforte\, op. 52\, BI 146\, CI 5\nSonata n. 3 in si minore per pianoforte\, op. 58\, BI 155\, CI 203\n \n  \n\nLEONORA ARMELLINI\, pianoforte\nLeonora Armellini è stata una giovanissima vincitrice del “Premio Janina Nawrocka” per la “straordinaria musicalità e la bellezza del suono” al Concorso Pianistico Internazionale “F. Chopin” di Varsavia (2010). L’esito è stato brillantemente confermato nell’edizione del 2021\, con un Quinto Premio che ne fa la prima donna italiana ad aver scalato le vette della competizione considerata come il vertice del pianismo mondiale.\nLeonora Armellini (1992)\, figlia d’arte\, si avvicina allo studio del pianoforte a quattro anni con Laura Palmieri e si diploma a dodici ottenendo il massimo dei voti con lode e menzione speciale. Nel 2005 vince all’unanimità il XXII Premio Venezia\, riservato ai migliori diplomati dei Conservatori Italiani\, e prosegue la sua formazione con Sergio Perticaroli presso l’Accademia di S. Cecilia di Roma\, diplomandosi a diciassette anni con lode e diventando così la più giovane diplomata della prestigiosa istituzione. Si perfeziona con Lilya Zilberstein e Marian Mika\, e si diploma presso l’Accademia Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola con Boris Petrushansky (2018).\nFra i numerosi premi e riconoscimenti per le sue qualità artistiche e umane\, Leonora ha ricevuto nel 2013 dalle mani di Zubin Mehta il premio “Galileo 2000 Pentagramma d’oro” per il “grande coraggio e talento musicale”. Nel maggio 2013\, l’Associazione Nazionale Critici Musicali ha deciso di assegnare il “XXXII Premio Abbiati”\, “Premo Piero Farulli”\, al Trio formato da Leonora\, Laura Marzadori e Ludovico Armellini (Pianoforte\, Violino e violoncello). Tiene regolarmente concerti come solista e camerista per festival e stagioni concertistiche in Italia e all’estero (Carnegie Hall di New York\, Teatro Mariinsky di San Pietroburgo\, Salle Cortot di Parigi\, Filarmonica di Varsavia\, Teatro La Fenice di Venezia\, Progetto Martha Argerich a Lugano\, e in tutta Europa\, Cina\, Corea del Sud\, Giappone\, …)\, ed è stata affiancata da numerose orchestre fra cui la Filarmonica di Varsavia\, l’Orchestra di Padova e del Veneto\, I Solisti Veneti\, l’Orchestra Filarmonica di Torino\, l’Orchestra del Teatro La Fenice\, l’Orchestra dell’Arena di Verona\, l’Orchestra Nazionale Ucraina\, la Sinfonia Varsovia\, Orchestra Sinfonica della Filarmonica di Lodz (Polonia)… Leonora è protagonista di numerosi progetti discografici; di più recente uscita sono il DVD “Piano Recital” pubblicato da ContempoArs contenente\, tra gli altri\, gli Studi op. 25 di Chopin\, e un CD pubblicato da Brilliant Classics contenente il Concerto per due pianoforti e orchestra di Poulenc\, la Scottish Ballad di Britten e la Première Suite di Debussy per pianoforte a 4 mani nella formazione del Duo Pianistico di Padova (con il pianista Mattia Ometto)\, Orchestra di Padova e del Veneto e il direttore Luigi Piovano. Nella stessa formazione ha inoltre inciso per Da Vinci Classics l’integrale dell’opera per due pianoforti di Brahms.\nÈ stata invitata da radiotelevisioni italiane ed estere per trasmissioni di interviste e concerti fra i quali i “Concerti del Quirinale” e l’apparizione come ospite al Festival di Sanremo 2013. A fianco di Matteo Rampin ha scritto e pubblicato il libro di divulgazione musicale “Mozart era un figo\, Bach ancora di più”\, edito da SALANI (2014)\, giunto ormai alla settima edizione e tradotto e tradotto in spagnolo.\nÈ attualmente docente di Pianoforte Principale presso il Conservatorio “A. Buzzolla” di Adria (RO).[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column]\n    Acquista il biglietto\n    [/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:ORIZZONTI SONORI
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nErnesto Marciante\, pianoforte e voce\n  \n  \n\nErnesto Marciante – Voci d’Autore \nErnesto Marciante\, conosciuto semplicemente come “Marciante”\, è un cantautore italiano classe ‘91\, tra le figure più interessanti del panorama pop e jazz della sua generazione.\nIl suo spettacolo “Voci d’autore” è un viaggio alla riscoperta delle opere di grandi compositori della musica moderna attraverso il racconto delle storie che ne hanno ispirato la scrittura.\nLe voci d’autore cantano una musica che racconta storie dimenticate o mai conosciute\, storie di vita o di pura fantasia che viaggiano tra le note e le parole\, tessendo\, senza sosta\, un unico indissolubile fil rouge.\nSi rimane spesso colpiti nel profondo quando\, ascoltando un brano che amiamo\, veniamo a scoprire anche il retroscena di quel pezzo: dall’incredibile aneddoto del sogno che ispirò “Nature Boy” all’affascinante e triste storia di vita di Quentin Crisp che portò Sting a comporre “Englishman in New York”.\nIl concerto per voce e pianoforte prevede un costante coinvolgimento del pubblico\, che diventa a tutti gli effetti uno strumento aggiunto della performance\, e delle “sorprese sonore” derivanti dalle qualità musicali istrioniche del cantautore.\nIn repertorio brani inediti di Marciante\, raccontati dal compositore stesso\, che si alternano a grandi classici dei cantautori italiani (come Sergio Endrigo\, Lucio Dalla\, Lucio Battisti\, Ivano Fossati) e successi di artisti internazionali (da Sting ai Beatles). \nMarciante è un cantante\, pianista\, compositore ed arrangiatore. È stato vincitore del “Primo premio assoluto – Nuove proposte” al Premio Lunezia 2011 con il brano “Nonostante la notte”.\nDocente di canto Pop-rock e Jazz presso il Conservatorio Arturo Toscanini di Ribera e relatore del XII Corso Internazionale “La voce artistica”.\nSvolge un’intensa attività live ed è molto attivo come divulgatore musicale sui canali social\, con un profilo Instagram che conta più di 180.000 followers.