IL ROMANTICISMO SEGRETO
Venerdì 28 agosto ore 21.00, Summaga di Portogruaro, Abbazia (ingresso libero)
Fabien Thouand, oboe
Guglielmo Pellarin, corno
Olaf John Laneri, pianoforte
Robert Kahn (1865 – 1951)
Serenata
Robert Schumann (1810 –1856)
Romanze e Adagio e Allegro
Carl Reinecke (1824 – 1910)
Trio
Fabien Thouand, oboe
Dopo avere ottenuto nel 1996 il primo premio del Conservatoire National – Region de Paris nella classe di Jean-Claude Jaboulay, Fabien Thouand ha proseguito gli studi con Jacques Tys e di Jean-Louis Capezzali al Conservatoire National Supérieur de Musique de Paris, dove gli è stato conferito il primo premio all’unanimità nel 2000. Dal 2001 ha seguito la classe di perfezionamento di Maurice Bourgue al CNSM di Parigi. Ha ottenuto nello stesso anno il secondo premio al Concorso Internazionale della Primavera di Praga e il terzo premio al Concorso Internazionale Giuseppe Tomassini di Petritoli; infine, nel maggio 2002, il terzo premio al Concorso Internazionale per Strumenti a fiato di Tolone. La sua carriera si è sviluppata in Francia e in tutta Europa in orchestre e complessi da camera. Come Primo Oboe ha suonato nell’orchestra del Teatro de la Monnaie a Bruxelles, alla Bayerischen Staatsoper di Monaco di Baviera, dell’Opéra de Lyon, con i Bamberger Symphoniker, la Camerata Salzburg, la Bayerischen Rundfunk Orchester, la Deutsche Symphonie-Orchester Berlin, la London Symphony Orchestra. Nel 2004 ha vinto il Concorso per il Primo Oboe presso il Teatro alla Scala. Ha suonato sotto la direzione di direttori di fama internazionale quali Riccardo Muti, Claudio Abbado, Daniel Barenboim, Lorin Maazel, Georges Prêtre, Zubin Metha, Yuri Temirkanov, Kurt Masur, Charles Dutoit, Semyon Bychkov, Riccardo Chailly, Valery Gergiev e molti altri. Dopo essere diventato assistente di Jean-Louis Capezzali e Gérome Guichard al CNSM di Lione, dal 2011 è Professore di Oboe presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano e recentemente al Royal College of Music di Londra. Dal 2023 ricopre il ruolo di Primo Oboe presso l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e di docente di oboe presso la Haute Ecole di Losanna.
Guglielmo Pellarin, corno
Sono nato in una famiglia di musicisti, è dai miei genitori che ho ricevuto i primi insegnamenti di musica e devo a loro anche la stessa scelta dello strumento: mio padre oboista e mia madre pianista hanno sempre avuto un debole per il corno, per il suo suono e il suo repertorio (in particolare l’op. 40 di Brahms) e il loro invito a provare fu l’inizio del mio viaggio. Ho iniziato a suonare il corno a sette anni e da subito ho potuto frequentare e respirare l’aria di un festival internazionale di musica: l’Estate musicale a Portogruaro si svolge nella mia città natale e mi ha dato la fortuna rara di essere impostato da Ifor James, di cui conservo gelosamente i fogli di carta pentagrammata su cui scrisse per me dei semplicissimi esercizi e brani per corno e pianoforte. Tra i miei maestri successivi i più importanti sono stati G. Corti, E. Terwilliger, A. Corsini, M. Maskuniitty, L. Seeman e G. Arvati, il mio insegnante al Conservatorio di Udine dove mi sono diplomato nel 2003 con il massimo dei voti e la lode. Ho frequentato il conservatorio e il liceo negli stessi anni e ho terminato entrambi i percorsi nella stessa estate: dopo la scuola prendevo il treno per Udine (che per un “trenaiolo” come me era un divertimento e non un peso) e rientravo la sera con mio padre, insegnante di oboe al conservatorio. All’inizio della quarta superiore partecipai alla mia prima grande esperienza orchestrale: due settimane a Brema suonando con un’orchestra giovanile la Sinfonia fantastica di Berlioz, e fu in quei giorni che – realizzando che la mia giornata era interamente dedicata alla musica – ebbi l’epifania che mi fece pensare “questo è quello che voglio fare”. La mia formazione orchestrale è proseguita con l’Orchestra Giovanile Italiana e al Texas Music Festival, dopodiché ho iniziato a lavorare presso il Teatro Verdi di Trieste e il Teatro alla Scala di Milano e dal 2008 sono primo corno dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Nella mia esperienza orchestrale, oltre a collaborare con rinomate orchestre del panorama internazionale tra cui