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SUMMARY:TUTTO CHOPIN: CANDLELIGHT CONCERT
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nLeonora Armellini\, pianoforte\n  \nFryderyk Chopin (1810 – 1849)\nPolacca n. 1 in do diesis minore\, op. 26\nNotturno n. 1 in si maggiore\, op. 62\nImprovviso n. 2 in fa diesis maggiore\, op. 36\nBallata n. 4 in fa minore per pianoforte\, op. 52\, BI 146\, CI 5\nSonata n. 3 in si minore per pianoforte\, op. 58\, BI 155\, CI 203\n \n  \n\nLEONORA ARMELLINI\, pianoforte\nLeonora Armellini è stata una giovanissima vincitrice del “Premio Janina Nawrocka” per la “straordinaria musicalità e la bellezza del suono” al Concorso Pianistico Internazionale “F. Chopin” di Varsavia (2010). L’esito è stato brillantemente confermato nell’edizione del 2021\, con un Quinto Premio che ne fa la prima donna italiana ad aver scalato le vette della competizione considerata come il vertice del pianismo mondiale.\nLeonora Armellini (1992)\, figlia d’arte\, si avvicina allo studio del pianoforte a quattro anni con Laura Palmieri e si diploma a dodici ottenendo il massimo dei voti con lode e menzione speciale. Nel 2005 vince all’unanimità il XXII Premio Venezia\, riservato ai migliori diplomati dei Conservatori Italiani\, e prosegue la sua formazione con Sergio Perticaroli presso l’Accademia di S. Cecilia di Roma\, diplomandosi a diciassette anni con lode e diventando così la più giovane diplomata della prestigiosa istituzione. Si perfeziona con Lilya Zilberstein e Marian Mika\, e si diploma presso l’Accademia Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola con Boris Petrushansky (2018).\nFra i numerosi premi e riconoscimenti per le sue qualità artistiche e umane\, Leonora ha ricevuto nel 2013 dalle mani di Zubin Mehta il premio “Galileo 2000 Pentagramma d’oro” per il “grande coraggio e talento musicale”. Nel maggio 2013\, l’Associazione Nazionale Critici Musicali ha deciso di assegnare il “XXXII Premio Abbiati”\, “Premo Piero Farulli”\, al Trio formato da Leonora\, Laura Marzadori e Ludovico Armellini (Pianoforte\, Violino e violoncello). Tiene regolarmente concerti come solista e camerista per festival e stagioni concertistiche in Italia e all’estero (Carnegie Hall di New York\, Teatro Mariinsky di San Pietroburgo\, Salle Cortot di Parigi\, Filarmonica di Varsavia\, Teatro La Fenice di Venezia\, Progetto Martha Argerich a Lugano\, e in tutta Europa\, Cina\, Corea del Sud\, Giappone\, …)\, ed è stata affiancata da numerose orchestre fra cui la Filarmonica di Varsavia\, l’Orchestra di Padova e del Veneto\, I Solisti Veneti\, l’Orchestra Filarmonica di Torino\, l’Orchestra del Teatro La Fenice\, l’Orchestra dell’Arena di Verona\, l’Orchestra Nazionale Ucraina\, la Sinfonia Varsovia\, Orchestra Sinfonica della Filarmonica di Lodz (Polonia)… Leonora è protagonista di numerosi progetti discografici; di più recente uscita sono il DVD “Piano Recital” pubblicato da ContempoArs contenente\, tra gli altri\, gli Studi op. 25 di Chopin\, e un CD pubblicato da Brilliant Classics contenente il Concerto per due pianoforti e orchestra di Poulenc\, la Scottish Ballad di Britten e la Première Suite di Debussy per pianoforte a 4 mani nella formazione del Duo Pianistico di Padova (con il pianista Mattia Ometto)\, Orchestra di Padova e del Veneto e il direttore Luigi Piovano. Nella stessa formazione ha inoltre inciso per Da Vinci Classics l’integrale dell’opera per due pianoforti di Brahms.\nÈ stata invitata da radiotelevisioni italiane ed estere per trasmissioni di interviste e concerti fra i quali i “Concerti del Quirinale” e l’apparizione come ospite al Festival di Sanremo 2013. A fianco di Matteo Rampin ha scritto e pubblicato il libro di divulgazione musicale “Mozart era un figo\, Bach ancora di più”\, edito da SALANI (2014)\, giunto ormai alla settima edizione e tradotto e tradotto in spagnolo.\nÈ attualmente docente di Pianoforte Principale presso il Conservatorio “A. Buzzolla” di Adria (RO).[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column]\n    Acquista il biglietto\n    [/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:ORIZZONTI SONORI
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nErnesto Marciante\, pianoforte e voce\n  \n  \n\nErnesto Marciante – Voci d’Autore \nErnesto Marciante\, conosciuto semplicemente come “Marciante”\, è un cantautore italiano classe ‘91\, tra le figure più interessanti del panorama pop e jazz della sua generazione.\nIl suo spettacolo “Voci d’autore” è un viaggio alla riscoperta delle opere di grandi compositori della musica moderna attraverso il racconto delle storie che ne hanno ispirato la scrittura.\nLe voci d’autore cantano una musica che racconta storie dimenticate o mai conosciute\, storie di vita o di pura fantasia che viaggiano tra le note e le parole\, tessendo\, senza sosta\, un unico indissolubile fil rouge.\nSi rimane spesso colpiti nel profondo quando\, ascoltando un brano che amiamo\, veniamo a scoprire anche il retroscena di quel pezzo: dall’incredibile aneddoto del sogno che ispirò “Nature Boy” all’affascinante e triste storia di vita di Quentin Crisp che portò Sting a comporre “Englishman in New York”.\nIl concerto per voce e pianoforte prevede un costante coinvolgimento del pubblico\, che diventa a tutti gli effetti uno strumento aggiunto della performance\, e delle “sorprese sonore” derivanti dalle qualità musicali istrioniche del cantautore.\nIn repertorio brani inediti di Marciante\, raccontati dal compositore stesso\, che si alternano a grandi classici dei cantautori italiani (come Sergio Endrigo\, Lucio Dalla\, Lucio Battisti\, Ivano Fossati) e successi di artisti internazionali (da Sting ai Beatles). \nMarciante è un cantante\, pianista\, compositore ed arrangiatore. È stato vincitore del “Primo premio assoluto – Nuove proposte” al Premio Lunezia 2011 con il brano “Nonostante la notte”.\nDocente di canto Pop-rock e Jazz presso il Conservatorio Arturo Toscanini di Ribera e relatore del XII Corso Internazionale “La voce artistica”.\nSvolge un’intensa attività live ed è molto attivo come divulgatore musicale sui canali social\, con un profilo Instagram che conta più di 180.000 followers.\nHa composto ed eseguito insieme al gruppo Sei Ottavi le musiche della commedia “Le rane”\, interpretate da Ficarra e Picone\, in un tour nazionale di oltre 65 date concluso con una prima serata su Rai 1\, e jingle per il programma “Coffee Break” di La7.\nVincitore del premio “Rivelazione dell’anno” all’ “XI Festival della canzone siciliana”\, è stato anche voce solista dell’Orchestra Jazz Siciliana e dell’Orchestra Made in Sicily.\nDa solista ed all’interno della formazione The Gruvers è stato più volte finalista ad Area Sanremo. Marciante ha condiviso il palco con grandi musicisti del panorama internazionale\, tra i quali: Noa\, Monica Mancini (in uno spettacolo dedicato al padre Henry)\, Simona Molinari\, Richard Smith\, Frank Vignola\, Vinny Raniolo\, Francesco Cafiso\, Francesco Buzzurro e Giuseppe Milici.\nHa lavorato inoltre in veste di direttore corale e performer all’interno della compagnia “Casa del Musical”\, per cui ha diretto tutta la parte vocale/corale degli spettacoli “Al passo coi templi”\, “Camicette bianche” e “Caravaggio – La fuga”.\nPer il 2024 è prevista l’uscita del suo primo lavoro discografico da solista.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:MUSICA E ARCHEOLOGIA: POSTI ESAURITI
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nDa Bach a Ligeti\nDamiano Scarpa\, violoncello \n  \nJohann Sebastian Bach (1685 – 1750)\nSuite per violoncello n. 1 in sol maggiore\, BWV 1007 \nPaul Hindemith (1895 – 1963)\nSonata per violoncello op. 25 n. 3 \nGyörgy Ligeti (1923 – 2006)\nSonata per violoncello \nSarà il violoncello del M.o Damiano Scarpa a dialogare con i tesori custoditi al Museo Nazionale Concordiese. Oltre a una delle pagine in assoluto più note della storia della musica\, come la Suite n. 1 di Bach\, la serata proseguirà sulle sonorità di due tra i più importanti capolavori per violoncello del Novecento: la Sonata di Hindemith e la Sonata di Ligeti. \n  \nPOSTI ESAURITI \n  \n\nDamiano Scarpa \nNato nel 1985 a Castelfranco Veneto\, si diploma con il massimo dei voti e la lode sotto la guida del M° Pietro Serafin e per la musica da camera con i M° Filippo Faes e Domenico Nordio al Conservatorio della stessa città. Ha studiato con i Maestri: Franco Maggio Ormezowski\, Yvan Chiffoleau\, Alain Meunier e all’Accademia Musicale Chigiana di Siena con Rohan de Saram e Antonio Meneses\, dal quale ha ricevuto il diploma di merito. Sempre a Siena si perfeziona nella classe di musica da camera del Trio di Trieste dal quale riceve anche in quest’occasione il diploma di merito. Ha studiato all’Accademia Walter Stauffer di Cremona con il M° Rocco Filippini e con Mario Brunello ai corsi di perfezionamento annuali a Castelfranco Veneto. Dal 2008 approfondisce il repertorio per trio con il”trio di Parma” a Portogruaro. Si laurea “mit Auszeichnung” nella classe del prof. Enrico Bronzi presso l’Universität Mozarteum di Salisburgo. Ha vinto nel 2006 il Concorso Nazionale “Società Umanitaria” di Milano presieduto dal M° Marcello Abbado e ha registrato un cd per la Sarx Records. Vince nel 2007 la sesta edizione del concorso” la fabbrica delle note” di Padova presieduto dal M° Marian Mika e sempre nel 2007 il 1° premio alle Rassegne Nazionali d’archi di Vittorio Veneto presiedute dal M° Rocco Filippini.Nel 2008 vince il primo premio al Concorso Internazionale di musica da camera “Premio città di Padova”. Alla sesta edizione dell’International Chamber Music Competition “Silvio Omizzolo” 2008 ha vinto\, in duo con Pierluigi Piran\, il premio speciale per la migliore esecuzione della Sonata di Omizzolo. Nel 2010 ha vinto il terzo premio al Enrico Mainardi Violoncello Wettbewerb a Salisburgo. Ha inciso per Velut luna\, Urania records\, Sarx records\, Da Vinci Classic\, OEHMS Classics. I suoi partner nella musica da camera includono artisti quali Mario Brunello\, Augustin Dumay\, Renaud Capucon\, Maureen Jones\, Alberto Miodini\, Amiram Ganz\, Simone Briatore\, William Colemann\, Ilya Grubert\, Filippo Gamba\, Toby Hoffman\, Eliot Lawson\, Enrico Bronzi\, Ivry Gitlis\, Alessandro Taverna\, Alexander Hoenthal\, Enrico Fagone\, Umberto Clerici\, Philipp Tutzer\, Domenico Nordio\, Quartetto Prometeo. Damiano Scarpa si e’ esibito in recital in alcuni tra i piu’ prestigiosi festival italiani come il Festival internazionale di Alghero\, il Festival di musica da camera del “Concorso internazionale di violino Città di Brescia” \,Janigro Cello Festival\, al festival internazionale di Portogruaro\, a Udine\, Vicenza\, Trieste (SDC) Venezia (Fondazione Cini)\, Treviso\, Padova(i Venerdi’ musicali\, Amici della musica)\, Livorno\, Ravenna\, Napoli\, Modena( amici della musica di Bologna)\, Mantova (Teatro Bibiena) e  Milano\, al festival internazionale “Dino Ciani” di Cortina e al Festival Internazionale Valentiniano di Orvieto. Nel 2010\, all’eta’ di venticinque anni vince il posto di primo violoncello (1.Stimmfürer) nel “Mozarteumorchester Salzburg”dove rimane fino al 2012 da quel momento collabora con direttori quali: Dmitri Kitajenko\, Ivor Bolton\, Giovanni Antonini\, Leo Hussain\, Trevor Pinnok\, Markus Stenz\, Zolt Hamar\, Heirich Schiff\, Mark Minkowsky\, Mark Wigglesworth\, Alexander Shelley. Nel 2012 gli viene offerto un contratto per la stagione 2012/13 con la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks una delle piu’ importanti orchestre al mondo. Come primo violoncello collabora regolarmente con l’ Hessischen Rundfunk (Fankfurt Radio Synphony) e con l’Orchestra del Gran Teatro La Fenice di Venezia\, Salzburg Orchester Solisten\, Teatro Filarmonico e Arena di Verona\, Teatro di San Carlo a Napoli e l ́Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Damiano Scarpa e’ stato invitato a fare parte della giuria del IX Concorso Internazionale per violoncello “Janigro” per giovani tenutosi a Porec (Coazia) nel 2012.  E’ docente presso i corsi internazionali di musica a San Benedetto del Tronto per Piceno classica e dal 2015 e’ assistente di Enrico Bronzi alle Masterclass internazionali annesse al Festival internazionale di musica di Portogruaro e a Neuberg per i “Neuberger Kulturtage” in Austria. Dal 2016 è docente ai corsi di perfezionamento annuali della Fondazione Santa Cecilia di Portogruaro (Venezia). Damiano Scarpa e´ primo violoncello dell´Orchestra Sinfonica Siciliana e docente di violoncello presso il Conservatorio Alessandtro Scarlatti di Palermo. Suona un violoncello Vincenzo Postiglione costruito a Napoli nel 1905. \n\n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column]\n    Acquista il biglietto on line\n    [/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:PROFESSORI IN CONCERTO
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Ivan Rabaglia\, violino\nSimone Briatore\, viola\nLuca Magariello\, violoncello\nFabien Thouand\, oboe\nAnton Dressler\, clarinetto\nGuglielmo Pellarin\, corno\nAligi Voltan\, fagotto\nChristine Hoock\, contrabbasso\nAlessandro Taverna\, pianoforte \n  \nLudwig van Beethoven (1770 – 1827)\nSettimino per fiati ed archi in mi bemolle maggiore\, op. 20 \nPaul Juon (1872 – 1940)\nKammersinfonie\, op. 27\n \n\n\n\n  \nIvan Rabaglia\, violino \nNato a Parma il 14 Ottobre 1971\, è il violinista del Trio di Parma sin dalla sua costituzione nel 1990. Si è diplomato con il massimo dei voti\, lode e menzione d’onore sotto la guida di Grazia Serradimigni e si è poi perfezionato con Franco Gulli\, Stefan Gheorghiu\, Giuliano Carmignola\, Pavel Vernikov\, Ilya Grubert\, Zinaida Gilels\, il Trio di Trieste (Dario De Rosa\, Renato Zanettovich\, Amedeo Baldovino) e Isaac Stern al Chamber Music Workshop di New York. Insieme ai suoi colleghi del Trio\, Alberto Miodini ed Enrico Bronzi\, ha vinto il 1º premio al 16° Concorso Internazionale Vittorio Gui di Firenze nel 1992\, il 2º premio al 2º Melbourne International Chamber Music Competition nel 1995\, il 2º premio al 47° Internationaler Musikwettbewerb der ARD München nel 1998 (1° non assegnato)\, il 1º premio al 1º Concours International del Musique de Chambre de Lyon nel 2004 e ha ottenuto il premio “Abbiati” della critica musicale italiana nel 1994. L’attività svolta con il Trio ha portato Ivan Rabaglia a suonare per le più importanti istituzioni musicali italiane ed estere: Società del Quartetto di Milano\, Amici della Musica di Firenze\, Accademia di S. Cecilia di Roma\, Teatro La Fenice di Venezia\, Unione Musicale di Torino\, Amici della Musica di Palermo\, Filarmonica di Berlino\, Konzerthaus di Vienna\, Wigmore Hall di Londra\, Lincoln Center e Carnegie Hall di New York\, Salle Molière di Lione\, Performance Arts Center di Mosca\, Filarmonica di S. Pietroburgo\, Teatro Colón di Buenos Aires e festival internazionali fra cui Lockenhaus\, Luzern\, Melbourne\, Sligo (Irlanda)\, Lake District (Inghilterra)\, Orta\, Portogruaro e Bad Kissingen. Ha suonato con illustri musicisti tra i quali Bruno Giuranna\, Simonide Braconi\, Alessandro Carbonare\, Eduard Brunner\, Guglielmo Pellarin; come solista con direttori quali Vladimir Delman\, Carl Melles e Hubert Soudant e Anton Nanut. Alle numerose registrazioni radiofoniche per le più importanti emittenti italiane\, inglesi\, tedesche\, americane e australiane si aggiunge un’attività discografica che include l’integrale dei Trii di Brahms e l’op. 65 di Dvořák per UNICEF\, l’integrale dei trii e il Triplo Concerto di Beethoven\, il Trio e le Sonate di Ravel\, la sonata e il trio con chitarra di Giuliani per la rivista Amadeus\, la prima incisione mondiale dei quartetti di De Fossa\, l’Histoire du Tango di Piazzolla\, i Trii e le Romanze di Shostakovich per l’etichetta Stradivarius con cui vince il premio come miglior disco dell’anno 2008 della rivista Classic Voice\, l’integrale per trio di Pizzetti\, Liszt\, Schumann e Dvorak per l’etichetta Concerto e di Schubert per la Decca. Già professore presso l’Istituto Musicale Vecchi-Tonelli di Modena\, attualmente insegna violino al Conservatorio Guido Cantelli di Novara e tiene un Master di Alto Perfezionamento in musica da camera al Conservatorio di Parma. Suona un violino Santo Serafino costruito a Venezia nel 1740\, gentile concessione della Fondazione Pro Canale onlus. \n  \n\nSimone Briatore\, viola \n\n\nNato a Torino\, ha conseguito i diplomi di violino\, viola e composizione nella sua città di origine. Si è perfezionato con Pavel Vernikov\, Vadim Brodski e\, successivamente\, con Christoph Schiller\, Bruno Giuranna\, Wolfram Christ e Tabea Zimmermann. É stato ospite di numerose istituzioni italiane in qualità di solista e camerista (Unione Musicale di Torino\, Mito\, Teatro della Pergola di Firenze\, Gog di Genova\, Società del Quartetto di Bergamo\, Museo del violino di Cremona\, Teatro Bellini di Catania\, Società Barattelli di L’Aquila\, ecc.). Ha tenuto concerti in numerose formazioni da camera accanto a musicisti come Marta Argerich\, Lorenza Borrani\, Enrico Bronzi\, Mario Brunello\, Bruno Canino\, Alessandro Carbonare\, Giuliano Carmignola\, Enrico Dindo\, Ingrid Fliter\, Ilya Gringolts\, Ilya Grubert\, Clemens Hagen\, Alexander Lonquich\, Andrea Lucchesini\, Domenico Nordio\, Enrico Pace\, Mariusz Patyra\, Massimo Quarta\, Alexander Sitkovetsky e Pavel Vernikov. Come prima viola\, ha suonato con l’Orchestra Filarmonica di Torino\, l’Orchestra da camera di Mantova\, l’Orchestra Filarmonica del Teatro alla Scala\, l’Orchestra Mozart di Bologna\, l’Orchestra Filarmonica di Gran Canaria\, la World Orchestra for Peace fondata da Georg Solti\, la Camerata Salzburg\, l’orchestra del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino\, l’Orchestra Leonore di Pistoia. Dal 1998 al 2009 ha ricoperto il ruolo di Prima Viola nell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e dal 2009 è Prima Viola presso l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma. \n\n  \nLuca Magariello\, violoncello \nNasce nel 1989 ed inizia lo studio del violoncello all’età di quattro anni presso la Scuola Suzuki di Torino\, con Antonio Mosca\, con il quale si diplomerà a soli 16 anni con il massimo dei voti e la lode. Dall’età di sei anni partecipa a numerose tournées in Italia e all’estero con l’Orchestra Suzuki\, consolidando esperienza solistica ed orchestrale. Dopo il diploma determinante è l’incontro con Enrico Dindo ed Enrico Bronzi\, maestri ai quali affiderà la sua formazione artistica e musicale. Finalista al 5th Antonio Janigro International Competition di Zagreb\, nel giugno 2010\, vince il primo premio al Khachaturian Cello Competition in Armenia (Yerevan)\, risultato che gli apre le porte ad una carriera internazionale. Ha suonato da solista con l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia\, la State Youth Orchestra of Armenia\, Durres Chamber Orchestra\, Hulencourt Soloists Chamber Orchestra\, Orchestra della Svizzera Italiana\, collaborando con direttori quali Guy Braustein\, Sergey Sambatyan\, Filip Pavisic\, Mikk Uleoja\, Markus Poschner. Svolge un’intensa attività concertistica come camerista in duo con la pianista Cecilia Novarino\, con la quale si perfeziona sotto la guida del Trio di Parma. Luca è regolarmente ospite di numerose manifestazioni musicali internazionali di rilievo come Unione Musicale\, MITO Settembre Musica\, Festival Internazionale di Musica di Portogruaro\, Festival di Musica da Camera di Cervo\, Festival Amfiteatrof di Levanto\, Società della Musica di Mantova\, Solsberg Festival raccogliendo consensi di pubblico e critica.