\nHa composto ed eseguito insieme al gruppo Sei Ottavi le musiche della commedia “Le rane”\, interpretate da Ficarra e Picone\, in un tour nazionale di oltre 65 date concluso con una prima serata su Rai 1\, e jingle per il programma “Coffee Break” di La7.\nVincitore del premio “Rivelazione dell’anno” all’ “XI Festival della canzone siciliana”\, è stato anche voce solista dell’Orchestra Jazz Siciliana e dell’Orchestra Made in Sicily.\nDa solista ed all’interno della formazione The Gruvers è stato più volte finalista ad Area Sanremo. Marciante ha condiviso il palco con grandi musicisti del panorama internazionale\, tra i quali: Noa\, Monica Mancini (in uno spettacolo dedicato al padre Henry)\, Simona Molinari\, Richard Smith\, Frank Vignola\, Vinny Raniolo\, Francesco Cafiso\, Francesco Buzzurro e Giuseppe Milici.\nHa lavorato inoltre in veste di direttore corale e performer all’interno della compagnia “Casa del Musical”\, per cui ha diretto tutta la parte vocale/corale degli spettacoli “Al passo coi templi”\, “Camicette bianche” e “Caravaggio – La fuga”.\nPer il 2024 è prevista l’uscita del suo primo lavoro discografico da solista.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:MUSICA E ARCHEOLOGIA: POSTI ESAURITI
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nDa Bach a Ligeti\nDamiano Scarpa\, violoncello \n  \nJohann Sebastian Bach (1685 – 1750)\nSuite per violoncello n. 1 in sol maggiore\, BWV 1007 \nPaul Hindemith (1895 – 1963)\nSonata per violoncello op. 25 n. 3 \nGyörgy Ligeti (1923 – 2006)\nSonata per violoncello \nSarà il violoncello del M.o Damiano Scarpa a dialogare con i tesori custoditi al Museo Nazionale Concordiese. Oltre a una delle pagine in assoluto più note della storia della musica\, come la Suite n. 1 di Bach\, la serata proseguirà sulle sonorità di due tra i più importanti capolavori per violoncello del Novecento: la Sonata di Hindemith e la Sonata di Ligeti. \n  \nPOSTI ESAURITI \n  \n\nDamiano Scarpa \nNato nel 1985 a Castelfranco Veneto\, si diploma con il massimo dei voti e la lode sotto la guida del M° Pietro Serafin e per la musica da camera con i M° Filippo Faes e Domenico Nordio al Conservatorio della stessa città. Ha studiato con i Maestri: Franco Maggio Ormezowski\, Yvan Chiffoleau\, Alain Meunier e all’Accademia Musicale Chigiana di Siena con Rohan de Saram e Antonio Meneses\, dal quale ha ricevuto il diploma di merito. Sempre a Siena si perfeziona nella classe di musica da camera del Trio di Trieste dal quale riceve anche in quest’occasione il diploma di merito. Ha studiato all’Accademia Walter Stauffer di Cremona con il M° Rocco Filippini e con Mario Brunello ai corsi di perfezionamento annuali a Castelfranco Veneto. Dal 2008 approfondisce il repertorio per trio con il”trio di Parma” a Portogruaro. Si laurea “mit Auszeichnung” nella classe del prof. Enrico Bronzi presso l’Universität Mozarteum di Salisburgo. Ha vinto nel 2006 il Concorso Nazionale “Società Umanitaria” di Milano presieduto dal M° Marcello Abbado e ha registrato un cd per la Sarx Records. Vince nel 2007 la sesta edizione del concorso” la fabbrica delle note” di Padova presieduto dal M° Marian Mika e sempre nel 2007 il 1° premio alle Rassegne Nazionali d’archi di Vittorio Veneto presiedute dal M° Rocco Filippini.Nel 2008 vince il primo premio al Concorso Internazionale di musica da camera “Premio città di Padova”. Alla sesta edizione dell’International Chamber Music Competition “Silvio Omizzolo” 2008 ha vinto\, in duo con Pierluigi Piran\, il premio speciale per la migliore esecuzione della Sonata di Omizzolo. Nel 2010 ha vinto il terzo premio al Enrico Mainardi Violoncello Wettbewerb a Salisburgo. Ha inciso per Velut luna\, Urania records\, Sarx records\, Da Vinci Classic\, OEHMS Classics. I suoi partner nella musica da camera includono artisti quali Mario Brunello\, Augustin Dumay\, Renaud Capucon\, Maureen Jones\, Alberto Miodini\, Amiram Ganz\, Simone Briatore\, William Colemann\, Ilya Grubert\, Filippo Gamba\, Toby Hoffman\, Eliot Lawson\, Enrico Bronzi\, Ivry Gitlis\, Alessandro Taverna\, Alexander Hoenthal\, Enrico Fagone\, Umberto Clerici\, Philipp Tutzer\, Domenico Nordio\, Quartetto Prometeo. Damiano Scarpa si e’ esibito in recital in alcuni tra i piu’ prestigiosi festival italiani come il Festival internazionale di Alghero\, il Festival di musica da camera del “Concorso internazionale di violino Città di Brescia” \,Janigro Cello Festival\, al festival internazionale di Portogruaro\, a Udine\, Vicenza\, Trieste (SDC) Venezia (Fondazione Cini)\, Treviso\, Padova(i Venerdi’ musicali\, Amici della musica)\, Livorno\, Ravenna\, Napoli\, Modena( amici della musica di Bologna)\, Mantova (Teatro Bibiena) e  Milano\, al festival internazionale “Dino Ciani” di Cortina e al Festival Internazionale Valentiniano di Orvieto. Nel 2010\, all’eta’ di venticinque anni vince il posto di primo violoncello (1.Stimmfürer) nel “Mozarteumorchester Salzburg”dove rimane fino al 2012 da quel momento collabora con direttori quali: Dmitri Kitajenko\, Ivor Bolton\, Giovanni Antonini\, Leo Hussain\, Trevor Pinnok\, Markus Stenz\, Zolt Hamar\, Heirich Schiff\, Mark Minkowsky\, Mark Wigglesworth\, Alexander Shelley. Nel 2012 gli viene offerto un contratto per la stagione 2012/13 con la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks una delle piu’ importanti orchestre al mondo. Come primo violoncello collabora regolarmente con l’ Hessischen Rundfunk (Fankfurt Radio Synphony) e con l’Orchestra del Gran Teatro La Fenice di Venezia\, Salzburg Orchester Solisten\, Teatro Filarmonico e Arena di Verona\, Teatro di San Carlo a Napoli e l ́Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Damiano Scarpa e’ stato invitato a fare parte della giuria del IX Concorso Internazionale per violoncello “Janigro” per giovani tenutosi a Porec (Coazia) nel 2012.  E’ docente presso i corsi internazionali di musica a San Benedetto del Tronto per Piceno classica e dal 2015 e’ assistente di Enrico Bronzi alle Masterclass internazionali annesse al Festival internazionale di musica di Portogruaro e a Neuberg per i “Neuberger Kulturtage” in Austria. Dal 2016 è docente ai corsi di perfezionamento annuali della Fondazione Santa Cecilia di Portogruaro (Venezia). Damiano Scarpa e´ primo violoncello dell´Orchestra Sinfonica Siciliana e docente di violoncello presso il Conservatorio Alessandtro Scarlatti di Palermo. Suona un violoncello Vincenzo Postiglione costruito a Napoli nel 1905. \n\n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column]\n    Acquista il biglietto on line\n    [/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:PROFESSORI IN CONCERTO
