PENOMBRE: Daniele Pensavalle e Flaviano Bosco, relatori
Giovedì 30 luglio ore 18.00, Portogruaro, Sala Consiliare (ingresso libero)
“David Bowie e il Jazz: Ritratto con custodia di Sax”.
Il viscerale rapporto tra David Bowie e il jazz è decisivo per capire in profondità la sua poliedrica figura d’artista. Il progetto musicale di Paolo Fresu “Heroes” con meravigliosa grazia di arrangiamenti originali a fil di tromba, esplora e indaga, l’universo delle blue notes di Bowie avvalendosi del supporto di musicisti altrettanto straordinari e dell’incredibile voce di John De Leo.
Bowie fu introdotto alla musica afroamericana dal fratello che fin da giovanissimo lo portava con se in club e locali “Subterraneans”di Londra “. Raccontò spesso di quando comprò l’album Oh Yeah di Charles Mingus, definendolo un momento di svolta per la sua percezione della musica. I suoi idoli assoluti dell’epoca erano giganti del calibro di John Coltrane, Charlie Parker e lo stesso Mingus. In particolare, riprese fragorosamente il titolo “Wham Bam Thank You Ma’am” nella sua celebre “Suffragette City”.
Il primo strumento musicale di Bowie fu il sassofono, da adolescente voleva diventare un musicista jazz. Un sogno che non abbandonerà mai. Prese le prime lezioni dal sassofonista jazz Ronnie Ross. Anni dopo, nel 1972, Bowie ricambiò il suo maestro ingaggiandolo per suonare il celebre e indimenticabile assolo di sax in “Walk on the Wild Side” di Lou Reed, brano da lui prodotto.
Basterebbero questi due aneddoti per comprendere il suo profondo legame con il jazz, ma in realtà ogni sua nota ne è permeata e infinite sono state le sue collaborazioni con i maggiori musicisti del settore: dai primi ingenui tentativi come cantante melodico fino all’ultima alchemica avanguardia di “Blackstar”, le stelle ne sono testimoni.
In degustazione vini dell’azienda agricola Zaglia
- Chardonnay 2025 DOC Friuli
- Rosis spumante Brut Rosè