\nHa collaborato in formazioni cameristiche con artisti quali Sol Gabetta\, Guy Braustein\, Patricia Kopatchinskaja\, Amiram Ganz\, Alain Meunier\, Gregory Ahss. Dal 2011 al 2013 è stato il violoncellista del Quartetto Avos. Molto prolifico nel campo discografico della musica da camera\, Luca Magariello ha all’attivo svariati cd tra cui per Brilliant Classics : Saint-Saëns Piano Quartets\, Hummel Piano Trios\, le due sonate di N. Myaskovsky e le sonate di G. Faurè per violoncello e pianoforte. A soli 25 anni vince il concorso per ricoprire il ruolo di Primo Violoncello nell’Orchestra del Teatro la Fenice di Venezia e vi lavora 5 anni prima di passare  all’Orchestra della Svizzera Italiana di Lugano\, dove nel 2019 vince il concorso sempre come Primo Violoncello. Nel 2024 vince il posto come Primo Violoncello nell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Collabora stabilmente\, sempre in qualità di primo violoncello\, con Camerata Salzburg\, Orchestra del Teatro San Carlo\, Orchestra della Suisse Romande e l’Orchestra Santa Cecilia di Roma. Da diversi anni si dedica all’insegnamento e ha aperto una classe alla Milano Master School of Music e dal 2020 insegna alla Fondazione Accademia “Incontri col Maestro” di Imola e alla Accademia di Musica di Pinerolo. Sempre più sensibile alla formazione e perfezionamento dei ragazzi musicisti\, nel 2018 ha fondato l’Associazione Musicale Music Development. \n  \nFabien Thouand\, oboe \nDopo avere ottenuto nel 1996 il primo premio del Conservatoire National – Region de Paris nella classe di Jean-Claude Jaboulay\, Fabien Thouand ha proseguito gli studi con Jacques Tys e di Jean-Louis Capezzali al Conservatoire National Supérieur de Musique de Paris\, dove gli è stato conferito il primo premio all’unanimità nel 2000. Dal 2001 ha seguito la classe di perfezionamento di Maurice Bourgue al CNSM di Parigi. Ha ottenuto nello stesso anno il secondo premio al Concorso Internazionale della Primavera di Praga e il terzo premio al Concorso Internazionale Giuseppe Tomassini di Petritoli; infine\, nel maggio 2002\, il terzo premio al Concorso Internazionale per Strumenti a fiato di Tolone. La sua carriera si è sviluppata in Francia e in tutta Europa in orchestre e complessi da camera. Come Primo Oboe ha suonato nell’orchestra del Teatro de la Monnaie a Bruxelles\, alla Bayerischen Staatsoper di Monaco di Baviera\, dell’Opéra de Lyon\, con i Bamberger Symphoniker\, la Camerata Salzburg\, la Bayerischen Rundfunk Orchester\, la Deutsche Symphonie-Orchester Berlin\, la London Symphony Orchestra. Nel 2004 ha vinto il Concorso per il Primo Oboe presso il Teatro alla Scala. Ha suonato sotto la direzione di direttori di fama internazionale quali Riccardo Muti\, Claudio Abbado\, Daniel Barenboim\, Lorin Maazel\, Georges Prêtre\, Zubin Metha\, Yuri Temirkanov\, Kurt Masur\, Charles Dutoit\, Semyon Bychkov\, Riccardo Chailly\, Valery Gergiev e molti altri. Dopo essere diventato assistente di Jean-Louis Capezzali e Gérome Guichard al CNSM di Lione\, dal 2011 è Professore di Oboe presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano e recentemente al Royal College of Music di Londra. Dal 2023 ricopre il ruolo di Primo Oboe presso l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e di docente di oboe presso la Haute Ecole di Losanna. \n\n  \nAnton Dressler\, clarinetto \nViene descritto dal Corriere della Sera come musicista “straordinario\, di una sensibilità quasi esasperata”\, con “i fiati sempre dosati\, intonazione superba\, morbidezza e varietà nel fraseggio invidiabili” (Resto del Carlino\, Bologna). La sua attività lo ha portato in Italia come all’estero\, nei vari paesi europei e ad Israele\, Usa e Taiwan\, suonando con Boris Petrushansky\, Mischa Maisky\, Jean-Yves Thibaudet\, Julian Rachlin\, Itamar Golan\, Bruno Canino\, Pavel Vernikov\, Moni Ovadia\, Daniel Müller-Schott\, Ingrid Fliter\, Davide Cabassi\, Giuseppe Andaloro\, Olga Kern\, Quartetto di Virtuosi di Mosca\, Escher Quartet\, Trio Palladio\, Giovane Quartetto Italiano\, Quartetto di S.Pietroburgo\, Piccola Sinfonica di Milano\, Orchestra da Camera di Mosca\, etc. Ha preso parte nei numerosi festival quali: “Festival Dei Due Mondi”\, Festival dell’Isola d’Elba\, “Portogruaro Festival”\, “Mittelfest Festival”\, “Da Bach a Bartok”\, “Emilia-Romagna Festival”\, “Musica sull’Acqua”\, Aspen Festival\, “Suoni delle Dolomiti”\, “Colmar Festival”\, “Four Seasons” a S. Pietroburgo\, “Russian Winter” a Mosca ecc. Anton Dressler partecipa ai progetti jazz\, klezmer e “crossover”. La sua passione per live electronics lo ha portato a espandere le capacità dello strumento e sviluppare le idee per i nuovi programmi. Diversi compositori le hanno dedicato la loro musica. Ha cominciato la sua esperienza orchestrale come primo clarinetto all’età di 14 anni\, effettuando tournée con l’Orchestra della Scuola Centrale di Mosca nelle città di Cipro ed Israele; in seguito è stato per due anni membro della Jeunesses Musicales World Orchestra\, facendo tournée nei paesi baltici. In quell’occasione ha seguito i masterclasses dei musicisti di Berliner Philharmoniker a Berlino. Inoltre ha ottenuto il diploma dell’Accademia del Teatro Alla Scala\, dove ha partecipato nei diversi progetti sinfonici ed operistici. Come primo clarinetto ha collaborato con “I Virtuosi del Conservatorio di Mosca” diretti da Yuri Bashmet\, con l’Orchestra da Camera di Mosca\, “I Virtuosi Italiani”\, Orchestra Sinfonica di Savona\, Orchestra di Padova e del Veneto\, Orchestra da Camera di Mantova\, I Pomeriggi Musicali di Milano. Insegna clarinetto al Conservatorio “D’Annunzio” di Pescara\, “C.Monteverdi” a Cremona\, e musica da camera all’Accademia “Incontri col Maestro” ad Imola. Ha tenuto masterclass all’università “Bar Ilan” a Tel Aviv\, Israele\, Columbus University\, USA\, Ledro in Musica\, Le Altre Note Festival in Valtellina. Nato a Mosca nel 1974\, a sette anni viene ammesso alla Scuola Centrale di Musica dove studia sotto la guida di Lev Mikhailov e Vladimir Sokolov. Nel 1995 si diploma al Conservatorio “G.B.Martini” di Bologna con Italo Capicchioni e nel 1998 completa la post-laurea con menzione d’onore al Conservatorio Superiore “P.I.Tchaikovsky” con V. Sokolov. Durante i anni di studio partecipa ai corsi tenuti da Antony Pay\, Fabrizio Meloni\, Sabine e Wolfgang Meyer\, Eddie Daniels. Ha vinto il primo premio in concorsi come “Giovani Talenti dell` Unione Sovietica”\, “Città di Stresa”\, “A. Ponchielli”\, “Rovere d’Oro”. Inoltre è premiato al Concorso Internazionale di Markneukirchen (Germania)\, al Torneo Internazionale Musicale di Roma (T.I.M) ed al Concorso Internazionale “Bucchi” a Roma.Dressler ha registrato per “Atopos” il “Quatuor Pour la Fin du Temps” de Messiaen\, “Ouverture su temi ebraici” di Prokofiev per “Russian Seasons”; musiche russe per clarinetto e pianoforte per l’etichetta giapponese “Chryston” con Boris Petrushansky; un cd con elementi di improvvisazione con Andrea Rebaudengo “Duo al Opera” per l’Università Bocconi e partecipato alla registrazione dedicata a Leonid Desyatnikov “The Leaden Echo” per la Quartz\, UK. E’ del 2020 il suo album “livemovement” interamente dedicato alla sua musica per clarinetto e live electronics. \n\n  \nGuglielmo Pellarin\, corno \nSono nato in una famiglia di musicisti\, è dai miei genitori che ho ricevuto i primi insegnamenti di musica e devo a loro anche la stessa scelta dello strumento: mio padre oboista e mia madre pianista hanno sempre avuto un debole per il corno\, per il suo suono e il suo repertorio (in particolare l’op. 40 di Brahms) e il loro invito a provare fu l’inizio del mio viaggio. Ho iniziato a suonare il corno a sette anni e da subito ho potuto frequentare e respirare l’aria di un festival internazionale di musica: l’Estate musicale a Portogruaro si svolge nella mia città natale e mi ha dato la fortuna rara di essere impostato da Ifor James\, di cui conservo gelosamente i fogli di carta pentagrammata su cui scrisse per me dei semplicissimi esercizi e brani per corno e pianoforte. Tra i miei maestri successivi i più importanti sono stati G. Corti\, E. Terwilliger\, A. Corsini\, M. Maskuniitty\, L. Seeman e G. Arvati\, il mio insegnante al Conservatorio di Udine dove mi sono diplomato nel 2003 con il massimo dei voti e la lode. Ho frequentato il conservatorio e il liceo negli stessi anni e ho terminato entrambi i percorsi nella stessa estate: dopo la scuola prendevo il treno per Udine (che per un “trenaiolo” come me era un divertimento e non un peso) e rientravo la sera con mio padre\, insegnante di oboe al conservatorio. All’inizio della quarta superiore partecipai alla mia prima grande esperienza orchestrale: due settimane a Brema suonando con un’orchestra giovanile la Sinfonia fantastica di Berlioz\, e fu in quei giorni che – realizzando che la mia giornata era interamente dedicata alla musica – ebbi l’epifania che mi fece pensare “questo è quello che voglio fare”. La mia formazione orchestrale è proseguita con l’Orchestra Giovanile Italiana e al Texas Music Festival\, dopodiché ho iniziato a lavorare presso il Teatro Verdi di Trieste e il Teatro alla Scala di Milano e dal 2008 sono primo corno dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Nella mia esperienza orchestrale\, oltre a collaborare con rinomate orchestre del panorama internazionale tra cui London Symphony Orchestra\, Lucerne Festival Orchestra e Orchestra Mozart\, ho avuto il piacere di suonare con L. Maazel\, C. Abbado\, G. Pretre\, V. Gergiev\, D. Harding e altri grandi direttori d’orchestra. Nella mia vita musicale è molto importante anche l’insegnamento\, da cui imparo molto\, e cui mi dedico come docente di corno presso i corsi “I Fiati” dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e presso il Conservatorio C. Pollini di Padova\, oltre a masterclass e corsi di perfezionamento in Europa\, Asia e sud America. Come cornista del quintetto Italian Wonderbrass\, del Quintetto di Fiati Italiano e dell’Opter Ensemble ho partecipato a importanti festival e rassegne in tutto il mondo. Gli anni di frequentazione del festival di musica da camera hanno lasciato un’impronta su di me\, e ancora oggi l’ambito cameristico è il contesto in cui musicalmente mi sento a casa e di cui mi piace tutto: il modo di lavorare\, il repertorio\, la possibilità di suonare in formazioni di ogni tipo che vanno dal quintetto a fiati agli ensemble misti\, l’ambiente che si crea nei gruppi piccoli\, gli incontri con artisti sempre nuovi e infine la possibilità di fare ricerca per far scoprire al pubblico musica poco noti ma all’altezza dei più noti capolavori. Per esempio\, in “French Music for horn and piano” – monografia dedicata alla musica francese per corno e pianoforte – io e Federico Lovato abbiamo registrato la prima incisione della sonata di J. M. Damase\, e come Opter Ensemble eseguiamo in esclusiva gli arrangiamenti di D. Zanettovich e F. Francescato della serenata op.11 di J. Brahms e del “Till Eulenspiegels” di R. Strauss\, e inoltre vi è la collaborazione con compositori per la creazione di nuovo repertorio\, per duo\, per trio e per corno e orchestra. Infine\, quando posso\, mi rifugio tra le cime e i sentieri delle mie amate Dolomiti\, oppure esco a correre per preparare la prossima maratona o ancora studio un po’ di matematica\, per la quale ho una passione pari a quella che ho per la musica e che ho studiato all’Università di Padova dove mi sono laureato. \n  \nAligi Voltan\, fagotto \nDiplomato a pieni voti con lode presso il Conservatorio di Venezia sotto la guida del M° O. Trentin\, prosegue i suoi studi dapprima con il M° O. Danzi e in seguito con il M° S. Canuti. Dal 1999 è il primo fagotto dell’Orchestra di Padova e del Veneto\, con la quale svolge una intensa attività solistica (Concerto op. 75 di von Weber\, Concerto K 191 di Mozart\, Duetto concertino di R. Strauss\, Sinfonia concertante K 297b di Mozart\, Concerti “La Notte” e in mi minore di Vivaldi). Dal 2004 al 2010 ricopre il ruolo di primo fagotto solista presso l’Orchestra “La Chambre Philharmonique” di E. Krivine con sede a Parigi. Con questa compagine\, formata da musicisti provenienti da tutto il mondo e specializzata nel repertorio romantico\, svolge una significativa attività discografica per la casa discografica Naïve (fra tutte l’integrale delle sinfonie di Beethoven). Specializzato nel repertorio Barocco e nell’esecuzione con strumenti storici\, dal 1995 al 2000 è il primo fagotto dell’Orchestra “La Grande Ecurie et la Chambre du Roy” di J.C. Malgoire e dellìOrchestra “Les Talens Lyriques” di C. Rousset\, entrambe con sede a Parigi\, e con le quali si esibisce nei più importanti Teatri di Francia e nei principali Festival barocchi d’Europa\, Stati Uniti e Australia. In Italia ha collaborato in qualità di primo fagotto con orchestre quali l’Orchestra del Teatro la Fenice di Venezia\, dell’Arena di Verona\, del Teatro Regio di Parma\, Haydn di Trento e Bolzano\, I Pomeriggi musicali di Milano\, I Solisti Veneti\, Teatro Comunale di Treviso. Ha registrato per la casa discografica Velut Luna il Concerto K 191 per fagotto e orchestra di Mozart e per Harmonia Mundi un DVD della Sinfonia Concertante K 297b sempre di Mozart. È stato il fagottista dell’Ensemble Astrèe di Torino\, con il quale ha terminato un imponente progetto discografico incidendo per Naïve-Opus111 l’integrale dei Concerti da Camera\, Sonate e Cantate di Vivaldi conservati alla Biblioteca Nazionale di Torino\, registrazioni per le quali ha ricevuto elogi dai critici delle più importanti riviste specializzate. \n  \n\n\nChristine Hoock\, contrabbasso \n“Ognuno decide istintivamente lo strumento il cui tono e timbro fanno vibrare la propria corda più profonda” \nChristine Hoock\, esibendosi come contrabbassista solista e musicista da camera\, affascina gli spettatori sia nella propria terra che all’estero. Nata a Mainz\, ha fondato il Frankfurt Double Bass Quartet durante gli studi a Francoforte e Ginevra con Günter Klaus e Franco Petracchi e ha ricevuto apprezzamenti a livello internazionale. Christine Hoock è una musicista virtuosa e versatile\, capace di spaziare dalla musica classica e del mondo alle composizioni jazz ed elettroniche. Questa sua peculiarità si riflette anche nelle discografie estremamente varie. Nella sua carriera ha collaborato con Benjamin Schmid\, Maxim Rysanov\, Alessandro Taverna\, Quadro Nuevo e John Goldsby. Christine gira il mondo per tenere concerti e masterclass e partecipa regolarmente al Schleswig-Holstein Musikfestival\, all’Aurora Chamber Music Festival\, al Lucerne Festival\, al San Sebastián Festival\, al Musik Triennale Köln\, all’Oficina de Música de Curitiba\, al Berlin Festival e al Salzburg Festival. Per molti anni è stata contrabbassista solista alla WDR Symphony Orchestra Cologne e ha suonato con altre rilevanti Orchestre tedesche