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Ivan Rabaglia\, violino\nSimone Briatore\, viola\nLuca Magariello\, violoncello\nFabien Thouand\, oboe\nAnton Dressler\, clarinetto\nGuglielmo Pellarin\, corno\nAligi Voltan\, fagotto\nChristine Hoock\, contrabbasso\nAlessandro Taverna\, pianoforte \n  \nLudwig van Beethoven (1770 – 1827)\nSettimino per fiati ed archi in mi bemolle maggiore\, op. 20 \nPaul Juon (1872 – 1940)\nKammersinfonie\, op. 27\n \n\n\n\n  \nIvan Rabaglia\, violino \nNato a Parma il 14 Ottobre 1971\, è il violinista del Trio di Parma sin dalla sua costituzione nel 1990. Si è diplomato con il massimo dei voti\, lode e menzione d’onore sotto la guida di Grazia Serradimigni e si è poi perfezionato con Franco Gulli\, Stefan Gheorghiu\, Giuliano Carmignola\, Pavel Vernikov\, Ilya Grubert\, Zinaida Gilels\, il Trio di Trieste (Dario De Rosa\, Renato Zanettovich\, Amedeo Baldovino) e Isaac Stern al Chamber Music Workshop di New York. Insieme ai suoi colleghi del Trio\, Alberto Miodini ed Enrico Bronzi\, ha vinto il 1º premio al 16° Concorso Internazionale Vittorio Gui di Firenze nel 1992\, il 2º premio al 2º Melbourne International Chamber Music Competition nel 1995\, il 2º premio al 47° Internationaler Musikwettbewerb der ARD München nel 1998 (1° non assegnato)\, il 1º premio al 1º Concours International del Musique de Chambre de Lyon nel 2004 e ha ottenuto il premio “Abbiati” della critica musicale italiana nel 1994. L’attività svolta con il Trio ha portato Ivan Rabaglia a suonare per le più importanti istituzioni musicali italiane ed estere: Società del Quartetto di Milano\, Amici della Musica di Firenze\, Accademia di S. Cecilia di Roma\, Teatro La Fenice di Venezia\, Unione Musicale di Torino\, Amici della Musica di Palermo\, Filarmonica di Berlino\, Konzerthaus di Vienna\, Wigmore Hall di Londra\, Lincoln Center e Carnegie Hall di New York\, Salle Molière di Lione\, Performance Arts Center di Mosca\, Filarmonica di S. Pietroburgo\, Teatro Colón di Buenos Aires e festival internazionali fra cui Lockenhaus\, Luzern\, Melbourne\, Sligo (Irlanda)\, Lake District (Inghilterra)\, Orta\, Portogruaro e Bad Kissingen. Ha suonato con illustri musicisti tra i quali Bruno Giuranna\, Simonide Braconi\, Alessandro Carbonare\, Eduard Brunner\, Guglielmo Pellarin; come solista con direttori quali Vladimir Delman\, Carl Melles e Hubert Soudant e Anton Nanut. Alle numerose registrazioni radiofoniche per le più importanti emittenti italiane\, inglesi\, tedesche\, americane e australiane si aggiunge un’attività discografica che include l’integrale dei Trii di Brahms e l’op. 65 di Dvořák per UNICEF\, l’integrale dei trii e il Triplo Concerto di Beethoven\, il Trio e le Sonate di Ravel\, la sonata e il trio con chitarra di Giuliani per la rivista Amadeus\, la prima incisione mondiale dei quartetti di De Fossa\, l’Histoire du Tango di Piazzolla\, i Trii e le Romanze di Shostakovich per l’etichetta Stradivarius con cui vince il premio come miglior disco dell’anno 2008 della rivista Classic Voice\, l’integrale per trio di Pizzetti\, Liszt\, Schumann e Dvorak per l’etichetta Concerto e di Schubert per la Decca. Già professore presso l’Istituto Musicale Vecchi-Tonelli di Modena\, attualmente insegna violino al Conservatorio Guido Cantelli di Novara e tiene un Master di Alto Perfezionamento in musica da camera al Conservatorio di Parma. Suona un violino Santo Serafino costruito a Venezia nel 1740\, gentile concessione della Fondazione Pro Canale onlus. \n  \n\nSimone Briatore\, viola \n\n\nNato a Torino\, ha conseguito i diplomi di violino\, viola e composizione nella sua città di origine. Si è perfezionato con Pavel Vernikov\, Vadim Brodski e\, successivamente\, con Christoph Schiller\, Bruno Giuranna\, Wolfram Christ e Tabea Zimmermann. É stato ospite di numerose istituzioni italiane in qualità di solista e camerista (Unione Musicale di Torino\, Mito\, Teatro della Pergola di Firenze\, Gog di Genova\, Società del Quartetto di Bergamo\, Museo del violino di Cremona\, Teatro Bellini di Catania\, Società Barattelli di L’Aquila\, ecc.). Ha tenuto concerti in numerose formazioni da camera accanto a musicisti come Marta Argerich\, Lorenza Borrani\, Enrico Bronzi\, Mario Brunello\, Bruno Canino\, Alessandro Carbonare\, Giuliano Carmignola\, Enrico Dindo\, Ingrid Fliter\, Ilya Gringolts\, Ilya Grubert\, Clemens Hagen\, Alexander Lonquich\, Andrea Lucchesini\, Domenico Nordio\, Enrico Pace\, Mariusz Patyra\, Massimo Quarta\, Alexander Sitkovetsky e Pavel Vernikov. Come prima viola\, ha suonato con l’Orchestra Filarmonica di Torino\, l’Orchestra da camera di Mantova\, l’Orchestra Filarmonica del Teatro alla Scala\, l’Orchestra Mozart di Bologna\, l’Orchestra Filarmonica di Gran Canaria\, la World Orchestra for Peace fondata da Georg Solti\, la Camerata Salzburg\, l’orchestra del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino\, l’Orchestra Leonore di Pistoia. Dal 1998 al 2009 ha ricoperto il ruolo di Prima Viola nell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e dal 2009 è Prima Viola presso l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma. \n\n  \nLuca Magariello\, violoncello \nNasce nel 1989 ed inizia lo studio del violoncello all’età di quattro anni presso la Scuola Suzuki di Torino\, con Antonio Mosca\, con il quale si diplomerà a soli 16 anni con il massimo dei voti e la lode. Dall’età di sei anni partecipa a numerose tournées in Italia e all’estero con l’Orchestra Suzuki\, consolidando esperienza solistica ed orchestrale. Dopo il diploma determinante è l’incontro con Enrico Dindo ed Enrico Bronzi\, maestri ai quali affiderà la sua formazione artistica e musicale. Finalista al 5th Antonio Janigro International Competition di Zagreb\, nel giugno 2010\, vince il primo premio al Khachaturian Cello Competition in Armenia (Yerevan)\, risultato che gli apre le porte ad una carriera internazionale. Ha suonato da solista con l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia\, la State Youth Orchestra of Armenia\, Durres Chamber Orchestra\, Hulencourt Soloists Chamber Orchestra\, Orchestra della Svizzera Italiana\, collaborando con direttori quali Guy Braustein\, Sergey Sambatyan\, Filip Pavisic\, Mikk Uleoja\, Markus Poschner. Svolge un’intensa attività concertistica come camerista in duo con la pianista Cecilia Novarino\, con la quale si perfeziona sotto la guida del Trio di Parma. Luca è regolarmente ospite di numerose manifestazioni musicali internazionali di rilievo come Unione Musicale\, MITO Settembre Musica\, Festival Internazionale di Musica di Portogruaro\, Festival di Musica da Camera di Cervo\, Festival Amfiteatrof di Levanto\, Società della Musica di Mantova\, Solsberg Festival raccogliendo consensi di pubblico e critica.\nHa collaborato in formazioni cameristiche con artisti quali Sol Gabetta\, Guy Braustein\, Patricia Kopatchinskaja\, Amiram Ganz\, Alain Meunier\, Gregory Ahss. Dal 2011 al 2013 è stato il violoncellista del Quartetto Avos. Molto prolifico nel campo discografico della musica da camera\, Luca Magariello ha all’attivo svariati cd tra cui per Brilliant Classics : Saint-Saëns Piano Quartets\, Hummel Piano Trios\, le due sonate di N. Myaskovsky e le sonate di G. Faurè per violoncello e pianoforte. A soli 25 anni vince il concorso per ricoprire il ruolo di Primo Violoncello nell’Orchestra del Teatro la Fenice di Venezia e vi lavora 5 anni prima di passare  all’Orchestra della Svizzera Italiana di Lugano\, dove nel 2019 vince il concorso sempre come Primo Violoncello. Nel 2024 vince il posto come Primo Violoncello nell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Collabora stabilmente\, sempre in qualità di primo violoncello\, con Camerata Salzburg\, Orchestra del Teatro San Carlo\, Orchestra della Suisse Romande e l’Orchestra Santa Cecilia di Roma. Da diversi anni si dedica all’insegnamento e ha aperto una classe alla Milano Master School of Music e dal 2020 insegna alla Fondazione Accademia “Incontri col Maestro” di Imola e alla Accademia di Musica di Pinerolo. Sempre più sensibile alla formazione e perfezionamento dei ragazzi musicisti\, nel 2018 ha fondato l’Associazione Musicale Music Development. \n  \nFabien Thouand\, oboe \nDopo avere ottenuto nel 1996 il primo premio del Conservatoire National – Region de Paris nella classe di Jean-Claude Jaboulay\, Fabien Thouand ha proseguito gli studi con Jacques Tys e di Jean-Louis Capezzali al Conservatoire National Supérieur de Musique de Paris\, dove gli è stato conferito il primo premio all’unanimità nel 2000. Dal 2001 ha seguito la classe di perfezionamento di Maurice Bourgue al CNSM di Parigi. Ha ottenuto nello stesso anno il secondo premio al Concorso Internazionale della Primavera di Praga e il terzo premio al Concorso Internazionale Giuseppe Tomassini di Petritoli; infine\, nel maggio 2002\, il terzo premio al Concorso Internazionale per Strumenti a fiato di Tolone. La sua carriera si è sviluppata in Francia e in tutta Europa in orchestre e complessi da camera. Come Primo Oboe ha suonato nell’orchestra del Teatro de la Monnaie a Bruxelles\, alla Bayerischen Staatsoper di Monaco di Baviera\, dell’Opéra de Lyon\, con i Bamberger Symphoniker\, la Camerata Salzburg\, la Bayerischen Rundfunk Orchester\, la Deutsche Symphonie-Orchester Berlin\, la London Symphony Orchestra. Nel 2004 ha vinto il Concorso per il Primo Oboe presso il Teatro alla Scala. Ha suonato sotto la direzione di direttori di fama internazionale quali Riccardo Muti\, Claudio Abbado\, Daniel Barenboim\, Lorin Maazel\, Georges Prêtre\, Zubin Metha\, Yuri Temirkanov\, Kurt Masur\, Charles Dutoit\, Semyon Bychkov\, Riccardo Chailly\, Valery Gergiev e molti altri. Dopo essere diventato assistente di Jean-Louis Capezzali e Gérome Guichard al CNSM di Lione\, dal 2011 è Professore di Oboe presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano e recentemente al Royal College of Music di Londra. Dal 2023 ricopre il ruolo di Primo Oboe presso l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e di docente di oboe presso la Haute Ecole di Losanna. \n\n  \nAnton Dressler\, clarinetto \nViene descritto dal Corriere della Sera come musicista “straordinario\, di una sensibilità quasi esasperata”\, con “i fiati sempre dosati\, intonazione superba\, morbidezza e varietà nel fraseggio invidiabili” (Resto del Carlino\, Bologna). La sua attività lo ha portato in Italia come all’estero\, nei vari paesi europei e ad Israele\, Usa e Taiwan\, suonando con Boris Petrushansky\, Mischa Maisky\, Jean-Yves Thibaudet\, Julian Rachlin\, Itamar Golan\, Bruno Canino\, Pavel Vernikov\, Moni Ovadia\, Daniel Müller-Schott\, Ingrid Fliter\, Davide Cabassi\, Giuseppe Andaloro\, Olga Kern\, Quartetto di Virtuosi di Mosca\, Escher Quartet\, Trio Palladio\, Giovane Quartetto Italiano\, Quartetto di S.Pietroburgo\, Piccola Sinfonica di Milano\, Orchestra da Camera di Mosca\, etc. Ha preso parte nei numerosi festival quali: “Festival Dei Due Mondi”\, Festival