L’ELISIR D’AMORE
Lunedì 31 agosto ore 20.30, Teatro Russolo
Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno
Coro Lirico dell’Umbria
Noemi Umani: Adina
Martin Susnik: Nemorino
Raffaele Raffio: Belcore
Elia Fabbian: Dulcamara
Costanza Cutaia: Giannetta
Marcello Mottadelli, direttore
Guido Zamara, regia
Impresa sponsor

Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno “Massimo de Bernart”
L’Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno, intitolata alla memoria dell’indimenticato Maestro Massimo de Bernart, rappresenta oggi una delle realtà sinfoniche e liriche più dinamiche e in rapida ascesa del panorama musicale italiano. Nata nell’aprile del 2021, la compagine ha debuttato ufficialmente il 10 aprile 2021 eseguendo il Requiem di Mozart nel trentesimo anniversario della tragedia del Moby Prince. Nel 2025, a coronamento di una crescita esponenziale, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento del Ministero della Cultura quale Nuova Orchestra Territoriale dopo aver realizzato 500 concerti e 26 opere liriche.
Il fulcro di questo straordinario sviluppo è la sinergia con Opera Music Management, l’orchestra ha ampliato radicalmente i propri orizzonti (spaziando dai Concerti da Camera in Goldonetta a imponenti cartelloni sinfonici), diventando un vero e proprio hub culturale.
Sul suo podio si sono avvicendati direttori di statura internazionale: oltre alla guida solida del direttore principale Eric Lederhandler, l’orchestra ha collaborato con grandi maestri del calibro di Francesco Ivan Ciampa, Misha Katz, Christian Schultz, Giancarlo De Lorenzo e Marcello Mottadelli, oltre al direttore bulgaro Dian Tchobanov. Di assoluto prestigio anche il parterre dei solisti, che ha visto protagonisti virtuosi come il celebre pianista Alessandro Taverna, il trombettista Sergey Nakariakov, i violinisti Itamar Zorman e Giuseppe Gibboni (Premio Paganini 2021), lo storico pianista Francesco Nicolosi e il primo violoncello della Scala, Massimo Polidori.
Il prestigio dell’Orchestra si misura in modo tangibile attraverso la scelta di un repertorio sinfonico coraggioso e monumentale, che ha visto la compagine misurarsi con alcune delle pagine più complesse e affascinanti della storia della musica. Sotto la guida dei suoi direttori e di interpreti ospiti, l’organico ha affrontato le grandi sfide del tardo-romanticismo e del classicismo europeo, raccogliendo entusiastici consensi di pubblico e critica. Tra le produzioni più significative spiccano le monumentali esecuzioni della Prima Sinfonia “Il Titano” e della Quinta Sinfonia di Gustav Mahler, prove di straordinaria maturità acustica ed espressiva per un organico così giovane. Il percorso sinfonico ha abbracciato pietre miliari del virtuosismo orchestrale come la celeberrima suite Sheherazade di Rimskij-Korsakov e la grandiosa orchestrazione dei Quadri di un’esposizione di Musorgskij, accanto a capolavori come la Sinfonia n. 9 di Beethoven, la Sinfonia n. 6 “Patetica” di
Čajkovskij e la solenne Messa da Requiem di Giuseppe Verdi. A queste si affiancano raffinati programmi dedicati a Niccolò Paganini — interpretati in sinergia con il virtuosismo di Giuseppe Gibboni —, alle celebri Suites dalla Carmen di Bizet e a fortunati progetti crossover focalizzati sulla riscoperta delle grandi colonne sonore del cinema e sui capolavori coreutici internazionali.
Negli ultimi anni, la compagine ha saputo costruire una fittissima rete di collaborazioni su tutto il territorio nazionale. L’Orchestra è regolarmente invitata nei cartelloni di importanti teatri di tradizione italiani, rendendosi protagonista di applaudite produzioni sui palcoscenici di Lecce, Perugia, Ascoli e Chieti. A queste collaborazioni si affiancano esibizioni in produzioni di altissimo rilievo presso templi della musica come l’Auditorium “Ennio Morricone” di Roma e l’Auditorium Agnelli di Torino, dimostrando una maturità acustica e interpretativa capace di eccellere anche nelle grandi sale concertistiche.