insieme a direttori come Semyon Bychkov\, Gary Bertini\, Pinchas Zukerman\, André Previn\, Rudolf Barschai e altri. Attualmente Christine Hoock è professoressa di contrabbasso alla Mozarteum University di Salisburgo. Nel 2014 le è stata conferita la cattedra onoraria presso il China Conservatory di Pechino. È a capo della International Johann Matthias Sperger Society di contrabbasso ed è direttore artistico dell’International Rhodius Academy a Schloss Namedy. Christine suona un contrabbasso inglese del 1848 realizzato da William Tarr. \n\nAlessandro Taverna\, pianoforte \nNato nel 1983\, Alessandro Taverna si esibisce nelle principali istituzioni musicali internazionali\, tra cui Teatro alla Scala di Milano\, Musikverein di Vienna\, Gasteig di Monaco\, Lincoln Center di New York\, Meyerson Symphony Center di Dallas\, Tokyo Metropolitan Theatre\, Teatro San Carlo di Napoli\, Royal Festival Hall e Wigmore Hall di Londra\, Auditorium Parco della Musica di Roma\, Teatro Carlo Felice di Genova\, Teatro del Maggio di Firenze\, Teatro Comunale di Bologna\, Sala Verdi di Milano\, Auditorium Toscanini di Torino\, Auditorio della Radiotelevisione Svizzera di Lugano\, Philharmonic Hall di Liverpool\, Bridgewater Hall di Manchester\, Konzerthaus di Berlino\, DR Koncerthuset di Copenaghen. Diretto da Lorin Maazel\, Riccardo Chailly\, Fabio Luisi\, Myung-Whun Chung\, Daniel Harding\, Michele Mariotti\, Daniele Rustioni\, Robert Trevino\, Thierry Fischer\, Alpesh Chauhan\, Michele Gamba\, Carlo Boccadoro\, Hartmut Haenchen\, Asher Fisch\, Yutaka Sado\, ha suonato con prestigiose orchestre come l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, la Filarmonica della Scala\, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI\, i Munchner Philharmoniker\, la Dallas Symphony Orchestra\, l’NHK Symphony Orchestra\, la Royal Philharmonic Orchestra\, la Minnesota Orchestra\, la Kremerata Baltica\, la Danish National Symphony Orchestra\, la Royal Liverpool Philharmonic\, la Bucharest Philharmonic\, l’RTE’ National Symphony Orchestra of Ireland\, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino\, l’Orchestra Filarmonica Slovena. Molto attivo nella musica da camera\, collabora con artisti quali Francesca Dego\, Martin Owen\, Mariangela Vacatello\, Enrico Bronzi\, Edgar Moreau\, Alena Baeva\, Maxim Rysanov\, Fumiaki Miura\, Clara-Jumi Kang. Si è affermato in prestigiose competizioni pianistiche internazionali come il Piano-e-Competition negli Stati Uniti\, i concorsi pianistici di Leeds\, Londra\, Hamamatsu\, Busoni di Bolzano\, il Premio Venezia\, il Premio Arturo Benedetti Michelangeli. Nel 2012 ha ricevuto al Quirinale da Giorgio Napolitano il “Premio Presidente della Repubblica”\, per meriti artistici e per la sua carriera internazionale. Si è formato con Laura Candiago Ferrari presso la Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro e diplomato con il massimo dei voti\, la lode e la menzione d’onore al Conservatorio Cesare Pollini di Padova. Dopo essersi perfezionato con Piero Rattalino alla Scuola di Perfezionamento di Portogruaro\, ha completato la sua formazione artistica all’Accademia Pianistica di Imola con Franco Scala\, Leonid Margarius\, Boris Petrushansky e Louis Lortie. Ha conseguito il diploma cum laude all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma con Sergio Perticaroli e ha completato gli studi alla Lake Como Piano Academy con William Naboré\, Fou Ts’ong\, Dmitri Bashkirov\, Malcolm Bilson e Stanislav Ioudenitch e alla Hochschule fur Musik\, Theater und Medien di Hannover con Arie Vardi. Viene spesso chiamato a tenere masterclass per istituzioni italiane ed estere e invitato a far parte di giurie di concorsi pianistici internazionali. Collabora come divulgatore per Rai Radio 1 FVG in trasmissioni di carattere musicale. Ha inciso album per le etichette Sony Classical\, Somm\, Musicom\, RaiTrade\, Tzadik. Nel 2023 insieme a Francesca Dego e a Martin Owen ha realizzato per l’etichetta Chandos Records un album con i trii per violino\, corno e pianoforte di Brahms/Ligeti/Mozart. È titolare di cattedra presso il Conservatorio Pollini di Padova. È inoltre docente all’Accademia Pianistica di Imola “Incontri con il Maestro” e alla Scuola di Perfezionamento della Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro. È direttore artistico del Festival Internazionale di Musica di Portogruaro e consulente artistico per la musica e la danza del Teatro Verdi di Pordenone. \n\n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column]\n    Acquista il biglietto\n    [/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:CONCERTO DI INAUGURAZIONE DEL 42° FESTIVAL
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nOrchestra della Svizzera italiana\nSergej Krylov\, violino solista e direttore\n  \nWolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)\nOuverture da “Le nozze di Figaro” \nMax Bruch (1838 – 1920)\nConcerto in sol minore per violino e orchestra n. 1\, op. 26 \nWolfgang Amadeus Mozart\nSinfonia n. 41 in do maggiore “Jupiter”\, K 551 \n  \n\nOrchestra della Svizzera italiana \nOrchestra residente al LAC Lugano Arte e Cultura (Ticino\, Svizzera)\, l’OSI prosegue il suo cammino di successo sotto la bacchetta di Markus Poschner\, Direttore principale dal 2015\, con accoglienze entusiastiche di pubblico e critica nei maggiori teatri e sale di tutta Europa\, dalla Sala dorata del Musikverein di Vienna alla Philharmonie di Berlino\, dal Grosses Festspielhaus di Salisburgo alla Kölner Philharmonie di Colonia\, dall’Opernhaus di Francoforte al Brucknerhaus di Linz. Ad aprile 2024 particolari consensi ha suscitato una grande Tournée in Germania\, con tappe anche al Prinzregententheater di Monaco di Baviera e alla Liederhalle di Stoccarda e ottime recensioni ovunque. Dal 2022 Direttore ospite principale dell’OSI è Krzysztof Urbański\, succeduto in questo ruolo a Vladimir Ashkenazy.\nTre le rassegne principali di cui è protagonista l’Orchestra a Lugano: la prima\, ”OSI al LAC”\, si svolge da autunno a primavera nella Sala Teatro del LAC; la seconda\, ”OSI in Auditorio”\, nella sede storica dell’Orchestra\, l’Auditorio Stelio Molo RSI a Lugano Besso\, mentre la terza\, “OSI a Pentecoste”\, verrà introdotta nel giugno 2025 sulla scia del festival Presenza (2022-24)\, con l’obiettivo di stabilire un appuntamento fisso con l’OSI in un finesettimana particolarmente interessante\, anche per la presenza di un potenziale pubblico dall’estero.\nA tutto ciò si affianca l’innovativo formato ”be connected”\, con eventi e concerti particolari in tutta la Svizzera italiana per incuriosire nuovo pubblico\, disseminando l’identità dell’OSI laddove certe barriere e pregiudizi nei confronti della musica classica sembrano ancora esistere.\nLa ricca programmazione concertistica vede l’Orchestra collaborare\, oltre che con Poschner e Urbański\, con diversi altri direttori e numerosi solisti di fama internazionale\, sia nella Svizzera italiana sia al di fuori dei confini regionali: tra tutti si ricordano Martha Argerich\, con cui l’OSI gode di un rapporto privilegiato da oltre vent’anni\, e la violoncellista Sol Gabetta\, con cui si è sviluppata una collaborazione stabile che ha portato alla nascita del festival Presenza al LAC.\nIn continuo sviluppo anche l’attività concertistica a Bellinzona\, dove l’Orchestra è regolarmente presente in diversi appuntamenti annuali.\nAltrettanto intensa l’attività discografica\, in collaborazione con la Radiotelevisione svizzera di lingua italiana (RSI): già insigniti del prestigioso premio internazionale ICMA nel 2018 per l’Integrale delle Sinfonie di Brahms (SONY Classical)\, l’OSI e Poschner proseguono nella loro originale e intrigante produzione con una serie di CD dedicati alle opere inedite di Rossini e\, nel 2023\, alle Sinfonie n. 5 e 6 di Čajkovskij. Sono inoltre di rilievo le coproduzioni operistiche e di balletto con il LAC e con diversi partner internazionali.\nStraordinario infine l’impegno dell’OSI per i più giovani: circa 10’000 bambini seguono ogni anno i concerti-spettacolo ideati per loro a maggio. Nella formazione musicale dei giovani l’OSI si qualifica per una stretta collaborazione a più livelli con la Scuola universitaria di Musica del Conservatorio della Svizzera italiana. Open air\, cine-concerti e festival estivi – tra cui il Locarno Film Festival – completano la programmazione\, coinvolgendo un pubblico sempre più ampio.\nL’OSI ringrazia tutti i suoi finanziatori e sponsor\, in particolare la Repubblica e Cantone Ticino – Fondo Swisslos\, la Città di Lugano\, i Comuni dell’ERSL\, l’Associazione degli Amici dell’OSI (AOSI)\, lo sponsor principale BancaStato e il Cantone dei Grigioni.\nL’OSI è l’Orchestra residente al LAC. L’OSI è inoltre riconoscente al proprio main partner RSI per il costante sostegno e la regolare diffusione radiofonica. \nhttp://www.osi.swiss/ \n  \nSergej Krilov\, violino solista e direttore \nL’affascinante musicalità\, il fervente lirismo e l’intensa bellezza tonale comprendono solo alcune delle qualità che hanno assicurato il posto di Sergej Krylov tra gli artisti più famosi al mondo. Il violinista mostra un virtuosismo mozzafiato mentre fornisce intuizioni profonde ed espressive nelle opere che formano il suo repertorio eccezionalmente ampio. Nelle stagioni più recenti è diventato un ospite regolare per numerose grandi istituzioni ed orchestre. Ha lavorato con la London Philharmonic\, la Royal Philharmonic\, l’Orchestre Philharmonique de Radio France\, la DSO Berlin\, la Berlin Konzerthaus Orchestra\, la Budapest Festival Orchestra\, la NHK Tokyo\, la Frankfurt Radio Orchestra\, la Russian National Orchestra e la St Petersburg Philharmonic\, la Filarmonica della Scala\, l’Accademia di Santa Cecilia e l’Atlanta Symphony Orchestra. \nLe sue collaborazioni hanno incluso molti grandi direttori d’orchestra come Vasily Petrenko\, Fabio Luisi\, Jukka-Pekka Saraste\, Marin Alsop\, Nikolaj Zhaider\, Ton Koopman\, Roberto Abbado\, Mikhail Pletnev\, Andrey Boreyko\, Dmitry Liss\, Andris Poga e Vladimir Ashkenazy. \nI momenti salienti della scorsa stagione 2022-2023 hanno compreso i concerti con la Royal Philharmonic Orchestra e Vasily Petrenko\, l’Orchestra Nazionale di Lione con Nikolaj Znaider\, l’Orchestra Filarmonica di Strasbourg e Ton Koopman\, la Tampere Philharmonic ed Andris Poga e l’Estonia Symphony con Tonu Kaljuste. Nel 2022 ha suonato anche con l’ Hungarian National Philharmonic\, con l’Armenian Philharmonic\, prendendo parte ai Pomeriggi Musicali di Milano\, e con la Zuidnederland Philharmonie. \nCome direttore della Lithuanian Chamber Orchestra\, incarico che detiene dal 2008\, veste il doppio ruolo di solista e direttore per un ricco e vario repertorio che spazia dal Barocco alla Musica Contemporanea. Con la sua Orchestra\, ha suonato nelle maggiori sale da concerto europee e dei Paesi Baltici. Recentemente si è dedicato con più frequenza alla direzione\, collaborando con diverse orchestre quali: la Russian National Orchestra\, la Moscow Philharmonic\, i Pomeriggi Musicali di Milano\, il Teatro Carlo Felice di Genova e la Zagreb Philharmonic. \nOltre alle registrazioni per Melodiya ed EMI\, la sua discografia comprende due pubblicazioni per la Deutsche Grammophon; la prima è una registrazione delle Quattro stagioni di Vivaldi con la Lithuanian Chamber Orchestra mentre la seconda consiste in un album dedicato ai 24 Capricci di Paganini. Entrambe le pubblicazioni hanno riscosso il plauso della critica. \nHa eseguito\, inoltre\, in prima assoluta\, il Concerto per violino di Ezio Bosso\, dal titolo Esoconcerto  con l’Orchestra Filarmonica della Fenice\, registrato dal vivo sotto la direzione del compositore e pubblicato da Sony Classical. \nHa registrato anche il Concerto per violino di Krzysztof Penderecki dal titolo Metamorphosen\, sotto la direzione dello stesso compositore polacco\, come parte di un progetto per la registrazione completa delle sue composizioni. \nNato in una famiglia di musicisti\, ha iniziato a studiare violino all’età di cinque anni. Diplomatosi alla Scuola Centrale di Musica di Mosca (classe di S.I. Kravchenko) ed allievo di Abram Stern e Salvatore Accardo\, dal 2012 ricopre l’incarico di Professore presso il Conservatorio di Lugano in Svizzera. \nHa preso parte alla giuria di numerosi prestigiosi concorsi internazionali\, tra cui il XVI Concorso Internazionale Pyotr Illic Čajkovskij\, il 10° Concorso di violino Fritz Kreisler di Vienna\,  nonché la cinquantacinquesima e cinquantaseiesima edizione del Concorso Internazionale Niccoló Paganini di Genova\, dove è stato presidente della giuria.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column]\n    Acquista il biglietto\n    [/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:ZIGANOFF JAZZMER BAND & KALMAN BALOGH - POSTI ESAURITI
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nDal Klezmer al Jazz lungo la Route Tzigane\nKalman Balogh\, cimbalon\nRossana Caldini\, violino\nGigi Grata\, tuba\nRenato Morelli\, fisarmonica\nMichele Ometto\, chitarra\nChristian Stanchina\, tromba\nFiorenzo Zeni\, sax soprano \nPOSTI ESAURITI \nIngresso libero\, con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti\, scrivendo a biglietteria@festivalportogruaro.it \n\nUn inedito incrocio fra il jazzmer della band Ziganoff\, ed il gipsy jazz del leggendario Kalman Balogh\, il più celebre ed autorevole virtuoso ungherese di cimbalom. \nUn itinerario musicale che\, partendo dalla Transilvania e attraversando la route tzigane – riscopre i legami perduti fra antiche melodie dell’Europa centro-orientale e il jazz delle origini. \nUn’originale contaminazione fra standard jazzistici del primo dixieland e gli stilemi dei Klezmorin (suonatori ebrei itineranti attraverso territori e lingue di tre imperi: austro-ungarico\, zarista\, ottomano). \nUn singolare incontro fra due mondi musicali diversi che riescono a fondersi in un’unica proposta musicale-culturale attraverso la mediazione della grande tradizione musicale zingara ungherese. \nUn intrigante fil rouge in grado di legare in crescendo l’early jazz e lo swing manouche con i repertori musicali popolari di quelle comunità ebraico-zingare dell’Europa centro-orientale che facevano parte un tempo della stessa area culturale\, molto variegata ma per certi aspetti omogenea\, qual’era l’impero austro-ungarico. \nUno stimolante viaggio musicale nel tempo e nella storia\, che arricchisce la riflessione sulla varietà-complessità delle nostre radici. \n  \nKalman Balogh  \nNato nel 1959 a Miskolc\, città del nord est dell’Ungheria\, proviene da una famosa famiglia di zingari rom. Ha iniziato a suonare il cimbalom\, tipico strumento di quella tradizione\, all’età di 11 anni\, stimolato dallo zio\, Elemér Balogh\, altro grande virtuoso del magico strumento. Fu proprio lo zio a dare le prime lezioni a Kalman\, che poi frequenterà studi classici a Budapest\, sotto la direzione di Beatrix Szollosy e Ferenc Gerencsèr. \nKalman Balogh\, per la sua grande versatilità e abilità\, riesce a suonare con formazioni anche molto diverse fra loro\, passando ad esempio dai taraf zingari della Transilvania\, alle grandi orchestre sinfoniche di musica classica\, a gruppi barocchi con strumenti storici ecc. \nTitolare della cattedra di cimbalom presso l’Accademia Ferenc Liszt di Budapest\, vanta importanti collaborazioni con la Budapest Symphony Orchestra\, la Budapest Ragtime Orchestra\, la Szakcsi Lakatos Béla Jazz-Band\, l’orchestra sinfonica Festival Orchestra e la 100 Member Gypsy Orchestra di Budapest. \nSi è esibito con le migliori folk band d’Ungheria: Janosi\, Okros\, Mèta\, Téka\, Muszikas\, Visöntö\, Zsaratnok\, Fönö e Vasmalon. \nHa collaborato con varie formazioni europee\, pubblicando quattordici CD\, partecipando a numerosi concerti nei festival internazionali più prestigiosi. \nwww.kalmanbalogh.hu[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:PENOMBRE: Renato Morelli\, relatore