dell’Isola d’Elba\, “Portogruaro Festival”\, “Mittelfest Festival”\, “Da Bach a Bartok”\, “Emilia-Romagna Festival”\, “Musica sull’Acqua”\, Aspen Festival\, “Suoni delle Dolomiti”\, “Colmar Festival”\, “Four Seasons” a S. Pietroburgo\, “Russian Winter” a Mosca ecc. Anton Dressler partecipa ai progetti jazz\, klezmer e “crossover”. La sua passione per live electronics lo ha portato a espandere le capacità dello strumento e sviluppare le idee per i nuovi programmi. Diversi compositori le hanno dedicato la loro musica. Ha cominciato la sua esperienza orchestrale come primo clarinetto all’età di 14 anni\, effettuando tournée con l’Orchestra della Scuola Centrale di Mosca nelle città di Cipro ed Israele; in seguito è stato per due anni membro della Jeunesses Musicales World Orchestra\, facendo tournée nei paesi baltici. In quell’occasione ha seguito i masterclasses dei musicisti di Berliner Philharmoniker a Berlino. Inoltre ha ottenuto il diploma dell’Accademia del Teatro Alla Scala\, dove ha partecipato nei diversi progetti sinfonici ed operistici. Come primo clarinetto ha collaborato con “I Virtuosi del Conservatorio di Mosca” diretti da Yuri Bashmet\, con l’Orchestra da Camera di Mosca\, “I Virtuosi Italiani”\, Orchestra Sinfonica di Savona\, Orchestra di Padova e del Veneto\, Orchestra da Camera di Mantova\, I Pomeriggi Musicali di Milano. Insegna clarinetto al Conservatorio “D’Annunzio” di Pescara\, “C.Monteverdi” a Cremona\, e musica da camera all’Accademia “Incontri col Maestro” ad Imola. Ha tenuto masterclass all’università “Bar Ilan” a Tel Aviv\, Israele\, Columbus University\, USA\, Ledro in Musica\, Le Altre Note Festival in Valtellina. Nato a Mosca nel 1974\, a sette anni viene ammesso alla Scuola Centrale di Musica dove studia sotto la guida di Lev Mikhailov e Vladimir Sokolov. Nel 1995 si diploma al Conservatorio “G.B.Martini” di Bologna con Italo Capicchioni e nel 1998 completa la post-laurea con menzione d’onore al Conservatorio Superiore “P.I.Tchaikovsky” con V. Sokolov. Durante i anni di studio partecipa ai corsi tenuti da Antony Pay\, Fabrizio Meloni\, Sabine e Wolfgang Meyer\, Eddie Daniels. Ha vinto il primo premio in concorsi come “Giovani Talenti dell` Unione Sovietica”\, “Città di Stresa”\, “A. Ponchielli”\, “Rovere d’Oro”. Inoltre è premiato al Concorso Internazionale di Markneukirchen (Germania)\, al Torneo Internazionale Musicale di Roma (T.I.M) ed al Concorso Internazionale “Bucchi” a Roma.Dressler ha registrato per “Atopos” il “Quatuor Pour la Fin du Temps” de Messiaen\, “Ouverture su temi ebraici” di Prokofiev per “Russian Seasons”; musiche russe per clarinetto e pianoforte per l’etichetta giapponese “Chryston” con Boris Petrushansky; un cd con elementi di improvvisazione con Andrea Rebaudengo “Duo al Opera” per l’Università Bocconi e partecipato alla registrazione dedicata a Leonid Desyatnikov “The Leaden Echo” per la Quartz\, UK. E’ del 2020 il suo album “livemovement” interamente dedicato alla sua musica per clarinetto e live electronics. \n\n  \nGuglielmo Pellarin\, corno \nSono nato in una famiglia di musicisti\, è dai miei genitori che ho ricevuto i primi insegnamenti di musica e devo a loro anche la stessa scelta dello strumento: mio padre oboista e mia madre pianista hanno sempre avuto un debole per il corno\, per il suo suono e il suo repertorio (in particolare l’op. 40 di Brahms) e il loro invito a provare fu l’inizio del mio viaggio. Ho iniziato a suonare il corno a sette anni e da subito ho potuto frequentare e respirare l’aria di un festival internazionale di musica: l’Estate musicale a Portogruaro si svolge nella mia città natale e mi ha dato la fortuna rara di essere impostato da Ifor James\, di cui conservo gelosamente i fogli di carta pentagrammata su cui scrisse per me dei semplicissimi esercizi e brani per corno e pianoforte. Tra i miei maestri successivi i più importanti sono stati G. Corti\, E. Terwilliger\, A. Corsini\, M. Maskuniitty\, L. Seeman e G. Arvati\, il mio insegnante al Conservatorio di Udine dove mi sono diplomato nel 2003 con il massimo dei voti e la lode. Ho frequentato il conservatorio e il liceo negli stessi anni e ho terminato entrambi i percorsi nella stessa estate: dopo la scuola prendevo il treno per Udine (che per un “trenaiolo” come me era un divertimento e non un peso) e rientravo la sera con mio padre\, insegnante di oboe al conservatorio. All’inizio della quarta superiore partecipai alla mia prima grande esperienza orchestrale: due settimane a Brema suonando con un’orchestra giovanile la Sinfonia fantastica di Berlioz\, e fu in quei giorni che – realizzando che la mia giornata era interamente dedicata alla musica – ebbi l’epifania che mi fece pensare “questo è quello che voglio fare”. La mia formazione orchestrale è proseguita con l’Orchestra Giovanile Italiana e al Texas Music Festival\, dopodiché ho iniziato a lavorare presso il Teatro Verdi di Trieste e il Teatro alla Scala di Milano e dal 2008 sono primo corno dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Nella mia esperienza orchestrale\, oltre a collaborare con rinomate orchestre del panorama internazionale tra cui London Symphony Orchestra\, Lucerne Festival Orchestra e Orchestra Mozart\, ho avuto il piacere di suonare con L. Maazel\, C. Abbado\, G. Pretre\, V. Gergiev\, D. Harding e altri grandi direttori d’orchestra. Nella mia vita musicale è molto importante anche l’insegnamento\, da cui imparo molto\, e cui mi dedico come docente di corno presso i corsi “I Fiati” dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e presso il Conservatorio C. Pollini di Padova\, oltre a masterclass e corsi di perfezionamento in Europa\, Asia e sud America. Come cornista del quintetto Italian Wonderbrass\, del Quintetto di Fiati Italiano e dell’Opter Ensemble ho partecipato a importanti festival e rassegne in tutto il mondo. Gli anni di