PENOMBRE: Paolo Bolpagni, relatore
“Contrappunti visivi: la musica di Bach nelle arti visive del Novecento”
Molti artisti del XX secolo, dalle avanguardie storiche sino agli anni Novanta, si sono ispirati alla musica per le loro composizioni pittoriche, scultoree e grafiche. In particolare l’attenzione dei Cubisti, in special modo di Georges Braque (1882-1963), così come di Paul Klee (1879-1940), Jakob Weder (1906-1990) e Luigi Veronesi (1908-1998), si è concentrata su Johann Sebastian Bach, preso a modello per il suo nitore formale, per il linguaggio polifonico e per il rigoroso contrappunto: caratteristiche e procedimenti che numerosi artisti visivi del Novecento hanno tentato di applicare nelle proprie opere.
In degustazione vini della cantina Villa Sandi
- Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G. – Rivetta 120 Extra Brut
- Borgo Conventi Friulano Doc Collio 2024
Paolo Bolpagni, nato a Brescia, dopo la maturità classica, la laurea in lettere, la specializzazione e studi musicali di analisi, composizione e pianoforte, nel 2010 ha conseguito a Milano il dottorato di ricerca in Storia dell’arte contemporanea. Tra il 2007 e il 2009 ha trascorso due periodi di studio in Germania.
Dal 2016 è il direttore della Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti. Dal 2024 è anche direttore generale della Fondazione Centro delle Arti Lucca.
Ha ideato l’allestimento museale ed è stato direttore della Fondazione Biscozzi | Rimbaud di Lecce dal 2019 al 2023. In precedenza, dal 2008 al 2011 e dal 2014 al 2016, ha diretto il Centro studi “Paolo VI” sull’arte moderna e contemporanea di Brescia.
Dopo una decina d’anni d’insegnamento universitario come ricercatore, si è dimesso per tenere esclusivamente brevi corsi in master, per esempio all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e nei conservatori di Pavia e di Bergamo.
Ha all’attivo libri, cataloghi e saggi pubblicati per case editrici internazionali. I suoi principali campi di ricerca scientifica sono: i rapporti tra musica e arti visive nel XIX e XX secolo; la storia della critica e la museologia; l’arte italiana ed europea tra fine ’800 e inizio ’900 (compresi gli aspetti della grafica e dell’illustrazione); l’astrattismo internazionale, fino agli esiti cinetici e programmati; l’arte italiana e francese degli anni ’50-’60, anche nelle sue relazioni con il design; le “partiture visive” e le ricerche verbo-visuali delle neo-avanguardie.
Scrive per riviste specializzate, tiene numerose conferenze ed è attivo come curatore di mostre – oltre cento quelle realizzate – in Italia e all’estero, collaborando con istituzioni come le Gallerie d’Italia e il Museo del Risorgimento a Milano, Palazzo Fortuny a Venezia, il MACRO e Villa Torlonia a Roma, la Fundación Loewe a Madrid, il festival PHotoESPAÑA, la Fondazione Ghisla a Locarno, il Kunstmuseum di Bochum (Germania), il Museo del Violino a Cremona, Palazzo Roverella a Rovigo, il Museo di Santa Giulia a Brescia etc.
Dal 2016 è il direttore della rivista «Luk – studi e attività della Fondazione Ragghianti».
Si occupa di divulgazione in ambito sia artistico sia musicale, ideando e conducendo conferenze-concerto e spettacoli e partecipando a trasmissioni radiofoniche e televisive. È uno dei primi storici dell’arte a usare ampiamente i nuovi media: ha creato il canale YouTube “Regola d’arte”, realizzando quasi trenta video in cui ha raccontato l’arte, i suoi protagonisti, i movimenti e le tendenze in puntate della durata di pochi minuti (a tutt’oggi il canale ha totalizzato circa 900.000 visualizzazioni).
È il vincitore del Premio Sulmona 2013 per la storia dell’arte ed è accademico d’onore dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze e dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, le due più antiche del mondo.