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]L’Arpa percossa\nStorie di cimbalom\, hackbrett\, kanun\, santur\, țambal \n  \nIl cimbalom è uno strumento molto antico\, suonato dagli Ebrei già al tempo del re Davide. Rientra nella tipologia dei salteri ed è presente in diverse culture musicali\, con varianti specifiche. Di solito viene suonato pizzicando le corde posizionate su un’arpa\, direttamente con le dita o percuotendole con martelletti di legno. Per certi aspetti può essere considerato come l’antesignano del pianoforte. \nIn questa penombra multimediale verrà presentata una selezione video di alcune varianti\, rispettivamente di area germanofona (hackbrett)\, turca (kanun)\, persiana (santur)\, rumena (țambal) e ovviamente ungherese (cimbalom). \n  \nIn degustazione vini della cantina Podere Santa Lucia di Monte San Vito (AN) \n \n  \n  \n  \n  \n  \n\nRenato Morelli \nEtnomusicologo\, regista\, musicista\, nato a Trento nel 1950. Laureato con lode in Sociologia della musica all’Università di Trento nel 1975 (tesi sulla sociologia della musica di Max Weber e Kurt Blaukopf)\, ha studiato musica (clarinetto) presso il Conservatorio Bomporti di Trento. \nNel 1975 ha trascorso sei mesi – con borsa ministeriale – a Budapest per studiare il sistema Kodaly\, conoscendo così anche la musica tradizionale ungherese\, tzigana e klezmer. Nel 1976 è stato tra i fondatori del Centro per l’Educazione musicale e la Sociologia della musica\, presso l’Università di Trento\, promosso da Andrea Mascagni (direttore del Conservatorio) e Paolo Prodi (rettore dell’Università). In quest’ambito ha effettuato – assieme a Pietro Sassu e Roberto Leydi – le sue prime ricerche etnografiche ed etnomusicologiche. \nRegista RAI dal 1979 al 2008\, ha realizzato 65 film etnografici su Trentino\, Arco alpino\, Sardegna\, America latina\, Caucaso\, ottenendo 24 premi internazionali. \nDirettore artistico\, ha ideato e coordinato festival musicali\, rassegne cinematografiche\, eventi culturali\, convegni scientifici. \nGiornalista\, dal 1999 iscritto nell’elenco professionisti. \nAlternando ricerca e divulgazione\, ha pubblicato diversi lavori scientifici (volumi\, CD\, DVD)\, insegnando nei corsi Master presso le Università di Trento\, Milano (Cattolica)\, Como-Varese (Insubria)\, e presso i Conservatori di Trento\, Bolzano e Brescia. \nCon Roberto Leydi ha curato la raccolta discografica ”Canti liturgici popolari italiani”\, (MI\, Albatros 1988). \nCon Pietro Sassu ha diretto la collana discografica “Musica a memoria – Repertori di tradizione orale” e “ Sardegna – Confraternite delle voci” (UD\, Nota). \nCon il volume Identità musicale della Val dei Mòcheni (TN\, 1996) ha vinto tre premi: Cardo d’argento (Premio Itas\, TN\, 1997)\, Etnia arberesce (PZ\, 1999)\, e il Premio Nigra (TO\, 1999). \nNel 1998 ha fondato APTO (Archivio Provinciale Della Tradizione Orale) della Provincia autonoma di Trento. \nHa ideato e fondato undici progetti musicali\, pubblicando 10 CD e 20 DVD\, realizzando contestualmente varie regie teatrali. \nAttualmente suona in quattro progetti musicali: Ziganoff (klezmer-jazz: www.ziganoff.it)\, Cantori di Verméi (canto alpino: www.cantoridavermei.it)\, TTT (Musiche dal Trentino\, Tirolo\, Transilvania; www.tttquartet.it))\, Mravalzhamier (international georgian choir). \nIn occasione del suo settantesimo compleanno è stato pubblicato il volume “festschrift” Il guardiano dei suoni\, a cura di Marco Rossitti (MI\, Mimesis). \nDal 2021 è collaboratore scientifico del METS (Museo etmografico trentino\, San Michele). \nBibliografia\, discografia\, filmografia completa su www.renatomorelli.it[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:CONCERTO DEGLI STUDENTI DELLE MASTERCLASS
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Allievi della Classe di Pianoforte del M° Roberto Plano[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:MUSICA E ARCHEOLOGIA
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nNative Beat – Ensemble di Percussioni del Festival\nAlessandro Perissinotto\, concertatore\nEduardo Béllès\, Thomas Campagna\, Simone Morettin\, Loris Guastella\, Elena Vida\, percussioni\nAlessandro Bizzarro\, basso elettrico\nGiacomo Colosso\, tastiere \n  \nAlexej Gerassimez (1987)\nAsventuras for Snare Drum \nEmmanuel Sejourne (1961)\nConcerto for Vibraphone  \nHans Zimmer (1957)\nYou’re so cool \nSonny Rollins (1930) – (arr.Perissinotto)\nSt. Thomas \nZequinha de Abreu (1880 –1935) – (arr. P. Klemke)\nTico Tico \nNebojsa Jovan Zivkovic (1962)\nSrpska Igra \nMike Stern (1953) – (arr. A. Perissinotto)\nChromazone \nJaco Pastorius (1951 –1987) – (arr. A. Perissinotto)\nThe chicken \nToto (arr. Johnson/Perissinotto)\nAfrica \nSamuel E. Wright (1946 – 2021) – (arr.Alan Menken)\nUnder the sea (La sirenetta) \nKōji Kondō (1961) – (arr. Gregor Krebs)\nSuper Mario Bros Medley\n \n  \n\nNative Beat\nSuonare percuotendo\, colpendo\, agitando\, sfregando con le mani o con appositi strumenti è l’espressione musicale che accompagna l’uomo sin dalla preistoria e rappresenta probabilmente la modalità più arcaica ed originaria dell’arte della musica in tutte le culture del mondo.\n“NativeBeat” è un progetto dedicato alla creazione di un’orchestra di giovani musicisti specializzati esclusivamente nel suonare i più antichi strumenti musicali: le percussioni\, appunto\, che siano tamburi o grancasse\, triangoli o piatti\, timpani o vibrafoni\, xilofoni o nacchere… e cosi via.\nFondato da Alessandro Perissinotto\, questo ensemble coinvolge sempre musicisti diversi. Il nome “NativeBeat”\, che tradotto letteralmente vuol dire “Battere Nativo”\, è stato scelto per sintetizzare l’originalità di questa formazione musicale. In secondo luogo\, si è ritenuto di utilizzare la lingua inglese per la sua indiscussa universalità a livello comunicativo\, così come la musica è la forma artistica più universale. Infine\, per il senso dei due vocaboli utilizzati: “Native” in inglese significa natio\, indigeno\, locale\, ma anche originario\, autentico\, naturale; “Beat” in inglese è un verbo che significa battere\, percuotere ma\, viceversa\, è anche un sostantivo che indica il battito\, il ritmo. Ecco\, quindi\, spiegato il progetto dei “NativeBeat”: riproporre con modalità autentiche ed originali i suoni e le melodie delle varie forme musicali attraverso il battito ed il ritmo dei più antichi strumenti\, coinvolgendo giovani musicisti nativi del territorio.\nIl repertorio spazia dai grandi compositori della letteratura per strumenti a percussione quali Rosauro\, Reich\, Abe\, sino ai contemporanei e pop quali Chick Corea\, Jaco Pastorius\, Mike Stern e molti altri. \n  \nAlessandro Perissinotto\nPercussionista\, diplomato presso il conservatorio “C. Pollini” di Padova\, sotto la guida del M° Massimo Pastore. Ha seguito Masterclass con Gert Mortensen\, Ney Rosauro\, David Friedman\, Norbert Rabanser e molti altri. Svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero\, collaborando con numerose realtà musicali tra le quali: Teatro alla Scala\, Orchestra Sinfonica di Milano\, Orchestra “I Pomeriggi musicali” di Milano\, Festival Donizetti di Bergamo\, Orchestra di Padova e del Veneto e Lugano Percussion Ensemble. Si è esibito con “Art Percussion Ensemble” di Padova presso l’Accademia Reale di Danimarca e ha inciso\, con la stessa formazione\, un doppio CD di musica contemporanea per strumenti a percussione. Ha collaborato con diversi artisti in ambito pop tra cui Tony Hadley\, Andrea Bocelli\, Mika\, Annalisa\, Elio e molti altri. È insegnante di percussioni a Milano ed ha avviato un corso teorico-pratico per producer musicali\, che ha visto l’ammissione di tutti gli studenti al prestigioso “Abbey Road Institute”. Attualmente segue le lezioni di Direzione d’orchestra del M° Marco Boni\, Principal Conductor della Concertgebouw Chamber Orchestra – Amsterdam.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:CONCERTO DEGLI STUDENTI DELLE MASTERCLASS
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Allievi della Classe di Arpa della Mª Nicoletta Sanzin[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:NUOVI CONCERTISTI
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani\nAnamaria Beqaj ed Elia Cecino\, pianoforte \n  \nLudwig van Beethoven (1770 – 1827) \nConcerto per pianoforte e orchestra n. 3 in do minore\, op. 37\nConcerto per pianoforte e orchestra n. 4 in sol maggiore\, op. 58 \n  \nBiglietto 1 euro \n\nElia Cecino \nNato nel 2001 a Treviso\, è il primo italiano a vincere il primo premio all’Iturbi International Piano Competition 2023 di València\, in cui la giuria presieduta da Joaquín Achúcarro gli ha conferito anche i premi speciali per la migliore interpretazione di un concerto di Beethoven e per la migliore interpretazione della musica di Chopin. Elia ha vinto il primo premio ai concorsi di New Orleans\, James Mottram di Manchester e Ricard Viñes di Lleida; ha ricevuto il Finalist Prize al 17° Arthur Rubinstein Piano Master Competition di Tel Aviv e il Vendome Virtuoso Award al New York Vendome Prize. Il 2020 ha segnato il suo debutto discografico con la pubblicazione per Suonare Records\, seguito a breve da un album monografico su Chopin per OnClassical. Prossimamente è prevista l’uscita di due nuove registrazioni per IBS Classical e Piano Classics. Alcune sue interpretazioni e interviste sono state trasmesse su ClassicFM\, Radio Catalunya\, Classical 104.9 FM New Orleans\, Rai Radio 3\, Radio Popolare\, Rai Friuli Venezia Giulia e Radio MCA. I suoi recital del 2021 e del 2023 presso la Cappella Paolina del Palazzo del Quirinale sono stati trasmessi in diretta su Rai Radio 3. È stato tra i protagonisti della prima edizione italiana della trasmissione TV di Rai 1 “Prodigi” a favore dell’Unicef. Si è proposto da solista con la Royal Liverpool Philharmonic\, Orchestra del Teatro La Fenice\, Louisiana Philharmonic\, Orquesta de València\, Sinfónica de Galicia\, Simfònica del Vallès\, Düsseldorf Symphony Orchestra\, Sichuan Philarmonic\, Israel Philharmonic\, Israel Camerata Jerusalem\, Sinfonica di Milano\, FVG Orchestra\, collaborando con direttori quali Oleg Caetani\, Paolo Paroni\, Riccardo Frizza\, Yoel Levi\, Avner Biron\, Joshua Weilerstein\, Timothy Muffitt\, Thomas Wilkins\, Xavier Puig\, Victor Pablo Pérez\, Álvaro Albiach. Elia dal 2014 si esibisce con continuità in recital spaziando nel repertorio presso numerose sale quali il Palau de la Música Catalana di Barcellona\, Merkin Hall di New York\, Laeiszhalle di Amburgo\, Künstlerhaus di Monaco di Baviera\, Charles Bronfman Auditorium in Tel Aviv\, Teatro La Fenice e Teatro Malibran di Venezia\, Teatro Verdi di Trieste\, Teatro Municipale di Piacenza\, Teatro Sannazaro di Napoli\, Teatro Lauro Rossi di Macerata\, Auditorium Cariplo di Milano\, Fazioli Concert Hall di Sacile\, Sala dei Notari di Perugia\, Sala Maffeiana di Verona\, Ateneul Roman e MNAR di Bucarest\, Rosey Concert Hall di Rolle\, Gesellschaft für Musiktheater di Vienna\, Auditori Enric Granados di Lleida\, Orpheum Theater di New Orleans. Nel 2016 ha preso parte a un tour di concerti negli Stati Uniti. Allo studio del repertorio solistico Elia affianca un’intensa attività cameristica in duo\, trio e quintetto con archi\, con cui si esibisce in sale come le Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia e il Teatro Comunale di Monfalcone. Nel dicembre 2020 ha collaborato con il violoncellista Mario Brunello in occasione del 250º anniversario della nascita di Beethoven. Elia ha cominciato lo studio del pianoforte a 9 anni con Maddalena De Facci\, diplomandosi a 17 da privatista con 10 e Lode presso il conservatorio di Cesena. L’anno successivo Elia ha vinto il XXXVI Premio Venezia\, il concorso riservato ai migliori diplomati dei Conservatori italiani. Nel 2021 ottiene il Diploma di Master dell’Accademia del Ridotto di Stradella studiando con Andrzej Jasinski. Attualmente si sta specializzando con Eliso Virsaladze e Boris Berman. \n  \nAnamaria Beqaj \nCresciuta in un mondo carico di energia creativa\, la vita di Anamaria Beqaj  è stata sempre intrecciata con i ritmi e le melodie della musica. Nata a Saranda in Albania nel 1999\, i suoi primi anni sono stati immersi in un ricco affresco di esperienze estetiche modellato da un ambiente famigliare estremamente stimolante. Questo vivace contesto ha favorito il suo profondo contatto con le arti\, conducendola a scoprire\, alla tenera età di sette anni\, la sua vera vocazione: il pianoforte. La ricerca dell’eccellenza negli studi musicali di Anamaria raggiunge una svolta significativa quando si trasferisce in Francia all’età di 13 anni. Qui ha perfezionato la sua abilità tecnica al Conservatorio Rayonnement Regional di Lione gettando le basi della sua formazione classica. La sua appassionata dedizione per la musica da camera trova il suo acme nella sua iscrizione al prestigioso Conservatorio Nazionale Superiore di Musica e Danza di Lione. Nel 2022\, si è fatta notare grazie ad una laurea magistrale che ha rappresentato una significativa pietra miliare nel la sua carriera artistica. Il suo percorso di studi è stato ulteriormente arricchito dalla guida di alcuni maestri  come: Pavel Nersessian\, Philippe Giusiano\, Boris Slutsky\, Akiko Ebi\, Dmitri Alexeev\, and Lilya Zilberstein. La sua frequenza di istituti di elite come la Katowice International Piano Masterclasses e la  Valencia International Performance Academy\, inoltre\, hanno qualificato maggiormente il suo repertorio (oppure: hanno conferito maggior spessore al suo repertorio). La carriera di Anamaria è segnata da molti traguardi e performances. Grazie alle sue apparizioni nelle prestigiose sale da concerto di Lione incluso l’Anfiteatro dell’Opera \, la Salle Moliere e il Saint Jean Palace\, ha rapito il pubblico con le sue toccanti e potenti interpretazioni. Il suo talento è stato riconosciuto a livello internazionale attraverso l’assegnazione di premi quali: il secondo premio al VIPA International Piano Competition di Valencia\, Spagna nel 2023 e il terzo premio all’International  Competition “Kenget e Tokes” in Albania nel 2017. Il suo stile soprattutto romantico ed influenzato dalla tradizione del diciannovesimo secolo è caratterizzato da eleganza intensità e passione. Le sue esecuzioni non sono semplici traduzioni in note ma rappresentano un vero e proprio viaggio attraverso lo sprettro di emozioni ed esperienze umane rispecchiando il suo impegno nel trasmettere empatia\, tolleranza e ottimismo attraverso la sua musica. Anamaria Beqaj\, pianista di straordinario talento e profondità interpretativa\, continua ad ispirare e commuovere il pubblico mondiale confermandola come una tra le più illustri e stimate artiste nel campo della musica classica. \n  \nOrchestra Giovanile Filarmonici Friulani \nMusica e cultura dei giovani per i giovani. Con questo spirito nasce\, nel 2015\, l’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani\, unico esempio di Regione di ensemble musicale gestito\, coordinato e curato da under 35 e riconosciuto dal Ministero della Cultura. L’orchestra ha coinvolto più di 150 musicisti di età compresa tra i 16 e i 35 anni\, e vanta una fitta attività concertistica in tutta la Regione. Si è esibita su palcoscenici prestigiosi come il Teatro Nuovo Giovanni da Udine\, il Teatro Verdi di Pordenone\, Villa Manin\, la Basilica di Aquileia. I Filarmonici Friulani sono stati diretti\, tra gli altri\, dai Maestri F. M. Bressan\, M. Fiorini\, F. Sulla\, W. Themel\, I. Vlainjc\, e hanno collaborato con realtà musicali di rilievo come il  Coro Polifonico di Ruda\, il Coro del Friuli Venezia Giulia\, l’Unione delle Società Corali Friulane. Ha eseguito in prima assoluta brani di Valter Sivilotti\, Simonide Braconi e Alessio Domini\, ed è promotrice del Concorso di Composizione “La Gnove Musiche” per compositori e compositrici under 35.  Tra i solisti che hanno collaborato l’orchestra\, spiccano Emanuela Battigelli\, Andrea Cesari\, Amedeo Cicchese\, Christian Federici\, Alex Sebastianutto\, Christian Sebastianutto\, Patrizia Tassini\, Matteo Trentin e Laura Ulloa. Concerti dell’Orchestra Filarmonici Friulani sono stati trasmessi  da Rai5\, RaiRadio 1 FVG\, Telefriuli e Udinese TV. Direttore artistico e stabile è Alessio Venier\, violinista\, compositore e direttore d’orchestra classe 1992. \n  \n  \n\n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space]\n    Acquista il biglietto on line\n    [/vc_column][/vc_row]
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DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nNicoletta Sanzin\, arpa\n\n\nAnonimo\nPartita per arpa\nda Antiche Arie e Danze per Liuto del XVII secolo (trascr. a.suriani) \nGiovanni Battista Pescetti (1704 – 1766)\nSonata in do minore \nFranco Mannino (1924 – 2005)\nTre canzoni op. 205 \nFerdinando Paër (1771 – 1839)\nVariations on the venetian air “Parona compatime” \nVirgilio Mortari (1902 – 1993)\nSonatina prodigio \nGiuliano Fabbro (1971)\nL’Arc di San Marc \nElias Parish Alvars (1808 – 1849)\nIntroduction e Variations su la Norma di Bellini \n  \nIngresso libero \n\nNicoletta Sanzin \nDiplomata col massimo dei voti e lode presso il Conservatorio J.Tomadini di Udine sotto la guida della Prof. P.Tassini si è perfezionata negli USA con E.Malone e S.Mc Donald; in Italia con E.Zaniboni all’Accademia di S.Cecilia dove ha conseguito il diploma  col massimo dei voti\, lode e borsa di studio della SIAE. Nel 2006\, ha inoltre conseguito la Laurea specialistica in Discipline musicali indirizzo interpretativo in arpa col massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio A.Buzzolla di Adria. \nVincitrice assoluta del Concorso internazionale “E.Porrino”nel 1992\, ha al suo attivo numerosi premi in concorsi nazionali e internazionali. Si è esibita con successo ai World Harp Congress di Vienna\, Parigi\, Dublino\,  Hong Kong e Cardiff e ai Simposi Europei dell’arpa a Norimberga e Perugia. Ha collaborato con numerose orchestre (Teatro Verdi Trieste\, Sinfonica RAI di Roma \, Teatro La Scala\, Accademia di S.Cecilia Roma\, Opera di Lubiana\, Moscovia Chamber\, Tokio Kosei Wind Orchestra\, Orchestra di Padova e del Veneto\, Virtuosi Italiani\, ecc) ed è stata diretta da Maestri quali R.Muti\, E.Inbal\, D.Barenboim\, M.Angius\, Y.Temirkanov\, S.Castriota\, E.Bronzi\, D.Oren ecc.. Dal 1995 al 2001 dopo aver vinto concorso internazionale\, è stata Prima arpa della Slovenska Filharmonija di Lubiana con cui si è spesso esibita anche come solista e dove ha suonato sotto la direzione di Maestri quali S.Baudo\, G.Pehlivanian\, C.Kleiber\, M.Letonja\, M.Horvat\, C.Harding. L.Hager\, H.Haenchen\, J.Cura ecc. Dal 1983 svolge intensa attività concertistica\, come solista\, solista con orchestra e in gruppi cameristici\, apparendo in importanti festival in Italia e all’estero. Registra regolarmente per emittenti radiofoniche e televisive in Italia e all’estero; ha all’attivo più di 20 CD tra i più recenti “Nino Rota Chamber works” pubblicato da DECCA e H.Villa Lobos Chamber works (Urania Records) Molto attiva anche nel campo della musica contemporanea\, ha eseguito in prima esecuzione brani composti per lei e collabora stabilmente con lo Slowind Quintet di Lubiana e con l’ExNovo Ensemble di Venezia.  E’ titolare della Cattedra di arpa presso il Conservatorio G.Tartini di Trieste e la Scuola di Musica S.Cecilia a Portogruaro. E’ inoltre invitata regolarmente in giurie di concorsi nazionali e internazionali\, tiene masterclass\, collabora con la rivista arpistica In Chordis ed è la corrispondente italiana del World Harp Congress Review. \nNel luglio del 2011 è stata eletta\, in rappresentanza per l’Italia\, nel Board of Directors del World Harp Congress\, organizzazione arpistica mondiale. Dal 2014 inoltre fa parte del Comitato Artistico dell’Associazione Italiana dell’Arpa.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:PROFESSORI IN CONCERTO