frequentazione del festival di musica da camera hanno lasciato un’impronta su di me\, e ancora oggi l’ambito cameristico è il contesto in cui musicalmente mi sento a casa e di cui mi piace tutto: il modo di lavorare\, il repertorio\, la possibilità di suonare in formazioni di ogni tipo che vanno dal quintetto a fiati agli ensemble misti\, l’ambiente che si crea nei gruppi piccoli\, gli incontri con artisti sempre nuovi e infine la possibilità di fare ricerca per far scoprire al pubblico musica poco noti ma all’altezza dei più noti capolavori. Per esempio\, in “French Music for horn and piano” – monografia dedicata alla musica francese per corno e pianoforte – io e Federico Lovato abbiamo registrato la prima incisione della sonata di J. M. Damase\, e come Opter Ensemble eseguiamo in esclusiva gli arrangiamenti di D. Zanettovich e F. Francescato della serenata op.11 di J. Brahms e del “Till Eulenspiegels” di R. Strauss\, e inoltre vi è la collaborazione con compositori per la creazione di nuovo repertorio\, per duo\, per trio e per corno e orchestra. Infine\, quando posso\, mi rifugio tra le cime e i sentieri delle mie amate Dolomiti\, oppure esco a correre per preparare la prossima maratona o ancora studio un po’ di matematica\, per la quale ho una passione pari a quella che ho per la musica e che ho studiato all’Università di Padova dove mi sono laureato. \n  \nAligi Voltan\, fagotto \nDiplomato a pieni voti con lode presso il Conservatorio di Venezia sotto la guida del M° O. Trentin\, prosegue i suoi studi dapprima con il M° O. Danzi e in seguito con il M° S. Canuti. Dal 1999 è il primo fagotto dell’Orchestra di Padova e del Veneto\, con la quale svolge una intensa attività solistica (Concerto op. 75 di von Weber\, Concerto K 191 di Mozart\, Duetto concertino di R. Strauss\, Sinfonia concertante K 297b di Mozart\, Concerti “La Notte” e in mi minore di Vivaldi). Dal 2004 al 2010 ricopre il ruolo di primo fagotto solista presso l’Orchestra “La Chambre Philharmonique” di E. Krivine con sede a Parigi. Con questa compagine\, formata da musicisti provenienti da tutto il mondo e specializzata nel repertorio romantico\, svolge una significativa attività discografica per la casa discografica Naïve (fra tutte l’integrale delle sinfonie di Beethoven). Specializzato nel repertorio Barocco e nell’esecuzione con strumenti storici\, dal 1995 al 2000 è il primo fagotto dell’Orchestra “La Grande Ecurie et la Chambre du Roy” di J.C. Malgoire e dellìOrchestra “Les Talens Lyriques” di C. Rousset\, entrambe con sede a Parigi\, e con le quali si esibisce nei più importanti Teatri di Francia e nei principali Festival barocchi d’Europa\, Stati Uniti e Australia. In Italia ha collaborato in qualità di primo fagotto con orchestre quali l’Orchestra del Teatro la Fenice di Venezia\, dell’Arena di Verona\, del Teatro Regio di Parma\, Haydn di Trento e Bolzano\, I Pomeriggi musicali di Milano\, I Solisti Veneti\, Teatro Comunale di Treviso. Ha registrato per la casa discografica Velut Luna il Concerto K 191 per fagotto e orchestra di Mozart e per Harmonia Mundi un DVD della Sinfonia Concertante K 297b sempre di Mozart. È stato il fagottista dell’Ensemble Astrèe di Torino\, con il quale ha terminato un imponente progetto discografico incidendo per Naïve-Opus111 l’integrale dei Concerti da Camera\, Sonate e Cantate di Vivaldi conservati alla Biblioteca Nazionale di Torino\, registrazioni per le quali ha ricevuto elogi dai critici delle più importanti riviste specializzate. \n  \n\n\nChristine Hoock\, contrabbasso \n“Ognuno decide istintivamente lo strumento il cui tono e timbro fanno vibrare la propria corda più profonda” \nChristine Hoock\, esibendosi come contrabbassista solista e musicista da camera\, affascina gli spettatori sia nella propria terra che all’estero. Nata a Mainz\, ha fondato il Frankfurt Double Bass Quartet durante gli studi a Francoforte e Ginevra con Günter Klaus e Franco Petracchi e ha ricevuto apprezzamenti a livello internazionale. Christine Hoock è una musicista virtuosa e versatile\, capace di spaziare dalla musica classica e del mondo alle composizioni jazz ed elettroniche. Questa sua peculiarità si riflette anche nelle discografie estremamente varie. Nella sua carriera ha collaborato con Benjamin Schmid\, Maxim Rysanov\, Alessandro Taverna\, Quadro Nuevo e John Goldsby. Christine gira il mondo per tenere concerti e masterclass e partecipa regolarmente al Schleswig-Holstein Musikfestival\, all’Aurora Chamber Music Festival\, al Lucerne Festival\, al San Sebastián Festival\, al Musik Triennale Köln\, all’Oficina de Música de Curitiba\, al Berlin Festival e al Salzburg Festival. Per molti anni è stata contrabbassista solista alla WDR Symphony Orchestra Cologne e ha suonato con altre rilevanti Orchestre tedesche insieme a direttori come Semyon Bychkov\, Gary Bertini\, Pinchas Zukerman\, André Previn\, Rudolf Barschai e altri. Attualmente Christine Hoock è professoressa di contrabbasso alla Mozarteum University di Salisburgo. Nel 2014 le è stata conferita la cattedra onoraria presso il China Conservatory di Pechino. È a capo della International Johann Matthias Sperger Society di contrabbasso ed è direttore artistico dell’International Rhodius Academy a Schloss Namedy. Christine suona un contrabbasso inglese del 1848 realizzato da William Tarr. \n\nAlessandro Taverna\, pianoforte \nNato nel 1983\, Alessandro Taverna si esibisce nelle principali istituzioni musicali internazionali\, tra cui Teatro alla Scala di Milano\, Musikverein di Vienna\, Gasteig di Monaco\, Lincoln Center di New York\, Meyerson Symphony Center di Dallas\, Tokyo Metropolitan Theatre\, Teatro San Carlo di Napoli\, Royal Festival Hall e Wigmore Hall di Londra\, Auditorium Parco della Musica di Roma\, Teatro Carlo Felice di Genova\, Teatro del Maggio di Firenze\, Teatro Comunale di Bologna\, Sala