London Symphony Orchestra, Lucerne Festival Orchestra e Orchestra Mozart, ho avuto il piacere di suonare con L. Maazel, C. Abbado, G. Pretre, V. Gergiev, D. Harding e altri grandi direttori d’orchestra. Nella mia vita musicale è molto importante anche l’insegnamento, da cui imparo molto, e cui mi dedico come docente di corno presso i corsi “I Fiati” dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e presso il Conservatorio C. Pollini di Padova, oltre a masterclass e corsi di perfezionamento in Europa, Asia e sud America. Come cornista del quintetto Italian Wonderbrass, del Quintetto di Fiati Italiano e dell’Opter Ensemble ho partecipato a importanti festival e rassegne in tutto il mondo. Gli anni di frequentazione del festival di musica da camera hanno lasciato un’impronta su di me, e ancora oggi l’ambito cameristico è il contesto in cui musicalmente mi sento a casa e di cui mi piace tutto: il modo di lavorare, il repertorio, la possibilità di suonare in formazioni di ogni tipo che vanno dal quintetto a fiati agli ensemble misti, l’ambiente che si crea nei gruppi piccoli, gli incontri con artisti sempre nuovi e infine la possibilità di fare ricerca per far scoprire al pubblico musica poco noti ma all’altezza dei più noti capolavori. Per esempio, in “French Music for horn and piano” – monografia dedicata alla musica francese per corno e pianoforte – io e Federico Lovato abbiamo registrato la prima incisione della sonata di J. M. Damase, e come Opter Ensemble eseguiamo in esclusiva gli arrangiamenti di D. Zanettovich e F. Francescato della serenata op.11 di J. Brahms e del “Till Eulenspiegels” di R. Strauss, e inoltre vi è la collaborazione con compositori per la creazione di nuovo repertorio, per duo, per trio e per corno e orchestra. Infine, quando posso, mi rifugio tra le cime e i sentieri delle mie amate Dolomiti, oppure esco a correre per preparare la prossima maratona o ancora studio un po’ di matematica, per la quale ho una passione pari a quella che ho per la musica e che ho studiato all’Università di Padova dove mi sono laureato.
Olaf John Laneri, pianoforte
Completa la sua formazione al Conservatorio di Verona, proseguendo gli studi di perfezionamento in Italia e in Francia, fino al Master presso l’Accademia Pianistica di Imola. Dopo numerosi successi in concorsi nazionali, si afferma ai concorsi internazionali di Monza, Tokyo e Hamamatsu. Nel 1998 conquista il II Premio “con particolare distinzione” al Concorso “F. Busoni” di Bolzano, il I premio non viene assegnato in quell’edizione. La sua interpretazione delle Variazioni su un tema di Paganini di Brahms, inclusa nel CD celebrativo del Cinquantesimo del Concorso Busoni, è stata definita da A. Cohen su International Piano come “la migliore esecuzione dal vivo che abbia mai sentito.” Figura centrale nel suo repertorio è Beethoven, autore costantemente presente nei suoi programmi. Attualmente sta eseguendo l’integrale delle 32 Sonate in nove concerti a Capua, dopo aver già presentato cicli completi a Bologna, Modena, Alessandria, Udine e Teramo. Ha suonato al Teatro della Pergola di Firenze, al Festival di Brescia e Bergamo, al Teatro Olimpico di Vicenza, al Teatro Bellini di Catania, alla Sagra Malatestiana di Rimini, alla Sagra Musicale Umbra, al Palazzo del Quirinale a Roma, al Tiroler Festspiele in Austria, alla Radio della Svizzera Italiana a Lugano, al Festival della Ruhr, alla Herkulessaal e al Gasteig di Monaco, per la Deutsche Rundfunk, alla Salle Gaveau e per Radio France a Parigi, in Salle Molière a Lione, al Festival Chopin in Polonia, al Festival di Gijón, all’Opéra di Montecarlo.
É stato invitato a suonare all’inaugurazione della Biblioteca della Sala Borsa di Bologna, e a Berlino per la chiusura della mostra dedicata ai disegni (per la prima volta riuniti) di Botticelli sulla Divina Commedia di Dante.
La sua discografia comprende un CD solistico con opere di Brahms per Universal, l’integrale dei Trii di Mendelssohn con il Trio Gustav per Da Vinci Classics e l’integrale dei Trii di Brahms per Brilliant Classics.
È docente di pianoforte al Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia. Suona stabilmente in duo con la violinista Laura Marzadori e in trio con Francesco Comisso e Dario Destefano (Trio Gustav).