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Petra Lechtova Scarpa\, flauto\nDamiano Scarpa\, violoncello\nBruno Volpato\, pianoforte\n \n  \nMel Bonis (1826 – 1900)\nSuite Orientale per flauto\, violoncello e pianoforte\, op. 48 \nPhilippe Gaubert (1879 – 1941)\nFantasia per flauto e pianoforte \nLeoš Janáček (1854 – 1928)\nPohadka per violoncello e pianoforte \nBohuslav Martinů (1890 – 1959)\nTrio per flauto\, violoncello e pianoforte H. 300 \n  \n\nPETRA LECHTOVA SCARPA\, flauto\nNata nel 1986 a Bratislava\, è attiva come solista\, camerista\, professore d’orchestra e svolge inoltre attività didattica come docente. Dopo la maturità inizia i suoi studi a Vienna sotto la guida del M° Robert Wolf. Continua successivamente gli studi con la Mª Birgit Ramsl all’ Universität für Musik und darstellende Kunst Wien conseguendo con lode la laurea in didattica del flauto. Parallelamente consegue con lode anche la laurea magistrale in flauto “Konzertfach” nella classe del Prof. Erwin Klambauer alla Kunst Universität Graz. Si laurea in Antropologia Culturale e Sociale all’Universität Wien. Consegue infine con il massimo dei voti la laurea di secondo livello in flauto presso il Conservatorio “J. Tomadini” di Udine. Inoltre ha frequentato numerose masterclass con flautisti quali Peter-Lukas Graf\, Jean-Claude Gerard\, Vincent Lucas\, Pierre Yves Artaud\, Federica Lotti\, Benoit Fromanger\, Andrea Lieberknecht\, come anche con il Primo Flauto del Teatro alla Scala di Milano Davide Formisano e il Primo Flauto dei Berliner Philarmoniker Mathieu Dufour. Nel 2011 le vengono assegnate due borse di studio dalla “Werner Tripp Foundation” e dal “Le Domain Forget” in Quebec. Ha suonato con diverse orchestre come: Mozart Orchester Wien\, Residenz Orchester Wien\, Schönbrunner Schlossorchester\, Salonorchester Alt Wien e Salzburger Orchester Solisten. Come camerista si è esibita regolarmente con il Wiener Kammertrio e con l’Ensemble Levante. Ha suonato con musicisti quali Robert Wolf\, Dalibor Karvay\, Ján Mraèek\, Marcela Lechtová\, Agnes Wolf\, Damiano Scarpa e i baritoni Rafael Fingerlos e Thomas Weinhappel. Parallelamente all’attività concertistica ha insegnato alla Musikschule Frauenkirchen\, Musikschule Kottingbrunn e Musikschule Vienna. Ha tenuto masterclass in Slovacchia ed è stata docente ospite al Conservatorio di Brno (Repubblica Ceca). Attualmente è docente di flauto alla Fondazione Musicale “Santa Cecilia” di Portogruaro. È stata co-fondatrice dell’associazione “Central European Forum for Music Art and Culture” in Slovacchia\, la direttrice artistica del festival di musica classica “Marianske hudobne leto” a Bratislava e membro di Youth committee dell’organizzazione mondiale International Music Council. \nDAMIANO SCARPA\, violoncello\nNato nel 1985 a Castelfranco Veneto\, si diploma con il massimo dei voti e la lode sotto la guida del M° Pietro Serafin e per la musica da camera con i M° Filippo Faes e Domenico Nordio al Conservatorio della stessa città. Ha studiato con: Franco Maggio Ormezowski\, Yvan Chiffoleau\, Alain Meunier e all’Accademia Musicale Chigiana di Siena con Rohan de Saram e Antonio Meneses. Sempre a Siena si perfeziona nella classe di musica da camera del Trio di Triest. Ha studiato all’Accademia Walter Stauffer di Cremona con il M° Rocco Filippini e con Mario Brunello a Castelfranco Veneto. Dal 2008 approfondisce il repertorio per trio con il Trio di Parma a Portogruaro. Si laurea “mit Auszeichnung” nella classe del M° Enrico Bronzi presso l’Universität Mozarteum di Salisburgo. Ha vinto nel 2006 il Concorso Nazionale “Società Umanitaria” di Milano presieduto dal M° Marcello Abbado. Vince nel 2007 la VI edizione del concorso “ La fabbrica delle note” di Padova presieduto dal M° Marian Mika e il I Premio alle Rassegne Nazionali d’archi di Vittorio Veneto presiedute dal M° Rocco Filippini. Nel 2008 vince il I Premio al Concorso Internazionale di musica da camera “Premio città di Padova”. Ha inciso per Velut luna\, Urania records\, Sarx records\, Da Vinci Classic\, OEHMS Classics. I suoi partner nella musica da camera includono artisti quali Mario Brunello\, Augustin Dumay\, Renaud Capuçon\, Maureen Jones\, Alberto Miodini\, Amiram Ganz\, Simone Briatore\, William Colemann\, Ilya Grubert\, Filippo Gamba\, Toby Hoffman\, Eliot Lawson\, Enrico Bronzi\, Ivry Gitlis\, Alessandro Taverna\, Alexander Hoenthal\, Enrico Fagone\, Umberto Clerici\, Philipp Tutzer\, Domenico Nordio\, Quartetto Prometeo. Damiano Scarpa si è esibito in recital in alcuni tra i più prestigiosi festival italiani come il Festival Internazionale di Alghero\, il Festival di musica da camera del “Concorso internazionale di violino Città di Brescia”\, Janigro Cello Festival\, al Festival Internazionale di Portogruaro\, a Udine\, Vicenza\, Trieste (SDC) Venezia (Fondazione Cini)\, Treviso\, Padova (i Venerdì Musicali\, Amici della Musica)\, Livorno\, Ravenna\, Napoli\, Modena (Amici della Musica di Bologna)\, Mantova (Teatro Bibiena) e Milano\, al Festival Internazionale “Dino Ciani” di Cortina e al Festival Internazionale Valentiniano di Orvieto. Nel 2010\, all’età di venticinque anni vince il posto di primo violoncello (Stimmfhrer) nel “Mozarteumorchester Salzburg”\, dove rimane fino al 2012. Da quel momento collabora con direttori quali: Dmitrij Kitajenko\, Ivor Bolton\, Giovanni Antonini\, Leo Hussain\, Trevor Pinnock\, Markus Stenz\, Zsolt Hamar\, Heirich Schiff\, Marc Minkowski\, Mark Wigglesworth\, Alexander Shelley. Nel 2012 gli viene offerto un contratto per la stagione 2012/13 con la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks\, una delle più importanti orchestre al mondo. Come primo violoncello collabora regolarmente con l’Hessischen Rundfunk (Fankfurt Radio Symphony) e con l’Orchestra del Gran Teatro La Fenice di Venezia\, Salzburg Orchester Solisten\, Teatro Filarmonico e Arena di Verona\, Teatro di San Carlo a Napoli e l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. È docente presso i corsi internazionali di musica a San Benedetto del Tronto per Piceno classica e dal 2016 ai corsi di perfezionamento annuali della Fondazione Musicale “Santa Cecilia” di Portogruaro. Damiano Scarpa è primo violoncello dell’Orchestra Sinfonica Siciliana e docente di violoncello presso il Conservatorio “Alessandro Scarlatti” di Palermo. Suona un violoncello Vincenzo Postiglione (Napoli 1905). \nBRUNO VOLPATO\, pianoforte\nOltre al diploma in pianoforte con il massimo dei voti e la lode\, ha conseguito il diploma in organo e composizione organistica e il compimento medio di composizione. Si è perfezionato sotto la guida di A. Lonquich per il pianoforte\, D. De Rosa e M. Flaksman per la musica da camera. È stato premiato in vari concorsi pianistici e di musica da camera nazionali e internazionali tra i quali quelli di Vittorio Veneto\, Bardolino\, Macugnaga\, Caltanissetta\, Moncalieri. Si è esibito in qualità di solista e camerista in Italia e all’estero. Ha partecipato a vari festivals tra i quali quelli di Portogruaro\, Ascoli Piceno\, Gubbio\, Trani\, Grachen (CH)\, Keszthely\, ecc. Nell’ambito di questi si è esibito con musicisti quali: P. Vernikov\, A. Rudin\, M. Bourgue\, A. Persichilli\, B. Cavallo\, F. Ayo\, M. Flaksman\, B. Giuranna\, F. Petracchi\, i fratelli Pasquier. È stato pianista accompagnatore in masterclasses tenute da M. Flaksman e D. Zsygsmondi presso i Conservatori di Mannheim\, Stoccarda\, Schaffhausen e a Milano con B. Cavallo. Ha collaborato con l’Orchestra di Padova e del Veneto e in veste di solista con l’Orchestra Alpe Adria di Gorizia\, con quest’ultima nell’ambito di una tournée che ha toccato le città di Klagenfurt (Sala del Conservatorio)\, Udine (Teatro Nuovo)\, Piacenza (Teatro Verdi)\, Padova (Auditorium del Conservatorio Pollini). Collabora con varie società corali e cantanti lirici. Attualmente è pianista accompagnatore del soprano Mara Zampieri con la quale\, oltre a essersi esibito in recitals a Tokio e Lisbona\, ha realizzato recentemente un CD dal titolo “Novecento italiano”\, edito dalla Myto\, dedicato a romanze da camera di autori\, quali Tosti\, Cilea\, Wolf-Ferrari\, Respighi\, Pizzetti\, ecc. È inoltre organista presso la Cattedrale di Padova.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nQuintetto d’Ottoni Tiepolo Brass\nDiego Cal e Luca De Ben\, trombe\nMartina Petrafesa\, corno\nAndrea D’Incà\, trombone\nEnrico Toso\, bassotuba\n\n \nMarc Shaiman (1959)\nWelcome to the 60’s \nAutori Vari\nThe Blues Brothers \nAbba\nAbba goes Brass \nDavid Short (1951)\nDue canzoni \nAlan Menken (1949)\nAladdin Suite \nTradizionale\nJust a closer calk with Thee \nGerardo Matos Rodriguez (1897 – 1948)\nLa Cumparsita \nWilliam Christopher Handy (1873 – 1958)\nSt. Louis Blues \nZequinha de Abreu (1880 – 1935)\nTico – Tico no Fubà \nLew Pollak (1895 – 1946)\nThat’s a Plenty \nHans Zimmer (1957)\nIl Gladiatore\nPirati dei Caraibi medley \n  \nTIEPOLO BRASS QUINTET \nFondato e guidato dal maestro trombettista friulano Diego Cal\, questo quintetto d’ottoni si distingue per il suo approccio virtuoso e allo stesso tempo divertente ad un ampio spettro musicale\, che abbraccia composizioni dal barocco fino alla musica moderna. Questa formazione\, caratterizzata dalla sua versatilità e eclettismo\, ha origine dalla più ampia Tiepolo Brass Orchestra. Si propone con un’offerta musicale mirata a esaltare le capacità espressive e tecniche degli strumenti a ottone\, evidenziando sia la maestria virtuosistica sia l’eleganza melodica degli stessi. Conosciuta precedentemente come Harmonie Brass\, la Tiepolo Brass si è fatta notare nel circuito concertistico italiano\, riscuotendo apprezzamenti sia per l’elevata qualità artistica dei suoi membri sia per l’originalità delle sue esecuzioni\, ottenendo consensi da pubblico e critica. Nel suo palmarès figurano tre registrazioni discografiche: il cd “Vidi Aquam id est benacum” di Ennio Morricone registrato sotto il nome di Aeneus Ensemble\, e due album come Harmonie Brass Ensemble\, “Brass & Swing” in formazione decimino d’ottoni e “Barocco”\, per tre trombe\, timpani e organo.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Allievi della Classe di Violino del M° Ilya Grubert[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Allievi della Classe di Violino del M° Stefano Pagliani[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Allievi della Classe di Pianoforte del M° Naum Grubert[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Allievi della Classe di Pianoforte del M° Giorgio Lovato \n  \nJohann Sebastian Bach (1685 – 1750)\ndalla Partita n. 6 in mi minore\, BWV 830\nI. Toccata \nCarl Philipp Emanuel Bach (1714 – 1788)\nRondò in do minore\, H. 283\, Wq. 59/4\nALESSANDRO DI LENA \nJohann Sebastian Bach\nda “Il clavicembalo ben temperato”\, Libro I\nXXII. Preludio e fuga in si bemolle minore BWV 867\nMARCO MASSAROTTO \nFranz Schubert (1797 – 1828)\ndai Quattro Improvvisi\, op. 90\, D. 899\nII. Allegro\nERMANNO TITOTTO \nFryderyk Chopin (1810 – 1849)\ndalle Due Polacche\, op. 26\nI. Allegro appassionato\nRAFFAELE INGROSSO \nSamuel Barber (1910 – 1981)\nNotturno\, op. 33\nYIZHOU CHEN \nFryderyk Chopin\nFantasia in fa minore\, op. 49\nINES GAIA VANTO[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Allievi della Classe di Pianoforte del M° Giorgio Lovato \n  \nLudwig van Beethoven (1770 – 1827)\ndalla Sonata n. 22 in fa maggiore\, op. 54\nII. Allegretto \nFryderyk Chopin (1810 – 1849)\ndai Dodici Studi\, op. 25\nXI. Lento\, allegro con brio\nALESSANDRO DI LENA \nAram Ilyich Khachaturian (1903 – 1978)\nToccata in mi bemolle minore\nRAFFAELE INGROSSO \nFrancis Poulenc (1899 – 1963)\ndagli otto Notturni\, FP 56\nI. Sans traîner\nMARCO MASSAROTTO \nClaude Debussy (1862 – 1918)\ndalle Due Arabesques\, L. 66\nI. Andantino con moto\nGIOVANNI BRUSTOLIN \nSergej Rachmaninov (1873 – 1943)\nda Morceaux de fantaisie\, op. 3\nIV. Polichinelle \nRobert Schumann (1810 – 1856)\ndalle tre Romanze per pianoforte\, op. 28\nI. Sehr markirt \nII. Einfach\nENRICO STOVINI \nSergej Prokofiev (1891 – 1953)\ndalla Sonata n. 2 in re minore\, op. 14\nI. Allegro ma non troppo\nVANESSA BUCCIOL \nRobert Schumann/Franz Liszt ( 1811 – 1886)\nWidmung\nINES GAIA VANTO \nSergej Rachmaninov\nda Morceaux de fantaisie\, op. 3\nII. Prélude \nFryderyk Chopin\nBallata n. 1 in sol minore\, op. 23\nLEONARDO MABILIA[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Allievi della Classe di Violoncello del M° Stefano Cerrato \n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Allievi della Classe di Violoncello del M° Enrico Bronzi \nJohann Sebastian Bach (1685 – 1750)\ndalla Suite per violoncello n. 3 in do maggiore\, BWV 1009\nI. Prélude\nDAVIDE ZUIN \nClaude Debussy (1862 – 1918)\ndalla Sonata per violoncello e pianoforte n. 1 in re minore\, L 144\nI. Prologue: Lent\, sostenuto e molto risoluto\nAGNESE POLLI \nSergej Rachmaninov (1873 – 1943)\ndalla Sonata per violoncello e pianoforte in sol minore\, op. 19\nI. Lento – Allegro moderato\nELISA CONTEDINI \nFranz Joseph Haydn (1732 – 1809)\ndal Concerto per violoncello n. 2 in re maggiore\, Hob. VIIb: 2\nI. Allegro moderato\nANASTASIA D’AMICO \nDmitri Shostakovich (1906 – 1975)\ndalla Sonata per violoncello e pianoforte in re minore\, op. 40\nI. Allegro non troppo\nIRYNA BOBYREVA \nCamille Saint-Saëns (1835 – 1921)\ndal Concerto per violoncello e orchestra n. 1 in la minore\, op. 33\nI. Allegro non troppo\nMARCO GIOVANNI TURETTA \nSergej Prokofiev (1891 – 1953)\ndalla Sinfonia concertante per violoncello e orchestra in mi minore\, op. 125\nI. Andante\nMARCO OSBAT \nJohann Sebastian Bach\ndalla Suite per violoncello n. 4 in mi bemolle maggiore\, BWV 1010\nI. Prélude\nSIMONE DEMENEGHI \nPaul Hindemith (1895 – 1963)\nSonata per violoncello solo\, op. 25 n. 3\nFILIP GRADEN \nRobert Schumann (1810 – 1856)\nAdagio und Allegro in la bemolle maggiore\, op. 70\nNINA LUCIA PERINA \nPëtr Il’ič Čajkovskij (1840 – 1893)\nVariazioni su un tema rococò\, op. 33\nDAVIDE CELLACCHI \n  \nSimone Anelli\, pianoforte[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:STORIE DI MULTICULTURALITÀ