Verdi di Milano\, Auditorium Toscanini di Torino\, Auditorio della Radiotelevisione Svizzera di Lugano\, Philharmonic Hall di Liverpool\, Bridgewater Hall di Manchester\, Konzerthaus di Berlino\, DR Koncerthuset di Copenaghen. Diretto da Lorin Maazel\, Riccardo Chailly\, Fabio Luisi\, Myung-Whun Chung\, Daniel Harding\, Michele Mariotti\, Daniele Rustioni\, Robert Trevino\, Thierry Fischer\, Alpesh Chauhan\, Michele Gamba\, Carlo Boccadoro\, Hartmut Haenchen\, Asher Fisch\, Yutaka Sado\, ha suonato con prestigiose orchestre come l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, la Filarmonica della Scala\, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI\, i Munchner Philharmoniker\, la Dallas Symphony Orchestra\, l’NHK Symphony Orchestra\, la Royal Philharmonic Orchestra\, la Minnesota Orchestra\, la Kremerata Baltica\, la Danish National Symphony Orchestra\, la Royal Liverpool Philharmonic\, la Bucharest Philharmonic\, l’RTE’ National Symphony Orchestra of Ireland\, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino\, l’Orchestra Filarmonica Slovena. Molto attivo nella musica da camera\, collabora con artisti quali Francesca Dego\, Martin Owen\, Mariangela Vacatello\, Enrico Bronzi\, Edgar Moreau\, Alena Baeva\, Maxim Rysanov\, Fumiaki Miura\, Clara-Jumi Kang. Si è affermato in prestigiose competizioni pianistiche internazionali come il Piano-e-Competition negli Stati Uniti\, i concorsi pianistici di Leeds\, Londra\, Hamamatsu\, Busoni di Bolzano\, il Premio Venezia\, il Premio Arturo Benedetti Michelangeli. Nel 2012 ha ricevuto al Quirinale da Giorgio Napolitano il “Premio Presidente della Repubblica”\, per meriti artistici e per la sua carriera internazionale. Si è formato con Laura Candiago Ferrari presso la Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro e diplomato con il massimo dei voti\, la lode e la menzione d’onore al Conservatorio Cesare Pollini di Padova. Dopo essersi perfezionato con Piero Rattalino alla Scuola di Perfezionamento di Portogruaro\, ha completato la sua formazione artistica all’Accademia Pianistica di Imola con Franco Scala\, Leonid Margarius\, Boris Petrushansky e Louis Lortie. Ha conseguito il diploma cum laude all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma con Sergio Perticaroli e ha completato gli studi alla Lake Como Piano Academy con William Naboré\, Fou Ts’ong\, Dmitri Bashkirov\, Malcolm Bilson e Stanislav Ioudenitch e alla Hochschule fur Musik\, Theater und Medien di Hannover con Arie Vardi. Viene spesso chiamato a tenere masterclass per istituzioni italiane ed estere e invitato a far parte di giurie di concorsi pianistici internazionali. Collabora come divulgatore per Rai Radio 1 FVG in trasmissioni di carattere musicale. Ha inciso album per le etichette Sony Classical\, Somm\, Musicom\, RaiTrade\, Tzadik. Nel 2023 insieme a Francesca Dego e a Martin Owen ha realizzato per l’etichetta Chandos Records un album con i trii per violino\, corno e pianoforte di Brahms/Ligeti/Mozart. È titolare di cattedra presso il Conservatorio Pollini di Padova. È inoltre docente all’Accademia Pianistica di Imola “Incontri con il Maestro” e alla Scuola di Perfezionamento della Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro. È direttore artistico del Festival Internazionale di Musica di Portogruaro e consulente artistico per la musica e la danza del Teatro Verdi di Pordenone. \n\n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column]\n    Acquista il biglietto\n    [/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:CONCERTO DI INAUGURAZIONE DEL 42° FESTIVAL
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nOrchestra della Svizzera italiana\nSergej Krylov\, violino solista e direttore\n  \nWolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)\nOuverture da “Le nozze di Figaro” \nMax Bruch (1838 – 1920)\nConcerto in sol minore per violino e orchestra n. 1\, op. 26 \nWolfgang Amadeus Mozart\nSinfonia n. 41 in do maggiore “Jupiter”\, K 551 \n  \n\nOrchestra della Svizzera italiana \nOrchestra residente al LAC Lugano Arte e Cultura (Ticino\, Svizzera)\, l’OSI prosegue il suo cammino di successo sotto la bacchetta di Markus Poschner\, Direttore principale dal 2015\, con accoglienze entusiastiche di pubblico e critica nei maggiori teatri e sale di tutta Europa\, dalla Sala dorata del Musikverein di Vienna alla Philharmonie di Berlino\, dal Grosses Festspielhaus di Salisburgo alla Kölner Philharmonie di Colonia\, dall’Opernhaus di Francoforte al Brucknerhaus di Linz. Ad aprile 2024 particolari consensi ha suscitato una grande Tournée in Germania\, con tappe anche al Prinzregententheater di Monaco di Baviera e alla Liederhalle di Stoccarda e ottime recensioni ovunque. Dal 2022 Direttore ospite principale dell’OSI è Krzysztof Urbański\, succeduto in questo ruolo a Vladimir Ashkenazy.\nTre le rassegne principali di cui è protagonista l’Orchestra a Lugano: la prima\, ”OSI al LAC”\, si svolge da autunno a primavera nella Sala Teatro del LAC; la seconda\, ”OSI in Auditorio”\, nella sede storica dell’Orchestra\, l’Auditorio Stelio Molo RSI a Lugano Besso\, mentre la terza\, “OSI a Pentecoste”\, verrà introdotta nel giugno 2025 sulla scia del festival Presenza (2022-24)\, con l’obiettivo di stabilire un appuntamento fisso con l’OSI in un finesettimana particolarmente interessante\, anche per la presenza di un potenziale pubblico dall’estero.\nA tutto ciò si affianca l’innovativo formato ”be connected”\, con eventi e concerti particolari in tutta la Svizzera italiana per incuriosire nuovo pubblico\, disseminando l’identità dell’OSI laddove certe barriere e pregiudizi nei confronti della musica classica sembrano ancora esistere.