PENOMBRE: Guido Barbieri, relatore
“Uno specchio, un asso, un canapè. La drammaturgia musicale de La Traviata tra Eros e Destino”
Il perimetro del teatro musicale non è disegnato soltanto dal libretto e dalla partitura. Ossia dalle parole e dai suoni. Un ruolo essenziale lo hanno sempre disegnato, a partire dalla redazione del testo per arrivare fino alla mise en scène, gli “oggetti di scena”: elementi apparentemente freddi ed inerti che spesso assumono però il ruolo del deuteragonista, a volte del protagonista del dramma. E che trovano vita in un territorio assai trascurato dei libretti d’opera: le didascalie. Che cosa sarebbe L’incoronazione di Poppea di Monteverdi, sd esempio, senza lo specchio in cui Ottavia riflette la propria disperazione, il Fidelio di Beethoven senza le catene che imprigionano Florestano, il Pélleas er Mélisande di Debussy senza la fontana dove si svolge il primo incontro tra Mélisande e Golaud. E che cosa sarebbe la Traviata senza lo specchio (un altro…) in cui nella terza scena del primo atto Violetta scorge il proprio pallore… Una premonizione nascosta della tragedia… La conferenza cerca dunque di leggere il capolavoro di Verdi (sul quale tutto è stato detto e scritto…) cercando di ricostruire il ruolo, la centralità, la forza drammatica degli “oggetti di scena”, degli attori muti, ma essenziali, del dramma.
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Guido Barbieri, storico della musica e drammaturgo
Per vent’anni critico musicale del quotidiano La Repubblica Guido Barbieri scrive attualmente per pagine culturali de Il Manifesto. Dal 1980 voce “storica” di Radio 3 e docente di Storia della musica nei conservatori italiani, si dedica principalmente, oggi, alla drammaturgica musicale, rivolgendo una particolare attenzione alla musica della realtà e alle scritture biografiche.
Ha scritto testi, libretti e readings destinati ad alcuni dei maggiori compositori italiani: Ennio Morricone, Adriano Guarnieri, Azio Corghi, Ivan Fedele, Lucia Ronchetti, Silvia Colasanti, Riccardo Nova, Andrea Molino, Fabio Cifariello Ciardi, Fabrizio De Rossi Re, Claudio Rastelli, Mauro Cardi, Luigi Ceccarelli, Paolo Marzocchi, Massimo Marchi, Michele Tadini, Luigi Sammarchi, Carla Magnan, Carla Rebora, Marcello Fera, Gabrio Taglietti, Massimo Pupillo, Orazio Sciortino, Giovanni Bonato e molti altri.
Ha condiviso il palcoscenico, nel ruolo di voce narrante e recitante, con musicisti come Mario Brunello, Giuliano Carmignola, Andrea Lucchesini, Marco Rizzi, Alessio Allegrini, Luca Franzetti, Francesco Dillon, Gabriele Mirabassi, Michele Marco Rossi, Massimo Mercelli, Laura Catrani, Monica Bacelli, Ramin Bahrami, Maurizio Baglini, Silvia Chiesa, Gabriele Pieranunzi, Francesco Senese, Roberto Prosseda, Federica Lotti, Giuseppe Andaloro, Valentina Coladonato, Manuel Zurria, Oscar Pizzo, Carlo Guaitoli, il Quartetto Prometeo, l’Ensemble Ars Ludi, il quartetto vocale Faraualla, Il Duo Alterno, l’Ensemble Musagète, Frankie Hi-Nrg.
I suoi testi sono stati messi in scena e interpretati, in diversi teatri italiani e stranieri, da personalità dell’arte e del teatro come Giorgio Barberio Corsetti, Elio De Capitani, Fabio Cherstich, Alessio Pizzech, Cesare Scarton, Carlo Cecchi, Ottavia Piccolo, Iaia Forte, Elena Bucci, Toni Servillo, Maria Paiato, Sonia Bergamasco, Moni Ovadia, Vinicio Marchioni, Gabriella Compagnone, Astra Lanz, Vanessa Beecroft e altri.
Tuttora scrive saggi e tiene conferenze per le maggiori istituzioni musicali italiane. Ha collaborato come tutor alla Biennale Musica di Venezia ed è stato direttore artistico della stagione “Contemporanea” presso la Fondazione Musica per Roma, della Società Aquilana dei Concerti, del Teatro delle Muse di Ancona e della Società dei Concerti “Guido Michelli” di Ancona. Attualmente è consulente musicale dell’American Academy in Rome e della Fondazione Merz, nonché consigliere artistico della Fondazione Nazionale Archivio del Diario. È consulente editoriale della rivista “IF. Il racconto dei festival”. Dal gennaio del 2024 è membro della Commissione Musica presso il Ministero della Cultura.