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]ore/ob 19.00\, Concordia Sagittaria\, Sala Consiliare / Sejna soba \nL’estetica musicale di Ippolito Nievo: contro la “Scuola dell’effetto”\nGlasbena estetika Ippolita Nieva: proti »Šoli učinka«\nWorkshop: “Le cronache musicali del giovane Ippolito Nievo e le esperienze intellettuali in terra friulana e veneta” a cura di Alberto Massarotto \nDelavnica: “kronike mladega Nieva in intelektualne izkušnje v Furlaniji in Benečiji” delavnico vodi Alberto Massarotto \n  \n*** \n  \nore/ob 21.00\, Concordia Sagittaria\, Piazza della Cattedrale \nGala Lirico / Operni gala\nFVG Orchestra\nPaolo Paroni\, direttore / dirigen\nFrancesca Palmentieri\, soprano / sopran\nFlavia Del Giudice\, mezzosoprano / mezzosopran\nAndrea Schifaudo\, tenore / tenor\n \n  \nOuverture e arie d’opera dalle opere di Rossini\, Bellini e Donizetti \nVincenzo Bellini (1801 – 1835)\nSinfonia da Norma\nCasta diva (da Norma) \nGioachino Rossini (1792 – 1868)\nPensa alla patria (da L’Italiana in Algeri) \nGaetano Donizetti (1797 – 1848)\nUna furtiva lagrima (da L’Elisir d’amore) \nGioachino Rossini\nOuverture da Il barbiere di Siviglia \nGiacomo Puccini (1858 – 1924)\nMi chiamano Mimì (da La bohème) \nVincenzo Bellini (1801 – 1835)\nSgombra è la sacra selva (da Norma) \nGaetano Donizetti\nDuetto “Una parola\, o Adina…” (da L’Elisir d’amore) \nGioachino Rossini (1792 – 1868)\nSinfonia da La gazza ladra \n  \n \n\nITALIANO \nFVG Orchestra \nLa FVG Orchestra è la compagine sinfonica nata nel 2019 per volere della Regione Friuli Venezia Giulia\, al fine di raccogliere l’eredità musicale di diverse realtà di una zona di confine ricca di tradizioni musicali. Nel 2022 è stata riconosciuta dal Ministero della Cultura come ICO di cui all’art. 19\, comma 3. Fin dalla sua fondazione\, l’orchestra contribuisce attivamente alla diffusione della musica classica e alla valorizzazione della creatività emergente in ambito locale e nazionale. Tiene concerti presso i maggiori teatri della Regione: il Teatro Rossetti di Trieste\, il Teatro Nuovo Giovanni da Udine\, il Teatro Verdi di Pordenone\, il Teatro Verdi di Gorizia\, ma anche capillarmente nei teatri e sale del territorio. Pur in un periodo non favorevole per i progetti internazionali\, ha tenuto concerti in Ungheria\, Slovenia\, Austria\, Serbia e Repubblica Ceca. Collabora continuativamente con i maggiori concorsi della regione (Piano FVG\, Piccolo Violino Magico\, Concorso Internazionale Città di Porcia\, Concorso Internazionale per Clarinetto Città di Carlino\, Concorso Musicale Internazionale Città di Palmanova) e rinomati festival come Mittelfest\, Risonanze\, Carniarmonie\, Festival Internazionale dell’Operetta di Trieste\, Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone\, Emilia Romagna Festival.\nHa ospitato solisti del calibro di: Mario Brunello\, Massimo Quarta\, Alexander Gadjiev\, Alexander Lonquich\, Andrea Lucchesini\, Alessandro Taverna\, Federico Colli\, Trio di Parma\, Alexey Botvinov\, Stefan Milenkovich\, Janoska Ensemble\, Denis Kozhukhin\, Steven Isserlis\, Claudio Bohórquez\, Maxim Rubtsov\, Andrey Baranov\, Mario Stefano Pietrodarchi\, Erica Piccotti\, Adriano Del Sal\, Sonia Prina\, Massimo Mercelli\, Daniela Barcellona\, Claudia Mavilia\, Annamaria Dell’Oste\, Piano Duo Silver/Garburg\, Alessandro Quarta\, Elia Cecino\, Alice\, Simone Cristicchi.\nNel corso della sua attività la FVG Orchestra è stata diretta da Paolo Paroni\, Nicola Piovani\, Florian Krumpöck\, Vinzenz Praxmarer\, Nir Kabaretti\, Grigor Palikarov\, Giancarlo De Lorenzo\, Vito Clemente\, Giulio Arnofi\, Michael Lessky\, Sergey Smbatyan\, Stephan Zilias\, Dmitry Yablonsky\, Daniel Raiskin\, Massimiliano Caldi\, Andrea Gasperin\, Marco Titotto\, Romolo Gessi\, Gianna Fratta\, Carlo Guaitoli.\nIl ruolo di direttore ospite principale è affidato al M° Paolo Paroni\, già direttore ospite principale presso l’Orchestra del New York City Ballet e ospite di moltissime istituzioni sinfoniche in Italia e all’estero. \n  \nPaolo Paroni\, direttore  \nDirettore Ospite Principale del New York City Ballet dal 2014\, Paolo Paroni ha lavorato presso orchestre e teatri lirici di rilevanza internazionale quali l’Orchestra Filarmonica Slovena di Lubiana\, l’Orchestra Filarmonica di Zagabria\, l’Orchestra Sinfonica della Radio Nazionale Bulgara di Sofia\, le orchestra del Teatro Lirico di Cagliari\, Teatro Massimo Bellini di Catania\, Teatro Verdi di Trieste\, l’orchestra barocca Capella Savaria\, la Pannon Philharmonic\, l’Orchestra e Coro della Radiotelevisione Croata di Zagabria\, la Sofia Festival Orchestra\, la Big Band e Coro della Radio Nazionale Bulgara. Si è esibito in sale da concerto quali David H. Koch Theater al Lincoln Center di New York\, Béla Bartók National Concert Hall al Müpa di Budapest\, Tonhalle di Düsseldorf\, Stadt-Casino Concert Hall di Basilea\, Kodály Centre Concert Hall di Pécs\, Teatro Massimo Bellini di Catania\, Bulgaria Concert Hall di Sofia\, Teatro Lirico di Cagliari\, Lisinski Concert Hall di Zagabria\, Radiokuturhaus di Vienna\, Teatro Olimpico di Vicenza\, Teatro Filarmonico di Verona. Paolo Paroni è appassionato cultore di prassi esecutive storiche e\, nel contempo\, convinto sostenitore e promotore di nuova musica. Il suo repertorio spazia dalla musica barocca alle più moderne opere contemporanee ed ha al suo attivo oltre 70 prime assolute tra esecuzioni e registrazioni. Stimato per la sua programmazione originale e l’abbattimento delle barriere tra diversi generi\, ha collaborato con artisti internazionali di ogni estrazione stilistica e culturale. Descritto dagli Swingle Singers quale “direttore incredibilmente preciso e chiaro” (Berio\, Sinfonia per otto voci e orchestra) e dall’Altenberg Trio Wien come “eccellente musicista\, nel contempo deciso e delicato\, determinato e premuroso\, risoluto e sensibile” (Beethoven\, Concerto Triplo)\, altre collaborazioni di Paroni annoverano solisti del calibro di  Stefan Milenkovich\, Teresa Berganza\, Mario Brunello\, jazzisti quali Kenny Wheeler ed Enrico Rava\,  alcune delle più grandi ètoiles del Bolshoi di Mosca\, Mariinskij di San Pietroburgo\, Royal Ballet\, Hamburg Ballet\, New York City Ballet\, diversi esponenti della World Music\, strumentisti rock e musicisti mediorientali. Paolo Paroni è nato in Italia\, dove ha studiato Composizione Principale e Organo\, conseguendone il diploma a pieni voti. Ha poi completato gli studi di direzione all’Università per la musica e le arti interpretative di Vienna\, dove si è diplomato cum laude. Tra i suoi maestri sono da annoverare Gilberto Serembe e Uroš Lajovic. \n  \nFrancesca Palmentieri\, soprano \nSi diploma presso il Conservatorio San Pietro a Majella con ottimi voti sotto la guida del M° Mara Naddei\, che continua tuttora a seguirla nei suoi studi. Perfeziona inoltre il repertorio con la pianista Adele D’Aronzol e ha seguito Masterclass con Leone Magiera\, Daniela Barcellona\, William Matteuzzi\, Norma Fantini\, Giovanna Lomazzi. È vincitrice di numerosi concorsi Nazionali e Internazionali e si esibisce in attività concertistica in Italia e all’Estero. Recentemente ha tenuto una Tournée in Cina con la Milan Simphony Orchestra ed è stata solista in diversi concerti presso il Teatro Verdi di Trieste. Ha debuttato diversi ruoli come Mimí e Musetta nella Bohème di G. Puccini\, la Contessa di Almaviva nelle Nozze di Figaro di W.A.Mozart\, Nella nel Gianni Schicchi di G.Puccini\, Adina nell’Elisir d’amore di G. Donizetti\, Violetta Valèry nella Traviata di G. Verdi. \n  \nFlavia del Giudice\, mezzosoprano \nMezzosoprano veneziano\, si diploma in canto lirico nel 2018. In seguito collabora come solista con diverse formazioni musicali ed ensemble\, prendendo parte a varie registrazioni. Nel tempo ha spaziato tra repertori cameristici\, antichi\, sacri e contemporanei con qualche incursione nel teatro d’opera. \n  \nAndrea Schifaudo\, tenore \nTenore palermitano si perfeziona a Trieste. Debutta Remendado in Carmen a Livorno\, Lucca\, Pisa \,Lecce\, Ancona\, Cagliari; Andres\, Cochenille\, Frantz e Pitichinaccio ne Les Contes d’Hoff-mann a Pisa\, Livorno\, Lucca\, Novara; Don Flaminio ne La finta parigina di Cimarosa all’Opéra Bastille di Parigi; a Palermo Ferrando in Cosi fan tutte\, Vogelsang ne L’impresario teatrale\, Dot-tor Grillo/il cane Alidoro nel Pinocchio di Gregoretti\, Leandro nel Duello comico di Paisiello; a Trapani Oronte nell’Alcina di Händel\, un Messaggero in Aida\, Parpignol in Bohème a Trieste; a Trapani e Torino Nemorino; a Trieste e Bari il giovane marinaio nel Tristan und Isolde\, Ruiz nel Trovatore\, Normanno nella Lucia di Lammermoor\, Trin nella Fanciulla del West diretto da Renzetti a Lucca\, Pisa e Livorno\, Cagliari\, Ravenna e Modena; Conte Ivrea in Un giorno di regno di Verdi a Busseto\, con la regia di Pier LuigiPizzi; Abdallo nel Nabucco\, Rustighello nella Lucrezia Borgia\, Goro in Madama Butterfly diretto da Ciampa\, Blindin in Die Fledermaus a Trieste; Uldino in Attila ad Ancona e Bari diretto da Palumbo e regia di Abbado; conte d’Alba-fiorita nella Mirandolina di Martinu a Bologna e Ebreo in Salomè diretto da Haenchen e regia di Michieletto a Bari.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][vc_empty_space][vc_empty_space][vc_column_text]SLOVENO \nFVG Orchestra \nFVG Orchestra je simfonični ansambel\, ki je nastal leta 2019 na željo dežele Furlanije Julijske krajine\, da bi zbral glasbeno zapuščino različnih stvarnosti obmejnega območja\, bogatega z glasbenimi tradicijami. Orkester\, ki je bil leta 2022 priznan kot ICO (Istituzione Concertistico-Orchestrale Italiana / Italijanska koncertno-orkestrska institucija)\, vse od svoje ustanovitve dalje aktivno prispeva k širjenju klasične glasbe in krepitvi nastajajoče ustvarjalnosti na lokalni in nacionalni ravni. V obdobju\, ki ni bilo ugodno za mednarodne projekte\, je imel koncerte na Madžarskem\, v Sloveniji\, Avstriji\, Srbiji in na Češkem. Nenehno sodeluje z uglednimi festivali\, kot so Mittelfest\, Risonanze\, Carniarmonie\, Mednarodni festival operete v Trstu\, Mednarodni festival sakralne glasbe v Pordenonu\, Emilia Romagna Festival. Gostil je soliste\, kot so: Mario Brunello\, Massimo Quarta\, Alexander Gadjiev\, Alexander Lonquich\, Andrea Lucchesini\, Alessandro Taverna\, Federico Colli\, Trio di Parma\, Alexey Botvinov\, Stefan Milenkovich\, Janoska Ensemble\, Denis Kozhukhin\, Steven Isserlis\, Claudio Bohórquez\, Maxim Rubtsov\, Andrey Baranov\, Mario Stefano Pietrodarchi\, Erica Piccotti\, Adriano Del Sal\, Sonia Prina\, Massimo Mercelli\, Daniela Barcellona\, Claudia Mavilia\, Annamaria Dell’Oste\, Piano Duo Silver/Garburg\, Alessandro Quarta\, Elia Cecino\, Alice\, Simone Cristicchi. Orkester FVG Orchestra so v času njegovega delovanja vodili Paolo Paroni\, Nicola Piovani\, Florian Krumpöck\, Vinzenz Praxmarer\, Nir Kabaretti\, Grigor Palikarov\, Giancarlo De Lorenzo\, Vito Clemente\, Giulio Arnofi\, Michael Lessky\, Sergey Smbatyan\, Stephan Zilias\, Dmitry Yablonsky\, Daniel Raiskin\, Massimiliano Caldi\, Andrea Gasperin\, Marco Titotto\, Romolo Gessi\, Gianna Fratta\, Carlo Guaitoli. Vloga glavnega gostujočega dirigenta je zaupana maestru Paolu Paroniju\, nekdanjemu glavnemu gostujočemu dirigentu Orkestra newyorškega mestnega baleta in gostu številnih simfoničnih institucij v Italiji in tujini. \nPaolo Paroni\, direktor \nGlavni gostujoči dirigent newyorškega mestnega baleta Paolo Paroni od leta 2014 sodeluje z orkestri in opernimi hišami mednarodnega pomena\, kot so Orkester Slovenske filharmonije v Ljubljani\, Orkester Zagrebške filharmonije\, Simfonični orkester Bolgarskega nacionalnega radia v Sofiji\, orkestri opernih hiš Teatro Lirico v Cagliariju\, Teatro Massimo Bellini v Cataniji in Teatro Verdi v Trstu\, baročni orkester Capella Savaria\, Panonska filharmonija\, Orkester in Zbor Hrvaške radiotelevizije v Zagrebu\, Festivala orkester iz Sofije\, Big Band in Zbor Bolgarskega nacionalnega radia. Nastopal je v koncertnih dvoranah\, kot so David H. Koch Theater v Lincoln Centru v New Yorku\, Béla Bartók National Concert Hall v Müpi v Budimpešti\, Tonhalle v Düsseldorfu\, Stadt-Casino Concert Hall v Baslu\, Kodály Centre Concert Hall v Pécsu\, Teatro Massimo Bellini v Cataniji\, Bulgaria Concert Hall v Sofiji\, Teatro Lirico v Cagliariju\, Lisinski Concert Hall v Zagrebu\, Radiokuturhaus na Dunaju\, Teatro Olimpico v Vicenzi\, Teatro Filarmonico v Veroni. Paolo Paroni je strasten ljubitelj zgodovinskih uprizoritvenih praks in hkrati prepričan podpornik in promotor nove glasbe. Swingle Singers so ga opisali kot »neverjetno natančnega in jasnega dirigenta« (Berio\, Simfonija za osem glasov in orkester)\, Altenberg Trio Wien pa kot »odličnega glasbenika\, hkrati odločnega in občutljivega\, determiniranega in skrbnega\, jasnega in občutljivega« (Beethoven\, Trojni koncert). S Paolom Paronijem so med drugimi sodelovali še solisti\, kot so Stefan Milenkovich\, Teresa Berganza\, Mario Brunello\, jazzovski glasbeniki\, kot sta Kenny Wheeler in Enrico Rava\, nekatere od največjih zvezd moskovskega Bolšoj Teatrta\, Mariinskega gledališča iz Sankt Peterburga\, Kraljevega baleta\, Hamburškega baleta in Newyorškega mestnega baleta ter različni predstavniki svetovne glasbe\, rock instrumentalisti in glasbeniki z Bližnjega vzhoda. Študiral je glavno kompozicijo in orgle ter diplomiral z odličnimi ocenami. Študij dirigiranja je nato zaključil na Univerzi za glasbo in uprizoritvene umetnosti na Dunaju\, kjer je diplomiral z odliko. Med njegovimi učitelji sta Gilberto Serembe in Uroš Lajovic. \nFrancesca Palmentieri\, sopran\nDiplomirala je na konservatoriju San Pietro v Majelli z odličnimi ocenami pod vodstvom M° Mare Naddei\, ki jo še naprej spremlja pri študiju. Svoj repertoar je izpopolnjevala tudi s pianistko Adele D’Aronzo in z obiskovanjem masterclassa\, skupaj z Leonom Magiero\, Danielo Barcelona\, Williamom Matteuzzijem\, Normo Fantini in Giovanno Lomazzi. Je zmagovalka številnih državnih in mednarodnih tekmovanj ter nastopa na koncertih v Italiji in drugod. Zaigrala je več vlog\, kot so Mimi in Musetta v Puccinijevi La Bohème\, grofica Almaviva v Mozartovi Figarovi svatbi\, Nella v Puccinijevem Gianniju Schicchiju\, Adina v Donizettijevem Eliksirju ljubezni\, Violetta Valery v Verdijevi Traviati. \nFlavia Del Giudice\, mezzosoprano\nBeneški mezzosopran\, ki je leta 2018 diplomirala iz opernega petja. Sodeluje kot solist z različnimi glasbenimi zasedbami ter sodeluje pri različnih posnetkih. Preizkusila se je tako v repertoarjih sakralne in antične glasbe (Mozartova Maša za kronanje\, Bachov Magnificat\, Vivaldijeva Magnificat RV 610 in Gloria 588\, Charpentierjev Te Deum\, Pergolesijev Stabat Mater) kot tudi v sodobni glasbi (Zanettovichev Oglejski triptih\, Greppijeva Voda življenja) in v opernih vlogah (kerub v Mozartovi Figarovi svatbi\, Thesebes v Rossinijevi Pepelki\, sestra v Puccinijevi Sestri Angeliki in čarovnica v Purcellovi Didoni in Eneju). \nAndrea Schifaudo\, tenor\nTenor iz Palerma\, ki se je izpopolnil v Trstu. Kot Remendado v Carmen je debitiral v Livornu\, Lucci\, Pisi\, Lecceju\, Anconi\, Cagliariju; kot Andres\, Cochenille\, Frantz in Pitichinaccio je nastopil v Les Contes d’Hoffmann v Pisi\, Livornu\, Lucci in Novari; kot Don Flaminio v La finta parigina Domanica Cimarose v Opéra Bastille v Parizu; kot Ferrando v Così fan tutte v Palermu\, Vogelsang v Gledališkem direktorju\, Doktor Čriček/pes Alidoro v Gregorettijevem Ostržku\, Leandro v Paisiellovem Komičnem dvoboju; kot Oronte v Händlovi Alcini v Trapaniju\, glasnik v Aidi\, Parpignol v La Bohème v Trstu; kot Nemorino v Trapaniju in Turinu; kot mladi mornar v Tristanu in Izoldi v Trstu in Bariju\, kot Ruiz v Troubadurju\, kot Norman v Luciji Lammermoorski; kot Trin v Deklici Zahoda v režiji Renzettija v Lucci\, Pisi in Livornu\, Cagliariju\, Raveni in Modeni; kot grof Ivrea v En dan kraljevanja Giuseppeja Verdija v Bussetu\, režija Pier Luigi Pizzi; kot Abdallo v Nabuccu\, Rustighello v Lucreziji Borgii\, Goro v Madami Butterfly v režiji Ciampa\, Blind v Die Fledermaus v Trstu; kot Uldino v Atili v Anconi in Bariju v režiji Palumba in Abbada; kot grof Albafiorita v Martinujevi Mirandolini v Bologni in Žid v Salomi v režiji Haenchena in Michieletta v Bariju.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:L'ESTRO VIVALDIANO
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Alessandro Mele\, violino solista e maestro concertatore\nDaniel Chiyan Leon Alvarado\, Marianna Lazzari\, Quidi Luo\, Emma Ongaro\, Elisa Pozzebon\, Simone Kodermaz\, violini\nRosanna Romagnoli\, viola\nTosca Storer\, violoncello\nSara Bandiziol\, cembalo\n\n \nAntonio Vivaldi (1678 – 1741) \nConcerto in re maggiore per violino\, archi e basso continuo “Per la Solennità della S. Lingua di S. Antonio in Padua”\, RV 212\nI. Allegro\nII. Largo\nIII. Allegro \nAlessandro Mele\, violino solista e concertatore \n  \nConcerto in sol minore per due violini\, violoncello\, archi e basso continuo\, op. 3 n. 2\, RV 578\nI. Adagio e spiccato. Allegro\nII. Larghetto\nIII. Allegro \nAlessandro Mele\, violino solista e concertatore\nDaniel Chiyan Leon Alvarado\, violino solista \n  \nConcerto in fa maggiore per tre violini\, archi e basso continuo\, RV 551\nI. Allegro\nII. Andante\nIII. Allegro \nAlessandro Mele\, violino solista e concertatore\nMarianna Lazzari\, Emma Ongaro\, violino solista \n  \nConcerto in mi minore per quattro violini\, archi e basso continuo\, op. 3 n. 4\, RV 550\nI. Andante\nII. Allegro assai\nIII. Adagio\nIV. Allegro \nAlessandro Mele\, violino solista e concertatore\nElisa Pozzebon\, Simone Kodermaz\, Quidi Luo\, violino solista \n\nAlessandro Mele\, violino solista e maestro concertatore \n\n\nTiene regolarmente corsi di perfezionamento e masterclass a Venezia\, Padova\, Milano e Trieste\, dove è fondatore della Violin Intensive Week\, masterclass estiva volta all’accrescimento del talento e della tecnica di ogni studente. Particolarmente attento ai molteplici sviluppi della didattica per violino\, insegna alla scuola Civica di Trieste. Molti suoi allievi sono stati premiati in diverse competizioni nazionali e internazionali (tra tutti\, il Concorso Internazionale Città di Palmanova\, Concorso Internazionale Musicale Città di Cervignano\, Concorso Nazionale “Piove di Sacco”\, Ars Nova International Music Competition Premio Paolo Spincich\, International Competition Giovani Musicisti – Città di Treviso\, Massimo Marin International Violin Competition)\, sono stati ammessi a corsi pre-accademici\, trienni e bienni\, e si sono diplomati nei Conservatori italiani.\nAlessandro Mele si diploma brillantemente in violino sotto la guida del M° Maria Caterina Carlini\, erede testamentaria della scuola violinistica russa di Zinaida Gilels\, della quale è assistente a partire dal 2015. Ha seguito i corsi di perfezionamento con: Maria Caterina Calrini\, Ilya Grubert\, Nam Yun Kim\, Shlomo Mintz\, Giuliano Carmignola e Pavel Vernikov\, ed è stato premiato in diverse competizioni nazionali e internazionali (Clara Wieck Shumann Competition\, Castiglione Olona International Violin Competition\, Grand Prix Zinaida Gilels\, Moncalieri International Music Competition\, Ozagna National Violin Competition).