\nLa ricca programmazione concertistica vede l’Orchestra collaborare\, oltre che con Poschner e Urbański\, con diversi altri direttori e numerosi solisti di fama internazionale\, sia nella Svizzera italiana sia al di fuori dei confini regionali: tra tutti si ricordano Martha Argerich\, con cui l’OSI gode di un rapporto privilegiato da oltre vent’anni\, e la violoncellista Sol Gabetta\, con cui si è sviluppata una collaborazione stabile che ha portato alla nascita del festival Presenza al LAC.\nIn continuo sviluppo anche l’attività concertistica a Bellinzona\, dove l’Orchestra è regolarmente presente in diversi appuntamenti annuali.\nAltrettanto intensa l’attività discografica\, in collaborazione con la Radiotelevisione svizzera di lingua italiana (RSI): già insigniti del prestigioso premio internazionale ICMA nel 2018 per l’Integrale delle Sinfonie di Brahms (SONY Classical)\, l’OSI e Poschner proseguono nella loro originale e intrigante produzione con una serie di CD dedicati alle opere inedite di Rossini e\, nel 2023\, alle Sinfonie n. 5 e 6 di Čajkovskij. Sono inoltre di rilievo le coproduzioni operistiche e di balletto con il LAC e con diversi partner internazionali.\nStraordinario infine l’impegno dell’OSI per i più giovani: circa 10’000 bambini seguono ogni anno i concerti-spettacolo ideati per loro a maggio. Nella formazione musicale dei giovani l’OSI si qualifica per una stretta collaborazione a più livelli con la Scuola universitaria di Musica del Conservatorio della Svizzera italiana. Open air\, cine-concerti e festival estivi – tra cui il Locarno Film Festival – completano la programmazione\, coinvolgendo un pubblico sempre più ampio.\nL’OSI ringrazia tutti i suoi finanziatori e sponsor\, in particolare la Repubblica e Cantone Ticino – Fondo Swisslos\, la Città di Lugano\, i Comuni dell’ERSL\, l’Associazione degli Amici dell’OSI (AOSI)\, lo sponsor principale BancaStato e il Cantone dei Grigioni.\nL’OSI è l’Orchestra residente al LAC. L’OSI è inoltre riconoscente al proprio main partner RSI per il costante sostegno e la regolare diffusione radiofonica. \nhttp://www.osi.swiss/ \n  \nSergej Krilov\, violino solista e direttore \nL’affascinante musicalità\, il fervente lirismo e l’intensa bellezza tonale comprendono solo alcune delle qualità che hanno assicurato il posto di Sergej Krylov tra gli artisti più famosi al mondo. Il violinista mostra un virtuosismo mozzafiato mentre fornisce intuizioni profonde ed espressive nelle opere che formano il suo repertorio eccezionalmente ampio. Nelle stagioni più recenti è diventato un ospite regolare per numerose grandi istituzioni ed orchestre. Ha lavorato con la London Philharmonic\, la Royal Philharmonic\, l’Orchestre Philharmonique de Radio France\, la DSO Berlin\, la Berlin Konzerthaus Orchestra\, la Budapest Festival Orchestra\, la NHK Tokyo\, la Frankfurt Radio Orchestra\, la Russian National Orchestra e la St Petersburg Philharmonic\, la Filarmonica della Scala\, l’Accademia di Santa Cecilia e l’Atlanta Symphony Orchestra. \nLe sue collaborazioni hanno incluso molti grandi direttori d’orchestra come Vasily Petrenko\, Fabio Luisi\, Jukka-Pekka Saraste\, Marin Alsop\, Nikolaj Zhaider\, Ton Koopman\, Roberto Abbado\, Mikhail Pletnev\, Andrey Boreyko\, Dmitry Liss\, Andris Poga e Vladimir Ashkenazy. \nI momenti salienti della scorsa stagione 2022-2023 hanno compreso i concerti con la Royal Philharmonic Orchestra e Vasily Petrenko\, l’Orchestra Nazionale di Lione con Nikolaj Znaider\, l’Orchestra Filarmonica di Strasbourg e Ton Koopman\, la Tampere Philharmonic ed Andris Poga e l’Estonia Symphony con Tonu Kaljuste. Nel 2022 ha suonato anche con l’ Hungarian National Philharmonic\, con l’Armenian Philharmonic\, prendendo parte ai Pomeriggi Musicali di Milano\, e con la Zuidnederland Philharmonie. \nCome direttore della Lithuanian Chamber Orchestra\, incarico che detiene dal 2008\, veste il doppio ruolo di solista e direttore per un ricco e vario repertorio che spazia dal Barocco alla Musica Contemporanea. Con la sua Orchestra\, ha suonato nelle maggiori sale da concerto europee e dei Paesi Baltici. Recentemente si è dedicato con più frequenza alla direzione\, collaborando con diverse orchestre quali: la Russian National Orchestra\, la Moscow Philharmonic\, i Pomeriggi Musicali di Milano\, il Teatro Carlo Felice di Genova e la Zagreb Philharmonic. \nOltre alle registrazioni per Melodiya ed EMI\, la sua discografia comprende due pubblicazioni per la Deutsche Grammophon; la prima è una registrazione delle Quattro stagioni di Vivaldi con la Lithuanian Chamber Orchestra mentre la seconda consiste in un album dedicato ai 24 Capricci di Paganini. Entrambe le pubblicazioni hanno riscosso il plauso della critica. \nHa eseguito\, inoltre\, in prima assoluta\, il Concerto per violino di Ezio Bosso\, dal titolo Esoconcerto  con l’Orchestra Filarmonica della Fenice\, registrato dal vivo sotto la direzione del compositore e pubblicato da Sony Classical. \nHa registrato anche il Concerto per violino di Krzysztof Penderecki dal titolo Metamorphosen\, sotto la direzione dello stesso compositore polacco\, come parte di un progetto per la registrazione completa delle sue composizioni. \nNato in una famiglia di musicisti\, ha iniziato a studiare violino all’età di cinque anni. Diplomatosi alla Scuola Centrale di Musica di Mosca (classe di S.I. Kravchenko) ed allievo di Abram Stern e Salvatore Accardo\, dal 2012 ricopre l’incarico di Professore presso il Conservatorio di Lugano in Svizzera. \nHa preso parte alla giuria di numerosi prestigiosi concorsi internazionali\, tra cui il XVI Concorso Internazionale Pyotr Illic Čajkovskij\, il 10° Concorso di violino Fritz Kreisler di Vienna\,  nonché la cinquantacinquesima e cinquantaseiesima edizione del Concorso Internazionale Niccoló Paganini di Genova\, dove è stato presidente della giuria.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column]\n    Acquista il biglietto\n    [/vc_column][/vc_row]
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