Parallelamente all’attività nei teatri, l’Orchestra vanta una prestigiosa vocazione festivaliera. In Italia nel 2026 sarà presente al Festival Internazionale di Musica di Portogruaro, al Festival Internazionale di San Gimignano e al Traetta Opera Festival. Ma è all’estero che la compagine si è definitivamente consacrata come ambasciatrice dell’eccellenza musicale italiana. Un traguardo emblematico è la partecipazione come Teatro ospite principale al celebre Saaremaa Opera Festival in Estonia, dove l’Orchestra ha portato in scena capolavori come Elisir d’amore, Cavalleria Rusticana, La Traviata e grandi galà dedicati alla musica da film.
Con un curriculum di respiro mondiale arricchito da tournée in Francia, Romania, Abu Dhabi, Libano, Corea del Sud e Giappone, l’Orchestra del Teatro Goldoni si conferma oggi una compagine di straordinaria flessibilità, capace di eccellere sia nel grande repertorio operistico e verista che in quello sinfonico, portando l’energia e il rigore della sua giovane formazione sui palcoscenici di tutto il mondo.
Coro Lirico dell’Umbria
Dalla fine degli anni ’80 rappresenta la più stabile realtà lirico corale della regione Umbria. Nato nel 1987 dalla collaborazione del maestro Salvatore Silivestro con il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, il coro d’opera si consolidò ben presto in Associazione, rifacendosi alla riconosciuta tradizione operistica presente nella nostra regione fino al secondo dopoguerra, e venne diretto prima da Carlo Palleschi, quindi da Claudio Fabbrizi; poi fu guidato a lungo dal compianto maestro Alessandro Nisio.
Oltre ad operare in ambito lirico sinfonico, in quanto formatrice di ‘artisti di coro lirico’ l’Associazione del Coro Lirico dell’Umbria APS (in sigla Cor.A.Li.Um.) ha fornito in campo operistico gli organici per la Stagione Lirica Regionale in Umbria ed altre manifestazioni estive italiane, accumulando al proprio attivo in quasi quarant’anni di attività un importante repertorio teatrale (Aida, Carmen, Cavalleria rusticana, Così fan tutte, Don Carlo, Don Giovanni, Falstaff, Faust, Gianni Schicchi, Il barbiere di Siviglia, Il Tabarro, L’elisir d’amore, L’italiana in Algeri, La Bohème, La Sonnambula, La Traviata, Lucia di Lammermoor, Nabucco, Madama Butterfly, Norma, Oberto Conte di San Bonifacio, Rigoletto, Sangue viennese, Simon Boccanegra, Suor Angelica, Tosca, Il Trovatore, Un ballo in maschera).
Dopo una breve collaborazione con i validi maestri Filippo Farinelli e Sergio Briziarelli, si occupa oggi del Coro una équipe di musicisti professionisti costituita da Stefano Rinaldi Miliani come direttore artistico e regista, Carlo Segoloni e In Sang Hwang come direttori musicali, Chiara Giudice come curatrice della formazione vocale, Alessandro Roselletti, Filippo Franceschini insieme ad Ettore Chiurulla come pianisti accompagnatori, mentre i suoi organici sono affiancati dai migliori cantanti del nostro territorio.
Come associazione con funzione di impresa, con il marchio Cor.A.Li.Um. ha organizzato in proprio la produzione di piccoli eventi lirici di qualità, per diffondere la cultura operistica in maniera capillare a livello regionale. Dopo aver guadagnato il partenariato istituzionale della città di Perugia, per aver riportato alla fruizione i grandi titoli della tradizione operistica con grandi interpreti e grandi orchestre, fra il crescente entusiasmo del pubblico, nel Teatro Morlacchi e ai Giardini del Frontone, il Coro Lirico dell’Umbria ha dato vita ad una nuova associazione, GRANDE LIRICA UMBRIA APS, che si occupa oggi specificamente della produzione di grandi opere con l’ambizioso progetto di ricostituire una vera stagione lirica nel capoluogo e nelle principali città della Regione.