\nLa sua intensa attività concertistica lo porta a esibirsi in importanti Festival e rassegne musicali sia in Italia che all’estero\, e ha avuto il privilegio di suonare per il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano e in Vaticano per Papa Francesco. Parallelamente all’attività di didatta\, suona regolarmente con varie formazioni cameristiche e collabora con importanti orchestre quali l’Orchestra Sinfonica del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste e Orchestra di Padova e del Veneto. Nel 2015 incide per l’etichetta Stradivarius un disco con alcuni lavori del repertorio barocco italiano. \n\n  \nRosanna Romagnoli\, viola \nViolinista e violista; figlia di famiglie di violinisti\, compositori e direttori d’orchestra. Molteplici le collaborazioni\, mediante selezione internazionale\, presso il teatro dell’ Opera – Roma; teatro massimo Bellini – Catania; orchestra sinfonica nazionale della Rai – Torino; Radio Svizzera italiana – Lugano (CH); Accademia Nazionale di S. Cecilia – Roma; teatro lirico – Cagliari – teatro Verdi – Trieste; teatro Zaic – Rijeka (HR); orchestra d’archi di Engelberg (CH). Diverse incisioni discografiche\, dall’ambito leggero alla musica barocca\, in cui si è specializzata col M° E. Onofri. Attualmente è impegnata nell’alta gastronomia che la vede attiva da oltre trent’anni. \n\n  \nTosca Storer\, violoncello \nTosca Storer\, nata a Treviso nel 2001\, inizia a suonare il violoncello all’età di 5 anni con il metodo Suzuki\, seguita dai Maestri Anna Campagnaro e Luca Paccagnella. Ha frequentato il Liceo Musicale “Giorgione” di Castelfranco Veneto\, sotto la guida del M. Marco Dalsass e\, attualmente\, è iscritta al Biennio Accademico del conservatorio “Steffani” di Castelfranco Veneto nella classe del M. Walter Vestidello. Ha preso parte a corsi di perfezionamento con i Maestri Gioele Gusberti e Damiano Scarpa. Nel 2017 vince il primo premio al concorso nazionale di Occhiobello. Ha collaborato per diversi anni con l’ “Eroica Cello Ensamble” esibendosi in diverse città italiane e partecipando al Festival di Rovigo Cello City. Dal 2017 è membro dell’orchestra “GAV – Giovani Archi Veneti”\, con la quale si esibisce in numerosi teatri in Italia e all’estero. Dal 2021 fa parte dell’orchestra Giovanile Filarmonia Veneta\, collaborando anche con l’orchestra Regionale Filarmonia Veneta (ORV). Settembre 2022 ha suonato per la 79ª edizione del Festival del Cinema alla Biennale di Venezia. \n  \nSara Bandiziol\, cembalo \nHa compiuto gli studi pianistici presso la Scuola di Musica “Santa Cecilia” di Portogruaro sotto la guida di Umberto Berti\, conseguendo il titolo finale di Pianoforte principale presso il Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara. Ha frequentato vari Corsi di Perfezionamento pianistico\, tra cui quelli tenuti da Roberto Plano\, Alessandro Taverna\, Alberto Miodini\, Claudio Trovajoli. Ha tenuto il Concerto di Capodanno (2016) presso il Teatro Comunale di Monfalcone. Ha contribuito ad alcune Lecturae Dantis tenute da Quirino Principe con idonei pertinenti interventi musicali (Cesare Sanfiorenzo\, La Divina Commedia). Ė intervenuta in numerosi appuntamenti musicali organizzati dalla Fondazione Musicale S. Cecilia\, presso la cui Scuola le è stata affidata una cattedra di Pianoforte.\nNegli ultimi anni si è dedicata allo studio del clavicembalo\, all’analisi del repertorio preclassico e alla pratica del basso continuo sotto la guida di Alberto Busettini. Ha partecipato al seminario “J.S.Bach – Le Suite Inglesi” tenuto da Lorenzo Ghielmi presso la Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado” di Milano\, alle Masterclass di musica italiana del ‘500 e del ‘600 su tastiere antiche tenute da Catalina Vicens presso il Museo di San Colombano a Bologna e alla Masterclass “Le Variazioni Goldberg” di J.S.Bach nell’ambito del progetto “Goldberg Fantasia” a cura dell’Associazione Piano FVG tenuta da Alberto Busettini. Suona regolarmente per il Festival Internazionale di musica di Portogruaro e ha collaborato con l’Accademia d’archi Arrigoni. In occasione dell’anniversario della nascita di P.P. Pasolini ha tenuto un concerto per due clavicembali con il M° Alberto Busettini per l’Associazione Musicale “Sergio Gaggia” di Cividale del Friuli. Nel mese di luglio 2024 è stata scelta per la partecipazione al prestigioso corso tenuto presso la “Piccola Accademia” di Montisi dal M° Christophe Rousset ed è stata selezionata per il concerto finale. Da anni insegna nelle Scuole secondarie di I e II grado.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:BRASS BACK TO THE FUTURE
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nQuintetto d’Ottoni Tiepolo Brass\nDiego Cal e Luca De Ben\, trombe\nMartina Petrafesa\, corno\nAndrea D’Incà\, trombone\nEnrico Toso\, bassotuba\n\n \nAlan Silvestri (1950)\nBack to the future \nFrancis Lay (1932 – 2018)\nLove Story \nEnnio Morricone (1928 – 2020)\nLa Califfa\nCinema Paradiso\nGabriel’s Oboe from The Mission \nJohn Williams (1932)\nHook\nThe Mission Theme da NBC News \nAlan Menken (1949)\nAladdin Suite \nJohn Williams\nE.T. Flying Theme\nJurassic Park \nHans Zimmer (1957)\nPirati dei Caraibi medley \nAutori vari\nStar Trek incidental music \nMichael Giachino (1967)\nStar Trek – end credits \n  \nIngresso libero \n\n  \nTIEPOLO BRASS QUINTET \nFondato e guidato dal maestro trombettista friulano Diego Cal\, questo quintetto d’ottoni si distingue per il suo approccio virtuoso e allo stesso tempo divertente ad un ampio spettro musicale\, che abbraccia composizioni dal barocco fino alla musica moderna. Questa formazione\, caratterizzata dalla sua versatilità e eclettismo\, ha origine dalla più ampia Tiepolo Brass Orchestra. Si propone con un’offerta musicale mirata a esaltare le capacità espressive e tecniche degli strumenti a ottone\, evidenziando sia la maestria virtuosistica sia l’eleganza melodica degli stessi. Conosciuta precedentemente come Harmonie Brass\, la Tiepolo Brass si è fatta notare nel circuito concertistico italiano\, riscuotendo apprezzamenti sia per l’elevata qualità artistica dei suoi membri sia per l’originalità delle sue esecuzioni\, ottenendo consensi da pubblico e critica. Nel suo palmarès figurano tre registrazioni discografiche: il cd “Vidi Aquam id est benacum” di Ennio Morricone registrato sotto il nome di Aeneus Ensemble\, e due album come Harmonie Brass Ensemble\, “Brass & Swing” in formazione decimino d’ottoni e “Barocco”\, per tre trombe\, timpani e organo.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column]\n    Acquista il biglietto on line\n    [/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:SACRA MERAVIGLIA
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nCoro del Friuli Venezia Giulia\nMargherita Pupulin\, violino\nBenedetta Zanotto\, soprano\nAlberto Busettini\, direzione e organo positivo\n\n \nGiovanni Pierluigi da Palestrina (1525 – 1594)\nO magnum mysterium \nPulchra es amica mea\nabbellita con diminuzioni al violino di Francesco Rognoni Taeggio (seconda metà XVI sec. – dopo 1626) \nGregorio Allegri (1582 – 1652)\nMiserere a 9 voci in due cori \nManoscritto Carlo G. – inizi XVII secolo\nPanis Angelicus per voce sola\, violino e organo \nGiovanni Gabrieli (1554/7 – 1612)\nJubilate Deo a 8 \nDario Castello (1602 – 1629)\nSonata Seconda à sopran solo da “Sonate Concertate in Stil Moderno”\, Libro II\, Venezia\, 1629 \nTarquinio Merula (1595 – 1665)\nCantate\, jubilate per soprano\, violino e basso continuo da “Primo Libro dei Mottetti e Sonate”\, Venezia\, 1624 \nGiovanni Antonio Pandolfi Mealli (1624 – 1690)\nSonata opus 3 n. 1 “La Bernabea” per violino e basso (1660) \nClaudio Monteverdi (1567 – 1643)\nAdoramus te Christe a 6\nCantate Domino a 6 \nHeinrich Ignaz Franz von Biber (1644 – 1704)\nPassacaglia “Schutzengel” per violino solo da “Rosenkranz Sonaten” ca. 1674 \nAntonio Lotti (1667 – 1740)\nCrucifixus a 8 \nTomás Luis da Victoria (1548 – 1611)\nRegina Coeli Laetare \n  \nSplendori della polifonia sacra tra Roma e Venezia \nLa luminosità delle architetture vocali rinascimentali impreziosite dalle diminuzioni del violino che proprio nel volgere del secolo\, tra Cinque e Seicento\, inizia un inesorabile percorso di emancipazione dalla musica vocale.  A completare l’affresco vocale\, la formazione di 24 coristi guidati dal maestro Alberto Busettini esegue pagine a più cori di Allegri\, Victoria\, Monteverdi\, Giovanni Gabrieli\, Lotti. \nLa pratica dei cori battenti\, un effetto di spazializzazione e stereofonia rinascimentale studiato dai compositori dell’epoca per sfruttare le peculiarità acustiche e spaziali degli spazi sacri\, avvolgeva i fedeli in preghiera con il suono del canto. Scrive Nicola Vicentino ne “L’antica musica ridotta alla moderna pratica” (Roma\, 1555): \n«Nelle chiese e in altri luoghi spaziosi e larghi\, la musica composta a quattro voci fa poco sentire\, ancora che siano molti cantanti per parte; nondimeno\, e per varietà\, e per necessità di far grande intonazione\, in tali luoghi si potrà comporre messe\, salmi e dialoghi e altre cose da sonare con vari strumenti mescolati con voci\, e per far maggiore intonazione si potrà ancora comporre a tre cori.» \nLo stile policorale era più comune di quanto si crede: uno studio di Franco Colussi dimostra che oltre Udine e Aquileia\, anche i centri minori di San Daniele\, Cividale e Concordia\, pur non disponendo di cappelle musicali in grado di competere con le maggiori cattedrali\, prevedevano l’esecuzione di brani a doppio coro. Gli archivi testimoniano infatti la presenza di numerosi titoli\, messe\, salmi\, mottetti\, magnificat a 6\,7\,8\,9 o 12 voci: tra gli autori maggiormente presenti troviamo Andrea e Giovanni Gabrieli\, Palestrina\, Giovanni Croce e Pietro Lappi. \nNella trama del dialogo tra coro e spazio sacro\, tra voce e strumento\, il violino di Margherita Pupulin sorretto dal basso continuo al cembalo e all’organo\, percorre una strada parallela\, che si interseca e tocca con le esecuzioni policorali come era prassi veneziana\, per poi appropriarsi della seconda prattica monteverdiana nelle tante Sonate\, Canzoni\, Ciaccone scritte agli albori del Seicento per uno o più strumenti soprani\, violino e cornetto innanzitutto\, o in dialogo con la voce solista. \n“SACRA MERAVIGLIA”\, riporta questa pratica in concerto\, sposandosi alla perfezione l’acustica delle proprie chiese\, oggi come allora. \n  \n  \n\nCoro del Friuli Venezia Giulia \nIl Coro del Friuli Venezia Giulia è nato nel 2001 è da allora ha effettuato quasi 500 concerti tra prime assolute e concerti tenuti in tutta Italia ed Europa. Caratterizzato dalla gestione modulare del suo organico\, il complesso può trasformarsi dal piccolo ensemble atto a interpretare meglio il repertorio rinascimentale e barocco fino ad arrivare al grande coro sinfonico. Collabora con rinomati interpreti della musica antica\, classica\, contemporanea\, jazz\, pop e numerose orchestre europee: la Cappella Savaria in Ungheria\, i Solamente Naturali di Bratislava\, la Venice Baroque Orchestra e l’Orchestra S. Marco per la musica antica\, la FVG Orchestra\, l’Orchestra della Radio Televisione Serba\, l’orchestra della Radio Televisione e la Filarmonica di Ljubljana \, la Junge Philarmonie Wien\, l’orchestra Toscanini di Parma\, l’ orchestra di Padova e del Veneto\, l’orchestra Giovanile Luigi Cherubini e molte altre per il repertorio sinfonico.\nOltre ad una ragguardevole attività in Friuli Venezia Giulia\, è` stato ospite dei più prestigiosi Festival e delle Stagioni concertistiche\, tra cui spicca il Festival Monteverdi di Cremona\, Società ` del Quartetto e Pomeriggi Musicali di Milano\, Emilia Romagna Festival\, Musikverein di Klagenfurt\, Stadttheater di Klagenfurt\, Wien Musikwoche\, Lubjana Festival\, Mittelfest\, Ravenna Festival\, Festival MI.TO\, Stresa Festival\, Festival Internazionale dell’Isola d’Elba\, etc. I Concerti con Riccardo Muti sono andati più volte in onda su Rai 1 in eurovisione così come i concerti con Gustav Leonhardt su Rai 2 è Rai 3. Nel 2016 ha intrapreso una felice collaborazione con il celebre violoncellista Mario Brunello che sta portando il coro nei più importanti cartelloni e Festival europei. Nel novembre del 2022 è` stato invitato a tenere un concerto con l’esecuzione della Seconda Sinfonia di Mahler nella Sala d’oro del Musikverein di Vienna\, primo e unico coro del Friuli Venezia Giulia\, in una serata che ha visto il tutto esaurito. \n  \nMargherita Pupulin \nIniziata ancora bambina al violino barocco da Riccardo Minasi\, attraverso masterclass e seminari con maestri quali Bruno Giuranna\, Enzo Porta e Rachel Podger approfondisce un repertorio che spazia dalla polifonia rinascimentale a Luigi Nono\, per mettere casa poi stabilmente nel mondo della musica antica. Si specializza con Fabio Biondi presso il Conservatorio di Torino\, dove si laurea con menzione. È regolarmente invitata come concertmaster\, solista o musicista da camera presso ensembles quali l’Arpeggiata (dir. Christina Pluhar)\, Café Zimmermann (dir. Pablo Valetti e Céline Frisch) La Chapelle Harmonique (dir. Valentin Tournet)\, La Chimera (dir. Eduardo Egüez)\, Pulcinella (dir. Ophelie Gaillard)\, con i quali si è esibita in importanti stagioni e sale d’Europa (Opéra de Versailles\, Salle Gaveau\, Barbican Centre London\, Innsbrucker Festwochen der Alten Musik\, Festival Oude Muziek Utrecht\, Radio France). Con il suo recital “Il Violino Fantastico” e “Violin in Love” è stata ospite di rilevanti istituzioni\, quali l’Innsbrucker Festwochen der Alten Musik\, il Festival di Ubeda e Baeza\, la Fondazione Pietà dei Turchini di Napoli e il Teatro Pergolesi di Jesi. \n  \nBenedetta Zanotto \nBenedetta Zanotto inizia in tenera età gli studi musicali con il violino e il pianoforte\, per poi frequentare il Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco\, dove ottiene il Diploma in Violino sotto la guida di Andrea Vio. Oltre allo studio del violino\, Benedetta Zanotto si appassiona al Canto Barocco ed entra nella classe di Monica Piccinini inizialmente al Conservatorio “E. F. Dall’Abaco” di Verona e in seguito presso il Conservatorio “F. Venezze” di Rovigo\, in cui frequenta attualmente il Biennio.\nHa frequentato masterclass con Emma Kirkby\, Sonia Tedla e Alessandro Quarta organizzati dalla Fondazione Italiana per la Musica Antica ad Urbino\, e con Roberta Invernizzi presso la Musik und Kunst Privatuniversität (MUK) di Vienna. Inoltre ha ottenuto una borsa di studio dall’Accademia Vivaldi presso la Fondazione Cini di Venezia\, che le ha permesso di partecipare alla Masterclass con il soprano Veronica Cangemi. Recentemente è risultata finalista al Concorso Vocale Fatima Terzo a Vicenza. Inoltre è stata selezionata per lo Stradella Young Project in seno al Festival Barocco Alessandro Stradella\, diretto dall’Ensemble Mare Nostrum e dal M° Andrea de Carlo\, con i quali si è esibita in tournée a Settembre 2023 tra Roma\, Viterbo e altre località nel Lazio. Ad ottobre 2023 è stata selezionata dall’ensemble “I Madrigalisti Estensi” per la realizzazione di un CD che uscirà per l’etichetta NovAntiqua Records\, con musiche inedite di A. M. Pacchioni. Ė stata scelta come solista per il gruppo “L’arte de’ Sonadori”\, specializzato nel repertorio veneziano del 1600 e con cui si è esibita in vari concerti in Veneto.\nNell’estate 2024 debutterà al Monteverdi Festival e al Festival Risonanze. Benedetta Zanotto è da sempre interessata alla Musica Antica e ha iniziato la pratica del Violino Barocco\, perfezionandosi presso il Conservatorio “Dall’Abaco” di Verona sotto la guida di Daniela Nuzzoli. Ha fatto parte dell’ensemble “Baroquip”\, e attualmente è membro dell’“Orchestra Lorenzo Da Ponte” su strumenti storici\, diretta dal M° Roberto Zarpellon. La sua ampia esperienza corale e orchestrale l’ha portata a suonare in Italia\, Germania\, Francia e Svizzera\, lavorando con ensemble quali il Coro del Friuli Venezia Giulia\, Gruppo d’Archi Veneto\, il Musikpodium Dresda-Venezia (diretto da Stefano Montanari)\, Orchestre et Chœur des Universités de Paris\, ed esibendosi presso l’Auditorium di Radio France\, il Teatro La Fenice\, il Teatro Ristori\, il Teatro Olimpico\, Gemäldegalerie Alte Meister di Dresda e il Musikinstrumentem-Museum di Berlino. \n  \nAlberto Busettini  \nÈ un cembalista consapevole del proprio stile e gusto musicale\, maturato attraverso anni di esperienza\, studio\, e centinai di concerti in tutto il Mondo. Diploma di merito presso l’Accademia Chigiana di Siena con il maestro Christophe Rousset\, è un apprezzato concertista e maestro al cembalo in diversi Festival di Musica Antica\, tra i quali Grandezze e Meraviglie\, Urbino Musica Antica\, Festival delle Ville Venete\, Wunderkammer\, Berlin Alte Musik live\, Settimane Musicali del Teatro Olimpico\, Musikfest Kreuth\, Bayreuth Baroque\, Festival Monteverdi\, Mozarteum Argentino\, Lubiana Festival. Ha suonato con artisti di fama internazionale quali Stefano Montanari\, Enrico Bronzi\, Sara Mingardo\, Maddalena del Gobbo\, Teodoro Baù\, Alfredo Bernardini\, Anna Fusek\, Sergey Malov\, Gabriele Cassone e molti altri. \nCon ContrArco Baroque Ensemble è protagonista di un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero. Collabora stabilmente con l’Accademia d’Archi Arrigoni\, con la quale è stato protagonista di una recente incisione in anteprima mondiale dedicata ai concerti per violino\, archi e basso continuo di Johann Gottlieb Graun\, registrati assieme al violinista Federico Guglielmo e pubblicati dalla rivista Amadeus. Tra le sue collaborazioni figurano quella con la Venice Baroque Orchestra diretta dal maestro Andrea Marcon e in qualità di clavicembalista e maestro di sala con il Teatro La Fenice per produzioni operistiche e concertistiche dedicate alla musica barocca. Si dedica alla formazione di giovani musicisti attraverso il ventennale progetto europeo Junges MusikPodium Dresden – Venedig\, con stage e concerti in Italia e Germania. Dal 2023 è uno dei maestri del coro del Friuli Venezia Giulia. \nL’attività concertistica tocca regolarmente vari paesi europei\, l’Asia e gli Stati Uniti\, qui acclamato dal pubblico di prestigiose serie concertistiche come San Diego Early Music Society\, Capriccio Baroque e 28chairs dedicate alla musica clavicembalistica. Nel 2024 sarà maestro al cembalo\, a fianco di Federico Maria Sardelli\, per l’opera Bajazet di Vivaldi al Teatro La Fenice. E’ Direttore Artistico del Festival Risonanze.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:DEDICATO A CLAUDIO DESDERI
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nConcerto finale della Masterclass di Canto della Maestra Luciana D’Intino\nMichele Bravin\, pianoforte\n \nMusiche di autori vari \nConsegna delle Borse di Studio promosse dalla Famiglia Durante e dai nipoti di Luigi Maset \n  \nGiovedì 25 luglio alle ore 21.00\, nella Chiesa di San Luigi di Portogruaro\, il cartellone “Aspettando il Festival” offrirà uno spazio particolare ai giovani attraverso il tradizionale Concerto finale della Masterclass di Canto della Prof.ssa Luciana D’Intino. Si conferma così la grande attenzione del Festival nei confronti della formazione dei nuovi talenti e\, in particolare\, delle nuove voci. \nDurante la serata si esibiranno infatti i giovani cantanti che hanno raggiunto Portogruaro da diversi Paesi del mondo\, allo scopo di frequentare la Masterclass di Luciana D’Intino\, e che potranno così dare un saggio del loro percorso di perfezionamento. Il concerto è dedicato al Maestro Claudio Desderi\, storico e compianto docente delle Masterclass portogruaresi. \n  \nBiglietto 1 euro[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column]\n    Acquista il biglietto on line\n    [/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:DRAGHI REVÈSSI
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nArcheologia industriale per paesaggi sonori futuristici\nSuoni\, sguardi\, voci di uomini e macchine\n  \nEnrico Bronzi\, violoncello\nFrancesca Sperandeo\, pianoforte \nvoce recitante e testi poetici di Fabio Franzin\nelaborazione artistico-digitale di Federico Stefani\nlive painting e quadri di Giovanni Cesca\nmusiche di Mario Pagotto \n  \nLo spettacolo nasce da un’idea di Giovanni Cesca e Mario Pagotto e intende offrire la rappresentazione fantasiosa e libera di un mondo suggerito dalle idrovore e dai paesaggi bonificati. Le composizioni musicali di Mario\nPagotto\, i dipinti di Giovanni Cesca proiettati sul grande schermo\, la lettura dei testi tratti dal poemetto Draghi revèssi e òmini de fango di Fabio Franzin\, le animazioni dei quadri elaborate dal visual artist Federico Stefani\, daranno vita ad una performance dal forte impatto emozionale\, allo scopo di evocare il mondo delle terre bonificate e degli strumenti che ne permettono la conservazione. \nOltre alla presenza del suono elaborato elettronicamente\, sarà possibile ascoltare dal vivo la voce del violoncello e del pianoforte grazie alla partecipazione straordinaria di Enrico Bronzi e Francesca Sperandeo. \nDraghi revèssi si propone di oltrepassare i confini del visibile\, offrendo uno spettacolo che coinvolge gli occhi\, le orecchie e l’anima degli spettatori. Un’esperienza nella quale pittura\, musica e parole si fondono per trasmettere il miracolo territoriale che emerge dall’interazione tra la natura\, la tecnologia e l’umanità che l’ha forgiata e che l’abita. Un invito ad immergersi in questo labirinto sensoriale e a contemplare la bellezza e la potenza della confluente armonia che difende e celebra il nostro prezioso territorio. \n  \nBiglietto 1 euro. Clicca qui per acquistarlo on line \n  \nIn collaborazione con \n \n\nGiovanni Cesca\, è nato nel 1947 a San Donà di Piave. Ha studiato all’Istituto d’Arte dei Carmini a Venezia e poi all’Accademia di Belle Arti\, dove si è diplomato nel 1970. Partito in area surreale e poi informale\, Cesca si è impegnato a fondo nello studio delle possibilità espressive del colore\, mai\, però\, visto come strumento fine a se stesso\, piegandolo\, invece\, ad esprimere un sentimento interrogante e sospeso nei confronti della realtà. Partecipa alla vita artistica con più di sessanta personali e varie rassegne nazionali e internazionali. Tra queste\, le più significative\, sono state tenute a Roma\, Milano\, Venezia\, Firenze\, Vienna\, Tokyo\, Nagoya\, Grand\, New York\, oltre alle personali di Sarajevo\, Zara\, Zagabria\, Amburgo\, Rotterdam. \nMario Pagotto\, si diploma in Composizione con Alessandro Solbiati e\, in seguito\, si perfeziona presso l’Accademia Chigiana di Siena e l’Accademia Santa Cecilia di Roma con Franco Donatoni. Ha conseguito\, inoltre\, anche il Diploma di Musica Corale e Direzione di Coro\, nonchè la laurea al D.A.M.S. di Bologna con una tesi su Igor Stravinskij. Al termine degli studi\, inizia la sua attività compositiva affermandosi in concorsi nazionali ed internazionali di composizione. Numerose sue composizioni sono state eseguite da importanti associazioni concertistiche in Italia e all’estero\, programmate in festival di musica contemporanea e radiodiffuse da Rai Radio 3\, RAICLASSICA e altre emittenti. \nFabio Franzin\, è nato nel 1963 a Milano. Inizia a pubblicare poesie a partire dagli anni Duemila con una lunga serie di raccolte\, prevalentemente in dialetto. È particolarmente noto e apprezzato per la sua produzione nel dialetto trevigiano parlato nell’area compresa tra Oderzo e Motta di Livenza\, località nella quale vive. Questo dialetto\, da lui definito “pastoso e terragno\, dalle ampie legature vocali”\, ha “il suo più insigne predecessore in Romano Pascutto”. È vincitore di numerosi premi letterari a livello nazionale e\, numerosi suoi testi\, compaiono in numerose riviste e antologie. \nFederico Stefani\, studia presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia Beni Culturali indirizzo TARS e EGART. Frequenta il corso di Cinema Digitale tenuto da Maria Roberta Novielli\, con l’obiettivo di realizzare un corto e la sigla per il Ca’ Foscari Short Film Festival. Iniziata l’attività lavorativa da videomaker\, collabora con associazioni culturali come il Centro di Documentazione G. Pavanello\, associazioni sportive come FISE Friuli Venezia Giulia e Emilia Romagna in collaborazione con testate giornalistiche quali Cavallo Magazine e Dressage.it. \nFrancesca Sperandeo ha compiuto gli studi musicali presso la Fondazione Musicale “S. Cecilia” di Portogruaro (Ve)\, sotto la guida del M° Lucrezia De Vecchi\, diplomandosi brillantemente al Conservatorio “Pollini” di Padova all’età di 19 anni. Ha seguito corsi di perfezionamento pianistico tenuti dai Maestri G. Lovato e K. Bogino e corsi di musica da camera dei Maestri A. Specchi\, B. Baraz\, del Trio di Parma e del Trio di Trieste presso la Scuola del “Trio di Trieste” del Collegio del Mondo Unito di Duino. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti in diversi concorsi nazionali e internazionali sia come solista che in formazione cameristica. Con il trio Operacento (violino\, violoncello e pianoforte) ha registrato un cd per Radio Tre e con il violoncellista Giacomo Grava ha ottenuto anche il Diploma di merito nell’ambito dei Corsi di Alto Perfezionamento Musicale tenuti dai Maestri del “Trio di Trieste”. È stata pianista accompagnatrice della classe di violoncello della Internationale Sommerakademie Universität Mozarteum di Salisburgo. Laureata in Scienze dell’Educazione e in Scienze della Formazione Primaria\, è docente di pianoforte al liceo musicale “XXV Aprile” di Portogruaro e presso la Fondazione Musicale “S. Cecilia” di Portogruaro. Suona regolarmente in duo con il marito violoncellista Enrico Bronzi. \nEnrico Bronzi. Violoncellista e direttore d’orchestra\, è nato a Parma nel 1973. Nel 1990 fonda il Trio di Parma\, con il quale ha suonato nelle più importanti sale da concerto d’Europa\, USA\, Sud America ed Australia. Con tale formazione si è imposto nei concorsi internazionali di Firenze\, Melbourne\, Lione e Monaco di Baviera\, ricevendo peraltro il Premio Abbiati della critica musicale italiana. Dal 2001\, in seguito alle affermazioni al Concorso Rostropovich di Parigi e alla vittoria della Paulo Cello Competition di Helsinki\, dove riceve anche il Premio per la migliore esecuzione del concerto di Dvorák con la Filarmonica di Helsinki\, inizia un’intensa attività solistica. Partecipa regolarmente a numerosi festival internazionali\, anche a fianco di grandi artisti come Martha Argerich\, Alexander Lonquich\, Gidon Kremer\, Joshua Bell\, Quartetto Hagen\, la Kremerata Baltica e il Giardino Armonico. Ha suonato come solista sotto la guida di Claudio Abbado\, Christoph Eschenbach\, Paavo Berglund\, Frans Brüggen\, Krzysztof Penderecki\, Tan Dun\, Reinhard Goebel. Ha seguito le lezioni di direzione d’orchestra di Jorma Panula ed è ospite di numerose orchestre sinfoniche e da camera. Dal 2007 è professore all’Universität Mozarteum Salzburg. Enrico Bronzi suona un violoncello Vincenzo Panormo del 1775. È impegnato nella promozione musicale dal 2007\, in qualità di Direttore Artistico del Festival di Portogruaro\, della Società dei Concerti di Trieste\, del Festival Nei Suoni dei Luoghi (Udine). La produzione discografica l’ha portato a ricevere diversi riconoscimenti\, tra cui il premio Opus Klassik a Berlino nel 2021. Dal 2018 é il Direttore artistico della Fondazione Perugia Musica Classica\, occupandosi della programmazione degli Amici della Musica di Perugia e della Sagra Musicale Umbra e affiancandovi la stretta collaborazione con l’Orchestra da Camera di Perugia.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column]\n    Acquista il biglietto on line\n    [/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:STORIE DI MULTICULTURALITÀ
DESCRIPTION:[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text] \nCanti friulani: “dal popolare all’autore” \nFurlanske Pesmi: “Èod Ljudskih Do Avtorskihç“\n  \nCoro Glemonensis – Zbor Glemonensis \nGabriele Bressan\, direttore / zborovodja\nSebastiano Zorza\, fisarmonica / harmonika\nAlexandar Paunovic\, contrabbasso / kontrabas\nU. T. Gandhi\, percussioni / bobni in tolkala\nAlberto Vidon\, presentazioni / pripovedovalec \n  \nMarco Maiero (1956)\nE po’ si cjantarà \nPopolare / Ljudska\nA planc cale il soreli\n(armonizzazione / usklajevanje: A. Venturini) \nMarco Maiero\nCanti su pa Pesarina\nDaûr San Pieri \nCarlo Conti (1881 – 1956) – Enrico Fruch (1873 – 1932)\nLa cort di Catine \nPopolare / Ljudska\nO ce buino l’ago frescjo di Ludario\n(armonizzazione / usklajevanje: M. Vidoni) \nCesare Augusto Seghizzi (1873 – 1933)\nSe ti tocj une manine \nPopolare / Ljudska\nSe jo vess di maridami\n(armonizzazione / usklajevanje: G. Malatesta) \nCecilia Seghizzi (1908 – 2019)\nA mi baste un fîl di lune \nPopolare / Ljudska\nSe sintîs\n(armonizzazione / usklajevanje: M. Sofianopulo) \nArturo Zardini (1869 – 1923)\nStelutis alpinis\n(armonizzazione / usklajevanje: M. Macchi) \nMarco Maiero\nSul volo chiaro \n \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n\nLA CORALITÀ POPOLARE FRIULANA NEI TERRITORI DEL VENETO ORIENTALE \nLe contaminazioni culturali nel territorio a confine tra Veneto e Friuli sono legate\, oltre che per alcune forme dialettali\, al patrimonio misto di tradizioni e folklore fatto di costumi\, danze e canti popolari.\nIl canto corale è stato fin dagli inizi del Novecento l’elemento distintivo della socialità dei popoli del Veneto Orientale\, costituendo il cardine dei momenti di aggregazione nel lavoro e nello svago\, specialmente nelle zone rurali.\nIl Coro Glemonensis sarà il protagonista di questo concerto che intende indagare queste antiche origini\, le forme caratteristiche della produzione musicale\, poetica e coreutica nel territorio a cavallo tra Veneto e Friuli\, proponendo un viaggio ideale tra dialoghi\, storie\, aneddoti ed esecuzioni musicali nel cuore della musica friulana. \nCoro Glemonenis\nIl Coro Glemonensis di Gemona del Friuli (Udine) è un coro maschile in attività dal febbraio 1976. Nato come sodalizio aggregativo sull’esempio dei “cori di montagna” ha nel tempo maturato esperienze musicali diverse e ampliato notevolmente le scelte esecutive. Propone un repertorio vasto che spazia dalla musica sacra medievale al canto di montagna\, dai brani tradizionali friulani alle nuove composizioni d’autore.\nNei suoi 44 anni di attività ha avuto modo di esibirsi\, oltre che in Friuli\, in diverse regioni italiane e all’estero: Austria\, Argentina\, Belgio\, Francia\, Germania\, Olanda\, Slovenia\, Svezia e Spagna dove ha tenuto un concerto a Barcellona nella cripta della Sagrada Familia. Dal 2019 il coro è diretto dal maestro Gabriele Bressan. \nGabriele Bressan\nGabriele Bressan\, classe 1994\, ha conseguito il diploma accademico di I livello in oboe al Conservatorio “J. Tomadini” di Udine con il massimo dei voti e la lode\, sotto la guida di Sandro Caldini.\nNel 2017 ottiene presso la “Musik Akademie Basel” (Basilea\, CH) il Master in Music Performance con Omar Zoboli che lo seleziona per un ulteriore anno di specializzazione nella “School of Excellence” dello stesso istituto.\nHa seguito masterclass e corsi di perfezionamento con Nicholas Daniel\, Christian Schmidtt\, Jesus Fuster\, Eric Niord-Larssen\, Andreas Helm\, Luca Avanzi.\nHa studiato Composizione con Renato Miani e Composizione e Direzione d’orchestra a fiati con Marco Somadossi. Per la direzione d’orchestra si è perfezionato con Fabrizio Dorsi. Svolge un’intensa attività concertistica e collabora stabilmente con diversi gruppi da camera e orchestre sinfoniche\, sia in Italia che all’estero. \n  \nFURLANSKA LJUDSKA ZBOROVSKA GLASBA NA OBMOČJU VZHODNE BENEČIJE \nKulturna prepletanja na mejnem območju med Benečijo in Furlanijo se poleg nekaterih narečnih oblik kažejo tudi v mešani dediščini tradicije in folklore\, ki vključuje ljudske običaje\, plese in pesmi. \nZborovsko petje je že od začetka dvajsetega stoletja značilen element družbenega življenja prebivalcev vzhodne Benečije in predstavlja temelj osnovo druženja pri delu in v prostem času\, zlasti na podeželju.\nZbor Glemonensis bo protagonist koncerta\, ki bo proučeval te starodavne izvore in značilne oblike glasbene\, pesniške in plesne produkcije na območju med Benečijo in Furlanijo ter ponudil idealno popotovanje skozi dialoge\, zgodbe\, anekdote in glasbene nastope v osrčje furlanske glasbe. \nZbor Glemonenis\nPevski zbor Glemonensis iz Humina (Gemona del Friuli) je moški pevski zbor\, ki deluje od februarja 1976. Ustanovljen kot združenje »planinskih pevskih zborov«\, je sčasoma pridobil različne glasbene izkušnje in močno razširil svoj izbrani repertoar\, ki sega od srednjeveške sakralne glasbe do planinskih pesmi\, tradicionalnih furlanskih pesmi in vse do novih avtorskih skladb. \nV 44 letih delovanja je imel priložnost nastopiti\, poleg Furlanije\, v več italijanskih regijah in v tujini: Avstriji\, Argentini\, Belgiji\, Franciji\, Nemčiji\, na Nizozemskem\, v Sloveniji\, na Švedskem in v Španiji\, kjer je koncertiral v kripti Sagrade Familie v Barceloni. Od leta 2019 zbor vodi maestro Gabriele Bressan. \nGabriele Bressan\nGabriele Bressan\, rojen leta 1994\, je svojo prvo stopnjo akademske diplome iz oboe pridobil na konservatoriju “J. Tomadini” v Vidmu z najvišjimi ocenami in častmi\, pod vodstvom Sandra Caldinija. Leta 2017 je magistriral iz glasbenega performansa na” Musik Akademie Basel” (Basel\, Švica) pri Omarju Zoboliju\, ki ga je izbral za nadaljnji letnik specializacije na “Šoli odličnosti” iste ustanove. \nObiskoval je mojstrske tečaje in nadaljevalne tečaje pri Nicholasu Danielu\, Christianu Schmidtu\, Jesusu Fusterju\, Ericu Niordu-Larssenu\, Andreasu Helmu\, Luci Avanziju. Študiral je kompozicijo pri Renatu Mianiju in kompozicijo in dirigiranje pihalnega orkestra pri Marcu Somadossiju. Za dirigiranje orkestra se je usposabljal pri Fabriziu Dorsiju. Izvaja intenzivno koncertno dejavnost in redno sodeluje z različnimi komornimi skupinami in simfoničnimi orkestri\, tako v Italiji kot v tujini. \n[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]
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